Vai al contenuto

Capitolo Zero: Fuggitivo


Messaggio consigliato

Il 3/10/2019 alle 17:10, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:15

Portale della Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

Uno dei due prende in mano la pergamena di Elle, mentre l'altro osserva da capo a coda il felinide chiacchierone. "E' una lettera di Marbalus, della Folgore. Kilash vorrà vederla." dice il primo, ripiegando il foglio; il secondo gli risponde: "Io porto lui da Kerberos, vuole sapere di cosa è successo alla Bisaccia." uno dei due fischia, e dall'alto del cancello si affaccia dalle merlature un altro gemello alla quale viene fatto cenno di scendere per prendere il posto dei due. "Seguiteci." vi dicono in coro, e vi conducono nel cortiletto sterrato oltre la cinta muraria della Loggia, il cui edificio principale torreggia al limitare opposto dello spiazzo, in prossimità della scogliera ove il mare d'oriente si spegne.

Ci sono poche torce accese all'esterno, un paio a sinistra ad illuminare l'ingresso delle stalle e alcune di fronte a voi che invece segnalano i due ingressi a pian terreno del torrione; prendete quello più grande. Entrate per primi, accolti da un grande soffitto a vele e da una stanza larga quanto l'intero piano. Ai lati, camini, sedie e divanetti, dove qualcuno sempre dimentica un libro o un boccale o una bottiglia semivuota di idromele; un gruppetto di halfling si è piazzato di fronte ad uno dei fuochi e sta giocando con alcuni sassi levigati puntando monete d'argento su chi riesce a lanciarne uno contro il muro per farlo rimbalzare più vicino possibile ad una clessidra presa in prestito come pivot.

c03bpIm.jpg

Continuate, e una grande scala si divide in due portando ai piani superiori; notate altre porte al piano terra - pesanti e ben sigillate - oltre il quale chissà quali segreti della Loggia si nascondono. Il vostro tour continua risalendo il torrione fino in cima; al secondo e al terzo piano sentite odore di cibo e baccano che va scemando pian piano vi avvicinate su fino alla meta. Otto piani dopo il vostro primo passo sulle scale siete finalmente arrivati in cima alla torre, in un corridoio circolare con tre pesanti porte ognuna adornata in stile diverso, con una targa incisa nella pietra su ogni architrave; la prima a sinistra è di carattere floreale, il cui legno di ciliegio è coperto da uno spesso manto di edera di ferro - vi chiedete come diavolo si possa aprire una porta rivestita di una griglia intricata di metallo! - e riuscite a leggere al di sopra:

Cita

Lady Naesala Ertoris - Prima Incantatrice

La seconda che incontrate, sulla destra, è invece una porta rinforzata piuttosto semplice con la maniglia usurata dal tempo. E' di legno di quercia, e qualcuno pare averci passato sotto numerose lettere che sono rimaste incastrate nel battiscopa; una delle guardie fa cenno ad Elle di fermarsi. "E' qui." dice, bussando tre volte. L'arcata di pietra riporta il nome del suo inquilino:

Cita

Kilash Fuinur - Capomastro

L'altro gemello porta Deneb dieci passi più avanti, alla fine del corridoio dove si erge una stanza simile ma dalla porta massiccia di mogano con maniglie d'ottone; l'architrave è un arco a tutto sesto maestoso, che porta invece di un nome, una iscrizione in Celestiale.

Cita

- Omnia Fert Aetas -

Forse chi abita quella stanza è così famoso da non aver bisogno di presentazioni. La guardia che accompagna il felinide mostra un attimo di esitazione prima di bussare. A pochi passi di distanza riuscite ancora a scorgervi a vicenda, ma nessuno dice nulla in attesa che le porte si aprano. L'ottavo piano è estremamente silenzioso.

Modificato da Bellerofonte
Link al commento
Condividi su altri siti


Ansia ed eccitazione risalgono insieme il mio corpo, riempiendomi la pancia e comprimendomi il petto. La bocca si asciuga e mi ritrovo a pensare quanto darei per un boccale di birra al miele. Invece devo accontentarmi di deglutire il nulla, stringere i denti, neanche stessi tentando un'assalto ad una fortezza e allungare un passo dopo l'altro verso la porta sconosciuta. Guardo per un attimo la figura di Deneb fronteggiare un'altro ingresso simile al mio, pensando ridicolmente se anche lui, come me, preferirebbe non fare quegli ultimi passi da solo. Scuoto il capo e scaccio via questi pensieri, concentrandomi nuovamente sull'immediato e zittendo le voci che suggeriscono o insinuano: non è il momento. Prendo un respiro profondo ed entro nella stanza appena si apre, pregando di non apparire una bambina appena scappata di casa

Spoiler

 

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Entriamo finalmente nella struttura. Lo stupore e l'eccitazione spazzano via in un istante lo stress, la fatica e la frustrazione di questo ultimo periodo.
Continuo a guardarmi intorno, rapito da tutto quanto ci circonda. Un turbinio di novità e personaggi interessanti, scatenano in me un'eccitazione che non provavo da un po'.

Veniamo accompagnati all'interno della struttura, salendo un piano dopo l'altro, fino a raggiungere l'ultimo. Una stanza circolare con tre grandi portoni, ciascuno caratterizzato in una maniera molto particolare. Elle viene lasciata di fronte alla seconda porta, quella del capomastro. Mi volto un'ultima volta verso la ragazza, percependo la stessa agitazione che al momento mi scuote.

Quindi mi do una rassettata, visto che anche la guardia stessa sembra agitata nel bussare alla porta. Aspetto una risposta, deglutendo un'ultima volta, quindi apro la porta varcando la soglia.

