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Baldur's Gate III annunciato all'E3 2019

Negli ultimi giorni si è tenuto a Los Angeles l'E3 2019, il più importante evento dell'anno per il settore videoludico. Durante questa occasione gli sviluppatori della Larian Studios (celebri per aver realizzato la serie Gdr Divinity: Original Sin) hanno annunciato di essere al lavoro su Baldur's Gate III, attesissimo seguito della serie di Gdr videoludici Baldur's Gate, basata su D&D. Il progetto è ancora agli inizi, tanto che gli sviluppatori non hanno potuto rivelare alcuna data di uscita o mostrare alcun video di gameplay. E' stato rivelato, tuttavia, che il gioco sarà rilasciato per PC e per Stadia, il nuovo servizio videoludico di Google. Gli sviluppatori, inoltre, hanno mostrato un video teaser che aiuta quantomeno a farsi un'idea iniziale di quello che potremo aspettarci sul contenuto del gioco (attenzione, che nel video vengono mostrate alcune scene abbastanza cruente, nonostante si tratti di un filmato in computer grafica).
Come si può notare dal trailer, i Mind Flayer dovrebbero costituire una delle minacce principali all'interno di Baldur's Gate III. Nel trailer, in particolare, è possibile vedere un cavaliere del Pugno Fiammeggiante che subisce la ceremorfosi, un orribile processo in grado di trasformare un bersaglio in un nuovo Mind Flayer. Il fondatore della Larian Studios, Swen Vincke, ha fatto notare che questo processo di trasformazione avviene molto più velocemente di quanto normalmente accadrebbe. Non essendo stato mostrato un video di gameplay, non è possibile sapere la forma esatta che assumerà il gioco. E' stato comunque rivelato che Baldur's Gate III utilizzerà una versione riadattata del regolamento di D&D 5e. Un videogioco, infatti, ha delle esigenze differenti rispetto al Gdr cartaceo (ad esempio non esiste il DM, che può inventarsi sul momento soluzioni per risolvere certi imprevisti), motivo per cui gli sviluppatori dovranno introdurre delle modifiche o delle aggiunte al regolamento là dove sarà necessario, in modo da garantire ai giocatori la migliore esperienza possibile. In ogni caso, queste modifiche verranno decise in collaborazione con la WotC, che fornirà il suo supporto e collaborerà con la Larian Studios anche per quanto riguarda lo sviluppo della storia del gioco (non casualmente Mike Mearls , Franchise Creative Director di D&D 5e, ha partecipato all'E3 2019 assieme al fondatore della Larian Studios, Swen Vicke). Riguardo alla storia, è stato rivelato che Baldur's Gate III costituirà un diretto seguito dell'Avventura per D&D 5e Baldur's Gate: Descent into Avernus, in uscita il 17 Settembre 2019. Come i suoi predecessori, invece, anche Baldur's Gate III dovrebbe fornire, oltre alla campagna Single Player, anche la possibilità di giocare in Multiplayer. Per quanto riguarda la grafica, invece, il gioco dovrebbe utilizzare il motore grafico 3D sviluppato dalla Larian Studios, motivo per cui potrebbe avere un aspetto molto differente rispetto a quello dei precedenti capitoli. Come già detto, tuttavia, è ancora troppo presto per sapere esattamente quale sarà la forma finale del gioco.
Altri aggiornamenti sul gioco verranno rivelati dalla Larian Studios col tempo, man mano che i lavori procederanno. Non hanno intenzione di sbilanciarsi in maniera eccessiva, prima di avere qualcosa di concreto in mano.
Per coloro tra voi che non conoscono la serie Baldur's Gate, ne abbiamo parlato brevemente in questo articolo dedicato alla storia dei videogiochi basati su D&D.

Fonti:
https://www.enworld.org/forum/content.php?6366-Baldur-s-Gate-III-Announced

https://multiplayer.it/articoli/baldurs-gate-3-intervista-larian-studio.html
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D&D: La Magia Trionfa – I Cinque Migliori Incantesimi Per Maghi

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Giugno 2019
È giunto ancora una volta il momento, amici, quindi apriamo i nostri libri di incantesimi e diamo un'occhiata ai migliori incantesimi per i maghi.
Quando si parla di Dungeons and Dragons i maghi sono forse i più iconici tra gli utilizzatori di magia. Sono gli arcanisti originali, coloro che hanno manipolato la magia Vanciana di D&D sin dal suo primo esordio (piccola nota a margine, Jack Vance, i cui romanzi hanno ispirato il sistema magico usato da D&D, grazie alla magia degli anagrammi è anche la fonte del nome di “Vecna”). Maghi e D&D stanno bene insieme come incantesimi e libri di incantesimi. E con il fatto che dispongono della più ampia selezione di incantesimi e della possibilità di aggiungerli tutti al loro libro, come fate a scegliere i migliori incantesimi? Beh, potreste provare a iniziare con questi.
Scudo

Questo incantesimo dovrebbe far parte dell'arsenale di ogni Mago. Fa tutto quello che vorreste ottenere da un incantesimo difensivo: se usato correttamente, può sostanzialmente neutralizzare un singolo attacco (e innalzare le vostre difese per un intero round), o bloccare un Dardo Incantato che vi colpirebbe. È un qualcosa di reattivo, e che rende il giocatore che lo utilizza una parte attiva nella sopravvivenza del proprio personaggio, oltre ad essere semplicemente piacevole da usare. Potete immaginare di sollevare uno scudo magico e smussare la forza di un attacco. È un incantesimo che narra una piccola storia ogni volta che lo lanciate ed è una degna aggiunta per ogni libro di incantesimi da mago.
Ritirata Rapida

In D&D, specialmente se state giocando con una mappa da battaglia e una griglia, la mobilità è un elemento chiave. Un posizionamento attento può significare la differenza tra la vita e la morte. E quando avete solo 1d6 punti ferita disponibili, essere in grado di muoversi due volte in un turno è davvero grandioso. Potete assicurarvi di avere sempre disponibile quel poco di raggio in più per i vostri incantesimi o di essere sempre appena fuori dalla portata di un nemico, il tutto tramite un singolo incantesimo. Non capita spesso di imbattersi in un buff che sia contemporaneamente offensivo e difensivo, ma questo permette di fare davvero un pò di tutto ed è soltanto di 1° livello.
Suggestione

Questo è l'incantesimo che avreste voluto che fosse Charme su Persone. Ogni utilizzatore di magia che si immagina di essere un manipolatore di menti si ritrova ad anelare il 3° livello: quando potrà finalmente lanciare Suggestione. Questo è l'incantesimo Trucco Mentale dei Jedi, quello che vi permette di dare un piccolo suggerimento che il vostro obiettivo eseguirà al meglio delle sue abilità. Ci sono incantesimi più potenti che fanno la stessa cosa o che lo fanno peggio, ma questo è il primo a permettervi di ottenere i vostri scopi a discapito della volontà altrui.
Palla di Fuoco

A proposito di ottenere i propri scopi, Palla di Fuoco è in assoluto uno degli incantesimi più iconici. Si tratta dell'incantesimo di attacco più potente (per il suo livello) nel gioco. Assieme a Fulmine, che colpisce meno bersagli ma lancia gli stessi dadi, Palla di Fuoco si trova in tutte le edizioni e vi permette di tirare abbastanza d6 da poter bruciacchiare qualsiasi avversario. È abbastanza potente da non rimpiangere quasi mai di averlo lanciato e solo per questo motivo merita di essere inserito in lista.
Metamorfosi

