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Patrono, Warlock e Relazioni: Una Guida a Potere Arcano e Responsabilità

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Gennaio
Sappiamo tutti che i Warlock ricevono il loro potere arcano da un patrono mistico, talvolta sinistro. Ma che aspetto ha questa relazione?
Che abbiano fatto un patto con un immondo, siano riusciti a stringere un accordo con un essere fatato conservando la libertà, o abbiano stretto un vincolo con entità più esoteriche come un antico abominio o un magico unicorno che dona potere celestiale, i Warlock hanno un vasto numero di opzioni a loro disposizione per quel che riguarda i potenziali patroni. Eccetto per i Warlock Hexblade che, anche volendo provare a modificare il proprio patrono perche appaia come qualcos'altro, stanno comunque vendendo la propria anima ad una spada magica sotto mentite spoglie. E neanche delle buone mentite spoglie.

Ma qualunque sia il suo patrono, la relazione di un Warlock con esso è di sicuro intensa e personale. Ecco alcune cose che potete provare per creare una relazione personale e profonda.

Per prima cosa, bisogna considerare l'obiettivo superficiale della relazione. Alla fine è un accordo che il Warlock ha stretto con questo essere, il prezzo del potere diciamo. Il vostro personaggio ha mantenuto la sua parte dell'accordo? O sembra che il personaggio ne debba ancora pagare il prezzo? Lo status dell'accordo iniziale è un aspetto del personaggio che può generare future avventure. Il Grande Antico fa una richiesta o fa impazzire il Warlock, uno degli Immondi si impossessa della sua anima, etc. Ma la cosa interessante è che quel potere, una volta dato, non può essere preso indietro.
E presumibilmente c'è una possibilità per il Warlock di sottrarsi a quell'accordo, o di imbrogliare il patrono, il che mi fa pensare ad un personaggio con il background Ciarlatano che abbia barattato la sua anima, ma che stia cercando in tutti i modi di battere in astuzia il suo patrono Immondo. O che magari si sia sottratto da quell'accordo e ora sia inseguito da sgherri infernali ad ogni passo.
O potrebbe essere un grande spunto di trama: Il Grande Antico, o l'Immondo o persino il Signore Fatato, si impossessano del personaggio mentre "dorme" durante la notte. O ancora potrebbe essere una buona giustificazione per farsi tirare fuori dai guai all'ultimo minuto, dopotutto il vostro patrono deve proteggere il suo investimento. Il che è sia rincuorante che terrificante.

Il punto è che (il Patrono) è una parte del background del vostro personaggio che potete usare per arricchire la storia personale del vostro Warlock tanto quanto il posto da dove viene.
Pensate a com'è la loro relazione con il potere e guardatevi questo video (un dettaglio secondario di interesse in questo video è che un chierico può apertamente voltare le spalle alla sua divinità e mantenere la sua magia Divina. Adoro come questa piccola notizia bomba sia nascosta in un video sul Warlock.)
Anche quello potrebbe creare una storia interessante. Ma siamo qui per parlare di relazioni e la Guida Omnicomprensiva di Xanathar contiene delle idee su come approfondire la relazione tra Warlock e Patrono.
L'Atteggiamento del Patrono

Il mio atteggiamento è: "devi sempre essere disposto a dare una mano ..."
Una buona relazione è una strada a doppio senso e tiene da conto i sentimenti di ciascuno.
E questo significa considerare come il vostro patrono si senta riguardo a voi. È gentile? Ha aiutato voi o le persone a voi care? È capriccioso, affabile un momento e minaccioso il momento dopo (come certi esseri fatati)? Vede tutto ciò come una chance di poter ancora agire sul mondo, anche se attraverso di voi? Ha avuto più vantaggi di voi nel vostro patto? Vi ha lasciato prendere da soli la vostra strada e le vostre decisioni personali, ma più diventate potenti più vi rendete conto che un giorno ne chiederà il conto?
Termini Speciali del Patto

A cosa, esattamente, avete acconsentito? Una buona relazione si basa su delle aspettative chiare: a prescindere da cosa vi aspettiate dall'altra persona, è importante che sappiate entrambi quali siano quelle aspettative. La stessa cosa vale per le condizioni del vostro patto. Dovete, occasionalmente, eliminare un nemico del vostro patrono? O riguarda più delle restrizioni che vi sono state imposte? Niente alcol o cose così? È qualcosa di più sinistro, come incidere il nome del vostro patrono sui muri? O sono condizioni più strane, come non indossare mai lo stesso abito due volte o dire costantemente il suo nome quando invocate il suo potere?
Marchio Vincolante

Qual è il marchio, se ce n'è uno, che il vostro personaggio porta per dimostrare di avere un patto arcano con un essere dagli indicibili poteri? Lo nasconde? Lo porta con orgoglio?
Gli esempi includono l'avere uno dei vostri occhi simile a quelli occhi del patrono, il che potrebbe essere sexy alla David Bowie o che potrebbe voler dire avere un brutto caso di occhio alla Cthulhu. O trovare una piccola imperfezione sul volto ogni volta che vi svegliate, solo che ogni volta è in una posizione diversa. Magari sembrate soffrire di qualche malattia, nonostante non risentiate di alcun sintomo (molto Lovecraftiano). O magari apparite solo strani.
In ogni caso, il patrono del Warlock può essere un ottimo strumento per sviluppare il personaggio e infilarvi entrambi dentro in (o tirarvi fuori da) molte brutte situazioni. Quindi la prossima volta che state considerando di fare un Warlock o che cercate di metterne alla prova uno, pensate al suo Patrono. È un'eccellente relazione su cui fare affidamento, perché il Warlock ha definitivamente bisogno di esso come via facile per avere i suoi poteri.
Avete un Patrono preferito o un aggancio per una trama che lo riguarda? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-patrons-warlocks-and-relationships-a-guide-to-eldritch-power-and-responsibility.html
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Voci in Circolazione a Rethmar

Articolo di Ed Greenwood del 30 Gennaio
Sto aggiungendo spessore e profondità ai Reami da decenni e, dal 1986 in poi, ho iniziato a lavorare con un vero e proprio esercito di persone di talento. A volte veniamo guidati dalla storia o dall'avventura che stiamo raccontando, mentre altre volte abbiamo solamente provato a dare vita ad un puntino sulla mappa aggiungendoci degli spunti per delle missioni, come dei pescatori che preparino delle esche e degli ami. Rethmar è una delle mie ultime imprese ed è tempo di mettere altra carne al fuoco usando uno dei metodi migliori per fornire degli agganci per le avventure: le Ultime Voci (notizie locali, gossip e pettegolezzi).

