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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Role Playing June

Il sito Comicon, in collaborazione con le più importati realtà del mondo del gioco di ruolo in Italia, ha organizzato per il mese di Giugno una grande iniziativa virtuale chiamata RPJ - Role Playing June, la quale vedrà i giocatori cimentarsi su Discord in one shot per moltissimi dei giochi di ruolo attualmente pubblicati in Italia. Sarà possibile sia partecipare come giocatori, che essere semplici spettatori.

Entriamo più nel dettaglio leggendo direttamente l'annuncio per RPJ.
Tratto dalla pagina di Role Playing June
Per partecipare agli eventi giornalieri andate nella pagina dedicata a ROLE PLAYING JUNE e cliccate giorno per giorno sui link che trovate nel calendario degli eventi. Noi di Dragon's Lair non possiamo che consigliarvi di presenziare assiduamente in modo da poter dare un'occhiata a tantissimi gdr e al modo in cui vengono giocati.
Buone Avventure (in Remoto)!
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Una collezione di mostri gratis dalla Kobold Press

La Kobold Press ci propone un'altra offerta speciale per questo periodo di sosta forzata. Questa volta si tratta di Boss Monsters, una raccolta di 14 mostri da GS 3 a 27.
Gli scontri con i boss sono difficili da gestire, chiunque ve lo potrà confermare. Che si tratti del vostro avversario preferito che viene eliminato in un istante o semplicemente il dover spendere molto impegno nel creare una sfida sufficientemente impegnativa per il vostro gruppo, dare vita ad un incontro epico ed accattivante per coronoare la vostra avventura non è mai semplice. Almeno fino ad ora. La Kobold Press ha fatto buona parte del lavoro per noi in questa ultima offerta gratuita legata al #15 della loro rivista Warlock.
In questo prodotto troveremo una carrellata di Boss, per un totale di quattordici differenti creature di vario potere. Ce ne sono di adatte ad ogni livello di gioco e ciascuna di esse è pensata per mettere duramente alla prova un gruppo di avventurieri. Sono qualcosa di più che semplici mostri normali. Dopotutto volete rendere questi combattimenti memorabili.

Che sia il demone di origine virale noto come Catscratch, in grado di trasformare sia felini che umani in creature letali che sputano bile, garantendo la propria sopravvivenza tramite la trasmissione della sua malattia.

Oppure il Pumpkin King, un mostro di livello medio che appare in un campo di zucche per mietere un delizioso raccolto e che potrebbe dare vita a delle letali zucche danzanti mentre porta a termine il suo compito da triste mietitore.

Se preferite mostri più letali, se ne trovano anche di quelli. Ci sono demoni unici come Bathael (raffigurato qui sopra), un signore dei demoni ormai deposto e che è fuggito nei recessi più remoti dell'Abisso, dove sta pianificando la sua vendetta.

Per una sfida di livello massimo abbiamo Degmadu il Polipo Millenario che, oltre ad avere il nome migliore tra tutti questi mostri, è di GS 27 e può affrontare tranquillamente un gruppo di personaggi di alto livello con i suoi 555 punti ferita e tredici letali tentacoli, in grado di afferrare delle creature e gettarle nelle sue fauci divoratrici.
Tutte queste creature e molte altre ancora vi aspettano in questo manuale. Usate il codice SaferAtHomeWeek3 prima del termine dell'acquisto e sarete a posto.
Safer at Home - $ 0

Buone Avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-boss-monsters-from-cr-3-27-yours-for-free.html
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La Guida di Volo ai Mostri e altre uscite in italiano per D&D 5e

