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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Quella volta in cui i giochi salvarono il mondo

Articolo di Talien del 22 Maggio
Erodoto a suo tempo scrisse di come, durante un periodo di grandi difficoltà, una intera nazione sopravvisse grazie ai giochi. I giochi di ruolo da tavolo potrebbero svolgere una funzione analoga in questo periodo di pandemia.

Quella volta che i giochi salvarono la Lidia
Nel libro introduttivo de Le Storie Erodoto scrisse
Re Ati essenzialmente usò dei giochi come metodo per far distrarre i suoi sudditi dalle difficoltà, di modo che le razioni potessero durare più a lungo e che la carestia risultasse più tollerabile. E fecero così per 18 anni! Jane McGonigal, autrice di Reality is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, ci spiega come questo si potrebbe applicare ai giochi moderni:
Gli effetti benefici dei giochi di ruolo sono ben noti ai giocatori; durante un periodo come questo, Dungeons & Dragons e gli altri GdR da tavolo sono particolarmente adatti a queste forme di escapismo positivo dalla pandemia.
Come prosperano le campagne di GdR
Dungeons & Dragons in origine prosperava nei campus universitari, dove si trovava un mistico mix di giocatori, limiti di spostamento e tempo libero. Man mano che D&D divenne sempre più popolare questi tre fattori iniziarono ad applicarsi anche ai licei e alle basi militari.
Giocatori: D&D solitamente richiede un gruppo di propri pari con cui giocare. Anche se era possibile giocare con i propri fratelli e sorelle o con altri membri della propria famiglia, una fonte costante di giocatori della propria età era la situazione ideale. Dovevano poter essere disponibili a giocare per lunghi periodi di tempo (quattro ore o più) e partecipare ripetutamente a sessioni costanti nel tempo. I campus delle università, i quartieri nei pressi delle scuole superiori e le basi militari fornivano una popolazione adeguata di giocatori.
Limiti di spostamento: un fattore importante per l'accesso ai giocatori era che non avessero altri posti dove andare. Gli studenti dei licei e delle università e, in misura minore, gli adulti delle basi militari sono spesso confinati nello stesso luogo per mesi o anche anni. Questo permette ai mondi delle campagne di svilupparsi, se lo si vuole.
Tempo libero: i giocatori che hanno altre opzioni di intrattenimento saranno attirati facilmente a fare altro. Negli anni '70 e '80 la televisione e i videogiochi erano sempre più dominanti, ma non quanto Internet lo è al giorno d'oggi. I giocatori meno interessati alle altre forme di socializzazione (come le feste) erano più inclini a cercare un gruppo di giocatori di ruolo come forma di socializzazione. E naturalmente avere un lavoro quotidiano estremamente irregimentato, limitante o addirittura non averne proprio uno aiutava in tal senso.
Man mano che gli anni sono passati questi fattori sono cambiati. I giocatori sono diventati più anziani, i limiti di spostamento sono diventati meno problematici, ma è diventato più difficile per gli adulti trovare dei nuovi giocatori. E naturalmente il tempo libero si è ridotto; non tanto per le responsabilità degli adulti, ma anche per via della presenza di ulteriori opzioni di intrattenimento che competono per il tempo e l'attenzione dei giocatori. Visti i limiti particolari della pandemia questi tre fattori sono tornati improvvisamente di voga.
"Bloccati" a casa con la propria immaginazione
Con così tanti giocatori e DM bloccati nelle proprie case i limiti di spostamento sono stati reimposti. Un gran numero di giocatori non possono andare da nessuna parte e con questi limiti ci sono meno opzioni di intrattenimento che competono per la loro attenzione. Hanno potenzialmente anche più tempo libero, visto che sono incrementati i licenziamenti e le licenze, gli spostamenti per lavoro sono ridotti e molti adulti altrimenti molto impegnati hanno scoperto che varie delle loro responsabilità si sono ridotte significativamente grazie al lavoro o all'insegnamento da remoto.
Grazie ad Internet il gioco online si è impennato:
E il gioco aiuta in un altro modo, fornendoci una via di fuga virtuale dal mondo fisico:
Fortunatamente questa pandemia non dovrebbe durare tanto quando la carestia che afflisse il popolo della Lidia. Ma nel frattempo stiamo seguendo un'antica ed onorata tradizione ben nota anche agli antichi Greci: quando si devono affrontare tempi difficili un po' di escapismo aiuta molto.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/when-gaming-saved-the-world.672289/
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Role Playing June

Il sito Comicon, in collaborazione con le più importati realtà del mondo del gioco di ruolo in Italia, ha organizzato per il mese di Giugno una grande iniziativa virtuale chiamata RPJ - Role Playing June, la quale vedrà i giocatori cimentarsi su Discord in one shot per moltissimi dei giochi di ruolo attualmente pubblicati in Italia. Sarà possibile sia partecipare come giocatori, che essere semplici spettatori.

