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In arrivo il Set Regalo dei Manuali Base di D&D 5e

La WotC ha appena fatto sapere che il 30 ottobre 2018 sarà rilasciato il D&D Core Rules Gift Set, ovvero un Set Regalo che contiene tutti e 3 i Manuali Base di D&D 5e assieme allo Schermo del DM, il tutto al prezzo di 169,95 dollari. La versione normale del Gift Set contiene il materiale citato con le copertine standard. Per lo stesso prezzo, tuttavia, è possibile acquistare (solo in una lista di negozi certificati) una edizione limitata del Gift Set disponibile dal 19 Ottobre, caratterizzata da copertine alternative.
Naturalmente i prodotti fin qui segnalati sono in lingua inglese. Per il momento non sappiamo se la Asmodee Italia ha l'intenzione o la possibilità di rilasciare prossimamente una identica versione del Gift Set in lingua italiana. Se dovessero essere rivelate informazioni su questo argomento, vi faremo sapere con un nuovo articolo.
Nel frattempo, tenetevi pronti per ulteriori novità. Sembra che la WotC voglia fare qualche altro annuncio lunedì 23 Luglio.
Per ulteriori informazioni sul Gift Set, eccovi qui di seguito la descrizione del prodotto.
 
D&D CORE RULES GIFT SET
Tutte le regole e i riferimenti necessari per giocare al più grande gioco di ruolo al mondo.
Avete bisogno di un'aggiornata delle vostre copie logore? Avete un amico che ha la smania di iniziare a giocare? Volete una custodia super-maneggevole nella quale tenere tutta quella manna D&Desca? Il D&D Core Rules Gift Set comprende una copia di tutti e tre i Manuali Base e uno Schermo del Dungeon Master, tutto quello di cui avete bisogno per creare e giocare alle vostre avventure nel più grande gioco di ruolo al mondo.
Esclusiva dei Negozi di Hobby
Il D&D Core Rules Gift Set arriva anche in una edizione limitata esclusiva per i negozi di hobby (disponibile il 19 di Ottobre), contenente immagini di copertina alternative splendidamente illustrate da Hydro74. Utilizzate il localizzatore dei negozi per trovare un negozio vicino a voi (controllate ugualmente nel localizzatore per vedere se alcuni negozi italiani venderanno la limited edition anche da noi, NdTraduttore).
Dettagli del Prodotto
Prezzo: 169,95 dollari.
Data di Rilascio: 30 Ottobre 2018.


Fonte:
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dd-core-rules-gift-set  
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Anteprime delle Schede dei Personaggi Iconici di PF2

Fumbus, Alchimista Goblin
Se state seguendo le novità di anteprima del Playtest di PF2, in questi giorni abbiamo una sorpresa speciale per voi. La Paizo ci ha molto gentilmente inviato le schede di tutti e sei i personaggi pregenerati del Playtest, e li condivideremo con voi uno alla volta nel corso dei prossimi giorni! Cominciamo oggi con Fumbus, l'alchimista goblin.
Ma prima di immergerci in questo primo personaggio ecco un breve messaggio di Mark Seifter della Paizo:
"Fin dall'annuncio del Playtest di PF2 qui alla Paizo abbiamo svolto delle demo del gioco in certe occasioni, usando sei dei nostri personaggi iconici per mostrare le nuove regole del gioco. A questo punto abbiamo rivelato svariate sorprese da questi personaggi, ma siamo certi che ci siano ancora alcuni sorprese per voi da scoprire. Quindi siate pronti ad immergervi nella caccia, perché per la prima volta vi mostreremo le schede di tutti e sei questi personaggi.
Abbiamo tutti i vostri iconici preferiti, con cui siete ormai familiari, Kyra la chierica, Valeros il guerriero, Merisiel la ladra, Ezren il mago, Seelah la paladina e naturalmente Fumbus l'alchimista goblin....aspetta un attimo, Fumbus in realtà è nuovo, una parte del Playtest di PF2! Ognuno di questi personaggi è accompagnato da un nuovo schizzo di Wayne Reynolds e da abbastanza informazioni per giocare il personaggio in una demo. Ci tengo a fare presente che queste schede sono delle prime bozze e che, nonostante alcune cose sono cambiate, le regole sono per la maggior parte corrette, anche se il layout e l'aspetto delle schede non è assolutamente quello che vi potrete aspettare di trovare quando lanceremo il Playtest il 02 Agosto. Infine, queste schede fanno riferimento a molte delle regole di cui abbiamo già fornito anteprime nei nostri blog qui alla Paizo, quindi se siete confusi riguardo alcuni degli argomenti potete farci un salto e mettervi al corrente di tutto."
E ora....diamoci dentro! Il primo tra tutti è Fumbus, il goblin alchimista.

