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Il Laboratorio Perduto di Kwalish

Disclaimer: tutte le traduzioni dei termini e dei nomi presenti in questo articolo sono da intendersi non ufficiali, viene lasciata tra parentesi la versione inglese originale.
La WotC ha pubblicato un nuovo modulo di avventura sulla DMs Guild intitolato Il Laboratorio Perduto di Kwalish (Lost Laboratory of Kwalish). Pensata per i livelli dal 5 al 10, quest'avventura si svolge sui Picchi della Barriera. Viene presentata come "una spedizione alternativa" (NdT, "an alternative expedition", in riferimento alla storica avventura Expedition to the Barrier Peaks) che include nuovi mostri, oggetti magici, incantesimi e "oggetti di sci-fi", oltre alla "celebre armatura ad energia (suit of power armor)".
Vengono forniti tutta una serie di possibili agganci per questa avventura, alcuni dei quali richiamano altri recenti prodotti della WotC, tra cui Tomb of Annihilation, Waterdeep: Dragon Heist, Waterdeep Dungeon of the Mad Mage e la Guildmaster's Guide to Ravnica.
I nuovi mostri includono un kraken meccanico (clockwork kraken), delle melme umanoidi (ooze-folk) e una medusa non morta unica (che sembra essere stata uno yuan-ti in origine).
I nuovi oggetti magici includono la lama della Medusa (blade of the Medusa), il mazzo delle molte cose (deck of several things; NdT: è un riferimento al deck of many things, ovvero al mazzo delle meraviglie), la pipa a bolle di Galder (Galder's bubble pipe), l'armatura del mercenario di Heward (Heward's hireling armor), alcune nuove pietre magiche e l'armatura ad energia.
I nuovi incantesimi: sciame di famigli (flock of familiars), corriere rapido di Galder (Galders's speedy courier) e torre di Galder (Galder's tower).
L'avventura è lunga 62 pagine e costa 9.99 dollari americani. Tutti i ricavati andranno all'ente di beneficenza Extra Life.

Articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/showthread.php?654872-Lost-Laboratory-of-Kwalish&p=7520675#post7520675
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Di navi e mare

Wizards of the Coast, 12 Novembre 2018.
Navi, ufficiali e pericoli del mare aperto - queste cose saranno il focus degli Arcani Rivelati di questo mese.
Più tardi questo mese, sul sito di D&D comparirà un sondaggio dedicato a queste opzioni. Per favore fateci sapere in quel sondaggio cosa pensate degli Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale di questo articolo è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: di navi e mare
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/ships-and-sea
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Ricordate il Cinque di Novembre!

Ricorda, ricorda! Il 5 novembre
La congiura delle polveri contro il parlamento
Non c'è ragione per cui
questa congiura
debba essere dimenticata.
Un'avventura a tema politico può essere molto divertente. Nemici complessi, intrighi, trame e imbrogli si possono combinare in un tipo di esperienza diversa dalla solita esplorazione di un dungeon. Naturalmente quasi sicuramente ci sarà da combattere prima o poi, ma in un'avventura politica il combattimento non è la parte centrale della partita. Partite come questa richiedono un maggiore coinvolgimento da parte dei giocatori, ma lo sforzo speso in più può essere molto soddisfacente.
Alcuni giochi di ruolo - per dire Blue Rose della Green Ronin e Hillfolk di Robin Lawes - si basano fin dall'inizio su questo stile di gioco. Altri giochi, tra cui D&D e le sue varianti, possono richiedere un maggior sforzo per rendere più divertente una partita politica, ma molti sistemi dovrebbero essere in grado di gestire la cosa. Se apprezzate l'investigazione come parte del tema generale, allora il sistema Gumshoe (con giochi celebri come Night's Black Agents di Ken Hite) è pensato apposta per prendere questo concetto e renderlo centrale.

Quindi ecco la mia lista, in ordine alfabetico, di ottimi giochi per partite politiche od investigative! Avete delle aggiunte da proporre?

Blue Rose della Green Ronin è un gioco di "fantasy romantico", ovvero si concentra sulle relazioni, di ogni genere, da quelle politiche a quelle sociali a quelle romantiche. Scritto da Jeremy Crawford della WotC, Dawn Ellion, il celebre Steve Kenson di Mutants & Mastermind, e John Snead nel 2005, la nuova versione usa l'Adventure Game Engine della Green Ronin.

Hillfolk, di Robin D. Lawes, e pubblicato dalla Pelgrane Press, usa il Drama System, con meccaniche che si concentrano intensamente sugli aspetti di ruolo del gioco. Anche se inizialmente si concentrava su un ambientazione preistorica, è stato poi espanso - tramite un Kickstarter di successo - da una serie di eccellenti sviluppatori per coprire molteplici ambientazioni, tra cui Hollywood, scienziati pazzi, spionaggio, Mafia, fantascienza e altro ancora. "Avete presente quelle fantastiche sessioni di gioco in cui le regole e i dadi sembrano svanire, e l'intero gruppo entra spontaneamente in una zona collettiva di pura storia e personaggi? La struttura basilare del Drama System riproduce questa dinamica a volontà."

Night's Black Agents usa il sistema Gumshoe. Questo gioco, creato da Ken Hit, è stato a sua volta pubblicato dalla Pelgrane Press. Il sistema Gumshoe mette al centro della sua struttura l'investigazione e la trama. Se apprezzate trame di spionaggio o thriller, questo sistema fa per voi. NBA presenta degli agenti addestrati che combattono dei vampiri in un'ambientazione moderna. Il sistema Gumshoe è stato creato da Robin Laws ed è alla base di un gran numero di giochi - Ecoterrorists, Trail of Cthulhu, Ashen Stars - e ha come concetto basilare l'idea che troverete sempre degli indizi, la sfida sta nel riuscire ad interpretarli.
Link all'articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/content.php?2988-Remember-Remember-The-Fifth-Of-November
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E se volessi giocare...un mostro? Parte IV

Negli anni il materiale uscito per la prima edizione di Pathfinder ha raggiunto proporzioni titaniche.
Se è vero che alcune opzioni sono così buone da essere usate e abusate, altre sono rimaste un po’ nel dimenticatoio. É però ancora possibile sfruttarle e combinarle per creare personaggi interessanti e un po’ diversi dal solito. Ragionando su questo fatto sono giunto ad una conclusione: è certo vero che la grande mole di opzioni permette creazioni focalizzate in specifici ambiti, secondo il vecchio principio del Min-Max...ma non solo. Innumerevoli manuali e manualetti contengono anche il necessario per dar vita a personaggi molto particolari e tematici, unici. 
Così mi sono ritrovato a pensare che (con il dovuto lavoro di ricerca) sarebbe possibile sfruttare tutto ciò per creare dei personaggi mostruosi. Penso che molti giocatori prima o poi abbiano avuto il desiderio di mettere in campo qualcosa di particolare, un personaggio molto fuori dagli schemi. Non sono certo il primo ad aver pensato a qualcosa del genere, visto che già i creatori di D&D 3E avevano preso in considerazione questo tema quando fecero uscire il manuale Specie Selvagge. Ma la pratica si è rivelata complessa e poco funzionale. Il famoso LEP (Livello Effettivo del Personaggio) rendeva praticamente impossibile giocare certe creature se non ai livelli più alti, quando sarebbero state schiacciate dagli altri personaggi: i personaggi mostruosi risultavano troppo deboli rispetto a creature con soli livelli di classe.

Pathfinder ha implementato fin dalla Guida alle Razze la possibilità di creare (e giocare) personaggi mostruosi. Con grossi limiti, dovuti ad un sistema di punti che non permette di creare facilmente mostri veri e propri, ma solo umanoidi un po' diversi dal solito. Sorge poi un altro problema: non tutti i Master sono desiderosi di creare una razza dal nulla, con il costo in tempo che ne può risultare, specialmente se tale razza viene poi sfruttata da un singolo giocatore. Inoltre, le regole per creare nuove specie giocabili non sono a prova di bomba...è una soluzione che richiede tempo e non è ben vista dalla maggior parte dei Master, e comunque non permette di giocare creature molto diverse dalle razze già disponibili. 
Ne consegue che spesso l'idea di giocare un mostro viene messa da parte, vista come troppo complicata. Ebbene, non è necessariamente così. Sfruttando le numerosissime opzioni di razza e classe, i vari talenti, i tratti e anche le magie è possibile interpretare un vero e proprio mostro.
 
