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Secondo La WotC Ad Oggi 40 Milioni Di Persone Hanno Giocato A D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Quaranta milioni di persone come voi sono là fuori, a fare tiri salvezza, salvare regni e più in generale a divertirsi, questo secondo un recente articolo di Bloomberg.
D&D è grande, ma non avevamo idea che fosse così immenso. Dei dati rivelati di recente da Bloomberg [un importante sito di analisi e distribuzione dati sui mercati ecomici, NdT] rivelano che dal 1974 circa 40 milioni di persone hanno giocato a D&D (e alcuni di loro sono DM professionisti, che è tutt'altra cosa), e che circa 9 milioni di persone guardano giochi in streaming. Questi dati vengono gentilmente concessi dalla WotC, che si mantiene sulla cresta dell’onda grazie a D&D e al suo picchi di popolarità più alto che mai.

Se mi aveste detto nell’epoca d’oro della 3.x che le persone non si sarebbero solamente sedute per guardare altre persone giocare a D&D, ma che avrebbe avuto un pubblico grande quanto alcune serie televisive (certo delle serie minori, ma comunque) non vi avrei creduto ... Eppure eccoci qui, in un mondo di quaranta milioni di giocatori di Dungeons and Dragons. È un bel numero.
Da Bloomberg

La Wizards è una sussidiaria di Hasbro Inc. dal 1999. Stewart afferma che le vendite della quinta edizione del gioco, che è stata pubblicata per la prima volta nel 2014, sono aumentate del 41% nel 2017 rispetto all'anno precedente, e sono aumentate del 52% nel 2018, l’anno che misura il più alto numero di vendite del gioco. Secondo la Wizards, circa 40 milioni di persone hanno giocato al gioco dal 1974. Mentre Dungeons & Dragons non ha dominato il mondo degli e-sport come, ad esempio Overwatch, gli streaming di D&D sono un mercato in crescita – e un modo per attirare nuovi giocatori. Nel 2017, 9 milioni di persone hanno visto altri giocare a D&D su Twitch, immergendosi nel mondo di gioco senza dover mai prendere un dado o lanciare un incantesimo.
È un futuro quasi incredibile quello nel quale ci stiamo gettando a capofitto. Il vero trucco sarà capire come mantenere interessati così tanti giocatori e come costruire una community sulla base di questo successo - ma pare che là fuori ci siano in cantiere un gran numero di streaming ed eventi.
Buone Avventure Là Fuori!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/40-million-people-play-dd-according-to-wotc.html
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Apparentemente esiste una Bibbia segreta che contiene vari segreti su D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Luglio 2019
Da qualche parte nei meandri dell’edificio della Wizards of the Coast (o almeno in quelli della sua architettura server), giace nascosta una bibbia segreta di storie ed informazioni che contiene le risposte a domande sia magiche che mondane, domande che potrebbero non essere mai poste e risposte che potrebbero non essere mai date. O quanto meno questa dovrebbe essere la storia stando ad una recente intervista concessa a Polygon in merito a Baldur’s Gate 3, imminente GDR per computer in sviluppo presso Larian Studios. Durante l’intervista Swen Vincke, fondatore di Larian, si è lasciato sfuggire questa informazione sui retroscena segreti di D&D:
“Hanno questa piccola cosa che non divulgano” Vincke ha detto riferendosi agli editori di D&D presso la Wizards of the Coast. Pare che si sia subito pentito di aver sollevato la questione. “È decisamente interessante […] Loro… Hanno molti più dettagli su tutto ciò che sta accadendo nel mondo e, non appena abbiamo iniziato a scoprire che esisteva…”

Ovviamente questo libro segreto sulla lore è solamente uno dei pochi dettagli confermati in questa intervista, altri punti più rilevanti e decisamente più dimostrabili includono il fatto che Baldur’s Gate 3 non sarà un sequel dei giochi originali della serie di Baldur’s Gate, ma sarà invece un seguito dell’imminente Baldur’s Gate: Descent into Avernus, e il fatto che gli eventi narrati nel gioco si svolgeranno 100 anni dopo la fine degli eventi narrati in Descent into Avernus.

Ma basta dati chiari e rilevanti, torniamo a cercare indizi su cosa potrebbe nascondersi nel libro dei segreti di D&D. Abbiamo già potuto cogliere degli accenni all’esistenza di una storia dalla portata decisamente più ampia che si dirama nelle varie avventure di D&D. Potete trovare degli strani obelischi neri in ciascuna delle grandi avventure fino ad ora pubblicate, così come potete seguire la saga attualmente in corso di Artus Cimber e dell’Anello dell’Inverno. Ma verso cosa sta puntando tutto questo? Beh, stando all’intervista, verso alcuni punti abbastanza confusi:
Naturalmente ci sono personaggi potenti in tutta la narrativa di D&D. I più potenti tra questi, gli dei ad esempio, compaiono in pressoché tutte le incarnazioni del gioco. Ma potrebbero anche non sapere ciò che non sanno, poiché la struttura del mondo stesso potrebbe aiutare a creare determinati punti ciechi all’interno dell’universo del gioco. “Orcus, in teoria, compare in ogni ambientazione. Eccetto nel caso in cui non lo faccia. Per cui avete questa cosa interessante; Orcus è cosciente di tutti questi mondi, eccetto di quelli dei quali non è a conoscenza.”
La premessa posta è interessante. Il mondo stesso potrebbe lasciar intendere che gli dei non sono totalmente onniscienti. Ma poi in un certo senso esita affermando quanto segue “Orcus compare in ogni ambientazione eccetto che per quelle in cui non lo fa, il che significa che le conosce tutte, eccetto quelle che non conosce, e COSA SIGNIFICA QUESTO” che sembra essere pensata come rivelazione stupefacente, ma che pare semplicemente buon senso.

