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Pausa Estiva degli Articoli

Vi annunciamo che visto l'arrivo dell'estate le rubriche regolari di articoli e news che vi vengono presentati dalla D'L saranno sospesi fino a Settembre, così da dare allo Staff possibilità di godersi delle meritate vacanze.
Una buona estate e buon gioco a tutti quanti.
Lo Staff D'L.
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Una Estate in Città - Lankhmar, la Città dell'Avventura

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Luglio 2019
Volgiamo lo sguardo verso il passato e verso una delle più grandi e vivaci città di D&D. Se siete affamati di avventure urbane, date un’occhiata a Lankhmar, la Città dell'Avventura.
Ogni eroe proviene da un qualche luogo. Nascosta nelle profondità del regno di Nehwon, troverete una delle città più interessanti di sempre. Potete dire che è interessante perché dei borseggiatori vi attendono per derubarvi del vostro oro, è piena di distretti, trame, intrighi e risse, e sicuramente si tratta di una delle più influenti ambientazioni di D&D, ma non per la ragione alla quale state pensando.
Possiamo affermare con tranquillità che, anche se non avete mai letto nessuno dei racconti di Fritz Leiber su Fafhrd e il Gray Mouser, ne siete comunque stati influenzati. Come nota a margine, se non li avete letti dovreste comunque concedere una possibilità alla prima raccolta: sfogliarla e leggerla dopo aver giocato a D&D è un'esperienza affascinante. È qualcosa di similare al tornare indietro e vedere Robin Hood: Il Principe dei Ladri, ma solamente dopo aver visto Robin Hood: Un Uomo in Calzamaglia. Inizierete a vedere le radici storiche e tutti i piccoli riferimenti presenti nel gioco.

Anche solo l’idea stessa di “avventuriero”: Fafhrd e il Gray Mouser venivano spesso assunti e non erano schizzinosi sul chi lo faceva. Di fatto erano sovvenzionati da una coppia di arcanisti: Ningauble dai Sette [di solito sei] Occhi e Sheelba dal Volto Senza Occhi (tra i due ottenete un numero di occhi leggermente più normale della media, ma comunque entro parametri accettabili). Ma molto di ciò che pensiamo in relazione ai personaggi di D&D proviene da questa coppia: Fafhrd, un alto Barbaro che è abile nell’arte della spada e con le canzoni, e il Gray Mouser, un agile ladro che conosce sia l’arte della spada che quella della magia. La loro amicizia è leggendaria. Se volete, potete considerarli i primi murder-hobo.
E la città che chiamano casa può essere definita un personaggio tanto quanto loro due: profondamente corrotta, questa città marittima è la dimora di briganti e banditi nascosti dietro giusto un velo di apparenza sociale. Lankhmar di facciata è governata da un Sovrano e dalla nobiltà che lo segue, ma ci sono anche una potente Gilda dei Ladri, della quale i nostri (anti?)eroi fanno parte, una città sotterranea popolata da magici ratti senzienti e nomi evocativi che invitano ad esplorarla ulteriormente: Via del Buon Mercato, Vicolo delle Ossa (oppure l’incrocio tra Vicolo dell’Omicidio e Vicolo della Morte).
Se avete mai vissuto un’avventura urbana in D&D, è in larga parte per merito di Lankmar (che ha anche dato ad Ankh-Morpork un po’ di vita). Dunque fate attenzione ai lacci delle vostre borse E all’odore, e addentriamoci nella città di Lankhmar.
Nehwon

Posta nel mondo di Nehwon (oppure Nowhen per quelli di voi che non pronunciano compulsivamente nomi bizzarri al contrario per vedere se sono degli indizi)* Lankhmar è, come dicevamo, una città marittima, segnata come (40) nella porzione più a nord del continente isola centrale, che si chiama a sua volta Lankhmar, così chiamato proprio in virtù della sua più grande e celebre città.
Gran parte del mondo di Nehwon è sottomarino. I mari sono vasti e hanno inghiottito gran parte della terra, lasciando solo una ridotta parte del mondo da esplorare. E sebbene i personaggi possano immergersi al di sotto delle acque con l’aiuto della magia, finirebbero solamente per imbattersi nel Re dei Mari, che è tanto capriccioso quanto potente, per cui le visite di lunga durata non sono consigliabili.
Esplorando la superficie di Nehwon troverete un’ampia varietà di continenti che sembra stiano solo aspettando degli avventurieri che li deprivino dei loro tesori (il che, dato che il mondo esisteva affinché Fafhrd e il Gray Mouser potessero vivere della avventure nello stesso, ha senso). Che si tratti della perduta e arcana Simorgya, che affondò, come Atlantide, al di sotto delle onde, lasciando in vita solo sopravvissuti amareggiati per la loro antica gloria; degli imponenti picchi della Rampa delle Stelle, una gigantesca montagna che si dice sia la casa di un certo numero di creature invisibili con strane abilità magiche (o di cinque maghi dotati di un dubbio senso dell’umorismo) o della città di Ool Hrusp (una delle Otto Grandi Città, ora governate da un tiranno folle a cui piacciono tutti i tipi di combattimento gladiatorio), troverete sicuramente qualcosa per il quale vale la pena avventurarsi nel mondo.
Lankhmar
Ma nessun luogo è migliore di Lankhmar, la Città della Toga Nera (non chiedete). Diamo un’occhiata:

Diamine, c’è davvero di tutto. Osservando la città dall’alto, potete vedere come è decisamente piena di strade principali e di svariati vicoli ciechi, capolinea e zone affollate. Proviamo a farci un’idea di alcuni di questi luoghi spostandoci di distretto in distretto. Per prima cosa esaminiamo il Distretto del Parco
Distretto del Parco

Così chiamato per l’infame Parco del Piacere, un luogo trascurato e trasandato che ha la funzione di centro per incontri sotto banco e attività illegali. Gode della reputazione di “territorio neutrale” per gli incontri del mondo malavitoso e al contempo della reputazione, legata al proprio nome, di luogo perfetto per gli incontri degli amanti, leciti od illeciti che siano.
Il distretto del Parco attira così tante attenzioni illecite perché è anche la sede di tutte le gilde in città, il che include la Gilda dei Gioiellieri, la Gilda dei Carpentieri, la Gilda dei Sarti con la sua illustre storia e rituali, i Carrai e i Granai. Se può essere d’aiuto al funzionamento della città, lo trovate in questo luogo. E proprio per questo ci sono anche i ladri.
Distretto delle Feste