Il punto di forza di questo sistema sta nel fatto che, purché il Master accetti i manuali ufficiali, non c'è da fare nessuna modifica alle regole. Non è necessario chiedere eccezioni, alterare il regolamento o scervellarsi su tabelle in cerca di equilibri tra personaggi: basta semplicemente modificare l'aspetto esteriore del personaggio stesso e scegliere le opzioni più indicate. 
Un processo semplice, specialmente se amate la fase di creazione del personaggio, che in Pathfinder è abbastanza importante. 
In questo primo articolo, e nei prossimi della serie, fornirò alcuni esempi di come sia possibile creare un mostro dal nulla. Non è un sistema perfetto e di certo non è possibile usarlo per giocare qualsiasi mostro. Ma finché ci si attiene a qualcosa di medio-basso potere, è tutt'altro che difficile creare il personaggio che più si preferisce. 
Nella stesura di questi esempi mi sono attenuto alle regole ufficiali di Pathfinder senza mai modificarle: ci sono pochi casi in cui un archetipo piuttosto vecchio non contempla specifiche opzioni perché queste ultime sono uscite su manuali più recenti. Di solito un Master ragionevole non dovrebbe fare problemi in casi come questi, ma la situazione cambia da gruppo a gruppo. 
Non ho creato build vere e proprie, perché lo scopo di questi articoli è appunto quello di fornire indicazioni e spunti, e non personaggi completi al 100%. Tutto il materiale che utilizzo è stato preso (dove possibile) da Golarion Insider, mentre per le parti non ancora tradotte in italiano mi sono affidato agli Archives of Nethys.
REDCAP
Livello Minimo: 5
Razza: dovremo necessariamente scegliere una razza di taglia piccola. Se il Master vi concede oggetti custom e potete permettervelo, potreste anche prendere una razza media e comprare un oggetto che vi renda piccoli...ma sinceramente è preferibile partire con uno gnomo o un halfling. Anche un goblin può essere una valida scelta. 

Classe: una prerogativa tipica dei Redcap è la possibilità di impugnare armi per creature di taglia media, nello specifico una falce (ma nel folklore hanno più spesso spade o coltellacci). Inoltre possiedono pesanti stivali di ferro con cui posso schiacciare i nemici, e finché indossano il loro cappuccio/cappello rosso sono molto più letali e pericolosi. Per questo la classe migliore è probabilmente quella del guerriero. Certo, uno gnomo ha un malus alla Forza, ma tra un bonus alla Costituzione e un pò di lavoro sul point buy si possono tirare fuori statistiche più che decenti. Anche il barbaro potrebbe andare bene, ma abbiamo bisogno di molti talenti per far funzionare il Redcap, ed è meglio tenerlo in conto durante la scelta della classe. Inoltre è una buona idea prendere l’archetipo del guerriero titan fighter: riduce i malus nell’impugnare un’arma di taglia maggiore e aggiunge bonus alle manovre di combattimento. Tornerà molto utile. 

Talenti: attacco poderoso, oltrepassare migliorato, riflessi in combattimento, colpo senz'armi migliorato, attraversare, vicious stomp. Con questi cinque talenti (ottenibili al lv5) quando carichiamo possiamo spingere a terra un nemico sul nostro percorso; il suo cadere a terra genera un attacco di opportunità, che deve essere un attacco disarmato. Ricordo che un guanto ferrato conta come un attacco disarmato, e un Master gentile può farvi contare i vostri pesanti stivali di ferro come guanti ferrati. I danni non sono altissimi, ma è pur sempre qualcosa in più. 
Se aggiungiamo i talenti necessari per gettare proni i nemici (maestria in combattimento e sbilanciare migliorato) e usiamo una falce, possiamo anche dedicarci al buttare a terra gli avversari, tirare loro un pugno (calcio) quando sono a terra, e poi colpirli di nuovo quando si alzano. 

Oggetti Magici: i boots of the mastodont concedono bonus alle manovre di oltrepassare e, una volta al giorno, la capacità calpestare (che infligge 2d8+18 danni!); la minotaur belt aggiunge +2 alla Forza e permette di ignorare il terreno difficile mentre si carica e/o si usa una manovra di oltrepassare. Questo secondo oggetto è abbastanza costoso e probabilmente non vale la spesa, però è in tema con il resto del personaggio. 
Oltre a questi, sono ovviamente molto utili le armi magiche...e ricordatevi di farvi incantare almeno uno "stivale".

Considerazioni Finali: in soldoni il Redcap è un guerriero di taglia piccola focalizzato su oltrepassare e sbilanciare. Non è certo ottimizzato, ma dovrebbe essere particolarmente divertente da giocare e interpretare.

SUCCUBE
Livello Minimo: 5

Razza: la scelta migliore in questo caso è il tiefling, sottorazza pitborn. Il bonus alla Forza è un po’ sprecato, ma il bonus al Carisma è perfetto. Come opzione alternativa prendete ali vestigiali. 

Classe: fattucchiere con archetipo seducer. L’archetipo utilizza il Carisma al posto dell’intelligenza per il lancio di incantesimi e concede qualche bonus all’ammaliamento, oltre che la capacità di danneggiare o aiutare gli alleati con baci e...altre effusioni. Si, è un archetipo riservato ai maggiorenni e no, non viene da un certo manuale con la copertina blu! Le fatture migliori sono seduzione e volo, seguiti da camuffamento. Seduzione permette di affascinare i bersagli, la funzione di volo è abbastanza intuitiva, lo stesso vale per il camuffamento. Siamo anche costretti a scegliere la fattura charme al livello 1, e l'archetipo ne aumenta la CD. Avendo le ali vestigiali abbiamo anche un bonus alle prove di volo e, anche se meccanicamente stiamo usando un incantesimo/fattura, nulla vieta di rappresentare la cosa come un volo ad ala battente.
Per il resto l'archetipo richiede di scegliere un patrono da una lista abbastanza limitata, ma alcune opzioni come inganno e ammaliamento sono chiaramente ottime per una succube. 

Incantesimi: la fattucchiera ci permette poi di essere dei veri e propri fullcaster, anche se con una lista incantesimi un po' meno variegata di quella di un mago. Ci sono comunque un sacco di incantesimi tematici che possono tornarci utili se vogliamo rafforzare l'immagine della seduttrice (o del seduttore). Mi soffermo sulle magie più interessanti per i primi cinque livelli, quelli minimi necessari per essere una vera succube. Per il resto siete liberi di scegliere gli incantesimi che più vi piacciono. 
Livello 1: Ali Forti, Comando, Grazia della Nereide.
Livello 2: Adorazione, Cuore Affranto, Tocco di Idiozia.
Livello 3: Eroismo, Infatuazione Avventata, Suggestione. 

Considerazioni Finali: questo personaggio è un face seducente che utilizza varie magie e capacità per crearsi degli alleati temporanei e per impartire qualche bonus al resto del gruppo. Per arrivare ad avere una succube (o un incubo!) è necessario sacrificare solo qualche fattura e scegliere un patrono tematico. In combattimento questo personaggio non è diverso da un classico buffer/debuffer, ma in una campagna incentrata sulla narrazione e sull'intrigo può essere veramente utile e interessante.

VAMPIRO I
Livello Minimo: 3

Razza: la scelta migliore è il dhampir, possibilmente una variante che fornisca bonus al Carisma. Abbiamo molte opzioni tra talenti e tratti razziali che ci riconducono ai vampiri veri e propri, e sarebbe un peccato non sfruttarle. 

Classe: una qualunque va bene, ma trovo abbastanza interessante l’antipaladino con l’archetipo cavaliere del sepolcro. 

Talenti: abilità focalizzata (Religione) per poter accedere a stirpe stregonesca (sanguinaria). Qui il Master deve mostrarsi magnanimo e permettervi di scegliere una stirpe che, purtroppo, è legata ad un archetipo. RAW (Rules As Written, ovvero prendendo le regole alla lettera) non sarebbe possibile, ma ritengo che non sia una concessione in grado di infrangere il gioco, e un buon Master con una salda presa sulle regole dovrebbe potersi rendere conto della cosa e concedervi questa opzione. Del resto vi serve solo il potere del livello 1, il quale vi permette di bere sangue per recuperare punti vita, una capacità non esattamente potente, e più che altro tematica e divertente da portare al tavolo da gioco. 