Nonostante i contrattempi dovuti al coronavirus, in questi mesi la Asmodee Italia ha continuato la sua pianificazione delle uscite dei manuali per D&D 5e in lingua italiana. Proprio oggi, infatti, ha rivelato che Guida di Volo ai Mostri, manuale dedicato alle storie e alle statistiche di mostri vecchi e nuovi, sarà pubblicato in italiano verso Settembre 2020. Fino a quel periodo, tuttavia, la Guida di Volo non sarà l'unico manuale che vedremo in italiano per la 5e. L'avventura per PG di livello 1-15 Fuga dall'Abisso, infatti, ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms, è prevista per Giugno/Luglio 2020. Nonostante le complicazioni dovute al lockdown degli ultimi mesi, invece, già da Aprile 2020 è disponibile in tutti i negozi Guida Omnicomprensiva di Xanathar, supplemento che raccoglie nuove Sottoclassi, nuovi incantesimi, nuove Attività Fuori Servizio, e nuove regole e sistemi utili per arricchire le vostre campagne, che siate giocatori o DM.
Come specificato sul sito ufficiale della Asmodee Italia, vi avvisiamo che le date dei manuali non ancora usciti sono da considerarsi puramente indicative. Nel caso in cui, infatti, la Asmodee dovesse subire contrattempi, potrebbe esserle necessario modificarle.
Qui di seguito troverete, in ordine di uscita, la descrizione ufficiale dei manuali su citati, assieme ai link agli articoli che abbiamo pubblicato su di essi:
Guida Omnicompresiva di Xanathar
Nel sottosuolo di Waterdeep, lontano dai rumori e dalla folla, si nasconde un ufficio ben rifornito di meraviglie e ricchezze che vanno oltre la nostra immaginazione…
…e una boccia d’acqua con dentro un pesce rosso.
È lì che agisce indisturbata la creatura chiamata Lo Xanathar, il signore del crimine, l’Occhio che tutto vede e che tutto desidera conoscere! Sono tante le storie che si raccontano su questo beholder, ma la più importante da tenere a mente è sicuramente una: mai toccare Sylgar, il pesce rosso…o saranno guai!
Sicuramente Xanathar ha avuto modo di possedere molti oggetti interessanti e scoprire informazioni preziose, nel corso della sua carriera criminale, ma se c’è una cosa per cui sono famosi i beholder, è proprio la loro eccentricità.  
Ecco dunque finalmente a disposizione la Guida Omnicomprensiva di Xanathar, un utile supplemento ai tre manuali base ufficiali, con regole opzionali dedicate sia ai giocatori che al Dungeon Master.
Xanathar ovviamente l’ha arricchita con le sue bislacche note personali, un po’ paranoiche ed egocentriche, che troverete sparse per tutto il manuale.
Sfogliate con parsimonia e devozione le sue pagine ricche di novità: fino a 25 nuove sottoclassi, tra le quali spiccano alcune vecchie glorie appartenenti a edizioni passate (come i celeberrimi Arciere Arcano e il Maestro dello Stile dell’Ubriaco); nuovi approfondimenti sulle regole più comuni che serviranno al Dungeon Master per rendere il suo lavoro più agevole e scorrevole, nonché un buon elenco di trappole rivisitate e un sacco di lussuosi oggetti magici; infine corredato dalle stupende illustrazioni che caratterizzano ogni manuale di questa nuova edizione, troviamo anche un ben fornito elenco di incantesimi.
Tra le varie regole facoltative, non dimentichiamo le cosiddette Attività Fuori Servizio, molto utili per poter sfruttare al meglio il tempo trascorso tra un’avventura e l’altra, consentendo ai propri personaggi di poter svolgere lavori, effettuare rituali religiosi, fabbricare oggetti magici, o semplicemente recuperare energie.
E per ultime, ma non meno importanti, citiamo le regole per le Avventure Condivise, nell’appendice: sia che siate già dei giocatori appassionati di Adventure League, sia che vogliate provare nuovi metodi di gioco con il vostro gruppo di amici, questa è la variante più rapida e scorrevole del gioco che esista!
Come potete vedere Xanathar ha sempre un occhio di riguardo per queste cose (più di uno, in realtà!)
Basta che non tocchiate il pesce rosso, non smetteremo mai di ripeterlo!
Data di uscita: già disponibile nei negozi
Lingua: italiano
Prezzo: 50 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione della Guida Omnicomprensiva di Xanathar
❚ Biografia di Xanathar

 
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: Giugno/Luglio 2020
Lingua: italiano
Prezzo: non ancora noto
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

 
Guida di Volo ai Mostri
Il rinomato maestro del sapere Volothamp Geddarm è tornato! Ha scritto una fantastica dissertazione in cui illustra alcuni dei più classici mostri dei mondi di Dungeons & Dragons. Ma il Saggio di Shadowdale in persona, Elminster, non crede che Volo abbia colto a dovere tutti i dettagli. Non perdetevi questo lavoro di squadra in cui Volo ed Elminster illumineranno i profani sia sulle creature più comuni che su quelle meno conosciute.
Questo libro, una sicura fonte di ispirazione per ogni Dungeon Master, esplora le storie di numerosi mostri, tra cui i giganti, i mind flayer, gli orchi e i goblinoidi. I giocatori troveranno anche le regole per interpretare una vasta gamma di nuove razze, tra cui gli angelici aasimar e i felini tabaxi. Sono inoltre incluse le statistiche di gioco di dozzine di mostri, alcuni originali e altri tratti dal passato del gioco, pronti a comparire nelle vostre avventure di D&D come possenti amici o temibili mostri.
Data di uscita: Settembre 2020
Lingua: italiano
Prezzo: non ancora noto
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Guida di Volo ai Mostri
❚ Elenco delle anteprime in inglese della Guida di Volo ai Mostri
❚ Biografia di Volo

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Pippomaster92

Of Orcs and Men - TdG III

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Tayyip

Me ne resto in disparte, ascoltando il resoconto del Colosso. Quello che abbiamo trovato sembra un piccolo gruppo di isolazionisti. Rsto stupito soprattutto dal fatto che riescano a vedere al buio meglio di un orco. Forse questo renderebbe utili qualuno di loro come esploratori notturni.
E tuttavia... Se pensi che non possano esserci utili, perchè dovremmo perdere tempo a parlarci, Colosso?
Il discorso di Guurgak faccio davvero fatica a capirlo. Ma cosa ti dice che sappiano scavare più veloci di un orco? Dalle parole del Colosso non mi pare di aver capito nulla di simile.
Quanto all'idea di armare questi sconosciuti con armi di ferro, privandone il clan ... mi pare davvero una pessima, pessima idea.

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guurgak

sorrido al commento di Tayyp. Hai così poca fiducia nei nostri guerrieri? Quanto allo scavare possiamo fare una prova e vedere tu quanto riesci a scavare in un giorno. Loro vivono sottoterra... Scavare è per loro vitale.

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Wurrzag

Ascolto il commento di Guurgak ed il conseguente battibecco tra lui e Tayyip.