Aha, adesso si ragiona. Un intero distretto dedicato alle Feste e, diversamente dagli altri distretti dove si prova a nascondere con nomi bizzarri il fatto che ci siano vari tipi di attività illegali in ballo, il Distretto dei Festival è esattamente ciò che viene affermato nel nome. In questo distretto potete sempre trovare una qualche celebrazione che si sta svolgendo. Solitamente ben illuminato e adornato con molti alberi, il Distretto delle Festa è la casa di arbusti in fiore, gruppi di statue e di tutti gli altri elementi cardine che potreste desiderare per una "scena di inseguimento".
Altri luoghi degni di nota in questo distretto includono il Forno di Yun, un’attività nota per l’eccellente qualità dei prodotti sfornati e per la generosità (non è però noto il fatto che i suoi proprietari sono seguaci del Dio Ratto e agenti dei ratti della Lankhmar di Sotto che un giorno potrebbero insorgere per vedere la città cadere), la Lontra Allegra, una locanda che fa da casa ai viaggiatori ed è curata da uno staff paziente e adattabile, che è abituato a cambiare approccio per adattarsi alla celebrazione del giorno.
Distretto della Palude

Poi viene il Distretto della Palude, il più piccolo e povero tra i distretti di Lankhmar. Qui tutto è in rovina. Trattandosi di una versione fantasy dei bassifondi, gli edifici del Distretto della Palude si trovano in vari stati di degrado e alcuni hanno spesso anche grossi buchi nei muri oppure sono privi di parti del tetto. L’odore di vegetazione marcescente riempie l’aria, eccetto nei momenti in cui si leva lo Smog Notturno, che costituisce una temporanea e asfissiante tregua dall’odore di cavolfiore marcio.
Poiché è decisamente povero, le Guardie di Lankmar preferiscono starne alla larga, lasciando le varie bande a gestirsi da sole. Cosa che in gran parte effettivamente fanno. Nel Distretto della Palude chiunque è un potenziale nemico (o alleato). La necessità è madre dell'ingegno, ma porta anche ad avere strani compagni di letto.
Distretto della Piazza

Casa della Piazza delle Delizie Tenebrose, questo distretto ospita anche il mercato che gli dà il nome, così come molte gilde minori, santuari, maghi elusivi, ladri e un Magistrato molto ricco e corrotto. Questo distretto è decisamente cosmopolita per gli standard di Lankhmar. Di giorno, il luogo di mercato che dà il nome al distretto è una normale piazza piena di umani, anche se si dice che sia il più grande dei mercati di Lankhmar.
Ma di notte, la Piazza delle Delizie Tenebrose tiene fede al proprio nome. Nuovi venditori prendono posto alle bancarelle e una luce rossa soffusa illumina i volti mascherati e velati di avventori che passeggiano per il mercato, facendo acquisti illeciti e cercando la necessaria privacy. La versione notturna della Piazza presenta ogni tipo e forma di bevanda e alcolico, insieme a strane, ma potenti pozioni, fini polveri e oggetti incantati. La Piazza vanta la fama di essere in grado di trovare qualcosa per tutti, non importa quanto siano oscuri oppure… ecco… particolari… i loro gusti.
Distretto del Contante

Tutti in questo distretto camminano sul filo del rasoio…
Anche in questo caso sono all'opera le care vecchie convenzioni onomastiche proprie di Lankhmar e dei suoi abitanti. Questo distretto è infatti quello finanziario. Qui vi sono banche, prestatori di denaro (quando non sono visitati da spiriti passati, presenti e futuri), cambiavalute, ricettatori, usurai, banchi dei pegni. Di base se è coinvolto del denaro, ci sono buone probabilità che stiate negoziando con qualche nel Distretto del Contante.
Punti di interesse comprendono la Gilda dei Finanziatori, un opulento edificio su quattro piani che è protetto da elaborati lucchetti, trappole, bestie e guardie armate che si trovano lì per fornire un’elevata e non necessaria sicurezza ai già scarsi contenuti del caveau dell’edificio - ovvero gli incassi della gilda. Questo è anche il luogo più sicuro per le guardie, che in questo distretto hanno ben poco da fare oltre che godersi il ricco paesaggio e ripulire l’occasionale intrigo andato male.
Meno male, abbiamo a stento terminato i primi distretti e le cose sono già andate per le lunghe. Dunque per ora la chiuderemo qui. Ci rivediamo la prossima settimana per la seconda parte di questo articolo. Scaveremo un po’ più a fondo tra i distretti e parleremo un po’ di più di alcuni dei racconti di Fafhrd e del Gray Mouser che hanno aiutato ad ispirare Dungeons and Dragons.
Per saperne di più su Lankhmar
Nel frattempo, mi chiedo cosa potrebbe celarsi nel distretto del Filetto?
*Guardate che semplicemente non volevo essere fregato da Dracula, questo è tutto, e sì, sto guardando te Alucard.
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-summer-in-the-city-lankhmar-city-of-adventure.html
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I Migliori Moduli per la 1E

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Torniamo indietro nel tempo, ai giorni dorati in cui è ambientato Stranger Things 3, quando tutto ciò che si voleva fare era giocare a D&D e vedere Joe Keery essere la miglior persona possibile. Negli ingenui anni '80, quando si pensava che le riforme economiche di Reagan avrebbero funzionato e quando le spalline erano così grandi da poterci far atterrare degli elicotteri, D&D 1E stava prendendo piede. C'erano avventure sperimentali pensate per i tornei, avventure più vecchie ereditate dai primi anni dell'edizione e alcune avventure che mostravano accenni di ciò che sarebbe stata la 2E. Delle moltissime avventure per D&D in giro per il mondo una parte sostanziale sono del periodo della 1E. Oggi daremo uno sguardo al passato e a queste prime avventura, scegliendo cinque tra le migliori.
Quindi appendete al muro le vostre luci natalizie, mettendoci vicine delle lettere e tenetevi pronti.
Il Tempio del Male Elementale (The Temple of Elemental Evil)