Considerazioni Finali: questa è praticamente una miglioria del dhampir standard, ma aggiungendo l’antipaladino si può capitalizzarne l’uso di energia negativa per guarire dalle ferite. Inoltre grazie all'archetipo al lv20 (un po’ tardi, in realtà) il tipo del personaggio cambia da umanoide a nonmorto, completando il tema del vampiro.
VAMPIRO II
Livello Minimo: 1

Razza: caldeggio la scelta dell'umano. Ci interessa più del dhampir in questo caso, perché fornisce un talento bonus. In realtà vanno bene anche altre razze, la scelta è abbastanza libera in questo caso. Volete un nano succhiasangue? Scegliete il nano!

Classe: probabilmente la scelta migliore in questo caso è l'oracolo. Come già per il Ghoul, potrebbe essere interessante il mistero delle Ossa, ma non è l’unica opzione. Antenati, per esempio, può essere altrettanto tematico. Ciò per cui siamo qui è la maledizione: ve n’è una che risponde al nome di vampirism e funziona parecchio bene! Se volete sfruttare appieno il mistero delle Ossa potete, invece, scegliere la maledizione hunger, la quale fornisce un morso e la capacità di afferrare creature più piccole. Ancora, il mistero Lunar concede alcune capacità interessanti per un vampiro come la possibilità di assumere una forma animale, quella di farsi crescere un attacco naturale (morso) e pure la possibilità di usare il Carisma al posto della Destrezza per la Classe Armatura. Come ben sappiamo dalla letteratura di genere, i vampiri hanno un certo legame con lupi, topi e pipistrelli, e non è raro trovare queste bestie in compagnia di questi nonmorti. 

Talenti: come per la prima versione del Vampiro, e per il resto possiamo selezionare i talenti che più ci piacciono. L'umano ha un tratto razziale alternativo che si chiama studio focalizzato, e che concede tre iterazioni del talento abilità focalizzata, rispettivamente al lv1, al lv8 e al lv16. Il primo lo abbiamo già scelto, gli altri due possono essere quello che più desideriamo. Ritengo, però, che furtività e percezione siano sempre utili. 

Considerazioni Finali: l’oracolo è abbastanza versatile, lo si può giocare come fullcaster o combattente secondario. Praticamente la maledizione vampirism da sola sorregge tutto il personaggio. Entrambe queste versioni del vampiro sono in pratica semplici estensioni di un concetto già abbastanza facile da realizzare tramite la scelta oculata di una razza (la prima versione) o una classe (la seconda). 

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Oggi su Kickstarter #11: Victor-Untold Reveries

Grazie a "Oggi su Kickstarter" avete avuto modo di conoscere alcuni dei progetti lanciati sull'omonima piattaforma di crowdfunding. Una cosa che salta immediatamente all'occhio è come fossimo principalmente focalizzati sul campo dei GdR. Oggi cambieremo questa tendenza parlandovi di un prodotto totalmente diverso da quelli a cui siete stati abituati da questi schermi: Victor-Untold Reveries, un videogame in 2D per PC, prodotto da una piccola azienda italiana, Voidward Pyramid Studios.
Cosa ci avranno proposto questi ragazzi, che si definiscono scenograficamente come i "guardiani della fantasia"? In questo articolo faremo in modo di scoprirlo, grazie ad alcune succose anteprime.

Siete veramente svegli?
Victor-Untold Reveries è ambientato nella Detroit degli anni '90, dove un esperto detective privato, Victor Gooms, indaga sulla sparizione di Colin Payne. Un caso come tanti altri, se non fosse che ad assegnarglielo non è stato altro che il capo della polizia Fred Cooper. Il detective, di cui i giocatori devono vestire i panni, non è certo un cavaliere in armatura scintillante pronto a sconfiggere il male: il caso è "lavoro", nient'altro che la normale vita di tutti i giorni. Ma Victor non sa che questo caso sarà molto più che l'ennesimo fascicolo da archiviare in ufficio.
Nel corso dell'indagine, il nostro detective scoprirà verità ai cui gli uomini non dovrebbero avere accesso: un intero mondo, il Regno della Notte, esiste nascosto sotto la nostra realtà, un luogo abitato da poteri invisibili e inquietanti, misteriose figure che giocano con l'umanità come pedine su una scacchiera. Il gioco vuole proprio riflettere su questa dualità tra la mediocrità della vita del protagonista e le ombre che, suo malgrado, si trova costretto ad affrontare, quasi fosse capitato in un enorme incubo.
Riuscirà Victor a svegliarsi e a portare alla luce la verità?

Fedora e Trench: il sistema di gioco
Il gioco, pensato per un singolo giocatore, sarà diviso in tre diverse modalità d'azione, che rappresenteranno momenti differenti di questa avventura al cardiopalma. Saranno previste, oltre alla storia principale, un grosso numero di missioni secondarie, che il giocatore potrà accettare in base al proprio gradimento. E ora passiamo a presentarvi il funzionamento di questo sistema descrivendovi le tre parti in questione.
Mentre Victor è in Esplorazione, il giocatore potrà muoversi per le vie di Detroit e di Brookhaven. Le azioni compiute durante questa fase permetteranno al nostro detective di interagire con alcuni PNG, che potranno essere Interrogati o potranno fornirci delle missioni secondarie, e di visitare edifici peculiari, in cui si potrà iniziare un'Indagine. Si potrà anche decidere di indugiare per le strade o per gli edifici della città, cercando di scoprirne le particolarità con nessun altro scopo se non quello di soddisfare la propria curiosità.
Gli Interrogatori, invece, non sono altro che dei dialoghi più complessi, in cui il giocatore dovrà scegliere alcune opzioni per "distruggere" la barriera innalzata dai possibili testimoni in modo da proteggere i loro segreti. Ma state attenti: basta un passo falso per far chiudere la bocca ad una persona o, peggio, per farle rivelare solo parte delle informazioni che possiede in uno scatto di rabbia, le quali potrebbero guidarvi sulla strada sbagliata. 
Le Indagini sono, infine, la modalità che vede il giocatore interagire direttamente con l'ambiente: una singola sequenza verrà fissata sullo schermo, come se si trattasse di una fotografia, e si dovrà cercare indizi e prove usando uno dei più classici meccanismi "punta e clicca". Questi oggetti, oltre a guidare il personaggio sulla strada corretta, potrebbero inoltre essere usati durante un Interrogatorio per ottenere una immediata confessione dal testimone, schiacciato dalle prove che gli presentate.
A tutti voi, a questo punto, sarà rimasta una domanda: si potrà interagire con il Regno della Notte? Questo gioco non deluderà le vostre attese: grazie allo Sguardo della Notte, infatti, Victor riesce a penetrare la barriera tra i due mondi, osservando quel riflesso oscuro e distorto in cerca di segreti che la luce del sole non gli permette di cogliere. Ma le possibilità non finiscono qui: durante l'Esplorazione sarà possibile trovare dei portali per quel mondo parallelo, dove Victor si troverà ad affrontare personalmente orrori a cui nessun uomo vorrebbe assistere. Allo stesso tempo, questo Regno gli permetterà di ottenere indizi normalmente introvabili, magari imbastendo un Interrogatorio con uno degli strani abitanti di questo posto o Indagando su una scena sospetta.

Victor nella Tana dei Draghi
Victor-Untold Reveries è un gioco che potremmo definire di casa qui nella Tana dei Draghi. Uno degli sviluppatori del gioco, nonché Producer dell'azienda, è @athelorn, uno degli utenti storici di questo forum.
Siamo lieti di potervi presentare un gioco prodotto da uno dei pilastri di questa comunità e speriamo proprio che questo interessante progetto veda la luce. Tutti gli utenti che decideranno di giocarci, infatti, potranno osservare un simpatico easter egg che sono certo li colmerà di orgoglio. Vi state chiedendo cosa sia? Se ve lo rivelassimo non terremmo fede al titolo che vi stiamo presentando!
Link utili:
Pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/voidwardpyramid/victor-untold-reveries?ref=discovery
Sito ufficiale degli sviluppatori: https://www.voidwardpyramid.com/
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SilentWolf

DnD 5e Due nuove Ambientazioni per D&D 5e in arrivo nel 2018

Messaggio consigliato

Sono curioso sia di vedere i manuali fisici che produrranno sia di capire i tempi effettivi di pubblicazione.

Ipotizzando gli annunci ufficiali a luglio, riusciranno a pubblicare per Natale? O i manuali sono già in lavorazione e ce li rilasceranno a sorpresa malgrado la timeline molto precisa tenuta fino ad ora?