"Come alchimista Fumbus si concentra sul creare e lanciare bombe, anche se può fare danni decenti con la sua affettacani quando coglie il nemico alla sprovvista, per trarre vantaggio dal tratto attacco a sorpresa, specialmente contro nemici come gli zombie che sono deboli contro i danni taglienti. Ha scelto entrambe le bombe che infliggono danni persistenti, che tra il fuoco e l'acido possono cumulare un bel po' di danni nel tempo, specialmente in un colpo critico, che gli riesce in maniera relativamente facile bersagliando a contatto. La cosa più interessante è che può creare una serie di nuovi oggetti alchemici extra durante la partita, solitamente al volo durante un combattimento. Questo gli fornisce la flessibilità per essere al centro di ogni incontro."

Kyra, chierica umana
Ecco cosa Mark Seifter della Paizo ha a dire su Kyra:

"Kyra ... ha un gran numero di incantesimi differenti, tra cui raggio infuocato dal suo dominio e un gran numero di guarigioni tramite incanalare energia. Potreste aver visto guarigione sul nostro blog sugli incantesimi, ma trovo giusto fare notare nuovamente quanto questo incantesimo sia flessibile nel permettere a Kyra di curare i suoi alleati, sia in combattimento che fuori. E non dimentichiamo che la scimitarra di Kyra ha i tratti impetuoso e spazzata, che le permettono di accumulare slancio mentre danza come un derviscio con ampi movimenti."

Valeros, guerriero umano
Ora è il turno di Valeros, il guerriero umano. Leggermente più semplice e diretto rispetto all'alchimista e al chierico, in questa scheda potete vedere le meccaniche degli scudi che sono state menzionate alcune volte negli scorsi mesi.
Ecco cosa Mark Seifter della Paizo pensa di Valeros: "Fin dal suo schizzo potete vedere che c'è qualcosa di differente: Valeros non impugna la sua spada corta per ora e impugna la spada lunga assieme ad uno scudo. Di tutti questi personaggi iconici Valeros è il re delle reazioni, l'azione speciale che potete usare quando non è il vostro turno, solitamente in risposta ad altre azioni. Ha tre diverse possibili reazioni: Attacco di Opportunità per punire i nemici quando sono in mischia, Scudo Reattivo per Alzare uno Scudo in modo da aumentare la sua CA quando non aveva abbastanza azioni da farlo normalmente, e Parata di Scudo per prevenire i danni quando aveva avuto abbastanza azioni da Alzare uno Scudo normalmente. Combinate tutto questo con la sua potente attività da due azioni Carica Improvvisa, che gli permette di fare un Passo al doppio della sua velocità e poi attaccare, e potrete vedere come Valeros sia una forza notevole in ogni campo di battaglia, eliminando i nemici più deboli, attirando quelli più forti e dimostrandosi difficile da abbattere."
 

Link agli articoli originali: http://www.enworld.org/forum/content.php?5409-Pathfinder-2-Character-Sheet-1-Fumbus-Goblin-Alchemist
http://www.enworld.org/forum/content.php?5411-Pathfinder-2-Character-Sheet-2-Kyra-Human-Cleric
http://www.enworld.org/forum/content.php?5417-Pathfinder-2-Character-Sheet-3-Valeros-Human-Fighter
 