Cominciamo con un grande classico, uno che si è ripetuto per un motivo. Si tratta di uno dei dungeon più iconici di sempre. Se avete giocato a D&D è facile che abbiate sentito parlare del Tempio del Male Elementale. Esso riassume perfettamente l'esperienza da 1E, con i giocatori che passano da essere avventurieri di basso livello "deboli, provati e praticamente senza soldi" fino a diventare abbastanza potenti da poter sfidare la demone Zuggtmoy.
Non si può essere più 1E di così. L'avventura comprende una cittadina dove gli avventurieri possono recuperare scorte e provviste e un dungeon multilivello pieno di mostri, trappole e pericoli che diventano sempre più grandi man mano che si scende.
Il Sinistro Segreto di Saltmarsh (The Sinister Secret of Saltmarsh)

Non è certo un segreto, sinistro o meno, che io adori la serie di Saltmarsh. Se Il Tempio del Male Elementale racchiude il concetto base dell'esperienza con la 1E, allora Saltmarsh rappresenta un distaccarsi da essa, avventurandosi in un mondo narrativo più vasto.
Invece di essere concentrati su un singolo dungeon, i giocatori si trovano immischiati nei problemi di una piccola cittadina e devono investigare misteri, organizzare alleanze con dei Lucertoloidi, combattere orde di Sahuagin e molto altro, mentre fanno crescere la propria reputazione e sono liberi di scegliere le proprie azioni e perseguire i loro scopi. Avventure come queste sono ciò che rende D&D così popolare al giorno d'oggi.
Ravenloft

Se Saltmarsh era un passo verso le avventure narrative, allora Ravenloft è stato un salto a piè pari verso gli abissi di quel genere e le storie basate sui personaggi. Si tratta di un modulo che ha cambiato il corso della storia di D&D. Tracy Hickman e Laura Curtis, marito e moglie, già all'epoca creatori di alcune delle migliori avventure di D&D, decisero di affrontare la sfida di creare una storia basata sui miti e sugli archetipi legati ai vampiri, senza far diventare il tutto un banale cliché.
Da allora Ravenloft ha dato vita ad una propria ambientazione, è stato riadattato in Curse of Strahd e continua ad essere uno dei punti di riferimento per i GdR gothic horror, cosa che fa capire quanto fosse di qualità tale modulo, dove è anche apparso per la prima volta nella storia di D&D Strahd von Zarovich.
Quando Cade una Stella (When a Star Falls)

Questo potrebbe essere uno dei moduli meno conosciuti di questa lista, ma è davvero una della migliori avventure in circolazione. Scritta dalla TSR UK, When a Star Falls è un avventura piena di sorprese e colpi di scena, che vede i giocatori alla ricerca di una stella caduta con l'intento di riportarla ai suoi veri proprietari. Questa avventura porta i personaggi in territori leggendari, catturando un senso di fantastico e di fiabesco in un'avventura che lascia il segno.
Regina dei Ragni (Queen of the Spiders)

Questo è il primo "supermodulo" di avventure, che racchiude al suo interno sette differenti avventure, cominciando con Steading of the Hill Giant Chief (ovvero la prima parte di Against the Giants) per finire con La Regina della Fossa delle Ragnetele Demoniache (Queen of the Demonweb Pits). I giocatori parteciperanno ad una di quelle avventure high fantasy che rendono D&D così divertente, sfidando giganti, scendendo nel Sottosuolo per combattere Drow, Derro e Kuo-toa per finire nell'Abisso dove affronteranno Lolth in persona (anche se solo nella forma di semi-dea).
Si tratta della prima avventura davvero epica della storia D&D e si nota.
Quali moduli pensiate siano i migliori della storia di D&D? Come si raffrontano con la nostra lista? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-the-best-1st-edition-modules.html
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Gli Artefatti di Ravnica sulla DMs Guild

Artefatti di Ravnica, scritto da Luca Maffia e ora disponibile sulla DMs Guild, introduce 10 Oggetti Magici appartenenti al mondo di Magic the Gathering, riadattati per essere utilizzati in Dungeons & Dragons. Inoltre, in questo compendio completamente illustrato, sono descritti altri 26 Oggetti Magici originali ispirati al piano di Ravnica, tra cui:
10 Armi da Fuoco Magiche. 2 Oggetti Meravigliosi per potenziare le evocazioni dei personaggi. 3 set di Oggetti Magici che donano proprietà aggiuntive se indossati al completo. Nuove pozioni da portare nelle vostre avventure. Artefatti di Ravnica è disponibile in lingua italiana.

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Scopriamo gli Old School Essentials e Dolmenwood

Articolo di Charles Dunwoody del 04 Luglio
Garvin Norman ha fondato la Necrotic Gnome per produrre regole, avventure e ambientazioni per D&D Basic/Expert. Ha iniziato a giocare a D&D da bambino negli anni '80 ed è tornato a giocare da adulto con D&D 4E e Pathfinder. Dato che D&D Basic non ha regole per ogni cosa, richiede delle discussioni tra i giocatori e il DM, cosa che Gavin apprezza. Invece di tirare per cercare le trappole i giocatori descrivono cosa e dove stiano cercando, un altro aspetto che gradisce. Ha quindi deciso che vuole tornare a giocare con un sistema più semplice e più "aperto".

