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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Historia

Historia è un ambientazione rinascimentale con toni dark fantasy pensata per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Il gioco è ambientato a Vesteria, una terra piena di intrighi e popolata da animali antropomorfici. Ogni personaggio potrà appartenere a differenti Specie di creature, con oltre 50 possibili creature antropomorfiche giocabili. Oltre alla Specie i personaggi potranno scegliere delle Professioni e l'appartenenza a una delle varie Fazioni che popolano questo mondo ricco di azioni, misteri ed avventura.

La copertina del manuale e un'anteprima delle pagine interne
Historia nasce dalla collaborazione tra Mirko Failoni (artista ed illustratore per giochi come Vampire The Masquerade, Age of Sigmar, The One Ring, Pathfinder, Wraith The Oblivion, Lost Citadel e molti altri), Michele Paroli (autore di Journey To Ragnarok, fondatore e sviluppatore capo del Mana Project Studio) e Matteo Pedroni (parte del team di sviluppatore di Journey To Ragnarok e del GdR a breve in uscita basato su Zombicide della CMON).

Un esempio di scheda del personaggio
Potete trovare la pagina del Kickstarter, che durerà fino al 04 Ottobre e che ha già ampiamente superato l'obiettivo base e ne ha sbloccati svariati altri, con ulteriori dettagli qui.

Grazie a @Pyros88 per la segnalazione.
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I Colpi Critici in Dungeons and Dragons

Articolo del 10 Agosto 2019 di Malcon the Firebringer
Agli albori di Dungeons and Dragons i colpi critici erano piuttosto controversi. Original Dungeons & Dragons e Advanced Dungeons & Dragons nemmeno li prevedevano all’interno delle regole. Gary Gygax e il resto dello staff della TSR non credevano che dovessero fare parte del gioco. Il sistema di combattimento non considerava l’uccisione istantanea nemmeno quella volta su un milione, cosa che i giocatori sembravano desiderare. In un commento nella colonna “From the Sorcerer’s Scroll” nel numero 16 di Dragon Magazine (pubblicato nel luglio 1978), Gary Gygax discuteva dei numerosi sistemi concorrenti dei giochi fantasy, che stavano uscendo in quel periodo. La maggior parte veniva commercializzata come un “miglioramento” del realismo nel combattimento fantasy di Dungeons and Dragons. Alcuni di questi sistemi possedevano una sorta di Colpo Critico all’interno del loro sistema di combattimento. Gary non approvava. E lo affermava piuttosto chiaramente nella sua rubrica su Dragon Magazine. Non gli piaceva la possibilità di una “morte istantanea” o anche solo di un danno doppio derivante da un tiro che avesse per risultato un 20 naturale. Proseguiva poi affermando che il sistema di combattimento di Dungeons & Dragons era stato progettato per la giocabilità e non per il realismo.

Mettere a segno un colpo critico può rendere un eroe famoso… com’è accaduto a Beowulf
Tuttavia, altri giochi di ruolo di quei primi tempi prevedevano questo tipo di “successo eccezionale”, inclusi alcuni rilasciati dalla TSR. Un gioco di ruolo degli albori chiamato “Empire of the Petal Throne” viene considerato da molti come il primo gioco di ruolo che prevede in modo specifico delle regole per un tale “Colpo Fortunato” [“Lucky Hit”]. Altri giochi presto seguirono l’esempio. Con l’esistenza di regole per questo tipo di colpi fu naturale estendere tali regole in modo che includessero anche i cosiddetti fallimenti critici. Tali pessimi risultati sono spesso chiamati fallimenti critici (fumbles in inglese, NdT). Nella versione prototipo di Empire un 20 naturale causava un doppio danno alla vittima. La versione successiva rilasciata dalla TSR prevedeva un’uccisione istantanea su un secondo tiro pari a 19 o 20.

Un 20 naturale viene considerato un colpo critico in molte edizioni successive di Dungeons & Dragons
Perché i giocatori desideravano colpi critici in Dungeons and Dragons?
La maggior parte di noi ha sentito il racconto biblico di Davide contro Golia. La storia è quella di un enorme gigante contro un poveretto, praticamente senza possibilità di vincere in una battaglia uno contro uno. Eppure colui che parte svantaggiato vince. Con una fionda e una pietra. Ottiene quel colpo su un milione, e vince.

