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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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MoN

Allargare una Campagna in base al Livello

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Quando creo una campagna (da DM), cerco sempre di fare in modo che sia scalabile (le difficoltà principali le scalo o le alzo in base al livello medio con cui il party arriva a quel determinato punto. Per esempio, se una campagna prevede una missione collegata al progresso della campagna stessa e che permetterà quindi di proseguirla, dove si deve uccidere il "cattivone" di turno, questo "cattivone" di turno faccio in modo che sia di un GS che i PG possano gestire senza perdite). 

Con questo approccio, mi sono reso conto che però dopo molto tempo di gioco, l'intera campagna finisce che magari i giocatori hanno ancora margine di crescita (che so, magari sono partiti al 3o livello e sono al 12-14esimo) e qui cominciano a scarseggiarmi le idee innanzitutto su come collegare la campagna appena finita ad un'altra.

Fin quando il party termina una campagna e in maniera del tutto spontanea magari cambia territorio (e su un altro territorio, ruolisticamente parlando, fanno parte di "una nuova campagna")...la questione è molto facile da risolvere, ma se io per necessità di ruolo dovessi attenermi sempre agli stessi eventi? (io spesso faccio giocare i PG in ambientazioni da me create, ma diventa davvero molto diffcile tener conto delle evoluzioni politiche, geografiche, demografiche e culturali di un intero mondo in modo da dover prevedere tutto in anticipo su come l'epilogo di una campagna ad est del Grande Fiume X abbia ripercussioni sui territori a ovest del Grande Fiume X)

Quando praticamente avete fatto incontrare ai vostri PG praticamente già una difficoltà grande, o una organizzazione grandiosa, o un nemico particolarmente conosciuto e potente, come risolvete questo fatto del dover sviluppare ulteriormente la trama con nemici ancora più potenti e difficoltà ancora più intricate?

Non so se è chiara la domanda, spero di essermi spiegato bene.

Come fate a "scalare" le vostre campagne, quando queste stanno giungendo al loro epilogo?

Quando hai sventato il Drago Antico D'oro (per dire), l'oscuro padrone e macchinatore dell'intera trama di sotterfugi che ha creato difficoltà sui commerci e sulle nascite dell'intero nord del continente (per dire)...come fai ad "inventare" delle conseguenze che questo ha su tutto il resto del continente (per esempio) senza averle previste prima (visto che non si può prevedere tutto) e che siano all'altezza del nuovo livello del party senza essere banali?

Vi è mai successo? Avete consigli in merito da darmi su questa cosa?

Spero sul serio di essermi spiegato bene e spero che sia questa la sezione adatta dove andava pubblicata questa domanda!

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Il problema dell'escalation del potere è difficile da gestire. Il motivo, molto semplice, è che la differenza di potere tra bassi e alti livelli è troppo grande. I personaggi di alto livello hanno spesso capacità che li rendono in grado di influenzare a volontà il fato di interi imperi, di capovolgere le sorti di una guerra, e in generale qualsiasi minaccia che non sia la fine stessa del mondo è troppo banale per loro. Questo porta alla situazione che descrivi - scongiurata nel corso di una lunga campagna la fine del mondo, le uniche nuove sfide accettabili saranno ulteriori minacce globali (ma più grandi e malvagie).

E' l'effetto Dragonball. Per secoli e millenni il mondo vive in pace, poi nel giro di nezza generazione sorgono una serie dietro l'altra di minacce apocalittiche - tutte rigorosamente in ordine di difficoltà. Non è possibile mantenere una coerenza interna con queste premesse.

La soluzione naturalmente è rinunciare alla coerenza, accettare quindi un compromesso. Le cose saranno un po' sforzate ma ci si accorda nell'essere un po' flessibili a riguardo.

Altre possibili soluzioni usate. Una è il cap ai livelli - l'ambientazione prevede un livello di potere con un limite preciso, che sia il livello 15 o il 12 eccetera. Così si riduce un poco il gap. Si veda ad esempio Eberron confrontata con FR. Un'altra è spostare l'azione, per esempio BECMI prevedeva che dopo il livello 15 i PG si avventurassero spesso nel multiverso, che tra il 10 e il 30 si occupassero dei propri domini, gilde e scuole di magia, che dopo il 25 avessero a che fare soprattutto con minacce cosmiche, e da immortali si usava addirittura un nuovo regolamento.

Non sono le soluzioni che cerchi, temo, ma l'esempio di BECMI ti mostra come il problema sia endemico da oltre trent'anni. E sì che il livello di potere era molto più basso che nelle edizioni dalla terza in poi.

Diciamo che la soluzione Old School era il fatto che il piano materiale fosse solo una piccola frazione del multiverso; quando cominciava a stare stretto, le campagne prendevano risvolti cosmici. Questo svilisce un po' il valore degli atti eroici fatti dai PG nella prima metà della carriera, ma non c'era modo di evitarlo.