Per finire torniamo a un altro incantesimo che può funzionare in due maniere. Usatelo sul vostro guerriero per trasformarlo in un T. Rex o in un'altra bestia, oppure bersagliate un nemico per renderlo qualcosa di innocuo, come un pesce rosso, per tutta la durata del combattimento. Esilio potrebbe permettervi di rimuovere del tutto un nemico, ma Metamorfosi vi rende un ottimo amico agli occhi del gruppo. Con i Maghi, la chiave è la flessibilità, e non c'è niente che li rende più flessibili di Metamorfosi.
Questi Sono Solo I Nostri Candidati Come Migliori Incantesimi Del Mago. Quali Sono Le Vostre Scelte? Fateci Sapere Nei Commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-wizardry-wins-the-five-best-spells-for-wizards.html
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Prologo alla Terza Edizione

Articolo di Jonathan Tweet del 05 Giugno 2019
Nota generale: questo articolo è il primo di una serie di articoli mensili scritti dall'ex-membro della WotC Jonathan Tweet. Probabilmente lo conoscerete per Ars Magica, per essere stato lo sviluppatore capo di D&D 3E e per aver co-sviluppato 13th Age, oltre a molti altri progetti.
La storia della Terza Edizione di D&D ha avuto forse inizio quando Peter Adkison ha letto AD&D 2E (1989) e ne è rimasto decisamente insoddisfatto. Da un lato aveva l'impressione che questo nuovo sistema non avesse risolto molti dei problemi di fondo, quindi i giocatori non avrebbero ottenuto grandi benefici dal passaggio ad un nuovo sistema. Dall'altro lato AD&D 2E aveva eliminato molti degli aspetti intriganti della 1E. Non c'erano più mezzorchi, sigilli arcani, monaci od assassini. I demoni e i diavoli erano stati rinominati per evitare le ire di genitori superstiziosi. Il nuovo AD&D era blando e generico.

Peter non era l'unico a non aver apprezzato AD&D 2E. Quando fu il momento in cui io e Mark Rein Hagen pensammo di rilasciare una "seconda edizione" di Ars Magica la nostra collaboratrice Lisa Stevens ci avvertì che ci sarebbe stata una notevole ostilità al riguardo. Era coinvolta nel programma RPGA di gioco organizzato per AD&D alla TSR e gli appartenenti a quel gruppo erano stati decisamente poco contenti del cambio di edizione. Per quanto mi riguarda avevo smesso di giocare ad AD&D intorno al 1979, passando prima a RuneQuest e poi ad un sistema home-brew. D&D mi sembrava rimasto indietro rispetto ai tempi ed era interessante vedere la TSR barcamenarsi con la loro 2E.
L'obiettivo della TSR nel voler creare una versione generica di AD&D era di permettere ad un numero infinito di ambientazioni di usare lo stesso sistema base di regole. Per AD&D 2E la TSR pubblicò Forgotten Realms, Maztica, Al-Qadim, Spelljammer, Planescape, Dark Sun, Ravenloft, Masque of the Red Death, Dragonlance e Greyhawk, oltre a one-shot come Jakandor. Tutte queste linee incompatibili per AD&D divisero il mercato e ogni linea finì per vendere sempre meno. Come mai le cose fecero una così brutta fine? Alla TSR le persone che si occupavano del lavoro creativo non si coordinarono con quelli nella parte di pianificazione finanziaria, mentre chi possedeva la compagnia era una ereditiera, non una giocatrice. Dal di fuori era apparente per molti di noi che questo sistema era un grosso problema a livello finanziario. Alla Wizards nel 1994 valutammo un GDR di genere fantascienza con l'obbiettivo di eventualmente acquistarlo ed esso aveva un approccio simile a quello di AD&D, con un sistema di gioco basilare e molte ambientazioni. Dissi di no, perché un modello del genere era un grosso problema. La TSR riuscì a nascondere quanto male stavano andando le cose per anni, finché poi il castello di carte non crollò nel 1997. Quando la TSR andò in bancarotta la Wizards of the Coast la acquisì.
Nel 1995, due anni prima dell'acquisizione di D&D, la Wizards eliminò tutte le sue linee di gioco di ruolo. Venni spostato dall'ormai defunto team "Alter Ego Games" ed iniziai a lavorare sui giochi di carte. Magic: The Gathering e Netrunner erano due dei miei giochi preferiti e potei lavorare su entrambi. Uno degli aspetti positivi del fatto che le linee di gioco di ruolo fossero state eliminate, come mi fece notare il mio capo, era il fatto che ora potevo occuparmi nel tempo libero della progettazione dei miei giochi di ruolo senza che venisse considerato come ostracismo. E fu così che nel 1997 iniziai a lavorare su un GDR vagamente collegato ai miti greci e parzialmente ispirato a Xena: Principessa Guerriera. L'idea era che gli dei fossero degli odiosi oppressivi e che i personaggi giocanti fossero tutti dei semidei ribelli, i figli in parte mortali dei bulli contro cui stavano combattendo. Avere dei semidei come PG sembrava poter fornire una buona nicchia di gioco: potenti a sufficienza da potersi ritenere formidabili se messi insieme alla gente normale, collegati a delle divinità riconoscibili come Ares o Zeus e osannati come eroi, ma al contempo avulsi dalla vita quotidiana. Ma prima che potessi mettere per bene in piedi le cose la Wizards comprò D&D e questo gioco di semidei greci venne accantonato.

Dopo l'acquisizione di D&D Peter Adkison viaggiò molto per parlare con i giocatori di AD&D, specialmente quelli del gioco organizzato. Chiese loro se avrebbero voluto vedere una nuova edizione e tutti risposero alla stessa maniera. Non volevano una Terza Edizione. Ma chiese anche loro quali cambiamenti avrebbero voluto vedere se ci fosse stata una Terza Edizione. Al che i fan parlarono approfonditamente di quali erano i problemi di AD&D 2E e come avrebbe potuto essere un regolamento migliore. I fan non volevano una Terza Edizione, ma ne avevano bisogno.

Sapevamo che il gioco aveva bisogno di una grossa revisione, ma anche che i giocatori non volevano una Terza Edizione. Parlammo esplicitamente della possibilità di perdere giocatori con questa nuova edizione. Giungemmo alla conclusione che anche se avessimo perso il 10% dei giocatori sul momento, i benefici di un regolamento migliore si sarebbero accumulati negli anni a venire e saremmo stati ben contenti di aver fatto una 3E. Invece nel 1999 Ryan Dancey iniziò la campagna pubblicitaria per la Terza Edizione e fece un lavoro così eccellente che nei mesi a venire l'entusiasmo continuò a crescere a dismisura. Nel momento in cui la 3E usci sapevamo di aver un prodotto di successo per le mani e tutti i nostri timori di perdere giocatori nel breve periodo svanirono.
Il primo lavoro che feci connesso al nuovo sistema di D&D fu per un progetto mai pubblicato, un gioco di ruolo ambientato nel mondo di Magic: The Gathering e che usava regole semplicificate derivanti da quelle di AD&D. Sperimentammo con modi per usare le carte, per esempio mettendo le statistiche dei mostri su delle carte per poi creare incontri casuali usando delle pescate casuali da un mazzo. Un'altra versione era più simile ad un gioco da tavolo dove i personaggi dovevano spegnere dei nodi di mana man mano che si addentravano nel dungeon, un'esplorazione alla volta. In un'altra versione ancora pensammo ad un GDR molto leggero con regole alla D&D ambientato nel mondo di Dominia. Avevo dato ad ogni personaggio tre tipi di tiri salvezza e reso la Classe Armatura il numero bersaglio del tiro per colpire. Anche degli altri sviluppatori avevano pensato indipentemente a queste soluzioni molto più semplici ed intuitive. Il mio lavoro su questi giochi si dimostrò un ottimo allenamento per quando più avanti finii a lavorare nel team di sviluppatori della 3E.
La regola che mi piaceva davvero molto del GDR di Dominia era il fatto che i personaggi dovevano continuare ad esplorare il dungeon fino a che non avevano accumulato un quantitativo minimo di tesori. Se tornavano in città per curarsi senza aver raggiunto l'obiettivo di tesori accumulati venivano penalizzati nei PE. Anni dopo, sempre alla Wizards, sperimentai con delle regole similari riguardanti gli obiettivi minimi da raggiungere per un sistema di dungeon crawl casuale, un altro design sperimentale che non fu mai pubblicato. 13th Age ha una regola simile basata sulle battaglie piuttosto che sui tesori: il gruppo subisce una "sconfitta di campagna" se si curano completamente prima di aver sconfitto un numero minimo di nemici.
Man mano venni coinvolto sempre di più nella nuova edizione di D&D, passando dal lavorare su un progetto parallelo all'essere assegnato alla versione alfa, per finire nel team di sviluppo vero e proprio e, infine, nel diventarne il capo.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6363-Jonathan-Tweet-Prologue-to-Third-Edition
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Pathfinder 2E all'UK Games Expo