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Un Luogo Comune

Venerdì 13 Luglio, 2018
Quando si tratta di usare le regole del gioco per simulare un'ambientazione fantasy, un concetto che è sempre stato insito in Pathfinder è l'idea che alcuni mostri, tipi di armatura e così via siano più comuni in certe aree invece che in altre. Per esempio le regole di PF1 per le abilità di Conoscenze presumono che alcuni mostri siano più conosciuti di altri, anche se non specifica esattamente quali ricadano in quale categoria. Al tempo stesso ci sono circostanze come l'incantesimo Isolamento Eccellente di Echean, presente sulla Rival Guide, in cui la conoscenza di un incantesimo è custodita gelosamente dal suo creatore (in questo caso un mago malvagio di 20° livello).
Per rendere più semplice a giocatori e DM la creazione di mondi di gioco, sia che stiate giocando su Golarion o nella vostra personale ambientazione, abbiamo creato una struttura formalizzata per il Playtest di PF2 - usando le categorie comune, non comune, raro e unico - che potete usare per determinare il tono di un'ambientazione, di una regione o di un'avventura. Questi sono termini relativi: anche se elencheremo delle rarità consigliate per vari elementi regolistici, questi variano naturalmente da un posto all'altro, anche all'interno della stessa ambientazione. Per esempio nel Playtest una spada lunga è indicata come comune e una katana come non comune, ma in una campagna incentrata intorno al fantasy giapponese (oppure su Golarion a Minkai o nelle nazioni influenzate da Minkai a Tian Xia) una katana sarebbe comune e una spada lunga non comune.
Comune
Una cosa è comune se è onnipresente nella propria categoria, come una qualsiasi delle razze base o delle classi base, le spade lunghe, la palla di fuoco, i bracciali dell'armatura e così via. Tutti i personaggi possono selezionare opzioni comuni senza restrizioni.
Non comune
Una cosa è non comune se è leggermente rara, ma comunque possibile da trovare o usare se siete decisamente interessati in essa. Queste opzioni sono un po' più strane, più complicate oppure note a meno persone, quindi non si sono tanto diffuse nel mondo. Molte opzioni non comuni diventano esplicitamente disponibili ad un personaggio man mano che procede lungo un percorso che gli insegna tale opzione. Per esempio, tutti i poteri di dominio del Playtest sono incantesimi non comuni, ma i chierici ottengono accesso ai poteri di dominio attraverso le proprie divinità. I personaggi che provengono da una regione, etnia, religione o gruppo differente dal vostro mondo potrebbero ottenere accesso a delle opzioni non comuni associate a tali elementi. Per tornare al nostro esempio precedente, anche in una campagna ambientata nel Mare Interno di Golarion il giocatore e il DM potrebbero decidere che il personaggio dovrebbe avere accesso alle armi orientali, se il vostro personaggio da background è originario di Minkai, invece delle - oppure in aggiunta alle - armi occidentali.
Gli eventi di storia nelle vostre campagne sono un altro modo in cui un personaggio potrebbe ottenere accesso a delle opzioni non comuni. Per esempio, Stephen ha menzionato qualche tempo fa nel blog sugli oggetti alchemici il fatto che avreste dovuto ottenere la formula per il veleno soporifero drow dai drow stessi; si tratta di un'opzione non comune. Ma nella vostra campagna, se il vostro alchimista viene catturato dai drow ed è costretto a creare veleni per loro, il DM potrebbe aggiungere il veleno soporifero drow e altre opzioni non comuni alle formule disponibili all'alchimista! Le opzioni non comuni sono delle ricompense eccezionali da trovare nelle avventure e possono essere reperite con frequenza molto maggiore rispetto alle opzioni rare, dato che sono decisamente più comuni nel mondo.
Raro
Una cosa è rara se è estremamente difficile da ottenere senza svolgere qualcosa di speciale nel mondo di gioco per trovarla. Questo implica che le opzioni rare presumono un'interazione di gioco tra giocatore e DM, oppure sono garantite direttamente dal DM. Non c'è modo per avere accesso ad esse solo tramite le vostre scelte di creazione del personaggio. Delle opzioni rare sono incantesimi noti unicamente agli antichi signori delle rune, delle tecniche tramandate da un grande maestro all'altro in un antico monastero sulle montagne del Muro del Paradiso, i segreti di creazione dei golem dell'Impero Jistka e così via.
Unico
Una cosa è unica se ne esiste un solo esemplare. Molti artefatti sono unici, così come alcuni mostri, come il Diavolo di Sandpoint o Grendel. Non appare alcun artefatto nel Playtest Rulebook, quindi nel corso del playtest solo alcuni mostri e pericoli de L'Alba del Giorno del Destino saranno unici.
Usi della Rarità
Quindi come potrebbe tornarvi utile questo sistema?
Creazione di Mondi ed Emulazione di Generi
Innanzitutto il vostro gruppo potrebbe cambiare notevolmente l'apparenza e il sentore del gioco cambiando quanto sono comuni certi elementi, consentendo una gran varietà di stili di gioco e di ambientazioni tramite un sistema relativamente semplice. Si tratta di uno strumento importante nel vostro kit per la creazione di mondi. Come funzionerebbe un mondo dove il mago è non comune o dove tutta la magia curativa è rara? Potreste creare un nuovo sottogenere o ambientazione semplicemente modificando gli assunti su quali elementi sono comuni, non comuni o rari. Le rarità nel Playtest Rulebook sono pensate per mostrare una buona base per una tipica campagna di Pathfinder e sono un buon assunto se non vi allontanate troppo dal fantasy classico, ma non vedo l'ora che le persone inizino a postare i propri schemi modificati per tutta una serie di differenti concetti, dal preistorico all'horror), dalle ambientazioni a bassa magia (dove tutta la magia è non comune o rara) ai mischioni super high fantasy (dove tutto è comune!)
Diversità Meccanica senza Sovraccarico Cognitivo
Anche se alcuni gruppi accettano tutte le possibili opzioni disponibili, molti gruppi vorrebbero accettare opzioni da altri manuali ma tendono a limitarsi al contenuto dei manuali core per il semplice peso mentale di imparare, usare e preparare tutte queste opzioni, specialmente per il DM. Con la rarità avete una struttura che vi permette di aggiungere più materiali senza esserne inondati: potete cominciare con i contenuti comuni (per un nuovo gruppo probabilmente il materiale già segnato come comune sul manuale) per poi allargarvi e approcciare il materiale non comune e raro solo se e quando compare nella vostra partita. Se un particolare incantesimo raro non è apparso nella vostra partita, non vi dovete preoccupare di come potrebbe interagire con la costruzione dei vostri personaggi o con il piano dei vostri PNG. Un giocatore potrebbe presentare al DM alcune opzioni non comuni o rare a cui è interessato, il quale potrebbe quindi approfondire le regole coinvolte e decidere se e e come vuole introdurre queste opzioni nella sua campagna. Se un PG è interessato agli incantesimi e oggetti dell'antica Osirion, forse i PG potrebbero imbarcarsi in una nuova avventura che li porta lì oppure essere contattati da un PNG esperto di Osirion, disposto a scambiare segreti su Osirion in cambio dell'aiuto dei PG per un'altra avventura.
Amiamo le partite con moltissime opzioni, ma vogliamo anche tenere da conto quei fan che ci hanno detto che, anche se amano le nuove opzioni, stavano iniziando ad essere sommersi dalla semplice mole di opzioni disponibili per PF1. Con il sistema di rarità possiamo goderci il meglio di entrambi gli approcci.
Ricompense Fantastiche
Una cosa che può essere difficile in PF1 è fornire una ricompensa ad un PG il cui giocatore ha già letto tutte le opzioni disponibili e ha comprato o creato tutti gli oggetti che potrebbe volere, imparato tutti gli incantesimi che potrebbe volere e così via, anche se alcuni di tali oggetti ed incantesimi non sembravano qualcosa che sarebbe dovuto essere disponibile sul mercato comune. La rarità permette al DM di fornire ricompense che non sono facilmente disponibili senza che debba creare ex novo un oggetto o una capacità ogni volta, e permette ai giocatori di ottenere opzioni più rare che sentano come speciali ed importanti.
Quando emergete da una tomba di Thassilon con alcuni incantesimi rari che non si vedono da millenni, le gilde dei maghi potrebbero iniziare a desiderare tali conoscenze. Le terrete per voi? Le venderete ad alcuni maghi accuratamente scelti ad un alto prezzo? Diffonderete la conoscenza a chiunque la desideri, rendendo magari quell'incantesimo non comune o addirittura comune nella vostra ambientazione? O ve la terrete per voi stessi per farvi belli con gli incantatori che incontrerete e che non ne hanno mai sentito parlare? Solo voi potete deciderlo, cosa che vi permette di lasciare un segno permanente sull'ambientazione.
Quindi cosa vi intriga di più del nuovo sistema di rarità?
Mark Seifter,
Designer
Link all'articolo originale:
http://paizo.com/community/blog/v5748dyo5lkxw?Common-Ground  
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Un Mucchio di Armi