Entriamo più nel dettaglio leggendo direttamente l'annuncio per RPJ.
Tratto dalla pagina di Role Playing June
Per partecipare agli eventi giornalieri andate nella pagina dedicata a ROLE PLAYING JUNE e cliccate giorno per giorno sui link che trovate nel calendario degli eventi. Noi di Dragon's Lair non possiamo che consigliarvi di presenziare assiduamente in modo da poter dare un'occhiata a tantissimi gdr e al modo in cui vengono giocati.
Buone Avventure (in Remoto)!
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Una collezione di mostri gratis dalla Kobold Press

La Kobold Press ci propone un'altra offerta speciale per questo periodo di sosta forzata. Questa volta si tratta di Boss Monsters, una raccolta di 14 mostri da GS 3 a 27.
Gli scontri con i boss sono difficili da gestire, chiunque ve lo potrà confermare. Che si tratti del vostro avversario preferito che viene eliminato in un istante o semplicemente il dover spendere molto impegno nel creare una sfida sufficientemente impegnativa per il vostro gruppo, dare vita ad un incontro epico ed accattivante per coronoare la vostra avventura non è mai semplice. Almeno fino ad ora. La Kobold Press ha fatto buona parte del lavoro per noi in questa ultima offerta gratuita legata al #15 della loro rivista Warlock.
In questo prodotto troveremo una carrellata di Boss, per un totale di quattordici differenti creature di vario potere. Ce ne sono di adatte ad ogni livello di gioco e ciascuna di esse è pensata per mettere duramente alla prova un gruppo di avventurieri. Sono qualcosa di più che semplici mostri normali. Dopotutto volete rendere questi combattimenti memorabili.

Che sia il demone di origine virale noto come Catscratch, in grado di trasformare sia felini che umani in creature letali che sputano bile, garantendo la propria sopravvivenza tramite la trasmissione della sua malattia.

Oppure il Pumpkin King, un mostro di livello medio che appare in un campo di zucche per mietere un delizioso raccolto e che potrebbe dare vita a delle letali zucche danzanti mentre porta a termine il suo compito da triste mietitore.

Se preferite mostri più letali, se ne trovano anche di quelli. Ci sono demoni unici come Bathael (raffigurato qui sopra), un signore dei demoni ormai deposto e che è fuggito nei recessi più remoti dell'Abisso, dove sta pianificando la sua vendetta.

Per una sfida di livello massimo abbiamo Degmadu il Polipo Millenario che, oltre ad avere il nome migliore tra tutti questi mostri, è di GS 27 e può affrontare tranquillamente un gruppo di personaggi di alto livello con i suoi 555 punti ferita e tredici letali tentacoli, in grado di afferrare delle creature e gettarle nelle sue fauci divoratrici.
Tutte queste creature e molte altre ancora vi aspettano in questo manuale. Usate il codice SaferAtHomeWeek3 prima del termine dell'acquisto e sarete a posto.
Safer at Home - $ 0

Buone Avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-boss-monsters-from-cr-3-27-yours-for-free.html
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Old Harry MTX

Consigli su Classe Homebrew [Spellblade] con meccanica originale

Recommended Posts

Buonasera a tutti!

Ho recentemente finito di "portare" dalla 3.5 alla 5 una classe homebrew su cui stavo lavorando, dal nome poco originale "spellblade".

"Oh no!" direte voi, "l'ennesima classe spellblade melee con incantesimi assolutamente priva di originalità!" ebbene si, anche se stavolta credo di aver ideato una meccanica che possa quantomeno renderla interessante. Chiedo a voi un parere di bilanciamento e vi chiedo di riferirmi qualsiasi dubbio o incongruenza possiate notare.