L'ultima volta, ho menzionato due "grandi" voci provenienti da fuori (eventi accaduti nei Reami, che i Rethmariani pensano che stiano per cadere sulle loro teste). Quindi vediamo di aggiungere un po' di fatti "vicini a casa": del gossip locale.
Un avviso: far saltare fuori tutte queste dicerie in un grosso mucchio farà sembrare un qualunque luogo come la terribile ambientazione di una soap opera su "peccato-sesso-e-tradimento" (cosa che potrebbe accadere a Rethmar, ma ogni posto ha una facciata da "Ma no, cose del genere non potrebbero mai accadere qui" da mantenere, non importa quanto fittizia o sottile sia tale facciata).
E' scoppiata una sorta di faida famigliare dietro alle porte della magione dei Tashur, i padroni della "Panetteria Tashur" e del famoso ristorante a basso costo Piatti Pieni, aperto dall'alba al tramonto. Sembra che il grasso e amabile patriarca Wundras Tashur abbia scoperto che la sua giovane e vivace moglie Raedaerla frequenti ancora tre amanti (ma chi sono? Certamente dei negozianti locali o dei mercanti di successo già sposati, ma quali tre?) che vedeva prima del matrimonio. Intanto Raedaerla ha scoperto che Wundras sta falsificando i bilanci per nascondere i costi del suo alcolismo. E sembrerebbe persino aver venduto in segreto una partecipazione alla panetteria ad un misterioso sconosciuto in cambio di un salvataggio che sembrerebbe avere delle clausole. Ora come ora, Wundras è stato minacciato dal suo partner in affari segreto perché nasconda i contrabbandi di quest'ultimo e dei fuggitivi dalla giustizia in una delle tante case che sta comprando, rinnovando e affittando per avere una fonte stabile di profitti. Tutti i membri della larga famiglia di quattro generazioni si stanno schierando, muovendosi da una fazione all'altra mano a mano che scoprono ulteriori dettagli, e i lanci di oggetti o i rumorosi combattimenti stanno diventando sempre più frequenti, senza alcuna calma all'orizzonte.
  Un cadavere è stato recentemente trovato sul fondo di un pozzo appartenente ad una attività locale di successo (quale? Per caso ne abbiamo bevuto tutti senza saperlo?), ma l'intera cosa è stata coperta, il corpo spostato prima che i Marmaci venissero a saperlo. E' un assassinio recente, la vittima è stata colpita alla testa e lanciata nel pozzo per farla affogare con le mani legate dietro alla schiena. Era una facoltosa donna Sembiana che stava viaggiando con una carovana. La sua famiglia ha lasciato Rethmar senza una parola e senza di lei, quindi erano certamente coinvolti in qualche modo. Ma chi erano? Qualcuno lo ricorda? E alcuni sussurrano che fosse una ragazza di Rethmar, che ha lasciato il paese per la Sembia anni e anni fa. Quindi, qual era il suo nome quando viveva qui? E il proprietario del pozzo c'entra qualcosa con la sua morte? (Come possono essere innocenti, dato che il pozzo è nella loro cantina, sotto alla loro casa trafficata?)
  Da qualche parte in città c'è una fortuna in oro ben nascosta. Come? E' stata fusa e pressata in sottili fogli attaccati ai muri (e coperti) o infilati sotto a un pavimento (poi coperti con lastricato, mattonelle o tavole di legno)? No, ho sentito che è nel tetto (e poi coperta di ghiaia, mattoni o paglia). Ma dove? Ho sentito che è quella casa. No, no, è quest'altra qua dietro! Ma Shalus giura che si tratta della casa alta con il tetto a punta, dove si incontrano le tre strade. Ma dovunque si trovi, è certo che è piena di vagoni di oro Sembiano rubato (no, era del Cormyr) nascosto da qualche parte a Rethmar.
  Il vero Re del Cormyr abita proprio qui a Rethmar! Ma attenti: non conosce il suo retaggio. Molti anni anni fa, quando la fortuna ha iniziato a girare male per la nobile famiglia dei Turcassan, parte di loro hanno predetto il loro esilio e l'espropriazione di terre e titoli, e hanno deciso di pianificare un modo per tornare al potere nel Cormyr e avere la loro vendetta: hanno fatto rapire un bambino di stirpe reale, scambiandolo con un bambino di origini umili, e hanno inviato il giovane Obarskyr lontano... fino a qui! E' passato molto tempo da allora e i rimanenti Turcassan, ammesso esistano ancora, sono ben nascosti sotto falsi nomi e occupazioni comuni. Il bambino è cresciuto come una persona del popolo, ignorando le sue origini, si è sposato, ha avuto dei figli ed è morto, loro hanno avuto dei figli e così via... Ma la dinastia reale ha continuato ad esistere, sebbene i suoi membri non ne siano consapevoli! E' questa la ragione di tutti quegli strani e curiosi viaggiatori giunti in città, che continuano a fare domande; sono agenti inviati dai Maghi da Guerra del Cormyr (o dei nobili che complottano: sembra che questa sia la loro unica occupazione!) per portare a casa l'erede o liberarsene, così che la dinastia sia definitivamente eliminata.
  Anni fa, un prete di Gond creò un drago meccanico da guerra, un enorme costrutto serpentiforme coperto da scaglie metalliche, con una pesante coda spinata, una testa in grado di sputare fiamme, e occhi e artigli con integrati letali oggetti magici in grado di portare devastazione con esplosioni e raggi di ogni genere. Ma prima che fosse in grado di usarlo per mostrare il potere dei Fedeli di Gond, così da venderlo poi a re e usurpatori in modo da combattere le loro battaglie per riempire i forzieri del clero di Gond, il drago da guerra venne rubato in un audace furto e dei pezzi degli artigli sono stati sparsi per tutto il Faerûn. I preti di Gond hanno provato a cercarli da allora. Una dozzina dei più strani oggetti magici che erano stati inseriti nel drago meccanico sono stati nascosti qui a Rethmar. E sono ancora qui, sebbene siano venuti parecchi avventurieri inviati da clero di Gond o, più spesso, giovani seguaci di Gond in cerca dell'approvazione dei propri superiori e di una promozione. Ma, dopo tutto questo tempo, saranno probabilmente molto vicini al loro scopo... E questo è solo l'inizio. Se io fossi il DM di una campagna ambientata a Rethmar, avrei aggiunto altri otto pettegolezzi più piccoli,succosi, stupidi e falsi, per aggiungere un po' di rumore di sottofondo.
Nei cinquant'anni di lavoro sui Reami (praticamente giornalieri), questo è stato uno dei molti modi che ho usato per creare le storie e i retroscena dell'ambientazione. Potreste definirlo "un lavoro di pancia, affrontato con un metodo più o meno intuitivo" ed è ciò che ho usato ogni volta che mi sono dovuto trovare a improvvisare delle storie come Dungeon Master, diversamente da quando dovevo sedermi per scrivere un manuale ufficiale sui Reami. Alla fine, sono solo un Dungeon Master in mezzo a migliaia di altre persone che usano questo stesso approccio per le loro storie.
Ma, come ho sempre sostenuto, è una delle missioni più nobili nella vita.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/tongues-wag-in-rethmar.667195/
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Una Breve Storia della Palla di Fuoco

Articolo di J.R. Zambrano del 01 Febbraio
Palla di Fuoco è più o meno sinonimo di D&D. Per alcuni è un rito di passaggio, un segno che sono arrivati al quinto livello pur avendo solo il d4 come Dado Vita nella 1E, dove si hanno solo due incantesimi e poi bisogna mettersi a riposare. Quindi nelle vecchie edizioni Palla di Fuoco è una ricompensa per aver tenuto duro durante i primi livelli spesso mortali. Per altri è un costante esercizio nel calcolare il volume. Qualunque sia la vostra prospettiva non c'è incantesimo più "alla D&D" di Palla di Fuoco: fa un sacco di danni, agli amici come ai nemici, e bisogna lavorare sodo per arrivarci. E a differenza di Dardo Incantato, non è detto che funzioni sempre.