Costui ha messo a segno alcuni colpi critici
È naturale che i giocatori desiderino lo stesso tipo di capacità nel gioco. Dovrebbe esserci sempre la possibilità... dicevano... di vincere praticamente qualsiasi incontro. Ovviamente, anche introducendo i colpi critici nel gioco non vi è alcuna garanzia che un colpo eccezionale uccida qualsiasi creatura. A meno che qualcuno non stia facendo roteare una Spada Vorpal.
Ovviamente... La TSR non fu sempre contro i colpi critici. Il sistema di ferite nel loro gioco a tema western Boot Hill prevedeva danni basati sul colpire diverse parti del corpo. Ma questi sistemi complessi su dove posizionare i colpi erano eccessivamente pesanti per il giocatore e il Game Master. Non sono mai stati tanto popolari quanto un sistema basato sull’ottenere un 20 naturale lanciando un D20.

Un singolo affondo di lancia uccide questo demone
L’introduzione dei colpi critici in Dungeons and Dragons
I primi colpi critici effettivamente menzionati in un qualsiasi manuale ufficiale di Dungeons & Dragons risalgono a AD&D 2E. La Guida del Dungeon Master per la 2a edizione fornisce una regola opzionale allo scopo di includere i colpi critici. Offre due opzioni per implementare questa regola:
Con un 20 naturale l’attaccante raddoppia il danno inflitto. Oppure se l’attaccante ottiene un 20, allora esso ottiene un secondo attacco. E così via. Se continua a tirare dei 20, continua a ricevere un altro attacco fino a quando non ottiene più dei 20 sul dado.
Un colpo critico in questo momento sarebbe davvero un’ottima cosa
Successivamente la seconda edizione ampliò questa regola nel Player’s Option: Combat & Tactics. In quel manuale alcuni dei sistemi suggeriti per ottenere colpi critici erano molto più complessi. Ma questo manuale fu anche il primo a sottolineare qualcosa di interessante. Afferma che alcune creature non possiedono parti del corpo specifiche che sono più importanti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. Quindi un colpo critico potrebbe essere inefficace contro di esse.
Questo è un punto importante da considerare. Alcune creature sono solo masse informi di protoplasmi neri o melme verdi. Come si può effettivamente ottenere un colpo critico contro una creatura che non ha parti del corpo vitali o punti deboli? Un colpo critico contro una tale creatura è in un certo senso qualcosa di ridicolo.
Questo genere di esclusione di alcune creature dai critici fu esteso alla 3E.

Beowulf combatte Grendel
Che tipi di creature non dovrebbero essere affette dai colpi critici?
È naturale che alcuni tipi di creature melmose e masse informi non siano influenzate da un colpo speciale. Ma anche altre creature hanno scarse probabilità di esserne influenzate. Alcune di esse sono le seguenti:
Melme, Amebe, Protoplasmi. Golem, Non Morti ed Elementali in quanto non sanguinano.
Se costui non ottiene un colpo critico, sarà decisamente nei guai
Colpi Critici nelle varie edizioni di Dungeons and Dragons
Come già affermato, la 1a Edizione e Original Dungeons and Dragons non li avevano nemmeno presi in considerazione. La 2a Edizione prevedeva una regola facoltativa e, poi, diverse varianti su come applicarla.
Nella Terza Edizione un 20 era un colpo automatico. Ciò non è mai stato indicato espressamente nelle precedenti edizioni, ma era implicito nelle tabelle fornite. Alle varie tipologie di armi venne applicata una “minaccia di critico". Questa era un range di tiri necessari perché il colpo fosse considerato un critico per quell’arma.

Sia l'uno che l'altro potrebbero fare un critico  
In 4a Edizione un 20 era un colpo automatico. Ma per ottenere un colpo critico era necessario tirare un dado abbastanza alto da raggiungere o battere la difesa effettiva del bersaglio. Altrimenti veniva considerato un colpo normale. Un tiro 20+ modificatori che eguaglia o batte la difesa del bersaglio mette a segno un colpo critico. In tal caso il danno sarebbe il massimo per quell’arma più un valore ottenuto dal bonus di incantamento (di solito un D6). L’effetto netto di ciò è che nella 4a Edizione il colpo critico medio causa più danni rispetto a quello medio della 3a Edizione.
La Quinta Edizione ha, di nuovo, semplificato le cose. Un 20 naturale colpisce sempre. Un 20 naturale è sempre un colpo critico. I dadi di danno vengono lanciati due volte con i bonus fissi lasciati invariati. Questo tende a riportare il danno in linea con i colpi critici della Seconda Edizione.