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 4/10/2019 alle 19:43, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:30

Portale della Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Elle

Spoiler

fAcMcHI.jpg

Se hai mai dubitato dell'ordine a bordo della tua Incubo, entrare in questa stanza ti avrebbe fatto cambiare idea completamente. Varcata la soglia, la guardia che è con te fa giusto qualche passo avanti nella penombra assoluta, orientandosi a memoria attraverso il mobilio fuori posto, gli oggetti ammucchiati e le zone d'ombra; chiunque abiti quella stanza da letto/ufficio/ripostiglio pare non uscire dalla sua tana da eoni. Ai giorni nostri diremmo che si tratta di un hikikomori, ma dubito che a Capo Ventura abbiano mai sentito questa espressione.

"Mastro Fuinur, perdonate l'intrusione. Ho qui una ragazza con una lettera di raccomandazione dal capitano Marbalus della Folgore." il soldato ha guardato un punto preciso della stanza, quello dove una libreria enorme piena di carte sistemate alla rinfusa fa da sfondo ad una grossa scrivania di ciliegio occupata da altrettanti fogli di carta; ai lati, ancora pile di documenti, sacchetti, oggetti bizzarri e quant'altro. La testa di un ragazzo poco più che ventenne spunta da dietro il disordine; ha i capelli scompigliati e una lunga casacca con i simboli della Loggia stampati sopra. "Grazie Gilbert, puoi andare" risponde con voce gentile. La guardia lascia rapidamente quel luogo chiudendo la porta dietro di sé.

Hai beccato il capomastro in un momento particolare; è del tutto assorto nella stesura di una lettera che sta scrivendo con una cura che non si crede capace da chi lascia una stanza in questo stato di perenne soqquadro. "Un momento e sono da te..." sussurra col calamaio in mano, ripiegando poi in tre parti uguali il foglio e sciogliendo due gocce da un bastoncino di ceralacca pressate col timbro a portata di mano. Il suo sguardo solo allora si alza su di te: ti squadra, silenzioso. Potresti credere che si tratti di una qualche forma di prova psicologica per testare il tuo carattere, o di un metodo di intimidazione preventiva come quella dei militari...e invece ti accorgi subito che dopo dieci secondi rimasto a fissarti, Kilash non sa cosa dire. "Uhm.." il ragazzo è estremamente timido - non sai se è così solo col genere femminile, o in generale - ma riesci a leggere il suo imbarazzo anche nella fioca luce di un paio di candele.

@Deneb

Spoiler

hXzurJV.jpg

La guardia che ti accompagna apre la porta appena sente il gorgoglio di una voce dall'altra parte; la stanza che ti attende oltre l'architrave incisa è un salottino non troppo sofisticato, un ufficio perfettamente in ordine occupato da un unico inquilino. L'uomo in armatura di piastre che vi guarda silenzioso avrà poco più di cinquant'anni e nemmeno un capello bianco; gli emblemi della Loggia sono incisi ovunque sui vestiti che indossa, a partire dalle spalline d'acciaio fino all'orlo della casacca che spunta da sotto la trapunta, e poggiata al tavolo c'è una grossa spada infoderata dall'elsa dorata con la singolare forma di testa di bue.

Il soldato fa un saluto militare battendosi una pugno sul petto che fa un rumore simile a quello di due pentole sbattute tra loro quando si cucina. "Gran Maestro, un sopravvissuto della Bisaccia di Bronzo, come avevate richiesto." un cenno del capo del Gran Maestro e il ragazzo chiude la porta dietro di te abbandonandoti in totale solitudine in presenza dell'uomo. C'è qualcosa in quello sguardo impenetrabile, o forse nella sua postura, o nell'espressione...no, è solo che quest'uomo possiede un'aura propria che incute un reverenziale timore a tutti coloro che gli stanno attorno, come se l'aria che lui stesso respira fosse più pesante da inalare; i tuoi muscoli si irrigidiscono ogniqualvolta lo osservi, e l'unico sollievo che provi è nel sapere che non sei l'unico a subire questo effetto, visto il lungo sospiro del soldato prima di bussare.

La voce profonda dell'uomo, seduto alla scrivania a leggere un libro spesso quanto la larghezza di un palmo di mano, esordisce calma e serissima: "Avanza, marinaio." il tuo istinto di sopravvivenza felino ti suggerisce di ponderare bene ogni parola d'ora in poi, perché senza troppe metafore, sei entrato nella tana del drago.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

La stanza, l'atmosfera e sopratutto la persona dietro alla scrivania, sono tutti elementi che contribuiscono a farmi rizzare i peli sotto la corazza, dalla base del collo alla punta della coda.

Indeciso se avvicinarmi o meno, opto infine per fare un paio di passi avanti. Più per non correre il rischio di non essere sentito che per reale voglia.

Avendo testato con mano questa sera che é meglio non fare troppi giri di parole, opto per un resoconto quanto più aderente alla realtà. Mi schiarisco la voce quindi inizio a raccontare.

" Signore... Signor Kerberus, Signore... " ancora un momento di esitazione. Decido di distrarmi dalla pesante situazione e aura che l'uomo emana, pensando alle cosce piene di Elle che fanno capolino dall'asciugamano. Trattengo un sorriso e poi continuo.

" Eravamo a poco meno di un giorno di navigazione da qui, dovevo aver fatto una buona impressione sul capitano Noah, perché mi aveva fatto dono di questa armatura che porto indosso e diceva di volermi presentare a Lei... " prendo fiato scrutando attentamente le reazione dell'uomo.

" In corrispondenza di una secca, notiamo una nave quasi adagiata su un fianco. Il capitano ha dato ordine di modificare la rotta per soccorrere la nave. Quando siamo arrivati quasi a ridosso di quest'ultima, una seconda nave é spuntata dal suo nascondiglio cominciando a bersagliarci in un fuoco incrociato. ' La fortuna dell'imperatore' era il nome sulla fiancata del vascello che ci ha assaliti, portava la bandiera di quelle bastardi dei 'Mastini' "

Mi interrompo nuovamente, la collera mi offusca nuovamente i pensieri e devo aspettare di calmarmi un momento per riordinare le idee e i ricordi di quei momenti caotici e continuare " Il vero problema, oltre all'attacco a sorpresa, é stato dato dal capo dei nemici, una specie di strega, che ha messo a durissima prova la nave con delle strane esplosioni di fuoco e fiamme. Da li in poi il delirio, i Kenku che il capitano aveva salvato, sono volati dalla stiva, venendo però catturati con delle reti.

