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Scopriamo gli Old School Essentials e Dolmenwood

Articolo di Charles Dunwoody del 04 Luglio
Garvin Norman ha fondato la Necrotic Gnome per produrre regole, avventure e ambientazioni per D&D Basic/Expert. Ha iniziato a giocare a D&D da bambino negli anni '80 ed è tornato a giocare da adulto con D&D 4E e Pathfinder. Dato che D&D Basic non ha regole per ogni cosa, richiede delle discussioni tra i giocatori e il DM, cosa che Gavin apprezza. Invece di tirare per cercare le trappole i giocatori descrivono cosa e dove stiano cercando, un altro aspetto che gradisce. Ha quindi deciso che vuole tornare a giocare con un sistema più semplice e più "aperto".

Anche se Gavin usa le regole basilari di Basic D&D così come sono scritte, adora creare classi, oggetti magici, incantesimi e mostri. Il suo primo lavoro pubblicato, il The Complete Vivimancer, è una classe che modifica i corpi per i propri fini. La sua passione per la creazione lo ha portato al suo primo Kickstarter, dove offre le regole di Basic/Expert non solo come un manuale rilegato, ma anche in cinque volumi separati. Mano a mano che la Necrotic Gnome pubblicherà altro materiale, le classi potranno essere scambiate con quelle vecchie o mischiate insieme. Le altre regole possono essere tranquillamente tolte od aggiunte. La modularità degli Old-School Essentials è fondamentale per il suo continuo sviluppo.
Gli Old-School Essentials, sviluppati e discussi con impegno nel blog della Necrotic Gnome, sono stati creati partendo dai B/X Essentials, una diretta riproduzione delle regole originali del 1981. Old-School Essentials include varie coppie di pagine con regole correlate, così che il manuale possa essere aperto e messo sul tavolo dando al DM tutto ciò di cui avrà bisogno.
Altri nuovi manuali sono già in fase di sviluppo, con classi e incantesimi da Advanced D&D 1E che stanno venendo convertite agli Old-School Essentials e altre regole in cantiere. Inoltre, Gavin ha creato un'ambientazione chiamata Dolmenwood in una serie di riviste.
Un eccitante novità è che Dolmenwood verrà rilasciata sia per gli Old-School Essentials che per D&D 5E. Il suo secondo Kickstarter riguarderà un manuale sull'ambientazione, con dettagli sulla storia e sul background e con 184 "esagoni" descritti (probabilmente espansi in un secondo libro). Un manuale del giocatore e uno dei mostri verranno pubblicati di lì a breve. Dolmenwood può anche essere inserita come luogo in un'ambientazione già esistente.
Un mondo composto da varie fiabe frammentate e mischiate, Dolmenwood unisce il raccapricciante, il bizzarro e lo psichedelico in una sorta di pozione stregata che viene rovesciata su una foresta piena di miti. Questo strano bosco arcano è la casa di signori ultraterreni degli elfi, di animali parlanti e di streghe volanti dotate di magie in grado di catturare i viandanti innocenti che passano nella foresta.
Dolmenwood è stata descritta solo in delle riviste ed avventure fino ad ora, ma il futuro manuale riceverà il "trattamento deluxe". Gavin si è posto come obiettivo di avere delle illustrazioni a colori per ogni mostro che sarà presentato nell'eventuale bestiario.
Galvin ha pianificato di sviluppare parallelamente le nuove regole per gli Old-School Essentials mentre lavora su Dolmenwood. Sta lavorando a delle regole post-apocalittiche, su mostri avanzati e tesori, su delle avventure e si sta mettendo d'accordo con i produttori di terze parti per il loro sviluppo. 
Gavin ha detto che tutte le edizioni di D&D hanno il loro fascino, i loro pro e le loro particolarità. Vale la pena provarle tutte, facendo tesoro delle differenti esperienze che possono offrire all'interno del mondo dei giochi di ruolo fantasy. E spera che i giocatori delle nuove edizioni di D&D provino le atmosfere delle origini con gli Old-School Essentials.
Gavin consiglia questo prodotto proprio ai giocatori di D&D 5E e Pathfinder, per capire come fosse giocare con le prime edizioni del gioco, pur mantenendo un aspetto moderno e un lavoro attento di editing. Ha un forte rispetto per le nuove edizioni di D&D, ma non per questo ignora quelle più vecchie. Vuole incoraggiare i giocatori a provare uno stile più rilassato e a parlare e disquisire con i propri DM, mentre il mondo viene esplorato con l'improvvisazione e le descrizioni.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6305-Gavin-Norman-Necrotic-Gnome-Talks-Old-School-Essentials-and-D-D-5E-Dolmenwood
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Le votazione per gli ENnies 2019 sono iniziate!