Psst! Mi sembrate una specie intelligente che ha dei crediti da spendere e quella pistola laser azimutale (azimuth laser pistol, traduzione non ufficiale) che avete con voi sembra DECISAMENTE usurata. Perché non date un’occhiata a questo catalogo di armi totalmente nuove? Fatelo e vi troveremo un’arma meravigliosa ad un prezzo onesto.
Cosa dite? Volete un’armatura ad energia (powered armor, traduzione non ufficiale)? Quella non ci arriverà fino alla prossima settimana. Inoltre, la miglior difesa è un buon attacco e ho del materiale davvero offensivo! Per esempio, queste armi a disintegrazione (disintegrator weapons. traduzione non ufficiale) vi faranno sciogliere....la faccia ! Beh, la faccia dei vostri nemici. Oppure appendici simili ad una faccia. Avete capito cosa intendo.
E comunque, se la disintegrazione non è nel vostro stile, non preoccupatevi! Ho ben oltre 650 armi da offrirvi, in più di 150 varianti, con 46 nuove proprietà speciali e mezza dozzina di effetti da colpo critico. Volete avere le mani libere mentre fate esplodere qualcosa con un laser da spalla (shoulder laser, traduzione non ufficiale)? Mettete un’arma con la proprietà speciale integrata (integrated, traduzione non ufficiale) in uno slot di potenziamento per l’armatura (armor upgrade slot, traduzione non ufficiale)! Volete spaventare i vostri nemici cosicché sputino la pasta nutritiva? Colpiteli con un cannone ad onde psichiche (psychic-wave cannon, traduzione non ufficiale) e lasciate che il suo effetto critico demoralizzante (demoralize critical hit effect, traduzione non ufficiale) faccia il suo lavoro! Indipendentemente dal fatto che vi piaccia o meno il sapore dell’autodifesa proattiva, la troverete qui.