Approfittando del caos e avendo recuperato la cassa delle armi, ho cercato di mettere a segno il colpo che poteva cambiare le sorti della situazione... Se solo quella freccia fosse andata qualche centimetro più in la! "

Nuovamente la rabbia e la frustrazione prendono il sopravvento, costringendomi di nuovo ad interrompere il mio racconto " Sono riuscito a ferirla, facendola cadere! Quella stron*a era anche in grado di volare... Non deve averla presa molto bene, perché qualche attimo dopo ha sferrato un nuovo attacco mandando in pezzi la 'Bisac'... " le ultime sillabe mi muoiono in gola, mentre un fremito attraversa le vibrisse. 

Lo sguardo corre nuovamente all'uomo dietro la scrivania messa così potrebbe quasi sembrare colpa mia che la nave sia stata fatta a pezzi scuoto leggermente la testa pensando che andrà come dovrà andare " Una volta resa inoffensiva la nave e il suo equipaggio, si sono allontanati da quello che restava della nave. Non ho avuto più notizie di Noah da dopo che la prima bordata ha sventrato metà del castello di trinchetto. In mare insieme a me erano rimasti altri cinque marinai, abbiamo tentato di formare una zattera, ma prima che potessimo riuscirci, gli uomini hanno cominciato a sparire sotto l'acqua. Un branco di Aboleth con un alpha enorme, sono stanziati li sotto e solo grazie all'intervento della ragazza nell'altra stanza che sono vivo. Mi ha salvato la vita "

Avanzo ancora qualche passo, quel tanto che basta per arrivare alla scrivania e poggiarvi sopra gli occhiali del fu capitano Noah " Questo è l'ultimo lascito del capitano e con questo concludo il mio resoconto... " faccio un passo indietro, aspettando una reazione.

 

Modificato da Redik
Link al commento
Condividi su altri siti

 

Spoiler

Rimango lì ferma, mentre il caos della camera sbatte violentemente contro i miei sensi, un urto in un certo senso doloroso come un colpo fisico. E quando lo sguardo cade sulla figura intenta a scrivere, non trovo conferma, ma un'insperato conforto: forse c'è speranza; lo guardo mentre completa, certosino, di ripiegare la lettera e sigillarla, in un modo preciso che stona col disordine attorno. Quando finalmente apre bocca e posa lo sguardo su di me, arrossisco appena: non è imbarazzo, o meglio non sono in imbarazzo per me stessa, ma per lui; imbarazzata perché mi accoglie in quella che è la sua stanza e il suo ufficio, uno specchio della sua personalità, ed è palese ai miei occhi che non sia uno che si apra spesso col mondo esterno a quelle quattro mura. Lascio che i secondi scorrano, rendendomi conto che il ragazzo si sente sulle spine ben più di me, finché l'attesa e il silenzio non si fanno intollerabili. Salve. Mi mi chiamo Elle. Elle Thorn. Vengo da Solist, un'isola del sud. Ho navigato sulla Folgore. Il c comandante mi ha lasciato una lettera, caso mai decidessi di venire qui. Inciampo qua e la nelle parole, il nervosismo del ragazzo contagioso anche a distanza. Grazie al cielo, il contagio si limita alla lingua e non agli arti, così mi avvicino lentamente alla scrivania, la pergamena stritolata nel pugno. La lascio sul tavolo di fronte al ragazzo e nel frattempo approfitto del diversivo per squadrarlo. E l'impressione iniziale trova triste conferma a distanza ravvicinata: l'uomo che sto guardando non può avere più anni di me, eppure la cosa stona drammaticamente con l'alta carica con cui è stato presentato e la quantità di documenti impilati sopra e attorno al tavolo. Incapace di dare un senso a ciò che vedo, aspetto una replica sperando che il ragazzo abbia la meglio sull'imbarazzo, se non altro per non allungare a dismisura la visita: la stanchezza, di volta in volta tenuta a bada dall'eccitazione o dalla rabbia, si riaffaccio ogni volta che la noia o l'attesa mi fanno abbassare la guardia.

@Bellerofonte

Spoiler

potrei avere una descrizione di Kilash? così da farmi un'idea. thanks

 

Link al commento
Condividi su altri siti

20 ore fa, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:35

Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Elle

Spoiler

Kilash afferra la lettera ancora più goffamente facendola cadere a terra e poi riprendendola in mano, tenendola così vicino al viso mentre la legge che pare quasi nascondervisici dietro per la vergogna. La tua lettera finisce in un mucchio di altre scartoffie sulla scrivania, e tu sei il nuovo soggetto d'inchiesta del ragazzino: "Quindi Solyst. Isola di marinai e lavoratori..." e con questa frase sembra aver terminato gli argomenti a disposizione, cercandone altri nel guardarsi attorno. Qualcosa nel suo cervello gli suggerisce la lettera! "Quindi sei stata sulla Folgore, qua c'è scritto..." riprende in mano il foglio ralletando le vocali mentre rilegge qualche passo fondamentale della calligrafia del tuo vecchio capitano "che hai potenzialità." il ragazzo sembra stupito da queste parole e ti guarda da capo a piedi, distogliendo lo sguardo quando si accorge di averlo posato un po' troppo sulle tue femminilità. "Uhm, ecco, beh" si schiarisce la voce, rimettendo la lettera a posto "il capitano Marbalus non spreca complimenti, in più di quarant'anni mi ha scritto solo altre due lettere come questa. Parlami di te" il figlio di Keberos si tiene impegnato a fare un po' d'ordine sul tavolo senza mai guardarti negli occhi mentre parla. "Cosa cerchi? Perché la Loggia?"

//Trovi le immagini di Kilash e di tutti gli altri PNG nel Registro della Loggia.