Articolo di Morrus del 10 Luglio
Ora potete votare i vostri editori, Giudici e prodotti preferiti per gli ENnies Awards 2019! La piattaforma di voto è stata aperta e sarà funzionante fino alle 05 di mattina del 22 Luglio

"Vi ricordiamo che seguiamo la regola "Una persona un voto" ed è fondamentale che questo principio venga rispettato. Se avete già votato per un prodotto e/o giudice, vi preghiamo di non farlo nuovamente. Vi preghiamo inoltre di non chiedere ad altre persone di votare più volte per migliorare i risultati di un prodotto o giudice. Inoltre, gli editori che supportano o umiliano pubblicamente tramite campagne online, su social e/o email durante il periodo delle nomination e delle votazioni non potranno vedere i loro prodotti scelti come premi per quell'anno. Questo include, ma non è limitato a, gli account ufficiali delle compagnie e dei gestori delle stesse.
Buona fortuna a tutti i nominati!
Non vediamo l'ora di annunciare i vincitori durante il Gen Con, il 02 di Agosto alla Union Station di Indianapolis (Indiana). Per tutti coloro che non potranno esserci, l'evento sarà disponibile come streaming dal vivo!"
Potete votare qui. E invece trovate qui la lista completa dei candidati.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6464-Voting-for-2019-ENnies-Is-Live!
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Secondo La WotC Ad Oggi 40 Milioni Di Persone Hanno Giocato A D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Quaranta milioni di persone come voi sono là fuori, a fare tiri salvezza, salvare regni e più in generale a divertirsi, questo secondo un recente articolo di Bloomberg.
D&D è grande, ma non avevamo idea che fosse così immenso. Dei dati rivelati di recente da Bloomberg [un importante sito di analisi e distribuzione dati sui mercati ecomici, NdT] rivelano che dal 1974 circa 40 milioni di persone hanno giocato a D&D (e alcuni di loro sono DM professionisti, che è tutt'altra cosa), e che circa 9 milioni di persone guardano giochi in streaming. Questi dati vengono gentilmente concessi dalla WotC, che si mantiene sulla cresta dell’onda grazie a D&D e al suo picchi di popolarità più alto che mai.

Se mi aveste detto nell’epoca d’oro della 3.x che le persone non si sarebbero solamente sedute per guardare altre persone giocare a D&D, ma che avrebbe avuto un pubblico grande quanto alcune serie televisive (certo delle serie minori, ma comunque) non vi avrei creduto ... Eppure eccoci qui, in un mondo di quaranta milioni di giocatori di Dungeons and Dragons. È un bel numero.
Da Bloomberg