Per qualcuno che affronta in solitaria un drago, un colpo critico del genere è decisamente necessario
Fallimenti Critici in Dungeons and Dragons
I fallimenti critici non erano inizialmente previsti nelle regole originali. Gary Gygax ha scritto una volta un articolo sull’argomento dei successi critici nella rivista Dragon Magazine (forse più di uno). Sosteneva che, qualora i colpi critici fossero permessi, allora dovevano esserci anche i fallimenti critici. Credeva, erroneamente, che ciò potesse scoraggiare i giocatori e i Dungeon Master che richiedevano per Dungeons and Dragons un sistema con colpi critici.
Ma i giocatori e i Dungeon Master volevano persino i fallimenti critici. Un 1 naturale dovrebbe sempre essere un fallimento critico, dicevano. Dovrebbe sempre mancare.

Vuoi affrontare un drago in una sfida uno contro uno? Meglio ottenere un critico
I Colpi Critici in Dungeons and Dragons possono fornire alcuni risultati imprevedibili e incredibili
Una volta ho testato un’avventura one shot che avevo scritto e che prevedeva una caverna con un drago rosso come antagonista principale. Il drago che ho selezionato rispetto il livello dei personaggi era un po’ troppo potente per il gruppo. E quello era lo scopo del mio playtest. Volevo scoprire quale delle età usare e per quale particolare range di livelli e numero di avventurieri per lo scontro, al fine di renderlo stimolante ma non irrimediabilmente fatale per l’intero gruppo.

I dinosauri vengono spazzati via da un colpo critico giunto dallo spazio……
Quello che capitò fu che il gruppo sconfisse il drago per il rotto della cuffia, con un solo giocatore rimasto in piedi. Il ladro, tra tutti quanti, tirò un colpo critico mentre stava per morire. Tirò un 20. Seguito da un altro 20. Stavamo usando un sistema variante di colpi critici che era popolare per AD&D e in cui l’attaccante lanciava un secondo D20 per determinare l’effetto del colpo critico. Un tiro di 1-10 assegnava un doppio danno. Un tiro di 11-15 assegnava un triplo danno. E un tiro di 16-20 assegnava un danno quadruplicato.
Quella che sembrava essere un total party kill è invece finito con il ladro che è sopravvissuto e il drago morto nell’ultimo round. Naturalmente... il ladro era un ladro...e ha deciso di rubare tutto il bottino e non cercare nemmeno di far risorgere i suoi amici... ma questa è un’altra storia...

Non sono sicuro di cosa stia combattendo costui, ma un critico sarebbe davvero utile in questo momento...
Alcune varianti del colpo critico per AD&D
Ho giocato alla 1a Edizione fin dagli anni ‘70. Quindi ho potuto osservare numerose modifiche alle regole. Naturalmente queste erano considerate “house rules” in quanto i creatori del gioco non ne vedevano la necessità. Su Dragon Magazine uscirono alcuni articoli che suggerivano alcuni possibili sistemi per il colpo critico, ma questi non erano ufficiali per quanto riguardava la TSR. Alcune delle varianti che ho visto utilizzare sono:
Un colpo critico infligge automaticamente il danno massimo dell’arma utilizzata, più eventuali incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico infligge un doppio danno, oltre a incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico provoca la morte istantanea del bersaglio. Un colpo critico dà diritto al giocatore a un secondo tiro D20. Un tiro di 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo e 16-20 significa quadruplo. L’articolo del Dragon Magazine intitolato “Good Hits & Bad Misses” di Carl Parlagreco forniva una vasta tabella per i colpi critici a seconda del tipo di arma utilizzata. Sono previste tabelle specifiche per:
Armi affilate. Armi contundenti. Armi da affondo e armi da lancio. Effetti contro gli animali. Quello stesso articolo forniva, inoltre, una tabella specifica anche per i fallimenti critici. Questa tabella non è però specifica per ogni arma.

Sarà un colpo critico?
Alcune varianti per i fallimenti critici che ho visto usare per AD&D
Come già detto in precedenza... le prime edizioni del gioco non prevedevano regole per i fallimenti. Le “regole della casa” in merito abbondavano, sia per i fallimenti sia per i colpi critici. Alcune varianti che ho visto utilizzate in gioco:
L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa. L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo). L’attaccante lascia cadere l’arma, inciampa o cade (riprendersi costa un round). L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo), ma deve tirare un altro D20. Un 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo danno, 16-20 significa danno quadruplo... e se l’attaccante sta usando una Spada Vorpal o una Spada Affilata... le cose possono davvero andare a rotoli...
Sembra che questo ragazzone abbia ottenuto un colpo critico a mani nude!
Alla fine furono i giocatori e i Dungeon Master a decidere le sorti dei colpi critici in Dungeons & Dragons
La TSR alla fine cedette. I giocatori li volevano nel gioco. Quindi alla fine sono diventati parte del gioco. E ancora oggi sono nel gioco. Adesso i colpi critici entrano in gioco al tavolo quasi ogni volta che si gioca. E probabilmente resteranno definitivamente.