Articolo di Morrus del 5 Giugno
La Paizo si è presentata a piene forze all'UK Games Expo dello scorso weekend. Anche se non stavano vendendo nuovi prodotti, hanno fatto alcune demo della 2° Edizione di Pathfinder per tutta la durata della manifestazione, oltre a mostrare una delle copie del manuale base e del Bestiario.

Non ho avuto modo di giocare alla demo (ero fin troppo impegnato a organizzare demo di altri giochi al mio stand), ma ho avuto modo di discutere con il lead designer di Pathfinder, Jason Bulmahn, un paio di volte. Spero proprio che questo ci permetta di pubblicare una serie di articoli su EN World, in cui avremo modo di mostrare differenti aspetti del sistema, oltre ad avere Jason assieme a noi nel podcast.
L'impressione che ho avuto (e ricordatevi che non ci ho giocato, anche se l'ho fatto durante il playtest dello scorso anno!) è che sono stati fatti numerosi cambiamenti rispetto alle regole del primo playtest e che i feedback di queste demo sono stati molto positivi. Delle persone con cui ho potuto parlare e che hanno avuto modo di giocarci, la maggior parte lo ha definito come decisamente più rapido al tavolo della prima edizione e ha sottolineato quanto abbiano apprezzato le numerose opzioni offerte da Pathfinder 2E.
La Gen Con del 1° Agosto è la data del grande lancio. Verrà rilasciata una grossa quantità di materiale: il manuale base di Pathfinder 2E, il Bestiario, una nuova Saga, una guida del mondo intitolata Presagi Perduti (Lost Omens, come l'era attuale, NdT) e un buon numero di accessori. Sono decisamente intrigato all'idea di vedere come sarà il prodotto finale e come differirà dal playtest. Sono felice di aver sentito che una delle cose che avevo maggiormente apprezzato nel playtest, il sistema a tre azioni, sia riuscita a sopravvivere ai cambiamenti.
OnTableTop (il nuovo nome di Beasts of War) ha pubblicato una intervista con Erik Mona e Jason Bulmahn. Potete guardarla qui sotto.
 
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6358-Pathfinder-2E-At-UK-Games-Expo
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Recensione: Ghosts of Saltmarsh

ATTENZIONE: non leggete la sezione intitolata “Solchiamo il Mare delle Avventure” a meno che non desideriate ricevere degli spoiler.
Partiamo dicendo che Ghosts of Saltmarsh renderà felici la maggior parte dei fan di Greyhawk senza con ciò allontanare i nuovi giocatori di D&D 5E. Fino ad adesso la 5E ha visto i Forgotten Realms come ambientazione più utilizzata. Va detto che i pantheon di Greyhawk, Dragonlance ed Eberron erano inclusi nel Manuale del Giocatore della 5a Edizione, che Curse of Strahd prendeva in considerazione l’ambientazione di Ravenloft, e Tales of the Yawning Portal conteneva vecchie avventure prese da alcune delle vecchie ambientazioni, ma a parte questo, le altre vecchie ambientazioni fino ad ora non avevano ottenuto ancora una versione con copertina rigida aggiornata alla 5E.
Tecnicamente anche ora Greyhawk non ha un manuale a copertina rigida dedicato. In un recente episodio del podcast DragonTalk Ghosts of Saltmarsh è stato descritto come un manuale di avventura con un’ambientazione invece che essere presentato come un manuale d'ambientazione con un’avventura. Molte delle descrizioni ufficiali mostrano come Ghosts of Saltmarsh sia stato progettato per essere indipendente da un sistema specifico, e in modo che possa essere facilmente aggiunto all’interno di qualsiasi mondo o ambientazione, inclusi i Forgotten Realms. Questo implica che non verrà esplorata l’intera geografia o storia di Greyhawk e che verrà, quindi, offerto solamente un piccolo frammento di quell’ambientazione: l’area occupata dalla stessa Saltmarsh e cio che si trova nelle sue immediate vicinanze, cioè la Regione di Saltmarsh (e non il Regno di Keoland nella sua interezza). La Regione di Saltmarsh viene descritta in sole 8 pagine, ma è piena di elementi capaci di ispirare i DM. Questo è coerente con ciò che gli sviluppatori si prefiggevano di realizzare (ovvero un supplemento focalizzato sulle avventure nautiche), ma questa semplice strizzata d’occhio potrebbe deludere i fan più esigenti di Greyhawk, che desidererebbero avere il pianeta Oerth (il nome del mondo in Greyhawk) nella sua interezza e ufficialmente convertito alla 5E.

Passando al contenuto vero e proprio del manuale, facciamo presente che Ghosts of Saltmarsh è diviso in tre sezioni.
La prima descrive Saltmarsh come ambientazione. Che voi la usiate in una campagna di Greyhawk, nei Forgotten Realms o nelle vostre ambientazioni personalizzate, questa sezione fornisce mappe, indicazioni geografiche, storia, luoghi e PNG. In breve, Saltmarsh era in origine un villaggio di pescatori nel Regno di Keoland (che si trova nell’ambientazione di Greyhawk). Ora, il fatto che sia un piccolo villaggio rende possibile ottenere più spazio per inserire dettagli più specifici. Troverete inoltre tre nuove fazioni specifiche per Saltmarsh, una delle quali è molto familiare ai fan di Greyhawk: la Fratellanza Scarlatta (una fazione segreta sulla quale non vogliamo dire molto per evitare spoiler). Se utilizzerete queste avventure in una campagna basata sui Forgotten Realms, le fazioni standard si mescoleranno bene con quelle nuove, mentre le altre due si concentreranno su quello che riguarda il futuro di Saltmarsh: Lealisti (servono il re di Keoland, che è considerato un estraneo ingerente o il protettore della città a seconda della persona alla quale si chiede; vogliono solamente vedere regnare la legge e l’ordine) e Tradizionalisti (sono quei sudditi che vogliono solo che la vita continui a scorrere così com’è e che sono terribilmente stufi della gente che cerca di aggiustare tutto). Queste fazioni inoltre presentano una serie di PNG importanti che riescono a dare colore all’ambientazione. Sarebbe piuttosto facile immaginare le fazioni standard stringere alleanze con quelle nuove oppure agire contro di esse. Fazioni come gli Zhentarim potrebbero facilmente fare il doppio gioco su alcune questioni. Gli Arpisti funzionerebbero bene come controparti della Fratellanza Scarlatta. Infiltrarsi nell’Alleanza dei Lord potrebbe essere un possibile obiettivo della Fratellanza Scarlatta. Saltmarsh vi invita all’avventura. Sul serio. Sia che stiate leggendo le tre fazioni che competono per il dominio (e per ragioni completamente diverse) o sfogliando i diversi luoghi, potete sentire la città prendere vita. In qualità di DM esperti, potete semplicemente tuffarvi e trovare mille idee diverse. Quando giochiamo a D&D vogliamo che il mondo intorno ai PG ci appaia come reale, anche se è progettato per soddisfare i capricci dei giocatori… ecco, Saltmarsh appare come un luogo dotato di vita propria, che ogni DM può semplicemente prendere e iniziare a usare nelle sue partite. Persino se siete quel tipo di DM che preferisce creare i propri personaggi, sarà per voi difficile non rimanere colpiti da quanto molti di questi personaggi siano piacevoli, subdoli o fuori dall’ordinario. I personaggi di Ghosts Of Saltmarsh costituiscono una parte importante del perché è così divertente da leggere. La potrete trovare così vitale che ricorderete i nomi dei personaggi anche dopo avere sfogliato il manuale.