La Wizards è una sussidiaria di Hasbro Inc. dal 1999. Stewart afferma che le vendite della quinta edizione del gioco, che è stata pubblicata per la prima volta nel 2014, sono aumentate del 41% nel 2017 rispetto all'anno precedente, e sono aumentate del 52% nel 2018, l’anno che misura il più alto numero di vendite del gioco. Secondo la Wizards, circa 40 milioni di persone hanno giocato al gioco dal 1974. Mentre Dungeons & Dragons non ha dominato il mondo degli e-sport come, ad esempio Overwatch, gli streaming di D&D sono un mercato in crescita – e un modo per attirare nuovi giocatori. Nel 2017, 9 milioni di persone hanno visto altri giocare a D&D su Twitch, immergendosi nel mondo di gioco senza dover mai prendere un dado o lanciare un incantesimo.
È un futuro quasi incredibile quello nel quale ci stiamo gettando a capofitto. Il vero trucco sarà capire come mantenere interessati così tanti giocatori e come costruire una community sulla base di questo successo - ma pare che là fuori ci siano in cantiere un gran numero di streaming ed eventi.
Buone Avventure Là Fuori!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/40-million-people-play-dd-according-to-wotc.html
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Apparentemente esiste una Bibbia segreta che contiene vari segreti su D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Luglio 2019
Da qualche parte nei meandri dell’edificio della Wizards of the Coast (o almeno in quelli della sua architettura server), giace nascosta una bibbia segreta di storie ed informazioni che contiene le risposte a domande sia magiche che mondane, domande che potrebbero non essere mai poste e risposte che potrebbero non essere mai date. O quanto meno questa dovrebbe essere la storia stando ad una recente intervista concessa a Polygon in merito a Baldur’s Gate 3, imminente GDR per computer in sviluppo presso Larian Studios. Durante l’intervista Swen Vincke, fondatore di Larian, si è lasciato sfuggire questa informazione sui retroscena segreti di D&D:
“Hanno questa piccola cosa che non divulgano” Vincke ha detto riferendosi agli editori di D&D presso la Wizards of the Coast. Pare che si sia subito pentito di aver sollevato la questione. “È decisamente interessante […] Loro… Hanno molti più dettagli su tutto ciò che sta accadendo nel mondo e, non appena abbiamo iniziato a scoprire che esisteva…”

Ovviamente questo libro segreto sulla lore è solamente uno dei pochi dettagli confermati in questa intervista, altri punti più rilevanti e decisamente più dimostrabili includono il fatto che Baldur’s Gate 3 non sarà un sequel dei giochi originali della serie di Baldur’s Gate, ma sarà invece un seguito dell’imminente Baldur’s Gate: Descent into Avernus, e il fatto che gli eventi narrati nel gioco si svolgeranno 100 anni dopo la fine degli eventi narrati in Descent into Avernus.

Ma basta dati chiari e rilevanti, torniamo a cercare indizi su cosa potrebbe nascondersi nel libro dei segreti di D&D. Abbiamo già potuto cogliere degli accenni all’esistenza di una storia dalla portata decisamente più ampia che si dirama nelle varie avventure di D&D. Potete trovare degli strani obelischi neri in ciascuna delle grandi avventure fino ad ora pubblicate, così come potete seguire la saga attualmente in corso di Artus Cimber e dell’Anello dell’Inverno. Ma verso cosa sta puntando tutto questo? Beh, stando all’intervista, verso alcuni punti abbastanza confusi:
Naturalmente ci sono personaggi potenti in tutta la narrativa di D&D. I più potenti tra questi, gli dei ad esempio, compaiono in pressoché tutte le incarnazioni del gioco. Ma potrebbero anche non sapere ciò che non sanno, poiché la struttura del mondo stesso potrebbe aiutare a creare determinati punti ciechi all’interno dell’universo del gioco. “Orcus, in teoria, compare in ogni ambientazione. Eccetto nel caso in cui non lo faccia. Per cui avete questa cosa interessante; Orcus è cosciente di tutti questi mondi, eccetto di quelli dei quali non è a conoscenza.”
La premessa posta è interessante. Il mondo stesso potrebbe lasciar intendere che gli dei non sono totalmente onniscienti. Ma poi in un certo senso esita affermando quanto segue “Orcus compare in ogni ambientazione eccetto che per quelle in cui non lo fa, il che significa che le conosce tutte, eccetto quelle che non conosce, e COSA SIGNIFICA QUESTO” che sembra essere pensata come rivelazione stupefacente, ma che pare semplicemente buon senso.