Edited by Ji ji

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E su questo ci siamo. Mi viene in mente la trama che ha retto il gioco Baldur's Gate e successive espansioni (penso sia conosciuto da tutti in questo forum, ma per chi non ci avesse ancora giocato e avesse intenzione, farò spoiler da questo momento in poi, quindi passate direttamente a dopo -FINE SPOILER-)

-INIZIO SPOILER-

BG1: Il protagonista è uno sprovveduto (che lui sappia all'inizio) che fa carriera come avventuriero (max livello raggiungibile, 6o se ricordo bene), risolve tutta una serie di difficoltà e sconfigge tutta una serie di nemici, ma oltre il sesto livello non va. Il nemico è il suo fratello cattivo, come lui figlio della progenie di Bhaal (cosa di cui viene a conoscenza durante tutta l'avventura), Sarevok.

BG2: Un mago molto potente (Irenicus) cerca di rubargli il potere, per aspirare anche lui a diventare potentissimo. Massimo livello consentito, 20 (se ricordo bene). Raggiunge livelli alti fin quando non è in grado, lui e il suo party così come lui, di sconfiggere questo potente mostro.

BG2-Throne of Bhaal: Diversi nemici del protagonista (suoi "fratelli" nonché tutti figli del Dio Bhaal) conquistano potere e tramano per diventare gli unici detentori dell'eredità del Dio della guerra. Finisce che tutti vengono ammazzati dal protagonista (che in questa espansione può ambire ai livelli epici) e, in quanto unico "virtuoso", gli viene proposto dal Solar (creatura già di per sé estremamente potente) che gli faceva da consigliere di girare per i vari piani dell'esistenza a "sventare altre minacce"...

Ecco, già qui si scomoda il multiverso e praticamente del protagonista, nel mondo materiale, spariscono le tracce. Ad esempio di quel che succede quando un personaggio diventa molto forte.

-FINE SPOILER-

Però, qui sorge la domanda...qui diventa estremamente complicato (secondo me eh) gestire i vari altri piani di esistenza. Arriva ad un punto che i PG si confronteranno con demoni o vari esterni tremendamente forti, o con divinità o semidivinità...potrebbe non essere più possibile che loro "riescano ad uscirne vivi". A questo punto la questione diventa la seguente...se non c'è altra alternativa, salvo il ritiro spontaneo di un eroe...praticamente l'unico modo per "fermare" un PG così forte è farlo morire in qualche "remota parte del multiverso". L'Epilogo sembra non avere alternative, almeno in questo caso. Non so, ma continuo a pensare che mi continui a sfuggire qualcosa in tal senso. Mah, vediamo se vengono fuori altre idee che magari io per ora non riesco a vedere, ad ogni modo, ringrazio sentitamente per il contributo 

Edited by MoN

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sei arrivato al "imbuto dell'eroe" come lo definisco io: questo eroe non ha più possibilità di crescita. E' praticamente una divinità. Le questioni sono 2: o accetti, come ti hanno detto, di sfondare la barriera della coerenza e giustifichi come il suo ruolo sia quello di fermare minacce multiplanari affinchè non invadano il piano materiale (vedila come IronMan che arriva su Titano per fermare Thanos, per citare un film recente) o quell'eroe ha fornito quello che poteva dare alla narrativa ed è ora di abbandonarlo. Nel secondo caso pensa alle conseguenze di una cosa del genere: un eroe potentissimo (probabilmente l'unico perchè non esistono mai molti eroi di quella portata nel mondo) è "scomparso dai radar", nessuno è più in grado di fermare vecchie organizzazioni dal riunirsi e ritentare o nuove organizzazioni di alzarsi e provare dove gli altri hanno fallito e non c'è più nessuno pronto dopo anni di serenità a ripartire con una nuova "guerra per il bene".
Ricorda sempre: "tempi difficili creano uomini forti, uomini forti creano tempi d'oro. Tempi d'oro creano uomini deboli, uomini deboli creano tempi difficili."

Edited by DrCleibniz
sono dislessico su pc
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3 minuti fa, DrCleibniz ha scritto:

Ricroda sempre: "tempi difficili creano uomini forti, uomini forti creano tempi d'oro. Tempi d'oro creano uomini deboli, uomini deboli creano tempi difficili."

Sentitissimi ringraziamenti. Questo "aforisma", non so se è tuo, è a dir poco geniale. Mi hai dato un ottimo spunto su cui riflettere!

Edited by MoN
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In questo momento, MoN ha scritto:

Sentitissimi ringraziamenti. Questo "aforisma", non so se è tuo, è a dir poco geniale.  

non è mio, me lo ripete sempre mio padre, e mio nonno lo diceva a mio padre quindi ringrazia il nonno ahahahha

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34 minuti fa, MoN ha scritto:

[..]...qui diventa estremamente complicato [..].
Arriva ad un punto che i PG si confronteranno con demoni o vari esterni tremendamente forti [1] [..].