La seconda parte contiene le avventure stesse. Potete giocarle singolarmente o utilizzare i consigli forniti per concatenarle in modo da formare una più ampia campagna. C’è persino una sezione su come fare a collegare queste avventure alle avventure ristampate e aggiornate in Tales of the Yawning Portal. Inoltre ogni modulo ha una sezione chiamata “Localizzare l'Avventura (Placing the Adventure)” contenente dei suggerimenti su dove collocarlo/come farlo funzionare in Eberron, nei Forgotten Realms e Mystara. Tutte le avventure saranno esaminate in una sezione a parte di questa recensione (al fine di evitare spoiler).
La terza parte presenta delle appendici che contengono le regole nautiche, le mappe e le statistiche per vari tipi di navi, gli oggetti magici, i mostri, ecc. La Guida del Dungeon Master contiene regole limitate, ma utili per i viaggi in mare e le statistiche per alcune navi. Ghosts of Saltmarsh espande notevolmente le opzioni e include delle strutture di navi che possono essere copiate al fine di essere utilizzate come mappe di combattimento. Sono contenute anche informazioni per i potenziamenti delle navi, i miglioramenti delle armi, i pericoli che si celano nel mare, delle tabelle che contengono risultati casuali utili per creare isole e altro ancora. In effetti, Ghosts of Saltmarsh contiene un sacco di tabelle casuali per ogni cosa, dai nomi dei membri dell’equipaggio fino agli incontri casuali in acqua e così via.

Inoltre Ghosts of Saltmarsh presenta anche dei nuovi Background per i personaggi: Fisher (Pescatore), Marine (Marinaio), Shipwright (Carpentiere Navale) e Smuggler (Contrabbandiere). Fornisce anche suggerimenti per adattare i Background già presenti altrove ed assicurare che si adattino meglio a Saltmarsh, ad esempio gli Accoliti potrebbero essere seguaci di Procan, dio del mare. I nuovi Background potrebbero essere facilmente utilizzati in altre ambientazioni, in particolare nelle campagne basate sulla Costa della Spada oppure in altre zone marittime.
Anche se Ghosts of Saltmarsh costituisce un insieme di avventure nautiche, in realtà non sono avventure sottomarine, quindi pensate più per pirati e velieri piuttosto che per l’intero popolo del mare e le immersioni nelle profondità. Detto ciò, kraken minori e sahuagin sono tra le creature più presenti nella sezione dei mostri alla fine del manuale.
Fin dal momento in cui la 5E ha fatto il suo debutto, ciascun manuale ufficiale con copertina rigida è stato caratterizzato da dei Disclaimer umoristici. Gli ultimi erano un pelo deludenti, ma con Ghosts of Saltmarsh il Disclaimer è tornato ai suoi precedenti livelli di ironia. Potrebbe anche contenere un indizio sulla prossima ambientazione che verrà rilasciata? Ebbene, in effetti così è stato, e in questa sede ci limitiamo solamente rimandarvi alla lettura dell’annuncio ufficiale da noi tradotto.

La mia unica lamentela è che i PNG non sembrano avere molte immagini. Come DM, questo mi infastidisce sempre. Come giocatore, mi piace vedere le illustrazioni dei personaggi chiave. Per tutto il resto le immagini utilizzate sono davvero belle. Non sono sicuro del motivo per cui Ghosts of Saltmarsh abbia molto meno ritratti/immagini di PNG rispetto a Waterdeep: Il Furto dei Dragoni e molte altre avventure.
Anche se non ho avuto tra le mani Ghosts of Saltmarsh abbastanza a lungo da poterlo davvero testare, ho già diverse idee su come adattare le sue avventure alla mia campagna basata su Waterdeep una volta conclusa Waterdeep: Il Furto dei Dragoni. Dovrebbe essere abbastanza semplice per gli altri DM fare lo stesso con le proprie ambientazioni, fatte in casa o di altro tipo.
Ghosts of Saltmarsh è di primario interesse per i DM, ma questo accade sempre con tutti i manuali di avventura. Un giocatore potrebbe acquistarlo per le regole nautiche e la struttura delle navi ivi contenute, ma sarebbe un’eccezione. A mio modesto parere, Ghosts of Saltmarsh vale il prezzo di acquisto sia per le avventure che per le regole nautiche persino nel caso in cui siate attratti soltanto da una delle due cose. Se invece siete interessati ad entrambe le cose, sarete pienamente soddisfatti del vostro acquisto.
Questo equilibrio tra storia, personaggi e facilità d’uso non è un’impresa da poco. Questo è il primo grosso titolo della Lead Designer Kate Welch con la WotC: come rivelato mesi fa in Spoilers and Swag, questo è il manuale che le è stato assegnato quando ha iniziato a lavorare su D&D. Potete veramente avvertire la differenza in questo libro. Non è qualcosa a cui normalmente pensereste o qualcosa che potreste immediatamente notare poiché è una parte quasi invisibile, visto il modo in cui il manuale viene presentato. Tutto ciò che riguarda Saltmarsh sembra che sia messo insieme per dare alla persona che lo legge ciò di cui ha bisogno. Che voi siate dei DM veterani oppure dei principianti di D&D, troverete sicuramente qualcosa che possiate apprezzare.

Solchiamo il Mare delle Avventure
Diamo adesso uno sguardo più da vicino alle avventure contenute in Ghosts of Saltmarsh. Anche se eviterò grossi spoiler, siate consapevoli che verranno fornite numerose informazioni su ciascuna avventura.
Le sette avventure, aggiornate alla 5E, provengono dalla rivista Dungeon e dal team TSR UK. Queste sette avventure a tema nautico possono essere giocate da personaggi dal 1° all’11° livello, come già accennato, inoltre, esse non costituiscono esattamente una singola campagna, sebbene venga fornito un consiglio su come impostarle in tal modo. Più semplicemente, Saltmarsh può essere sia il luogo di partenza per molte delle avventure sia una base dei giocatori, anche se Saltmarsh era utilizzata come località base solamente in tre delle avventure originali.
La prima avventura, The Sinister Secret of Saltmarsh, è stata creata da Dave J. Brown e Don Turnbull di TSR UK e non solo dà il via ai moduli di avventure contenuti in Ghosts of Saltmarsh, ma è la prima delle tre storie dell'originale saga di Saltmarsh. Progettata per personaggi di 1° livello, inizia con il mistero di una casa stregata che conduce ad una seconda parte, dove i giocatori indagano e catturano la Sea Ghost, la nave di un contrabbandiere. Quest’ultimo a che fare con dei lucertoloidi che hanno acquistato armi. Questo si collega direttamente alla prossima avventura nella trilogia vera e propria di Saltmarsh.
Danger at Dunwater, anch’essa scritta da Dave J. Brown e Don Turnbull, è pensata per personaggi di 3° livello e segue quel nodo della trama che riguarda i lucertoloidi, anche se questa avventura può essere giocata senza aver prima completato la precedente. In ogni caso, i giocatori vengono inviati per saperne di più sul perché i lucertoloidi stiano accumulando armi, dato che la maggior parte delle persone suppone che saranno utilizzate contro Saltmarsh. La cosa risulta più complicata di così, ovviamente. Dunwater costringe i personaggi ad agire come ambasciatori e lo scenario è molto orientato al gioco di ruolo, cosa abbastanza insolita per gli anni in cui venne pubblicata per la prima volta. Indagine, diplomazia e intelligenza sono i mezzi necessari per ottenere il successo a Dunwater, non uccidere i mostri. Introduce anche una minaccia più grande che può aiutare a legare insieme le avventure rimanenti. Questa è la mia avventura preferita perché non prevede uno schema hack-and-slahs. È l’ideale per i gruppi che preferiscono interpretare e per i DM che vogliono stimolare i loro giocatori a riflettere prima di attaccare.

