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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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AnthonyTheMagician

Mazzo Scarta-Carte Mononero

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Salve a tutti!

Qualche mese fa ho creato un mazzo che mi piace molto e cioè un mononero Scarta-carte che vorrei portare in un torneo locale T1. 

Si basa ovviamente sullo scartare carte avversarie: l'ho progettato come mazzo veloce perchè come prime carte amo piazzare Carezza di Liliana, Nulla va Sprecato e In cerca della Pietra nichilista presenti ognuna in 4x per poi concentrarmi solamente sul far scartare carte all'avversario il più velocemente possibile in tal modo da infliggergli parecchi danni con gli incantesimi citati sopra. Ovviamente tutta questa strategia si basa principalmente sull'utilizzo di stregonerie e istantanei e perciò l'avversario può facilmente attaccarmi, motivo per cui ho integrato creature poco costose e distrattive.

La lista del mazzo:

4x Scrutinio Severo

4x Dazio del Pantano

4x Rivelazione Orripilante

4x In Cerca della Pietra Nichilista

4x Goblin in Putrefazione 

2x Firmare con il Sangue

4x Scoprire il Cuore

4x Carezza di Liliana

4x Nulla va Sprecato

4x Augure dei Teschi

2x Scrivano del Sangue

4x Spettro di Guul Draaz

1x Epurazione delle Tombe

17x Paludi

 

Mi piacerebbe sapere se secondo voi va bene per giocarlo in T1... Altrimenti gradirei se mi deste consigli per migliorarlo e renderlo competitivo...

Grazie in anticipo e a presto!

 

Edited by AnthonyTheMagician

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I mazzi di questo tipo hanno un grosso problema: all'inizio scarti la mano dell'avversario, e fin li tutto va bene, ma quando la sua mano è vuota, tu continui a pescare inutili scartini, mentre lui pesca creature o altro...

Mazzi del genere si giocano in modern, ed infatti usano come chiusura la Griglia e la Sofferenza ululante per chiudere la partita una volta che l'avversario non ha più nulla in mano..

 

Poi dovresti valutare anche carte che ti permettano di scartare almeno 2 carte per portarti in vantaggio, togliendo gli scartini più brutti dal mazzo (dazio e rivelazione),  La carta migliore in questo senso è da sempre  Inno a Tourach

Edited by Hinor Moonsong

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2 ore fa, Hinor Moonsong ha scritto:

I mazzi di questo tipo hanno un grosso problema: all'inizio scarti la mano dell'avversario, e fin li tutto va bene, ma quando la sua mano è vuota, tu continui a pescare inutili scartini, mentre lui pesca creature o altro...

Mazzi del genere si giocano in modern, ed infatti usano come chiusura la Griglia e la Sofferenza ululante per chiudere la partita una volta che l'avversario non ha più nulla in mano..

 

Poi dovresti valutare anche carte che ti permettano di scartare almeno 2 carte per portarti in vantaggio, togliendo gli scartini più brutti dal mazzo (dazio e rivelazione),  La carta migliore in questo senso è da sempre  Inno a Tourach

Prima cosa... L'obbiettivo è proprio chiudere prima che possa ricomporsi e giocare terre per calare velocemente. Il mazzo è proprio ragionato per calare subito i tre incantesimi che si attivano scartando e infliggere danni senza che lui possa reagire. 

Seconda cosa... vedendo le carte che mi hai suggerito, non trovo la Griglia chissà quanto utile, e la Sofferenza Urlante potrebbe essere utile ma il suo effetto è molto simile a In Cerca della Pietra Nichilista che infligge ben 5 danni se l'avversario ha scartato almeno due carte prima di trovarsi senza... Proverò a vedere se riesco a trovare altre carte per chiudere velocemente ma per ora posso dire che lo Spettro di Guul Draaz svolge egregiamente il suo lavoro di chiusura nella situazione che hai detto te, e cioè quando l'avversario non ha più carte perchè perdere 5 punti e non poterli nella maggior parte dei casi bloccare a causa di Volare è piuttosto brutto;)

Come ultima cosa ci sono alcune carte, presenti in 4x, che scartano due carte alla volta, come l'Augure dei Teschi che può essere rigenerato e se il mana affluisce bene può essere utilizzato due volte per un totale di 4 carte... 