Un po' di storia sullo sviluppo, che potete evitare di leggere: L'idea per questa classe mi venne giocando il mio fido Warblade all'epoca della 3.5. Da amante dei figther e delle classi melee in generale ho sempre adorato le classi del Tome of Battle. L'unica pecca, ai miei occhi, derivava dal fatto che queste classi mancavano dell'approfondimento che le classi caster avevano ottenuto negli anni, essendo state presentate in uno degli ultimi manuali della 3.5. E allora mi chiesi: Come potrei fare per creare una classe Homebrew, dal flavour di un Warblade ma in grado di attingere a tutto il serbatoio di incantesimi (arcani) delle classi caster?

Volevo rispettare queste linee guida:

  • NON doveva essere eccessivamente forte
  • Doveva avere una buona progressione del BAB
  • Doveva avere una buona progressione degli incantesimi
  • NON doveva diventare un mago in armatura ma stare in melee a vorticare la spada (o quel che vi pare a voi)

Pensa che ti ripensa, trovai questa brillante (???) soluzione. Al momento del lancio gli incantesimi dello spellblade si comportano come segue:

  • Hanno gittata ridotta a quella raggiungibile da un attacco disarmato. Se l’Incantesimo ha gittata di Contatto a Distanza diventa a tutti gli effetti un Incantesimo di Contatto. Magie o abilità che normalmente aumentano la gittata di un incantesimo non hanno effetto.
  • Lo Spellblade non subisce penalità nel lanciare gli Incantesimi Arcani dovute all’equipaggiamento.

Con questa premessa, elaborai una classe a mio parere molto divertente, che purtroppo non ho mai avuto occasione nè di sottoporvi nè di testare, a causa di un brusco cambio di master ed edizione di gioco. Ho quindi deciso di riproporre l'idea nella 5, e sono qui oggi a presentarvela in cerca di consigli:

Guida alla lettura: La classe al momento è un mero porting tra edizioni, e non presenta archetipi percorribili. Non escludo che un giorno possa idearne un paio, ma al momento non è in programma. Molti dei privilegi sono presi dal guerriero e dal mago, le parti "interessanti" da leggere sono la sezione degli Incantesimi, dove si parla della riduzione della gittata, e i privilegi Magia da Combattimento, Emanazione da Battaglia e Magia da Combattimento Migliorata.

Dopo questa "breve" premessa, a voi la lettura:

Da aprire con Chrome https://homebrewery.naturalcrit.com/share/SkW3z0hNxS

In alternativa potete scaricare il pdf in allegato.

Spellblade 5.pdf

Edited by Old Harry MTX

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Sinceramente non ritengo bilanciata una classe che arriva ad avere 4 attacchi a lvl 20 e può castare di 9°. Con rituali, oltretutto.
Poi ci sono altre cose che mi fanno storcere il naso.
Magia da combattimento: attaccare e lanciare un incantesimo nello stesso round al già dal 1° livello mi sembra esageratamente forte. Se vuoi tenerlo almeno riduci la capacità a x/g.
Stile di combattimento: solo il guerriero con l' archetipo campione può avere 2 stili di combattimento. Ripeto, per un combattente che casta al 9° mi pare troppo op.
Maestria degli incantesimi: la capacità più forte del mago su un combattente... vabbé, ci siamo capiti 😅

Quello che percepisco leggendo questa classe è :"Voglio fare un guerriero che casta di 9°" e nulla di più.
Io personalmente, invece che creare interamente una nuova classe, implementerei lo spellblade come archetipo del guerriero. Tanto mi sembra di vedere che le cose che ti interessano le prendi da lui.

Se vuoi davvero incentivare l' uso di spell a contatto, mi permetto di suggerirti una capacità.

Magia da combattimento
Quando utilizzi un incantesimo con gittata a contatto su una creatura nemica, puoi utilizzare il modificatore di Forza anziché il modificatore di Intelligenza ai tiri per colpire.
Inoltre, agli incantesimi con gittata a contatto puoi aggiungere i dadi dell' arma ai danni dell' incantesimo. I danni di questa capacità aumentano di 1 dado al 5°, all' 11° e al 17°.
Puoi utilizzare questo privilegio x volte/riposo breve.