A questo punto la questione diventa la seguente...se non c'è altra alternativa, salvo il ritiro spontaneo di un eroe...praticamente l'unico modo per "fermare" un PG così forte è farlo morire in qualche "remota parte del multiverso".
L'Epilogo sembra non avere alternative, almeno in questo caso. [..]

[1] E' normale, si scontrano con chi rispetta un GS sensato per quel livello.
A qualsiasi livello dietro l'angolo c'è uno scontro che porta i pg sul baratro: basta una piccola spinta e si cade giù. Morti.

2 ore fa, MoN ha scritto:

...come fai ad "inventare" delle conseguenze che questo ha su tutto il resto del continente (per esempio) senza averle previste prima (visto che non si può prevedere tutto) e che siano all'altezza del nuovo livello del party senza essere banali?

Così come ci sono i PNG di livello epico che girano per il mondo, esistono dei loro nemici di livello epico, e più.
Ci sarà sempre un pesce più grande che farà qualcosa che renderà "trascurabile" o "risibile" la conseguenza - sia essa positiva o negativa - di gesti dei PG.

Il concetto espresso prima - l'imbuto dell'eroe - è sensato ma frutto di una visione "manualistica" del gioco, qualsiasi esso sia:
una volta che il PG raggiunge il cap previsto dal manuale che faccio?

Inventa -> aumenta hp, abilità, skills, talenti, crea homerules, ecc

Così facendo ci sarà sempre chi metterà in ombra i PG, che a loro volta potranno affrontare sfide sensate, e così via
 

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Ed è vero anche questo...ma una volta che i PG hanno affrontato (se sono buoni, per esempio) Demoni, o Signori dei Demoni sopra di loro, Legioni di Demoni comandati dai Signori dei Demoni, poi cambiano piano e vanno negli Inferi e anche li diavoli, Signori dei diavoli e quant'altro, divinità del Male, Divinità dimenticate del Male (quindi divinità ancora più forti delle divinità dei normali pantheon, per dire)...gli altri più forti di questa Combriccola di Emeriti figli di Buona donna...da quale parte li faccio provenire? E soprattutto...come faccio a creare mostri o esseri più potenti di una divinità...o intrighi che anche le divinità fanno fatica a concepire? Come fai perfino ad immaginarla una difficoltà dove nemmeno le divinità sanno dove mettere le mani? Io penso che ad un punto ci si debba fermare. La difficoltà non è scalabile all'infinito. O forse sono io che non ho sufficiente fantasia (che non è una ipotesi da escludere a priori). O altrimenti, arrivi ad un punto dove incontri esseri talmente potenti che come abilità hanno, che so, qualcosa che si chiama "Essenza della Morte" che recita: "Se X ti fissa negli occhi per un round con l'intenzione di ucciderti, devi superare un TS sulla COSTITUZIONE con CD 40. TS superato, subisci metà dei tuoi punti vita in punti ferita, fallito, muori sul colpo". Ma se un PG riesce ad ammazzare una creatura del genere...ma cosa mi invento dopo? 

Senza contare il fatto che se uno viene a conoscenza di simili esseri...perché, se sono così potenti, non hanno, loro, spazzato via le divinità, i vari piani buoni o malvagi di esistenza e l'intero piano materiale...e hanno permesso ad uno qualsiasi del piano materiale di incontrarli? Come passano il loro tempo libero queste entità? Stavano aspettando proprio il party dei PG? A questo punto, veramente la coerenza va a farsi benedire 🙂

Non so se adesso sono stato più chiaro su cosa intendo.

Anche se non vorrei sembrare ridicolo nello scomodare esempi così assurdi.

Edited by MoN

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Di solito le sfide più belle sono Team Vs Team -> qualcuno ci lascia sicuro le penne

5 pg di livello X Vs 5 pg di livello X (NB non PNG) è sempre una sfida ottima e difficilissima per economicità di azioni, contro-contro-contro azioni, ecc

Venendo alla tua domanda:

9 minuti fa, MoN ha scritto:

E soprattutto...come faccio a creare mostri o esseri più potenti di una divinità...o intrighi che anche le divinità fanno fatica a concepire?

Crea un team di EX-buoni che ha deciso di fare dell'anarchia la regola di vita, sempre stessa regola sopra descritta: liv alto pg? -> uguale o PIU' ALTO livello i nemici

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Questo già è più fattibile. 

Riguardo invece il collegamento tra varie missioni per "giustificare" ruolisticamente la scalatura? Voi riuscite ad avere spunti creativi in base all'occorrenza?

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5 minuti fa, MoN ha scritto:

Riguardo invece il collegamento tra varie missioni per "giustificare" ruolisticamente la scalatura? [..]