Suggerisce il fatto che esiste una meta-continuità che lega insieme tutte le precedenti incarnazioni di D&D, ma sa anche di fumo negli occhi e vaghezza simili al finale di Lost. Specialmente perché secondo l’articolo “esistono cose che non pubblichiamo.” Non le pubblicano perché sono prive di senso? Oppure perché non hanno impatto sul gioco? Ma messe da parte queste bizzarre opinioni su Orcus, sembra che ci siano dei segreti ancora da scoprire nell’ambientazione.
Risposte a come si dirama la linea temporale, a come gli eventi nei Reami abbiano un impatto e delle conseguenze, così come su quale sia effettivamente la storia generale del gioco si trovano da qualche parte in questo libro. E sebbene potrebbero non essere mai rivelate, dietro ogni cosa esiste una coerenza interna.
Quali segreti avete scoperto in merito a D&D?
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/apparently-theres-a-secret-dd-lore-bible.html
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Adesso su Kickstarter #13: Spie nella 5e

Articolo di Morrus del 02 Luglio
Lo spionaggio è stato aggiunto alla lunga lista di generi giocabili con D&D 5E grazie a The Spy Game, della Black Cats Gaming, guidata da Sam Web della Modiphius. Viene descritto come "... un mondo di intrighi internazionali e azioni furtive in un'ambientazione moderna, basato su D&D 5E, creato dagli sviluppatori di Star Trek: Adventures." Ed è su Kickstarter!

Userà le meccaniche di D&D 5E, con 8 nuove classi: Diplomatico (Face), Hacker, Infiltrato (Infiltrator), Maestro d'arti marziali (Martial Artist), Medico (Medic), Ranger, Soldato (Soldier) e Tecnico (Technician).
Potete già dare un'occhiata ad una piccola anticipazione, contenete un'anteprima delle regole, un'avventura in tre parti e otto personaggi pregenerati.

Su Kickstarter potete ottenere il PDF a 15£ o il manuale a copertina rigida a 35£.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6449-The-Spy-Game-is-a-5E-Powered-Espionage-RPG
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Pippomaster92

Viconia - Decimazione (TdG)

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Da qualche parte nell'Egemonia Tion - 19 BBY

La tua fuga è andata molto peggio di quanto ti saresti aspettata. Hai seminato facilmente la navetta che la Stella Nascente ti ha lanciato contro: del resto piloti una Whitecloak casualmente "trovata" durante la tua fuga. É un veicolo rapido, agile, con ottima autonomia e relativamente facile da guidare. 

Hai fatto mangiare polvere stellare alla Stella Nascente già dopo un giorno di fuga, e dopo un altro giorno hai fatto perdere le tue tracce. 
Non si può dire lo stesso degli imperiali. Quelli se la prendono molto per azioni come la tua, specie se puzzano di insubordinazione e ribellione. E poi sei una non-umana, una specie di aggravante. 

Dopo essere sfuggita alla prima pattuglia hai pensato di essere al sicuro, ma ben presto ti sei resa conto che l'Impero non molla l'osso: tre giorni dopo, al tuo ingresso nello spazio dell'Egemonia Tion, una seconda pattuglia ti ha intimato l'alt, con la scusa di una perquisizione a campione della tua nave. 

Ma i sensori della Witecloak ti hanno detto altrimenti: la navetta imperiale era pronta a far fuoco con i cannoni elettromagnetici, per fermarti. Ma ci vuole ben altro per prendere Viconia!

Con agili manovre hai evitato i colpi dei nemici e i detriti spaziali e ti sei gettata in una fuga fatta di rapide accelerazioni e soste al riparo di grossi asteroidi. Tutto è andato bene, finché dal nulla uno dei caccia sganciati dalla nave imperiale non ti è giunto alle calcagna e ti ha colpito. Con una manovra ad avvitamento hai almeno abbattuto il tuo avversario scongiurando una sua richiesta di soccorsi...ma ora la tua navetta è diretta verso il più vicino pozzo gravitazionale. Un pianeta che non hai mai visto prima, e che il risicato computer di bordo non ha saputo riconoscere.

Entri nell'atmosfera con un piccolo bang, fiamme che guizzano sulle ali del tuo veicolo...hai poco tempo, e devi decidere come atterrare. Potresti provare un atterraggio di emergenza su una di quelle pianure così lisce e bianche (manovra difficile senza il pieno controllo della navetta), oppure sperare che quelli che sembrano accumuli di neve siano effettivamente accumuli di neve e non rocce levigate (ma lo schianto potrebbe distruggere la nave e ucciderti)...e ancora...quella sotto al ghiaccio sarà acqua? O metano?