Questo tizio potrebbe voler ottenere anche più di un colpo critico per uscire da questa scomoda situazione
Link all'articolo originale: https://oldschoolroleplaying.com/critical-hits-in-dungeons-and-dragons/
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Il Bardo, il Paladino e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ari Levitch, Ben Petrisor e Jeremy Crawford, con Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 18 Settembre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana due Classi, il Bardo e il Paladino, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Bardo riceve un nuovo Collegio Bardico: il Collegio dell'Eloquenza (College of Eloquence). In aggiunta, il Paladino ottiene un nuovo Giuramento Sacro: il Giuramento dell'Eroismo (Oath of Heroism).
Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava la Mente Aberrante (the Aberrant Mind) per lo Stregone e l'Osservatore nelle Profondità (Lurker in the Deep) per il Warlock. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: bardo e paladino
Sondaggio: Stregone e Warlock
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/bard-paladin
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In Eberron potrete finalmente comprare gli oggetti magici

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Settembre 2019
Nell'ultimo stream live di Dragon+, il talk show di D&D, Jeremy Crawford ci ha parlato, nel suo ruolo di sviluppatore capo delle regole della 5E, di ciò che ci aspetta nel manuale Eberron: Rising from the Last War, che comprende regole attese da molti giocatori e DM, come le regole per le navi volanti e per i combattimenti epici sui treni, alle opzioni banali su cosa fare del vostro oro - per esempio spenderlo per darvi un +1 aggiuntivo a tiri per colpire e danni. Quindi che siate intellettuali bizzarri o fifoni noiosi troverete ciò che fa per voi in Eberron.
Eberron sta per arrivare. Se non siete sicuri di cosa questo implichi questo video vi fornisce una buona visione generale di cosa si tratta, tra cui l'ambientazione pulp da dopo-guerra che include tensioni tra le nazioni, spie, eventi da thriller e che offre uno sguardo su un mondo fantasy industrializzato dove tutto è alimento dal Magitech. O direttamente dalla magia.
A sovraintendere a tutto ciò abbiamo le Casate del Marchio del Drago, che si pongono a metà strada tra case nobiliari e corporazioni dove si nasce con un tatuaggio magico speciale (e in cui ci si aspetta che portiate avanti gli interessi della vostra Casata, con tutte le opportunità narrative che ne conseguono). Ed Eberron è praticamente tutto questo. Potete giocare come robot creati per la guerra che stanno cercando di scoprire il loro scopo nella vita, oppure come agenti di spionaggio gnomeschi o ancora come spiriti sfuggiti da un altro reame che si rifugiano nella mente di un umano trovato per caso nelle vicinanze.

Qualsiasi cosa vogliate giocare, tuttavia, troverete le regole per farlo in questo manuale. Tra cui un grande cambiamento in come funzionano gli orchi come personaggi giocabili, dato che la versione giocabile dell'orco si discosta dal normale approccio vagamente eugenetico (e a volte problematico) delle creature di D&D che sono dotate di "bonus razziali alle caratteristiche". Gli orchi di Eberron non hanno una penalità all'Intelligenza, cosa decisamente buona. Ci sono altri piccoli cambiamenti ma questo è quello principale su cui vale la pena soffermarsi.

Ci sono anche regole per gli oggetti magici Comuni e Non Comuni associate all'Artefice, la nuova classe introdotta nel manuale, oltre a regole per un Patrono del Gruppo, che rappresenta un'organizzazione per cui lavora il vostro gruppo di avventurieri. Potreste essere agenti di un gruppo di spionaggio, membri di un'università, appartenenti ad un sindacato criminale e così via - il tutto accompagnato da nuove caratteristiche di background.
E tutto questo solo nel Capitolo 1.
Ce ne sono altri cinque, tra cui una visione storiografica e geografica del Khorvaire, un approfondimento di Sharn (i Capitoli 2 e 3 rispettivamente) e un insieme di regole per la creazione modulare di avventure di 100 pagine, che rispecchia per molti versi il kit che si può trovare nella Guildmaster's Guide to Ravnica; il tutto assieme a mappe, informazioni sulle organizzazioni e cose come i Colossi Forgiati (Warforged Colossi), che sono dei forgiati della dimensione di grattacieli (e naturalmente finirete ad avventurarvi in uno di essi).
Dopo tutto questo nel Capitolo 5 troverete le regole riguardanti l'economia della compravendita di oggetti magici, specialmente quelli Comuni. L'ultimo capitolo, il numero 6, è un bestiario di mostri specifici di Eberron, come gli Incantesimi Viventi, i Daelkyr e altri ancora.
Non vediamo l'ora che arrivi Eberron e speriamo che questo valga anche per voi.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/09/dd-eberron-will-let-you-buy-magic-items-in-5e-at-last.html
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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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Wolf