Anche se Gavin usa le regole basilari di Basic D&D così come sono scritte, adora creare classi, oggetti magici, incantesimi e mostri. Il suo primo lavoro pubblicato, il The Complete Vivimancer, è una classe che modifica i corpi per i propri fini. La sua passione per la creazione lo ha portato al suo primo Kickstarter, dove offre le regole di Basic/Expert non solo come un manuale rilegato, ma anche in cinque volumi separati. Mano a mano che la Necrotic Gnome pubblicherà altro materiale, le classi potranno essere scambiate con quelle vecchie o mischiate insieme. Le altre regole possono essere tranquillamente tolte od aggiunte. La modularità degli Old-School Essentials è fondamentale per il suo continuo sviluppo.
Gli Old-School Essentials, sviluppati e discussi con impegno nel blog della Necrotic Gnome, sono stati creati partendo dai B/X Essentials, una diretta riproduzione delle regole originali del 1981. Old-School Essentials include varie coppie di pagine con regole correlate, così che il manuale possa essere aperto e messo sul tavolo dando al DM tutto ciò di cui avrà bisogno.
Altri nuovi manuali sono già in fase di sviluppo, con classi e incantesimi da Advanced D&D 1E che stanno venendo convertite agli Old-School Essentials e altre regole in cantiere. Inoltre, Gavin ha creato un'ambientazione chiamata Dolmenwood in una serie di riviste.
Un eccitante novità è che Dolmenwood verrà rilasciata sia per gli Old-School Essentials che per D&D 5E. Il suo secondo Kickstarter riguarderà un manuale sull'ambientazione, con dettagli sulla storia e sul background e con 184 "esagoni" descritti (probabilmente espansi in un secondo libro). Un manuale del giocatore e uno dei mostri verranno pubblicati di lì a breve. Dolmenwood può anche essere inserita come luogo in un'ambientazione già esistente.
Un mondo composto da varie fiabe frammentate e mischiate, Dolmenwood unisce il raccapricciante, il bizzarro e lo psichedelico in una sorta di pozione stregata che viene rovesciata su una foresta piena di miti. Questo strano bosco arcano è la casa di signori ultraterreni degli elfi, di animali parlanti e di streghe volanti dotate di magie in grado di catturare i viandanti innocenti che passano nella foresta.
Dolmenwood è stata descritta solo in delle riviste ed avventure fino ad ora, ma il futuro manuale riceverà il "trattamento deluxe". Gavin si è posto come obiettivo di avere delle illustrazioni a colori per ogni mostro che sarà presentato nell'eventuale bestiario.
Galvin ha pianificato di sviluppare parallelamente le nuove regole per gli Old-School Essentials mentre lavora su Dolmenwood. Sta lavorando a delle regole post-apocalittiche, su mostri avanzati e tesori, su delle avventure e si sta mettendo d'accordo con i produttori di terze parti per il loro sviluppo. 
Gavin ha detto che tutte le edizioni di D&D hanno il loro fascino, i loro pro e le loro particolarità. Vale la pena provarle tutte, facendo tesoro delle differenti esperienze che possono offrire all'interno del mondo dei giochi di ruolo fantasy. E spera che i giocatori delle nuove edizioni di D&D provino le atmosfere delle origini con gli Old-School Essentials.
Gavin consiglia questo prodotto proprio ai giocatori di D&D 5E e Pathfinder, per capire come fosse giocare con le prime edizioni del gioco, pur mantenendo un aspetto moderno e un lavoro attento di editing. Ha un forte rispetto per le nuove edizioni di D&D, ma non per questo ignora quelle più vecchie. Vuole incoraggiare i giocatori a provare uno stile più rilassato e a parlare e disquisire con i propri DM, mentre il mondo viene esplorato con l'improvvisazione e le descrizioni.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6305-Gavin-Norman-Necrotic-Gnome-Talks-Old-School-Essentials-and-D-D-5E-Dolmenwood
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SilentWolf

DnD 5e Eberron sarà l'ambientazione pubblicata nel 2019 per la 5e

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Nathan Stewart della WotC ha rivelato l'ambientazione che uscirà in versione cartacea durante il 2019.

Alla conclusione dell'evento Streaming "The Descent", durante il quale è stata annunciata l'uscita di prodotti quali Baldur's Gate: Descent into Avernus, l'Essentials Kit e lo Starter Set dedicato a Rick e Morty, Nathan Stewart della WotC ha rivelato quale ambientazione riceverà il proprio manuale cartaceo nel 2019: si tratta di Eberron.

Purtroppo non sono stati rivelati dettagli su contenuto, prezzo e data di uscita (anche se, visto quanto fatto negli anni scorsi, è molto probabile un'uscita tra Ottobre e Dicembre 2019, dopo che i designer avranno ultimato il playtest di alcune regole, come l'Artefice, Ndr). Ciò che è sicuro è che questo manuale cartaceo non sarà identico a Wayfarer's Guide to Eberron, il PDF rilasciato l'anno scorso sulla GMs Guild. Come già precisato da tempo dai designer della WotC, infatti, i due prodotti saranno completamente indipendenti l'uno dall'altro e chi avrà acquistato Wayfarer's Guide to Eberron non sarà costretto a comprarsi anche la versione cartacea dell'ambientazione. Wayfarer's Guide to Eberron continuerà ad essere aggiornato, in modo da contenere tutte le regole necessarie per giocare a Eberron. I due manuali, dunque, condivideranno le stesse meccaniche, ma con molta probabilità esploreranno regioni diverse del mondo di Eberron. Al momento, tuttavia, non ci sono ancora informazioni definitive sul contenuto del manuale cartaceo, motivo per cui dovremo aspettare ancora un poco per sapere in che maniera si differenzierà esattamente dalla versione in PDF.


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Almeno non hanno fatto la cavolata di riprendere il manuale gia' pubblicato in pdf.

Come scritto nell'altro thread, anche per quest'anno niente per me. Non ne faccio un dramma e aspetto il mio turno. Chiedo "solo" le meccaniche necessarie per giocare Dark Sun (che non sono poche e trascurabili), perche' tanto per l'ambientazione in se' ho gia' tutto il materiale esistente pubblicato per le edizioni precedenti.

Nel frattempo non mi annoio di certo che di giochi belli ce ne sono anche troppi. E' impressionante come si susseguano annunci di localizzazioni in italiano di titoli di grido (negli ultimi mesi Vampiri, Warhammer, Conan e Shadowrun).

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2 ore fa, Sgama ha scritto:

Almeno non hanno fatto la cavolata di riprendere il manuale gia' pubblicato in pdf.

Come scritto nell'altro thread, anche per quest'anno niente per me. Non ne faccio un dramma e aspetto il mio turno. Chiedo "solo" le meccaniche necessarie per giocare Dark Sun (che non sono poche e trascurabili), perche' tanto per l'ambientazione in se' ho gia' tutto il materiale esistente pubblicato per le edizioni precedenti.

Nel frattempo non mi annoio di certo che di giochi belli ce ne sono anche troppi. E' impressionante come si susseguano annunci di localizzazioni in italiano di titoli di grido (negli ultimi mesi Vampiri, Warhammer, Conan e Shadowrun).

Potresti invece risultarne piacevolmente sorpreso: gli Psionici sono un elemento decisamente importante in Eberron, quindi avresti una delle (tante) regole necessarie ad usare Dark Sun. 

Anche se mi lascia un po' stranito il fatto che non abbiano rilasciato nulla dopo l'Arcani Rivelati sul Mistico di due anni fa. 