Due manuali di ambientazione sono i benvenuti, ma in aggiunta alle tre uscite già pianificate per quest'anno stravolgono l'accurato piano di 'slow publishing' messo in atto fino ad ora.

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2 ore fa, Dracomilan ha scritto:

Ipotizzando gli annunci ufficiali a luglio, riusciranno a pubblicare per Natale? O i manuali sono già in lavorazione e ce li rilasceranno a sorpresa malgrado la timeline molto precisa tenuta fino ad ora?

Sulla lavorazione di questi manuali non si sa ancora nulla. Durante la Game Hole Con dell'anno scorso Mearls aveva lasciato trapelare che ci fosse almeno un 4° manuale previsto per il 2018 ma, a parte questo, la WotC è riuscita a mantenere un assoluto riserbo sui manuali d'ambientazione. Mentre per gli altri manuali è uscito il leak dei Nomi in Codice, per i supplementi citati in questo articolo non si è scoperto nulla.

Quindi sarà per tutti una sorpresa, per la prima volta da mesi. :)
Per avere maggiori dettagli dovremo aspettare Luglio, a meno che qualcuno riesca a beccare qualche altra informazione trafugata.

 

2 ore fa, Dracomilan ha scritto:

Due manuali di ambientazione sono i benvenuti, ma in aggiunta alle tre uscite già pianificate per quest'anno stravolgono l'accurato piano di 'slow publishing' messo in atto fino ad ora.

Ho la sensazione che si siano trovati costretti a farlo, visto che con le ambientazioni hanno temporeggiato anche troppo. C'è da considerare, infatti, che i giocatori avevano segnalato abbondantemente di voler vedere materiale sulle ambientazioni già nel 2015 e ora siamo nel 2018. Bene il ritmo più lento di uscite, ma con il livello tenuto fino all'anno scorso si rischiava di vedere le ambientazioni fra mille anni. Già con le dichiarazioni fatte nel Game Hole Con dell'anno scorso si notava che i designer avessero deciso di cambiare un po' la strategia di pubblicazione annuale, in particolare riducendo le Storyline da 2 a 1 all'anno. Devono aver capito che non sarebbero mai riusciti a coprire adeguatamente le richieste dei giocatori con solo 3 manuali all'anno, di cui uno solo dedicato alle meccaniche. Se si considera, poi, che quest'unico manuale di meccaniche una volta ogni 2 anni è dedicato praticamente solo ai mostri, si può notare come il problema sia grave: non puoi esplorare le altre ambientazioni se non espandi adeguatamente le meccaniche. Come già detto, va bene il ritmo lento delle uscite ma una certa espansione meccanica deve esserci entro un certo periodo, altrimenti l'edizione rimane ferma al palo. I giocatori non capirebbero il fatto che, per avere ambientazioni come Eberron o Dark Sun devono aspettare robe tipo 7 o 10 anni dall'uscita dei 3 Core, e solo perchè i designer si sono intestarditi sul ritmo lento delle uscite. Per quattro anni i giocatori hanno avuto pazienza, ma ad un certo punto ti mollano l'edizione o - come già sta succedendo da qualche anno in rete - si creano le ambientazioni da sè.

Anche se si salisse a 4-5 manuali all'anno, comunque, non credo che si rischierebbe il System Bloat (soprattutto considerando che molti dei supplementi annuali sono avventure o manuali incentrati sulle info d'ambientazione). E' possibile, inoltre, che il numero dei manuali rilasciati questo 2018 sia un'eccezione e che l'anno prossimo torneremo a un numero più ridotto. Vedremo un po'.
Personalmente spero che il ritmo annuale si stabilizzi proprio sui 4-5 manuali all'anno. Altrimenti l'edizione morirà asfissiata dalla troppa preoccupazione dei designer, entrando in crisi paradossalmente per il motivo esattamente opposto a quello che ha rovinato la 3.x.

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Oddio, SilentWolf ha scritto un post critico? 🙀

Scherzi a parte, tutto assolutamente condivisibile.

A casa ho questo e ogni tanto lo sfoglio trattenendo a stento le lacrime. Certo erano altri tempi, ma se e' vero che D&D e' piu' famoso che mai e che si sta vivendo una nuova epoca d'oro del gdr (basti guardare le pubblicazioni degli altri editori) la politica della WotC e' incomprensibile e, per me, inaccettabile.

Le espansioni meccaniche, i famosi moduli, furono sbandierati ancora prima che il gioco uscisse ma poi non si e' visto praticamente nulla. Un ottimo core, campagne lunghe (cosa che io apprezzo), ma per il resto siamo ancora al palo. Spero non diventi l'edizione dei vorrei e delle promesse disattese.

Quindi, tornando in topic, questi due misteriosi manuali spero mi facciano cambiare opinione; anche se quasi sicuramente saranno ambientazioni non tra le mie preferite, ma mi basta un "segno".

 

 

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La politica editoriale di WotC (accettabile o meno che sia) è comprensibile perché hanno fatto dei sondaggi, il pubblico ha detto che la voleva così e infatti ora vende bene. E di roba meccanica ne è uscita, sono almeno quattro manuali + moduli (EEPG e i vari UA).

Che poi i gusti personali siano altri ci sta (i miei per dire sono del tutto differenti), ma cerchiamo di non travisare la realtà per il gusto di lamentarsi, come tanto spesso hanno fatto, dall'altra parte della barricata, gli apologisti di questa edizione.

Modificato da The Stroy

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Premessa 1: Scrivo tutto ciò che segue per chiarire. Detto questo, non apriamo un OT sulla storia editoriale di D&D 5e, per favore. ;-)

3 ore fa, Sgama ha scritto:

Oddio, SilentWolf ha scritto un post critico? 🙀

Premessa 2: so bene che la tua era una battuta innocente e che non mi stavi criticando, mentre stavi esprimendo una tua semplice e legittima frustrazione per la situazione; ci conosciamo da abbastanza tempo da capirci, ma lo preciso per evitare equivoci (più che tuoi, da parte di altri utenti o Mod del forum). ;-)
Solo per trasparenza, quindi, farò i seguenti chiarimenti. ;-)
Come si vede dalla reazione che ho dato al tuo post, infatti, la battuta l'ho sicuramente apprezzata. :D

 

Contrariamente a quello che spesso si pensa io non difendo ne critico a priori la WotC. :)
So che può sembrare diversamente, soprattutto considerando che sono molto appassiolnato della 5e e che sono quello che riporta le news sull'edizione. Semplicemente cerco di fare bene il mio "lavoro": riporto le cose come stanno, dando a cesare quel che di cesare, descrivendo i fatti per come sono (o sono noti in un dato momento) e, dunque, mettendo in evidenza con il massimo dell'oggettività possibile le caratteristiche positive e quelle negative dell'edizione. ;-)

Come ho scritto molte volte su questo forum (e forse anche su Games Academy), se mi trovo spesso a difendere la WotC è solo come contro-reazione a un eccessivo pessimismo che spesso dilaga tra molti giocatori. Molti non conoscono la situazione di D&D 5e come me, che seguo ogni giorno i vari sviluppi, e quindi tendono a invocare subito la tragedia, se non vedono arrivare subito le notizie che si aspettano. Chi, invece, come me segue i minimi dettagli, sa che ci sono numerosi piccoli dettagli che smentiscono la tragedia (bisogna solo dare il tempo a certe cose di maturare) e, quindi, si trova spesso a dover spiegare ai meno informati che la situazione non è così tragica come sembra.

Mi ricordo ancora quando si diceva che il Manuale del Giocatore 5e non sarebbe mai e poi mai uscito entro il GenCon 2014 (sul forum ufficiale della Wizards c'era chi fra poco si strappava i capelli per la disperazione, litigando violentemente con gli altri). Poi fu annunciato quel Giugno, mostrato al GenCon 2014 e pubblicato l'Agosto dello stesso anno. :D

3 ore fa, Sgama ha scritto:

Le espansioni meccaniche, i famosi moduli, furono sbandierati ancora prima che il gioco uscisse ma poi non si e' visto praticamente nulla. Un ottimo core, campagne lunghe (cosa che io apprezzo), ma per il resto siamo ancora al palo. Spero non diventi l'edizione dei vorrei e delle promesse disattese.

Come dice @The Stroy la logica della WotC è decisamente comprensibile, ma solo se si è seguito attentamente gli sviluppi di questi ultimi 3 anni almeno (e ancora meglio si capisce se si è seguito tutto, a partire dal 2012). ;-)
Non so se te lo ricordi, ma nel settembre del 2015 la WotC rilasciò un sondaggio nel quale chiese, tra le varie cose:

  • Preferenze sulla creazione di supplementi su generi particolari (fantascienza, post-apocalittico, ecc.) o su setting classici
  • Contenuto meccanico a cui dare la preferenza.
  • Preferenza riguardo al ritmo delle uscite.

