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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Bomba

Capitolo Zero - In attesa dell'udienza

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"Ser Flurio Pascolari, al vostro servizio. Anche voi qui ad occupare il tempo in attesa dell'evento a Palazzo, immagino?" disse in tono cordiale. Poi arrivò il nano che si mise a fare il gradasso e Flurio inarcò un sopracciglio osservandolo scettico, ma si limitò solo a questo per non inasprire i toni con un commento dello stesso tono pee rimetterlo al suo posto.

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DM

Alfric, lo strillone, si tolse di tasca un fazzoletto per asciugarsi il sudore dalla fronte Messer nano esordì Sono convinto che lei sia un abile combattente, il suo fisico parla per sè. Tuttavia preferirei mantenere l'assunzione sulla linea di ciò per il quale ci siamo organizzati, ovvero una scorta a tre persone. Quella per la quale Sir Pascolari e il qui presente Clint Connor si sono già presentati

Una scorta? Vorrei unirmi anche io! interloquì un grugach intabarrato in un mantello grigio e con un diadema verde a cingere i capelli castano scuri. Dietro di lui soggiunse una voce cacofonica e gutturale Gronk picchia bene. Gronk mercenario bene la fonte di tale proposta di lavoro era un ogre alto circa tre metri vestito con un giaco di maglia arrugginito e armato di un pesante tridente.

Alfric deterse di nuovo il suo sudore Temo che lor signori siano in ritardo rispose Sempre che non ci siano battibecchi tra i qui presenti. Se i messeri vogliono seguirmi vi condurrò al punto in cui comincerà la scorta e vi presenterò il vostro cliente disse affannato, indicando una casa poco vicino. Strappò quindi dal muro il volantino affisso. In un modo o nell'altro Alfric aveva trovato la sua scorta.

Gronk sputò a terra il più imponente grumo di catarro che si fosse mai visto in quelle terre. Poco lontano il mercato continuava la sua opera incessante di promozione per attirare clienti come mosche al miele.

Amuleto anti-drago! Garantito al cento per cento! Usatelo e potrete già scegliere le bomboniere per il vostro matrimonio con la principessa Sophia! schiamazzò un grasso mercante con un turbante in testa, che portava a tracolla una "cartuccera" di amuleti legati.

Qualcuno mi può aiutare ad attraversare la strada? chiedeva una vecchietta rugosa e dalla schiena curva, agitando il bastone per aria.

x Flurio, Clint e Trull

Spoiler

In pratica i pg possono decidere ufficialmente se partecipare o meno, alla luce dei dati ricevuti. Flurio, Clint e Trullo hanno la precedenza a scegliere. Chiunque abbia cambiato idea e non voglia partecipare verrà sostituito da uno dei png, così gli altri potranno comunque iniziare.

 

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

"Va bene. Faccia strada" dico allo strillone. "Io sono Flurio Pascolari e voi messere?" chiedo al nano per cercare di creare un clima più confidenziale.

Vedo poi un vecchina chiedere aiuto per attraversare la strada. Come sempre però bisogna essere prudenti con tutti i furfanti di ogni genere in questa città. Assicuro il mio borsello sotto la mia armatura e mi faccio avanti ad offrire aiuto alla vecchina. "Prego signora, l'aiuto io. In questo periodo la città è più affollata e frenetica di quanto sia abituata, in parte è anche colpa mia e mi scuso. Sono venuto qui come tantissimi altri avventurieri." dico con un sorriso gentile.

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Trull (nano guerriero)

Il nano si schernì alle parole del banditore.

"Ma certo, ma certo. Dove c'è da picc..., ehm..., dove c'è lavoro per tre, si lavora in tre. Era solo una battuta la mia. Ma sono un guerriero, e non un bardo."

Porse la mano ai tre umani. Ed anche ai due che erano arrivati dopo di lui a proporsi.