"Colosso, le caverne dove viveno questi individui, hanno l aria di essere state scavate o sono caverne naturali? Da come li hai descritti...non sono  un popolo della terra ma vivono dentro di essa...mi fa pensare che siano una popolazione primitiva che non sappia costruire rifugi megliori di un buco trovato nella terra...ma potrei sbagliarmi"

poi torno su Guurgak

"Le armi sono costate sangue e fatica, non verranno cedute se non a fratelli disposti  a combattere per la nostra stessa causa, e da quello che ci e' stato riportato, sembra che questi individui non vogliano immischiarsi in faccende che non gli riguardano visto che non amano ne orchi ne umani ed in passato hnno combattuto entrambi."

commento

"Tuttavia, visto che siamo in partenza e le forze che lasceremo al villaggio sono preziose andremo a parlarci, sopratutto perche', vivendo nella terra, potrebbero avere accesso al metallo che ci serve per la nostra forgia, visto che , come mi faceva notare Tayyip, per ora abbiamo la forgia ma ci servira' presto qualcosa da metterci dentro visto che non potremo continuare a riutilizzare il metallo umano per sempre"

proseguo

"Se hanno metallo e sono disposti a scambiarlo, allora baratteremo con loro cibo, pelli od attrezzi per il lavoro....mi sembra una proposta di buon vicinato che convenga a tutti"

 

Edited by Pentolino

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Tayyip

Le parole di Wurrzag suonano sensate, e ci ricordano come mai, nonostante tutto, sia ancora lui il capoclan.
Ti accompagnerò, Wurrzag. Sono curioso di vedere con i miei occhi come scavano quest creature. Vedere le loro tane sarà interessante.
Rido di gusto, lieto all'idea di interrompere la noia della vita nel nuovo villaggio.
Comunque c'è troppa poca attività umana a sud. Mi sa che l'attenzione dei pellerosa è andata ad est e non va bene. Oppure stanno aspettando che usciamo allo scoperto. In ogni caso dobbiamo muoverci Wurrzag, e alla svelta.

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Argor Mangiaroccia

L'atteggiamento di Tayyip spesso è poco costruttivo, lo osservo ridere di Guurgak. Vero è che le sue idee a volte hanno risolto situazioni spinose e quindi non vorrei che un giorno di questi si ritrovi contro uno molto più grosso di lui e ce ne sono parecchi nel clan.

"Aspetteremo il vostro ritorno." io non intendo andare lì, la cosa mi incuriosisce ma non tanto da distogliermi dalle cose che devo fare qui "Quello che sospetta Tayyip può essere in parte vero, cercherò di capirne di più."

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Arkail

Per tutto lo scambio di battute rimango in silenzio, non mi preoccupo molto di cose che mi riguardano parzialmente. Nessuno meglio di Wurrzag sa gestire il clan e tutto ciò che va oltre il combattimento, e di lui mi fido. E' Tayyip a darmi sui nervi e i suoi modi mi fanno andare letteralmente in bestia. Non condivido l'idea di mandarlo in avanscoperta con il capo, ma condivido ancora meno l'idea di farlo rimanere nel villaggio senza Wurrzag: chissà cosa potrebbe architettare quel verme. Ingoio il rospo e me lo faccio andar bene. E' tutto? domando con malcelata impazienza. Ho dei compiti da svolgere.

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Wurrzag

Argor e' la ltra parte della medaglia con la faccia di Tayyip, fortunatamente con lui non servono molte parole.

"Arkail, tu verrai con me, Tayyip e Colosso a parlare con le creature che vivono nella terra....tanto per dare loro la giusta impressione e fargli capire con chi hanno a che fare"

rispondo al gigante verde sgnignazzando

"Scania, dividi le forze come stabilito e prepara il clan alla partenza, che avverra' al calar del sole. Assieme ai guerrieri resteranno le femmine gravide gli anziani e chiunque non sia in grado di combattere."

Commento

"In mia assenza, il villaggio sara' guidato da  Hadla, Nukkar Rokul ed Aruuk, tutti gli altri dovranno essere pronti a partire. Argor, porta con te T'kava, la sua esperienza nelle schermaglie con gli umani potrebbe tornarci utile a capire a che gioco stanno giocando"

concludo

Prima di lasciare il villaggio per andare a parlare con le creature dellla terra mi apparto con colosso e poi con Tania

- Con Colosso

Spoiler

"Ho intenzione di uccidere l umano,non mi fido a lasciarlo qui mentre siamo via, pensi che si possa trarre vantaggio dalla sua morte  offrendolo  agli spiriti ?"

- Con Tania

Spoiler

"Partiremo presto e tu verrai con noi ma da oggi in poi sarai al fianco di Scania. E' un orco onorevole e non ti costringera' a fare nulla a cui tu non abbia prima acconsentito."

le dico senza troppi giri di parole

"La tua presenza nela mia tenda porta troppe chiacchiere e dalle chiacchiere al tradimento il passo spesso e' breve, mi servirai meglio restando dietro un altro orco...credo che tu lo capisca da sola"

proseguo

"Inoltre, ho intenzione di uccidere l umano e voglio che sia tu a farlo. Non ho abbandonato l idea di farti accettare dal clan ma la diffidenza degli orchi richiedera' tempo prima di essere sclafita ed uccidere quell umano potrebbe essere un primo passo"

Osservo la sua reazione

 

Edited by Pentolino

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Colosso - Wurrzag

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Il Colosso scrolla le pesanti spalle "Gli umani sono di poco valore. E gli spiriti sono già in pace... meglio non viziarli come un cucciolo di lupo a cui dai troppi avanzi. Poi ne vogliono di più, ma non sono più utili"

Tanya - Wurrzag

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Tanya non sembra molto contenta "Ma non faccio altro che pulire e cucinare, credi che non sappiano che non giacccio con te? Sono sempre a ronzarti attorno!" Si è chiaramente irritata, ma cerca di calmarsi perché non dimentica chi sei "Scania è un orco che mi rispetta, come sempre scegli bene. Farò come dici tu... compreso l'uomo. Non è niente per me, lo uccideró col metodo che sceglierai. 