@1701E

 

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Oh, porca di quella Hutt grassonaaa!!!! Ho il trmpo di gridare, prima di riuscire in qualche modo a legarmi al sedile con le cinture di sicurezza e riprendere in mano il timone M1, cerca di darmi un po' di propulsione!

Il ferrovecchio - perfettamente in piedi grazie agli ancoraggi magnetici - si muove verso una consolle mentre uno squittio terrorizzato emerge dallo scomparto componenti nel suo petto e commenta Volentieri padrona, però...attenzione, perdita di liquidi refrigeranti dalla periferica B00... 

Prima che cominci ad armeggiare con lo sportello lo prevengo dicendo Lascia stare quel criceto, pensa ai motori!

quindi attivo i sensori, cercando un buon punto per atterrare. Possibilmente uno non lontano da un centro abitato.

@Master

Spoiler

Faccio una prova di sensori per capire dove è più facile non ammazzarsi.

Intanto M1 tenta di dare energia al motore ionico per facilitare l'atterraggio di emergenza

 

  • Haha 1

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M1 comincia a lavorare sui propulsori "Padrona, abbiamo perso il propulsore principale. Passo a quelli di manovra...padrona, abbiamo perso i propulsori di manovra. Siamo in caduta libera" la spinta vi abbandona, ma l'attrazione gravitazionale è più che sufficiente a compensare la forza venuta meno e vi attira verso il suolo senza pietà.

I sensori, tra tutte le cose, sembrano l'unico sistema a funzionare a pieno regime.

Non ci sono insediamenti su questa faccia del pianeta, né trasmissioni nella o dalla sua atmosfera. La temperatura è uniforme quasi ovunque, ma sull'equatore si alza un poco toccando i tredici gradi centigradi sotto lo zero. Scarti l'idea di atterrare in acqua, perché si tratta di un grande oceano a mala pena al di sopra del punto di congelamento. 

Mentre altri allarmi cominciano a suonare nell'abitacolo (Allarme carburante, Allarme impianto antincendio, Allarme sigillo a pressione) ti concentri e riesci almeno a prendere il controllo dell'alettone di sinistra: ti permetterà una virata finale che potrebbe smorzare molto la forza dell'impatto. Ma secondo i tuoi calcoli mentali potrebbe non essere nemmeno lontanamente sufficiente a salvarti il collo. 

Chilometro dopo chilometro ti avvicini al punto in cui dovrai decidere...pianure o colline?

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Come dai le cattive notizie tu, M1, non sa farlo nessuno! Commento rivolta al droide, prima di aggiungere aiutami a vedere se possiamo espellere le celle di carburante avanti a noi e farle esplodere per rallentare la nostra discesa....

Intanto mi butto di peso sulla barra del timone, virando verso la pianura sperando di trovare un'area abbastanza pianeggiante per un atterraggio di emergenza.

@Master

Spoiler

Cerco di fare una manovra per ridurre l'angolo di discesa, mentre M1 tenta di espellere sotto di noi le celle di combustibile facendole poi esplodere in sequenza, sperando di rallentare la caduta con lo spostamento d'aria.

 

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L'armiere sei tu... Gli ricordo, prima di aggiungere se non ha senso farlo cerca almeno di mettere in sicurezza le celle di energia o di espellerle perché non esplodano all'impatto.

Controllo quindi rapidamente le mie opzioni.

@Master

Spoiler

Che io sappia il trabiccolo ha un escape pod? Se sì lo attivo e ci vado, altrimenti tento di riattivare i sistemi per rallentare la caduta.

M1 mette in sicurezza le celle energetiche

 

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"Espello le celle. Questo alza le nostre possibilità di sopravvivenza del 34%, portandole al...37%, padrona" 
Mentre il robot continua a cianciare, tu invece ti getti sotto la cloche, cercando di capire dove diamine sia il problema. Capisci bene che il sistema di propulsione principale potrebbe essere saltato in seguito ai colpi del caccia imperiale. Ma quelli di manovra sono da un'altra parte!

