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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Pippomaster92

Capitolo I - Le Origini del Male

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Chloe - cena

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In verità Tessa non è una cuoca eccelsa, ma per la cena di stasera ha organizzato un paio di piatti più che soddisfacenti: una sorta di pasticcio di verdure e una tagliata di pollo con un semplice sugo di funghi. 

Dopo tutto è una maga con competenze da alchimista, e la cucina non è diversa dall'alchimia stessa. 

 

Il suo intento è chiaro: festeggiare l'evento di oggi pomeriggio. Ma forse vuole anche dimostrarti la sua buona fede "Ah, Chloe, con questo denaro possiamo coronare le nostre ricerche. E muoverci in nuove direzioni. Vorrei renderti più partecipe: e se tu tenessi una specie di diario degli esperimenti?"

Notte - Antro dei cultisti

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La caverna è umida e un po' sporca...come l'avete lasciata l'ultima volta. Se vorrete mai espandervi e convertire nuovi fedeli, prima vi toccherà lavorare un minimo al covo.

Velikii vi accoglie servile come al solito, la voce che ora viene da entrambe le sue bocche sbavanti e irte di zanne "Ah, benvenuti! Avete soddisfatto i Padroni, di recente? Ah, due di voi lo hanno fatto, si sì...lo sentiamo! Ma gli altri due no! Siete qui per offrire doni, o per chiederci qualcosa?"

 

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Yskandr

Covo

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"Davvero riesci a capire chi ha onorato i nostri Signori? Affascinante...", commento la dichiarazione di Velikii, prima di rispondere alla sua domanda: "Non c'è bisogno che tu faccia nulla, per adesso. Avevamo bisogno di un luogo sicuro dove parlare".

 

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Nel Covo

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"Non c'è profumo che possa mascherare l'afrore del peccato! E il naso di un demone non può essere imbrogliato in questi casi..." Velikii odora l'aria con fare compiaciuto "Noi sentiamo odore di morte e corruzione su due di voi, oh già! Ma se non siete qui per commettere turpitudini, noi ci ritiriamo. Abbiamo visto un ratto affogato nello stagno, è ormai al punto giusto per essere mangiato!"

 

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Chloe

Cena

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La cena è semplice, ma gradevole. Tessa, nonostante tutto, è una brava cuoca, soprattutto ora che sembra volersi scusare per quanto successo l'altro giorno. Alzo il bicchiere di vino con un sorriso quando sento Tessa parlare del nostro futuro, rispondendo alla sua domanda. Un diario degli esperimenti? Perché no. Potrebbe esserci utile per tenere traccia dei progetti e osservare con occhio critico il nostro lavoro. Dico alla maga, aggiungendo Soprattutto ora che abbiamo più libertà di movimento. 

Al covo

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Mi presento al covo dopo aver parlato con Jean, arricciando il naso quando sento il forte odore che ormai permea l'ambiente. Velikii ci accoglie, annunciando che due di noi hanno soddisfatto i nostri padroni. Siamo qui per progettare turpitudini. Dico a Velikii, lasciandolo andare a dedicarsi al suo ratto. Jean, ci hai chiamato per annunciarci degli importanti cambiamenti. Parla pure: sono certa che ci porterai delle ottime notizie.

 

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Jean Mantonero

Covo

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Alzo gli occhi al cielo quando il demonietto mi rimprovera di non star rispettando adeguatamente il volere della mia signora: ecco una cosa che poco sopporto dei demoni, non hanno pazienza, a volte sembra non riescano a vedere oltre certe macchinazioni, vogliono il Caos e lo vogliono SUBITO... Non mi stupisco del perché buona parte dei miei "colleghi" non siano mai arrivati ad intaccare in modo significativo l'Egida.
Sappi questo, mio piccolo amico, se non mi concedo immediatamente il piacere di poter uccidere barbaramente delle povere animelle innocenti... E' perché i miei piani richiedono pazienza. Apprezzo che tu ci tenga informati su cosa pensano di noi i nostri signori, ma impara a dosare le parole. il mio sorrisetto sarcastico lascia spazio ad una espressione contrariata e ad uno sbuffo Ho già Presenza a farmi la morale, mi manchi solo tu... Se è proprio necessario vedrò di organizzare qualcosa. dopo questa distrazione mi rivolgo nuovamente con fare diplomatico ai miei compagni.