Suggerisce il fatto che esiste una meta-continuità che lega insieme tutte le precedenti incarnazioni di D&D, ma sa anche di fumo negli occhi e vaghezza simili al finale di Lost. Specialmente perché secondo l’articolo “esistono cose che non pubblichiamo.” Non le pubblicano perché sono prive di senso? Oppure perché non hanno impatto sul gioco? Ma messe da parte queste bizzarre opinioni su Orcus, sembra che ci siano dei segreti ancora da scoprire nell’ambientazione.
Risposte a come si dirama la linea temporale, a come gli eventi nei Reami abbiano un impatto e delle conseguenze, così come su quale sia effettivamente la storia generale del gioco si trovano da qualche parte in questo libro. E sebbene potrebbero non essere mai rivelate, dietro ogni cosa esiste una coerenza interna.
Quali segreti avete scoperto in merito a D&D?
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/apparently-theres-a-secret-dd-lore-bible.html
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Adesso su Kickstarter #13: Spie nella 5e

Articolo di Morrus del 02 Luglio
Lo spionaggio è stato aggiunto alla lunga lista di generi giocabili con D&D 5E grazie a The Spy Game, della Black Cats Gaming, guidata da Sam Web della Modiphius. Viene descritto come "... un mondo di intrighi internazionali e azioni furtive in un'ambientazione moderna, basato su D&D 5E, creato dagli sviluppatori di Star Trek: Adventures." Ed è su Kickstarter!

Userà le meccaniche di D&D 5E, con 8 nuove classi: Diplomatico (Face), Hacker, Infiltrato (Infiltrator), Maestro d'arti marziali (Martial Artist), Medico (Medic), Ranger, Soldato (Soldier) e Tecnico (Technician).
Potete già dare un'occhiata ad una piccola anticipazione, contenete un'anteprima delle regole, un'avventura in tre parti e otto personaggi pregenerati.

Su Kickstarter potete ottenere il PDF a 15£ o il manuale a copertina rigida a 35£.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6449-The-Spy-Game-is-a-5E-Powered-Espionage-RPG
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15 Anni di Eberron

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Luglio 2019
Eberron venne rilasciata per la prima volta quindici anni fa. Unitevi a noi mentre il team creativo originale di questa ambientazione ci parla di qual'è stato il passato per Eberron e di quale sarà il suo futuro.
Indipendentemente dal fatto che stiate giocando tra le perigliose strade di Sharn, la Città delle Torri, oppure nell’inesplorato continente di Xen’drik, si tratta di un mondo che sembra diverso dalle altre ambientazioni di D&D. Ha un suo particolare sentore, che si richiama a quello delle avventure pulp. Con la sua prevalenza di magia e innovazione e il suo ben radicato amore per i misteri, gli intrighi e la suspense, Eberron è un mondo che ha lasciato il segno su molti giocatori. E ora, per celebrare i quindici anni dell’ambientazione, il team creativo originale si è riunito sul podcast di Manifest Zone per parlare di cosa significhi per loro l’ambientazione, quali temi li ha aiutati ad esplorare e dove è diretta la stessa.
Ascoltate qui il podcast
È decisamente affascinante ascoltare il team che parla di ciò che rende Eberron degno di essere esplorato ai loro occhi. Che si tratti di approfondire le origini di Eberron in quanto ambientazione più pulp che unisce la narrativa investigativa con il sword & sorcery o di come il team stesso abbia gravitato verso alcuni dei temi unici che hanno messo in risalto Eberron e l'hanno resa così amata.

E ciò colpisce davvero nel segno. Eberron è l’ambientazione preferita (o la seconda ambientazione preferita) da molti in virtù del suo essere diversa dalle altre, senza però essere al contempo fuori luogo per D&D. Narra una storia ricca di molte tematiche umane reali, che possono essere esplorate sotto la patina di avventure pulp. Troverete soldati che sono stati letteralmente prodotti in massa come parte di un’industrializzazione magica e che sono stati costruiti per una guerra che ormai non viene più combattuta. Ormai privi di uno scopo, quale significato possono dare alle loro vite?

Anche il modo in cui su Eberron viene vista l’Ultima Guerra è decisamente differente da gran parte di ciò che si può trovare nel fantasy. Ci sono molte nazioni e molte prospettive sulla stessa. Vengono trasmesse molte delle caotiche sofferenze della guerra, una guerra nella quale non ci sono né buoni né cattivi e neppure un vero vincitore. Neppure Game of Thrones con tutte le sue nudità e le sue imprecazioni, riesce davvero in questo. In Eberron sembra che ogni nazione abbia i propri eroi, i propri cattivi e le proprie ragioni per fare ciò che ha fatto. Su Eberron nulla è privo di una ragione o di una motivazione, e si tratta di solide motivazioni, non di cose come “sono sempre stati caotici malvagi nelle precedenti edizioni, per cui devono essere caotici malvagi anche ora.”. La guerra non viene glorificata, non si tratta di una grande e nobile cosa alla quale prendono parte gli eroi; si tratta di una semplice fisima umana che non fa altro che portare sofferenza da tutte le parti.
Tutto questo è racchiuso in un modo che narra la storia di come una società fa i conti con l’avvento dell’industrializzazione. Anche la magia delle casate del Marchio del Drago ha cambiato la società. Queste premesse portano ad avere un mondo che è abbastanza moderno da poterlo comprendere e che al contempo sembra logico e funzionale, che tende più verso La Leggenda di Korra che verso il nonsense ad alta tecnologia delle ultime espansioni di World of Warcraft. Ogni aspetto del mondo ha dietro delle motivazioni e un notevole spessore.