Sta a te e alla tua fantasia.
Dicci di più?

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La prima domanda era "come portare avanti una campagna dopo la sua fine, se i PG hanno ancora qualche contributo da dare?"

La seconda è "come portare avanti un PG fino a livelli di potere inauditi e ingestibili senza doverlo far crepare in modo ignominioso?"

Sono due domande completamente differenti 😄

Per la seconda domanda, ti cito il "ciclo vitale completo" di un PG di BECMI.

Si parte dal primo livello e si sale. Arrivati intorno al 25 livello (o comunque a una barca di px) si intraprende uno dei cammini dell'immortalità. Ognuno dei quali ha regole precise e prevede di portare a termine delle quest epiche. Se si riesce a fare tutto questo, si diventa immortali.

Nuovo set di regole. A questo punto le tue avventure saranno tutte negli altri piani, li puoi creare pure tu dei piani, i nemici sono altre creature divine o mostri infernali, e devi farti la scalata fino a Gerarca Assoluto (il livello più alto) della tua sfera. Ci sono solo quattro sfere e quattro Gerarchi e naturalmente questo significa lavorare parecchio.

A quel punto puoi scegliere di investire la tua energia divina in un piano di esistenza e tornare a nascere senza memoria, come PG di livello 1, sul piano materiale.

E rifai tutta la trafila. Avventure con coboldi e goblin su su fino a intraprendere di nuovo il cammino dell'immortalità, diventare di nuovo immortale, rifare tutta scalata fino a Gerarca Assoluto. Ecco, questo è il gran finale. Fatto questo si oltrepassa il Vortice Dimensionale e si diventa un Antico e il PG viene definitivamente ritirato.

Riassumendo, c'è parecchia carne al fuoco, ma esiste sin dall'inizio un cap - diventare immortali se si usano i quattro primi set, diventare Gerarca Assoluto o persino Antico se si usa anche il quinto. E' naturale che il PG abbia un arco narrativo che, per quanto enorme, prima o poi finirà. Se si vuole evitare la fine ignominiosa, bisogna porre sin da subito un obiettivo epico che segni la fine della saga.

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2 ore fa, MoN ha scritto:

 O altrimenti, arrivi ad un punto dove incontri esseri talmente potenti che come abilità hanno, che so, qualcosa che si chiama "Essenza della Morte" che recita: "Se X ti fissa negli occhi per un round con l'intenzione di ucciderti, devi superare un TS sulla COSTITUZIONE con CD 40. TS superato, subisci metà dei tuoi punti vita in punti ferita, fallito, muori sul colpo". Ma se un PG riesce ad ammazzare una creatura del genere...ma cosa mi invento dopo?

Intendi una capacità tipo quella del buon vecchio Cthulhu in Pathfinder? 

Spoiler

Great Old One, Cthulhu

This towering impossibility, neither quite octopus nor dragon nor giant but something far worse, must surely herald the end of times.

CTHULHUCR 30

XP 9,830,400

CE Colossal aberration (chaotic, evil, Great Old One)

Init +15; Senses darkvision 60 ft., true seeingPerception +52

Aura unspeakable presence (300 ft., DC 40)

DEFENSE

AC 49, touch 29, flat-footed 44 (+12 deflection, +5 Dex, +10 insight, +20 natural, –8 size)

hp 774 (36d8+612); fast healing 30

Fort +29, Ref +29, Will +33

Defensive Abilities freedom of movement, immortality, insanity (DC 40), non-euclidean; DR 20/epic and lawful; Immune ability damage, ability drain, aging, cold, death effects, disease, energy drain, mind-affecting effects, paralysis, and petrification; Resist acid 30, electricity 30, fire 30, sonic 30; SR 41

OFFENSE

Speed 60 ft., fly 200 ft. (average), swim 60 ft.

Melee 2 claws +42 (4d6+23/19–20 plus grab), 4 tentacles +42 (2d10+34/19–20 plus grab)

Space 40 ft.; Reach 40 ft.

Special Attacks cleaving claws, constrict (3d6+23), dreams of madness, mythic power (10/day, surge +1d12), powerful blows (tentacle), tentacles, trample (2d8+30, DC 51)

Spell-Like Abilities (CL 30th; concentration +42)

Constant—freedom of movementtrue seeing

At will—astral projectioncontrol weatherMdreamMgreater dispel magicgreater teleportinsanity (DC 29), nightmareM (DC 29), sendingM

3/day—antipathy (DC 30), demand (DC 30), quickened feeblemindgateweird (DC 31)

1/day—implosion (DC 31), summon (level 9, 2d4 star-spawn of Cthulhu 100%),symbol of insanity (DC 30), wishM