Comunque mi mancheranno i nostri discorsi, Wurrzag. Era bello parlare con qualcuno dalla mente acuta" 

 

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Wurrzag

- Preparativi

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La faccenda col Colosso si conclude facilmente

"Sei una femmina sveglia Tania, sai bene che la verita' cambia a seconda di come la si dipinge e delle orecchie che la ascoltano. Credimi, e' la scelta migliore per evitare che per colpire me, decidano di uilizzare te"

poi riguardo il prigioniero

"Questa notte prima di partire, quando il clan sara'r adunato,  vai a prendere il prigioniero con Scania, portalo in catene nel cerchio e sgozzalo. Diremo che ha provato ad aizzarti contro di noi ed a utilizzare la tua liberta per colpire i membri del consiglio"

proseguo

"Non sara abbastanza ma sara' un primo passo"

 

Edited by Pentolino

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Guurgak

Ascolto gli ordini di Wurzag, quando ha concluso vado a ripagare il mio ultimo debito. Quello più grande. Ho sentito diverse voci nel clan, e se prima non avrei saputo come ripagarlo ora lo so. 

Cerco quindi Hadla e Scania.

con Hadla e Scania

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Raggiungo Scania e gli dono il bracciale che ho fatto per lui, poi aggiungo.

Vorrei parlare con Hadla, accompagnami.

Mi avvicino all'orchessa senza fare troppi rumori, e quando sono sicuro che siamo soli e senza occhi e orecchie indiscrete...

Garol. Esclamo sapendo bene quale effetto può avere quel nome. Poi ne aggiungo un altro. Tayyp.

Attendo qualche secondo poi inizio il discorso che mi ero preparato mentre preparavo il cuoio e ne osservavo le venature.

Credo che nessuno ti abbia raccontato cosa è successo al campo dove ero. E che nessuno ti abbia detto che Garol potrebbe essere qui se Tayyp non l'avesse abbandonata. Io ho un grande debito con Garol, è stato grazie alle sue parole nella lingua segreta di chi parla con gli spiriti che mi sono risvegliato... ma troppo tardi per impedire che fosse portata via. Quando Garol è stata portata al campo è stata tenuta legata ad un palo al centro del campo sotto il sole, poi venne portata dentro una capanna di pietra dove vi era anche l'aelfir. E là tenuta. Quando venne Tayyp, Garol venne portata fuori dalla capanna e chiese in tutti i modi a Tayyp di partarla con sé fuori dal campo, e l'aelfir non aveva nulla in contrario. Ma Tayyp rifiutò. Tutti noi eravamo sotto l'effetto delle medicine umane e non potevamo fare nulla, eravamo come in un semi sonno continui... come hai ben visto quando siete entrati al campo, e le armi umane ben sorvegliate. Per cui Garol non poteva fare nulla per noi, tuttavia riuscì a convincere l'elfi a lasciarla andare, e lei uscì dal campo. Non so cosa fece fuori. So che quando ci fu l'attacco l'aelfir si portò sulle mura e iniziò a colpire voi con raggi di fuoco. A quel punto dopo uno o due attacchi dell'elfo udì nuovamente la voce di Garol che richiamava l'aelfir il quale smise di attaccarvi e venne sfidato da Garol... purtroppo venendo sconfitta. Ma non morì. L'elfir la legò e la  portò nel campo e minacciando di uccidere i nostri cuccioli la obbligò a seguirlo. Lei provò a invocare aiuto, ad accendere i nostri animi... ma noi eravamo sotto l'effetto degli umani, vedavamo tutto come in un sogno, incapaci di reagire o di pensare. E se la portò via.

Attendo qualche secondo, poi concludo.

Mi sono sempre chiesto perchè Tayyp non l'avesse portata fuori avendone l'occasione, e alla fine mi sono convinto di una cosa: lui non voleva Garol viva. Non voleva che Garol fosse ancora in questo clan. Questo è tutto. Questo è il peso che porto in me e di cui dovrò rendere conto agli spiriti: non aver aiutato una loro devota.

@scania

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il bracciale che ti dà Guurgak è un bracciale con infusa con "aspetto dell'orso"

https://golarion.altervista.org/wiki/Incantesimi/Aspetto_dell'Orso

se @Pippomaster92 è concorde

 

Edited by Albedo

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Arkail

Le parole di Wurrzag mi colpiscono come un fulmine. Lo guardo fisso, poi squadro Tayyip, infine il Colosso. Intraprendere quel viaggio con quel verme mi fa storcere le budella...sarà una vera fortuna, per lui, se dovesse ritornare sulle sue gambe. Pregherò gli spiriti affinché mi facciano mantenere la calma, quella che proprio non mi appartiene. Annuisco amaro in volto, poi torno tra le carni delle mie femmine. Dovrò avvertirle di questo..cambio di programma.

con Yotul e Ciel

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Entro nelle mie tende scuro in volto, negli occhi la fiamma della furia. Ruggisco fumante di rabbia e scaravento via la prima cosa inanimata che mi capita sottomano. Yotul, Ciel! ringhio. Devo partire per un pò. E solo gli spiriti sanno quanto non vorrei. grugnisco. Tu...indico la guerriera. Sarai a capo dei berserker in mia assenza. E allenerai le truppe. E punirai chi non ti ascolta. mi volto poi verso la mezzosangue. Tu, invece...la guardo con insistenza. ...voglio che tu tenga gli occhi aperti. Voglio che tu mi riferisca le cose che vanno fuori dalla norma. non so in che altro modo spiegarlo. Scuoto la testa. Come si chiama quando tutto va secondo i piani? Normalità? domando all'ibrida. Voglio che tu mi dica quando le cose non sono normali. concludo. Ciel è di sicuro meno avvezza all'arte della guerra rispetto a Yotul, ma credo sia molto più sveglia e più acuta, anche di me. Non che ci voglia molto, in effetti...