Ti ritrovi a precipitare verso la morte a dover lavorare alacremente ma con attenzione ad un sistema che in partenza era buono, ma che troppe mani hanno rabberciato alla meno peggio. Poi, improvvisamente, cogli il problema: è un cavo staccato!

Rapida lo ripari e ti senti sballottare contro il pavimento quando i piccoli propulsori di manovra di riaccendono di colpo: M1 li aveva lasciati accesi. 
Questo non basta certo a tenervi in volo, ma quando torni ai comandi riesci a raddrizzare un po' il veicolo, per evitare di atterrare di muso. Devi comunque impiegare tutta la tua forza e determinazione per smuovere il velivolo dalla sua rotta di morte.

"Padrona, impatto con il suolo tra 10, 9, 8...3!" i propulsori di manovra vi lasciano di nuovo, questa volta permanentemente e con tre piccole esplosioni che ribaltano il velivolo a testa in giù "2, 1...padro..."

 

 

Rinvieni semi sepolta in un ammasso di fili elettrici, parti di metallo e altri detriti. Ma sei miracolosamente illesa. Non si può dire lo stesso del veicolo, che pare essere contorto in modo irreparabile. Sei sdraiata su quello che dovrebbe essere il soffitto della nave, mentre la plancia si trova sopra di te. M1 si trova appeso a testa in giù ancora legato al sedile, il portello del petto aperto. B00 compare da una matassa di fili vicino alla tua faccia, masticando un pezzetto di rame con aria nervosa. 

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Lo schianto è piuttosto rovinoso, ma almeno sono viva.

Cautamente saggio tutti gli arti per accertarmi di potermi muovere e, intanto, dico a voce alta M1, rapporto danni. E, a proposito, B00 ti sta rosicchiando il cavo di collegamento coassiale della matrice M47.

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"Padrona, ritengo che il 79% del veicolo sia inservibile. Fortunatamente il 21% restante è in grado di resistere alle varie forze di tensione e impedirà alla struttura di collassare. Come dite voi organici sta in piedi per un soffio. Curioso modo di dire, se mi viene permesso l'appunto. Un soffio è proprio quello che non ci vorrebbe in casi come questi. Il sottoscritto è illeso salvo un lieve danno all'arto superiore sinistro, e l'attuale posizione sta mandando in tilt i miei giroscopi interni. Sembra che l'unità organica B00 sia in piena salute. Non possiedo scannero medici, padrona: non so dirvi se voi abbiate bisogno di cure mediche" 

Per fortuna sembra di no: sei ammaccata, ma senza danni gravi. La navetta invece pare proprio in pessime condizioni, e non credi di poterla sistemare. Soprattutto, fa freddo: avevi registrato temperature molto basse, ma non pensavi che fossero così fredde. Sembra che vi toccherà mandare un messaggio di soccorso, perché il pianeta non ti aveva dato l'idea che fosse abitato...o abitabile. 

Ti rialzi e cominci a radunare tutto quello di cui hai bisogno, o potresti aver bisogno: c'è la tuta spaziale, bene isolata e utilissima con il gelo che c'è la fuori. Ci sono razioni di emergenza, sufficienti per due giorni. Una pistola con un singolo razzo di segnalazione, di scarsa gittata ma buona luminosità. Un rampino autoavvolgente, con 40m di corda sintetica. E null'altro oltre a quello che ti eri portata con te...

Stai decidendo sul da farsi, quando il ricevitore modificato della navetta si anima, gracchiando e ringhiando in modo incomprensibile. Finché non cogli qualcosa "..bzzt...atterraggio...pattuglia...crrhk..bzt... - si signore" 
Hai colto una comunicazione a corto raggio tra due sistemi di comunicazione...il che significa che il luogo è abitato. Ma non ti pare una buona notizia, perché l'ultima volta che hai usato il ricevitore lo avevi impostato sulle frequenze imperiali per spiare i loro movimenti. Perciò...."Padrona, ci sono forti possibilità che quella fosse una pattuglia imperiale"

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Temo tu abbia ragione, M1... Rispondo, finendo di mettere tutto il salvabile in una sacca, per poi infilarla a tracolla del Droide.