La prima volta che si ha la possibilità di lanciarla si ha la sensazione di aver dato una svolta alla propria carriera di Utilizzatore di Magia, si passa dall'essere la fragile figura in tunica con i d4 (o d6) come Dado Vita e che magari può fare qualche d4+1 danni per poi doversi riposare per un po', all'essere un potente mago capace di fare dei danni significativi. È lungi dall'essere un incantesimo perfetto (a seconda dell'edizione che state giocando, ce ne sono molti altri che possono far fare più danni in proporzione), ma è un solido ammontare di danni contro un nemico singolo ed è perfetto per ripulire la stanza di un dungeon da tanti nemici (anche se si dovrebbe essere molto cauti nel farlo nelle prime edizioni).

Considerando tutto questo, diamo un'occhiata alla Palla di Fuoco attraverso i secoli.
Prima Edizione

Fermi tutti. Quando ho detto attraverso i secoli intendevo proprio attraverso i secoli, indossate i vostri guanti in lattice gente, stiamo per aprire la Scatola Bianca e tuffarci nella profonda magia dell'alba dei tempi.
OD&D

Ecco, ora ci siamo. Ogni cosa è in una gradazione di gialli, marroni e colori ruggine, c'è un vago odore di moquette un po' ovunque, e naturalmente c'è la Scatola Bianca di D&D. È qui che vengono presentati molti degli aspetti fondamentali. Gli Utilizzatori di Magia guadagnano nuovi incantesimi ogni due livelli. Gli incantesimi di terzo livello arrivano al quinto livello di Utilizzatore di Magia (quel livello di classe aveva il titolo di Thaumaturgist e, nota a parte, sapeva combattere come 3 uomini normali messi insieme). Quando si prendeva Palla di Fuoco si leggeva:
Praticamente tutto ciò che ci si aspetta da una Palla di Fuoco. Raggio d'azione molto lungo (essenzialmente 72 metri), colpisce con la forza del livello da incantatore (e, teoricamente, si potevano avere infiniti livelli da incantatore) ed esplode in un raggio di circa 6 metri.
NdT le distanze in OD&D e AD&D 1E erano spesso legate alle notazioni delle distanze nei giochi di guerra medievali, come Chainmail, che si basavano sui pollici. Un pollice (indicato come ") corrispondeva solitamente a 1,5 metri o a 3 metri, ma la conversione variava a seconda che ci si trovasse al chiuso o all'aperto e sulla base delle tabelle usate. In Basic D&D, e in altre edizioni seguenti di AD&D, si passò invece all'uso del piede o della iarda come unità di misura interna per D&D, laddove 5 piedi = 1,5 metri e 1 iarda è essenzialmente equivalente ad 1 metro.
Palla di fuoco è rimasta largamente invariata in seguito. Ci sono poi stati l'Expert, il Companion, il Master e l'Immortal che hanno mantenuto Palla di Fuoco decisamente limitata. La notazione del raggio fu cambiata da 24 pollici a 240 piedi (72 metri) e le fu dato un raggio d'esplosione di 20 piedi (6 metri)
A parte questo, Palla di Fuoco rimane Palla di Fuoco attraverso tutte le varie Revisioni. Ma ora arriviamo ad AD&D...
1a Edizione
Ok, eccoci qua. Anche in AD&D 1E la Palla di Fuoco è di nuovo disponibile solo per il Thaumaturgist (la progressione dei titoli dei livelli dell'Utilizzatore di Magia è: Prestidigitator/Evoker/Conjurer/Theurgist/Thaumaturgist/Magician/Enchanter/Warlock/Sorcerer/Necromancer/Wizard e poi sempre Wizard per i livelli 12-20)
Palla di fuoco, naturalmente, è ancora presente. E' sempre di 3° livello e infligge ancora d6 di danni per livello. Ma! Ci sono un po' di differenze importanti, qualche nuova trovata che cambia il modo in cui l'incantesimo interagisce col mondo di gioco. Diamoci un'occhiata:
NdT: notare l'errore di stampa per cui, nonostante la presenza della componente materiale della palla di guano e zolfo, non ci sia la dicitura M nella riga delle componenti. A livello di volume 33.000 piedi cubi corrispondono a circa 891 metri cubi, ovvero il volume occupato da 33 cubi di spigolo 3 metri.
La differenza più grande sono le specifiche componenti materiali, il tempo di lancio in 3 segmenti, il raggio più corto (dipendente dal livello) e naturalmente l'area della Palla di Fuoco. Che sia chiaro, quel volume si traduce in una sfera di circa 6m di raggio, cosa che avrebbero potuto affermare direttamente, ma invece si sono andati a fare tutti i calcoli per chiarire che l'incantesimo riempie un volume di "circa" 33.000 piedi cubici (per poi rovinare il tutto con quella parentesi dove dicono "o iarde", personalmente saprei sicuramente quale tra le due interpretazioni userei da giocatore).
NdT 33.000 iarde cubiche corrispondono a circa 25.000 metri cubici.

Ma l'altra cosa interessante è che la Palla di Fuoco di AD&D 1E si espande per riempire l'area, il che significa che si potrebbe riempire un corridoio stretto con una singola Palla di Fuoco, ma questo porta con sé anche un'implicazione più sottile. Lanciando Palla di Fuoco contro il suolo si guadagnerà del volume extra, perché la sfera diventa una semisfera. Volendo fare i calcoli si noterà che ottiene circa 1,5 metri extra di raggio, quindi si avrà un esplosione del raggio di 7,5 metri, e che a spararla addosso ad una creatura specifica se ne avranno meno (ma si avrà della portata extra).
Un altro grosso cambiamento è che ora Palla di Fuoco crea un cambiamento massiccio nell'ambiente. In questa edizione Palla di Fuoco dà fuoco a tutto ciò che investe. Carta, oggetti di legno, tutto ciò che è combustibile prende fuoco e in una mossa molto alla Gygax (ovvero cavoli vostri giocatori) l'incantesimo farà fondere l'oro e gli altri tesori che si trovano nel posto sbagliato. Inoltre questo è anche il momento dove entrano in gioco le storiche componenti materiali, guano di pipistrello e zolfo (ovvero la cara vecchia polvere da sparo).
2a Edizione

La 2a Edizione non fece grossi cambiamenti. La differenza più grande è che ora, invece di avere un raggio d'azione di 10 pollici + 1 pollice per livello, il raggio d'azione è calcolato come 10 metri + 1 metri per livello. Il che è bene, perché adesso si può lanciare una Palla di Fuoco molto più lontano senza fare affidamento sull'instabile scala di gittata "al chiuso o all'aperto". La 2E, inoltre, aggiunge un limite al danno (10d6) il che mi dice che qualcuno si era stufato di personaggi del 18° e 19° livello che ogni volta facevano saltare in aria tutti quanti con palle di fuoco da 19d6 di danno lanciabili 6 volte al giorno.
3a Edizione