Questa schiera di armi rappresenta meno del 5 per cento di quelle nuove presenti in Starfinder Armory. Specifica nota bizzarra dello sviluppatore: Armory introduce 42 armi di 3° livello, che cosa di buon auspicio!
Illustrazione di Kent Hamilton
E non sto neanche prendendo in considerazione le nuove munizioni - le munizioni per il fucile da cecchino a fase (phasing sniper rounds, traduzione non ufficiale) stuzzicano la vostra fantasia? - oppure le dozzine di nuove granate e cristalli per le armi solarian (solarian weapon crystals, traduzione non ufficiale). Se farete acquisti oggi, vi effettuerò anche l’installazione gratuita di un mirino da cecchino per ogni arma piccola che acquistate oppure l’integrazione gratuita di una cinghia da pistolero per il vuoto per ogni arma pesante. Perché trascinarsi quel cannone magnetico (rail cannon, traduzione non ufficiale) quando potete portarvelo in tasca come disco largo 4 cm? Ovviamente sarò felice di vendervi ciascuno delle altre due dozzine di accessori per le armi, se preferite.
È stato un piacere fare affari con voi, buona caccia!
Joe Pasini,
Sviluppatore
Link all’articolo originale:
http://paizo.com/community/blog/v5748dyo5lkxu?A-Haul-of-Arms  
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James Ohlen creerà manuali per D&D

James Ohlen è stato uno degli artefici degli acclamati videogiochi degli anni ’90 Baldur’s Gate e Baldur’s Gate II, oltre che di altri Giochi di Ruolo videoludici classici. Ha lavorato per la Bioware per oltre 22 anni, ma adesso sta lasciando l’azienda per pubblicare avventure di D&D con la sua nuova compagnia Arcanum Worlds e il loro primo manuale a copertina rigida, ovvero Odyssey of the Dragonlords, il quale ha come tema l’Antica Grecia.  

Ad ogni modo non è solo. A lui si è infatti unito Jesse Sky (Star Wars: The Old Republic). Sul loro sito web è stato annunciato il loro primo progetto “… un manuale a copertina rigida per la quinta edizione del miglior gioco di ruolo del mondo. Questa epica avventura è ambienta in un mondo fantasy ispirato alla mitologia dell’Antica Grecia.”
Ohlen ha annunciato questa nuova avventura in una serie di tweet.
“Dopo 22 anni ho lasciato la Bioware. Ho amato il tempo speso con Anthem, Star Wars, Dragon Age e Dungeons and Dragons. Ma ho bisogno di prendermi una pausa dall’industria videoludica e lavorare a qualcosa di un po’ più piccolo e molto più personale. Il momento più divertente che ho vissuto in Bioware l’ho avuto come lead designer di Baldur’s Gate 1+2 e di NWN. Sono stato un fanatico di D&D sin da quando avevo 10 anni e volevo nuovamente essere parte dello stesso. Per favore visitate http://www.arcanumworlds.com per vedere di cosa sto parlando.
Il primo manuale al quale sto lavorando si intitola Odyssey of the Dragonlords. Ci sto lavorando insieme ad un altro ex Direttore Creativo della Bioware, ossia Jesse Sky. Oltre che ad uno scrittore misterioso con il quale ho già lavorato in passato.”
Game Informer riporta che i fondatori di BioWare, Ray Muzyka e Greg Zeschuk, abbiano sentito parlare di Ohlen per la prima volta quando gestiva un negozio di fumetti e si occupava di due leggendarie campagne di D&D così popolari che avevano delle liste d’attesa.
I prodotti su cui ha lavorato Ohlen includono Neverwinter Nights, Dragon Age: Origins, Baldur's Gate I & II, Knights of the Old Republic, e Star Wars: The Old Republic. Jesse Sky ha lavorato a Star Wars: The Old Republic, oltre che a tre espansioni.
E chi è questo scrittore misterioso? Dicono “Siamo entusiasti di lavorare con un nostro buon amico, un autore molto talentuoso che vive qui ad Austin, nel Texas. Rimanete sintonizzati, più avanti annunceremo il suo nome!”
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?5412-Baldur-s-Gate-Designer-Leaves-Bioware-To-Form-D-D-Publishing-Company  
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Lord Karsus

Chi di voi è senza amici?