STATISTICS

Str 56, Dex 21, Con 45, Int 31, Wis 36, Cha 34

Base Atk +27; CMB +58 (+60 bull rush, +62 grapple or sunder); CMD 97 (99 vs. bull rush or sunder)

Feats Ability Focus (nightmare), Awesome Blow, Combat Reflexes, Craft Wondrous Item, Critical Focus, Flyby Attack, Greater Sunder, Greater Vital Strike, Hover, Improved Bull Rush, Improved Critical (claw), Improved Critical (tentacle), Improved Sunder, Improved Vital Strike, Power Attack, Quicken Spell-Like Ability (feeblemind), Staggering Critical, Vital Strike

Skills Fly +36, Knowledge (arcana) +49, Knowledge (dungeoneering, engineering, geography, history, nature, planes, religion) +46, Perception +52, Sense Motive +49,Spellcraft +49, Swim +70, Use Magic Device +48

Languages Aklo; telepathy 300 ft.

SQ compression, greater starflight, otherworldly insight

ECOLOGY

Environment any (R'lyeh)

Organization solitary (unique)

Treasure triple

SPECIAL ABILITIES

Cleaving Claws (Ex) A single attack from one of Cthulhu's claws can target all creatures in a 10-foot square. Make one attack roll; any creature in the area whose AC is equal to or lower than the result takes damage from the claw.

Dreams of Madness (Su) When Cthulhu uses his nightmare spell-like ability on a creature with one or more ranks in a Craft or Perform skill, he also afflicts the creature with maddening dreams. In addition to the effect of nightmare, the target must succeed at a DC 40 Will save or contract a random insanity (Pathfinder RPG GameMastery Guide 250). This is a mind-affecting effect. A creature that already has an insanity is immune to this ability. The save DC is Charisma-based.

Greater Starflight (Su) Cthulhu can survive in the void of outer space, and flies through outer space at incredible speeds. Although the exact travel time will vary from one trip to the next, a trip within a solar system normally takes Cthulhu 2d6 hours, and a trip beyond normally takes 2d6 days (or more, at the GM's discretion).

Immortality (Ex) If Cthulhu is killed, his body immediately fades away into a noxious cloud of otherworldly vapor that fills an area out to his reach. This cloud blocks vision as obscuring mist, but can't be dispersed by any amount of wind. Any creature in this area must succeed at a DC 45 Fortitude save or be nauseated for as long as it remains in the cloud and for an additional 1d10 rounds after it leaves the area. Cthulhu returns to life after 2d6 rounds, manifesting from the cloud and restored to life via true resurrection, but is staggered for 2d6 rounds (nothing can remove this staggered effect). If slain again while he is staggered from this effect, Cthulhu reverts to vapor form again and his essence fades away after 2d6 rounds, returning to his tomb in R'lyeh until he is released again. The save DC is Constitution-based.

Non-Euclidean (Ex) Cthulhu does not exist wholly in the physical world, and space and time strain against his presence. This grants Cthulhu a deflection bonus to AC and a racial bonus on Reflex saves equal to his Charisma modifier (+12). His apparent and actual position are never quite the same, granting him a 50% miss chance against all attacks. True seeing can defeat this miss chance, but any creature that looks upon Cthulhu while under the effects of true seeing must succeed at a DC 40 Will save or be afflicted by a random insanity (this is a mind-affecting effect). The save DC is Charisma-based.

Tentacles (Ex) Cthulhu's tentacles are a primary attack.

Unspeakable Presence (Su) Failing a DC 40 Will save against Cthulhu's unspeakable presence causes the victim to immediately die of fright. This is a death and fear effect. A creature immune to fear that fails its save against Cthulhu's unspeakable presence is staggered for 1d6 rounds instead of killed. The save DC is Charisma-based.

 

Relax, take it easy. 

Il bello dei Gdr è che puoi sempre ricominciare da capo.

Se vedi l'evoluzione della campagna e dei pg esclusivamente come "un'angosciante" e costante scalata al cap e al potere ti perdi il bello del viaggio.

2 ore fa, Fezza ha scritto:

Di solito le sfide più belle sono Team Vs Team -> qualcuno ci lascia sicuro le penne

5 pg di livello X Vs 5 pg di livello X (NB non PNG) è sempre una sfida ottima e difficilissima per economicità di azioni, contro-contro-contro azioni, ecc

In più, esistono regole e espedienti (almeno, in Path...ma puoi sempre adattarle) per accentuare il lato avventuroso/agonistico/cavalleresco e limare il fattore mortalità tra pg. In un verso o nell'altro è cosa fattibile in ogni genere di PvP. Purchè i giocatori inquadrino la modalità PvP nella giusta ottica che bene o male coincide con la famigerata regola zero. 

1 ora fa, Ji ji ha scritto:

Fatto questo si oltrepassa il Vortice Dimensionale e si diventa un Antico e il PG viene definitivamente ritirato. 