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45 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Anche se mi lascia un po' stranito il fatto che non abbiano rilasciato nulla dopo l'Arcani Rivelati sul Mistico di due anni fa. 

Non mi stupirei se lo playtestassero subito dopo l'Artefice. In ogni caso, è pur sempre possibile che siano già abbastanza soddisfatti della versione attuale del Mistico e che il responso dato dai giocatori durante l'ultimo sondaggio gli abbia fatto pensare di essere molto vicini alla versione definitiva, tanto da lasciare il suo playtest nelle mani dei freelancer e dei designer che lavorano internamente.

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Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Edited by Icy Winter

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Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

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8 ore fa, Icy Winter ha scritto:

Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

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8 ore fa, Icy Winter ha scritto:

Scusate ma sarebbe Eberron la vecchia ambientazione che sarebbe dovuta uscire quest'anno? Dico solo una cosa: Non ho parole!!! E non voglio andare avanti per non diventare scurrile! A questo punto una folla inferocita con bastoni e forconi davanti alla sede della Wizard se la merita tutta quanta! E anche quest'anno la speranza è stata infranta! 😢

Anche se pure io sono rimasto dispiaciuto perchè mi aspettavo l'uscita di un'altra ambientazione (Planescape), a livello commerciale la loro rimane una mossa perfettamente sensata. Eberron, infatti, rimane la seconda ambientazione più popolare, quindi è ovvio che vogliano pubblicare questa prima di tante altre. A parte Planescape (che aveva tematicamente senso con il tema extra-planare scelto dalla WotC nell'ultimo anno e mezzo), l'idea che potesse uscire prima di Eberron una ambientazione classica diversa era una speranza mal riposta. Non sarebbe mai successo.

Nel caso in cui la tua attesa è per i Forgotten Realms, vedi la risposta qua sotto.

2 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Visto che i Forgotten Realms non sono l'ambientazione base della 5e, ma solo l'ambientazione più popolare, non hanno alcuna necessità o dovere di pubblicare un manuale d'ambientazione dei FR. Anzi, se c'è la probabilità che un'ambientazione non avrà un proprio manuale d'ambientazione generale è quasi sicuramente il caso dei Forgotten Realms. INfatti, non è per niente improbabile che i designer abbiano deciso di usare i FR come strumento per pubblicare numerosi manuali tematici, suddividendo l'ambientazione in numerosi manuali regionali. La cosa non è certa, perchè non c'è mai stata una dichiarazione ufficiale in merito, ma è molto probabile visto l'andazzo delle pubblicazioni fatte fij ora.

In quest'altro topic ho spiegato meglio il mio ragionamento:

 

Edited by SilentWolf
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3 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Concordo appieno.

1 ora fa, Allerkole ha scritto:

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

Non lo sapevo. Personalmente non mi piace e non mi dice nulla.

58 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Anche se pure io sono rimasto dispiaciuto perchè mi aspettavo l'uscita di un'altra ambientazione (Planescape), a livello commerciale la loro rimane una mossa perfettamente sensata. Eberron, infatti, rimane la seconda ambientazione più popolare, quindi è ovvio che vogliano pubblicare questa prima di tante altre. A parte Planescape (che aveva tematicamente senso con il tema extra-planare scelto dalla WotC nell'ultimo anno e mezzo), l'idea che potesse uscire prima di Eberron una ambientazione classica diversa era una speranza mal riposta. Non sarebbe mai successo.

Nel caso in cui la tua attesa è per i Forgotten Realms, vedi la risposta qua sotto.

Visto che i Forgotten Realms non sono l'ambientazione base della 5e, ma solo l'ambientazione più popolare, non hanno alcuna necessità o dovere di pubblicare un manuale d'ambientazione dei FR. Anzi, se c'è la probabilità che un'ambientazione non avrà un proprio manuale d'ambientazione generale è quasi sicuramente il caso dei Forgotten Realms. INfatti, non è per niente improbabile che i designer abbiano deciso di usare i FR come strumento per pubblicare numerosi manuali tematici, suddividendo l'ambientazione in numerosi manuali regionali. La cosa non è certa, perchè non c'è mai stata una dichiarazione ufficiale in merito, ma è molto probabile visto l'andazzo delle pubblicazioni fatte fij ora.

In quest'altro topic ho spiegato meglio il mio ragionamento:

 

I FR hanno sostituito GH nei richiami nel manuale del giocatore, ergo si può dire che è l'ambientazione base e non farene uscire un manuale sarebbe, prima che assurdo, un errore visto che proprio come ambientazione più popolare c'è molta gente che l'aspetta. Purtroppo la SCAG non svolge bene alcun ruolo. Spero che sia almeno la prossima, visto che la timeline è andata avanti dalla 3e e non c'è modo di acquisire informazioni se non online.

Per il resto eberron a me non piace, quindi passo.

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2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

I FR hanno sostituito GH nei richiami nel manuale del giocatore, ergo si può dire che è l'ambientazione base e non farene uscire un manuale sarebbe, prima che assurdo, un errore visto che proprio come ambientazione più popolare c'è molta gente che l'aspetta. Purtroppo la SCAG non svolge bene alcun ruolo. Spero che sia almeno la prossima, visto che la timeline è andata avanti dalla 3e e non c'è modo di acquisire informazioni se non online.

Per evitare equivoci premetto che, nello staff dei Dragon's Lair, sono la persona addetta a seguire le news della 5a. Ho seguito ogni dettaglio di questa edizione dal primo Playtest pubblico del Maggio 2012 e se c'è un'edizione che conosco bene è sicuramente la 5a Edizione. Lo scrivo solo prima che mi si dica che non so quello di cui sto parlando. 🙂

In realtà quello che scrivi è completamente sbagliato.
E' proprio quando nascono queste errate aspettative del pubblico che si capisce quanto sia problematico il fatto che la gente in questi anni abbia fatto confusione tra ambientazione più popolare (Forgotten Realms) e ambientazione base (il Multiverso).