@Deneb

Spoiler

Kerberos prende in mano gli occhiali di Noah, annunendo solenne quando parli del suo destino, poi te li restituisce. "Ti credo." annuncia, e due parole come queste bastano a metterti leggermente più a tuo agio. "La donna che hai descritto ha un nome: Nefertari. Hai sfregiato e quasi ucciso la loro Nambo." l'uomo si avvicina alla finestra chiusa oltre la quale si vede l'intero golfo di Capo Ventura verso sud, dal porto nuovo appena lì sotto fino all'eremo di Nuova Minos; resta in silenzio a pensare, poi si esprime, freddo e calcolatore: "Immagino sia stato un mero colpo di fortuna, ma d'ora in poi la verità non importa. Vuoi diventare un Pioniere, marinaio? Vuoi vendicare Noah e la Bisaccia di Bronzo? Possiamo aiutarci a vicenda."

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Guardo interrogativamente Kerberos, non capendo appieno l'allusione alla poca importanza della verità " Che colpo di fortuna? " rimango qualche secondo in silenzio, ponderando una proposta che in qualche maniera mi aspettavo, anticipata da Noah a suo tempo

" Cosa comporterebbe diventare un pioniere? Direi che si meritano una memoria e una rivalsa... "

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Mentre vago spaesata tra le maldestre manovre del mio ospite, incapace di credere a tanta inettitudine, lo sguardo intercetta quello del ragazzo proprio quando lo ritrae troppo in fretta e troppo colpevolmente: capisco immediatamente il come e il perché,  e una torma di sentimenti mi assalgono, dissipando le poche energie che mi sono rimaste. Su tutte la rabbia, indubbiamente, per la superficialità tipica degli uomini, fermi ad ammirare e a farsi ammaliare da un bel corpo e meno male che ho la maglia addosso mi ritrovo a pensare cosa se mi vede come di solito son vestita a bordo!  Poi l'indignazione. Il senso di trionfo, di superiorità, all'idea di tenere un'altra persona ai miei piedi solo perché appetibile. La tristezza all'idea di essere considerata nient'altro che un'oggetto, una conquista, un trofeo. La punta di gioia data dalla vanità, coccolata da quello sguardo che dice "vorrei ma non oso." Lo sbuffo seccato che tenta di uscire a far pesare al ragazzo il suo sguardo azzardato mi muore in gola quando il cervello riesce a mettere in giusto ordine tutte le informazioni e a pesarle dovutamente. Quarant'anni... Quarant'anni che gli scrive lettere... Ma chi vuole prendere per il culo? Gli rivolgo lo sguardo più incredulo che la mia faccia stanca abbia mai prodotto, uno sguardo che non ha nulla di lusinghiero e anzi potrebbe offendere persino un santo, tanto è spudorato Questo ragazzino mi prende in giro! Adesso gli faccio passare io la voglia mi ritrovo a pensare, se non fosse che la deferenza della sentinella nei suoi confronti mi ha lasciato un pò interdetta, nonché l'alto titolo di cui si fregia. Mi schiarisco più volte la gola, indecisa se prenderlo a male parole per lo scherzo di cattivo gusto o concedergli il beneficio del dubbio quel tanto che basta da sentire fin dove porta la canzonatura. Alla fine decido di stare al gioco: tanto vale stuzzicare il mio avversario come lui ha fatto con me I tuoi occhi. Per ora cerco i tuoi occhi. Non mi piace quando la gente mi evita. Mi fa sentire a disagio... Voglio...Vorrei...mi correggo che tu mi guardassi...lascio che la pausa si allunghi, facendogli pesare l'interruzione... negli occhi, quando mi parli. Sarebbe carino. Prendo fiato, cercando di capire se sono stata eccessiva o no, quindi proseguo continuando a fissarlo, dando la caccia ai suoi occhi con i miei. Sono stata sulla Folgore per due anni. Il capitano mi ha presa solo come marinaio scelto, ma navigo da quando ho imparato a camminare: ho acqua salata nelle vene, come tutti dalle mie parti. Mi piace ed è ciò che so far meglio. Lui mi disse che sarebbe stato contento di avermi con se in altre spedizioni, e io ero stanca delle cacce alla balena. L'idea mi ha allettato, per questo sono qui, oggi. Non so nulla di come funziona la Loggia, né cosa vi aspettate da me. Non so neanche cosa esattamente si aspettasse il capitano. Ciò che so è che mi piaceva il sogno di imbarcarmi ancora, di navigare ai confini del mare alla ricerca di un nonsoche ignoto. E di condividere questo sogno con altri. Tutto qua. Ho la bocca secca e il divertimento nel dar la caccia al suo sguardo sfuma nella nostalgia della crociera con l'equipaggio della Folgore, una crociera nient'affatto semplice e tutt'altro che di successo, ma che nei miei ricordi ha una tinta tenera e felice. 

 

Modificato da aykman
Link al commento
Condividi su altri siti

15 ore fa, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:40

Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Deneb

Spoiler

Hai la netta sensazione che il Gran Maestro della Loggia sia fatto al 99% di metallo adamantino sotto una leggera patina di cera che dà il colorito alla sua pelle. Nessuna espressione, nessuno sbalzo nella sua voce, solo un paio di occhi indecifrabili stampati su viso militare e impietoso.

"Un animale ha dissacrato la loro matrona, i Mastini non avranno pietà. Uccideranno ogni singolo Tabaxi a sud di Kulan, a costo di condannare la tua razza all'estinzione. Devono dare un messaggio, devono difendere l'onore della loro Nanbo. E la Loggia non ha la forza per fermarli, non adesso." l'uomo ti annuncia la prossima dipartita della tua specie senza un accenno di emozione. E' un dato di fatto, i Tabaxi saranno un ricordo nel giro di qualche anno. Tutto qui. Tutto...qui?