Ebbene sì, mia cara Chloe, grandi cambiamenti! Quest'oggi sono diventato il fidanzato ufficiale di Lady Violette e nel giro di qualche mese la sposerò! annuncio con una pausa drammatica come se aspettassi la conclusione di eventuali applausi dei miei compagni, che avvengano o meno non mi importa E proprio per questo, io dovrò cambiare Modus Operandi... Dato che vivrò sotto il tetto del Barone dovrò limitare il numero di riunioni ufficiali e forse sarebbe bene che anche voi lo faceste, considerando che c'è la Compagnia della Rosa in città... Voglio tenervi al corrente dei miei prossimi piani e voi dovreste fare lo stesso con me, in modo da poterci aiutare sul lungo termine senza doverci allontanare troppo dalla nostra maschera...  dico con un falso singhiozzo, per quanto apprezzi davvero la compagnia degli altri cultisti Vi prometto che questa situazione non durerà per sempre, ma finché non sarò sposato e non farò uccidere il Barone per diventarlo io stesso... ghigno pregustando già il trono.

Detto questo, devo tenervi al corrente del fatto che forse ho sviato le attenzioni della Compagnia della Rosa, a quanto ho capito stanno investigando sulla sparizione di Fosco e dei ragazzi che abbiamo sacrificato tempo fa: potrei essere riuscito ad attribuire al fu Fosco la colpa di aver ucciso quei ragazzi per vendicarsi di uno scherzo di pessimo gusto e giustificare così la sua repentina "fuga", per confermare questa mia menzogna dovrò trovare Aldous e farlo sparire per sempre... Chloe, a te e a Tessa interesserebbe una cavia umana? Altrimenti uno di noi tre può ucciderlo e occultare il cadavere, dato che ho scoperto dove alloggia... Se non ci sono volontari, manderò volentieri Presenza. spiego ai cultisti Con un pò di fortuna, la Compagnia della Rosa potrebbe andarsene da Weldon e mettersi sulle tracce di Fosco... Avremmo finalmente un pò di respiro... Sempre che non vogliate ucciderli tutti, cosa che mi pare molto pericolosa... Direi che non ho altro da dire. Avete anche voi piani da condividere? Se conosciamo gli obbiettivi dell'altro possiamo conseguirli insieme... Non voglio che questo sia un gruppo di cultisti confusionari. concludo alla fine del discorso Ah, ovviamente, se avete favori da chiedermi, non esitate a farlo... 

Chloe, a proposito, come ti pare questa Tessa?

 

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Yskandr

"E ditemi un po', Fidanzato Reale: com'era la lettera in cui lady Violette vi invitava a continuare nei vostri corteggiamenti? Poetica? Commovente? Profondamente sentita? La mia parte preferita è quella in cui la lady vi invita a non avere timore del suo nome, poiché esso la protegge solo dagli scellerati e dai disonesti... ah, che graziosa celia! Se solo lei immaginasse!", intervengo, sogghignando, rivolto soprattutto a Jean.

"La giovane baronessina mi ha nominato suo scrittore privato, a corte. A partire da... beh, ieri, direi. E intendo proprio scrittore, non mero copista, se quanto fatto finora prefigura ciò che seguirà poi.

Perciò, a maggior ragione, sarebbe bene che fingessimo di non esserci mai conosciuti, prima di oggi", aggiungo. 

"Chloe, una cautela: non so quanto i piani di ser Jean stiano già producendo frutti, giacché oggi ho udito la Compagnia della Rosa ragionare sulle varie situazioni sospette, cercando di collegarle o comunque di provare a venirne a capo. A mio avviso, da quanto mi è stato possibile udire, sospettano che Tessa possa essere coinvolta in qualcosa. E credo stiano pianificando di farle una visitina...".