Quando si riferiscono a un eventuale setting, i capitoli e i paragrafi dei 3 Manuali Base della 5e sono sempre intitolati al Multiverso, ovvero l'insieme di tutte le ambientazioni di D&D (ufficiali o create dai DM). Contrariamente a quello che dici, invece, nei Manuali Base ci sono continui riferimenti a varie ambientazioni ufficiali, non solo ai Forgotten Realms. Soprattutto nella Guida del DM (ma anche negli altri due manuali) sono presenti in particolare riferimenti a Ravenloft, Eberron, Planescape, Dark Sun e Greyhawk, e forse qualche altra ambientazione ancora. Il riferimento alle varie ambientazioni continua anche nei vari supplementi, comprese le avventure (in particolare in questi anni sono stati notati continue citazioni su Spelljammer sparse qua e là). Il fatto che nel Manuale del Giocatore vengano fornite come esempio le divinità, le Fazioni o, nel caso degli Umani, le culture tipiche dei Forgotten Realms, non rende i 3 Core basati specificatamente sui FR e questi ultimi l'ambientazione base dell'edizione.

I Forgotten Realms sono semplicemente l'ambientazione più popolare, quella più richiesta, dunque quella che i designer sono spinti a supportare più spesso. Ma solo perché in questi anni è circolata la falsa convinzione che i FR sono l'ambientazione base, ciò non lo rende vero e non obbliga i designer a far uscire per forza un manuale d'ambientazione su di essa. I FR verranno e continuano ad essere supportati in maniera considerevole (la gran parte dei manuali usciti per la 5e riguardano in qualche modo i FR), ma non bisogna aspettarsi che i designer facciano qualcosa solo perchè si è mal compreso la natura dell'edizione.

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Purtroppo eberron è un'ambientazione che non mi piace molto e l'artefice, come classe, persino meno.

Quante sono le possibilità di vedere gli psionici in questo manuale secondo voi? Sarebbero l'unico motivo per cui considererei l'acquisto

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8 ore fa, AVDF ha scritto:

Non capisco questa politica di uscite. È impensabile che ad anni di distanza dall'uscita dei manuali base non sia uscita per prima l'ambientazione principale e mi riferisco ai FR... (si, è uscita sword coast ma riguarda solo un pezzetto, ed è pure piuttosto scialba e priva di mappe dettagliate).

Ok che cani e porci avranno già la versione 3.5 però un po' di cose sono cambiate...

Non posso che essere totalmente d'accordo. Al limite un manuale completo dei piani, non come Mordenkainen Tome of Foes.

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La decisione piacerà ad alcuni e non piacerà ad altri, è sempre così :D, però non è folle e scriteriata.

Un business può essere conservativo o osare. Pare che WotC non abbia guardato solo ai flussi di cassa a breve termine. Probabilmente ha considerato che FR è un'ambientazione datata e ipersfruttata che offre inadeguate opportunità di sviluppo. Per contro Eberron è molto più moderna, fresca e ha una maggiore coerenza. E' stata creata organicamente sin dall'inizio mentre FR ha un impianto più amatoriale.

IMHO è la scelta giusta ragionando a lungo termine.

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Mi lascia un po' perplesso che avessero parlato di "ambientazione non ancora annunciata" e Eberron l'hanno già annunciata l'anno scorso con il famoso manuale in play-test sulla DM Guild. Mi aspettavo qualcosa di diverso. Eberron non mi ha mai entusiasmato, ma è un mio gusto personale. Il fatto che abbiano fatto qualcosa di diverso da quanto detto invece mi sembra un dato oggettivo. Come dicevo su in un altro topic, e anche quest anno si aspetta l'anno prossimo... ma siano quasi fuori tempo massimo per quanto mi riguarda.

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16 ore fa, Allerkole ha scritto:

Può piacere o non piacere ma Eberron è stata l'ambientazione più richiesta dai giocatori nel sondaggio apposito uscito qualche anno fa, quindi nulla di strano che sia la prima a uscire 

Personalmente non ho niente contro Eberron anche perchè non la conosco come ambientazione, il mio disappunto nasce dal fatto che in una recente intervista con qualche babba della Wizard sembra che parlassero di rispolverare le classiche ambientazioni, ed Eberron di certo non rientra in questa categoria! Allora dopo l'uscita di Ravnica era chiedere troppo tirare fuori dalla naftalina un vecchio campaign setting? Forse da non morto avrò questo onore! 😂

Edited by Icy Winter

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Il 22/5/2019 alle 02:54, Icy Winter ha scritto:

Personalmente non ho niente contro Eberron anche perchè non la conosco come ambientazione, il mio disappunto nasce dal fatto che in una recente intervista con qualche babba della Wizard sembra che parlassero di rispolverare le classiche ambientazioni, ed Eberron di certo non rientra in questa categoria! Allora dopo l'uscita di Ravnica era chiedere troppo tirare fuori dalla naftalina un vecchio campaign setting? Forse da non morto avrò questo onore! 😂

Il fatto è che da diversi anni Eberron è considerato una ambientazione classica al pari di tutte le altre, sia dalla WotC, che dalla gran parte della comunità di giocatori di D&D. Inoltre, come già detto, la WotC è inevitabilmente spinta a soddisfare la domanda maggiore, ovvero rilasciare materiale per le ambientazioni più popolari, a prescindere da quanto siano vecchie. Eberron è la seconda ambientazione più popolare, dunque inevitabilmente è una di quelle che riceverà attenzione per prima.

Come ho provato a spiegare in vari articoli e post nel forum, poi, conta anche l'importante fattore delle concrete possibilità di sviluppo delle varie ambientazioni, alcune delle quali sono più facili da sviluppare di altre. Alcune ambientazioni hanno bisogno di più meccaniche nuove di altre; alcune sono più facilmente aggiornabili di altre; per altre ancora bisogna vedere se la WotC possiede ancora i diritti. Ambientazioni come Dark Sun, Spelljammer e Birthright richiedono meccaniche che ancora non ci sono o su cui il D&D team sta ancora lavorando. Ambientazioni come Grayhawk, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mike Mearls, hanno una natura talmente old school che bisogna trovare il modo per renderle interessanti per il pubblico odierno, motivo per cui è probabile che sarà una delle ultime ad essere pienamente supportata (nel frattempo, come contentino, i designer stanno facendo uscire alcune pillole sparse come Ghosts of Saltmarsh). Di altre ambientazioni, invece, come Birthright, non è più sicuro se la WotC possieda ancora i diritti, anche se la WotC ha piena intenzione di pubblicare il setting (e dunque di entrare in possesso della proprietà).