"Il mio nome è Trull Tanner, e sono la terza scorta."

Si dedicò a osservare le nuove conoscenze, mentre si informava si dettagli.

"Allora. Cosa o chi dobbiamo scortare? Da che genere di gaglioffo lo dobbiamo proteggere?"

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

"Suo cugino fino all'accesso in città dai membri della gilda dei ladri. Stiamo andando a prenderlo, occhi aperti. Sono sicuro ci stiano osservando, ma fra tutta questa gente è difficile capire chi siano." dico al nano parlando però anche agli altri.

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Clint Connor  (Umano discepolo dei draghi)

"Allora affrettiamoci. E proviamo a tenere gli occhi ben aperti. 

Anche se, temo, con una scorta così, sarà forse un bersaglio più visibile...", ragionò Clint in tutta risposta. 

Edited by Ghal Maraz

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Flint (nano guerriero)

Il nano tirò fuori dalla sua sacca una catena chiodata di fattura decisamente nanica e particolarmente elaborata nei fregi, dimostrando che l'arco portato a tracolla non era l'unica arma posseduta dal guerriero.

"Dato che saremo visibili, facciamo vedere anche cosa rischia chi si avvicina..."

Si rivolse al banditore, la risposta del cavaliere era buona ma non esaustiva. Una risposta precisa invece avrebbe fatto la differenza su quanta 'foga' avrebbe potuto mettere nel fare la scorta.

"Rischia la borsa, oppure la vita?"

Non era uno sciocco, sapeva che la gilda dei ladri spesso includeva membri dal 'talento' ben più sanguinario.

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

"Vita." disse di nuovo guardandosi attorno con una leggera apprensione. Aveva combattuto per lo più sui cambi di battaglia od in piccoli insediamenti, raramente in città e sempre contro un avversario ben chiaro e riconoscibile. Invece adesso si trovava in mezzo ad una moltitudine di persone, ognuna di esse una potenziale minaccia. In vie così affollate non poteva certo combattere in sella al meglio delle sue capacità; non aveva spazio di manovra per prendere la carica e travolgere il nemico. L'unico beneficio era che come ultima soluzione poteva issare di peso il tizio e galoppare lontano dalla minaccia se fosse stato impossibile sconfiggerla od assicurare la protezione del nostro committente nel frattempo. Flurio si guardò nuovamente in giro con un certo nervosismo addosso, ma che cercava di minimizzare.

Spoiler

Test Percepire -1

 

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DM

Se c'era qualcosa di cui almeno Flurio poteva essere sicuro, era che egli aveva compiuto la sua buona azione quotidiana aiutando l'anziana, sebbene la cosa mandò su tutte furie l'ogre Gronk aiutare! sbraitò prima di lanciarsi in mezzo alla strada, come a cercare di fare scudo col proprio corpo ad eventuali pericoli incombenti. Come fu facile presupporre per gli spettatori, ciò non avvenne e Gronk finì per trovarsi a sbraitare con un mercante, reo di essersi avvicinato un pò troppo alla vecchietta, uscita perfettamente incolume dalla semplice traversata della strada. Il grugach, invece, sembrava essersi concentrato sul venditore di amuleti anti-drago, che era partito in una profonda dissertazione sulla funzionalità degli stessi.

I tre, guidati da Alfric, si incamminarono quindi verso la via parallela. Alfric stesso stava per dare spiegazioni più precise, ma venne anticipato dallo zelante Flurio Ma la ringrazio comunque disse Mi ha risparmiato un fastidioso copia e incolla di ciò che avevo già detto in precedenza spiegò in maniera criptica.

x Flurio
 

Spoiler

Osservare -1+15=14

Per quanto potè vederne, Flurio non notò sospetti evidenti.