 

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Tayyip

Le cose si mettono in moto e non posso che esserne contento. Ripasso mentalmente ciò che va fatto prima della partenza, ma a distrarmi è il faccione prima sorpreso e poi infuriato di Arkail. L'istinto della curiosità, e non proprio quello dell'autoconservazione, mi spingono a trotterellare dietro al berserker, tenendo giusto quei due metri di distanza di sicurezza, in attesa che si volti.

@ Arkail

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Se ti stai chiedendo perchè ti seguo, è perchè pensavo tu fossi uno diretto, che affronta le cose a muso duro. Invece ti vedo a rimestare bile dentro di te come una femmina a cui hanno portato via la verga con cui si divertiva tra le pellicce. Non penso che tu mi voglia nel piccolo harem che ti sei costruito. Non pretendo neppure di starti simpatico, anche se saresti sorpreso dal sapere cosa penso di te. Perciò, prima di infilarci nelle grotte di quegli stranieri mano nella mano, rinfrescami la memoria e ricordarmi quale torto ti ho fatto. Il solito ghigno strafottente stavolta non c'è. Mi limito a fissare Arkail impassibile, con gli occhi gialli che brillano alla luce delle stelle.

 

Edited by Dmitrij

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Viaggio verso il rifugio delle strane creature

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Il viaggio è abbastanza noioso, ma non difficile o pericoloso.

Avvisati dal Colosso, alcuni di questi esseri vi aspettano all'imboccatura della caverna, restando nell'ombra. Tre sono simili tra loro, il quarto è più grosso e porta un ciondolo di artigli d'orso e una specie di clava di pietra.

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Alle spalle del quartetto, nel buio della caverna, vedete numerose paia di occhi che vi scrutano.

"Lunga e tortuosa è la via che conduce l'orkyr alla mia soglia. E pure la sua visita non è del tutto sgradita. Troppo a lungo abbiamo vissuto là dove luce e pioggia non cadono, e abbiamo dimenticato le storie del mondo e dei viventi...il mio popolo non vuole annoverarvi tra gli amici, così come abbiamo rifiutato i giovani viaggiatori dalla culla del sole. Ma io, Batalystran il Minore, ho una sete che non mi riesce di acquietare. Ahimè, l'età avanzata non ha stemperato la mia innata curiosità, né ha accorciato la mia lingua o fatto più piccolo il mio orgoglio. Raccontatemi la vostra storia, giovani orkyr" la voce della creatura è Rica, cavernosa. La sua parlata strana ma chiaramente comprensibile.

Guurgak, Scania, Hadla

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Hadla ascolta con attenzione. E non prende affatto bene questa rivelazione "Non ha detto niente! Quel viscido sangue d'acqua! Garol...la mia dolce e fiera Garol, è come morta nel mio cuore. Cerco di pensare ad altro, ma spesso la vedo e mi brucia il petto dal dolore. Ma potevo sopportarlo perché chi me l'ha presa è lontano...ora scopro che invece posso raffreddare il mio fuoco col sangue di quel viscido! Ho già ucciso per vendicare la mia famiglia, lo farò di nuovo. Scania, Gurrgak: se direte a qualcuno di questi discorsi e delle mie intenzioni, gli spiriti vi mangeranno la lingua"

Scania

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Durante la fine della settimana, Tanya si presenta alla tua tenda con le sue poche cose "Wurrzag mi ha ordinato di venire qui. Puliró le tue cose, e cucinerò. Ma in cambio voglio che mi mostri come uccidere un uomo... dovrò tagliare la gola al prigioniero, è un ordine del Capoclan" aggiunge per chiarire che non ti sta dando ordini, ma che è più o meno sempre un ordine di Wurrzag.

Arkail

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Yotul digrigna le zanne "Gli spaccherò teste e schiene ogni giorno, e le loro ossa saranno più robuste una volta che avrò finito. E terrò al sicuro il tuo piccolo fiorellino di campo" Yotul e Ciel vanno molto d'accordo, ma la prima sottolinea spesso i tratti meno orcheschi della seconda. Senza cattiveria, ma del resto è un dato di fatto: rispetto a voi Ciel è fragile e deboluccia. Ma lei non se la prende, in questo è ancora un po' cucciola ed è molto giocosa "Certo, farò così. Giro molto per il villaggio, aiuto tutti e mi è facile parlare con i nostri fratelli e sorelle. Saprò se qualcosa non va" risponde, questa volta, con serietà.

NOTA

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Cerco di finire rapidamente qui, così bei prossimi giorni andiamo avanti. 

Ma non significa che voglia mettervi fretta!

 

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Argor Mangiaroccia

Da T'kava

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Questa volta gli enigmi di Wurrzag mi lasciano un poco impreparato ma decido di non andare a chiedere delucidazioni sia per lasciargli modo di focalizzarsi su ciò che deve fare sia perché in questo modo sono più libero di fare ciò che devo.