I responsi furono in particolare 5:

  • Prima di tutto i setting ufficiali (non che questo abbia cancellato il desiderio dei designer di inserire in D&D 5e generi non fantasy, come si può vedere da un recente tweet di Mearls)
  • I setting ufficiali sono importanti.
  • La gente sentiva il bisogno di avere nuovi Mostri.
  • La gente aveva bisogno di nuove Opzioni per i PG.
  • Ai giocatori andava decisamente bene il ritmo lento delle uscite (a quel tempo già testato su un numero di 3 manuali in un anno).

Le strategie adottate dalla WotC negli anni seguenti sono state, se ci fai ben caso, la diretta conseguenza di quel sondaggio. Così come anche di altri sondaggi che sono stati fatti più avanti... ;-)
Negli anni seguenti, infatti, si è confermato il ritmo lento delle uscite, sono stati pubblicati 2 Manuali dei Mostri (Volo's Guide to Monsters e Mordenkainen's Tome of Foes), sono state pubblicate nuove Opzioni per i PG (Volo's Guide to Monster's, Xanathar's Guide to Everything e Mordenkainen 's Tome of Foes) e si è iniziato a ragionare sulle ambientazioni. Come ti dicevo altrove, per queste ultime ci è voluto più tempo perchè si è dovuto decidere il modo in cui gestirle. ;-)
 

Per comprendere bene le scelte della WotC, a tutto questo poi bisogna aggiungere il ridotto numero di personale (leggermente aumentato solo di recente) e le limitazioni strategiche imposte dalla Hasbro alla WotC (fondamentale è vendere il brand "D&D", con i vari prodotti derivati; massima razionalizzazione delle spese).
Come dice The Stroy, la WotC fa solo ciò che il pubblico gli chiede, ma è anche limitata nell'azione da vincoli che non decide lei ma la Hasbro.

In ogni caso, le scelte fatte fin ora hanno dimostrato il loro valore: l'attuale WotC è riuscita a portare D&D da una quasi certa chiusura (alla fine di D&D 4a sembra che la Hasbro fosse fortemente tentata di chiudere D&D e diede alla WotC un'ultima occasione) al D&D più venduto della storia (sembra che i Core 5e abbiano superato i dati di vendita del D&D degli anni '80, quello dell'epoca d'oro).

 

Cita

Quindi, tornando in topic, questi due misteriosi manuali spero mi facciano cambiare opinione; anche se quasi sicuramente saranno ambientazioni non tra le mie preferite, ma mi basta un "segno".

Dipende molto da quello che ti aspetti da questi manuali. Ciò che si sa è che sicuramente non avranno la forma dei manuali d'ambientazione vecchio stile: non saranno dei Manuali del Giocatore d'ambientazione.
Al contrario, saranno più sul modello di Curse of Strahd, supplementi che descriveranno le info fondamentali sull'ambientazione, aggiungeranno eventuali meccaniche necessarie, mentre piuttosto faranno riferimento ai 3 Core per le regole base.

Con ottima probabilità, poi, le varie ambientazioni saranno periodicamente portate avanti tramite Avventure dedicate. Mio sospetto, poi, è che tutte le ambientazioni, infine, saranno contemporaneamente espanse meccanicamente attraverso quelli che io chiamerei "manuali del Multiverso": i supplementi generici che aggiungono meccaniche per tutte le ambientazioni. Saranno pubblicati altri supplementi specifici sulle Ambientazioni, invece, solo se utili a dire qualcosa di più su quella specifica ambientazione. Bisogna dimenticarsi, invece, le linee di gioco dedicate alle singole ambientazioni: niente più linea dei Forgotten Realms, linea di Dark Sun, linea di Eberron, ecc. ognuna delle quali parallela e staccata alla linea dei supplementi generici.
Questo modello, che era tipico di un tempo, non sarà più utilizzato. Ora l'edizione è un corpo unico, una unica linea, che rimanda tutto ai 3 Core. I Manuali d'Ambientazione saranno espansioni che rimanderanno sempre ai 3 Core e che avranno in comune tutti i supplementi generici del gioco.

Questo è ciò che è ipotizzabile in base alle allusioni fatte dai designer negli ultimi anni. ;-)

Modificato da SilentWolf

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Scusate eh, ma io tutti sti manuali di meccaniche non ne vedo. Nella lista non ci metto di sicuro i manuali sui mostri e non e' che basta mettere qualche sottocolasse per farmi dire "Ah, ecco un manuale di regole!". A me interessano le regole nuove, i famosi moduli.

Tornando alle ambientazioni, in Curse of Strahd non e' che ci fossero tutte ste meccachine, perche' questa non ne necessita piu' di tanto. Altre ambientazioni invece ne richiedono parecchie. Anche volendo fare un manuale "piccolo" come Sword Coast Adventurer's Guide (che sono 159 pagine, secondo Amazon) di cose ne devi mettere. Prendendo come esempio Dark Sun, che ha un mucchio di regole specifiche, i due libretti (regole e setting) del boxed set originale sono di 96 pagine l'uno. Quindi, volendo, con meno di 200 pagine hai un'ambientazione completa. Non faranno un manuele di ambientazione completo? Va bene lo stesso, io non sono un fan dei manuali di ambientazione duri e puri. Per ora mi bastano gli strumenti e una "vista" superficiale. In futuro mi piacerebbe qualche campagna, ma capisco che sarebbe un'operazione difficile a livello economico. Piu' facile piazzare sul mercato un megadungeon.

Quello che forse mi lascia un po' dubbioso e' che ci sono meccaniche condivise da piu' ambientazioni, come gli psionici, che vedrei male in un manuale di ambientazione specifico. Questo gia' mi porta ad escludere alcune ambientazioni e, se e' vero che annunceranno 2 manuali di ambientazioni non ancora trattate, sono proprio curioso di vedere quali saranno.

 

P.S. Anche io ho seguito la genesi della 5E fin dal suo annuncio come D&D Next e dal playtest. Poi si puo' tranquillamente dissentire nella valutazione di cio' che e' stato fatto o non fatto e di come sia stato fatto, in base ai propri gusti e alle proprie esperienze. Se critico la WotC (in quanto cliente e appassionato) i miei post non sono certo rivolti contro quello che scrivono gli altri utenti. Se non si fa qualche pattuta scherzosa con compagni di forum di vecchia data, che gusto c'e'? 😉

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1 ora fa, Sgama ha scritto:

P.S. Anche io ho seguito la genesi della 5E fin dal suo annuncio come D&D Next e dal playtest. Poi si puo' tranquillamente dissentire nella valutazione di cio' che e' stato fatto o non fatto e di come sia stato fatto, in base ai propri gusti e alle proprie esperienze. Se critico la WotC (in quanto cliente e appassionato) i miei post non sono certo rivolti contro quello che scrivono gli altri utenti. Se non si fa qualche pattuta scherzosa con compagni di forum di vecchia data, che gusto c'e'? 😉

Riguardo alle battute scherzose con compagni di forum di vecchia data, lo sai, mi trovi più che d'accordo. ;-)
Anzi, la vita è già abbastanza seria di suo. Un minimo di allegria dovremo anche un po' godercela. :D

Riguardo alle critiche alla WotC, più che legittime. Sei giustamente libero di esprimere quello che pensi. Sicuramente questo non è il forum del "non parlare male della WotC, perchè è intoccabile". Credimi, su diversi aspetti io per primo sono frustrato quanto te per come la WotC gestisce le cose, anche se spesso può non sembrare. Semplicemente, tendo ad andare meno in allarme perché conosco certe informazioni che mi permettono di capire meglio la situazione.
Non che questo renda meno legittimo il diritto dei giocatori di pretendere dalla WotC un prodotto che rispetti i loro bisogni e desideri. ;-)
Semplicemente, in quanto tra i più informati, mi viene spontaneo chiarire certe cose quando noto che certe lamentele (parlo in generale, non necessariamente delle tue) nascono dal non conoscere bene cosa sta realmente succedendo in casa WotC. :)

E' quello che, appunto, intendevamo io e The Stroy.
La frustrazione per la situazione è legittima, così come è legittimo pretendere di più a prescindere da quanto si sa della situazione. Semplicemente, si comprende meglio il perchè di certe cose se si conoscono bene i retroscena.