E anche giunti lì nessuno ti obbliga a gettarti alle spalle ambientazione e tutto quanto di buono fatto: ci sono i figli, i vecchi gregari, i ragazzini del villaggio cresciuti ascoltando la leggenda dei pg che hanno salvato il mondo e così via...

Edited by Nyxator
aggiunto le stats del bestio

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Innanzitutto ringrazio tutti per le risposte.

Dunque, su questo argomento della "scalabilità" delle campagne, in realtà, le mie domande e perplessità sono parecchie. Ad alcune sono già state date delle risposte, ad ogni modo, visto che mi è stato detto di dire ancora meglio cosa intendo, ci provo.

Facciamo finta che io abbia costruito una campagna dove un party di PG arrivi a 18-20esimo livello. "Scalare" la difficoltà, almeno in linea generale, potrebbe essere a questo punto molto semplice, perché, supponendo che, sempre come esempio, una campagna del genere sia partita da 3° livello, e sia arrivata al 18esimo livello in cui tutto il percorso ha previsto l'uccisione di un tiranno ben occultato che aveva influenza su mezzo continente, io non ci metto niente a scalarla: questo tiranno ha due fratelli maggiori...e già come idea generale sto a posto. Se poi ci metto che uno di questi fratelli è in realtà un altro tiranno occulto che controlla l'altra metà del continente e che, saputo che il party di PG gli hanno ammazzato il fratello minore, a questo qui girano i "cosiddetti"...il disastro a livello mondiale è bello e pronto, si tratta solo di fare lavoro di rifinitura. Ucciso quest'altro nemico,  ammesso che il party ci riesca, l'altro fratello maggiore è uno talmente potente che ha a che fare con le creature immonde. Magari è "attualmente in giro tra i piani inferiori perché è in cerca di segreti per assorbire il potere di un potente signore dei demoni e prendere il suo posto"...anche qui, facendo lavoro di rifinitura, creando portali adatti (e oggetti meravigliosi magici), pure diventa scalabile e giocabile.

La perplessità nasce qui...se il party sconfigge anche questo essere...se per scalare di difficoltà comincio ad inventarmi che questi 3 fratelli malvagi sono in realtà figli di un Signore dei Demoni (a cui il terzo stava tentando di rubare il potere)...altra campagna/missione pronta...ma superata questa, se comincio a dire che questo Signore di Demoni è alleato con un altro Signore dei Demoni di un altro abisso, e questa uccisione da parte dei PG gli ha rovinato i piani di conquista del Piano Materiale, per cui oltre che "malvagio come una bestia"...ora è anche "incazzato come una bestia" (ehehehehhe), perché lo si sta intralciando su piani su cui stava lavorando da secoli (tra parentesi, tutta roba che mi sono inventato adesso sul momento)...si...è giocabile, ma dopo un po', io stesso la trovo ripetitiva perché non faccio altro che reiterare uno schema. Questo, secondo me, non giova al divertimento. Senza contare che, dopo ciò, a me già non viene in mente nient'altro (anche perché non conosco le regole degli Immortali del BEMCI).

Qui, sostanzialmente, nascono le mie perplessità e difficoltà.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro 🙂

Edited by MoN

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Una campagna così lunga, così malata..non l'ho mai sentita in vita mia

In termini di gioco di quanto stai parlando? Da Liv 3 a 18 quanti ANNI ci avete messo?

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Questa non l'ho mai giocata, l'ho appena inventata sul momento come esempio. Chiedo anche perché mi è capitato di fare il Master in campagne partite da livelli bassi e in campagne partite già a livelli alti (con giocatori esperti che magari hanno voluto cambiare PG e partire comunque non da livelli particolarmente bassi). La questione della scalabilità è un problema lontano per quelle a bassi livelli, ma un problema da risolvere relativamente presto per campagne a livelli alti :).

Diciamo che anche come carattere (e forse è questo il vero problema dell'intera questione), io sono una persona molto metodica: tendo a voler avere tutto pronto o, se non tutto pronto, devo tener pronta la scappatoia che mi consenta di non scendere nelle banalità e che tenga tutto sopra certe soglie di divertimento. E' forse una fissazione mia, sta di fatto che se mancano le idee, è un problema 🙂

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A parte le perplessità che ho sempre avuto rispetto all'idea di preparare in anticipo una campagna dal livello 1 al livello 20 (o 1-36 o qualunque sia il "level cap"), io penso che il fattore principale, nonostante la banalità, sia il divertimento.

Se continuate a divertirvi nonostante le idee siano banali o non particolarmente brillanti, per esempio, io francamente non vedo problemi.

Vedrei semmai problemi laddove ci fossero difficoltà a contenere a livello meccanico questo esponenziale aumento di potere e qualora si cominciasse a fare fatica a mantenere avvincenti le sfide (e non parlo solo di eventuali combattimenti).