La vasta portata di Eberron è comunque decisamente focalizzata in termini di tematiche e flavor. Sa cosa vuole dire e lo dice; è coerente con sè stesso ed offre una storia che unisce il presente del mondo rendendolo interconnesso. Si tratta di un’ambientazione sviluppata con un determinato insieme di regole in mente e spicca proprio per questo. Ma forse il dettaglio più interessante è il fatto che, e questa è una delle ragioni principali per la quale più avanti nell’anno vedremo rilasciato un volume a copertina rigida sull’ambientazione, la Wayfinder’s Guide to Eberron ha ricevuto davvero un’ottima accoglienza sulla DM’s Guild. Sono stati gli sforzi della comunità che hanno riportato Eberron in prima linea nel ciclo di sviluppo e produzione della WotC, dunque ancora una volta non posso che raccomandarvi di compilare quei sondaggi per far pervenire ciò che desiderate alle persone che si occupano dello sviluppo del gioco. Fate sì che le cose avvengano.
Potete ascoltare di più su Eberron nel podcast linkato sopra. Oppure potete seguirci per altre notizie su Eberron, in arrivo questo autunno.
Divertitevi ad andare all’avventura!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-15-years-of-eberron-original-creators-talk-eberrons-past-present-and-future.html
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5 Mostri di Livello Medio per un Divertimento Massimo

Articolo di J.R. Zambrano del 01 Luglio 2019
Quest’oggi parleremo di alcuni mostri di livello medio, il che significa che il vostro gruppo sta sfondando. Diamo un’occhiata a cinque mostri che costituiscono delle tappe fondamentali.
C’è qualcosa in relazione all’espressione livello medio che porta con sé un crescente senso di terrore. E non quel terrificante tipo di paura che vi tiene svegli la notte derivante dal fatto che il giorno dopo dovrete parlare in pubblico, né quel tipo di terrore che provate momentaneamente perché quel rumore che fa la vostra auto probabilmente non è nulla e per cui potete dimenticarvene subito. No, i livelli medi portano con sé quel diffuso e banale terrore degli incontri mattutini, delle segnalazioni di stato e del sentire la gente lamentarsi che è Lunedì.
Ma non deve essere necessariamente così. In D&D i livelli medi sono un importante traguardo. Significa che il vostro gioco è diventato un po’ più grande. Si sta aprendo una parte maggiore del mondo (o del multiverso). I mostri di livello medio sono tra i più entusiasmanti da utilizzare, questo perché avete finalmente ottenuto un modo per distaccarvi dal combattere contro goblin, orchi, coboldi e così via. Ecco quindi che oggi vi presenteremo cinque dei migliori mostri di livello medio. Questi non sono necessariamente dei boss di fine campagna, ma faranno comprendere ai vostri giocatori che non si trovano più dove hanno iniziato. Diamo un’occhiata a cinque mostri di livello medio che costituiscono delle tappe fondamentali.
Aboleth

Spaventosi e antichi mostri dalle fattezze di pesce la cui origine precede l’alba del tempo. Questi antichi mali sono maestri della manipolazione, degli intrighi e dei poteri psionici. Sono degli eccellenti antagonisti, che possono fungere da forza motrice di gran parte di una campagna di basso livello. Sono abbastanza mortali da porsi su una sorta di linea di confine che separa le minacce di livello medio da quelle di alto livello. Combattere contro uno di loro è un traguardo, sconfiggerne uno significa che avete salvato una città o forse addirittura un intero regno.
Elementali

Potremmo aver raggruppato tutti e quattro gli elementali in una sola categoria in questa sede, ma essi sono una parte iconica di D&D. Quando iniziate ad incontrarli, avrete avuto il vostro primo assaggio di una potente magia. Gli elementali possono essere guardiani e alleati, oppure nemici evocati. Potete fare molte cose con un elementale. Gli elementali aggiungono molto alle vostre partite, indipendentemente dal fatto che li usiate come spiriti vincolati che alimentano veicoli a tecnologia magica, come minacce primordiali/volontà dall’inizio della storia del vostro mondo oppure semplicemente come soldati magici.
Githyanki

Incontrare un Githyanki è un altro passo importante nella vostra campagna. Imbattersi in questi guerrieri psionicamente attivi significa che la vostra campagna è entrata in contatto con i mondi extraplanari. Non c’è via di scampo, il Piano Astrale è pieno di questi razziatori. Motivo per cui quando li incontrerete nel corso delle vostre partite, compirete i vostri prima passi nel ben più vasto multiverso, dove vi aspettano piani nei quali si trovano immense città piene di angeli, demoni, diavoli e babbi.
Gigante del Gelo

I giganti sono da lungo tempo una delle minacce di più alto profilo in D&D. Fin dai giorni della 1E e dell’avventura Against the Giants, questi grossi bruti nerboruti hanno randellato e bombardato con i macigni più di un nemico. Quando il vostro gruppo è pronto per affrontare non più un solo gigante ma un intero gruppo di questi, saprete che ce l’avete fatta. Indipendente dal fatto che siate abbastanza potenti (o semplicemente ben coordinati), il vostro gruppo si sarà spinto in territorio mitico una volta che inizierà a combattere contro i giganti.
Mind Flayer

E come potrebbe una lista di pietre miliari dirsi completa senza includere il Mind Flayer. Gli antagonisti dell’imminente Baldur’s Gate 3 e un’ombra che si staglia in generale sopra i livelli medi, questi mostri sono un altro segno che il mondo della vostra campagna ha iniziato ad essere decisamente più grande. Indipendentemente dal fatto che vengano dal Sottosuolo o da un altro piano, i Mind Flayer rappresentano un’insidiosa minaccia che i vostri giocatori dovranno sradicare. L’arrivo di questi mostri significa cambiamenti di tattiche e sfide impegnative. Si tratta di uno dei pochi mostri che possono uccidere un personaggio in un tempo relativamente breve a prescindere dai suoi punti ferita, e fronteggiarli significa che siete pronti ad affrontare la cosa.
Dunque se siete in cerca di un incontro che mostri al vostro gruppo che non si trova più in Kansas, provate uno di questi cinque mostri che rappresentano delle vere e proprie pietre miliari.
Divertitevi ad andare all’avventura!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-5-mid-level-monsters-for-max-level-fun.html
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SilentWolf

DnD 5e Eberron sarà l'ambientazione pubblicata nel 2019 per la 5e

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Nathan Stewart della WotC ha rivelato l'ambientazione che uscirà in versione cartacea durante il 2019.