Facendo un confronto tra l'Augure e l'Inno, per lo stesso costo posso scartare due carte e con l'Augure pagando altri due mana posso rifare scartando in totale 4 carte... siccome l'Inno è una stregoneria può essere usata solo nel mio turno in qualsiasi momento e per questo pure l'Augure: in battaglia poi posso rigenerarlo per farlo bloccare se l'avversario mi attacca... 

Prenderò quindi in considerazione l'idea di cercare delle carte per chiudere velocemente la partita. Ti farò sapere presto!

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43 minuti fa, AnthonyTheMagician ha scritto:

Prenderò quindi in considerazione l'idea di cercare delle carte per chiudere velocemente la partita. Ti farò sapere presto!

Penso di avere trovato una creatura potente per sferrare un ultimo attacco: si tratta di Nyxathid, un elementale nero con un costo contenuto (3) mi fa scegliere un avversario e per ogni carta nella mano dell'avversario metto un segnalino -1/-1 su di lui che ha 7/7. Se l'avversario non ha carte in mano, l'attacco rimane invariato e potrei riuscire a infliggere 7 danni piuttosto facilmente. 

Avevo pensato anche allo Spettro Falcato (4/4 con volare; Ogniqualvolta lo Spettro Falcato infligge danno da combattimento a un giocatore, ogni avversario scarta una carta. Ogni giocatore che ha scartato una carta con il costo di mana convertito più alto tra le carte scartate in questo modo perde punti vita pari a quel costo di mana convertito) però costa 6 mana e perciò non penso di aggiungerlo dato che lo scarta-carte deve essere un mazzo veloce e calare scartini uno dietro l'altro...

Dimmi cosa ne pensi;) Grazie.

Edited by AnthonyTheMagician

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Concordo con Hinor: ti puoi riempire la mano di scartacarte, ma dovresti prevedere almeno (secondo me) del "pacchetto base del nero" che non è da modern:

4 editti/verdetti

4 liliana's Caress / Abisso senza Fondo Nebbie Necrogene

4 The Rack

4 hymn to Tourach

4 Stupor / Arterial Flow / Unburden 

4 peschini 

4 cavalieri Neri /Spettri Ipnotici

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Grazie dei consigli!

Ne prenderò atto e agirò di conseguenza.

Vorrei partecipare a un torneo del Games Academy vicino a casa mia e vorrei cominciare prima di tutto ad usare al meglio il mio mazzo con i consigli di chi è più esperto di me (anche se ripeto ci gioco da mesi) per poi partecipare a un torneo per guadagnare i miei primi Punti Planeswalker.

La domanda è: posso, con il mio mazzo attuale, raggiungere una buona posizione in un torneo T1?

Edited by AnthonyTheMagician

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Dipende dai tuoi avversari: prima di iscriverti prova a dare un'occhiata da "osservatore" a un torneo. Solitamente vedrai una "divisione" tra i tornei organizzati "alla buona" con età media dei partecipanti bassa e carte viste e riviste. Però alcuni negozi si mettono d'accordo per organizzare qualcosa di più "strutturato", dove accorrono giocatori attorno ai 35-40 anni, quelli che erano ragazzi 14-16 enni quando uscirono le Unlimited - Fallen Empires, etc. e sono rimasti dentro il mondo di magic tuttora. Sono "schedati" e comunicano i risultati tramite i-pad alla wizard a fine torneo (hanno un punteggio in una classifica internazionale) e vincono viaggi per partecipare a tornei internazionali anche in USA. almeno qualche anno fa ne facevano ancora, ma già si sentiva una diminuzione causata dalla crisi economica e del gioco magic in sé. Uno scartacarte è un buon mazzo anche in T1, ma a questi tornei non ci vanno solo avversari con un mazzo goblin, tritone o sparo: quelli che vincono sono quelli che hanno The Perfect Storm, Bant, Noble Fish etc. Ti ho messo il link della sezione Vintage Avanzato nell'altro tuo topic. oltre a farsi il diagramma delle possibilità di vincita contro avversari tipo, c'è gente che studia sta roba a livello "da diploma". Quindi sempre se le cose siano rimaste cosi in questi ultimi anni, sconsiglio i tornei T1, almeno da quello che ho visto a Firenze fino a qualche anno fa.