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

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se sono ancora al 5 e ci vuole tempo tra una uscita e l'altra sono in tempo per leggerli tutti allora :)

A meno che tu non legga molto lentamente, ce la farai, Inoltre la saga è molto coinvolgente, una volta iniziato non ti fermerai (impegni permettendo) se non per dormire.

sono circa a 2/5, è meglio del quarto ma peggio del terzo.

E c'è un po' troppa stupida Daenerys.

Io quest'estate mi sono riletto in inglese tutti gli altri, sono a metà di A Feast for Crows. Concordo con la tua "classifica", nonché con l'eccesso di ragazzinate. È un po' un volume di transizione, così come il precedente a mio avviso, ma non mi è dispiaciuto in fondo.

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A meno che tu non legga molto lentamente, ce la farai, Inoltre la saga è molto coinvolgente, una volta iniziato non ti fermerai (impegni permettendo) se non per dormire.

Io quest'estate mi sono riletto in inglese tutti gli altri, sono a metà di A Feast for Crows. Concordo con la tua "classifica", nonché con l'eccesso di ragazzinate. È un po' un volume di transizione, così come il precedente a mio avviso, ma non mi è dispiaciuto in fondo.

a leggere non sono lento, penso che ci metterò di più a comprare i primi libri, per il resto spero che hai ragione :)

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Ho comprato da poco i nove volumi italiani e letto i primi due in pochi giorni. Si sa già quando esce il decimo?

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Ciao a tutti! Volevo un parere da voi...Sto pensando di cimentarmi anch'io nella lettura di questa saga, ma ho letto che la versione italiana curata dalla Mondadori presenta parecchi errori di traduzione. A questo punto sarei più orientato per la versione in inglese, ma anche l'edizione della Bantam Books sembra non essere esente da errori (pagine ripetute o addirittura mancanti)...

Dunque mi rivolgo a voi: quale edizione avete comprato? Avete davvero trovato tutti questi errori e soprattutto la comprensione del libro ne risente?

Grazie per le vostre risposte ;)

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Ciao a tutti! Volevo un parere da voi...Sto pensando di cimentarmi anch'io nella lettura di questa saga, ma ho letto che la versione italiana curata dalla Mondadori presenta parecchi errori di traduzione. A questo punto sarei più orientato per la versione in inglese, ma anche l'edizione della Bantam Books sembra non essere esente da errori (pagine ripetute o addirittura mancanti)...

Dunque mi rivolgo a voi: quale edizione avete comprato? Avete davvero trovato tutti questi errori e soprattutto la comprensione del libro ne risente?

Grazie per le vostre risposte ;)

ho preso i primi 9 libri da Mondadori (ovviamente corrispondenti ai primi 4 americani) e adesso il 5° da Harper Voyager, rilegato, perchè aspettare proprio non potevo.

Sulla traduzione ti riporto un commento fatto qualche pagina fa:

li ho letti tradotti e non ho sofferto troppo; però ho visto altrove gli appunti di gente (fanatica, ma oh, servono anche loro) che ha letto ambedue le versioni - e ho riletto alcuni pezzetti di A Feast for Crows in inglese.

a quanto pare il problema non sono tanto i dettagli, le sfumature, che molti traduttori non riescono a rendere, bensì nelle stravaganti libertà che si è preso il traduttore.

Subito all'inizio c'è uno "stag" (cervo) che diventa "unicorno" senza motivo; battute/frasi inventate di sana pianta e aggiunte ad allungare il dialogo; e qualche errore madornale, tra cui ricordo:

The sphinx is the riddle, not the riddler

che diventa

L'enigma è la sfinge, non l'enigmista

con totale confusione tra soggetto e oggetto.

Il mood è abbastanza ben reso così come stili di dialogo particolari, differente tra nobili e popolani.

I suddetti invenzioni/strafalcioni sono gravi ma abbastanza rari. Se parli l'inglese molto bene prendilo in lingua originale, se lo parli solo così così ti conviene prenderlo in italiano, non perdi troppo (credo).