Cerco quindi T'kava e quando la trovo esordisco senza troppi preamboli "Dobbiamo capirne di più di cosa gira per la testa dei pellerosa, Wurrzag mi ha detto che tu potresti essere l'orchessa adatta." e qui si chiude la premessa "Ci dirigeremo a sud per capire come si stanno organizzando e spostando gli umani."

Inizio subito i preparativi facendo chiamare i cavalcabestie rimasti.

 

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Arkail

Tayyip

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Tayyip mi segue proprio nel preciso momento in cui vorrei spaccargli la testa a martellate, direi che il tempismo non è il suo forte. Le sue parole mi fanno voltare mentre mi dirigo verso la mia tenda e lo sguardo che gli rifilo fuga qualsiasi dubbio su quello che vorrei fargli. Mi trattengo a stento e faccio un passo verso di lui. Non credere che io non sia stato diretto con Wurrzag, in passato, sul tuo conto. Gli ho detto quello che penso di te, lui sa tutto. Ti dico perché non posso essere diretto con te? faccio un passo avanti allungando le mani a mezz'aria, e prprio davanti al suo viso stringo le dita facendole scricchiolare. I pugni sono grossi come la testa del mio martello. Perché con te non esisterebbero mezze misure, verme. Te la vorrei staccare quella testa dal collo. Te la vorrei schiacciare con il mio martello. tiro su con il naso ruggendo parole al veleno mentre abbasso le mani. Le tue parole potranno imbambolare tutti, nel clan, ma non me. Forse perché sono troppo stupido, forse perché lo sono troppo poco. E non mi frega un cazz.o di quello che pensi di me...quello che io so è che tu trami qualcosa. Lo so perché me lo dice il mio istinto...lo fai sempre, perché ti interessa più di te stesso che del clan intero. Ed io te lo dico qui, te lo dico in faccia. Prima o poi farai un passo falso...e solo gli spiriti sanno quanto vorrei che succedesse. Prima o poi tu farai una mossa fasulla Tayyip...ed io sarò li, pronto ad abbattere il mio maglio sulla tua testa. E che gli spiriti mi siano testimoni, un giorno berrò il tuo sangue dal tuo stivale. mi faccio avanti sovrstandolo con la mia mole. Fino ad allora non ti toccherò con un dito...ecco perché voglio evitarti come la peste. Perché con te potrei perdere il controllo in qualsiasi momento. Comunque puoi dormire sonni tranquilli. Finché Wurrzag vedrà quella scintilla, in te, finché gli sarai utile, potrai vedere ogni giorno la luce del sole.

 

dalle creature

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Il viaggio non è troppo complicato, anche se me ne rimango in silenzio per tutto il tempo con il martello poggiato sulla spalla. Quano giungiamo alla nostra meta d accoglierci ci sono creature strane che mai avrei potuto pensare di vedere. Per gli spiriti! Da dove vengono questi esseri? Li guardo abbastanza sorpreso ma le mie azioni, sebbene il maglio sia a portata di mano, sono chiaramente non belligeranti. Io non fiato, è meglio per tutti. sussurro all'orecchio dei miei compagni. Non indietreggio, no di certo, ma rimango in assoluto silenzio in modo tale che Wurrzag e gli altri dalla parlantina sciolta possano interagire con quello che pare il capo.

con Yotul e Ciel

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sogghigno vagamente divertito alla battuta di Yotul. Dì un pò, Ciel...domando con malcelata curiosità. Non ti piacerebbe impararel'arte della guerra?

 

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Tayyip

con Arkail

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L'onda d'urto della risposta di Arkail arriva puntuale come la luna che sorge ogni notte. Per quanto me l'aspettassi, per quanto non stia dicendo nulla di nuovo che non ci siamo già detti in passato, a parole o con lo sguardo, nonostante tutto non posso frenare il brivido che sale lungo la nuca e fa drizzare i capelli. Arkail è una belva impressionante e, che ne sia pienamente cosciente o no, questa è un'arma che vale tanto quanto il maglio di ferro che impugna.
Che noia Arkail... ridacchio, un po' per istinto e un po' per nascondere il nervosismo. Tutte queste parole per dire quel che sappiamo già, e non hai nemmeno risposto all'unica domand che ti ho fatto. Come se tu fossi l'unico a volermi morto, poi... Se non fai quello che abbai di fare, è solo perchè hai paura, di Wurrzag e delle conseguenze. Muovo un passo indietro per ristabilire distanze più consone.
Siamo più uguali di quel che credi, io e te. La sola insinuazione che io e lui abbiamo qualcosa in comune lo manderà in bestia. Perchè è vero.
Gli spiriti ti hanno donato tutti questi muscoli, quest'aria feroce e minacciosa, e non ti fai scrupoli ad usarli. Grazie ad essi hai vinto innumerevoli scontri, comandi una squadra di orchi, siedi nel consiglio, il capoclan ti tiene in grande considerazione, e scondinzoli nel villaggio gonfio di orgoglio. Tutto giusto.
A me gli spiriti hanno dato questo tamburello sulla tempia e non mi faccio scrupoli ad usarlo. La tua forza e le mie trame ci permettono di avere cibo nella pancia, femmine a scaldarci la notte, un posto nel Consiglio, vincere le battaglie, uccidere i pellerosa e strappargli la terra che ci hanno rubato, come questo villaggio.
Dovrei smettere di intrecciare le trame che hanno consegnato Sirlorenz nelle mani di Wurrzag? Che hanno liberato i prigionieri dal campo umano? Portato guerrieri tra le nostre fila? O Ciel tra le tue pellicce? O quelle che ci hanno fatto prendere l'ultimo villaggio senza perdere un orco, dove crescere i cuccioli e ingravidare le femmine?
Poi io sarei quello a cui interessa solo se stesso, e tu invece, con il tuo harem e il tuo abbaiare ordini, saresti l'eroe che si sacrifica per gli altri. Ma fammi il piacere...
Ora il riso sale dalla gola assolutamente sincero.
Ma forse hai ragione. Ho pensato che tramando al servizio di Wurrzag, avrei garantito la sopravvivenza del clan, e di conseguenza la mia. Mi allontano grattandomi il mento, pensieroso. Forse dovrei smettere. Il bestione ha della ragione: qual è il senso di tramare per un clan che alla fine della giornata vuole solo schiacciarti la testa?
Ah Arkail, c'è anche un'altra cosa che ci rende uguali... Non importa di quante femmine ti circondi: anche i berserker dormono.
Sopra le zanne snudate nel consueto ghigno, gli occhi gialli scintillano.