Il trio giunse infine davanti a una casa in pietra e legno, cui Alfric bussò tre volte ritmicamente e, dopo aver udito lo scatto di un chiavistello, la porta si aprì consentendo l'ingresso ai tre. L'interno della casa era poco illuminato, con l'unica fonte di luce che proveniva da una finestra con una rozza inferriata. L'ambiente stesso era piuttosto spoglio, con solo un tavolaccio e poche sedie rimaste a testimonianza di quello che doveva essere stato un imponente (e frettoloso) trasloco.

Interno della casa

Spoiler

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Un uomo richiuse alle spalle la porta, salutando Alfric con un borbottio Finalmente, cugino. Vedo che sei riuscito a trovare volontari. Ottimo. Io sono Bede disse concitatamente con un cenno del capo. Pur essendo di età simile a quella di Alfric, Bede sembrava aver visto giorni migliori. Scarmigliato, le palpebre pesanti, il cugino di Alfric pareva aver badato poco a sè negl ultimi tempi e forse aveva saltato anche qualche pasto regolare.

Bede

Spoiler

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Come forse mio cugino vi avrà già detto devo uscire dalla città e mi serve una scorta. Voglio essere chiaro con voi, posso pagare disse per poi raccogliere, da un robusto zaino appoggiato su una delle gambe della tavola, un borsello di tela mostrandone il contenuto: monete d'oro Saranno vostre una volta superato il cancello nord spiegò, per poi rimettere a posto il borsello e issarsi lo zaino sulle spalle Ora, se non ci sono domande, ho una certa fretta di partire. Ci sono due vie per raggiungere il cancello nord. La prima tramite Viale dei Platani che passa attraverso il mercato che forse avrete già visto, l'altra attraverso Vicolo Corto, una zona meno frequentata per via della microcriminalità. Io non sono armato, tutto ciò che ho ce l'ho in spalla, il mio gruzzolo e il secondo premio a un concorso di bellezza. Ma non divaghiamo, lascio a voi la scelta del percorso, io non sono esperto di queste cose di scorte ma suppongo che voi lo siate.

Edited by Bomba

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Tonum Almeni (umano chierico/signore delle tempeste)

La sgraziata ma tonante voce del contadino che guida il carro su cui mi trovo mi fa riprendere dal sonno misto a sbornia in cui ero intrappolato. 
"Siamo arrivati, chierico!"

Apro gli occhi, e la luce del sole mi costringe a stropicciarmi la faccia con le mani, prima di tornare a vedere qualcosa. Una miriade di persone si aggira affaccendata lì attorno, e l'atmosfera è carica di aspettativa, proprio come me. "Ssssìììì!!! Fantastico! Siamo arrivati. E così questa è la celebre Firedrakes!" grido alzando le braccia al cielo in segno di gioia "Diavolo, l'altro ieri temevo non sarei mai arrivato in tempo; mi sono perso per ben due volte, prima di incontrarti. Ma ora finalmente sono qui, ahah! Sei stato provvidenziale, come una tempesta in un deserto arido, Berto!" faccio, diretto al fattore.

"Sìsì va bene, ma ora vattene e fammi andare a vendere il mio sidro" replica lui borbottando.

"D'accordo, amico mio. Tieni queste per il disturbo!" dico lasciando 3 monete d'oro sul pancale del carro dove ero seduto fino a un minuto fa "Augurami in bocca al lupo con il drago! Addio!" concludo, saltando giù dal carro con le mie cose in mano.

"Certo, certo, in bocca al lupo... in bocca al drago, maledetto scocciatore rompipalle, finalmente te ne sei andato a...."

Non mi soffermo a sentire tutti gli auguri che Berto mi sta facendo, sono troppo eccitato all'idea di essere finalmente in una grande città come Firedrakes. Il lungo viaggio attraverso le campagne è stato estremamente noioso e privo di stimoli, e nemmeno una pioggerellina ha movimentato il tempo atmosferico, perennemente soleggiato. Scommetto che Berto ha ringraziato il suo dio per aver trovato me disperso ad un crocevia. Quantomeno gli avrò movimentato un po' il tragitto. E ho anche fatto da assaggiatore del suo buon sidro. Ottimo sidro. Ne ho forse assaggiato un po' troppo, ma diavolo, quant'era buono.