Alla conclusione dell'evento Streaming "The Descent", durante il quale è stata annunciata l'uscita di prodotti quali Baldur's Gate: Descent into Avernus, l'Essentials Kit e lo Starter Set dedicato a Rick e Morty, Nathan Stewart della WotC ha rivelato quale ambientazione riceverà il proprio manuale cartaceo nel 2019: si tratta di Eberron.

Purtroppo non sono stati rivelati dettagli su contenuto, prezzo e data di uscita (anche se, visto quanto fatto negli anni scorsi, è molto probabile un'uscita tra Ottobre e Dicembre 2019, dopo che i designer avranno ultimato il playtest di alcune regole, come l'Artefice, Ndr). Ciò che è sicuro è che questo manuale cartaceo non sarà identico a Wayfarer's Guide to Eberron, il PDF rilasciato l'anno scorso sulla GMs Guild. Come già precisato da tempo dai designer della WotC, infatti, i due prodotti saranno completamente indipendenti l'uno dall'altro e chi avrà acquistato Wayfarer's Guide to Eberron non sarà costretto a comprarsi anche la versione cartacea dell'ambientazione. Wayfarer's Guide to Eberron continuerà ad essere aggiornato, in modo da contenere tutte le regole necessarie per giocare a Eberron. I due manuali, dunque, condivideranno le stesse meccaniche, ma con molta probabilità esploreranno regioni diverse del mondo di Eberron. Al momento, tuttavia, non ci sono ancora informazioni definitive sul contenuto del manuale cartaceo, motivo per cui dovremo aspettare ancora un poco per sapere in che maniera si differenzierà esattamente dalla versione in PDF.


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Almeno non hanno fatto la cavolata di riprendere il manuale gia' pubblicato in pdf.

Come scritto nell'altro thread, anche per quest'anno niente per me. Non ne faccio un dramma e aspetto il mio turno. Chiedo "solo" le meccaniche necessarie per giocare Dark Sun (che non sono poche e trascurabili), perche' tanto per l'ambientazione in se' ho gia' tutto il materiale esistente pubblicato per le edizioni precedenti.

Nel frattempo non mi annoio di certo che di giochi belli ce ne sono anche troppi. E' impressionante come si susseguano annunci di localizzazioni in italiano di titoli di grido (negli ultimi mesi Vampiri, Warhammer, Conan e Shadowrun).

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2 ore fa, Sgama ha scritto:

Almeno non hanno fatto la cavolata di riprendere il manuale gia' pubblicato in pdf.

Come scritto nell'altro thread, anche per quest'anno niente per me. Non ne faccio un dramma e aspetto il mio turno. Chiedo "solo" le meccaniche necessarie per giocare Dark Sun (che non sono poche e trascurabili), perche' tanto per l'ambientazione in se' ho gia' tutto il materiale esistente pubblicato per le edizioni precedenti.

Nel frattempo non mi annoio di certo che di giochi belli ce ne sono anche troppi. E' impressionante come si susseguano annunci di localizzazioni in italiano di titoli di grido (negli ultimi mesi Vampiri, Warhammer, Conan e Shadowrun).

Potresti invece risultarne piacevolmente sorpreso: gli Psionici sono un elemento decisamente importante in Eberron, quindi avresti una delle (tante) regole necessarie ad usare Dark Sun. 

Anche se mi lascia un po' stranito il fatto che non abbiano rilasciato nulla dopo l'Arcani Rivelati sul Mistico di due anni fa. 

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45 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Anche se mi lascia un po' stranito il fatto che non abbiano rilasciato nulla dopo l'Arcani Rivelati sul Mistico di due anni fa. 

Non mi stupirei se lo playtestassero subito dopo l'Artefice. In ogni caso, è pur sempre possibile che siano già abbastanza soddisfatti della versione attuale del Mistico e che il responso dato dai giocatori durante l'ultimo sondaggio gli abbia fatto pensare di essere molto vicini alla versione definitiva, tanto da lasciare il suo playtest nelle mani dei freelancer e dei designer che lavorano internamente.

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Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Edited by Icy Winter

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Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

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8 ore fa, Icy Winter ha scritto:

Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

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8 ore fa, Icy Winter ha scritto:

Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Anche se pure io sono rimasto dispiaciuto perchè mi aspettavo l'uscita di un'altra ambientazione (Planescape), a livello commerciale la loro rimane una mossa perfettamente sensata. Eberron, infatti, rimane la seconda ambientazione più popolare, quindi è ovvio che vogliano pubblicare questa prima di tante altre. A parte Planescape (che aveva tematicamente senso con il tema extra-planare scelto dalla WotC nell'ultimo anno e mezzo), l'idea che potesse uscire prima di Eberron una ambientazione classica diversa era una speranza mal riposta. Non sarebbe mai successo.

Nel caso in cui la tua attesa è per i Forgotten Realms, vedi la risposta qua sotto.