Salvage Operation, di Mike Mearls e originariamente apparsa nella rivista Dungeon, è progettata per personaggi di 4° livello. Come indica il nome, è un’avventura di esplorazione che coinvolge un druido malvagio e che termina con una corsa contro il tempo mentre una nave, il cui contenuto deve essere recuperato, viene attaccata da una creatura gigantesca. Questa operazione di recupero è, tra tutte le avventure, la più semplice da inserire in un’altra ambientazione. È anche la più breve delle avventure e molto lineare.
Isle of the Abbey, di Randy Maxwell e scritta per la rivista Dungeon, comporta lo sgombero di un’isola piena di non morti e di vari altri pericoli. I sopravvissuti che verranno incontrati potrebbero offrire interessanti opportunità di gioco di ruolo e di loschi affari. È progettata per personaggi di 5° livello.
The Final Enemy, di Dave J. Brown e Don Turnbull, completa la storia più ampia raccontata nelle prime due avventure. Gli scrittori hanno aggiunto “un’epica battaglia finale” per terminare questa avventura. La porzione originale (è facile distinguere l’una dall’altra) in realtà parla di un “combattimento non necessario” perché si concentra sul fatto che i giocatori si infiltrino e indaghino su una roccaforte nemica. I giocatori che amano essere “rumorosi” potrebbero facilmente morire in questa avventura più focalizzata sulla furtività e sull’intelligenza. Tuttavia, aggiungere una grande battaglia alla fine ha senso. Personalmente, però, spargerei dei semi che suggeriscano che la minaccia potrebbe successivamente risorgere.

Tammeraut’s Fate, di Greg Vaughan e scritta per la rivista Dungeon, parte come un’indagine con temi horror e minacce ultraterrene. È una degna sfida per personaggi di 9° livello e sarebbe una perfetta avventura per il mese di ottobre.
The Styes è un’avventura per personaggi di 11° livello ed è dotata di un insolito luogo di sfondo: una decadente nave tenuta sollevata da una gru sita in una città portuale oppressa. Questa avventura, di Richard Pett e apparsa sulla rivista Dungeon, ha un tocco lovecraftiano e coinvolge il culto di Tharizdun, il dio malvagio che ha causato molti problemi a Greyhawk e, nel suo aspetto dell'Antico Occhio Elementale apparso in Princes of the Apocalypse, nel multiverso più in generale.
Link agli articoli originali:
http://www.enworld.org/forum/content.php?6288-Ghosts-of-Saltmarsh-First-Impressions
http://www.enworld.org/forum/content.php?6301-Ghosts-of-Saltmarsh-A-Review
https://www.belloflostsouls.net/2019/05/dd-ghosts-of-saltmarsh-the-bols-review.html
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Zellos

Le terre rubate- La Taverna di Oleg

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Impiegate tre giorni per giungere alla taverna di Oleg ( grazie ai cavalli e m/o carri fornitivi) poco prima del tramonto. Le Terre Rubate ( o quantomeno le loro propaggini) si sono già dimostrate perigliose.

Animali feroci, goblin e briganti sono stati combattuti più volte in questi giorni, ma nessuno scontro con loro vi ha impensierito più di tanto. Disorganizzati e pochi, hanno ceduto ai vostri colpi morendo o scappando. 

Quando giungete vicino alla locanda fortificata di Oleg siete alquanto contenti.

Rimanete alquanto. Stupiti quando notate le molte tende ed i padiglioni sistemati intorno al “retro” della palizzata. 

Giungete comunque all’ingresso, dove notate la figura di un gigante osservarvi torva, una grossa clava nella sinistra. 

<<Voi no guai Oleg, io no spacca.>> dice con espressione seria ( per quanto possa).

Una donna con una vistosa cicatrice che le deturpa dall’occhio alla bocca vi accoglie prendendo i cavalli. La taverna è abbastanza piena, ma è comprensibile, visto che dovrebbe essere l’unica per miglia.

La musica viene suonata da una lira da un drow mezzo nudo, che sembra star entusiasmando le donne. L'interno della taverna è accogliente ed è lo stesso Oleg: uomo sulla quarantina, ha spalle possenti e braccia come prosciutti, ma anche una pancia un poco prominente. Assai più bella è la moglie, una alta stangona bionda dal seno provocante che assomiglia alla ragazza che vi ha accolto fuori. 

L’interno è nel tipico bel caos da taverna, ma trovate subito un tavolo.

<<Siete una delle spedizioni, nevvero?>> vi chiede Oleg con espressione furba <<la prima bevuta è offerta dalla casa. Se avete fame, la cacciagione non manca ed un nostro amico nano produce una ottima birra, la Senza Speranza.>>

@tutti

 

Edited by Zellos

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Jasmine Al-Alrae

"Berremo volentieri. E mangeremo, mastro Oleg. Sebbene io speri nel mio cuore che la speranza possa presto abbondare, in queste terre", disse Jasmine al gigantesco locandiere, un sorriso a concludere il suo discorso. 

"E chiacchiereremo anche con voi, se e quando vorrete".

DM

Spoiler

Diplomazia +10.

 

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Valena Aurica

I tre giorni di viaggio trascorrono abbastanza rapidamente, nonostante qualche imprevisto. Ma affrontare qualche bandito o goblin assieme ci aiuterà a formare lo spirito di squadra; è una condizione necessaria se vogliamo avere successo nella nostra impresa.
Durante questi scontri non mi sono risparmiata, e anzi ho combattuto sempre in prima linea facendo da scudo a chi è meno robusto. Ogni volta cerco sempre di costringere i nemici alla resa o alla fuga, e verso il loro sangue solo quando è praticamente impossibile fare altrimenti. 

Giungiamo, verso sera, alla locanda di Oleg. A parte il gigante, è esattamente come me l'ero immaginata: confusionaria e piena di persone peculiari. Tra le quali Oleg stesso, e la moglie: una coppia variegata senza dubbio.
Mi presento al locandiere con un mezzo inchino, un po' rigido "Mastro Oleg. Siamo i membri della spedizione Aldori; io sono Valena Aurica, al vostro servizio. Ho visto diverse tende: immagino che non abbiate più stanze libere; vorremmo comunque fermarci un po', se non è un problema affollare ulteriormente la vostra locanda. Oh, e come anticipato dalla mia amica, vorremmo farle qualche parola in privato con voi, se volete"

DM

Spoiler

Prima di partire ho comprato due bottiglie di vino d'annata (sealord wine, 15 gp a bottiglia) da stappare quando fonderemo il regno. E come memento per la saldezza morale di Valena, che non toccherà le bottiglie per tutto il tempo. 

 

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Beregor

Il giorno della partenza mi sentivo strano.. non credo di aver dormito molto.. però credo di aver dormito bene... Solo non capisco come ci siano finiti segni di morsi e lividi nella mia schiena.. ? 