Idealmente è facile far uscire manuali d'ambientazione a tutta birra, ma nella realtà ci sono tutta una serie di problematiche che la WotC non può facilmente aggirare. Una delle più importanti è stato il controllo rigidissimo che la Hasbro ha imposto alla WotC nei primi sei anni di produzione della 5e (i 2 anni di progettazione + i primi 4 anni di pubblicazione). Dopo la pesante debacle della 4e, la Hasbro era lì lì per chiudere definitivamente il marchio D&D, in passato per lei nulla più che una insignificante voce di bilancio (la Hasbro comprò la WotC solo per Magic). Decise, tuttavia, di fornire alla Wizards un'ultima possibilità: creare una nuova edizione riducendo al massimo i costi e massimizzando il più possibile le probabilità di incasso. La Hasbro, dunque, tenne la WotC al guinzaglio corto fino al 2017 circa, costringendo il D&D team al numero di una 15ina di componenti (di cui non tutti erano game designer) e a disporre di un budget ridotto, con l'obbligo poi di usare i manuali di D&D come vetrina per vendere altri prodotti (board game, miniature, fumetti, gadget vari, ecc.) che avevano più probabilità di generare incasso facile. Fino al 2017, quindi, la WotC non ha avuto né il personale, né i soldi per poter iniziare uno sviluppo super accelerato delle regole. Anzi, con il poco personale a disposizione (tanto da dover far creare diverse regole da aziende esterne) si è trovata più che altro impegnata a ridisegnare da zero la struttura base dell'edizione (struttura dei singoli manuali e numero delle uscite annuali). Nei primi 4 anni di vita della 5e la WotC ha fatto fatica a progettare le regole contenute nei manuali fino a Xanathar's Guide to Everything, figurarsi se aveva le risorse per gestire alla velocità della luce la progettazione delle numerose ambientazioni classiche di D&D, molte delle quali richiedono una gran quantità di lavoro.

A partire dalla fine del 2017, però, la Hasbro ha deciso di allargare i cordoni della borsa. La 5e, infatti, già da un paio di annetti aveva dimostrato di essere un successo enorme, capace - contrariamente alle prospettive iniziali - di generale un profitto enorme, anche maggiore di quanto ottenuto dalle ultime edizioni. Visto questo successo, la Hasbro ha deciso di permettere alla WotC di assumere personale, tanto che attualmente il D&D team è finalmente composto da 25 persone (numero a cui, però, si è arrivati solo nell'ultimo anno circa).
E' solo a questo punto che la WotC ha avuto finalmente mani libere per iniziare la progettazione dei manuali d'ambientazione. Con un numero aumentato di personale ora può finalmente creare grandi quantità di nuove regole, e testarle internamente ed esternamente. Non si vedono ancora le ambientazioni, perchè la WotC ha avuto modo di iniziare a pianificarle nel dettaglio solo a partire dal 2018. Man mano che la nuova macchina prenderà velocità si potranno iniziare a vedere le nuove ambientazioni.

E inevitabilmente cominceranno dalle ambientazioni più popolari, più vendibili e/o più facili da produrre.
Sempre che la mamma Hasbro non s'intrometta. E' possibile, infatti, che il manuale di Ravnica sia uscito per spinta in particolare della Hasbro, anche se questo è un mio personale sospetto.

Spero che questo malloppone aiuti a capire che le cose non sono sempre semplici come sembrano.🙂

Edited by SilentWolf
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Nessuno (immagino) ritiene le cose semplici. E purtroppo noto il rischio che D&D ha corso e l'aumento di dipendenti non può che farci ben sperare. In ogni caso seguendo, giustamente e normalmente, le richieste del mercato trovo meno logico far uscire perima la seconda ambientazione preferita rispetto alla prima.

Per quello che riguarda la questione dei manuali FR: trovo veramente strano che abbiano fatto uscire un primo manuale di ambientazione specifico per un'area (che è assimilabile a quelli di cui parlavo in precedenza usciti per la 3e) senza il manuale base. Credo che inizialmente abbiano cercato di fare il manuale di ambientazione che poi, per mancanza di tempo, soldi o altro, alla fine sia diventato SCAG. Un manuale che poco aggiunge alle regole e poco (rispetto ai FR) all'ambientazione. Personalmente non mi piace molto quel manuale, ha un paio di cose interessanti ma nulla di che. L'impostazione però fa pensare che inizialmente poteva essere il manuale FR atteso, quindi ora procedono sulla linea tracciata che prevedeva Eberron, ma i FR sono cmq orfani di un manuale di ambientazione decente.

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FR è stato pubblicato per la prima volta nel 1987 (prima c'erano solo articoli sparsi su alcuni DR). Eberron nel 2004. Sono trentadue anni contro quindici. Ora: FR, quindici anni dopo la sua uscita, era assolutamente considerato un'ambientazione classica. Chi è oggi, allora, a considerare Eberron un'ambientazione "nuova"? Sono i giocatori più legati all'aspetto legacy di D&D. E questi, per i motivi ottimamente esposti da @SilentWolf, non sono più il target principale di Hasbro/WotC.

Ieri leggevo un articolo sulla fine di Game of Thrones. L'autore sosteneva che difficilmente ci sarà un'altra serie fantasy con un simile successo, che si è trattato di un fenomeno unico. Memoria corta? I primi anni 2000 hanno avuto la trilogia di Peter Jackson, con i noti effetti sulle vendite di D&D. nel 2011 è arrivato GoT e la quinta edizione ha avuto un successo insperato. Ecco, Eberron è intrinsecamente molto più GoT di FR: il livello di potere è più basso, gli eroi più umani, l'atmosfera più dark, l'intrigo e la politica più tridimensionali. Temo che davvero FR non sia più al passo con i tempi e rimanga appetibile solo a una fetta di aficionados che provengono proprio da D&D; è naturale che la WotC privilegi un prodotto più in linea con GoT, videogames e anime, adatto ad attrarre nuovi giocatori che vogliano giocare al tavolo le atmosfere più moderne.

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17 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Nessuno (immagino) ritiene le cose semplici. E purtroppo noto il rischio che D&D ha corso e l'aumento di dipendenti non può che farci ben sperare. In ogni caso seguendo, giustamente e normalmente, le richieste del mercato trovo meno logico far uscire perima la seconda ambientazione preferita rispetto alla prima.