My 2 cents, of course.

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31 minuti fa, Checco ha scritto:

Vedrei semmai problemi laddove ci fossero difficoltà a contenere a livello meccanico questo esponenziale aumento di potere e qualora si cominciasse a fare fatica a mantenere avvincenti le sfide (e non parlo solo di eventuali combattimenti).

Appunto, a livelli alti il contenimento dell'aumento di potere, dopo due o tre missioni (o giù di lì), comincia a diventare di difficile gestione, oppure, vista al contrario, diventa complicato scegliere o generare mostri, difficoltà o esseri che siano in grado di contrastare questi aumenti di potere dei PG.

PG che hanno ammazzato un mezzodemone possono trovare divertente anche salvare la contadinella del villaggio da una tentata razzia di una decina di coboldi spersi fuori dalla tana di lì a pochi passi, perché si trovavano lì sulla strada per raggiungere un castello diroccato dove, si presume, sia nascosto il vampiro che stanno cercando...ma ammazzare questa decina di coboldi è una cosa che si risolve in massimo cinque minuti di lancio dei dadi.

Le missioni "sciocche" ("sciocche" inteso dal punto di vista della potenza dei PG) secondarie non sono poi così difficili da creare. Il problema è gestire qualcosa degno di nota che sia commisurato alla potenza dei PG. Che non deve essere necessariamente "ammazzare mostri sempre più forti", ma potrebbe essere anche "partecipare ad intrighi sempre più fitti".

Non è facile, a mio avviso, gestire queste cose se non le si prepara con largo anticipo. Ma non si può preparare tutto e non esiste, almeno che io sappia, una serie di indicazioni che possano essere di aiuto in tal caso.

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1 ora fa, MoN ha scritto:

tendo a voler avere tutto pronto o, se non tutto pronto, devo tener pronta la scappatoia che mi consenta di non scendere nelle banalità e che tenga tutto sopra certe soglie di divertimento. E' forse una fissazione mia, sta di fatto che se mancano le idee, è un problema 🙂

Se si tratta anche di una questione di idee, concept degli avversari e così via si può risolver easy anche solo prendendo di tanto in tanto piccoli spunti di base da un qualsiasi media ti venga in mente.
Lo fanno anche i game designer di gdr e non, da sempre.
E viceversa.

Piccolo esempio

Spoiler

Da dove deriva questo oggetto magico di Pathfinder?

https://www.aonprd.com/MagicWondrousDisplay.aspx?FinalName=Slashing Cloak

Con buone probabilità dal personaggio di un videogame del 2000:

zero-cape2.gif

 

Il tizio a sua volta ha un'animazione inspirata al "demone" Ron (Han in originale) di Ken il Guerriero per ammissione stessa dei programmatori. 

zero-kneel.gif

Cosa ne ho ricavato io da tutto ciò?
Il concept base per un graveknight guerriero/oracolo delle fiamme che combatteva coi pg anche un pò a mani nude e un pò con una slashing cloak semplice da descrivere.

E comunque imho una delle prime parole d'ordine è: caratterizzazione. 

2 ore fa, MoN ha scritto:

Se poi ci metto che uno di questi fratelli è in realtà un altro tiranno occulto che controlla l'altra metà del continente e che, saputo che il party di PG gli hanno ammazzato il fratello minore, a questo qui girano i "cosiddetti"

Per dirti, tu hai detto così, io automaticamente ho pensato a questo, che pur non c'entrando nulla con D&D e Path ti fornisce minimo minimo lo spunto per il dialogo/sfuriata del fratellone maggiore e la location per un combattimento cloù.


 

Edited by Nyxator

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1 hour ago, MoN said:

Non è facile, a mio avviso, gestire queste cose se non le si prepara con largo anticipo. Ma non si può preparare tutto e non esiste, almeno che io sappia, una serie di indicazioni che possano essere di aiuto in tal caso.

Letteralmente, non esiste.

Il miglior consiglio che posso darti è quello di buttare lì, nel corso della prima avventura, una serie di accenni semi a casaccio ma di grande effetto. Un certo indizio sta sul grimorio del mago Puppuripù? Allora diciamo che sta sul grimorio del famoso mago Puppuripù che aveva visitato la nefanda necropoli di Kartoffeln. Se c'è un pugnale avvelenato, forse è un pugnale che viene dalle foreste delle sequoie non-morte.

La necropoli di Kartoffeln e le sequoie non-morte decidi poi cosa siano. Però intanto esistono, e quando l'ambientazione si ingrandirù e si approfondirà non sarà solo con roba mai sentita.

Immagino ci siano altri barbatrucchi possibili, chi ha altre idee?