Bhe comunque oggi si parte finalmente. Spero di riuscire a creare un rapporto più "intimo" con Valena e gli altri. Durante il viaggio staremo a stretto contatto. Non sopporto di essere ancora un verginello, quindi devo impegnarmi. Mamma mi prenderebbe si prenderebbe gioco di me se mi vedesse a 19 anni e senza una donna al mio fianco ahah.. 

Il viaggio in realtà andò per le tranquille. Ci avevano donato dei cavalli inaspettatamente per viaggiare più veloci. E passarono comunque giorni. Ho cercato di farmi valere, a supporto dei miei compagni non lasciando nessuno mai solo. Adesso non sono più solo Beregor con le sue tattiche da ladro, adesso siamo un gruppo, dobbiamo combattere insieme.

Oleg! Grazie sei gentile! Prendo pure io del cibo. Sono Beregor di Tymon, collezionista di preziosità. Piacere di conoscerti! Poi abbasso un po' la voce e mi avvicino ad Oleg come dicono le mie amiche vorremmo poter scambiare due parole in privato ovviamente ti potrei dare qualcosa per le informazioni non timorate poi mi allontano e dico Ovviamente se è possibile prenderemo una.. due stanze. O tende. Giusto ragazzi? 

@dm

Spoiler

Diplomazia+8

 

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Oleg vi sorride. 

<<Non preoccupatevi, stanze ce ne sono quante ne desiderate. Gli accampati fuori sono i membri di varie unità mercenarie: saputo dei nuovi tentativi di conquista son già qui ad attendere per poi diventare unità d’esercito...od in caso banditi ( alcuni almeno, è già successo)>> dette queste parole, fa un cenno alla moglie, Olga, di far portare le birre ed alcuni goblin le portano ( con un bel po’ di cagnara). Il buon Oleg si siede con voi.

<<Chiedetemi pure quello che volete. Qui non si pagano le informazioni. Se poi, ugualmente, volete lasciare una donazione, va tutto alla difesa di questo luogo sicuro anche per voi.>> 

Edited by Zellos

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Juliano Demetrios

xJusticar Erebus

Spoiler

Juliano si ritrovò da solo con l'uomo che affermava di far parte di un'ordine ben più antico dei Cavalieri Infernali. 
L'uomo era diventato ancora più sospetto ai suoi occhi, ma il Cheliaxano decise di fare buon viso a cattivo gioco, doveva sapere di più sul cavaliere.
"Innanzi tutto spero che il mio piccolo siparietto con quel giovine non le abbia dato un'idea negativa sul mio conto, non vorrei che si pensasse che sia troppo "crudele" nei miei metodi..." Disse Juliano, con l'intento di tastare il terreno, per farsi un'idea di chi avesse a che fare osservando la sua opinione riguardo a ciò che era successo "Prode Erebus, ammetto di essermi sbagliato, avrei giurato che lei facesse parte dell'ordine dei Cavalieri Infernali... Ma mi dica: a che ordine appartiene, invece? La sua armatura mi ha colpito molto." disse guardandolo negli occhi, inarcando lievemente il sopracciglio e abbozzando un piccolo sorriso curioso, con le labbra "Da quel che ho capito fa parte dell'ordine dei Justicar, a giudicare da come ama farsi chiamare..."
"Me ne può parlare? Potremmo avere molte cose in comune, noi due."

La voce di Juliano era forte e sicura mentre cercava di scrutare l'anima del cavaliere, con il suo sguardo severo e, a tratti, quasi indagatore.

Spoiler

+10 intuizione (in anticipo per risparmiare tempo) per cercare di capire qualcosa dai suoi atteggiamenti e dalle sue parole

 

Il gruppo partì all'alba, cominciando un viaggio lungo tre giorni, dove Juliano cercava di capire di più sui suoi compagni con domande "puramente casuali" sulle loro intenzioni e motivazioni.

Arrivati alla taverna di Oleg, Juliano fu deluso dalla scarsa organizzazione del posto "Meglio di niente" disse ad alta voce, una volta superato lo scimmione.
Una volta entrato, Juliano andò al bancone assieme agli altri per parlare con Oleg.
"Ho sentito che qui ci sono numerosi lucertoloidi, hanno mai dato problemi? Sai dove si potrebbe trovare la loro tribù? Sai da dove scappano?" chiese Juliano andando subito al sodo, ci avrebbero pensato gli altri a fare le domande del mercante, lui aveva da trovare delle soluzioni, mica poteva perdere tempo!
"A proposito, io sono Juliano Demetrios, perdonami se sono affrettato, ma vogliamo darci subito da fare per migliorare la vostra situazione." disse l'asmodeussiano allungando la mano, intento a stringergliela.
Riguardo alla discussione delle stanze, l'uomo fece cenno di fermarsi con la mano spalancata.
"Fermi tutti, forse è meglio restare fuori con le tende... Eccetto le ragazze, chiaro." dico guardando gli uomini sperando che capiscano l'antifona.

Edited by Plettro

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Koen

Ascolto le informazioni di Lily appena il cavaliere si alza dal tavolo, traendo le mie conseguenze sulla base delle sue risposte. Un gruppetto di gente per bene, insomma... E Lily conosce il Razmiriano. Che sia quello che l'ha torturata, stando alle voci? Il Justicar è molto più di quanto si possa credere. L'armatura è tipica degli ordini cavallereschi dedicati ad Aroden: se notate, ci sono delle stelle a sette punte e dei glifi tipicamente Azlanti. Avviso i miei compagni dopo le parole della ifrit, trovando conferma delle mie supposizioni nella risposta data a Juliano. Mi congedo quindi dai miei compagni per recarmi in città, sperando di trovare il materiale necessario per la nostra missione. 

Master

Spoiler

Koen vorrebbe comprare due tende grandi con copertura per tende e due "Water purification sponge". Inoltre, compra dieci fialette di Benedizione dell'Alchimista. Infine, un taccuino (dimmi il costo) con un buon numero di pagine.

La mattina si presentò dai suoi compagni con i propri acquisti ben piegati nel suo zaino, facendo un cenno di ringraziamento alla lady Aldori quando ci consegna i cavalli sellati ed equipaggiati. Ho preso due tende abbastanza grandi da ospitare quattro persone, così le signore potranno avere la loro intimità. Sono dotate anche di una copertura che dovrebbe evitarci insetti fastidiosi o piogge. Avrei preso tende per ciascuno di noi, ma temo di non aver soldi a sufficienza. Spiego ai miei compagni, caricando il necessario per montare una delle due tende su uno dei cavalli. E dovremo stabilire se vogliamo approvigionarci cacciando o comprando provviste abbondanti da questo Oleg. 

Arriviamo alla locanda dopo tre giorni di viaggio, una sorta di fortino fortificato ai margini delle terre selvagge. Non ho parlato molto con i miei compagni... Ma ho ascoltato le loro parole, per capire con chi ho a che fare. Jasmine non ha più avuto emorragie: ottimo, era solo un disturbo passeggero. Guardo incuriosito il gigante all'ingresso, chiedendomi come abbia fatto Oleg ad ottenere i suoi servigi, muovendomi poi in mezzo a quello che sembrerebbe un vero e proprio accampamento. Veniamo accolti da una donna dal volto deturpato da una cicatrice, che ci conduce dal locandiere e sua moglie. Sua figlia, forse? Chissà come si è procurata quel taglio... Lascio che siano i miei compagni a fare i convenevoli, presentandomi quindi con una riverenza al locandiere e sua moglie. Koen, onorato di conoscerla. Guardo poi perplesso Juliano quando parla di tende: non capisco la sua volontà di dormire all'aperto. Direi che, almeno per oggi, potremmo concederci un letto accogliente al coperto. No?