Messaggio consigliato

Diciamoci la verità, il gdr è da sfigàti con pochi amici. 

Quanti di voi sono senza amici? O con pochi amici? O, in generale, è una persona poco sociale? 

Tu, tu che mi leggi ma non hai gli attributi per rispondere  "Sì, sì io non ho amici", sappi che io non ti vedo ma so che ci sei, e assieme a te tanti altri esseri umani. 

Chi di voi non ha mai avuto una grande vita sociale? 

Io purtroppo non posso ammettere di non essere una persona sociale. Ho avuto esperienze sociali talmente variegate da sembrare poco credibili (e infatti non mi crederete). Frequento figli di politici e imprenditori famosi a livello nazionale, così come ho frequentato spacciatori del ghetti dimenticati da Cristo (non mi drogo, è una storia lunga). Ho frequentato persone che lavorano nel mondo della moda, delle discoteche, della mia università. Il gestore della discoteca Armani di Milano è un mio amico. Sono andato a volantinare per i Comitati Leninisti Studenteschi (non per fede politica, ma per prenderli per il cùlo - una cosa che loro chiamano "fare l'amicone", lol!), così come sono stato due volte da Cracco con gente importante. Sono stato fidanzato con una spogliarellista, con una ricercatrice universitaria e con una donna di 18 anni più grande di me. Ho avuto un rapporto con una che (a suo dire) si era fatta Corona. Ed era estremamente verosimile, considerato il suo aspetto fisico e gli ambienti che frequentava (lavora (va?) alla palestra Virgin di Milano, storica di Corona, e frequentava gli ambienti top di Corso Como). Un mese fa sono uscito con la doppiatrice di Uma Thurman (no, non me l'ha data). In qualunque reception, bar o ristorante vado mi faccio amico il receptionist o cameriere, a oltranza. Sei mesi fa ho chiacchierato (dal vivo) con il fondatore di Quora. Mi sono imbucato, letteralmente, a una pizza col fondatore di Spinoza.it (e con parte dello staff) pur non avendoci mai parlato prima, fumandomi una sigaretta fuori da uno spettacolo live. Ho chattato con Ron Edwards, il fondatore di The Forge e guru del forgismo, su Facebook. Ho chattato con Erik von Markovic, il più grande artista del rimorchio di sempre. So cosa dire a una modella (o ragazza immagine, o spogliarellista) le esatte parole per innescarle interesse (pur avendo io una faccia normale, sicuramente non sono bellissimo). Ho fatto pierraggio per una discoteca di lusso a Milano assieme ad una tronista di Uomini e Donne. Ho fatto volontariato in un ospedale psichiatrico, so parlare ad una persona lievemente depressa (la depressione clinica è un'altra cosa non risolvibile a parole, purtroppo... a meno che non sei il Tony Robbins o il Dalai Lama o Emily Ratatowsky XD) 

Potrei continuare ad oltranza. Ho avuto, a parte i miei amici storici, centinaia di amici nelle situazioni sociali più disparate. E migliaia, migliaia di conoscenti. Dirvi tutte le persone che ho frequentato sarebbe follia allo stato puro, credetemi. Non solo amicizie superficiali, anche amici veri con cui ho condiviso molto tempo e momenti memorabili.

E sapete cosa vi dico? Questo:

Che rimango fondamentalmente un solitario e uno con ansia sociale. Sono bravissimo a raggiungere lo stato mentale giusto, a leggere le persone, a fare certi discorsi piuttosto che altri in determinati ambienti sociali, a diventare il centro dell'attenziome in una comitiva, a guadagnarmi la simpatia di uno che voglio farmi amico o una che voglio scopare. 

Ma, nel profondo, so che è solo tutta esperienza, un incendio che si è sviluppato da una scintilla ben precisa: un periodo della mia vita in cui sono stato estremamente solo (il liceo). Io ero "il solitario", lo sfigato che non conosceva nessuno. Ero in sovrappeso di 15 chili in quella tabella età-altezza-peso. A ricreazione mangiavo sempre da solo. Il mio primo amico l'ho fatto a 16 anni. A 20 anni ero ancora vegine. 