La Terza Edizione cambiò un sacco di cose per la Palla di Fuoco. I due cambiamenti più grossi sono: ha un raggio d'azione di 120m + 12m per livello (rendendolo uno degli incantesimi con un raggio d'azione finora più lungo). E la seconda cosa è che questa edizione aggiunge i talenti di Metamagia. Specialmente i Maghi, possono tirare fuori dalla loro Palla di Fuoco cose che vanno oltre il limite di 10d6 di danno. Si potevano vedere cose come Palle di Fuoco Potenziate e Massimizzate, oppure una Palla di Fuoco Rapida lanciata in un istante alla quale se ne accompagnava una lanciata regolarmente di modo da fare 20d6 di danni in un singolo round, o ancora una Palla di Fuoco Rapida e Potenziata insieme ad un'altra Palla di Fuoco Potenziata per fare 20d6 x1,5 danni in un singolo turno. Certo, come già detto prima, ci sono un sacco di modi migliori di fare danni ad un singolo bersaglio, eppure questo rimane un classico.
4a Edizione
Per quanto ami la 4a Edizione, è certo che abbia la peggior Palla di Fuoco della storia del gioco. Guardate:
Certo, è un esplosione considerevole e fa comunque la metà dei danni anche superando il tiro salvezza, ma 3d6, specialmente al 5° livello, sono praticamente uno schiaffetto sulla mano degli avversari e, a meno che non la si usi contro degli sgherri, non da soddisfazione. Specialmente visto che è un potere Giornaliero. Ma la 4E riuscì comunque a dare una buona base per la successiva iterazione della Palla di Fuoco, che è probabilmente la mia preferita.
NdT la palla di fuoco della 4E aveva poi ricevuto una errata portandola a fare 4d6 + modificatore di Intelligenza danni da fuoco.
5a Edizione

La 5E torna alle basi, ma con un cambiamento. Tutto ciò che hanno fatto è stato aumentare il danno a 8d6. Ma dà tanta soddisfazione e lanciarla è il massimo del divertimento. Ed anche tirando dei risultati scarsi si fa comunque qualcosa. Non so perché quei 3d6 extra facciano tanta differenza, ma la fanno. E si può far salire il danno man mano che si sale di livello: è molto efficiente e serve alla grande come base per gli incantesimi offensivi. Gli incantesimi offensivi di questa edizione usano la Palla di Fuoco come linea di riferimento.
 
Bene, questa è la Palla di Fuoco, da OD&D fino alla 5a. Certe cose sono dei classici per un motivo: tenetelo a mente durante quei weekend nei quali lanciate una Palla di Fuoco in una stanza di 6 x 9 metri piena di Orchi. Non solo state facendo danni in modo efficiente, ma siete anche parte della grande tradizione di D&D.
Link all'articolo originale: https://www.belloflosts ouls.net/2020/02/dd-a-brief-history-of-fireball.html
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5 Potenti Incantesimi per Possenti Paladini

Articolo di J.R. Zambrano del 30 Gennaio
I paladini sono tra le mie classi preferite. Hanno una storia intrigante, delle motivazioni interessanti e dei tratti di personalità inclusi nella classe: sono dei combattenti sacri, devoti alla giustizia...o al far festa a seconda del Giuramento che fanno. Molti aspetti della classe sono collegati a come essa si approccia ai PNG in giro per il mondo e a come tali PNG avranno reazioni forti (positive o negative) nell'incontrare il PG. Sono degli eroi oppure sono degli antagonisti eccellenti (senza essere edgy) se scelgono il Giuramento della Conquista.

Ma rendono anche bene a livello meccanico. Sono molto potenti e possono dare un grande supporto al gruppo senza spendere molto in termini di risorse. Possono infliggere danni enormi e, a quanto pare, possono persino usare i loro slot per lanciare incantesimi invece che per punire i nemici. Diamo assieme un'occhiata a quali incantesimi...
Aura di Vita

Cominciamo subito con un incantesimo molto forte. Potreste non arrivare mai a lanciarlo, visto che è un incantesimo di 4° livello, il che implica dover essere un paladino di 13° livello, ma se arrivate a poterlo usare avrete uno degli incantesimi di cura migliori del gioco. Innanzitutto blocca completamente una delle meccaniche più odiose e pericolose del gioco, ovvero la riduzione dei punti ferita massimi. Non c'è niente di peggio che rendersi conto di poter aver al massimo 20 punti ferita quando state per affrontare un nemico potente. Aura di Vita vi permette di evitare quelle situazioni, ma ha anche un altro beneficio incredibile, ovvero fa recuperare ad ogni alleato a terra 1 punto ferita all'inizio del proprio turno, cosa che farà sì che non perderete mai più un compagno (o le sue azioni) se è stato mandato a terra. A meno che non siano stati uccisi sul colpo, ma a questi livello è cosa difficile.
Duello Obbligato

Torniamo al 1° livello per questo incantesimo, decisamente sottovalutato, che può cambiare completamente il corso di uno scontro. Questo è uno di quegli incantesimi che passano in sordina inizialmente, finché non capite appieno quanto è odioso. Non solo una creatura influenzata dall'incantesimo ha svantaggio per attaccare chiunque eccetto l'incantatore (cosa che già di per sé è assai odiosa, visto che fornisce al resto del gruppo un netto vantaggio nel voler ingaggiare tale creatura), ma impedisce anche ad essa di allontanarsi di più di 9 metri dall'incantatore. Quindi potete bloccare sul posto un grosso e pericoloso mostro mentre il gruppo lo attacca da una distanza sicura. E se anche il mostro avesse degli attacchi a distanza, esso continuerà ad avere svantaggio contro i vostri alleati.
Benedizione

Trasformate i vostri compagni nelle vostre armi. Con questo umile incantesimo potete fornire a tre alleati (tra cui anche voi stessi se volete) un +1d4 a tiri per colpire e tiri salvezza, il che implica che non rischieranno praticamente mai più di fallire un TS una volta che la vostra Aura di Protezione inizierà ad avere effetto. Inoltre come bonus aggiunto tutti potranno dire quanto si sentono #benedetti, una battuta che non è mai fuori moda...
Favore Divino/Manto del Crociato

Va bene, basta con questi buonismi, parliamo di ciò che davvero conta: i danni. Iniziamo con uno dei grandi classici, Favore Divino, che è sempre ottimo visto che potete lanciarlo come azione bonus e ottenerne parecchi benefici. Ogni volta che colpite mentre questo incantesimo è attivo infliggete 1d4 danni extra e potete comunque usare Punizione Divina. Inoltre, quando potrete lanciare gli incantesimi di 3° livello, potrete fornire questo 1d4 bonus a tutti i membri del gruppo e allora vedrete quanto velocemente diventerete i migliori amici dei vostri compagni.
Punizione Esiliante (o ogni altra)

Non vi bastano come danni? E allora sceglietevi un incantesimo di Punizione. Certo, questi incantesimi potenzieranno notevolmente il vostro danno: serve un'azione bonus per lanciarli preventivamente, ma poi potete comunque usare in aggiunta Punizione Divina. Quindi se lanciate Punizione Esiliante, che tra quegli incantesimi è quello che fa più danni, e usate Punizione Divina potrete infliggere, in aggiunta ai vostri normali danni dell'arma, 5d10 + 5d8 danni. Il tutto può essere raddoppiato in caso di critico. Anche al 2° livello da paladino, avete comunque abbastanza slo d'incantesimo da poter mettere in pratica la vecchia combo composta da danni dell'arma + 2d6 + 2d8 danni. Il tutto in aggiunta a qualche ulteriore effetto che renderà ogni colpo più importante. Se volete essere quelli che danno il colpo di grazia ai vostri nemici, i Paladini (con gli incantesimi Punizione XXXX e la capacità di classe Punizione Divina) sono la strada giusta.
Buona fortuna a tutti i Paladini. Quali sono i vostri incantesimi preferiti per questa classe? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-powerful-paladin-spells-for-powerful-paladin-pals.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Altered Carbon

Da pochi giorni è stato avviato il Kickstarter per creare un GdR basato sull'acclamata serie TV Netflix e sul romanzo omonimo. Al momento il progetto ha più che abbondantemente superato i suoi goal iniziali e la consegna stimata del progetto concluso è per Agosto 2020.