"Ho un altro scenario per te. Se riveliamo al mondo che il felinide ribelle è ancora vivo e si è unito ai Pionieri, i Mastini verranno a cercarti qui, a Capo Ventura." che significa due cose: la tua terra natìa sarà salva da un'invasione di bracconieri spietati, ma tu dovrai vivere con un bersaglio disegnato in fronte per il resto dei tuoi giorni - o almeno finché i Mastini d'Avorio non verranno sconfitti definitivamente - impresa ai limiti dell'impossibile per chiunque in questa torre, almeno per ora. "I Pionieri della Loggia ti accoglieranno come un fratello e la tua fama giungerà ad ogni tabaxi, drow, goliath, raptoran o dragonide perseguitato del continente. Diventerai un eroe del popolo, e probabilmente verrai ucciso per questo." fintanto che ti trovi a Capo Ventura, forse e dico forse Kerberos può proteggerti; ma fuori dalle mura cittadine chissà quanti cacciatori di taglie, bracconieri o semplici furfanti ti attaccheranno a vista per avere la tua testa. Sei disposto a sopportarlo? Sei disposto a rinunciare alla tua libertà, o a combattere ogni giorno della tua vita, d'ora in poi? In parole povere...ne vale la pena?

L'uomo prende un foglio di carta compilato dal cassetto della sua scrivania e lo poggia su di essa accompagnandolo con un calamaio. Poi lo gira di centottanta gradi, e lo spinge nella tua direzione. "Non c'è scelta giusta o errata. Puoi scegliere. Tutto ciò che è stato detto rimarrà tra queste mura." Kerberos non sembra uno di quelli che giudica la gente, dopotutto. Il foglio è di pergamena bianchissima, e il simbolo della Loggia campeggia in alto a destra. Una firma su questo pezzo di carta è tutto ciò che ti separa dal diventare un Pioniere della Loggia.

Il Gran Maestro indugia un'ultima volta prima di lasciarti al silenzio dei tuoi pensieri: "Il capomastro Kilash ti illustrerà i tuoi compiti e i privilegi qualora dovessi accettare."

V8iQ6AZ.jpg

@Elle

Spoiler

Se volevi metterlo a disagio più di quanto già non fosse, missione riuscita. Il ragazzo si blocca un paio di secondi, poi scuote la testa, non sa dove mettere le manie e infine ti guarda con occhi spalancati e impauriti, le labbra aperte di mezzo centimetro che esalano aria senza pronunciare alcuna parola. Ti ascolta - sembra farlo, o almeno ti guarda mentre fa finta - e annuisce lentamente ad ogni tua parola. Termini il racconto e qualcuno bussa alla porta: il ragazzo sobbalza ed esclama: "Sì, avanti!" a voce più alta del normale per lo spavento e l'ansia, sollevato quasi dalla presenza di un'altra anima a distendere l'aria tesa nella stanza.

La porta si apre, e una ragazza di qualche anno più grande di te entra circospetta. Quando ti vede fa un passo indietro e stringe l'elsa della sua spada corta, agganciata alla cintola, quasi avesse visto un fantasma.

JmKK4r7.jpg

Kilash la rassicura: "Non è una spia, Ofira. Non farà menzione della tua presenza qui...vero?" il ragazzo annuisce con la testa quasi per suggerirti la risposta già ovvia a questa domanda. Ofira si fa avanti di due passi e chiude bene la porta dietro di sé; poi abbassa il torso a quarantacinque gradi in un breve inchino verso il capomastro e riferisce: "Una dozzina di briganti pagati dai Mastini prepara un'imboscata oltre la porta Nord, cercano un Pioniere eladrin di nome Sephora Dumas; ci sono quattro cadaveri di mezzelfi dietro la Taverna del Cigno, assicurati di farli sparire prima che la guardia cittadina li trovi perché sono impregnati della mia magia; un'ultima cosa: una corvetta del pirata Eckhart supererà il Bivio delle Correnti tra due giorni, vanno a nord, mi arruolerò come mozzo per lasciare la città. Di' a tuoi non attaccare la nave prima della baia di Quirilia."

Il ragazzo sta già segnando tutto su uno di quei fogli svolazzanti, e a rapporto finito si inchina nuovamente e lascia la stanza senza dire una parola. Ritornate ad essere solo voi due. "Scusa l'interruzione. Confido nella tua discrezione, sono affari...delicati. Quindi..." torna a guardare le carte, facendo mente locale sul tuo discorso "Sei innamorata del mare come il capitano Fortunale, hai il carattere della contessa d'Alamaire e la tenacia di Randal Ridley. Se ti fossi presentata due anni fa, Kiltus ti avrebbe sicuramente preso nella Eurus Septima..." la nostalgia nelle sue parole si dirada in fretta quando si accorge che il suo sguardo è altrove, così torna a guardarti come un pesce lesso e ti chiede balbettante: "S-Sai cosa facciamo, q-qui nella Loggia? S-Sai...conosci, i-insomma la vita da Pioniere?"