dalle creature

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L'arrivo alla scogliera e alle grotte abitate è davvero più interessante di quanto non avessi immaginato. Ma ho anche l'impressione che non abbiamo trovato dei vicini isolati, nè tantomeno dei potenziali alleati. Questi sono nemici, anche se spero di sbagliarmi. Lascio la prima parola a Wurrzag, prima che arruffi le penne per non averlo lasciato chiocciare per primo.
Per ora mi limito a guardarmi attorno con molta attenzione. I dettagli sono importanti.

 

Edited by Dmitrij
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Arkail

Tayyip

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E' incredibile come un solo pelleverde possa mandarmi in bestia più o meno come una mandria di sacchi di pelle. Assottiglio lo sguardo, non sono astuto o intelligente quanto lui e di fatti devo compiere uno sforzo terribile per star dietro a tutto quel fiume di parole. Eppure io ricordo il clan distruggere un intero esercito di pellerosa, conquistare villaggi, molto prima di quando tu ti sei infilato nelle pellicce del capo. di nuovo compio un passo avanti, assottigliando ancora una volta le distanze. E' anche questo che mi fa arrabbiare Tayyip. Che tu pensi di essere baciato dagli spiriti, quando invece non vali più di qualsiasi altro orco. Tu pensi che se siamo giunti sino a qui sia per merito tuo e delle tue trame? Io non credo proprio. E a me pare proprio che quella volta, al villaggio...sono stato IO batto la grossa mano sul mio petto a gettarmi dalle mura per liberare gli orchi. Tu dov'eri? tiro su con il naso, gli occhi brillano dalla ferocia e bramano il sangue del moscerino che ho dinnanzi. Pensi di impressionarmi solo perché hai fatto fuori metà degli abitanti di questo villaggio mentre loro dormivano? Ti sbagli. E ti sbagli pure se pensi che io non ti abbia ancora ucciso per paura. Io non ho paura di nessuno, né di te, né di Wurrzag, né ne ho avuta del Colosso quando l'ho sfidato e gli ho spezzato una zanna. ancora un passo avanti, il tono della mia voce è più un ruggito ora. La mia unica paura, Tayyip, è quella di comandare. Che razza di capo sarebbe uno come me? Uno stupido, irascibile, furente orco come il sottoscritto? Manderei tutto a putt.ane, tutti morirebbero per causa mia. Ed è questa l'unica cosa che mi spaventa. sebbene io sia dannatamente pervaso dai fumi rella rabbia, in questo momento nel mio sguardo serpeggia quanta più sincerità possibile. Paradossalmente Tayyip diventa il mio confessore: non ho mai detto questa cosa a nessuno. Ma che importa? Tanto dovrò farlo fuori, prima o poi. Non ti uccido perché reputo Wurrzag il capo adatto...e lui ti ascolta. Ed io rispetto lui. Ma io l'ho già messo in guardia su di te...le sue minacce, infine, non mi lasciano indifferente: questo verme è abbastanza abile da riuscire a nascondersi nelle tenebre e strisciare di notte nelle mie tende...vorrà dire che dormirò con un occhio aperto da oggi in poi. Comunque grugnisco denudando le zanne a mia volta. Non mi aspettavo minaccia diversa da una serpe velenosa come te. scrollo le spalle. Non servirà un invito, allora, per farti venire nella mia tenda...

 

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Scania

con Guurgak e Hadla

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Rimango in silenzio mentre Guurgak parla. La sua rivelazione è veramente pesante da sopportare. Ancora oggi mi sento in colpa perché non sono rimasto con lei quando i battitori ci hanno trovato al posto che tornare al campo con gli altri. Sapere che avrebbe potuto essere libera mi riempie di rabbia. Ma le parole di Hadla mi fanno riprendere. "Non dirò a nessuno di quanto hai detto e non cercherò di fermarti. Lo ucciderei con le mie mani ma hai più diritto di me di uccidere quella carogna." Apro e chiudo le mani a pugno un paio di volte mentre cerco di pensare. "Dobbiamo essere cauti però. Il verme si è fatto degli amici o meglio ha convinto degli orchi a fidarsi di lui e anche il capo si fida di lui. Non puoi andare da lui e strappargli il cuore davanti a tutti." Forse ho già un mezzo piano in mente. "Quando tornano lo diremo anche ad Arkail. Poi una sera lo attireremo in una zona del campo che sia un po' coperta e i suoi berserker ci faranno da scudo con il resto della tribù. A quel punto potrai avere quella pietra che il verme ha al posto del cuore"