Qui potete scaricare la Guida Quick Start
Vediamo assieme qualche dettaglio sull'ambientazione e le meccaniche di questo futuro GdR:
Link al progetto Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/huntersbooks/altered-carbon-the-role-playing-game
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Bellerofonte

Capitolo V: Una Piccola Parte

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9 minuti fa, Bellerofonte ha scritto:

Quarto giorno del X mese, anno 1491, ore 00:00 || +162 giorni dalla partenza

Piano Onirico

@Sandrine

Spoiler

All'inizio lo sospettavi ma ora ne sei convinta. Gli Arconti tendono col tempo a riconoscere più facilmente se si trovano in un sogno oppure no, complice probabilmente le pessime esperienze iniziali col piano onirico alle quali stranezze vi siete abituati col passare dei giorni. Passeggi in un viale alberato di tua conoscenza, il cui diametro e la cui altezza sono incredibilmente più grandi di quanto logicamente dovrebbero; capisci immediatamente che quelli sono i ricordi che avevi di quando eri ancora una bambina, un periodo nel quale tutto sembra gigante se visto con i tuoi occhi. Ricordi chiaramente i fiori e l'aria calda, ma si sa, nei sogni non ci sono odori: ed è un peccato, perché l'intera Vaudemont sboccia in questo periodo dell'anno.

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Passeggi solitaria da tempo immemore; non sai come sei arrivata lì, ma la cosa non ti preoccupa.

@Fortunale

Spoiler

Il vento soffia teso da est alzando le onde oltre la linea dell'orizzonte. La Cercascogli si muove agile sferzando il bordo dell'acqua senza paura, guidata dal suo leggendario capitano il cui nome è del vento impetuoso che la nave porta con sé ovunque vada.

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Da Arconte quale sei riconosci subito il Piano Onirico quando lo attraversi in sogno per via di quelle piccole stranezze che ti capitano mentre impugni il timone della tua vecchia nave; vedi gabbiani in cielo ma non li senti strillare, il vento soffia forte eppure non senti l'odore di salsedine: e poi, ovviamente, ricordi la morte di Jimbo per opera della Zephira quand'eccolo invece che si arrampica come una scimmia tra le corde di babordo. La nave ha le balliste cariche e gli uomini tutti ai loro posti; le vedette sono state raddoppiate, le vele tese a metà e ognuno ha le armi a portata di mano. Tondley si adopera a legare alcune cime a poppa, e lo senti dire: "Il capodoglio è vicino, capitano. Lo sento nell'aria."

Forse sarà che sei lontano dal mare da troppo tempo, o magari è la nostalgia di quando essere per mare significava soltanto navigare, invece che combattere eserciti di morti e gestire personaggi irrequieti, tradimenti e magia degli Spiriti. Bei tempi, quelli!

@Randal

Spoiler

Sogni. Non importa cosa, ma sogni. Si può dire uno dei traguardi più grandi che hai raggiunto negli ultimi tempi; per alcuni può non significare niente, altri perfino ignorano questo particolare aspetto della vita notturna di ognuno di noi, ma per te che hai sperimentato l'abisso nero del sonno ogni notte negli scorsi mesi, sapere che la malattia dell'Arconte è svanita definitivamente è un sollievo come pochi.

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Passeggi per terre desolate che una volta furono un reame; cupole all'orizzonte, enormi, ciclopiche. La sommità di queste istoriate nella stessa maniera dei menhir che rinchiusero Uthen, ed il cielo vagamente coperto permette al sole di illuminare di un giallo spento la rovina che ti circonda; nell'aria, polvere di cui non senti l'odore. Il silenzio è il tuo unico compagno di viaggio.

 

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Fortunale

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So bene di trovarmi in un sogno, ma poco importa. Di recente mi sono spesso sentito fuori dal mio elemento: troppe situazioni strane, troppi inganni. Un uomo, a vivere così, perde la fibra che lo rende tale.

Perciò mi godo questa situazione di normalità stando al gioco e continuando a navigare. A quanto pare stiamo andando a caccia di capodogli, un'attività da vero uomo di mare. Decido di assecondare il sogno e anzi incalzo Jimbo "Ah, ottimo! Armate le fiocine e pronti a calare la lancia. Non sarà facile, vecchio mio!"

 

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@Besnik

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"Eccoli!" Jimbo ti porta nove arpioni lucidati a puntino in una sacca logora, tenuti insieme da una vecchia cima legata a scorsoio. Li lascia accanto a te, appoggiati al retro del timone, e poi torna a tirare le vele nella direzione che più vi aggrada. Tondley commenta: "Ho sentito dire che è un maschio adulto. Ha affondato una nave lo scorso mese, sapevate?" Tessa aggiunge: "La Pequod. C'era un amico del mio ex-marito lì sopra, riposi in pace. Vediamo di non fare la stessa fine."

La Cercascogli infrange la chiglia contro l'ennesima onda, bagnando il ponte d'acqua marina. Una delle vedette urla: "Pinna a tribordo! Cinquecento piedi!" l'avvistamento è quindi a poco più di duecentocinquanta metri dalla nave. Il vento soffia moderato da est e la dritta della nave è puntata a sud. Se decidessi di voltare la nave in direzione della balena, avresti il vento in coda. Quando si dice, il destino.

 

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Sandrine Alamaire

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Accenno qualche passo di danza, un fiore intrecciato tra i miei capelli, mentre intono un motivetto a labbra chiuse. 

Ricordo il tepore vellutato del primo sole caldo, stemperato dalla brezza che odora del mare non troppo distante e delle cime erbose sovrastanti le rupi.

Non c'è tempo più infinito di quello dilatato di un ricordo, bagnato nelle lenta suggestione onirica. 

Calpesto il sentiero battuto di una memoria fanciullesca, la terra cosparsa di ghiaia e frasche di un giorno ideale, divenuto immortale ed imperituro nella malinconia velata e suggestiva di una bambina mai cresciuta. 

Cerco con gli occhi l'ombra che conosco: so che è lì, dove mi aspettava sempre, triste e pensierosa, gli occhi fissi su di me, ma persi in un tempo ed un luogo distante miglia incalcolabili. 

Lo chiamo. Mio padre è lì. 

La silhouette nera profilata sul verde del giardino. 