Ah, sono abbastanza sicuro che la versione tradotta costi di più (parlando di soli libri, spedizione a parte).

adesso sono a circa metà del 5°, in inglese, ed errori non ne ho trovati, però mi sono reso conto che una manciata di parole usate da Martin sono di una lingua che credo essere Old English, più che di inglese normale: usa wroth anzichè wrath, oft anzichè often, raper anzichè rapist e così via. Niente che precluda la comprensione, ma non dà neanche un gran tono fantasy alla storia, è solo una scelta.

Personalmente lo sto trovando molto più leggero del previsto da leggere in inglese, e le frasi inventate o stravolte di cui parlo nel quote mi dan sempre più fastidio, a posteriori.

Su errori/refusi non saprei, m il mio consiglio è di prendere i "tascabili" in inglese.

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ho preso i primi 9 libri da Mondadori (ovviamente corrispondenti ai primi 4 americani) e adesso il 5° da Harper Voyager, rilegato, perchè aspettare proprio non potevo.

Sulla traduzione ti riporto un commento fatto qualche pagina fa:

adesso sono a circa metà del 5°, in inglese, ed errori non ne ho trovati, però mi sono reso conto che una manciata di parole usate da Martin sono di una lingua che credo essere Old English, più che di inglese normale: usa wroth anzichè wrath, oft anzichè often, raper anzichè rapist e così via. Niente che precluda la comprensione, ma non dà neanche un gran tono fantasy alla storia, è solo una scelta.

Personalmente lo sto trovando molto più leggero del previsto da leggere in inglese, e le frasi inventate o stravolte di cui parlo nel quote mi dan sempre più fastidio, a posteriori.

Su errori/refusi non saprei, m il mio consiglio è di prendere i "tascabili" in inglese.

Grazie della risposta...In effetti penso che comprerò proprio l'edizione tascabile in inglese (la storia del cervo tradotto in unicorno, in una storia molto low fantasy un se po' sentì XD )...L'unico dilemma è se è vero che il primo libro in inglese presenta questo problema di pagine doppie o mancanti (ho letto una recensione che mi ha messo la pulce nell'orecchio)!!

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Grazie della risposta...In effetti penso che comprerò proprio l'edizione tascabile in inglese (la storia del cervo tradotto in unicorno, in una storia molto low fantasy un se po' sentì XD )...L'unico dilemma è se è vero che il primo libro in inglese presenta questo problema di pagine doppie o mancanti (ho letto una recensione che mi ha messo la pulce nell'orecchio)!!

Io ho letto tutto quello che è uscito in italiano e ora sto terminando l'ultimo che mi manca in inglese. Molto meglio l'originale.

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Ti segnalo la presenza di un "cofanetto" che contiene i quattro primi libri. Quando l'ho acquistato su Amazon era in offerta ad un ottimo prezzo.

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Ti segnalo la presenza di un "cofanetto" che contiene i quattro primi libri. Quando l'ho acquistato su Amazon era in offerta ad un ottimo prezzo.

Alla fine ho ordinato proprio il cofanetto che hai citato sopra ;D Dovrebbe arrivarmi entro la prossima settimana!

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Alla fine ho ceduto e ho comprato il libro in inglese, ieri sera l'ho finito!

Non riesco a mettere gli spoiler, quindi per ora mi astengo da altri commenti a parte: voglio Winds of Winter!

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Per mettere gli spoiler ti basca circondare il testo da spoilerare con i tag [spoiler*] e [/spoiler*] naturalmente DOPO AVER TOLTO GLI ASTERISCHI. ;-)

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Thanks a lot!

Allora, ho letto i vostri commenti:

Spoiler:  
Innanzi tutto, spero anche io che Jon Snow non sia morto. E' in assoluto il mio personaggio preferito e mi scasserebbe parecchio perderlo. Tra l'altro Martin ci ha pure investito parecchio, anche se se sopravviverà ci sarà sempre un problema: marcire sulla barriera o infrangere il suo giuramento?Bel dilemma per me. Sulle sue origini credo anche io l'ipotesi più probabile sia ancora Lyanna-Aegon (anche se Jon non è resistente al fuoco), con magari Ned Stark che torna da Ashara Dayne e le dice che è suo figlio e la dorniana si uccide?

Concordo con chi ha avuto qualcosa da ridire sulle finte morti, sta diventando un'abitudine effettivamente (anche se IMHO stannis è morto sul serio).

Dany in questo libro mi ha un po' deluso, mi aspettavo che continuasse la sua cavalcata verso ovest, oppure che mettere a ferro e fuoco (o per meglio dire, fuoco e sangue) tutta la baia degli schiavisti, e invece adesso si è pure persa, c'ha le mestruazioni (sempre se di mestruazioni si tratta) e la dissenteria. Oltre al fatto che è appena stata accerchiata da un Khalasar tutt'altro che amichevole.