Quando sono da solo, mi ricordo quello che ero da adolescente: uno sfigato con pochi amici. E non mi vergogno di dirlo, anzi: la mia è stata una reazione di rimbalzo. 

Quindi, se qualcuno di voi si sente sfigato o socialmente poco "figo": ho una buona notizia per lui. Soffrici molto, esaspera la tua condizione, fai in modo di non poterne davvero più, e vedrai che nel tuo cervello scoppierà una rivoluzione. Pur rimanendo, come me, uno sfigato con pochi amici in fondo in fondo all'animo, per sempre. 

La messa è finita, andate in pace

 

Modificato da Lord Karsus

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Al di là delle esperienze personali, di cui mi interessa relativamente (io ho preso una birra con Cesareo degli EELST e ho messo i dischi con Glen Matlock il bassista scacciato dai Sex Pistols per far spazio al drogato, contano come esperienze da ficone?), la mia esperienza con i giochi di ruolo è sempre stata in controtendenza rispetto allo stereotipo.

Cioè non è mai stato un rifugio, ma un momento di socialità.

Che amici o conoscenti venissero portati al gioco o il gioco portasse a nuove conoscenze, non ricordo esperienze in cui il gdr era l'unica alternativa perchè intorno c'era il deserto sociale.

Non solo per me, ma in generale per le persone con cui sono venuto a contatto attraverso il gioco. Potrebbe essere un caso che non fa controtendenza, ma decisamente credo che la favola del gioco di ruolo per sfigati sia vera soprattutto per chi ci crede, un po' come con il voodoo.

 

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18 minuti fa, Albert Rosenfield ha scritto:

del gioco di ruolo per sfigati sia vera soprattutto per chi ci crede, un po' come con il voodoo.

credo che derivi da 2 caratteristiche:

1) fantasy = bambini

2) giochi assieme a degli amici invece di XXXXXX (sostituire xxxx con qualsiasi cosa faccia figo/adulto/indipendente nell'età 15-22 anni).

 

Curiosamente tale giudizio è spesso dato da:

1) gentil sesso 

2) chi non ha la minima idea di cosa sia il fantasy e il gdr

3) gente che al massimo sa parlare solo dell'ultima partita di calcio della propria squadra del cuore, pensa che le xxxx di cui sopra facciano figo e non imb@cille

 

Quanto al topic iniziale credo che manchi la cosa fondamentale: cosa è un'amico?

 

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31 minuti fa, Albedo ha scritto:

2) giochi assieme a degli amici invece di XXXXXX (sostituire xxxx con qualsiasi cosa faccia figo/adulto/indipendente nell'età 15-22 anni).

Nelle mie esperienze le cose non sono mai state oppositive ed escludenti l'una verso l'altra.

Cioè non si capisce davvero perchè un gruppo di amici che si trova per giocare di ruolo non possa, anche, fare qualunque delle xxxx di cui parli tu.

Sia come gruppo come come singoli con altri giri.

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17 minuti fa, Albert Rosenfield ha scritto:

Nelle mie esperienze le cose non sono mai state oppositive ed escludenti l'una verso l'altra.

Non dico che sia esclusiva, né che una cosa escluda l'altra... ma difficile farle in contemporanea :)

Concordo pienamente che il punto 2 da me scritto e da te citato sia "sbagliato" così com'è sbagliato il punto 1: fantasy=bambini.

Quello che ho messo sono le "ragioni/motivazioni" che fanno pensare a "determinate/certe" persone che chi gioca di ruolo sia uno sfigato ai loro occhi.

Io concordo pienamente con te che sia un'equazione completamente sbagliata.

Spero di aver chiarito il malinteso :)

 

 

 

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@Lord Karsus Io direi sono completamente il contrario di quello che si ci aspetta, a detta tua, dello sfigato con gli occhiali senza amici :D!

Sono stato un teppista, frequentato spacciatori e simili, per vari motivi, anche perché mi drogavo :D!

Ho tantissimi amici e amiche con cui ho fatto le peggio follie  e sono un pazzo degenerato (ma questo lo sospettavi :D dì la verità!), se conoscessi il figlio di un politico (di qualsiasi partito) non posso scrivere cosa farei :D sennò mi bannano o incarcerano, e se andassi da una psicologa lei scapperebbe correndo e io rimarrei dicendo "avanti il prossimo".

La bellezza è un fattore soggettivo, varia da individuo ad individuo ed ognuno di noi ha differenti percezioni e gusti, tuttavia a me han sempre detto che sono bello (anche se quando mi guardo allo specchio non mi giudico, forse è per questo che, per fortuna, non sono un tipo egocentrico), quindi sfato anche il secondo mito :D!