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Arthorius Theos Azuj

<<Di nuovo le mie sentite congratulazioni.>> dico col sorriso a Jean e sorrido alle parole di Yskandr <<Ah, come in quel racconto sul suggeritore di un cavaliere dal poco senno. Interessante davvero. Io invece dai prossimi giorni inizierò ad allenare i cacciatori contro gli orchi. Uno dei giovani pende già dalle mie labbra, ma dovrà addentrarsi un poco nel...mondo reale, prima di comprendere come sia davvero. E qui mi viene in mente una cosa pericolosa...secondo voi, Jean, sarebbe possibile corrompere il nostro nobile Roxpaget? Ho visto in lui un odio violento per gli orchi...secondo me ci sono possibilità di creare una fessura fra la compagnia della rosa.>>

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Chloe

I miei compagni portano delle ottime notizie: non solo Jean è riuscito nel suo obiettivo, facendosi accettare ufficialmente come fidanzato della baronessina, ma anche Yskandr e Arthorius sono riusciti ad ottenere dei risultati notevoli. Presto saremo in grado di donare ai nostri signori ben più dell'anima di qualche ragazzino. Congratulazioni, Jean. Congratulazioni a tutti voi. Dico guardando con soddisfazione i miei compagni, per poi rispondere ai loro dubbi su Tessa Ne sono consapevole. Uno di loro è venuto a farle visita l'altro giorno assieme a dei contadini, sono riuscita a scacciarli senza creare troppi sospetti. Ma ammetto che la situazione non mi piace: mi pare strano che un mago appartenente ad una prestigiosa accademia di magia decida di dare ascolto alle superstizioni di qualche sempliciotto. Rivelo agli altri i miei sospetti, incurvando lievemente la bocca in un sorriso quando devo passare all'argomento successivo Tessa è ormai argilla nelle mie mani. Sono riuscita a convincerla ad onorare il mio signore, sebbene non ne conosce ancora la natura. E sì, una cavia umana potrebbe esserci estremamente comoda. Ma dovrò fare attenzione: Tessa potrebbe insospettirsi se Aldous mi riconoscesse. Come pensavi di consegnarglielo? Chiedo al cavaliere, attendendo la sua risposta prima di esporre i miei progetti. Anch'io ho delle novità di cui devo mettervi al corrente. Uno dei nostri più grandi problemi è quello di trovare delle persone che possano essere interessate al messaggio dei nostri signori: quattro persone sono troppo poche per far cadere l'Egida, per quanto possano essere competenti. E io credo di aver trovato una soluzione: il Signore del Cambiamento è infatti noto per concedere ai suoi fedeli delle magie miracolose, non troppo dissimili da quelle dei normali sacerdoti. Dico storcendo il naso sul finale: l'idea di associare il mio signore agli omuncoli che si piegano di fronte agli dei mi disgusta. Pensavo di sfruttarlo per propormi come miracolosa guaritrice di corte. Per farlo, però, dovrò attirare l'attenzione di Weldon. E quale modo migliore se non quello di salvare la vita del futuro barone? Concludo guardando Jean, spiegando infine la parte cruciale del mio progetto I miei trattati parlano di una particolare varietà di mele in grado di far cadere le persone che le ingeriscono in un sonno non troppo dissimile dalla morte. Se riuscissi a coltivarne una e ti dessi l'estratto prima di una tua apparizione in pubblico, potrei intervenire prontamente e svegliarti "miracolosamente", iniziando a far parlare le persone delle mie abilità come guaritrice. 

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Jean Mantonero

Ascolto le parole dei miei compagni, alle parole di Yskandr riguardo alla lettera sorrido stupito Ah-ha! Mi sembrava impossibile che quella ragazzina potesse avere una penna così raffinata.. Bel colpo, Yskandr. Hai proprio ragione, non bisogna dare l'impressione di conoscerci già, potrebbero sospettare a qualche manipolazione... La cosa ironica, è che per ora sono stato tra gli spasimanti più... Genuini ed interessati. sogghigno per poi ascoltare la proposta di Arthorius Ottimo, ottimo, cerca di tenerti stretti i soggetti meno raccomandabili e più... Criminosi, chi è già un peccatore è più facile da avvicinare ai nostri signori. Invece, riguardo a Roxpaget... Sono dubbioso: mi sembra devoto alla sua lotta per il bene... Tuttavia non è impossibile, anche se dovremo lasciare che sia lui a sfogarsi durante i massacri di sua iniziativa, dovremo cercare di manipolarlo nel modo più naturale possibile... consiglio al nobile biondo Anche se, devo ammetterlo, preferirei ucciderlo e strappargli la spada... Ho sentito che ha proprietà magiche! 