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11 ore fa, Dr. Randazzo ha scritto:

Dipende dai tuoi avversari: prima di iscriverti prova a dare un'occhiata da "osservatore" a un torneo. Solitamente vedrai una "divisione" tra i tornei organizzati "alla buona" con età media dei partecipanti bassa e carte viste e riviste. Però alcuni negozi si mettono d'accordo per organizzare qualcosa di più "strutturato", dove accorrono giocatori attorno ai 35-40 anni, quelli che erano ragazzi 14-16 enni quando uscirono le Unlimited - Fallen Empires, etc. e sono rimasti dentro il mondo di magic tuttora. Sono "schedati" e comunicano i risultati tramite i-pad alla wizard a fine torneo (hanno un punteggio in una classifica internazionale) e vincono viaggi per partecipare a tornei internazionali anche in USA. almeno qualche anno fa ne facevano ancora, ma già si sentiva una diminuzione causata dalla crisi economica e del gioco magic in sé. Uno scartacarte è un buon mazzo anche in T1, ma a questi tornei non ci vanno solo avversari con un mazzo goblin, tritone o sparo: quelli che vincono sono quelli che hanno The Perfect Storm, Bant, Noble Fish etc. Ti ho messo il link della sezione Vintage Avanzato nell'altro tuo topic. oltre a farsi il diagramma delle possibilità di vincita contro avversari tipo, c'è gente che studia sta roba a livello "da diploma". Quindi sempre se le cose siano rimaste cosi in questi ultimi anni, sconsiglio i tornei T1, almeno da quello che ho visto a Firenze fino a qualche anno fa.

A cosa mi consigli di partecipare allora, considerando che ho 15 anni?

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scusami Anthony, ma parti con un gruppo di giocatori che conosci, amici di scuola e cose del genere, prima di fiondarti nei tornei. Io farei così: una cosa è giocare "for-fun" e un'altra andare a cercare chi su questo gioco ci passa e ci ha passato anni. Almeno questo è ciò che ti consiglierei, poi fai tu. Prima di spendere soldi in carte poi, farei delle striscioline di carta con il nome delle carte che ipotizzi ti interessino con le loro caratteristiche e le metterei nelle bustine (60 carte di cui 20 terre). Prima le provi e poi , solo quando sei certo, le acquisti casomai.

Edited by Dr. Randazzo

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Il 16/3/2018 alle 19:04, AnthonyTheMagician ha scritto:

Prima cosa... L'obbiettivo è proprio chiudere prima che possa ricomporsi e giocare terre per calare velocemente. Il mazzo è proprio ragionato per calare subito i tre incantesimi che si attivano scartando e infliggere danni senza che lui possa reagire. 

Seconda cosa... vedendo le carte che mi hai suggerito, non trovo la Griglia chissà quanto utile, e la Sofferenza Urlante potrebbe essere utile ma il suo effetto è molto simile a In Cerca della Pietra Nichilista che infligge ben 5 danni se l'avversario ha scartato almeno due carte prima di trovarsi senza... Proverò a vedere se riesco a trovare altre carte per chiudere velocemente ma per ora posso dire che lo Spettro di Guul Draaz svolge egregiamente il suo lavoro di chiusura nella situazione che hai detto te, e cioè quando l'avversario non ha più carte perchè perdere 5 punti e non poterli nella maggior parte dei casi bloccare a causa di Volare è piuttosto brutto;)

Come ultima cosa ci sono alcune carte, presenti in 4x, che scartano due carte alla volta, come l'Augure dei Teschi che può essere rigenerato e se il mana affluisce bene può essere utilizzato due volte per un totale di 4 carte... 