Tyrion anche lui mi ha un po deluso, o meglio, mi ha deluso questo libro perchè alla fine non ha concluso nulla e si tira pure dietro questa nana inutile che spero Martin stermini velocemente.

La teoria sulle sue origini non è del tutto campata per aria,ma IMHO lui è un Lannister, e se non lo fosse di sangue lo è sicuramente di testa. Anche se, se fosse un targaryen, potrebbe essere lui il mummers's dragon, visto che ha fatto il guitto con la nana sotto gli occhi di Dany. Che ne dite?

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Spoiler:  
Interessante la tua teoria del Tyrion mummers' dragon! Ci penserò su.

Daenerys secondo me ha avuto un aborto, ora ho troppa fame per spiegarmi meglio ma credo sia così (parte della profezia/maledizione della Maegi: Drogo tornerà quando porterai in grembo un figlio vivo, cioè mai).

Stannis morto non saprei: con ben due personaggi POV presenti sulla scena Martin non può tacere un fatto simile, specie perché si perderebbe l'occasione di mostrare la spada "magica" che fa cilecca. Anche il buon vecchio Mance secondo me è ancora vivo, Ramsey Bolton (ammesso abbia scritto lui la lettera) potrebbe aver scoperto la sua identità torturando una delle sue compagne credo.

Ashara spero fortissimamente non torni "miracolosamente" in vita.

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Spoiler:  

Su Ashara non penso tiri fuori pure lei dal cilindro, cercavo di dipanare il mistero che pare collegare i natali di Jon Snow, Ned Stark e Ashara Dayne. Ser Barristan ci ha fatto capire che effettivamente Ned era innamorato di lei, e anche secondo me che lei ricambiava. Potrebbe essersi suicidata anche solo per il fatto che Ned se ne sia tornato a Nord, ma non credo che Jon fosse figlio suo ecco.

L'aborto di Dany è una cosa a cui non avevo pensato, in effetti io ho sempre interpretato la profezia come il fatto che lei fosse sterile, ma in effetti più letteralmente "non darà alla luce un figlio vivo" presupporrebbe l'incapacità di terminare una gravidanza. Mi sta bene, purchè pur di farla figliare poi non si inventi un parto con morto che si "risveglia" per qualche strano motivo, ma mi sento di escluderlo con Martin.

Una precisazione: Jon Connington si è ammalato con la Gray Scale tirando fuori Tyrion dall'acqua o era già malato?Mi è sfuggito sto passaggio. Grazie!

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Spoiler:  
Connington si è ammalato salvando Tyrion, il che mi sembrava non dico un chiaro indizio della "targaryenitudine" dell'Imp: i Targaryen sono noti per essere spesso resistenti alle malattie. Non certo immuni e non tutti, ma molto resistenti. Tyrion si beve litri di acqua infetta e ne esce (pare) illeso, Connington se la prende per il semplice fatto di averlo tirato fuori dall'acqua. Può essere semplice sfiga, chiaro.

Riguardo ad Ashara, c'è chi si è sbilanciato online a ipotizzare un suo ritorno coincidente con l'abbandono di Daenerys da parte di ser Barristan Selmy, il famoso "tradimento per amore".

Non saprei, son solo ipotesi.

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finito. *****na cagna.

Non sono particolarmente soddisfatto, è un libro molto più statico degli altri, con tanti nuovi personaggi buttati lì.

Il grosso problema è: viene a mancare il nocciolo della saga (gli intrighi del gioco del trono), c'è roba sparsa per tutto il mondo, e le locazioni esotiche, una volta viste più da vicino con diversi POV, diventano stancanti, perchè non sono costruite con la stessa attenzione di Westeros e non sono più "l'intermezzo dagli intrighi".

E non mi piace il vezzo iniziato in AFfC dei POV one-shot con un epiteto anzichè con il nome.

Spoiler:  
Tyrion figlio di Aerys spero di no. Avrebbe senso che lo sia: Tywin odia il figlio, potrebbe odiarlo anche perchè non è veramente suo figlio e gli ricorda l'insulto di Aerys. Tywin ha abbandonato l'incarico di Mano in un periodo grossomodo simile a quello della nascita di Tyrion. Tywin decide, durante la ribellione, di macellare Aerys.

Tuttavia per quanto verosimile, spero proprio di no. Tyrion è e deve rimanere figlio di Tywin.