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Stacco gli occhi dal ragazzo quando lo vedo visibilmente rilassato dalla nuova presenza nella stanza. Mi volto appena a guardarla incuriosita, alzando appena un sopracciglio alla vista della mano che corre all'elsa della spada. In compenso non accenno né rispondo all'invito di segretezza di Kilash, non ne vedo il motivo. Aspetto ferma e zitta, guardando la bionda e ascoltando mio malgrado il suo rapporto. Ciò che dice non mi piace e non mi interessa, ma so perfettamente che ricorderò la cosa a lungo; e, nonostante i modi secchi, la tizia mi piace: ricorderò anche il suo viso a lungo. Piantala scema, concentrati sulle informazioni, non sulla tizia mi riprende una parte della mente, ma io indugio sul nasino a punta e su altri piccoli particolari, ribattendo semplicemente con un Ofira. Finito il rapporto, la donna va via e io mi ritrovo nuovamente sola col ragazzo che, con una rapidità disarmante, nel giro di appena due frasi, passa da burocrate calcolatore e spietato, ragno che tira i fili di chissà quale immensa tela, a coniglietto in imbarazzo a star solo nella stessa stanza con una donna. O forse solo con me? Ofira  non gli ha fatto questo effetto. Corruccio la fronte al pensiero, sgradevole ed eccitante insieme, ma la stanchezza impone dazio alla pazienza, bruciando le poche riserve che ancora ho e spingendomi a chiedere Posso parlare francamente? No e no. Non so cosa faccia la Loggia, a parte esplorare posti sconosciuti e partire alla ricerca di manufatti esotici. Non ho idea di cosa comporti la vita di un Pioniere, a parte quel poco che ho visto a bordo della Folgore: vale a dire, navigare, seguire gli ordini del capitano, e non morire possibilmente. Non così lontano dalla vita che ho avuto fin'ora. riprendo fiato e continuo con voce appena più pacata, lo slancio dato dall'impazienza già bruciato. Non so neanche chi siano i personaggi a cui mi paragoni. Deglutisco tutto ad un tratto nervosa io stessa Non so quanti anni hai. Non so se devo darti del tu o del lei. Ho capito che sei uno dei capi, tiri fili in giro per il mondo e dall'altro lato del mare; eppure stai qui a balbettare, come un ragazzo al primo appuntamento, mi guardi come se non avessi mai visto prima una donna. Eppure ne è appena entrata una, e bella per giunta, anche più di me probabilmente aggiungo meditabonda e non solo non hai fatto una piega, hai mandato giù quattro cadaveri qua e un assalto a pirati la. Lo fisso e mi avvicino fino a lasciare solo la scrivania tra me e lui, e visto che è grande, mi allungo sopra essa e poggio le mani sul piano, chinandomi fino ad avere il volto all'altezza del suo. Mi chiedi se so? La risposta è no. E' necessario saperlo? Ho rischiato la vita una decina di volte solo per arrivare qui, senza sapere. Credi davvero che cambierei idea solo perché metti le cose più in chiaro di come appaiono? Ho persino incontrato qualcuno, lungo il viaggio, che mi ha messo in guardia contro ciò che questa gilda è diventata. Eppure non mi sono fermata. Mi fermo un attimo a riprendere fiato e devio di nuovo dal discorso, spinta da non so cosa a fare un commento che nulla centra  Tu non hai l'aria di uno che dorme abbastanza... e anche io sto morendo di sonno.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Rimango frastornato dalla mole di informazioni, guardo come in trance questo strano essere e mi chiedo se sotto tutto quel metallo, non ci sia ancora altro metallo.
La freddezza e il distacco con cui mi descrive la probabile futura scomparsa della mia razza dalla parte sud del continente mi lascia esterrefatto.

Snocciola dati, mettendomi davanti a situazioni e possibilità che comunque sconvolgeranno la mia vita e non solo, ma con la stessa naturalezza con cui mi chiederebbe di scegliere quale contorno mangiare per cena

Mi poggio con le zampe allo schienale della sedia, tutto d’un tratto la stanchezza lo stress e la fatica di questi giorni, tornano a farsi sentire tutti insieme. Il sale rimasto addosso dalla mia ultima doccia, le urla dei marinai della bisaccia, l’odore di morte che aleggiava nell'aria e la prospettiva di ulteriore dolore e distruzione a causa mia.

Volevi l’avventura?! Una voce nella testa mi sorprende , facendomi quasi alzare il viso di scatto per cercarne la provenienza. Non ricordo quasi più il sapore del liquore di agave che scorreva a fiumi al bazar, le risate allegre e il profumo delle gattine. Tutto ha assunto una patina grigiastra e spenta. Improvvisamente un’ondata di freddo mi scuote dalle zampe alle punta delle orecchie.

Passa qualche secondo in cui resto completamente immobile.

Alzo la testa guardandolo per la prima volta negli occhi da quando sono entrato nella stanza. Un tono sommesso, senza nessuna nota di colore o del solito umorismo che mi contraddistingue 

“ Credi che possa avere questa notte per decidere? “ sembra quasi la richiesta di un conforto paterno “ Non vorrei avere nessuno sulla coscienza… ma è una decisione importante, di cui spero non mi pentirò… “

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 9/10/2019 alle 10:18, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:45

Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Deneb

Spoiler

"Devi sempre dare del voi a chi è più anziano di te." commenta lievemente seccato, come se le formalità siano di qualche minima importanza rispetto a tutto quello che ti sta succedendo. "Prendi una stanza alla Taverna del Cigno e fai loro vedere questo." ti allunga il foglio sul tavolo "Domani mattina chiedi del capomastro Kilash e comunicagli la tua decisione. Non tollererò ulteriori ritardi."

@Elle

Spoiler

"Oooh" Kilash esclama di stupore e sta per fare qualcosa - non si sa esattemente cosa, perché si guarda attorno, le mani gli tremano come se volessero sgusciare fuori dal suo corpo per fare diecimila cose contemporaneamente: verso il tavolo-no!, verso terra-no!, - verso la sedia-no!, verso di te-no!, addosso-no!, nella pila di destra, sinistra, centro-no!, nell'archivio dietro di lui-no!, "Dov'è? Dove l'ho messo?" la nevrosi del ragazzino potrebbe esplodere da un momento all'altro, ma fortuna che l'oggetto del desiderio giunge alla sua attenzione prima che la schizofrenia raggiunga il suo culmine. "ECCO!" urla a sé stesso incurante del tardo orario.

Un foglio di carta stropicciato che ti allunga mentre fissa la calligrafia sul foglio come se si stesse distaccando da un pezzo di sé stesso.

V8iQ6AZ.jpg

"T-Tienilo con te e riportamelo domattina, nel cortile della Loggia. Qui sotto, prima dell'ingresso. La piazza dentro le mura. Le mura della Loggia. Dove ci sono le stalle. E le guardie. Non quelle cittadine, quelle della Loggia, la famiglia Uriel. Elmi lunghi, lance. Hanno armature della Loggia, perché sono le guardie della Loggia, capisci...?" quando si accorge che sta gesticolando un po' troppo e parlando più del dovuto è troppo tardi, perciò mette da parte la sua rinnovata vergogna e conclude il tutto con un'ultima frase stringata "Vai alla Taverna del Cigno stasera, ordina una stanza e mostra questo." ticchetta sulla pergamena.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Se il tono non fosse lo stesso del resto della conversazione, prenderei questa risposta al pari di uno schiaffo dopo aver chiesto una carezza, ma comincio a capire che per quest'uomo le emozioni sono un lontano ricordo. E se anche fosse stato costretto a farlo, data la carica che ricopre, mi ritrovo a dispiacermi per lui.