Fisso per bene giavellotti e Uccisore di draghi al mio zaino, dopodichè infilo tutto sulle spalle e prendo il mio scudo, e mi avvio verso il centro della città.

Dunque, che fare ora? Di sicuro devo trovare un posto dove mi possano dare qualche informazione sul drago da uccidere. Ma prima una locanda dove lasciare tutte le cose che ho dietro. E poi sarebbe anche carino trovare qualcosa da fare per ingannare l'attesa. Vediamo!

 

@DM: 

Spoiler

inizio a camminare cercando le cose sopracitate 

 

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DM

x Tonum
 

Spoiler

 

Il centro di Firedrakes si presentava come un agglomerato di architettura moderna. Case di mattone colorato e legno lavorato finemente, con tegole color acquamarina facevano da cornice su un letto di lastricato color salmone, mentre il viavai di carri, ambulanti e banchette forniva un coro di voci il cui scopo era far spendere (e possibilmente spandere) al consumatore.

Centro di Firedrakes

Spoiler

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Amuleto anti-drago! Garantito al cento per cento! Usatelo e potrete già scegliere le bomboniere per il vostro matrimonio con la principessa Sophia! schiamazzava un grasso mercante con un turbante in testa, che portava a tracolla una "cartuccera" di amuleti legati.

Vestiti dell'avventuriero! Venite a Moda da Herbert! esclamò uno strillone nano con il naso a patata, sbarbato e con i capelli tirati indietro, sventolando dei fogli di pergamena Venite! un buono sconto per acquisto singolo da almeno 10 monete d'oro! Venite!

Pozioni di cura ferite moderate! L'offerta della vita a solo 280 monete d'oro! schiamazzava una halfling dai lunghi capelli castani intrecciati, sfoggiando un sorriso candido. La donna con un gesto evidenziava una cesta di ampolle di vari colori Se non c'è un chierico per voi, ecco una rapida soluzione a portata di mano!

Pssst bisbigliava un hobgoblin, vestito con un pesante cappotto, appoggiato al muro di un vicolo in penombra Qui bisbiglia senza rivolgersi in particolare a nessuno, come a cercare contradditoriamente di attirare l'attenzione senza farsi notare Ho della roba buona

Per ultimo un paio di elfi vestiti con abiti azzurri, un maschio e una femmina dai capelli biondo platino, fermavano sovente dei passanti porgendogli come incipit sempre la stessa domanda Buongiorno, messere. Ha mai pensato di conoscere più a fondo la fede in Corellon Larethian?

In tutto questo marasma di informazioni, Tonum potè facilmente trovare la locanda locale, l'Olivo, facilmente riconoscibile dall'insegna in legno con una profonda incisione recante il nome della locanda e un ramo della pianta omonima. Dopo aver aspettato che un gruppo di quattro gnomi armati di ascia fosse uscito al grido di Alla foresta! il sacerdote potè entrare all'interno. I tavoli erano strapieni di avventori di ogni razza, età ed estrazione sociale: orchi e mezzorchi che confrontavano la misura delle loro asce nella loro lingua gutturale, una coppia di maghi canuti e barbuti che discutevano l'ultimo articolo di 'Stregoneria Oggi', coboldi che valutavano il menù... e perfino un tavolo completamente vuoto, che stava ad indicare la presenza di ninja. L'affaticato taberniere, un uomo stempiato ma col fisico prorompente, salutò con voce rotta il nuovo venuto Benvenuto all'Olivo, messere! Sono Osvald, come posso aiutarla?