Faccio in modo di procurarmi anche un po' di tessuto termico col quale fodero il suo scomparto pettorale, affinché B00 non finisca assiderato dal freddo o arrostito dal calore della batteria di M1, quindi mi guardo intorno, studiando la consolle di comando per capire se é possibile recuperare qualche periferica, collegandola a M1 o alla tuta.

@Master

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Cerco di capire se posso mettere insieme un sensore portatile o comunque a configurare il trasmettitore di M1 sulle frequenze imperiali captate.

 

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Potresti staccare il comunicatore della navetta, e modificarlo attaccandoci un piccolo generatore per renderlo trasportabile: ti ci vorrebbe un quarto d'ora di tempo, forse qualcosa di più senza l'aiuto di M1. 

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M1, vai a fare la guardia fuori...e vedi se puoi mimetizzare i resti della nave in qualche modo... Dico, prima di mettermi al lavoro per modificare il ricetrasmittitore e collegarlo ai sistemi della tuta ambientale.

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Mentre appronti l'apparecchiatura M1 si fa strada tra i rottami con cautela, e osserva la navetta dall'esterno. Rientra poco dopo.
"Padrona, impossibile camuffare il relitto. Siamo in mezzo al nulla e l'impatto è chiaramente visibile. Lo saranno anche le nostre impronte. Suggerisco di abbandonare la nave al più presto" 
Per tua fortuna sei molto abile con le apparecchiature e riesci a montare la trasmittente rapidamente. E anche a renderla più stabile sistemando la ricevente. Puoi sentire più chiaramente ciò che viene detto sul canale aperto "Il veicolo è caduto nel bzzt chrrk -drante. Dovremmo poterlo vedere ad occhio nudo tra diciotto minuti circa. Nessun movimento nell'area" la comunicazione si interrompe e riprende subito con una risposta "Bene così, procedete come da protocollo K33. Il comandante vuole eventuali sopravvissuti da interrogare". "Si signore".

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M1, raccogli delle coperte e comunque qualcosa per cancellare le nostre tracce... Dico al droide, finendo di infilare il casco della tuta ed attivando la radio.

Quindi ci avviamo allontanandoci dalla nave.

Mentre M1 cerca di nascondere le nostre tracce, mi guardo intorno cercando un'altura che mi permetta di vedere cosa ci circonda.

@Master

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Non ho la più pallida idea di che prova sia. Cosa so del pianeta?

 

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Finisci di prepararti ed esci accompagnata da M1 e B00.
Appena metti piede fuori ti rendi conto di quanto faccia freddo, a prescindere dalle tue protezioni: i piedi fanno scricchiolare del ghiaccio. Nel punto in cui la navetta si è schiantata, la neve si è sciolta per il calore generato dall'impatto a poi è congelata subito in lastre di ghiaccio.
Muoversi non è facile, ma almeno non lasciate impronte ben visibili.

Ti guardi attorno e trovi alcune alture in lontananza, e dei mucchi di rocce coperte di neve che sporgono qui e là dal terreno. Mentre ti sposti verso le sporgenze più vicine continui ad osservare la superficie del pianeta. Nessuna costruzione in vista, nulla di artificiale a parte il relitto della tua navetta. Sembrerebbe quasi un pianeta completamente deserto.

Raggiungi la collinetta e di accucci subito: a due-tre chilometri da te (difficile calcolare le distanze nel piattume innevato) due mezzi cingolati si stanno muovendo dritti verso il punto dello schianto. Sono cabine di AT-ST montate su due cingoli che le tengono sollevate dal suolo. Non sono mobili come i normali AT-ST, ma senza le gambe lunghe e sottili possono muoversi molto meglio di altri veicoli. Chiaramente, sono imperiali.