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Valena Aurica

Prima del viaggio, tutti

Spoiler

"Ha pure dei simboli di Iomedae, però. Quell'individuo è strano, va tenuto sotto osservazione" rispondo a Koen.

"Un comodo letto potrebbe essere una lieta novità. Per quanto devo ammettere che le tende comprate da Koen sono molto comode" 

Juliano al solito è diretto e quasi maleducato, ma almeno va dritto al punto.

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Beregor 

Intorno al tavolo _Taverna di Oleg_

Ragazzi scusate per la notte della cena.. credo di aver bevuto un po' troppo e non ricordo quasi niente. A parte un brutto ceffo di Razmin. Qualcuno può riassumere chi sono gli avversari di cui parlava Lady Alisha? Non datemi i dettagli ma dobbiamo temere qualcuno? 

Oleg sei veramente ospitale quindi se posso fare qualcosa per te chiedi pure. Avrei una domanda per te.. la posizione al lago acquszanna non è proprietà di nessuno? Come diceva il mio am.. IL mio purtroppo compagno di avventure Juliano faccio un sorrisetto al vecchio sappiamo che la zona è in subbuglio a causa di una tribù lucertoloide. Sono loro che detengono il potere della zona?

 

Spoiler

Modifico per mettere i nomi corretti datemi un paio di minuti. FATTO

 

Edited by ToGrowTheGame

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Juliano Demetrios

"Vedi Koen, preferirei dormire fuori perché..." mi fermo, riconosco che questa è pur sempre la mia squadra e forse essere così... deciso... non gioverebbe al gruppo.
Decido di darla vinta a Koen, in effetti sono stati 3 giorni faticosi e forse ci meritiamo davvero un pò di sonno su un letto comodo. 
"...sai cosa, Koen? Hai proprio ragione, ho sbagliato. Oleg, vada per le due stanze da due letti..." mi fermo un'attimo... dovrei fare di più? Mi guardo attorno, guardando i miei compagni. 
Sì, dovrei.
"Pago per tutti..." dico all'oste per poi voltarmi verso gli altri con sguardo fiero, aspettandomi un pò di (im)meritata approvazione "...compreso il ragazzino." dico indicando con un lieve cenno del capo Beregor, per poi guardarlo fieramente negli occhi, mi si può leggere in faccia, si può leggere facilmente: Sono migliore di te.

Edited by Plettro

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@Plettro

Spoiler

<<Non abbiamo alcun dubbio su metodi od altro dell’ordine dei cavalieri infernali, ser Juliano. I nostri dubbi al massimo sono sul vostro seguire il galateo: avreste dovuto chiedere alla vostra ospite.>> disse tranquillo e calmo, fissando con gli occhi ridotti a pozze di oscurità.

<<L’ordine di cui possiamo fregiarci appartenenti precede l’ordine dei cavalieri infernali poiché è nato prima di quando gli azlanti calcassero Golarion, ma ogni giorno li ringraziamo per averlo fatto giungere anche su questo piano. Si chiama l’Ordine della Bilancia ed il titolo di Justicar è concesso ai suoi...sergenti. Nessun’altro ne fa parte e non essendovi più alcun Alto Magister, non possiamo certo attribuirci altra carica.>> disse con una nota di rimpianto. Prese poi una sedia per Juliano ed una per sè, anche se non si sedette.

<<L’ordine della Bilancia è nato per portare la giustizia e l’ordine fra i popoli, quando un sovrano o una fede lo richiedono. A quel punto un cavaliere viene inviato a punire la trasgressione catturando e punendo un colpevole in modo confacente affinché la popolazione non erri più. Per un poco almeno. Il trasgressore diviene quindi null’altro che il simbolo delle colpe della cittadinanza o del popolo tutto e come tale viene punito innanzi agli altri. Severamente e giustamente.>>

 

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Oleg schiocca il collo e poi stringe la mano a Juliano. 

<<Non qui, ma vicino al lago Acquazanna stanno diventando un problema. Abitavano in un villaggio sul lato sud del lago, ma pare lo abbiamo  abbandonato per imperversare ovunque! Dice che alcuni portino con se anche le uova, cosa assai strana, mi dicono.>> fa spallucce, come nominasse qualcosa di cui sa poco o nulla. Alle parole di Beregor continua.

<<Possesso? Le terre rubate sono di briganti e mostri adesso, beh, finché qualcuno non se le prende ( ora che si possono prendere). Quanto alle spedizioni, siete la prima a fermarsi qui, quindi non so dove le altre vadano...ne se qualche altra nazione ne ha spedite altre. E su quest’ultima possibilità ci metterei la mano sul fuoco.>>

Olga arriva con degli stuzzichini, prima di fermarsi un secondo.

<<Caro, ricordati di dirgli delle strane bestie senza occhi.>> 

<<Si mia cara! Sono state avvistate strane creature con corpo serpentino, ma due code, un braccio artigliato ed una strana testa senza occhi. Sono grosse come...diciamo cani? Non troppo grandi comunque. Sembrano solo interessate a mangiare comunque.>>

Poi si fa pensieroso, come se riflettesse se dire qualcosa ma fa un <<Naah. Ah, le stanze sarebbero singole, ma se preferite possiamo aggiungere un letto a stanza.>>

Edited by Zellos

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Jasmine Al-Alrae

"Grazie, mastro Oleg. Siete molto gentile. Il mio nome è Jasmine. È un piacere ed un onore ricevere le gentilezza e la cortesia vostra e della vostra signora. Spero che riusciremo a liberare queste terre dalla notte imperitura", intervengo, chinando il capo, riconoscente. 

"Vanno bene le camere singole, direi. Non mi sembra il caso di forzare degli spostamenti di mobilio. Di nuovo, grazie".

Poi, rivolta ai compagni: "Sei molto cortese, Juliano, ma non vedo perché non usare il nostro piccolo fondo spese. 

Per quanto riguarda la tua domanda, Beregor, invece: ti spiegheremo meglio dopo, ravvivando, se possibile, i tuoi ricordi. Anche perché vorrei condividere con tutti voi una considerazione".

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Valena Aurica

"Grazie, allora prenderemo una stanza per uno. E un tavolo per cenare, sempre che sia possibile" rispondo contenta, per poi lanciare un'occhiata incuriosita verso Jasmine. Che avrà da dirci?

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Venite portati ad un tavolo (con Oleg che si scusa per la sua mancanza di buone maniere) ed immediatamente iniziano ad arrivare cibarie per la cena. 
Se volete qualcosa di specifico, c'è solo da chiedere: per iniziare Oleg ha fatto arrivare fegatini con una piccola pignatta, pane abbrustolito e normale con vari tipi di affettati e roschette.
«Per stasera è proposto della bella cacciagione e patate, oppure anguilla e verdure grigliate, o la sempreverde zuppa di pane e verdure. Buonissima.»

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Il viaggio

Durante il viaggio, la piccola Ifrit venne dotata di un pony e passò gran parte del tempo a studiare i propri compagni.. Era la più giovane e, probabilmente, anche la più curiosa, portandola molto spesso ad intraprendere qualche discussione con i vari membri. Come sempre i suoi capelli color del fuoco sembravano ravvivarsi, come sospinti da un vento magico, durante le ore diurne per poi riadagiarsi normalmente nelle ore notturne. Cercò di dare maggiore attenzione alle figure di Jasmine e Valena, seguendo la complicità femminile, per aver a che fare anche con la tigre Rajah, trovandolo un esemplare alquanto stupendo. Diede particolare attenzione anche a Koen dopo aver ricevuto quella rosa che continuava a portare tra i suoi capelli con un certo riguardo, mostrandosi alquanto carina e gentile nei suoi confronti, forse anche fin troppo. Con Juliano e Beregor ebbe alti e bassi a causa di discussioni di vario genere o il comportamento un po' troppo rigido del primo. Per quanto riguarda il dottore Colin, la piccola Ifrit non gli diede particolare attenzione, se non qualche semplice domanda riguardo a quella maschera che continuava a portare.
Durante la notte, la ragazzina si permetteva di allontanarsi per tornare dopo qualche minuto, se qualcuno avesse deciso di seguirla di nascosto, l'avrebbe trovata non molto lontana e totalmente dedicata in una sorta di danza formata da movimenti e passi casuali, standosene ad occhi chiusi.. Solo al termine di questi, la ragazzina sarebbe tornata a guardare i suoi piedi e la distanza percorsa, prima di rialzare lo sguardo verso il cielo stellato.