" Vi chiedo perdono...  " rispondo in tono sommesso " Non ce ne saranno... " allungo la zampa per recuperare il foglio, quindi prima di dirigermi verso la porta incespico un po' con le decisioni, fra il voler fare un piccolo inchino e un saluto militare, con un risultato tutt'altro che decente. Arrivato verso la porta, dopo essermi imprecato contro diverse volte, decido quindi per il saluto militare, riuscendo a produrre qualcosa di buono.

Bello dritto, sull'attenti, porto la zampa alla fronte, quindi apro la porta lasciando la stanza. Una volta fuori non posso esimermi dal tirare finalmente un sospiro di sollievo, mentre la mente decide di non lasciarmi tregua e continua a spararmi a nastro le sconvolgenti congetture di Kerberus.

Mi avvicino ad una delle guardie che presidiano gli ingressi " La ragazza è ancora dentro? E un'altra cosa... potreste indicarmi la Locanda del Cigno? "

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Alterno un paio di volte lo sguardo tra il ragazzo e la pergamena, valutando alcune risposte salaci mentre trattengo uno sbadiglio. Rinuncio pressata da domande più urgenti e l'esigenza di un letto. Prendo il foglio e lo scorro rapida da cima a fondo, quindi lo guardo seriamente Hai una copia del regolamento li, da quelle parti? L'idea di impegnarmi non mi spaventa, ma dopo l'ultimo incontro voglio essere ben certa di ciò che posso e ciò che non posso.  Sorrido e aggiro la scrivania, fino a trovarmi esattamente di fianco al ragazzo, mentre con un rapido gesto arrotolo il foglio e lo infilo nella cintura sotto alla maglia. Mi appoggio al bordo del tavolo e stringo le braccia attorno al busto, fissandolo nuovamente con intensità Avrei ancora due domande, prima di lasciarci, sempre che tu non debba aggiungere altro: la prima è semplice. Come arrivo alla Taverna? Non sono mai stata qua, e sinceramente mi oriento meglio in mare che non in città.  Aspetto un momento ponderando se fare o no la seconda domanda, poi lascio perde le elucubrazioni e taglio corto  Ho incontrato qualcuno che mi ha messo in guardia contro la Loggia, come ti ho già detto. Adesso, so che non sei tenuto a rispondere, ma vorrei sapere chi è e perché mi ha messo la pulce sotto al naso. Mi mordo le labbra prima di sussurrare il nome Jevlan. deglutisco rumorosamente, la faccia una maschera impassibile Un elfo acquatico... bravo cacciatore... Non riesco ad andare avanti, quindi mi limito a tacere e guardare per terra. Per la prima volta, ho paura di guardarlo in faccia e vedere su quel volto di ragazzo l'anteprima di una risposta che non mi piacerà.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

8 ore fa, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:50

Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Deneb

Spoiler

Il ragazzo che ti ha accompagnato - è lui? Non lo sai! Sono tutti uguali, 'sti cloni inquietanti! - passeggia per il corridoio dell'ottavo piano e si ferma a parlare con te per pochissimo tempo prima di ricominciare a gironzolare in cerca di Pionieri scanzonati: "Uscirà presto" ti risponde "e la taverna è in Via dei Mercanti, uscendo dal portale sulla destra." a dirla tutta sembra quasi sorpreso che gli venga fatta una domanda del genere; come se l'intero scibile si fondasse su un'unica grande conoscenza, la locazione esatta della taverna cittadina.

@Elle

Spoiler

"Regolamento? Lo Statuto è appeso nell'atrio." dice distrattamente Kilash, che sfugge come un'anguilla ai tuoi occhi. "Ti spiegherò tutto domani, e deciderai se firmarlo oppure no. La Taverna è in Via dei Mercanti, la strada a destra del portale." quando ti avvicini, il gelo. Il ragazzo scatta in piedi come se fosse improvvisamente saltato su una mina antiuomo, dandoti l'impressione di emanare un tanfo orripilante, di aver assunto le sembianze di un Tarrasque, oppure, più probabilmente, di essere la kriptonite del ragazzo per qualche strano motivo. Quando nomini il cacciatore, il capomastro si butta a capofitto in una pila particolare di fogli buttati in un angolo della stanza strapiena di polvere. "Jevlan di Minos, traditore della Loggia. Espulso il diciassettesimo giorno del quarto mese dell'anno 1460 per oltraggio al Consiglio Ristretto." risponde come un automa, e tira fuori un altro dei suoi tesori cartacei dal mucchio, tornando in fretta verso di te per porgetelo: è un giornale stampato - ne hai mai visto uno? - parecchio vecchio a giudicare dalla carta friabile come pelle secca. "Ricercato dalla guardia cittadina di Capo Ventura per contrabbando, bracconaggio, pesca di frodo e presunta associazione a scopo piratesco. La Loggia ha una taglia sulla sua testa di tremila monete d'oro, ancora non estinta. Attualmente Re di Nuova Minos."

dQUxuRQ.png

"Non sono informazioni riservate da molto tempo, ormai." già, è perfino strano che qualcuno se ne ricordi ancora, di lui, del suo piccolo villaggio subacqueo sperduto a sud e delle ombre della Loggia risalenti a trent'anni fa.