2 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Visto che i Forgotten Realms non sono l'ambientazione base della 5e, ma solo l'ambientazione più popolare, non hanno alcuna necessità o dovere di pubblicare un manuale d'ambientazione dei FR. Anzi, se c'è la probabilità che un'ambientazione non avrà un proprio manuale d'ambientazione generale è quasi sicuramente il caso dei Forgotten Realms. INfatti, non è per niente improbabile che i designer abbiano deciso di usare i FR come strumento per pubblicare numerosi manuali tematici, suddividendo l'ambientazione in numerosi manuali regionali. La cosa non è certa, perchè non c'è mai stata una dichiarazione ufficiale in merito, ma è molto probabile visto l'andazzo delle pubblicazioni fatte fij ora.

In quest'altro topic ho spiegato meglio il mio ragionamento:

 

Edited by SilentWolf
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3 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Concordo appieno.

1 ora fa, Allerkole ha scritto:

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

Non lo sapevo. Personalmente non mi piace e non mi dice nulla.

58 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Anche se pure io sono rimasto dispiaciuto perchè mi aspettavo l'uscita di un'altra ambientazione (Planescape), a livello commerciale la loro rimane una mossa perfettamente sensata. Eberron, infatti, rimane la seconda ambientazione più popolare, quindi è ovvio che vogliano pubblicare questa prima di tante altre. A parte Planescape (che aveva tematicamente senso con il tema extra-planare scelto dalla WotC nell'ultimo anno e mezzo), l'idea che potesse uscire prima di Eberron una ambientazione classica diversa era una speranza mal riposta. Non sarebbe mai successo.

Nel caso in cui la tua attesa è per i Forgotten Realms, vedi la risposta qua sotto.

Visto che i Forgotten Realms non sono l'ambientazione base della 5e, ma solo l'ambientazione più popolare, non hanno alcuna necessità o dovere di pubblicare un manuale d'ambientazione dei FR. Anzi, se c'è la probabilità che un'ambientazione non avrà un proprio manuale d'ambientazione generale è quasi sicuramente il caso dei Forgotten Realms. INfatti, non è per niente improbabile che i designer abbiano deciso di usare i FR come strumento per pubblicare numerosi manuali tematici, suddividendo l'ambientazione in numerosi manuali regionali. La cosa non è certa, perchè non c'è mai stata una dichiarazione ufficiale in merito, ma è molto probabile visto l'andazzo delle pubblicazioni fatte fij ora.

In quest'altro topic ho spiegato meglio il mio ragionamento:

 

I FR hanno sostituito GH nei richiami nel manuale del giocatore, ergo si può dire che è l'ambientazione base e non farene uscire un manuale sarebbe, prima che assurdo, un errore visto che proprio come ambientazione più popolare c'è molta gente che l'aspetta. Purtroppo la SCAG non svolge bene alcun ruolo. Spero che sia almeno la prossima, visto che la timeline è andata avanti dalla 3e e non c'è modo di acquisire informazioni se non online.

Per il resto eberron a me non piace, quindi passo.

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2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

I FR hanno sostituito GH nei richiami nel manuale del giocatore, ergo si può dire che è l'ambientazione base e non farene uscire un manuale sarebbe, prima che assurdo, un errore visto che proprio come ambientazione più popolare c'è molta gente che l'aspetta. Purtroppo la SCAG non svolge bene alcun ruolo. Spero che sia almeno la prossima, visto che la timeline è andata avanti dalla 3e e non c'è modo di acquisire informazioni se non online.

Per evitare equivoci premetto che, nello staff dei Dragon's Lair, sono la persona addetta a seguire le news della 5a. Ho seguito ogni dettaglio di questa edizione dal primo Playtest pubblico del Maggio 2012 e se c'è un'edizione che conosco bene è sicuramente la 5a Edizione. Lo scrivo solo prima che mi si dica che non so quello di cui sto parlando. 🙂

In realtà quello che scrivi è completamente sbagliato.
E' proprio quando nascono queste errate aspettative del pubblico che si capisce quanto sia problematico il fatto che la gente in questi anni abbia fatto confusione tra ambientazione più popolare (Forgotten Realms) e ambientazione base (il Multiverso).

Quando si riferiscono a un eventuale setting, i capitoli e i paragrafi dei 3 Manuali Base della 5e sono sempre intitolati al Multiverso, ovvero l'insieme di tutte le ambientazioni di D&D (ufficiali o create dai DM). Contrariamente a quello che dici, invece, nei Manuali Base ci sono continui riferimenti a varie ambientazioni ufficiali, non solo ai Forgotten Realms. Soprattutto nella Guida del DM (ma anche negli altri due manuali) sono presenti in particolare riferimenti a Ravenloft, Eberron, Planescape, Dark Sun e Greyhawk, e forse qualche altra ambientazione ancora. Il riferimento alle varie ambientazioni continua anche nei vari supplementi, comprese le avventure (in particolare in questi anni sono stati notati continue citazioni su Spelljammer sparse qua e là). Il fatto che nel Manuale del Giocatore vengano fornite come esempio le divinità, le Fazioni o, nel caso degli Umani, le culture tipiche dei Forgotten Realms, non rende i 3 Core basati specificatamente sui FR e questi ultimi l'ambientazione base dell'edizione.

I Forgotten Realms sono semplicemente l'ambientazione più popolare, quella più richiesta, dunque quella che i designer sono spinti a supportare più spesso. Ma solo perché in questi anni è circolata la falsa convinzione che i FR sono l'ambientazione base, ciò non lo rende vero e non obbliga i designer a far uscire per forza un manuale d'ambientazione su di essa. I FR verranno e continuano ad essere supportati in maniera considerevole (la gran parte dei manuali usciti per la 5e riguardano in qualche modo i FR), ma non bisogna aspettarsi che i designer facciano qualcosa solo perchè si è mal compreso la natura dell'edizione.