Edited by Burronix
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Grazie innanzitutto per la risposta
Come detto, vi ho sottoposto la classe proprio per questo genere di cose, anche perchè è stata pensata buttandoci dentro un bel po' di roba, da limare poi via via. Sono abbastanza daccordo su tutto, tranne sul cambiare così drasticamente la meccanica di Magia da Battaglia, anche se rivedrei (o eliminerei) la versione Migliorata.

Procederei innanzitutto con queste modifiche (magari non tutte):
-Toglierei il quarto Attacco Extra.
-Toglierei il secondo Stile da Combattimento.
-Sposterei il limite di utilizzi giornalieri da Emanazione da Battaglia a Magia da Battaglia.
-Modificherei Magia da Battaglia Migliorata semplicemente togliendogli il limite di uilizzi giornalieri, e spostandola al 17° livello.
-Toglierei o modificherei Maestria degli Incantesimi, magari limitandone gli effetti a 2 incantesimi di livello 1.

E vedrei come viene. Sicuramente rimarrebbe con pochi privilegi, tra cui quello finale, ma possiamo inventarci qualcosa (non escludo a questo punto di tirare in ballo degli archetipi).

Per quanto riguarda il creare invece un archetipo del guerriero, preferirei di no. Come dici tu, ho piacere che il risultato finale sia di fatto un picchiatore in armatura che lancia incantesimi di 9°, limitato però in altri campi (nella fattispecie, la gittata degli incantesimi), e se creassi un archetipo del guerriero sarei costretto a inventare una progressione degli incantesimi ad hoc, e francamente non mi piace come soluzione.

Che ne dici?

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Guarda, nella mia esperienza di archetipi e classi homebrew, nella maggior parte dei casi ho constatato che la soluzione più veloce e pulita è la migliore. 
Poi ti dirò, alla maggior parte delle persone che ricercano qualcosa di diverso (flavouristicamente parlando) dagli archetipi/classi presentati nei manuali, la prima cosa che suggerisco è il reskin.

Poi ci sta che uno ci vuole sbattere la testa eh, però poi si va modificare l' equilibrio di gioco e va a finire che magari porta malcontento al tavolo per via delle meccaniche troppo potenti o troppo deboli.

Detto ciò, cosa abbiamo veramente di nuovo di questa classe? Due privilegi e mezzo. 
Quindi, alla fine, perché non inserirla semplicemente come archetipo del guerriero? Hai già la struttura (ben fatta) di una classe marziale a tutto tondo, perché non utilizzarla?
Così facendo non rischi di alterare troppo l' equilibrio di potere tra le classi.

37 minuti fa, Old Harry MTX ha scritto:

e se creassi un archetipo del guerriero sarei costretto a inventare una progressione degli incantesimi ad hoc, e francamente non mi piace come soluzione.

Forse non te ne sei accordo, ma gli archetipi magici del ladro e del guerriero hanno già la loro progressione incantesimi. Io prenderei quella.

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2 minuti fa, Burronix ha scritto:

Guarda, nella mia esperienza di archetipi e classi homebrew, nella maggior parte dei casi ho constatato che la soluzione più veloce e pulita è la migliore. 
Poi ti dirò, alla maggior parte delle persone che ricercano qualcosa di diverso (flavouristicamente parlando) dagli archetipi/classi presentati nei manuali, la prima cosa che suggerisco è il reskin.

 

Forse non te ne sei accordo, ma gli archetipi magici del ladro e del guerriero hanno già la loro progressione incantesimi. Io prenderei quella.

Hai ragione, ma direi che la mia idea è tutto tranne che un reskin, anzi sto cercando di creare una meccanica originale senza però mettermi a creare liste incantesimi personalizzate.

Per quanto riguarda la progressione degli incantesimi degli archetipi magici del ladro e del guerriero, il fatto che si fermino al 4°livello non è quello che volevo.

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Ok, d' accordo, il reskin è scartato.

Mi sembra giusto, però, farti capire quanto è sbilanciata la tua classe messa a confronto con le altre del manuale. 
Tu vuoi fare un combattente, con tutte le sue competenze relative in armature e armi, con 3 attacchi, che casta di 9° dalla lista più potente del gioco (mago, anche se limitatamente) e con i privilegi che sinergizzano alla perfezione con gli incantesimi.

Ti posso assicurare che non esiste e non esisterà mai (ufficialmente, ovviamente) una classe del genere.

O perlomeno, esistono alcune classi che ci provano, ma non sono pensati per quello.