Detto questo, ascolto le parole di Chloe, la quale sta riuscendo a corrompere Tessa e punta corromperne molte di più Aldous vi arriverà domani sera, già svenuto, lo porterò via con un semplice inganno e poi lo tramortirò appena mi sarà possibile: vedi semplicemente di renderlo qualcosa di troppo stupido per parlare... E magari rendilo quanto più irriconoscibile possibile. spiego alla donna per poi lasciarla parlare ascoltando il resto del suo piano Io sarei pure favorevole al tuo piano, Chloe, non desidero certo impormi su nessuno... Ma non sono mai stato un grande amante delle conversioni... Anzi, non ci ho mai creduto molto, a meno che la materia prima non sia già... Beh, irrimediabile. ghigno Se credi di poter attirare numerosi seguaci e spingerli all'uccidere e sconsacrare in nome del tuo dio, farò del mio meglio per aiutarti. poi mi volto verso tutti, soprattutto Arthorius e Chloe Ma come ben saprete, non è per niente facile, siamo pochi e non sarà facile aumentare i nostri numeri, non se cercheremo di corrompere brave persone. Bisogna ricercare gente squallida, disperata, con una vena di malvagità intrinseca... Tutto il resto, va ucciso o messo alla mercé di Chloe e Tessa. dico con un fare un poco più autoritario Tuttavia, desidero assecondarvi, ma sappiate che prendete un grosso rischio: nei conflitti dialettici come in quelli fisici, bisogna saper battere la ritirata come saper aggredire nel momento più opportuno... Tenetevelo bene in testa. faccio una breve pausa Anche se un poco ci spero in Tessa, sembra molto promettente, considerando che con quel siero potremo corrompere forzatamente i più nobili di animo. fantastico brevemente, immaginandomi una schiera di schiavi deformi e mostruosi.
Comunque il tuo piano dell'avvelenamento, mia cara Chloe, mi ha dato un'idea: mi sa che un giorno di questi sconsacrerò il tempio cittadino... Camuffandolo come minaccia nei miei confronti di un certo Silvedo... Penso che troveranno un'uomo decapitato con la testa di un lupo dentro al tempio... Magari con una lettera minatoria nei miei confronti addosso. Immaginati quanto sarà divertente quando verrò avvelenato per davvero qualche giorno dopo. dico cercando l'approvazione dei miei compagni Chiaro che se qualcuno vuole unirsi a me nella sconsacrazione del tempio... Può farlo... Cercate solo di non rendere i vostri simboli troppo evidenti...

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Arthorius Theos Azuj

<<Ammetto di essere un romantico: dopo aver visto il prodigio elaborato con l’alchimia da Tessa, così meravigliosamente guidata da Chloe...non mi dispiacerebbe aver Roxpaget come mastino da caccia. Sarebbe assai adatto ad un cane degli dei, servire in tal guisa...>> dico col sorriso, prima di farmi un secondo pensieroso.

<<Ti consiglio di far attenzione: un simile atto sicuramente attirerà molto l’attenzione della compagnia della rosa, specialmente qualora venissero usati i simboli dei Padroni...>> ma nel tono di capisce che Jean mi ha oltremodo stuzzicato. Incredibilmente stuzzicato.