Facendo un confronto tra l'Augure e l'Inno, per lo stesso costo posso scartare due carte e con l'Augure pagando altri due mana posso rifare scartando in totale 4 carte... siccome l'Inno è una stregoneria può essere usata solo nel mio turno in qualsiasi momento e per questo pure l'Augure: in battaglia poi posso rigenerarlo per farlo bloccare se l'avversario mi attacca... 

Prenderò quindi in considerazione l'idea di cercare delle carte per chiudere velocemente la partita. Ti farò sapere presto!

Due dettagli da chiarire: primo non puoi rigenerare l'augure e sacrificarlo, la rigenerazione protegge da distruzione e da danni, ma se la creatura viene sacrificata muore in ogni caso, inoltre non devi sottovalutare l'enorme differenza tra scartare due carte a scelta dell'avversario e due a caso.

La ricerca fa più danni, ma se la peschi quando l'avversario non ha carte in mano non la puoi caricare, mentre griglia e sofferenza sono sempre utili.

 

Invece, ti metto subito in guardia da carte come Carezza di Liliana, Emicrania e Nulla va sprecato: non sono affatto buone come sembrano a prima vista, perchè contro questo mazzo dal turno 4 in poi gli avversari non avranno semplicemente nulla da scartare. Se vuoi puntare su costruzioni del genere, devi usare un mazzo con una struttura diversa, con effetti che costringano il tuo avversario non solo a scartare, ma anche a pescare: ad esempio, carte come Indagine scottante (che però costringe a prendere un secondo colore) o il Manicomio, con cui puoi costringere l'avversario ad attivarle...

 

Edited by Hinor Moonsong

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Grazie dei consigli... hai effettivamente ragione e ci ho pensato anche io in questi giorni... 

Ho notato una lista interessante e volevo chiedere a voi che siete più esperti cosa ne pensate..

4x Raffica Rovente

4x Rifiuto Cerimonioso

4x Rappresaglia Furiosa

4x Rivelazione Geroglifica

2x Ricongiungimento Catartico

4x Cannonata Fiammante

2x Prendere in Custodia

1x Edificio dell'Autorità

2x Ascia Folgorante

2x Colpo di Vento

2x Negare

1x Drago Alaspecchio

4x Entità delle Acque di Sangue

4x Giavellottiere Infiammaguerre

2x Lago dell'Altopiano

9x Montagna

9x Isola

è un control blu/rosso e come lista mi piace... poi vorrei sentire il vostro parere...

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Allora, la lista è carina, ma questo è un mazzo T2, direi, quindi costruito usando solo le edizioni uscite negli ultimi 2 anni. Con un pool di carte più ampio, puoi arrivare a costruzioni decisamente migliori.

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Non so se il discorso era incentrato su un ipotetico mazzo da torneo, ma non sarei d'accordo con il giudizio su Liliana's Caress: ogni mazzo, per esperienza almeno, ha dei "motori" che consentono di pescare carte, quindi 2x di questa carta non la vedrei male. Capisco che se il mazzo scartacarte ha girato, l'opponent abbia fisiologicamente meno di 4 carte in mano, come anche è evidente che per non prendersi danni, tenderà a giocarle subito. Però coprirei anche il caso che abbia carte in più oltre la 3° (Braingayser, Premonizioni Scheletriche, etc.) . Per sicurezza. Se poi parliamo di T1 in effetti, tra Duress e Thoutsize vari..

Edited by Dr. Randazzo

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2 ore fa, AnthonyTheMagician ha scritto:

Grazie dei consigli... hai effettivamente ragione e ci ho pensato anche io in questi giorni... 