Guardiamo nello specifico gli incantatori che possono farlo (solo nel base).
Chierico, Dominio della guerra: può effettivamente attaccare 2 volte, ma in un numero di volte limitato ogni riposo lungo.
Bardo, Collegio del valore: ottiene l' attacco extra, ma solo al 6° e non ottiene la competenza nelle armature pesanti. Inoltre non sinergizza bene, poiché i privilegi del bardo non traggono così tanto vantaggio negli attacchi multipli.
Warlock, con patto della Lama: ottiene effettivamente l' attacco extra al 5°, ma sappiamo bene che il warlock non tiene il passo come incantatore a confronto delle altre classi.

Dopo aver letto questo, se tu ti senti sicuro che la tua homebrew non porti squilibri al tavolo, sentiti libero di portarcelo.

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25 minuti fa, Burronix ha scritto:

Ok, d' accordo, il reskin è scartato.

Mi sembra giusto, però, farti capire quanto è sbilanciata la tua classe messa a confronto con le altre del manuale. 
Tu vuoi fare un combattente, con tutte le sue competenze relative in armature e armi, con 3 attacchi, che casta di 9° dalla lista più potente del gioco (mago, anche se limitatamente) e con i privilegi che sinergizzano alla perfezione con gli incantesimi.

Ti posso assicurare che non esiste e non esisterà mai (ufficialmente, ovviamente) una classe del genere.

O perlomeno, esistono alcune classi che ci provano, ma non sono pensati per quello.

Guardiamo nello specifico gli incantatori che possono farlo (solo nel base).
Chierico, Dominio della guerra: può effettivamente attaccare 2 volte, ma in un numero di volte limitato ogni riposo lungo.
Bardo, Collegio del valore: ottiene l' attacco extra, ma solo al 6° e non ottiene la competenza nelle armature pesanti. Inoltre non sinergizza bene, poiché i privilegi del bardo non traggono così tanto vantaggio negli attacchi multipli.
Warlock, con patto della Lama: ottiene effettivamente l' attacco extra al 5°, ma sappiamo bene che il warlock non tiene il passo come incantatore a confronto delle altre classi.

Dopo aver letto questo, se tu ti senti sicuro che la tua homebrew non porti squilibri al tavolo, sentiti libero di portarcelo.

Tutto quello che dici è vero, d'altronde siamo qui apposta a parlare di come fare XD

La classe è ovvimente da nerfare, quello che mi preme è mantenerne le premesse:

  • Che sia una classe melee quantomeno decente
  • Che possa lanciare incantesimi potenti ma con la (a mio parere notevole) limitazione della gittata
  • Che possa lanciare un certo tipo di questi incantesimi assieme a un attacco melee, come se fossero delle manovre.

A leggerla così nero su bianco (e parlandone con amici) non mi è mai sembrata irrealizzabile, e anche abbastanza originale da renderla interessante, senza andare a creare di sana pianta meccaniche complesse come poteri psionici o set di manovre/incantesimi dedicati.

Magari mi sbaglio eh!

Ad ogni modo stasera provo a postare la versione pulita e nerfata, da usare magari come base di partenza.

 

 

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Buongiorno a tutti
Innanzitutto scusate per il ritardo, ma non sono riuscito ad apportare le modifiche prima. Ecco la nuova versione della classe:

Da aprire con Chrome https://homebrewery.naturalcrit.com/share/SkW3z0hNxS

Le modifiche che ho apportato sono:

  • Riscritto il privilegio Magia da Combattimento, usando come linea guida quella suggerita da Burronix.
  • Ridotto il numero di Attacco Extra a 1 e spostato a livello 6.
  • Ridotto il numero di Stile di Combattimento a 1 e spostato al livello 10.
  • Modificato Magia da Combattimento Migliorata con l'aggiunta del modificatore di Intelligenza ai danni dell'attacco.
  • Rimosso Maestria negli Incantesimi.
  • Aggiunto Attacco Impetuoso, ispirato ad Azione Impetuosa del guerriero, aggiunge un Attacco Extra ma solo una volta/riposo.
  • Aggiunto Magia da Combattimento Superiore come privilegio di 20° livello, ispirato a Ispirazione Superiore del bardo.

Come sempre, fatemi sapere che ve ne pare.

 

Edited by Old Harry MTX

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      ( PS. Il ruling è una versione della 5e riadattato )
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