Osvald

Spoiler

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Presentate le proprie necessità, Osvald annuì Non ho più posti letto nelle camere rispose Ma la taverna dopo l'orario di chiusura funge da dormitorio comune. Se le può andare bene sono tre monete d'oro. Lo so disse interrompendo in anticipo qualunque protesta da parte del sacerdote E' un pò caro, ma con tutte le persone in città ho dovuto assoldare dei mercenari per la custodia dei beni. Essi, con il modulo qui presente disse mostrando una pila di fogli di pergamena pre-compilati saranno tenuti al sicuro, compreso nel prezzo del pernottamento. E' ancora presto per l'ora di pranzo, per il momento serviamo solo drink poco alcolici. Ma verso sera avremo anche un happy hour con apericena sentenziò

L'uomo continuò quindi il suo meccanico sproloquio, evidentemente frutto dell'aver ripetuto di continuo le stesse cose per tutta la mattina, ma nel quale Tonum potè trovare anche le informazioni che cercava Se cerca informazioni sul drago, il tempio di Boccob è il posto che fa per lei. E' forse uno dei templi più in vista, ultimamente, e in questi giorni c'è una gran varietà di incantatori che vanno e vengono. Un altro posto in cui potrebbe avere fortuna è la Torre Blu, anche esso un piccolo ritrovo di maghi, anche se non ci sono mai stato e non ne conosco la fama. Il mercato invece offre delle situazioni più pratiche, ma non meno utili, per fare soldi o per spenderli. Ho sentito inoltre che da Ferri del Mestiere, il fabbro locale, stanno cercando uomini per alcuni lavoretti di sicurezza e manovalanza.

 

 

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Tonum Almeni (umano chierico/signore delle tempeste)

@DM: 

Spoiler

Quando l'oste finisce con il suo sproloquio mi volto verso il centro della locanda, e osservo il luogo che mi è stato proposto per passare la notte.

Aaaah maledizione! E io che già sognavo le comodità di una bella locanda. Sono due giorni che dormo all'adiaccio o su un carro di un contadino! Il solo pensiero di dormire su un tavolo mi fa venire il mal di schiena... Credo che andrò a barattare informazioni e un posto letto al tempio di Boccob, in cambio di qualche cura e qualche identificazione di oggetti o pergamene magiche. Però sono molto interessato all'happy hour! Credo proprio che ci vedremo per allora! 

Dopo aver chiesto indicazioni su come raggiungere il tempio di Boccob, rivolgo un veloce cenno di saluto al gestore della locanda, esco dal locale e faccio per dirigermi verso  la mia prossima meta. Prima però un pensiero mi stuzzica. Dopo qualche attimo di indecisione torno da dove sono venuto, e mi avvicino al vicolo buio dove l'hobgoblin sta appostato. 
Prima di avvicinarmi del tutto estraggo Uccisore di draghi; non si sa mai.

Mi fermo a un paio di metri dal losco figuro, e col bordo dello scudo colpisco la parte della borsa da cintura che contiene il sacchetto delle mie monete, per farle tintinnare.

Sentiamo, che roba buona avresti lì? Fammi felice e ti pagherò bene. Fai il furbo, e rimpiangerai di non essere al posto della principessa Sophia termino con un ghigno, facendo sfregolare l'estremità della mia arma.

 

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DM

x Tonum

Spoiler

Pssst. Ehi amico, non c'è bisogno di arrabbiarsi sbottò l'hobgoblin, un ceffo in impermeabile con un grosso cappello a tesa larga che non poteva nascondere la grossa cicatrice che solcava la testa calva e la pelle color metallo