Per quello che riguarda la questione dei manuali FR: trovo veramente strano che abbiano fatto uscire un primo manuale di ambientazione specifico per un'area (che è assimilabile a quelli di cui parlavo in precedenza usciti per la 3e) senza il manuale base. Credo che inizialmente abbiano cercato di fare il manuale di ambientazione che poi, per mancanza di tempo, soldi o altro, alla fine sia diventato SCAG. Un manuale che poco aggiunge alle regole e poco (rispetto ai FR) all'ambientazione. Personalmente non mi piace molto quel manuale, ha un paio di cose interessanti ma nulla di che. L'impostazione però fa pensare che inizialmente poteva essere il manuale FR atteso, quindi ora procedono sulla linea tracciata che prevedeva Eberron, ma i FR sono cmq orfani di un manuale di ambientazione decente.

Come ti spiegavo nell'altro topic, per i FR è vero che - almeno per il momento - non hanno fatto uscire un manuale d'ambientazione generale, ma è importante tenere presente che hanno pubblicato su di essi circa 15 manuali su 19. Le altre ambientazioni non potranno nemmeno sognarsi un simile trattamento privilegiato, quindi queste ultime è sicuro al 100% che avranno almeno un manuale d'ambientazione. Sempre come ti dicevo nell'altro topic, invece, nella 3e le ambientazioni hanno ricevuto tutta una serie di supplementi secondari che nella 5e - a parte il caso speciale dei FR - è molto improbabile che saranno realizzati. Non ci saranno cose come manuali dedicati solo alle razze o ai mostri di un'ambientazione, oppure manuali specificatamente dedicati alle religioni di un'ambientazione. Nella 5e si cercherà di sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione (oltre alla Hasbro, il pubblico nei sondaggi ha richiesto un ritmo lento delle uscite, il che significa che ci sono pochi manuali all'anno che si possono sfruttare per rilasciare materiale). Dunque, a parte i FR, niente N mila supplementi per ogni singola ambientazione, ma pochi manuali che presentano tutte le meccaniche e le informazioni necessarie, ovvero quantomeno il minimo sindacale per poter giocare a quell'ambientazione.

Riguardo alle informazioni narrative di un'ambientazione (ma qui faccio una pura speculazione, non basata su dichiarazioni ufficiali), non è improbabile che i designer abbiano considerato che ci troviamo in un'epoca in cui i giocatori possono ricavarsi da N mila fonti le info sulle varie regioni, sulle religioni, sulle culture, ecc. che caratterizzano le ambientazioni classiche di D&D. Le ambientazioni classiche sono talmente celebri che, negli anni, si sono scritti numerosi siti su di loro, mentre sono in circolazione numerosi manuali appartenenti ad edizioni diverse....manuali che, poi, sono ancora più facilmente ritrovabili grazie alla loro conversione in digitale su DMs Guild. Trovare le informazioni narrative sulle varie ambientazioni, quindi, è oggigiorno relativamente facile. Ciò che, invece, una casa editrice deve per forza pubblicare sono le meccaniche per giocare davvero in una data ambientazione. I manuali d'ambientazione, dunque, con grande probabilità usciranno in particolare per fornire ai giocatori quelle meccaniche senza le quali non si potrebbe giocare a quell'ambientazione. Sicuramente - visto anche la logica narrativa della 5e - in quegli stessi manuali pubblicheranno una panoramica generale di quel mondo, con un approfondimento di almeno una regione, ma non sarà per loro strettamente necessario descrivere o trattare ogni virgola narrativa dell'ambientazione, contrariamente a quanto succedeva in passato quando non c'era internet. Una volta N mila supplementi su ogni virgola di un'ambientazione erano doverosi, oggi molto meno. Considerato, quindi, che nella 5e saranno costretti - per richiesta della Hasbro e per richiesta dei giocatori via sondaggi - a pubblicare un numero ridotto di manuali, dovranno sfruttare il poco spazio nella maniera più efficiente possibile...il che, dunque, aumenta la probabilità che i manuali d'ambientazione presentino solo una infarinatura generale delle ambientazioni, più le regole fondamentali, più appunto un approfondimento di una sola regione. Come dicevo, Ravnica insegna: quello molto probabilmente sarà il modello dei manuali d'ambientazione nella 5e, a meno di ulteriori cambi di strategia.

Riguardo ai FR nello specifico, invece, sulla pubblicazione di un manuale generale d'ambientazione potrebbe influire la decisione di dedicare loro la stragrande maggioranza dei manuali della 5e.

Edited by SilentWolf

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Il 22/5/2019 alle 14:25, SilentWolf ha scritto:

Il fatto è che da diversi anni Eberron è considerato una ambientazione classica al pari di tutte le altre, sia dalla WotC, che dalla gran parte della comunità di giocatori di D&D. Inoltre, come già detto, la WotC è inevitabilmente spinta a soddisfare la domanda maggiore, ovvero rilasciare materiale per le ambientazioni più popolari, a prescindere da quanto siano vecchie. Eberron è la seconda ambientazione più popolare, dunque inevitabilmente è una di quelle che riceverà attenzione per prima.

Come ho provato a spiegare in vari articoli e post nel forum, poi, conta anche l'importante fattore delle concrete possibilità di sviluppo delle varie ambientazioni, alcune delle quali sono più facili da sviluppare di altre. Alcune ambientazioni hanno bisogno di più meccaniche nuove di altre; alcune sono più facilmente aggiornabili di altre; per altre ancora bisogna vedere se la WotC possiede ancora i diritti. Ambientazioni come Dark Sun, Spelljammer e Birthright richiedono meccaniche che ancora non ci sono o su cui il D&D team sta ancora lavorando. Ambientazioni come Grayhawk, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mike Mearls, hanno una natura talmente old school che bisogna trovare il modo per renderle interessanti per il pubblico odierno, motivo per cui è probabile che sarà una delle ultime ad essere pienamente supportata (nel frattempo, come contentino, i designer stanno facendo uscire alcune pillole sparse come Ghosts of Saltmarsh). Di altre ambientazioni, invece, come Birthright, non è più sicuro se la WotC possieda ancora i diritti, anche se la WotC ha piena intenzione di pubblicare il setting (e dunque di entrare in possesso della proprietà).

Non sapevo che Eberron fosse diventata un ambientazione "classica" al pari delle altre più retrodatate! A questo punto alzo le mani, spero vivamente che prima o poi la Wizard inizi ad accontentare anche la base old school dei giocatori di D&D!

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