Lo chiamo. 

"Scacchista?".

Chi altri?

 

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@Sandrine

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Una folata di levante strappa via alcuni petali dagli arbusti floreali della galleria, ed insieme ad essi, il profilo di Antoine d'Alamaire scompare dietro uno stormo di petali proprio nell'attimo in cui si volta verso sua figlia. Al suo posto, due sedie di ferro bianco poste l'una di fronte all'altra con in mezzo un tavolino sul quale è in corso una partita a scacchi già iniziata. Una delle sedie ospita lo strano figuro che hai chiamato, mentre l'altra aspetta solo te.

"Contessa. Bentornata, bentornata! Avete avuto avversari temibili nella vostra ultima partita, perché non venite un po' qui a rilassarvi?"

 

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Sandrine Alamaire

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"Come posso rifiutarvi, mio signore? La vostra ospitalità è ormai divenuta per me unica e proverbiale", rispondo, un lieve sorriso (spero!) sul mio volto trasfigurato dal sogno, mentre calco la distanza impossibile che mi separa dallo Scacchista. Lo studio, quel giocatore che tesse la trama nascosta della partita in cui sta cangiando, precipitosamente, la mia stramba e surreale esistenza.

 

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@Sandrine

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Mentre lo osservi, capisci subito una cosa: la partita che sta giocando è priva di senso. Ci sono più di due coppie di alfieri, tra i bianchi manca il re e alcune pedine non sono dove si potrebbero naturalmente trovare.

"La vostra ospitalità lo è, dopotutto siamo a casa vostra." la voce dello Scacchista, roca e profonda come al suo solito, fa riferimento all'ambientazione del sogno oppure al fatto che vi trovate all'interno della tua testa? "Permettetemi un plauso per l'ottima mossa compiuta contro Remph nell'ultimo scontro. La sua cattura ha dell'eccezionale! E noto con piacere che avete il medaglione di Abelas con voi, bene, bene...posso chiedere se avete intenzione di usarlo in un prossimo futuro?"

 

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Fortunale

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"Ah, un combattente, quindi! Quello che mi ci voleva!" sogghigno, saggiando con lo sguardo le punte degli arpioni. Affilati e ben temprati, come da mio ordine. Sono un capitano giusto, ma su tre cose non transigo: cibo, gomene e arpioni. Devono essere sempre al meglio possibile. 

La vedetta mi avvisa che la bestia è vicina, e lascio il timone al mio secondo, afferrando sotto braccio gli arpioni. Quando ne soppeso uno nella mano il mio spirito si trasmette lungo l'asta, ben visibile nella forma di piccole scintille bianco-azzurre. "Iniziamo la caccia, ciurma!"

 

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Sandrine Alamaire

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"Per quanto mi piacerebbe essere in grado di scrivere il futuro a mio piacimento - e vi assicuro che il mondo si troverebbe preso a danzare il Duetto dei Cigni Innamorati, in eterno -, mi è difficile dire anche solo ciò che farò domattina, al risveglio", rispondo, schermendomi, ma in piena onestà.

"Credo che ciò potrà accadere, comunque... soprattutto, se avrò modo di comprendere maggiormente ciò che è testè accaduto e qual è stato il ruolo dei due fratelli, nonchè del mio defunto ex-arcanista, nelle lotte di Barusha, che siano recenti o meno...".

 

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@Fortunale

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Un'ondata di entusiasmo pervade il ponte della nave quando dai il via alla caccia. Tessa prende il timone roteandolo in direzione degli sbuffi all'orizzonte, con la nave che ondeggia e il morale alle stelle; un paio di pinne, lo sfiatatoio che emerge, la sagoma pallida del cetaceo che affiora di tanto in tanto. Protetta dalle onde, la balena si nasconde sotto il pelo dell'acqua ma è impossibile che non vi abbia già notato.

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L'animale è davvero enorme; i tuoi uomini hanno preparato le balliste e hanno ridotto il drappeggio delle vele per far decelerare la nave al minimo indispensabile. Ora aspettano i tuoi ordini.

@Sandrine

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"Permetti che ti aiuti a schiarire le idee.

Il fratello del defunto Arconte del Tempo fu mio apprendista, come te. Uhm, non esattamente come te, a dire il vero, visto che la sua bravura gli costò la vita nel Grande Gioco contro colui che voi chiamate Tiberius; ah, quel mortale mi diede partite degne del loro nome! Il nostro gioco continua attraverso le ere ed è giunto fino a te, Sandrine. Sono contrariato, ora non avrò più la possibilità di concludere la partita in sospeso con lui. Tutta colpa di Vendetta."

Tutto ti è improvvisamente più chiaro. Se Tiberius aveva ucciso Abelas, ex-Arconte delle Parole, allora aveva senz'altro conosciuto lo Scacchista molto prima del vostro primo incontro in sogno. Ecco perché all'inizio aveva così tanto timore di lasciarti intraprendere il percorso delle Parole; ecco perché lo Scacchista lo teneva così tanto in considerazione; ecco perché tra tutti, tu eri la (s)preferita dell'elfo. Ti eri trovata ad essere una pedina di un gioco che andava avanti da più tempo di quanto potessi immaginare.

 

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Sandrine Alamaire

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"Beh, ammetto di sentirmi un poco offesa e decisamente contrariata, ora", dico, osservando la scacchiera. 

"Non solo mi state dicendo, adesso, tutto questo, rendendo fastidiosamente ridicole certe mie azioni. Ma, soprattutto, state candidamente ammettendo che io non sono la vostra preferita! Ciò è...

è...

...è qualcosa che necessità di essere corretto! Con la massima celerità!!!

Ora, siate cortese e non celatemi altro, per favore!

Presumo che Uthen avesse ricevuto il vostro medaglione dal fratello. Direttamente o indirettamente.

Ma com'è possibile che Uthen fosse ancora Arconte, anche da spirito, mentre Abelas no? Il cuoco dice di avete interloquito con entrambi i fratelli... 

È forse privilegio dello Spirito del Tempo conservare i suoi poteri al proprio Arconte, anche dopo la morte? Per la natura stessa del Tempo, in quanto sé?

A tal proposito... poteva Uthen impiegare, in qualche modo, il potere del medaglione? Credevo che ogni Spirito imbrigliasse i suoi poteri in maniera esclusiva, ma Uthen mi è parso particolarmente legato a quell'oggetto... forse per ragioni affettive?

Per la capacità di impiegarne la forza?

O era forse perché ne conosceva, e temeva, la potenza?".

Non ho esaurito le domande, ma lascio tempo allo Scacchista di digerirle. 

E di comprendere che non ero totalmente faceta, poc'anzi, nel parlare: non ho affatto apprezzato l'essere tenuta all'oscuro dei giochi intessuti stretti attorno a me.

Io sono la contessa Alamaire, per gli dèi!

Se questo Spirito mi ha scelto come emissaria, interprete e discepola, che impari a fidarsi di me, in primo luogo. 

E che apprenda bene una lezione ulteriore: non sono una pedina ordinaria. 

Guardo nuovamente gli scacchi e poggio la mano su un alfiere bianco. 

Immobile, poi, attendo. 