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Purtroppo eberron è un'ambientazione che non mi piace molto e l'artefice, come classe, persino meno.

Quante sono le possibilità di vedere gli psionici in questo manuale secondo voi? Sarebbero l'unico motivo per cui considererei l'acquisto

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8 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Non posso che essere totalmente d'accordo. Al limite un manuale completo dei piani, non come Mordenkainen Tome of Foes.

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La decisione piacerà ad alcuni e non piacerà ad altri, è sempre così :D, però non è folle e scriteriata.

Un business può essere conservativo o osare. Pare che WotC non abbia guardato solo ai flussi di cassa a breve termine. Probabilmente ha considerato che FR è un'ambientazione datata e ipersfruttata che offre inadeguate opportunità di sviluppo. Per contro Eberron è molto più moderna, fresca e ha una maggiore coerenza. E' stata creata organicamente sin dall'inizio mentre FR ha un impianto più amatoriale.

IMHO è la scelta giusta ragionando a lungo termine.

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Mi lascia un po' perplesso che avessero parlato di "ambientazione non ancora annunciata" e Eberron l'hanno già annunciata l'anno scorso con il famoso manuale in play-test sulla DM Guild. Mi aspettavo qualcosa di diverso. Eberron non mi ha mai entusiasmato, ma è un mio gusto personale. Il fatto che abbiano fatto qualcosa di diverso da quanto detto invece mi sembra un dato oggettivo. Come dicevo su in un altro topic, e anche quest anno si aspetta l'anno prossimo... ma siano quasi fuori tempo massimo per quanto mi riguarda.

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16 ore fa, Allerkole ha scritto:

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

Personalmente non ho niente contro Eberron anche perchè non la conosco come ambientazione, il mio disappunto nasce dal fatto che in una recente intervista con qualche babba della Wizard sembra che parlassero di rispolverare le classiche ambientazioni, ed Eberron di certo non rientra in questa categoria! Allora dopo l'uscita di Ravnica era chiedere troppo tirare fuori dalla naftalina un vecchio campaign setting? Forse da non morto avrò questo onore! 😂

Edited by Icy Winter

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Il 22/5/2019 alle 02:54, Icy Winter ha scritto:

Personalmente non ho niente contro Eberron anche perchè non la conosco come ambientazione, il mio disappunto nasce dal fatto che in una recente intervista con qualche babba della Wizard sembra che parlassero di rispolverare le classiche ambientazioni, ed Eberron di certo non rientra in questa categoria! Allora dopo l'uscita di Ravnica era chiedere troppo tirare fuori dalla naftalina un vecchio campaign setting? Forse da non morto avrò questo onore! 😂

Il fatto è che da diversi anni Eberron è considerato una ambientazione classica al pari di tutte le altre, sia dalla WotC, che dalla gran parte della comunità di giocatori di D&D. Inoltre, come già detto, la WotC è inevitabilmente spinta a soddisfare la domanda maggiore, ovvero rilasciare materiale per le ambientazioni più popolari, a prescindere da quanto siano vecchie. Eberron è la seconda ambientazione più popolare, dunque inevitabilmente è una di quelle che riceverà attenzione per prima.

Come ho provato a spiegare in vari articoli e post nel forum, poi, conta anche l'importante fattore delle concrete possibilità di sviluppo delle varie ambientazioni, alcune delle quali sono più facili da sviluppare di altre. Alcune ambientazioni hanno bisogno di più meccaniche nuove di altre; alcune sono più facilmente aggiornabili di altre; per altre ancora bisogna vedere se la WotC possiede ancora i diritti. Ambientazioni come Dark Sun, Spelljammer e Birthright richiedono meccaniche che ancora non ci sono o su cui il D&D team sta ancora lavorando. Ambientazioni come Grayhawk, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mike Mearls, hanno una natura talmente old school che bisogna trovare il modo per renderle interessanti per il pubblico odierno, motivo per cui è probabile che sarà una delle ultime ad essere pienamente supportata (nel frattempo, come contentino, i designer stanno facendo uscire alcune pillole sparse come Ghosts of Saltmarsh). Di altre ambientazioni, invece, come Birthright, non è più sicuro se la WotC possieda ancora i diritti, anche se la WotC ha piena intenzione di pubblicare il setting (e dunque di entrare in possesso della proprietà).

Idealmente è facile far uscire manuali d'ambientazione a tutta birra, ma nella realtà ci sono tutta una serie di problematiche che la WotC non può facilmente aggirare. Una delle più importanti è stato il controllo rigidissimo che la Hasbro ha imposto alla WotC nei primi sei anni di produzione della 5e (i 2 anni di progettazione + i primi 4 anni di pubblicazione). Dopo la pesante debacle della 4e, la Hasbro era lì lì per chiudere definitivamente il marchio D&D, in passato per lei nulla più che una insignificante voce di bilancio (la Hasbro comprò la WotC solo per Magic). Decise, tuttavia, di fornire alla Wizards un'ultima possibilità: creare una nuova edizione riducendo al massimo i costi e massimizzando il più possibile le probabilità di incasso. La Hasbro, dunque, tenne la WotC al guinzaglio corto fino al 2017 circa, costringendo il D&D team al numero di una 15ina di componenti (di cui non tutti erano game designer) e a disporre di un budget ridotto, con l'obbligo poi di usare i manuali di D&D come vetrina per vendere altri prodotti (board game, miniature, fumetti, gadget vari, ecc.) che avevano più probabilità di generare incasso facile. Fino al 2017, quindi, la WotC non ha avuto né il personale, né i soldi per poter iniziare uno sviluppo super accelerato delle regole. Anzi, con il poco personale a disposizione (tanto da dover far creare diverse regole da aziende esterne) si è trovata più che altro impegnata a ridisegnare da zero la struttura base dell'edizione (struttura dei singoli manuali e numero delle uscite annuali). Nei primi 4 anni di vita della 5e la WotC ha fatto fatica a progettare le regole contenute nei manuali fino a Xanathar's Guide to Everything, figurarsi se aveva le risorse per gestire alla velocità della luce la progettazione delle numerose ambientazioni classiche di D&D, molte delle quali richiedono una gran quantità di lavoro.