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Chloe

Permettimi di correggerti, Jean: non si tratta di convertire, ma di "pervertire" delle anime innocenti e rivelargli la verità. Un'azione che trovo quasi poetica e che il mio signore approva. Spiego con un sorriso all'uomo, tornando poi a parlare di Aldous Dimmi quando lo consegnerai: dovrò essere presente per convincere Tessa a portarlo dentro e usarlo come cavia. E state tranquilli: Tessa non ve ne ha parlato, ma il Mutacarne è molto pesante per il corpo dei soggetti. Li fiacca e li rende deboli: in dosi massicce potrebbe persino ucciderli. E ho il vago sospetto che Aldous non reggerà al ritorno in forma umana. O che, comunque, ne verrà spezzato. Dico soddisfatta, ascoltando con piacere come il mio piano si innesti alla perfezione con quello di Jean. Sono stuzzicata dalla sua scorreria notturna e, in effetti, potrei anche partecipare: il mio signore apprezzerà la sconsacrazione del tempio degli ipocriti. Avrò bisogno di tempo per far crescere la mela e sintetizzare il veleno. Temo che dovrai rinviare la sconsacrazione e le minacce. Ma mi unirò a te: il Signore del Cambiamento apprezza quando si nascondono i suoi simboli in bella vista, soprattutto se vengono usati per mostrare la debolezza degli dei.

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Jean Mantonero

Ecco, Arthorius, renderlo una cavia di Chloe mi piace già di più come idea... faccio un cenno di assenso al nobile accompagnato ad un ghigno sadico Sta tranquillo, amico mio, cercherò di essere discreto in fatto di simboli... Magari ne inciderò qualcuno sotto le panche o dietro gli altari.... Altrimenti credo che un corpo nella casa degli dei basterà eccome... dico per poi ascoltare la domanda di Chloe e le sue parole Mmm... Probabilmente lo consegnerò domani notte. rispondo all'erborista Fatto sta che dovrete comunque ucciderlo, dopo aver fatto l'esperimento... Magari cerca di esagerare volutamente con la dose. mi permetto di consigliare alla donna, sebbene sono sicuro che saprà già quale sarà il modo più efficiente per spegnere il ciccione.
D'accordo, allora, come dici tu, ma cerca di cominciare la coltivazione della mela il prima possibile... Nel frattempo la sconsacrazione avverrà, suppongo che Silvedo avrà bisogno di tempo per preparare il veleno ed aspettare il momento giusto per attentare alla mia vita. Arthorius, Yskandr, avete altro da proporre o chiedere? Perché altrimenti... dico sfoderando i quattro bicchieri ed una bottiglia di vino ...Direi che potremmo rilassarci un poco e festeggiare i nostri progressi... In modo discreto, magari. In caso nessuno abbia nient'altro da dire, comincio a riempire i bicchieri e passarli ai miei compagni Alla distruzione di Weldon e di Yconia tutta! dico alzando il bicchiere e proponendo un brindisi.

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Weldon, 13 ottobre 388 d.M. notte

Brindate ai vostri successi e ai vostri nuovi piani, e poi decidete che è più pratico e sicuro riposarvi ed essere freschi per le prossime fasi dei vostri progetti. 

Weldon, 14 ottobre 388 d.M. mattina

L'avanzare dell'autunno porta a Weldon una giornata di pioggia e vento freddo, e ben presto le strade sterrate della città diventano un pantano, mentre le piazze e le vie pavimentate vengono insozzate dal passaggio di persone e carri. La festa è finita e si ritorna alla normalità, il che significa che l'umore cittadino non è esattamente dei migliori. Un misto di rassegnazione e noia, e un poco di insofferenza per il tempo. 

Jean e Arthorius

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Ma la situazione sembra destinata a cambiare fin dalle prime luci dell'alba, perché nella piazza principale si è formato un rumoroso conciliabolo di cittadini e guardie, e da quel nucleo si diffonde in fretta una voce...un nuovo assalto degli orchi!
A patirne le conseguenze è stato un villaggio a qualche ora da qui, ad ovest. Due fuggiaschi sono riusciti a giungere fino a qui e ora stanno raccontando tutto alle guardie. Queste ultime vorrebbero portarli forse a Palazzo, ma le persone che si sono radunate in piazza rendono difficile il compito. 

Voi vi state dirigendo presso la casa del giovane assistente di Arth, e incappate nella scena e sentite alcuni passanti parlare preoccupati di questo nuovo pericolo. 