 

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@Sandrine

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Lo Scacchista provoca un boato che fa tremare l'intero sogno semplicemente...ridendo. "La tua gelosia mi adula, ma Fen'Harel è riuscito a tenermi testa anche quando non più Arconte dei Sogni. Non è da tutti." aspetta cosa? "Uthen ha ricevuto un dono che alcuni trattano come una maledizione. E' stato bandito dalla morte. Alcuni Spiriti, i più potenti, possono concedere questo privilegio agli Arconti del Tempo, della Morte...o della Vendetta, quando questi raggiungono l'apice del loro potere.

Il medaglione d'altro canto era un mero ricordo affettivo di suo fratello, ultima testimonianza della sua esistenza; se ben ricordo, l'Arconte del Tempo promise a Randal di spezzare la maledizione a battaglia finita, ergo lo spettro di suo fratello sarebbe andato perduto in ogni caso. Ma non posso negare che sì, poteva sentirsi minacciato dalla mia presenza - non a caso è stato il mio potere a sigillarlo.

La conoscenza dei Nomi ti rende temibile come nessun altro; ora che possiedi anche il bastone del Temibile Lupo, ogni Arconte farebbe bene a pensarci due volte prima di contraddirti."

 

 

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Sandrine Alamaire

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"Se io fossi bandita dalla morte, immagino che sarebbe una maledizione per il mondo...", sorrido, prima di tornare seria. 

"E quindi Tiberius è stato a sua volta un Arconte. Il che spiega la sua padronanza della Oniromanzia.

Ed anche perché fosse, apparentemente, convinto che esistesse un modo per separare Randal da Vendetta. 

D'altronde, se ben ricordo la nostra prima, vera conversazione, mio signore, in un non troppo lontano passato anche mia madre vi ha servito. E ne avete parlato come se vi fosse sopravvissuta. 

Il che, nuovamente, contraddice il principio base per cui la separazione dello Spirito dalľArconte che lo ospita dovrebbe inevitabilmente uccidere il latore...

Affascinante. 

Una volta di più. 

Sempre che lady Genevieve, Contessa Consorte e Principessa Sposa, sia davvero sopravvissuta. La qual cosa mi auguro con assoluta veemenza. 

Purtroppo, la cerca di mia madre dovrà ancora attendere. 

 La maledizione non si è spenta e, a questo punto, temo per colpa mia. Sebbene Uthen mi abbia lasciato intendere che non avesse alcuna volontà di risparmiarci.

Non mi sono sentita libera di scegliere altrimenti. Magari con maggior calma e raziocinio. 

Ah! Un agire che sarebbe stato alquanto inusuale, per me. Presumo. 

Tutto sommato, oggi qualcosa ha appreso. Ma mi manca ancora tanto. 

Il Bastone, per esempio... mi spaventa. Non capisco quanto potere celi e custodisca. Quanti Spiriti avesse, precedentemente, già catturato, il Temibile Lupo. E non so che fare, di loro. 

Non solo oggi. 

Mi avete scelta con cura, Scacchista, presumo. 

Una giocatrice che non sa dire di no. Abile nel giuoco più antico ed istintivo. Mortalmente affascinata, da tale giuoco. 

Le Parole. 

Dunque... giochiamo?".

 

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Fortunale

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Sollevo il primo arpione e mi preparo a scagliarlo non appena la bestia è a portata.

"Grande guerriero del mare, montagna che emergi dai flutti! Prega i tuoi spiriti e preparati per l'ultima battaglia!"

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Per quanto sia un sogno, in caso ti serva con un arpione faccio +10 1d6+5+(1d6 elettrici)

 

 

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@Sandrine

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"La morte dell'Arconte quando lo Spirito si distacca è una regola universale, e come tale ha delle eccezioni. Tuttavia non sono certo che Genevieve potesse definirsi Arconte, di certo non lo era delle Parole. Non superò la prova d'iniziazione.

Stasera è successa una cosa insolita, non trovate? Dopo aver distrutto l'esercito di Uthen, al calar delle tenebre avreste dovuto aspettarvi di essere nuovamente circondati, eppure i cadaveri sono rimasti tali. Pensiamoci su." il re bianco cade. "Quando il re cade, sulla scacchiera i pedoni rimasti restano in piedi. La maledizione può essere terminata, ma i non-morti che Uthen ha animato, anche se liberi da costrizioni, non sono morti perché il loro padrone è stato annientato prima di poter concedere loro riposo." Una vittoria a metà, quindi. Però ora sei sicura che una volta abbattutone uno, questi non si risveglierà al calare delle tenebre.

"Ma come, non ve ne siete accorta? Stiamo già giocando."

@Fortunale

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Lanci il primo dardo, che affonda nella pelle dell'animale; questi sparisce sott'acqua per qualche secondo, lasciandovi nel più assoluto silenzio. "Si sta ritirando?" chiede mormorando Jimbo, "No. Il capitano l'ha fatto incazzàre. REGGETEVI!" urla Tondley, e prevedibilmente un attimo dopo sentite la nave sussultare. Alcuni degli uomini cadono a terra, altri corrono sottocoperta a controllare la situazione. La pinna dell'animale esce in superficie dal lato opposto della nave.

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TxC: 18 (dado) + 10 (bonus) - 4 (2 incrementi di gittata) = 24 non arpionata, troppo distante! | Danni: 20

Sezione #1 della Cercascogli subisce 15 danni contundenti

 

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Sandrine Alamaire

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"Sbaglieró, forse, mio signore, ma ho sempre più netta l'impressione che, tutto sommato, noi non cessiamo mai di giocare...", ribatto, contando i pezzi. 

"Affascinante metafora. Vediamo chi è chi, oggi, su questa spianata bicroma...", aggiungo poi, cercando di appaiare ai pezzi sulla scacchiera delle eventuali controparti nel mondo reale. 

Beh, sì. 

Se davvero esiste, un mondo reale. 

 

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Fortunale

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Recupero l'arpione mentre la bestia si immerge, e l'arma mi ritorna in mano proprio mentre il colosso emerge all'altro lato della nave. 
Faccio un paio di passi, gonfio i muscoli del braccio e scaglio di nuovo l'arma, questa volta mirando al retro della pinna, là dove i fasci di muscoli si sovrappongono formando una zona molto più dura...difficile da perforare, ma una volta piantato lì l'arpione non si scalza mai.

DM

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Ira, mi sposto il minimo giusto per vedere la bestia, attacco.
+14 1d10+9+(1d6 elettrici)

 

 

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@Sandrine

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"Audace osservazione..." sghignazza lo Scacchista; osservi la tavola da gioco sfasata, nel quale il re e la regina neri, pur facendone parte, sono già caduti.

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@Fortunale

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Un altro arpione, stavolta a portata delle funi! Colpisci con veemenza esattamente nel punto in cui avevi mirato e la punta di ferro dell'arma penetra in profondità. Ti ritrovi con una fune in mano che però ti scivola, non riuscendo a competere con la mostruosa forza dell'animale; fortuna che, accanendosi contro la nave, non si è mossa abbastanza da portare con sé tutta la cima.

La chiglia sente i colpi delle pinne e delle testate del capodoglio, e stavolta anche tu cadi a terra; qualcuno dal ponte inferiore urla: "Capitano! Ordini!" le balliste sono pronte e caricate con dardi comuni, gli uomini pronti a far fuoco. Che strategia adotterai contro il signore del mare?