Ho notato una lista interessante e volevo chiedere a voi che siete più esperti cosa ne pensate..

4x Raffica Rovente

4x Rifiuto Cerimonioso

4x Rappresaglia Furiosa

4x Rivelazione Geroglifica

2x Ricongiungimento Catartico

4x Cannonata Fiammante

2x Prendere in Custodia

1x Edificio dell'Autorità

2x Ascia Folgorante

2x Colpo di Vento

2x Negare

1x Drago Alaspecchio

4x Entità delle Acque di Sangue

4x Giavellottiere Infiammaguerre

2x Lago dell'Altopiano

9x Montagna

9x Isola

è un control blu/rosso e come lista mi piace... poi vorrei sentire il vostro parere...

Randazzo cosa ne dici di questa lista per t2?

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Allora provo a proporti una lista controllo Rosso-Blu, senza limitazioni di formato (T1 non competitivo, diciamo) cercando di tenermi su carte relativamente a buon mercato...

 

Creature (8)

4x Augure di Bolas

3x Draghetto degli Enigmi

1x Meccatitano Torrenziale

Incantesimi (1)

Keranos, dio delle Tempeste

 

Istantanei e Stregonerie

3x Collera degli Dei

4x Fulmine

2x Mortai di mizzum

2x Elettrolisi

4x Ponderare

4x Contromagia

3x Barlume di Genialità

1x Acconsentire

1x Privare

1x Arrostire

2x Perfora magia

 

 

Terre (24)

6x Isola

7x Montagna

2x Ebollitori Izzet

3x Rupi di Rapidacque 

3x Conclave fatato

2x Campo della Rovina

1x Fontana radiosa

 

Questa è una lista improvvisata, che evita alcune delle più potenti e costose carte per l'archetipo, tuttavia molte carte possono essere scambiate con altre, per puntare a configurazioni diverse...

 

 

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Considera che il Blu ha come effetti quello di neutralizzare (o ridirigere) magie mentre le lanciano, ma un permanente in gioco o lo fa riprendere in mano (a bersaglio e aspettandoselo il round seguente di nuovo in gioco), oppure ne prende il controllo (sempre a bersaglio) con incantesimi oppure Keiga per le creature. Oppure tappa per un round le creature. Quindi di interessante resta solo l'effetto neutralizza/ridirigi bersaglio.

Il Rosso invece distrugge creature, artefatti e terre. Se arriva a distruggere creature e queste vanno nel cimitero, allora possono forse essere rimosse.

Questo vuol dire che le creature verdi ("non può essere neutralizzata, shroud (oppure hexproof") sono un punto debole. Per esperienza, le contromagie che troverai facilmente costano 2 mana colore-blu. Molte carte rosse interessanti 2 mana colore rossi. Sostanzialmente il manabase è alto: soffri di spaccaterra o di terre in mano non giuste per lanciare magie. Punto di Rottura, Shunt, Pillage non sono per questo mazzo. Il "famoso" Firebrand Archer o Dwarven Miner o Dwarven Blastminer invece sarebbero "divertenti ma lente", un po' come il Genio del Fronte della Tempesta. anche se farebbero colore. Boh, valuta tu.

- Consiglierei di dare un'occhiata alle seguenti "counter" (quelle che costano 2 mana blu sono meglio e ce ne sono talmente tante che ci puoi fare un mazzo, ma queste sono più economiche penso) Abjure/ Circolar Logic / Countervailing Winds / Foil / Negate / Rakshasa's Disdain

- Valuterei nel mazzo carte atte a distruggere artefatti (o terre per rallentare l'avversario) come Pulverize. 1-2 Swerve potrebbe dare scene divertenti per protezione contro istantanei o stregonerie a bersaglio (ridirigere palle di fuoco o scartini). 