 

con Tania

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"Sarà bello avere qualcuno che cucina solo per me. In quanto alle mie cose sono abbastanza abituato a prendermene cura ma essendo tu una femmina credo che avrai da ridere sul modo. Vorrei che tu facessi anche altre due cose per me. Vorrei che mi parlassi della tua razza se non è troppo doloroso per te e vorrei che fossi con me sincera. Se qualcuno cerca di molestarti dimmelo e ci penserò io." Sollevo le mani davanti al suo viso. "Per quanto riguarda come uccidere un umano te lo posso insegnare, posso insegnarti come si taglia una gola, non è difficile, o posso insegnarti come si strappa una gola. Più difficile ma fa molta più impressione. Comunque la parte più difficile è uccidere e non il modo in cui lo si fa"

Finito di parlare con Hadla e Tania mi reco in cerca di Nukkar, Rokul e Aruuk. C'è da organizzare i preparativi ed è meglio che ce ne occupiamo subito.

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"Hadla credo che abbia altro a cui pensare adesso. Ma possiamo cominciare senza di lei. Gli orchi che abbiamo scelto perché restino sono... Continuo elencando gli orchi guerrieri scelti per rimanere al villaggio. Sono sicuro che se dovessero esserci dei problemi questi tre orchi sapranno affrontarli, hanno intelligenza e muscoli per farlo. Andiamo poi ad avvisare gli orchi e successivamente mi reco dagli orchi del mio gruppo e i berserker in modo che preparino la loro roba e poi incitino tutti gli altri a muoversi come solo loro sanno fare.

 

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Wurrzag

- Con Fred e Barney

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Giungiamo alla scoglier e quello che mi sipresenta davanti mi coglie decisamente di sorprea. Le creature seppur mostruose sembrano in grado di comunicare ed il fatto che non ci attacchino ma siano quantomeno incuriosite dalla nostra storia mi lascia sperare, tuttavia, non so se ce' da fidarsi e non iniziero' raccontandogli il vero motivo per cui siamo qui ma una delle storie e leggende che nella mia breve vita ho imparto.

"Un giorno un orco, molto abile benché giovane, andò a cacciare e nel carniere raccolse diverse pernici. Mentre tornava verso casa avvertì una grande stanchezza e si poggiò vicino ad una grande roccia che somigliava ad una testa .

Una voce parlò. A parlare era la grande pietra alla quale si era appoggiato per riposare. Ti racconterò una storia. Io sono la Grande Roccia. Cominciò a parlare, raccontando la creazione della Terra. Durante questa splendida narrazione, il giovane avvertì un grande calore, che sciolse il gelo e si sentì in pace. Alla fine il giovane orco ringraziò e corse a casa per fare conoscere quella magnifica storia al suo clan. Entrato nella capanna annunciò di dover raccontare qualcosa di straordinario. Tutti si radunarono intorno al fuoco e il giovane ripeté il lungo racconto della Grande Roccia. Le sue parole scacciarono il gelo dell'inverno e riscaldarono gli animi di tutti. Quella notte tutti dormirono in pace. Il giorno seguente, il giovane orco si recò nuovamente dalla Grande Roccia e le chiese di narrargli una nuova storia. Continuarono così per molti giorni, nel corso di tutto il lungo tragitto invernale, quando il gelo cerca di mordere il cuore degli esseri viventi. La Grande Roccia gli raccontò dei tempi antichi, quando il cielo e la terra erano nuovi e il sole e la luna dei giovani amanti.

Giunta la primavera, la Grande Roccia non raccontò più, ma gli disse: “Ti ho raccontato tutte le mie storie. Ora dovranno essere custodite dal tuo popolo. Le racconterete ai vostri figli ed ai figli dei vostri figli e aggiungerete altre storie che verranno. Torna dai tuoi e vivi  onorevolmente. Fu così che le storie entrarono nella vita e nella cultura degli orchi  e sono raccontate ancora oggi davanti al fuoco durante le notti invernali."

Lascio passare alcuni istanti di silenzio

"Io sono Wurrzag il cantore , capo del Clan Zampa di Sangue e ti porgo i miei saluti, Batalystran il Minore. "

mi presento

"Non conosco il motivo del vostro astio , ma sono qui, oggi,  mi presento alla tua soglia disarmato in cerca di una nuova storia da poter raccontare al mio popolo"

- Narratore

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Perform +4 se serve

 

 

Edited by Pentolino

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Guurgak

con Scania e Hadla

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No, se gli accadesse qualcosa Wurzag andrebbe fuori di testa. Tiene più a quell'orco che all'intero clan. E togliergli la vita ti darà solo una momentanea soddisfazione. Se vuoi avere la tua vendette devi togliere a Tayyp ciò che lui ama più di ogni cosa: il potere e l'influenza su Wurzag. Non sarà facile, ma vederlo soffrire e privo di ciò che più brama, ti darà maggior soddisfazione che non togliergli il cuore. Ormai Wurzag se lo porta appresso ovunque, ascolta solo lui e Tayyp va in giro a dare ordini. E' su questo che dovremo agire. Non accettare più i suoi ordini. Contrastare le sue decisione e mettere alle strette Wurzag scegliere Tayyp o il consiglio. Poi, Hadla potrai strappargli il cuore. 

 

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