Da dove ti trovi non possono vederti, ma se dovessero cominciare a pattugliare i dintorni potrebbero raggiungerti anche in collina. 
Ti guardi attorno per orientarti: a sud c'è il relitto, da est vengono gli imperiali, a nord vedi solo una pianura sconfinata (che prosegue a sud ed est) e ad ovest il terreno si fa più brullo e collinare, fino a raggiungere montagne vere e proprie. E...in lontananza...è del fumo, quello? Si, sembrerebbe che ad ovest ci sia un insediamento, ma quanto lontano?

Nota

Spoiler

Non ho tirato, l'altura c'è o non c'è, diciamo. E se c'è non è difficile vederla!
Per quanto riguarda il pianeta, non ti è noto se non per il fatto che sia uno dei tanti disabitati di questo sistema. 

 

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Quelli sono due AT-ST modificati per terreni ghiacciati... Commento incuriosita dalla conformazione dei veicoli, cercando di tenermi bassa dentro ci saranno almeno due imperiali l'uno...

Fosse stato uno solo, magari, poteva avere senso studiare una strategia per sorprenderli e rubare il veicolo, ma ora come ora conviene tentare la fuga Dai, M1, vieni... cerchiamo di raggiungere quel fumo. E speriamo non sia un insediamento militare...

Spoiler

Mi dirigo ad ovest, cercando di usare la collina e qualsiasi altra cosa utile per non farci vedere.

Ovviamente tengo la radio accesa in sola ricezione per sentire che fanno i tizi in bianco.

Prove di percezione come se piovesse.

 

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Tu e M1 proseguite verso ovest, viaggiando rapidi nonostante il terreno accidentato.
Tieni acceso il trasmettitore e cerchi di captare i messaggi degli imperiali, ma ci vuole un po' prima che aprano la comunicazione con quella che con probabilità è la loro base.
"Signore, abbiamo trovato il veicolo. Si tratta di una navetta civile. Nessuna traccia del pilota o di passeggeri" 
"Cercateli per mezz'ora, dopo di che rientrate. La stazione ha avvistato una tempesta di ghiaccio in arrivo"
"Ricevuto, signore. Chiudo"

Senti il rumore dei veicoli in movimento, ma non riesci a capire se si stanno avvicinando o meno. Dopo una decina di minuti uno dei due emerge da dietro una cresta, ma per fortuna tu e il droide riuscite a nascondervi in tempo dietro ad un grosso masso e non venite avvistati. Il cingolato prosegue nella tua stessa direzione, ma con la sua velocità raggiungerà il fumo molto prima di te. 

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Fantastico... commento rivolta ad M1 dopo essermi accertata che la radio sia impostata solo in modalità passiva se la tempesta ci coglie all'aperto siamo fregati.

Mentre accelero il passo rifletto rapidamente sulle nostre opzioni

Spoiler

Due domande:

Eventualmente potrei usare la radio per inviare un messaggio ad uno dei due AT-ST facendolo sembrare del loro centro di comando?

Vedo un luogo adatto ad una imboscata?

 

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"Correzione: una tempesta di neve non sarebbe deleteria ai miei sistemi. D'altra parte l'interfaccia B00 ne sarebbe danneggiata seriamente" commenta il droide, mentre tu, nascosta tra le rocce, provi a modificare i codici di accesso della trasmittente. Provi un vecchio codice che hai trovato un paio di anni fa e memorizzato più per cautela che per vera utilità...e funziona. Adesso, se lo volessi, potresti far risultare i tuoi messaggi come messaggi ufficiali imperiali, con tutti i codici di accesso e autorizzazione giusti. Forse questo avamposto non li aggiorna da un po'...

Per quanto riguarda l'agguato, ti rendi conto che probabilmente il posto migliore è quello dove ti trovi già ora.

DM

Spoiler

Boom. primo dado che esplode, e due volte: 3,1,6,6,2!

 

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Aspetta che il ghiaccio che si formerà sulle tue articolazioni arrivi a -30, poi mi dici se per te non é deleterea... ribatto, prima di aggiungere cerchiamo di attirare uno di quegli affari, ci liberiamo dell'equipaggio e raggiungiamo la base. Lí rubiamo una navetta e ce ne andiamo. Che ne pensi?

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