L'Hobgoblin

Spoiler

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Pssst ripetè Qui ho roba che ti farà vincere di sicuro contro il drago. Vuoi la principessa, giusto? E allora devi colpire bene e per colpire bene devi avere gli oggetti giusti. Guarda! bisbigliò aprendo un lato del suo impermeabile, sulla cui tasca interna erano appesi, come disgustosi trofei, una fitta schieda di organi, bulbi oculari, falangi e altre sostanze dall'aspetto malevole Qui ho la roba buona, componenti per incantesimi che ti faranno sconfiggere il drago in uno schiocco di dita si guardò intorno, per essere sicuro che nessuno osservasse Inoltre ho della bomba buona, un elisir speciale creato da mia nonna che ti renderà invincibile. E te lo drizzerà pure per delle ore, così che la principessa sarà contenta e la linea di sangue reale continuerà. Che ne dici? Se invece vuoi dei bei veleni ti posso mandare dal mio collega che li rivende dall'altro lato del mercato.

Spoiler

Ai fini di gioco l'hobgoblin dispone di tutte le componenti alchimiche opzionali malvagie (Libro delle Fosche Tenebre, pagina 45-46) che elenco di seguito:
-Agonia (dolore liquido)
-Anima nel ricettacolo
-Cervello di umanoide
-Cervello di yugoloth
-Cuore di demone
-Cuore di diavolo
-Cuore di drago cromatico
-Cuore di drago metallico
-Dito di umanoide
-Occhio di bambino umanoide
a un prezzo maggiorato del 50%. L'unica cosa che non ha è l'anima in forma larvale

 

 

Edited by Bomba

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Clint Connor (Umano adepto dei draghi)

Scorta

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"Non ho molta esperienza da guardia del corpo vera e propria, ma, a queste condizioni, è forse quasi meglio passare dalla zona peggio frequentata e meno affollata",  propose allora Clint. 

Almeno, da un lato, sappiamo che dobbiamo stare in guardia e, dall'altro, dovremmo comunque risultare meno esposti... quando c'è un rischio concreto di essere assaliti, una visuale più libera, migliore spazio d'azione, vie di fuga più percorribili e meno persone da controllare non sono fattori degni di poca considerazione..."

 

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

da Bede

Spoiler

"Concordo. È la strada che si aspettano di meno, ma dobbiamo imboccarla di colpo e possibilmente facendo un pezzo iniziale che non gli lasci prevedere che stiamo andando in quella direzione o ci anticiperanno preparandoci un agguato. Sempre che noi si siano talmente organizzati da coprire ogni via di fuga da questa casa. Certo sarebbe stato meglio nascondersi in un posto meno ovvio. Com'è che non sono ancora venuti ad uccidervi in casa?" chiedo un poco scettico di vederlo ancora vivo ed in casa sua, mentre i dubbi su tutta questa faccenda tornano a riaffiorarmi in un angolino della mente.

 

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Tonum Almeni (umano chierico/signore delle tempeste)

@DM: 

Spoiler

Sospiro nuovamente dalla delusione al vedere la mercanzia dell'hobgoblin. E io che cercavo solamente qualcosa per rendere l'attesa più sopportabile... 

Uff... Non faccio uso di queste... cose. I fulmini che lancio non sono malvagi, e quindi non risentono dei tuoi aggeggi  C'ho già provato, tempo fa...

Vediamo questo tuo elisir... quanto costa e cosa fa di preciso, a parte rendere la tua salsiccia una lancia da cavaliere vorpal? Non che ne abbia bisogno per quello, si capisce... concludo, guardando il bieco mercante con sguardo scettico.

Sarà il solito beverone per allocchi.

@DM: 

Spoiler

Prova di conoscenze arcane +9 sull'elisir



 

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DM

x Tonum

Spoiler

L'hobgoblin si guarda ancora una volta intorno, per poi estrarre dal suo impermeabile una fialetta con un denso liquido dorato all'interno Pssst. Amico, questa è roba buona. Roba genuina creata con l'antica ricetta di nonna Shrulka. Ha avuto dodici figli e quarantasette nipoti. Questa bomba ti garantisce di diventare il preferito dalle donne o, se lo somministri a qualcuna si lecca le labbra facendo l'occhiolino Una gran notte di piacere per te. In ogni caso sono 750 monete d'oro.