A partire dalla fine del 2017, però, la Hasbro ha deciso di allargare i cordoni della borsa. La 5e, infatti, già da un paio di annetti aveva dimostrato di essere un successo enorme, capace - contrariamente alle prospettive iniziali - di generale un profitto enorme, anche maggiore di quanto ottenuto dalle ultime edizioni. Visto questo successo, la Hasbro ha deciso di permettere alla WotC di assumere personale, tanto che attualmente il D&D team è finalmente composto da 25 persone (numero a cui, però, si è arrivati solo nell'ultimo anno circa).
E' solo a questo punto che la WotC ha avuto finalmente mani libere per iniziare la progettazione dei manuali d'ambientazione. Con un numero aumentato di personale ora può finalmente creare grandi quantità di nuove regole, e testarle internamente ed esternamente. Non si vedono ancora le ambientazioni, perchè la WotC ha avuto modo di iniziare a pianificarle nel dettaglio solo a partire dal 2018. Man mano che la nuova macchina prenderà velocità si potranno iniziare a vedere le nuove ambientazioni.

E inevitabilmente cominceranno dalle ambientazioni più popolari, più vendibili e/o più facili da produrre.
Sempre che la mamma Hasbro non s'intrometta. E' possibile, infatti, che il manuale di Ravnica sia uscito per spinta in particolare della Hasbro, anche se questo è un mio personale sospetto.

Spero che questo malloppone aiuti a capire che le cose non sono sempre semplici come sembrano.🙂

Edited by SilentWolf
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Nessuno (immagino) ritiene le cose semplici. E purtroppo noto il rischio che D&D ha corso e l'aumento di dipendenti non può che farci ben sperare. In ogni caso seguendo, giustamente e normalmente, le richieste del mercato trovo meno logico far uscire perima la seconda ambientazione preferita rispetto alla prima.

Per quello che riguarda la questione dei manuali FR: trovo veramente strano che abbiano fatto uscire un primo manuale di ambientazione specifico per un'area (che è assimilabile a quelli di cui parlavo in precedenza usciti per la 3e) senza il manuale base. Credo che inizialmente abbiano cercato di fare il manuale di ambientazione che poi, per mancanza di tempo, soldi o altro, alla fine sia diventato SCAG. Un manuale che poco aggiunge alle regole e poco (rispetto ai FR) all'ambientazione. Personalmente non mi piace molto quel manuale, ha un paio di cose interessanti ma nulla di che. L'impostazione però fa pensare che inizialmente poteva essere il manuale FR atteso, quindi ora procedono sulla linea tracciata che prevedeva Eberron, ma i FR sono cmq orfani di un manuale di ambientazione decente.

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FR è stato pubblicato per la prima volta nel 1987 (prima c'erano solo articoli sparsi su alcuni DR). Eberron nel 2004. Sono trentadue anni contro quindici. Ora: FR, quindici anni dopo la sua uscita, era assolutamente considerato un'ambientazione classica. Chi è oggi, allora, a considerare Eberron un'ambientazione "nuova"? Sono i giocatori più legati all'aspetto legacy di D&D. E questi, per i motivi ottimamente esposti da @SilentWolf, non sono più il target principale di Hasbro/WotC.

Ieri leggevo un articolo sulla fine di Game of Thrones. L'autore sosteneva che difficilmente ci sarà un'altra serie fantasy con un simile successo, che si è trattato di un fenomeno unico. Memoria corta? I primi anni 2000 hanno avuto la trilogia di Peter Jackson, con i noti effetti sulle vendite di D&D. nel 2011 è arrivato GoT e la quinta edizione ha avuto un successo insperato. Ecco, Eberron è intrinsecamente molto più GoT di FR: il livello di potere è più basso, gli eroi più umani, l'atmosfera più dark, l'intrigo e la politica più tridimensionali. Temo che davvero FR non sia più al passo con i tempi e rimanga appetibile solo a una fetta di aficionados che provengono proprio da D&D; è naturale che la WotC privilegi un prodotto più in linea con GoT, videogames e anime, adatto ad attrarre nuovi giocatori che vogliano giocare al tavolo le atmosfere più moderne.

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17 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Nessuno (immagino) ritiene le cose semplici. E purtroppo noto il rischio che D&D ha corso e l'aumento di dipendenti non può che farci ben sperare. In ogni caso seguendo, giustamente e normalmente, le richieste del mercato trovo meno logico far uscire perima la seconda ambientazione preferita rispetto alla prima.

Per quello che riguarda la questione dei manuali FR: trovo veramente strano che abbiano fatto uscire un primo manuale di ambientazione specifico per un'area (che è assimilabile a quelli di cui parlavo in precedenza usciti per la 3e) senza il manuale base. Credo che inizialmente abbiano cercato di fare il manuale di ambientazione che poi, per mancanza di tempo, soldi o altro, alla fine sia diventato SCAG. Un manuale che poco aggiunge alle regole e poco (rispetto ai FR) all'ambientazione. Personalmente non mi piace molto quel manuale, ha un paio di cose interessanti ma nulla di che. L'impostazione però fa pensare che inizialmente poteva essere il manuale FR atteso, quindi ora procedono sulla linea tracciata che prevedeva Eberron, ma i FR sono cmq orfani di un manuale di ambientazione decente.