Mi ricordo che tu hai seguito, assieme a me, tutto lo sviluppo della 5e. Non ho idea, però, di quanto ti ricordi nei minimi dettagli, visto che sono passati un po' di anni e tanta acqua sotto i ponti. Per questo mi viene spontaneo chiarire un poco. ;-)

 

1 ora fa, Sgama ha scritto:

Scusate eh, ma io tutti sti manuali di meccaniche non ne vedo. Nella lista non ci metto di sicuro i manuali sui mostri e non e' che basta mettere qualche sottocolasse per farmi dire "Ah, ecco un manuale di regole!". A me interessano le regole nuove, i famosi moduli.

Per quanto possano non essere adeguati alle necessità del singolo giocatore, Xanathar's Guide è un manuale di meccaniche, mentre Volo's Guide e Mordenkainen's Tome of Foes espandono le opzioni quantomeno dal punto di vista delle Razze. A questi si aggiungono Sword Coast Adventure's Guide e l'elemental Evils Player's Companion.

Credimi, sono il primo ad essere contrariato dalla quantità di contenuto di certi manuali. In diversi topic ho espresso il mio personale malcontento per la scelta della WotC di pubblicare supplementi con meno di 300 pagine e per la lentezza riguardo all'espansione meccanica del gioco. A differenza di quella di molti utenti, però, la mia critica non è così feroce perché conosco le ragioni di queste scelte e di questa lentezza.
Molti utenti si aspettano dall'attuale WotC un ritmo al pari della WotC della 3.x.
Il problema sta qui: l'attuale WotC non è più quella della 3.x, a causa delle decisioni imposte dalla Hasbro. :(

  • La Hasbro ha imposto alla WotC un numero estremamente ridotto di personale da assegnare al D&D Team (composto non solo da game designer), che fino all'anno scorso ha ondeggiato tra le 15 e le 10 persone. Il numero ridotto del personale, ovviamente, dipende dal badget limitato che la Hasbro ha concesso alla WotC per D&D 5e. Solo tra la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno il numero è risalito, anche per il fatto che la 5e si è rivelata un successo straordinario anche agli occhi della Hasbro.
     
  • Tutte le meccaniche di D&D 5e sono progettate da un piccolo manipolo di designer. Almeno fino all'anno scorso, anzi, il grosso del game design era addossato interamente sulle spalle di Mike Mearls. Immagina una sola persona che deve creare una buona fetta delle prime versioni delle meccaniche e che, poi, deve supervisionare lo sviluppo di tutte. In quanto un appassionato del creare HR per la 5e, personalmente so che gestirsi da solo la creazione di meccaniche è una roba complicata di suo.

Ora, per quanto fastidio (e lo da anche a me, come già precisato) possa dare il vedere pubblicati 3 manuali in croce di meccaniche in 3-4 anni, con poche vere nuove regole, dalla WotC non ci si può e poteva aspettare molto di più. Un piccolo gruppo di designer non può fisicamente e logisticamente riuscire a produrre grandi quantità di nuove regole da solo.
Per qualche tempo la WotC ha provato a risolvere il problema esternalizzando la produzione delle meccaniche ad altre case editrici, ma il risultato non deve aver convinto troppo, tanto che sono tornati a basarsi principalmente sulla produzione interna. Lavorano con diversi freelancer e con team esterni, ma fino a non molto tempo fa questi erano più che altro playterster, da quello che so. E' possibile che di recente il numero dei collaboratori esterni sia aumentato, visto il numero di persone che su Twitter Mearls cita in qualità di persone che hanno collaborato nella creazione dei manuali di quest'anno.

Attualmente la WotC ha avuto l'opportunità di ingrandire il D&D Team, promuovendo anche Mearls a Direttore Creativo della 5e (ha il nuovo ruolo di coordinare un team di game designer, invece di essere lui a dover scrivere da solo molte delle nuove regole), ma è importante ricordare che anche così l'attuale WotC non è la WotC della 3.x.
Non solo il sondaggio del 2015 ha confermato la volontà dei giocatori di un ritmo lento delle uscite, ma il D&D Team difficilmente sarà in grado di pubblicare quintalate di nuove meccaniche all'anno.

Per far uscire tutti i suoi supplementi pieni di meccaniche all'anno, la Paizo può utilizzare decine di game designer principali, oltre a centinaia di playtester interni.
L'attuale WotC non può contare su questi numeri.

 

1 ora fa, Sgama ha scritto:

Tornando alle ambientazioni, in Curse of Strahd non e' che ci fossero tutte ste meccachine, perche' questa non ne necessita piu' di tanto. Altre ambientazioni invece ne richiedono parecchie. Anche volendo fare un manuale "piccolo" come Sword Coast Adventurer's Guide (che sono 159 pagine, secondo Amazon) di cose ne devi mettere.

E le nuove meccaniche ci saranno. ;-)
Le stanno progettando da mesi, se non da anni, mentre altre con gran probabilità cominciano ad essere progettate. Come dici anche tu, certe ambientazioni non contengono e non conterranno nuove meccaniche, perché possono funzionare con le regole già esistenti. Le ambientazioni che, invece, avranno bisogno di nuove regole, conterranno quelle nuove regole (è impossibile che possano fare altrimenti).

1 ora fa, Sgama ha scritto:

Quello che forse mi lascia un po' dubbioso e' che ci sono meccaniche condivise da piu' ambientazioni, come gli psionici, che vedrei male in un manuale di ambientazione specifico.

Una cosa che hanno già fatto è la ripubblicazione di alcune regole in manuali diversi, proprio per fornire ai giocatori le regole necessarie pur senza doversi per forza comprare certi manuali per cui non si ha alcun interesse. Una possibilità, quindi, è che ripubblichino, ad esempio, la Classe Psionico in ogni ambientazione di cui ne ha bisogno, oltre a pubblicarlo in un manuale generico. Il manuale generico sarebbe il riferimento principale, mentre nei manuali d'ambientazione si ripubblicherebbero le regole necessarie per giocare.
Qui, però, sono io che ipotizzo. Non si sa ancora come la WotC vuole muoversi in questo senso.

Da tenere presente, comunque, che - in base a quanto alluso da Mearls al Game Hole Con dell'anno scorso - la WotC starebbe pensando di progettare le ambientazioni come materiale utilizzabile anche per chi a quell'ambientazione non è interessato. In sostanza, la WotC vorrebbe fare in modo che le ambientazioni siano anche manuali (sempre che saranno manuali e non materiale PDF; personalmente propendo per i manuali) per espandere il gioco nella direzione di un "genere": Dark Sun genere Fantasy Post-Apocalittico, Ravenloft genere Gotico, ecc.
Questo significa che il loro intento è massimizzare la vendibilità del materiale d'ambientazione, rendendolo un supplemento per espandere un genere di campagna. Questo significa che vogliono fare in modo che il materiale d'ambientazione risulti utile e interessante anche per quei giocatori a cui non interessa quell'ambientazione, ma che vorrebbero regole per giocare a campagne di quel genere.
Ad esempio, la WotC ha recentemente descritto Waterdeep: Dragon Heist come un manuale d'avventura che può, in alternativa, essere usato come base per giocare a campagne urbane in generale.

Ovviamente vedremo se le dichiarazioni di Mearls si tradurranno in qualcosa di concreto o se, nel frattempo, hanno cambiato i piani.

1 ora fa, Sgama ha scritto:

Questo gia' mi porta ad escludere alcune ambientazioni e, se e' vero che annunceranno 2 manuali di ambientazioni non ancora trattate, sono proprio curioso di vedere quali saranno.

Come ho scritto più indietro in questo topic, proprio per questo al momento mi aspetto che pubblichino le ambientazioni più attese che, però, richiedono meno nuove meccaniche (o, quantomeno, meccaniche che non hanno bisogno di playtestare pubblicamente). Planescape, quindi, secondo me è il più alto in probabilità. ;-)
Poi magari mi smentiscono. :D

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Ritenete improbabile che possano essere pubblicati dei manuali ciascuno dedicato a più di una singola ambientazione?

Sarebbe insolito, ma seguendo la logica editoriale che hanno adottato fin qui, io lo troveri tutto sommato sensato.

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7 minuti fa, Checco ha scritto:

Ritenete improbabile che possano essere pubblicati dei manuali ciascuno dedicato a più di una singola ambientazione?