Spoiler

Sapienza magica (richiesta per identificare le pozioni) +6+12=18 FALLITA

Tonum non era sicuro della pozione. Sapeva che esisteva una droga chiamata Nebbia Dorata, famosa negli ambienti edonistici più esclusivi, famosa per aumentare le prestazioni sessuali di chi la ingerisse. Tuttavia egli sapeva che di solito tale droga era somministrata sottoforma di tavolette. Poteva darsi che l'hobgoblin la smerciasse in maniera diversa, ma Tonum non aveva elementi per appurare l'effettiva validità del prodotto.

 

 

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Tonum Almeni (umano chierico/signore delle tempeste)

Mmmm non sono sicuro di cosa possa essere queta brodaglia... meglio non rischiare.

750 monete per una sola notte di piacere? Amico, d'accordo che in questi giorni a Firedrakes si fanno più affari che in tutto il resto dell'anno, ma mi sembri esagerato. Passo! In bocca al lupo per la ricerca del prossimo acquirente concludo, già girato verso la via principale, salutando distrattamente l'hobgoblin con un cenno frettoloso della mano.

Ma come diavolo pensa di vendere quella roba per così tanti soldi? Bah. Dirigiamoci al tempio di Boccob, che è meglio. Sperando di trovare qualcosa di interessante.

@DM: 

Spoiler

A meno di cose interessanti o inconvenienti, proseguo fino al tempio di Boccob e mi offro come curatore/individuatore del magico in cambio di una notte in camera XD

 

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DM

x Flurio, Clint e Trull

Spoiler

Mi avete convinto rispose Bede Quanto all'omicidio domestico questa non è casa mia, ma della mia compagna. E' lei ad aspettarmi fuori città con il carro con le nostre cose. Ora, partiamo.

Salutato con calore Alfric, Bede fece da battistrada per raggiungere Vicolo Corto, la via che avevano scelto. La strada stretta e le casette di mattoni costruite perfettamente adiacenti l'una con l'altra davano una sensazione claustrofobica a chi passava nel mezzo, mentre i passi dei quattro ogni tanto finivano in un tonfo quando prendevano le pozzanghere che si erano formate nelle numerose buche che interrompevano l'ampio lastricato in pietra.

Vicolo Corto

Spoiler

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Bede si guardava in giro preoccupato, come se si aspettasse di veder sbucare da ogni lato possibili aggressori o, peggio ancora, venditori di enciclopedie. Ma oltre ad egli, Flurio, Clint e Trull, le uniche persone presenti erano un barbone intento a sorseggiare una bottiglia di liquore e una giovane donna vestita come una prostituta in piedi vicino all'ingresso di una piccola abitazione.

x Tonum

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A passi sicuri, Tonum riuscì infine a scorgere il tempio di Boccob, che giganteggiava nel quartiere ovest della città. Costruita su una struttura verticale, le pareti in arenaria rendevano ancora più individuabile la serra costruita in cima alla struttura, dalle cui grondaie colava un rivolo continuo di acqua volto a preservare una struttura così elaborata.

Il tempio di Boccob

Spoiler

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L'ingresso e l'interno del tempio erano affollatissimi. Un arcobaleno di tuniche frusciava tra calzari e sandali all'interno della navata principale su cui erano stati allestiti numerosi tavoli, dove ricerche incessanti venivano inframezzate da discorsi e opinioni sui più disparati argomenti, tutti però incentrati sulle strategie da adottare nella spedizione per salvare la principessa Sophia.

Ti dico io soggiunse un giovane mago moro dai capelli scompigliati e un paio di occhiali Un bel colpo di bacchetta con il giusto incantesimo e zac, Azariaxis è morto!