Jean

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Hai cercato un po', e alla fine sei riuscito a vendere le armi al fabbro cittadino per metà del loro valore. L'uomo non fa domande, e posa le armi assieme ad altre che ha acquistato nel corso degli anni. Alcune non sembrano in buone condizioni, ma altre paiono di fattura più che decente. Chiaramente non sono opera di questo artigiano di mezza tacca. 

 

Chloe

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Ti svegli ormai del tutto riposata, senza alcuno strascico degli esperimenti a cui sei stata sottoposta. Con il denaro che di nuovo scorre nelle casse di Tessa, oggi probabilmente potrete riprendere a sperimentare in modo serio e articolato.
Ma stamattina c'è una novità: un cliente che bussa alla porta della tua bottega. E con una certa sorpresa ti ritrovi davanti a Pelidan, in mago della Compagnia della Rosa "Buona mattinata, signorina. Chiedo perdono per il disturbo, ma vorrei fare alcuni acquisti. Posso entrare?"

Yksandr

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Un'altra notte trascorre con incubi orribili e sfiancanti. Ti svegli nervoso e irritato, anche perché fuori casa tua senti già delle persone gridare. Non vivi in un bel quartiere: qui abita gente di basso reddito, le strade sono polverose d'estate e fangose d'inverno, la case un po' cadenti. Non c'è un vero "quartiere degli straccioni" a Weldon, ma se ci fosse sarebbe questo. E i tuoi vicini...beh, sono persone rozze e sciocche, incapaci di vedere oltre il proprio naso e decisamente prive del tuo fascino e della tua fantasia. 
L'essere un mezzosangue ti ha pure creato qualche problema, all'inizio, perché qui la gente non si fida troppo degli elfi e non è abbastanza sveglia da distinguere tra un elfo e un mezz'elfo. Ma col tempo sono cascati nella tua mascherata e hanno cominciato ad ignorarti.

Drizzi le orecchie quando ti giungono chiare alcune parole: sembra che alcuni passanti siano appena giunti dalla piazza principale e ivi abbiano visto qualcosa. Ora stanno giusto aggiornando altri tuoi vicini. Le loro voci si intrecciano a formare un fitto intrico di pettegolezzi "...solo due sopravvissuti! Possano gli dei proteggerci, ma ormai non c'è più sicurezza...orchi che spuntano da sotto gli alberi...per questo sono verdi...cosa fa il Barone?...ho un cugino laggiù, spero non sia morto...la Rosa interverrà...gli dei ci proteggono...e anche le mura, siamo al sicuro qui"

 

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Jean Mantonero

Con Arthorius

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Si direbbe che questa sia la tua occasione per far brillare i tuoi cacciatori... dico al biondo nobile che mi accompagna La Lady può aspettare, soprattutto se torno con la testa di qualche orco... Farò mandare un messaggio e dirò loro che tornerò per stasera. continuo Prendiamo la tua spalla ed i tuoi cacciatori, se vuoi resto qui e cerco di radunare qualche altro volontario con un bel discorso... Cosa ne pensi? In fondo è la tua idea...

 

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Arthorius Theos Azuj

@Jean 

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<<Raduniamo i “miei” ed andiamo a vedere. Magari di alle guardie che vai a controllare cosa sia accaduto...questa è una occasione buona per rintuzzare l’odio dei miei verso gli orchi.>> dico a bassa voce al mio “compagno d’avventure”.

Mi avvio a portare “la buona novella”, ma aspetto Jean.

 

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Chloe

Master

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La festa è ormai finita e Weldon è tornata alla normalità. Mi sveglio di buon'ora, piena di nuove energie: i miei progetti stanno procedendo come sperato e il mio corpo sta gradendo il riposo dagli "esperimenti" di Tessa. Scendo quindi nel negozio, per vedere se arrivi qualche cliente prima della mia chiusura. Vengo però sorpresa quando alla porta si presenta nientemeno che Pelidan. Sospetta qualcosa? Mi ha seguito? Ha notato i miei movimenti? Certamente, entri pure. Dico cordiale all'uomo, facendogli segno di entrare. Non mi sarei mai aspettata la sua visita, sinceramente. Mi dica, di cosa necessita?