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    • By Mighty Warlock
      Sto lavorando a un progetto universitario sull'editoria, da appassionato ho deciso creare un piccolo rapporto sul mondo dell'OSR. Ritengo che a fronte di questo fenomeno in espansione le informazioni disponibili in rete siano piuttosto frammentarie e incomplete. 
      Ho stilato alcune domande che mi aiuterebbero a completare le informazioni in mio possesso.
      Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà rispondere a tutte o a parte delle domande.
       
      Negli ultimi dieci anni circa si è iniziato a parlare di OSR, tra retro-cloni e giochi di pura ispirazione old school si è creata una scena piuttosto variegata. Eppure vengono pubblicati un sacco di cloni, caratterizzati da minime variazioni delle stesse regole. Da un punto di vista editoriale sembra una cosa assurda: è come se, per esempio, scaduti i diritti di un classico della letteratura, prendiamo Dracula di Bram Stocker, chiunque ne facesse una propria edizione home-made con minime modifiche e reinterpretazioni, ma la sostanza non cambia. Secondo te, perché continuano a uscire così tante versioni degli stessi regolamenti, e a ricevere comunque una certa attenzione? Esistono una miriade di autoproduzioni, etichette indie e piccoli editori, quanti titoli o prodotti correlati all'OSR (cartacei o PDF) pensi siano stati prodotti all'incirca? Molti prodotti usciti in questi anni, sia in termini di retro-cloni che progetti di generica ispirazione old-school, adottano una grafica e delle illustrazioni che si richiamano ai moduli degli anni 70 e 80’. Quanto credi che sia un fattore influente in questo genere e perché? Quanto credi che continuerà a svilupparsi la scena OSR, ci siano i presupposti per andare oltre il pubblico di nicchia? Internet ha avuto certamente un ruolo fondamentale nel favorire la nascita e la circolazione di questo materiale. Probabilmente non potremmo godere di questo "rinascimento" senza i finanziamenti via kickstarter, i PDF scaricabili e le comunità di gioco online. Ritieni ci siano anche degli aspetti negativi nel rapporto con la rete? L’interesse per l’OSR non riguarda solo i nostalgici ma ha avvicinato anche le nuove generazioni, qual’è l’età media delle persone con cui giochi?
    • By Bille Boo
      Quali sono secondo voi le buone ragioni, i vantaggi, i pregi dell'uso degli allineamenti in gioco?
       
      Disclaimer:
      So che a molta gente gli allineamenti non piacciono: è una posizione comprensibile e da rispettare. Tuttavia non vorrei portare la discussione su quel fronte. Ho visto che i motivi per non usare gli allineamenti sono già discussi in diversi thread qui su Dragons' Lair e non penso che ci sia bisogno di ripeterli. Sono interessato ai motivi di chi li usa. Si possono avere allineamenti che hanno impatto sulla meccanica di gioco, oppure che non ce l'hanno. Non voglio restringere il campo solo a una delle categorie: le risposte possono riguardare il primo caso, il secondo oppure entrambi. Come ho detto altre volte, personalmente credo che l'allineamento dovrebbe essere una conseguenza di come il giocatore interpreta il personaggio, più che un'istruzione o traccia a cui il giocatore deve attenersi per interpretarlo. Tuttavia, se volete postare dei pregi o vantaggi che richiedono di approcciarsi diversamente, potrei essere interessato lo stesso. Grazie
    • By senhull
      Ciao a tutti,
      vi scrivo per chiedere aiuto nel definire una trama per avventura investigativa da ambientare a Sharn o a Korranberg.
      I PCs arriveranno in una delle due città (oggi non so quale sceglieranno), per chiedere aiuto al Rettore dell'Università di Morgrave (o al Sommo Archivista nel caso vadano a Korranberg) nel decrifrare un'antica tavoletta custodita da un mind flayer. Questo indicherà loro che l'unico studioso che potrebbe aiutarli non è purtroppo disponibile.
      Questo archeologo si trova in carcere. Fu arrestato qualche giorno prima per un crimine osceno (TBD).
      Grazie all'influenza del capo dell'istituto, potranno accedere alla scena del crimine e compiere un'indagine indipendente, che potrebbe dimostrare l'innocenza del povero studioso e, magari chissà, far arrestare il vero colpevole.
      In questo momento ho un "blocco creativo"...
      Qualcuno ha qualche idea?
      Grazie!
    • By Doc98
      Ciao a tutti ragazzi spero di essere nella sezione giusta. Ho iniziato a giocare qualche anno fa con la seconda edizione di Pathfinder, ma ora vorrei passare alla quinta di D&D. Devo comprare un manuale e da poco è uscita la guida omnicomprensiva di xanathar. Volevo quindi chiedere se mi conviene comprare quella o il manuale del giocatore.
    • By Aranar
      Buongiorno a voi, per Avventure nella Terra di Mezzo con quale avventura consigliate di iniziare (a parte quella dello starter set ovviamente)? e con quali proseguire?
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