Bene signori, per questo incantamento anatema dovrete però pagare un sovrapprezzo, perchè le risorse per armi anti-drago sono diventate assai rare ultimamente spiegò un nano pelato e con la barba nera, tergendosi il sudore della fronte con un fazzoletto porpora

Qualcuno ha visto il quarto volume delle dissertazioni di Flav l'Ammazzagiganti? chiese spaesato un giovane adepto dai corti capelli biondi, aggirandosi come un pollo senza testa reggendo a fatica una pila di pesanti libri

Buonasera, messere. Mi dica udì Tonum. Abbassandosi vide un anziano gnomo ingrigito con una tunica bianca e un pesante tabarro sulle spalle. Sono Melvin, quarto vicario di questo tempio

Melvin

Spoiler

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Poste le sue problematiche, Tonum ascoltò la risposta del sacerdote Individuatori del magico ne abbiamo a uffa, messere disse laconico Ma curatori... beh, quelli possono tornarci utili. Se vorrà gentilmente fornirci due cura ferite leggere e un cura ferite moderate per la creazione di pozioni, farò in modo di trovarle un posto in una cella condivisa con uno dei nostri giovani adepti. E un piatto caldo dal nostro refettorio per il pranzo e la cena. Che ne dice?

Quindi Melvin si passò una mano sul mento Se poi avesse disponibilità di altri incantesimi di cui volesse liberarsi potrei pagarle un piccolo obolo in cambio, sempre se non se la sente di vedersela con un piccolo problema che ci sta attanagliando da stamattina brontolò Un mago di campagna ha avuto la meravigliosa idea di provare a leggere il Compendio dei Defunti, con il risultato che ora i nostri sotterranei sono infestati di spiriti infuriati. Ovviamente noi abbiamo fatto del nostro meglio e ne abbiamo uccisi molti, ma abbiamo finito le nostre risorse e ce ne sono ancora un pò.

 

Edited by Bomba

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Tonum Almeni (umano chierico/signore delle tempeste)

@DM:

Spoiler

 

Spalanco gli occhi con sincero stupore alla vista del grande tempio di Boccob. Non ero mai stato in un luogo di culto di una simile magnificienza! Che cosa incredibile! Ahahah! 
Affretto il passo, non vedendo l'ora di vedere gli interni dell'edificio. Cavolo, se sono belli almeno la metà dell'esterno saranno pieni di... fontane, piante rigogliose, statue, e le celle saranno anch'esse da togliere il fiato... non vedo l'ora!

Una volta all'interno l'ambiente sembra invece molto più accademico di quello che speravo, ma d'altronde non mi dovevo aspettare altro, da dei chierici di Boccob. Comunque è molto bello, e capisco già che qui troverò tutte le informazioni che mi servono riguardo al drago a cui dovremo dare la caccia. Fantastico! Ottima scelta!

Affare fatto, signor vicario! faccio, tendendo la mano sorridente allo gnomo al termine della sua offerta un po' di aiuto ai bisognosi è un prezzo che pago più che volentieri per un buon posto dove passare la notte. Immagino che le celle qui siano davvero confortevoli... aggiungo, stavolta a voce un po' più bassa, allungando lo sguardo nella speranza disillusa di vederne alcune da qui ...ma vabbè, in ogni caso l'ambiente mi piace. Sarò lieto di dare una mano.

Anche per l'altro problema che avete contatemi pure! Ci penseranno i miei fulmini a ripulire i sotterranei! Facciamo così: vado dagli alchimisti che hanno bisogno dei miei incantesimi, così nel frattempo magari richiamate qualcuno che possa spalleggiarmi contro gli spiriti, poi torno qua e scendo nei piani inferiori, e per pranzo festeggeremo la risoluzione del problema. Che ne dite?

@DM: 

Spoiler

Così se Fezza o qualche altro giocatore si vuole unire al volo può farlo 😉
Ma a prescindere da cosa succede farei quanto detto, a meno che mi venga detto altrimenti.


 

 

Edited by ilmena
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