Sarebbe insolito, ma seguendo la logica editoriale che hanno adottato fin qui, io lo troveri tutto sommato sensato.

Lo ritengo decisamente improbabile. Considerato che già non ci saranno manuali sulle ambientazioni al pari di quanto la gente era abituata in passato, i giocatori non comprenderebbero la decisione di pubblicare più ambientazioni un supplemento. Questo implicherebbe ridurre di molto lo spazio dedicato a ognuna delle ambientazioni.

Riguardo alla logica editoriale tenuta fin ora, invece, ricordo che i manuali generici (ad esempio, Xanathar's Guide, Volo's Guide e Mordenkainen's Tome of Foes) non sono pensati per essere manuali d'ambientazione, ma solo una sorta di "manuali del multiverso" tipo i 3 Manuali Base. ;-)
Come detto da Nathan Stewart proprio nell'articolo qua sopra, le ambientazioni seguiranno il modello di Curse of Strahd: un manuale dedicato interamente a una sola ambientazione. ;-)

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3 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Come ho scritto più indietro in questo topic, proprio per questo al momento mi aspetto che pubblichino le ambientazioni più attese che, però, richiedono meno nuove meccaniche (o, quantomeno, meccaniche che non hanno bisogno di playtestare pubblicamente). Planescape, quindi, secondo me è il più alto in probabilità. ;-)

Poi magari mi smentiscono. :D

Anche io credo che saranno Planescape e Spelljammer. Ambientazioni "diverse" ma che non necessitano di troppe regole specifiche.

Altre facili sarebbero Greyhawk (zero sforzo meccanico) e Dragonlance (qualche sottoclasse e poco piu'), ma non credo li vedremo tanto presto (anche se gli autori di Dragonlance gia' al lancio della 5E si erano proposti alla WotC per fare la conversione).

Se manterranno questa linea anche per il 2019, potrebbe essere finalmente l'anno di Dark Sun.

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23 minuti fa, Sgama ha scritto:

Anche io credo che saranno Planescape e Spelljammer. Ambientazioni "diverse" ma che non necessitano di troppe regole specifiche.

Altre facili sarebbero Greyhawk (zero sforzo meccanico) e Dragonlance (qualche sottoclasse e poco piu'), ma non credo li vedremo tanto presto (anche se gli autori di Dragonlance gia' al lancio della 5E si erano proposti alla WotC per fare la conversione).

Se manterranno questa linea anche per il 2019, potrebbe essere finalmente l'anno di Dark Sun.

Riguardo a Greyhawk nello specifico, questa fu la risposta data da Mearls in un AMA su Reddit del Dicembre 2017:

D&D ha molte ambientazioni che attualmente non sono supportate nella 5e. Tra queste qual è quella che preferisci e che pensi sia più improbabile che riceva supporto?

Penso che alla fine faremo qualcosa in relazione a tutte, ma Greyhawk sarà quella più difficile da trattare poiché sarà complicato mantenere fede alle sue radici originarie rendendola, al contempo, interessante per i nuovi giocatori.

Quindi sì, credo che non la vedremo molto presto. Anche Dragonlance credo aspetterà, perché al momento non mi sembra sia priorità per i giocatori. In ogni caso, sicuramente la WotC ne possiede i diritti di sfruttamento:
https://trademarks.justia.com/742/64/dragonlance-74264732.html

Riguardo a Dark Sun, invece, anche io ho la sensazione che possa essere rilasciato nel 2019, assieme a Eberron. Dipende tutto da quanti progressi faranno con il testing dello Psionico e di altre meccaniche necessarie ad espandere questo tipo di ambientazioni.

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21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Riguardo a Greyhawk nello specifico, questa fu la risposta data da Mearls in un AMA su Reddit del Dicembre 2017:

D&D ha molte ambientazioni che attualmente non sono supportate nella 5e. Tra queste qual è quella che preferisci e che pensi sia più improbabile che riceva supporto?

Penso che alla fine faremo qualcosa in relazione a tutte, ma Greyhawk sarà quella più difficile da trattare poiché sarà complicato mantenere fede alle sue radici originarie rendendola, al contempo, interessante per i nuovi giocatori.

 

Il problema e' che per il fantasy classico c'e' gia' Forgotten Realms. Greyhawk potrebbe essere apprezzata solo da qualche vecchio nostalgico come me, che invece non ha mai sopportato i Forgotten Realms. Per Dragonlance vale piu' o meno lo stesso discorso.

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54 minuti fa, Sgama ha scritto:

Il problema e' che per il fantasy classico c'e' gia' Forgotten Realms. Greyhawk potrebbe essere apprezzata solo da qualche vecchio nostalgico come me, che invece non ha mai sopportato i Forgotten Realms. Per Dragonlance vale piu' o meno lo stesso discorso.

In effetti credo pure io che non ci sia al momento la priorità su Greyhawk e Dragonlance, anche se i designer hanno comunque l'intenzione di farci qualcosa prima o poi. Per adesso ci sono in ballo ambientazioni più richieste, oltre al fatto che siamo in anni in cui il Fantasy classico non è richiestissimo come lo era una volta.

Anzi, se i designer fossero furbi si dedicherebbero alla creazione di una qualche ambientazione nuova, più coerente con i gusti attuali. Ad esempio, personalmente credo farebbe bene a D&D la creazione di un'ambientazione Fantasy Contemporanea sullo stile di Final Fantasy XV: mondo immaginario pieno di magia, ma con tecnologia contemporanea (tipo auto, telefoni, vestiti odierni, ecc.) mischiata a tecnologia medievaleggiante (spade, archi, armature, ecc.).

Mia del tutto personale opinione: D&D ha bisogno di svecchiare un po' la sua immagine associando il suo brand a setting e generi di moda oggi.

Dragonlance, Greyhawk e persino i Forgotten Realms sono ambientazioni nate sul gusto dei giocatori del periodo anni '70-'90.
Eberron è stato un tentativo di svecchiare D&D con un Fantasy più originale e steam punk (quest'ultimo genere che, appunto, fece il botto tra gli anni '90 e gli anni 2000). A mio avviso ora ci vuole qualcosa di nuovo, qualcosa che sia in grado d'intercettare l'immaginario dei ragazzini di oggi, cresciuti con Harry Potter, Percy Jackson, Artemis Fowl e con i film della Marvel.
Per catturare il pubblico adulto, invece, servirebbe spingersi di più verso Il Trono di Spade, il Science Fantasy (mix tra fantasy e fantascienza) o il Fantasy Contemporaneo tradizionale (quello spesso chiamato Urban Fantasy).

Naturalmente questo è un discorso fatto tanto per parlare. Non ci sono segnali che indichino che la WotC stia progettando nuove ambientazioni e, anzi, tutto dice che daranno priorità ai setting classici.

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35 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Secondo me invece D&D piace proprio perché è vintage, e di recente la nostalgia tira un sacco.

Sì e no. :)

Nel senso: è decisamente vero che in questi anni siamo in una fase di acuta nostalgia (che coinvolge tutti i prodotti commerciali) e anche secondo me D&D piace perché vintage (non a caso i designer hanno puntato fin dal 2012 sul richiamare tutte le edizioni, oltre che le vecchie storie e le vecchie atmosfere). Allo stesso tempo, però, dal punto di vista del contenuto narrativo inizia a sentire decisamente gli anni.
Con questo non sto dicendo che D&D dovrebbe rinnegare interamente il suo passato e pensare solo a creare nuove storie/ambientazioni coerenti con ciò che è in voga negli ultimi anni (si è visto con D&D 4a come il pubblico di D&D reagisce ai cambiamenti radicali....meglio lasciare stare). Semplicemente, se D&D vuole assicurarsi un futuro anche oltre questi anni di nostalgia, ha bisogno di inserire anche qualcosa di nuovo. Non siamo più negli anni '80-'90 e il periodo nostalgico non durerà per sempre. ;-)

Modificato da SilentWolf

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Considerando che D&D5 e' principalmente Forgotten Realms, direi che il fantasy classico tira ancora parecchio.

Il punto e' che con le altre ambientazioni classiche (Grayhawk, Dragonlance e anche Mystara) ci sarebbe un problema di sovrapposizione e per questo credo le vedremo per ultime, se non mai. Forgotten Realms ha fagocitato tutto.

 

 

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1 ora fa, Sgama ha scritto:

Il punto e' che con le altre ambientazioni classiche (Grayhawk, Dragonlance e anche Mystara) ci sarebbe un problema di sovrapposizione e per questo credo le vedremo per ultime, se non mai. Forgotten Realms ha fagocitato tutto.