 

Modificato da Bellerofonte
Link al commento
Condividi su altri siti

Spoiler

Lo guardo curiosa e per un momento contraddetta. Non me l'aspettavo questa fuga disperata. Cerco di farmene una ragione, ma la cosa è decisamente eccessiva, infatti non mi trattengo Non ti mordo, sai. Gli occhi si fanno giocosi e trattengo a stento il finale: a meno che tu non voglia. Ascolto e leggo invece con vivo disappunto dell'elfo. Ciò che capisco e che la faccenda non è completamente chiara, anzi, mi sembrano più i lati oscuri che quelli chiari. Una cosa però mi appare chiara Re e fuorilegge sussurro piano, alla faccia. Lo sguardo fugge dal giornale per tornare al ragazzo Quanto c'è di vero qui chiedo scuotendo il giornale e quanto sospettato? Avete svolto delle indagini... suppongo...  mi mordo le labbra infelice e arrabbiata con me stessa: da un lato la voglia di verità, dall'altro i sentimenti contrastanti per il mio salvatore spietato e sanguinario. Anzi no. Non aggiungere altro. Me lo dirai domattina, dopo che mi avrai spiegato le vostre regole e cosa vi aspettate da me. Non voglio che mi influenzino... anche se c'è ben poco che possa farlo, a questo punto. Mi scosto dal tavolo e lo guardo fisso. E' più alto di me di tutta la testa, ma il volto è quello di un ragazzo, timido per giunta. Grazie, per... bé... per tutto... gli dico lisciando la maglia. Buonanotte. Mi allontano lentamente dal tavolo, le braccia conserte, liberandolo dal mio sguardo e dalla mia presenza così vicina e soffocante. Arrivata alla porta, la schiudo e mi volto un'ultima volta a guardarlo. Incapace di resistere alla tentazione, gli lancio un'ultima frecciatina Se devi scegliere tra dormire a quella scrivania con la faccia su un foglio o in un letto, sappi che la Taverna del Cigno e qui cambio l'intonazione, mimando la sua è in via dei Mercanti, la strada a destra dei portali. Lo sguardo si fa serio, anche se velato di lacrime: alla fine lo sbadiglio che trattenevo da tempo ha la meglio su di me; lo nascondo dietro la porta, prima di concludere E' passato un sacco di tempo da quando qualcuno è stato così gentile da scaldarmi le coperte. Sorrido e chiudo la porta, guardandomi attorno alla ricerca di Deneb o di una delle guardie della Loggia, così da farmi guidare nei meandri del palazzo.

 

Modificato da aykman
Link al commento
Condividi su altri siti

Il 10/10/2019 alle 21:04, Bellerofonte ha scritto:

Diciassettesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 22:55

Loggia di Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

@Elle

Spoiler

Kilash Fuinur vorrebbe dirti che ha del lavoro da fare - tanto lavoro da fare - ma che apprezza l'idea e ne è addirittura lusingato; vorrebbe raccontarti della sua natura timida e del fatto che preferisca fare piccoli passi alla volta in materia di rapporti fisici, e più in esteso, umani in generale; il suo ruolo nella Loggia è fondamentale e spesso non ha abbastanza tempo per avere una vita privata normale come tutti i suoi colleghi, ma col tempo si è abituato a questa condizione a tal punto trasformarsi in una vera e propria tartaruga, metaforicamente parlando. 

Kilash Fuinur di cose da dire ne ha tante, ma la sua bocca resta serrata e i suoi occhi spalancati e immobili come quelli di un branzino appena pescato. Sei costretta a lasciare la stanza senza ricevere risposta, col dubbio che abbia rotto il capomastro della Loggia. L'imbarazzo resta nell'aria per qualche altro secondo, poi la stanchezza prende il sopravvento.

Quando Elle sgattaiola fuori nel corridoio dell'ottavo piano, siete entrambi quasi-Pionieri; portate con voi una copia identica della pagina di iscrizione alla Loggia ancora non firmata e avete ricevuto lo stesso consiglio in fatto di locande. Otto piani di scale, un atrio e un cortile vi separano dal portale delle mura della Loggia per tornare in città. Le guardie che passeggiavano fino a poco tempo prima sono svanite, svolgendo altrove la ronda notturna per i corridoi concentrici dell'edificio.

Link al commento
Condividi su altri siti

La mia attesa nel corridoio non dura molto, dopo qualche minuto Elle torna sul pianerottolo dal quale siamo entrati, delle strane guardie nemmeno l'ombra.

Abbiamo quello che sembra lo stesso foglio in mano, la stessa destinazione e le stesse facce distrutte " Ho l'onore e il piacere di parlare con un pioniere della loggia quindi " chiedo alludendo al foglio nella mano della ragazza.

Abbasso istintivamente la voce, ancora intimorito da Kerberus " Spero che tu abbia avuto più fortuna con il tuo referente... Con il mio ho avuto il timore di parlare con un costrutto metallico e inoltre... "

Mi interrompo, mentre mi ricordo che ho fame, sete, sonno e sono terribilmente stanco e sporco " Mi hanno detto di prendere una stanza alla taverna del Cigno, immagino anche a te. Che ne diresti di andare a mangiare qualcosa, bere e poi farci un bel bagno caldo? "

Link al commento
Condividi su altri siti

Sfilo il rotolo dalla cintura e me lo passo tra le mani, rigirandolo mentre mi guardo attorno. Grazie al cielo, Deneb è già la che mi chiama, il che mi dona un pò di tranquillità, ma soprattutto mi riporta alla realtà. Sarà mezzo gatto, ma per lo meno lui sa come comportarsi penso distrattamente, parte della mente ancora nella stanza alle mie spalle ad arrabattarsi tra un elfo re e fuorilegge e un ragazzo timido alle prese con omicidi e chissà che altro. Sorrido e infilo nuovamente la pergamena nella cinta, accennando col capo un si.  Fortunata... si, più o meno. Anche a me hanno consigliato la taverna. Andiamo. Sorrido anche di più alla battuta, pensando che magari qualcuno che mi scalda le coperte lo trovo comunque stanotte Fai da bravo, e magari una grattata dietro le orecchie te la do. Sghignazzo alla battuta, sentendo l'animo alleggerirsi per quegli scambi, innocui e no. 

Link al commento
Condividi su altri siti

Ospite
Questa discussione è chiusa alle risposte.
×
×
  • Crea nuovo...