Per ottimizzare (un po' alla meglio) le contromagie suddette, cerca carte ciclabili parzialmente interessanti, fulmini di tutti i tipi che costano 1 rosso e mana incolore casomai. Metterei qualche "x danno a tutte le creature non volanti e a ogni giocatore" (tradotto Earthquake o quello che trovi come difesa). Per "motore" del mazzo oltre che i vari cycle, penserei a Faithless Looting o Magmatic inside. Il Blu è meglio messo per pescare ci mancherebbe, ma anche queste dovrebbero dare delle soddisfazioni.

Mi viene in mente questo. ovviamente sono idee, pensate un po' al ribasso, ma 1 Shivan Gorge, protetta dagli istantanesi, nella sottofase di scarto avversaria che fa danni, sarebbe divertente da vedere secondo me.

 

 

 

Edited by Dr. Randazzo

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      ciao a tutti sono in possesso di un mazzo samurai bianco & rosso peròvorrei modificarlo in modo da metterci il verde con isao bushi l'illuminato. come posso fare?
    • By Nauta90
      Buongiorno a tutti, io vorrei portare il mio mono Red goblin a qualche torneo,elencandovi più o meno le carte potreste dirmi se questo genere di mazzo possa essere competitivo ? Vi ringrazio
      Creature [34] 4 Skirk Prospector
      4 Mogg Fanatic
      4 Mogg War Marshal
      4 Warren Instigator
      4 Goblin Warchief
      4 Goblin Chieftain
      4 Krenko, Mob Boss
      4 Lightning Crafter
      2 Kiki-Jiki, Mirror Breaker
              Artefatti [3]   3 Thornbite Staff
        Terre [23] 10 Mountain
      1 Shinka, the Bloodsoaked Keep
      4 Cavern of Souls
      4 Auntie's Hovel
      2 Ramunap Ruins
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      Salve a tutti sono nuovo su questo forum e volevo chiedere la aiuto alla costruzione di un mazzo con le carte di nuova phyrexia verde blu o blu nero che abbia come fulcro l abilitá infettare e punta a vincere coi segnalini,grazie a chi risponderá 
    • By manuuU
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      Ho ripreso a "giocare" a MTG da qualche tempo, per ora solo for-fun tra amici, magari a breve o meno proverò a fare qualche torneo senza troppe pretese.
      Volevo chiedere consigli su una lista che mi sto portando dietro ormai da anni, prime in Legacy ed ora rivisitata per il Modern (visto che si gioca ormai quasi solo questo formato, almeno dove sono io...);
      Il mazzo gira abbastanza bene, non credo abbia bisogno di grandi modifiche (a meno che non sia uscita qualche nuova carta nelle ultime espansioni che potrebbe incastrarsi bene nella lista). Vuole essere un control, con Counters e Removal, e un "Aggro", con carte Exalted e Tarmogoyf, oltre che avere la possibilità di chiudere di Jace TMS (più frequente di quanto si pensi!);
      In ogni caso ogni commento, o meglio suggerimento, è ben accetto!
      Questa la lista (che comunque non chiamerei definitiva):
       
      //Lands     [21]
       
      4xWindswepth Heath
      4xMisty Rainforest
      4xBreeding Pool
      2xTemple Garden
      1xHallowed Fountain
      2xIsland
      1xForest
      1xPlains
      1xBlinkmoth Nexus
      1xCelestial Colomnade
       
      Reparto Terre ben funzionante, le Shocklands sembrano troppe ma sono essenziali; forse si potrebbe scendere a 20 terre totali.
      Il Blinkmoth personalmente lo adoro, con Exalted, già dai primi turni inizia a fare danni/bloccare pedine o creaturine volanti;
      Il Colonnato non mi convince ancora del tutto invece.
       