 

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Yskandr

Solo soletto

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Disgustato sempre più dalla immondizia umana con cui sono costretto a condividere gli spazi, trovo nel vociare concitato della strada un motivo di fugace sollievo dal disprezzo verso l'umanità e dallo sgradevole ricordo del sogno. 

Finisco quindi rapidamente di prepararmi e corro ad unirmi, a mia volta, all'origine della confusione. 

 

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Arth e Jean

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Impiegate un po' a radunare gli "uomini di Arth", ma quando arrivate alla piazza principale il capannello è se possibile ancora più grande. Vi fate largo forti del numero e della vostra posizione sociale, fino a raggiungere i due villici. Un uomo e una donna, con alcune ferite leggere e superficiali, stanno cercando di raccontare la loro storia per l'ennesima volta "...non li ho contati, ser. Ma erano tanti da aver circondato quasi tutto il villaggio. E hanno alzato la nebbia, lo giuro sulla mia testa..." sta dicendo l'uomo, mentre la donna piange in silenzio. 

Di fianco ad Arth il suo giovane quasi-paggio stringe i pugni, e tra i cacciatori c'è un basso mormorio di malcontento. 

Chloe

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"Molte grazie, davvero" entra e di guarda attorno "Una bella bottega, non c'è che dire. Ebbene, non voglio farle perdere tempo, sono qui per degli acquisti...e per chiederle ancora scusa per l'altro giorno. Purtroppo di recente sono diventato fin troppo sospettoso e a volte ciò sfocia nella maleducazione!" sorride appena, ma sembra altresì sincero. Tira fuori un libriccino sgualcito e carico di fogli infilati tra le pagine "Ecco, mi servirebbero dei medicamenti. Mi è stato detto che siete una farmacista e che vendete anche pozioni: mi servirebbero degli elisir di guarigione, ne avete? Potete farne in tempi brevi?"

Nota

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Parla di posizioni CLW

 

Yksandr

Spoiler

Sembra che per strada tutti stiano parlando di ciò che è successo nella notte: un villaggio a qualche ora da qui è stato attaccato dagli orchi. I sopravvissuti sono due, o quattro, o un solo straniero. Gli orchi erano venti, un'intera banda, molti di più. E il loro capo era grandissimo, era una vecchia strega di palude, era un cavaliere malvagio usciti dalla foresta nella sua armatura verde arrugginita. Ora gli orchi stanno marciando contro la città, sono tornati nel bosco, sono rimasti al villaggio...

Insomma, ciascuno dice e inventa e colorisce i fatti. L'unica cosa che ti pare certa è che i sopravvissuti sono nella piazza centrale: è da lì che giungono tutti i pettegolezzi. Ti dirigi la con passo sicuro...quando ti accorgi di essere seguito. È una sensazione che viene dal tuo demone, più che dai tuoi sensi sviluppati... perché sbirciando alle spalle con cautela non noti nessuno di sospetto.

 

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Jean Mantonero

Con Arthorius

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Mentre mi dirigo assieme ad Arthorius al capanno dei cacciatori, mi fermo un poco ad attirare l'attenzione di una guardia Sono Jean Mantonero, fidanzato di Lady Violette. Mandi le mie scuse alla famiglia reale e dì a loro che a causa della minaccia degli orchi, dovrò ritardare il mio arrivo a palazzo. ordino frettolosamente per poi tornare a seguire Arthorius.
Questo è grave, molto. commento la storia dei contadini Si stanno facendo più intraprendenti, devono aver trovato un nuovo capo... Forse un'incantatore? Di certo è meglio non privare Weldon delle sue guardie cittadine... Ci serviranno dei volontari... dico voltandomi verso i cacciatori con sguardo serio e desideroso di vendetta nei confronti dei pelleverde Arthorius, conosci qualcuno che può cavarsela? Non vorrei mandare a morire dei semplici innocenti incapaci di combattere...

 

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