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TxC 30 critico confermato! | Danni: 29, Arpionata!

Prova di forza contrapposta per mantenere il controllo: 28 [Balena] VS 7 [Fortunale]

Sezione #2 della Cercascogli subisce 26 danni contundenti

Equilibrio [Fortunale]: 7 prono!

 

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Sandrine Alamaire

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"Due re ed una regina? C'è forse qualcosa che volete intendere, mio buon signore?", domando, sorniona.

 

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Fortunale

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"Tirate sulla coda! Dobbiamo immobilizzarlo" ordino rialzanfomi e afferrando al contempo un altro arpione, che scaglio di nuovo verso la bestia.

DM

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Esattamente come prima, salvo il movimento per alzarmi

 

 

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    • By Alonewolf87
      E dopo quasi dieci anni direi che è ora di un secondo TdS.
    • By The Scarecrow
      DESCRIZIONE DELLA VALLE CUORE DI ROCCIA:

      Colonna sonora

      Spoiler:   http://youtu.be/qnuilPBQwD0
      Da un estratto di "Illuminatus Geographica" del Maestro Scriba Drembrar di Bard's Gate:

      "Il mondo è stato chiamato con molti nomi: Kala, Eorthe, Midgard, Erce la Madre, i Khemitiani la chiamano Geb, gli antichi Iperboreani (che erano giganti tra gli uomini, conquistatori e costruttori) la chiamavano Boros dopo la loro terra natìa sotto la Stella Polare. I Daaniti, gli ultimi superstiti di un'antica e nobile razza, la chiamano Lloegyr, che nella loro lingua significa "Terre Perdute" e suppongo che sia veramente così... terre che un tempo hanno accolto la culla della civiltà fino al suo massimo splendore e ora non sono altro che l'ombra della gloria passata. Per la maggior parte, però, queste terre non hanno nome: sono giusto la terra in cui vivono, lavorano duramente e chiamano casa, e nel cui abbraccio un giorno ritorneranno.
      Queste Terre Perdute esistono in tre grandi masse continentali, con due grandi oceani oltre i quali nessuno ha mai osato spingersi con l'esplorazione.
      I Meridiani della Tempesta, una linea di tempeste a mari in burrasca dove le tecniche di navigazione falliscono e navi colano a picco: queste misteriose linee navigazionali esistono in tutte le direzioni dei mari conosciuti, impediscono passaggi sicuri e tengono al sicuro i loro segreti. Colui che riuscirà a sfidare gli oceani Uthaf e Oceanus per mappare il Passaggio dei Tartari verso quel verde mare di oscurità. sarà sicuramente riconosciuto e ricordato nella storia come uno tra i più grandi esploratori.
      Il centro della moderna civiltà come noi la conosciamo risiede nel più grande continente, Akados, sede della precedente Monarchia Boreana di Foerdewaith (ora nota come i Reami spezzati di Foere) e in passato per lungo tempo dimora dell'antico Impero Iperboreano, un glorioso bastione di civilizzazione che è stato e non sarà più.
      A nord giace il freddo continente polare di Boros dal quale gli Iperboreani discesero in principio per portare il loro sapere nel mondo e dove, forse, essi fecero ritorno quando il loro tempo della gloria finì.
      A est, attraverso il Golfo di Huun, giace il secondo più grande continente, Lybinos, dove il Triplice Reame di Khemit, il Califfato di Ammuyad e le città-stato della Costa Crociata coesistono a stretto contatto, sebbene a ovest oltre le oscurità della giunga senza fine si vociferi dell'esistenza di molte altre culture.
      La luce benedetta di Rana, il Sole, primeggia nel firmamento durante le ore del giorno, sorgendo a est e tramontando a ovest, e il cielo notturno di Lloegyr serve da dimora alle lune Narrah, la Sorella Pallida, ed alla più piccola Sybil, la Sorella Oscura, che tessono il loro intreccio in senso orario attraverso la notte. Una moltitudine di stelle brillano come gioielli accanto alle due Sorelle, la più brillante delle quali è Oliarus, la scintillante Stella Polare che indugia sulle terre del nord patria degli Iperboreani, sempre attendendo il loro ritorno. Altre stelle degne di nota che attraversano il cielo notturno sono Mulvais la Rossa Stella, Cyril l'Azzurro Carro, e Xaros la Stella Nera, sebbene gli astrologi dell'antica Iperborea ci narrino che queste stelle in realtà sono pianeti come il nostro mondo, che ruotano nel vuoto a migliaia di leghe di distanza, per quanto assurdo possa essere. Le loro antiche pergamene suggeriscono, inoltre, che possono esistere altri mondi non visti ancora più lontani. Meglio lasciare queste fantasie ai folli toccati dagli dei ed ai pazzi.
      Il tempo nelle Terre Perdute è scandito dalla danza delle nostre lune Sorelle man mano che esse transitano nelle Tredici Case dello Zodiaco. Ogni anno consta di tredici lune, ognuna delle quali consiste di quattro settimane composte da sette giorni, per un totale di 364 giorni. Le ore del giorno sono in numero di 24. Le stagioni si affidano alla danza di queste lune per essere guidate nel loro avvicendarsi. Tutte le creature di Lloegyr riveriscono le Sorelle gemelle come la fonte della vita sulla terra..."

      Mappe

      Spoiler:   Mappa semplice delle Terre Perdute (per avere il colpo d'occhio dei principali luoghi):
      La città portuale di Reme (dove inizia la vostra avventura) é a sinistra. Seguendo la principale via commerciale (tradeway) arrivate prima a Fairhill e poi alla capitale del Gran Ducato, Bard's Gate. Il puntino in basso a destra é Rappan Athuk, il famigerato dungeon delle Terre Perdute dal quale nessun avventuriero ha mai fatto ritorno... La valle Cuorediroccia sovrasta Fairhill ed é in quella zona che il vostro Monaco é stato addestrato e il Druido periodicamente si riunisce in concilio.

      Mappa dettagliata delle Terre Perdute (questa é una mappa piú seria):

    • By Uno Critico
      La perla di Castille
      In quanto guardie scelte del Re di Spagna siete stati inviati nel nuovo mondo per riportare a Madrid la sorella del sovrano: colei che è chiamata la Perla di Castiglia.
      “Terra!” Urla la vedetta, siete giunti a Port Royale dove nel pomeriggio sarete ricevuti dal Viceré.
      Per prenotarsi all'evento:
      https://forms.gle/xfPxkma8AJzLvP9b7

    • By Uno Critico
      L'ultima incursione
      "Rendete fieri gli dèi, combattete senza tregua e accaparratevi il bottino più grosso che sia mai esistito. Che la razzia abbia inizio!"
      Serata d'intrattenimento con performance dal vivo attraverso il gioco di ruolo Dungeons&Dragons (5a edizione).
      L'atmosfera vichinga ed il sapore del Nord verranno resi grazie al manuale Journey to Ragnarok (prodotto italiano realizzato da Mana Project Studio e distribuito da Need Games)
      Zalib organizza questo primo evento di gioco di ruolo insieme a Uno Critico, associazione modenese specializzata in eventi di roleplay

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