Alla Taverna

Lily si lasciò precedere dai propri compagni, arrivando quindi per ultima e trovandosi l'enorme guardia davanti, storcendo un poco il nasino per poi giungere di fronte al padrone della taverna e, anche stavolta, lasciare che fossero gli "adulti" a prendere in mano la situazione e a decidere come sistemarsi per la notte. L'idea di una camera tutta per sè le piaceva eccome, tanto che un sorrisetto si era già formato sulle sue labbra.
Come si chiama il gigante?
Chiese la ragazzina a Oleg, prima di passare lo sguardo sul drow mezzo nudo e sollevare un poco il sopracciglio destro.
Che strano modo di esibirsi.. Proprio non lo capisco..
Mormorò per poi essere accompagnata al tavolo ed accomodarsi nuovamente accanto a Jasmine per poi fare segno a Koen di sedersi al lato libero. Ascoltò la presentazione dei menù, mentre arrivavano le prime pietanze.
A me piacerebbe cacciagione e patate.. Finalmente si mangia e stasera un letto tutto per me..
Quasi non ci poteva credere in quel momento, andando a strofinarsi le manine, mentre anche il suo piccolo geco prese posto sulla tavola, come se da un momento all'altro arrivasse un bel piatto pieno di insetti freschissimi.
 

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Koen

Prima della partenza

Spoiler

Beh, Iomedae è l'Erede di Aroden. È sensato che porti dei suoi simboli sulla sua armatura, soprattutto vista la sua risposta al mio saluto. 

Ascolto interessato le parole di Oleg sui lucertoloidi, tenendomi per me le domande di Egil. Ci sarà un altro momento, magari in cui la sala è meno affollata. Ora dobbiamo capire chi saranno i nostri futuri alleati. Rifletto sulla descrizione delle strane creature, pensando se corrispondano a qualcosa di già visto. Va detto che spesso queste voci vengono volutamente esagerate per avere una storia da raccontare attorno al fuoco. Prendo quindi posto al tavolo, sedendomi con un sorriso imbarazzato vicino a Lily. Ho notato che la ragazzina mi è rimasta molto vicina nei giorni precedenti, nonostante io abbia taciuto per la maggior parte del tempo. Attenzioni gradevoli, ma iniziano ad essere... Preoccupanti, ecco. Prendo l'anguilla. Dico al locandiere, sperando che non si tratti di un qualche piatto ustionante. Guardo poi interessato Jasmine, attendendo che ci spieghi la ragione delle parole pronunciate poco fa. Ambiente colorito, non pensate? Chiedo ai miei compagni per rompere il ghiaccio.

Master

Spoiler

Conoscenze (Arcane) e (Religioni) +12, Conoscenze (Piani) +11 sulle creature

 

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Jasmine Al-Alrae

"È presto detto", spiego, quando siamo lontani da orecchie esterne. 

"La corte dei miracoli del Razmiriano: tutti loro emanavano una malvagità palpabile. Ma è stato il Cavaliere, quello che si fa chiamare Justicar, ad avermi colpito. Mi ha travolto col suo potere. Non avevo mai sentito una forza maligna tanto focalizzata. Mi dispiace e mi terrorizza ammetterlo, ma deve essere uno straordinario campione del Male, a livello quasi quintessenziale.

E mi terrorizza ancora di più per i suoi modi. E per il fatto che ha capito benissimo quanto successo".

Edited by Ghal Maraz
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Valena Aurica

Al tavolo, locanda

Ascolto le parole di Jasmine con una punta di preoccupazione in volto: non avevo compreso l'entità del problema. "Non un vicino che possiamo permetterci di avere, ma forse per ora è un problema insormontabile. Direi invece di soffermarci sull'immediato futuro: domani voglio incontrare alcuni lucertoloidi e parlare con loro. Il prima possibile vorrei spingermi nei pressi del lago e cominciare ad esplorarlo. Che ne pensate?"

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Juliano Demetrios

Justicar Erebus

Spoiler

L'uomo aveva uno sguardo strano, come se avesse guardato direttamente nell'anima di un demone del più profondo strato dell'abisso.
Aveva preso due sedie, per poi non mettersi a sedere, era un test, voleva mettermi alla prova, non gliela avrei data vinta.
Non mi sedetti.
"Certe volte la necessità di una punizione necessaria va oltre le semplici leggi del galateo." dico con tono autorevole, guardandolo negli occhi, quasi sfidandolo.
Gli sguardi si scontrano per pochi attimi.
"Anche se mi rammarica aver causato dei dispiaceri nei confronti della nostra ospite, ma quello che è successo è ben poca cosa..." dico dandoli le spalle, scrutando il muro alla ricerca di un quadro che potesse attirare anche solo vagamente la mia attenzione, volevo mostrare il giusto disinteresse per farli credere di essere perfettamente a mio agio, come in una chiacchierata tra vecchi amici "...rispetto a cosa fanno i nostri ordini in pubblico, non trova? Malmenarlo in una cena tra colleghi? Davanti ad una bambina? Per cortesia... Non mi sembra che lei invece si sia mai fatto troppe remore riguardo ciò" mi voltai di scatto nei confronti del cavaliere, per vedere una sua eventuale reazione.
"Battuta di pessimo gusto, mi perdoni, tornando in tema: Mi spiega cosa impedisce al vostro ordine di avere un alto magister? Per caso lei è interessato alla carica? Forse... Forse le serve un regno tutto vostro per raggiungere lo scopo?" 

Spoiler

Sense Motive +10, nel dubbio.


Alla proposta di Jasmine, scuoto lentamente il capo "Ho fatto degli errori nei giorni passati Jasmine, voglio dimostrarvi con questo piccolo gesto che forse non sono così spiacevole come tutti voi potreste pensare, continuo a voler pagare per voi tutti di tasca mia, lasciamo il fondo comune a cose ben più serie."  
Ascolto ciò che ha da dire Jasmine sul cavaliere e annuisco, aspetto i pareri degli altri su ciò che ha da dire l'inquisitrice prima di prendere parola.
Mentre aspetto le risposte del resto del gruppo squadro il drow che, a petto nudo, attira l'attenzione delle fanciulle con decisamente meno capacità di resistere al suo fascino.
Che metodo meschino per fare denaro, compensa con l'aspetto le sue modeste arti musicali.
Voglio darli una lezione, ma mi serve l'aiuto di qualcun'altro...
Mi chino lievemente verso la piccola Ifrit.
"Fai vedere a quel Drow come si da spettacolo, appena puoi." sussurro con sguardo pieno di disprezzo nei confronti di tanta superficialità. "A mio parere fa solo chiasso."
Detto questo torno ad affari ben più seri ed importanti, si penserà a certi rifiuti, in futuro.
"Sono d'accordo, Valena, ma ricordiamo che la disperazione può portare all'aggressività, non facciamoci remore a rispondere con la violenza di fronte ad altra violenza. Potrebbe essere complicato stabilire un primo dialogo con dei selvaggi..." 

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