Concordo!
Ormai abbiamo già un'ambientazione "fantasy classico" (Forgotten Realms) per i "nostalgici", quindi spero anche io che punteranno su altre opzioni: Dark Sun, Eberron, Spelljammer, Plansecape.
Non mi dispiacerebbero nemmeno le idee di Silent:

Il 9/6/2018 alle 15:25, SilentWolf ha scritto:

Anzi, se i designer fossero furbi si dedicherebbero alla creazione di una qualche ambientazione nuova, più coerente con i gusti attuali. Ad esempio, personalmente credo farebbe bene a D&D la creazione di un'ambientazione Fantasy Contemporanea sullo stile di Final Fantasy XV: mondo immaginario pieno di magia, ma con tecnologia contemporanea (tipo auto, telefoni, vestiti odierni, ecc.) mischiata a tecnologia medievaleggiante (spade, archi, armature, ecc.).

Eberron è stato un tentativo di svecchiare D&D con un Fantasy più originale e steam punk (quest'ultimo genere che, appunto, fece il botto tra gli anni '90 e gli anni 2000). A mio avviso ora ci vuole qualcosa di nuovo, qualcosa che sia in grado d'intercettare l'immaginario dei ragazzini di oggi, cresciuti con Harry Potter, Percy Jackson, Artemis Fowl e con i film della Marvel.
Per catturare il pubblico adulto, invece, servirebbe spingersi di più verso Il Trono di Spade, il Science Fantasy (mix tra fantasy e fantascienza) o il Fantasy Contemporaneo tradizionale (quello spesso chiamato Urban Fantasy).

 

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2 ore fa, Sgama ha scritto:

Considerando che D&D5 e' principalmente Forgotten Realms, direi che il fantasy classico tira ancora parecchio.

In realtà no. E' un errore che fanno in molti, perchè si fanno influenzare dal fatto che i Forgotten Realms sono la prima ambientazione che la WotC ha iniziato a supportare con i supplementi. ;-)

D&D 5e è i suoi 3 Core e i 3 Core non sono i Forgotten Realms. ;-)
I 3 Core sono il Multiverso...e non è solo retorica commerciale. :)

Non solo i tre manuali base citano costantemente il Multiverso (vedere i titoli dei capitoli), presentano numerosi riferimenti a tutte le ambientazioni Classiche di D&D e non privilegiano mai i Forgotten Realms, ma contengono regole che richiamano già in partenza ambientazioni anche molto diverse da questi ultimi.
Basta anche solo considerare che nei Forgotten Realms gli oggetti magici sono scontati e numerosissimi, mentre per i 3 Core gli Oggetti magici sono opzionali e, anche quando presenti, non sono facili da trovare come nei Forgotten Realms ci si aspetterebbe.

Riguardo al fatto che il fantasy Classico tira parecchio perchè D&D 5e vende, questa è una supposizione basata su un errore di valutazione. D&D 5e vende perchè è D&D, perchè è un D&D semplificato, perchè riporta alla mente l'idea di un gioco basato sul vivere delle avventure e perchè richiama al D&D della nostalgia (a prescindere dall'ambientazione).
Non vende perchè richiama in particolar modo il fantasy Classico.

Non solo altri settori commerciali (serie tv, film, romanzi e fumetti) dimostrano che il fantasy classico è in netto calo di consenso, ma se fosse stato il fantasy Classico dei Forgotten Realms ad essere il vero interesse, allora i designer avrebbero strutturato i 3 Core in maniera diversa (puntando sul Fantasy Classico come impostazione base e come promozione, fin dai 3 Core).
Guiarda caso i 3 Core non focalizzano la propria immagine sul fantasy classico e i Forgotten Realms non sono l'essenza dei 3 Core. ;-)
 

Riguardo, invece, al discorso sulla sovrapposizione dei setting di genere fantasy classico, mi trovi d'accordo. ;-)

Modificato da SilentWolf

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19 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

In realtà no. E' un errore che fanno in molti, perchè si fanno influenzare dal fatto che i Forgotten Realms sono la prima ambientazione che la WotC ha iniziato a supportare con i supplementi. ;-)

Ho scritto "principalmente" perche' ad oggi a parte la parentesi su Ravenloft i supplementi usciti riguardano Forgotten Realms. Quindi, a parte chi gioca con ambientazioni proprie (e quindi che esca Dark Sun piuttosto che Dragonlance interessa poco), siamo costretti a giocare su Faerun.

 

23 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Riguardo al fatto che il fantasy Classico tira parecchio perchè D&D 5e vende, questa è una supposizione basata su un errore di valutazione. D&D 5e vende perchè è D&D, perchè è un D&D semplificato, perchè riporta alla mente l'idea di un gioco basato sul vivere delle avventure e perchè richiama al D&D della nostalgia (a prescindere dall'ambientazione).

Non vende perchè richiama in particolar modo il fantasy Classico.

 

Eh, non so. E' anche vero che D&D e' tale perche' e' fantasy classico. Ma siamo a discorsi del tipo "e' nato prima l'uovo o la gallina" 😉

Resta il fatto che l'ambientazione piu' famosa e venduta di D&D e' Forgotten Realms. Qualcosa vorra' pur dire?

E' quella che mi piace meno, ma io sono una goccia nel mare. 😅

 

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40 minuti fa, Sgama ha scritto:

Ho scritto "principalmente" perche' ad oggi a parte la parentesi su Ravenloft i supplementi usciti riguardano Forgotten Realms. Quindi, a parte chi gioca con ambientazioni proprie (e quindi che esca Dark Sun piuttosto che Dragonlance interessa poco), siamo costretti a giocare su Faerun.

Attenzione, però, che è proprio qui che sta l'errore: l'identità di un'edizione è data principalmente dai 3 Core (gli unici manuali che tutti compreranno). ;-)
Studia il contenuto dei 3 Core e ricaverai l'identità dell'edizione.

Oltre ad essere gli unici manuali che tutti compreranno, infatti, essi stabiliscono l'impostazione fondamentale dell'edizione, presentano IL modo in cui il gioco è da concepire per quella edizione. E i 3 Core non sono i Forgotten Realms, contrariamente a quello che potrebbe sembrare. ;-)

Il fatto che i supplementi riguardino in particolare i Forgotten Realms, non significa che il gioco di per sè spinga verso un'impostazione alla Forgotten Realms. ;-)
Tenere presente questo dettaglio è fondamentale, se si vuole capire bene la 5e e non trovarsi a incasinarsi quando si discute con altri della 5e. ;-)

Faccio il pignolo solo per questo. :)

Cita

Eh, non so. E' anche vero che D&D e' tale perche' e' fantasy classico. Ma siamo a discorsi del tipo "e' nato prima l'uovo o la gallina" 😉

D&D nasce come Gdr basato sul fantasy Classico, ma i 3 Core di D&D 5e non spingono sul tema e sull'immagine del Fantasy Classico come imagine/identità/impostazione dell'edizione. ;-)
Anzi, appositamente i designer hanno fornito a D&D 5e una impostazione la più neutra possibile riguardo al fantasy. Richiama il fantasy eroico (nemmeno necessariamente epico) in maniera generica, puntando sulla tradizionale identità di D&D (non dei Forgotten Realms nello specifico), ma senza dare un orientamento preciso.
E' Fantasy, ma non necessariamente il fantasy alla Forgotten Realms.

D&D 4a ha seguito una direzione netta e chiara sul tipo di Fantasy dell'edizione, spingendo in maniera chiara verso un High ed Epic Fantasy, fin dai 3 Core. Se ci fai caso, non è quanto fatto da D&D 5e. ;-)

Cita

Resta il fatto che l'ambientazione piu' famosa e venduta di D&D e' Forgotten Realms. Qualcosa vorra' pur dire?

E' quella che mi piace meno, ma io sono una goccia nel mare. 😅

Attenzione: la popolarità del fantasy classico tra i giocatori di D&D (spesso veterani che provengono dal periodo anni '70-'90 come noi) non equivale all'opinione del pubblico generalista.
Certamente puntare sul fantasy classico ti aiuta a guadagnare consensi nei confronti dei vecchi giocatori....ma se D&D vuole conquistare nuovi giocatori (i più giovani in particolare) anche quando il periodo nostalgico sarà finito, dovrà proporre qualcosa che intercetti i gusti attuali.

E i gusti attuali non vanno in direzione del Fantasy classico.:)

Modificato da SilentWolf

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