Jaime in un capitolo mi ha fatto godere di più che Dany in n, il che è male. Dany è stata la vera piaga di questo volume, immobile, inutile e con un sacco di spreco di spazio per parlare del suo scopeggiare con Dhaario. Mereen è noiosa, non hanno neanche la decenza di renderci edotti degli intrighi di corte - finale in cui il POV passa a Barristan a parte. La parte del vecchio cavaliere è decente - l'unica a provvedere combattimenti peraltro, e anche niente male.

Quentyn Martell ha detto bene Hungryghoul: EPIC FAIL. Storyline abbastanza inutile, considerando quanti altri modi vagamente logici c'erano di liberare i draghi.

Tyrion che è sempre il miglior POV, assieme al fratello: la prima parte, sul fiume della Rhoyne, mi è piaciuta, dopo finisce nel melassaio di Mereen e anche lui non può far troppo per renderlo interessante. Penny è inutile e fuori luogo, deve sparire in fretta. Mormont se la cava, anche se dopo la serie TV è difficile immaginarlo come orso.

Arya è sempre un piacere, non c'è nulla da fare, Braavos è un coacervo di awesomeness e la lupetta si merita l'addestramento da super-assassina.

il vero punto di forza di questo libro è il nord. Theon e Jon sono un sollievo da vedere in cima alla pagina, entrambe le storyline proseguono belle interessanti e condite - Jon non è morto neanche per sbaglio, ricordiamoci che c'è sempre una sacerdotessa rossa in mezzo, e Beric Dondarrion è morto una manciata di volte.

Ramsay è stato creato per dare un cattivo palese dopo la morte di Joeffrey e Gregor... a Roose non si può non voler bene, è il nuovo Tywin. Spero solo che Theon abbia ancora il ca**o. Mi è sembrato di capire che abbia fatto la fine di dita e denti, ma spero di no.

Asha condisce il nord, Victarion mi sarebbe piaciuto di più se avesse dato una scossa a Mereen.

L'epilogo è stato dolceamarofighissimo. Mi piace vedere il Concilio, sempre, mi piace Kevan, tantissimo, arrivato alla sua morte dopo il capitolo finale meh di Dany stavo per bestemmaire, per fortuna che l'assassino è il mio comprimario preferito di tutti i tempi. Mi sei mancato, Varys.

Sono curioso di vedere la storyline "magia vs cittadella" accennata al finire del 4° - di magia ce ne è sempre di più.

In definitva, succede molto di meno, ma quel che succede è di qualità. Spero che nel prossimo si tirino le fila. Ora vado a rosicare e insultare la lentezza di Martin per altri quattro/sei anni.

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Cominciato "Il Grande Inverno" (lo so sono MOLTO indietro ma ho dovuto interrompere per svariate cause) e confermo che questo è uno dei libri più appassionanti che abbia mai letto,per quanto sia bello lo leggo ad una velocità che ha poco da invidiare a quella di Bolt xD

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Auguri, vecchio grassone b******o.

A proposito di A Dance With Dragons:

Spoiler:  
Jon Snow è morto. Stannis pure. Asha e Theon si salvano per il rotto della cuffia, i Kettleback muoiono contro ser Robert "terminator" the Strong, le Serpi delle Sabbie arrivano a King's Landing e iniziano un remake medievaleggiante delle Charlie's Angels, magari ci mette lo zampino anche Varys.

Daenerys ha chiuso la più sanguinolenta edizione di uomini & donne ambientata nella baia degli schiavisti scegliendo come vincitore l'ultimo arrivato, e facendo peraltro fare una figura meschina a Victarion. Speriamo però che lei si decida, o da una parte o dall'altra del Mare Stretto, sono cinque libri che parla di Westeros senza poi andare.

Arya inizia a diventare statica: va bene l'addestramento da Assassin's Creed, ma è rimasta fuori dal mondo un po' troppo.

Quentin "fidatevi di me" Martell vince il Darwin Award del libro.

Aegon Targaryen è discretamente sveglio ma un po' insipido; avrà la mia stima solo se e quando riuscirà a farsi la zia.

Apprezzata l'assenza di Catelyn. A proposito, seri dubbi sul futuro di Jaimie.

E nella valle di Arryn che succede? Anche se "isolati" dal resto di Westeros, è una sottotrama interessante.

Manderly e Selmy sono i veri fighi del libro.

Tyrion ha superato la crisi di nervi, ora vediamo come se la cava.

Bran come Daenerys: è da libri che deve diventare la grande rivelazione che scuote le sorti del mondo ma procede col contagocce. Giusto, per cartià, ma che sofferenza.

Tanto alla fine moriranno tutti. Re, regine, lord, cavalieri, si ammazzeranno a vicenta. Tutti. E Belwas the Strong si farà una bella cacata sui loro corpi.

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