      //Creature     [15]
       
      4xGerarca Nobile
      4xBirds of Paradise
      3xQasali Pridemage
      2xSnapcaster Mage
      2xTarmogoyf
       
      A vedere così sembrano carte messe a casaccio, ma posso assicurare che, almeno io, mi ci trovo benissimo. Gerarca e BoP irrinunciabili, quasi sempre al secondo turno si hanno 3 Mana, e può essere un vantaggio enorme. In più, BoP + Exalted = probabili danni. Al posto dei BoP avevo il 4x di Coiling Oracle, ma a quel punto avevo troppe carte a Costo 2, e non sapevo mai cosa giocare dalla mano.
      Qasali utilissimo contro quasi qualsiasi mazzo, in più Esalta. Snapcaster non ha bisogno di spiegazioni, spero, e Tarmogoyf neanche. Non ce li vedevo bene (i Tarmogoyf) in questo mazzo, però c'è da dire che spesso sono bestioni a Costo 2 che proteggono anche i Planeswalker o attirano Removal/Spari.
      Avevo pensato all'aggiunta di Meddling Mage, ma forse è più indicato per la Side(?)
       
      //Spells        [22]
       
      4xPath to Exile
      2xCondemn
      4xSerum Visions
      2xDisrupting Shoal
      2xCondescend
      2xSpell Pierce
      2xVoidslime
      1xCryptic Command
      1xOjutai's Command
      1xSupreme Verdict
       
      Qui abbiamo 6 Removal (Condescend serve), 4 Peschini (al posto di Serum Visions si potrebbe optare per Opt), 8+2 Counters (solo i Condescend non mi convincono ancora molto), ed 1 Mass Removal. Insomma tutto il necessario per rompere qualsiasi cosa all'avversario.
      Stavo pensando in questi giorni di provare ad inserire l'1x o il 2x di Scettro Isocrono, che se è "imprintato" con Path to Exile, diventa OP. Però il fatto che in late game è inutile (pescarlo), che se lo distruggono perdi due carte, unito al fatto che comunque fa perdere un turno, mi ha fatto capire che forse non ne vale la pena.
      Avevo notato anche l'Equip Godsend per dare qualcosa in più alle creature, ma mi sembra una carta buttata lì senza molto senso.
       
      //Planeswalkers     [3]
       
      2xJace, The Mind Sculptor
      1xTamiyo, Field Researcher
       
      Immancabile il minimo 2x di Jace TMS, quasi chiusura principale del mazzo, e l'1x di Tamiyo, che se giocata di terzo o quarto turno può aiutare veramente tanto contro certi mazzi, o semplicemente può fare pescare due carte a turno con i vari BoP/Nexus o altre Creature.
      Avevo provato anche ad inserire l'1x di Nissa, Steward of Elements al posto di un Jace, poi avevo abbandonato l'idea e non ricordo bene il perchè.
       
      Eee questo è il mazzo. La Side sarebbe ancora da pensare, ora come ora non mi serve ma se qualcuno avesse idee a riguardo gradirei ugualmente!
      Ripeto, qualunque commento/critica/consiglio è ben accetto!
      Grazie a chiunque ha avuto la pazienza di legger fino a qui
    • By knives
      Buona sera a tutti
      vi sottopongo una lista di un mazzo controll-combo modern (abbastanza divertente da usare) per sapere cosa ne pensate. Ovvimente non per il competitivo ( almeno per ora XD)

      ( 36 spell )
      4x Demonic pact
      3x Harmless offering
      2x Fatal push
      3x Lighting bolt
      2x Terminate
      1x DreadBore
      3x Cryptic command
      1x Tasigur
      4x Snapcaster mage
      4x Remand
      3x mana leak
      1x Spell pierce
      1x Countersquall
      2x Damnation
      1x silumgar's command
      1x Dark petition

      ( 24 Land)
      4x polluted delta
      4x Bloodstained mire
      4x Scalding tarn
      2x Steam vents
      2x Watery grave
      1x Blood crypt
      1x Urborg, tomb of yawgmot (se si scrive così XD)
      1x Sulfur fals
      1x Drowned Catacomb
      1x Island
      1x Swamp
      1x Mountain
      1x Geier reach sanitarium

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