Come ti spiegavo nell'altro topic, per i FR è vero che - almeno per il momento - non hanno fatto uscire un manuale d'ambientazione generale, ma è importante tenere presente che hanno pubblicato su di essi circa 15 manuali su 19. Le altre ambientazioni non potranno nemmeno sognarsi un simile trattamento privilegiato, quindi queste ultime è sicuro al 100% che avranno almeno un manuale d'ambientazione. Sempre come ti dicevo nell'altro topic, invece, nella 3e le ambientazioni hanno ricevuto tutta una serie di supplementi secondari che nella 5e - a parte il caso speciale dei FR - è molto improbabile che saranno realizzati. Non ci saranno cose come manuali dedicati solo alle razze o ai mostri di un'ambientazione, oppure manuali specificatamente dedicati alle religioni di un'ambientazione. Nella 5e si cercherà di sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione (oltre alla Hasbro, il pubblico nei sondaggi ha richiesto un ritmo lento delle uscite, il che significa che ci sono pochi manuali all'anno che si possono sfruttare per rilasciare materiale). Dunque, a parte i FR, niente N mila supplementi per ogni singola ambientazione, ma pochi manuali che presentano tutte le meccaniche e le informazioni necessarie, ovvero quantomeno il minimo sindacale per poter giocare a quell'ambientazione.

Riguardo alle informazioni narrative di un'ambientazione (ma qui faccio una pura speculazione, non basata su dichiarazioni ufficiali), non è improbabile che i designer abbiano considerato che ci troviamo in un'epoca in cui i giocatori possono ricavarsi da N mila fonti le info sulle varie regioni, sulle religioni, sulle culture, ecc. che caratterizzano le ambientazioni classiche di D&D. Le ambientazioni classiche sono talmente celebri che, negli anni, si sono scritti numerosi siti su di loro, mentre sono in circolazione numerosi manuali appartenenti ad edizioni diverse....manuali che, poi, sono ancora più facilmente ritrovabili grazie alla loro conversione in digitale su DMs Guild. Trovare le informazioni narrative sulle varie ambientazioni, quindi, è oggigiorno relativamente facile. Ciò che, invece, una casa editrice deve per forza pubblicare sono le meccaniche per giocare davvero in una data ambientazione. I manuali d'ambientazione, dunque, con grande probabilità usciranno in particolare per fornire ai giocatori quelle meccaniche senza le quali non si potrebbe giocare a quell'ambientazione. Sicuramente - visto anche la logica narrativa della 5e - in quegli stessi manuali pubblicheranno una panoramica generale di quel mondo, con un approfondimento di almeno una regione, ma non sarà per loro strettamente necessario descrivere o trattare ogni virgola narrativa dell'ambientazione, contrariamente a quanto succedeva in passato quando non c'era internet. Una volta N mila supplementi su ogni virgola di un'ambientazione erano doverosi, oggi molto meno. Considerato, quindi, che nella 5e saranno costretti - per richiesta della Hasbro e per richiesta dei giocatori via sondaggi - a pubblicare un numero ridotto di manuali, dovranno sfruttare il poco spazio nella maniera più efficiente possibile...il che, dunque, aumenta la probabilità che i manuali d'ambientazione presentino solo una infarinatura generale delle ambientazioni, più le regole fondamentali, più appunto un approfondimento di una sola regione. Come dicevo, Ravnica insegna: quello molto probabilmente sarà il modello dei manuali d'ambientazione nella 5e, a meno di ulteriori cambi di strategia.

Riguardo ai FR nello specifico, invece, sulla pubblicazione di un manuale generale d'ambientazione potrebbe influire la decisione di dedicare loro la stragrande maggioranza dei manuali della 5e.

Edited by SilentWolf

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Il 22/5/2019 alle 14:25, SilentWolf ha scritto:

Il fatto è che da diversi anni Eberron è considerato una ambientazione classica al pari di tutte le altre, sia dalla WotC, che dalla gran parte della comunità di giocatori di D&D. Inoltre, come già detto, la WotC è inevitabilmente spinta a soddisfare la domanda maggiore, ovvero rilasciare materiale per le ambientazioni più popolari, a prescindere da quanto siano vecchie. Eberron è la seconda ambientazione più popolare, dunque inevitabilmente è una di quelle che riceverà attenzione per prima.

Come ho provato a spiegare in vari articoli e post nel forum, poi, conta anche l'importante fattore delle concrete possibilità di sviluppo delle varie ambientazioni, alcune delle quali sono più facili da sviluppare di altre. Alcune ambientazioni hanno bisogno di più meccaniche nuove di altre; alcune sono più facilmente aggiornabili di altre; per altre ancora bisogna vedere se la WotC possiede ancora i diritti. Ambientazioni come Dark Sun, Spelljammer e Birthright richiedono meccaniche che ancora non ci sono o su cui il D&D team sta ancora lavorando. Ambientazioni come Grayhawk, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mike Mearls, hanno una natura talmente old school che bisogna trovare il modo per renderle interessanti per il pubblico odierno, motivo per cui è probabile che sarà una delle ultime ad essere pienamente supportata (nel frattempo, come contentino, i designer stanno facendo uscire alcune pillole sparse come Ghosts of Saltmarsh). Di altre ambientazioni, invece, come Birthright, non è più sicuro se la WotC possieda ancora i diritti, anche se la WotC ha piena intenzione di pubblicare il setting (e dunque di entrare in possesso della proprietà).

Non sapevo che Eberron fosse diventata un ambientazione "classica" al pari delle altre più retrodatate! A questo punto alzo le mani, spero vivamente che prima o poi la Wizard inizi ad accontentare anche la base old school dei giocatori di D&D!

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