Io penso che il GdR non sia solo il gioco in sé, e sopratutto non tutti sono adatti a giocarlo.

1) E un occasione di ritrovo, per parlare anche di altre cose (o almeno noi lo facciamo): spesso affrontiamo diversi argomenti politici, lavoro, vita, parliamo di tutto pre-giocata.

2) Non tutti riescono ad immaginarsi il mondo in cui giocano, la situazione o l'avvenimento. Esiste gente che se non vede non riesce, ne ho conosciuti che venivano dai videogiochi, e no, non riuscivano ad immaginarsi le scene per esempio. E un pò quello che succede a chi è dipendente dalla pornografia, non riesce più ad usare la fantasia.

Altre persone potrebbero essere quelle di cui parla Albedo, che al massimo parlano di un risultato di calcio e hanno visto l'ultima puntata di uno show con la d'Urso (io non accendo la TV da almeno 10 anni, Internet quanto meno ti da possibilità di scelta tra vero e falso, la televisione no).

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Il 13/3/2018 alle 03:28, Lord Karsus ha scritto:

Diciamoci la verità, il gdr è da sfigàti con pochi amici. 

Quanti di voi sono senza amici? O con pochi amici? O, in generale, è una persona poco sociale?

Io sono sempre stato molto timido e chiuso, e mi sono fatto pochi amici da bambino... forse anche per via del fatto che ci siamo trasferiti spesso (papà carabiniere).

Quando ci siamo trasferiti dove abito attualmente, poi, la situazione è peggiorata parecchio: scuola media, con tutto il suo corollario di bulli, che sembravano avere un sesto senso per capire che ero la vittima ideale.
L'unico sfogo, che per di più mi ha aiutato a farmi alcuni amici, sono stati proprio i giochi di ruolo (principalmente Becmi e AD&D)... anche se è durato poco: arrivati attorno ai 20 anni, il gruppo si è smembrato, e io sono rimasto nuovamente solo (sia come persona che come giocatore); ho ricominciato a giocare (D&D 3 e altri) solo una decina di anni dopo, quando sono andato all'università.

In ogni caso, dopo il primo gruppo di gioco (quello del periodo dell'adolescenza) non ho avuto veri amici... e, stranamente, la cosa non mi dispiace più di tanto.
Voglio dire, non mi dispiacerebbe avere degli amici (e magari una ragazza... ho quasi 43 anni, e sono ancora vergine) con cui condividere le mie passioni... ma se devo essere sincero, la solitudine ha il grosso vantaggio di far si che non sei legato ai tempi degli altri: se voglio fare una passeggiata non devo prima convincere gli altri a fare lo stesso, posso andare nel locale che voglio senza essere costretto a seguire il gruppo in un'altro locale che non mi piace (tutte cose che, invece, mi sono capitate quando ero in gruppo), eccetera... in pratica sono libero di muovermi come voglio.

 

Il 13/3/2018 alle 14:23, The Machine ha scritto:

se conoscessi il figlio di un politico (di qualsiasi partito) non posso scrivere cosa farei :D sennò mi bannano o incarcerano, e se andassi da una psicologa lei scapperebbe correndo e io rimarrei dicendo "avanti il prossimo".

:scream:
Ricordami di non darti mai il mio indirizzo e/o numero di telefono... :sweat_smile:

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@Albert Rosenfield perdonami se sono stato vanitoso, ammetterlo di esserlo stato, ma allo stesso tempo ho voluto spiegare in maniera chiara perché non sono più uno che ha difficoltà a farsi amici, o una persona timida. Ho volontariamente saltato i feats più memorabili o avreste incominciato a chiamarmi Münchausen. D'altra parte è la verità, non potevo solo selezionare le cose meno appariscenti, perché ho vissuto davvero, nel bene o nel male, molte situazioni sociali fighe e particolari, che mi hanno distaccato parecchio dall'immagine dello "sfigato". 

 

@Albedo io non ho dei dati alla mano, ma dimmi se non è palese che chi gioca ai gdr era spesso in adolescenza una persona timida e insicura, con pochi amici, (i.e. "sfigato"). Ma intelligenti. Sto dicendo qualcosa di nuovo? Lo ero io, beninteso. 

La gente si accorge della verità, e basta. 

@The Machine sì, sentivo puzza di inusuale. Devi essere un ragazzo particolarmente intelligente se nonostante quelle frequentazioni giochi di ruolo, smanetti di informatica e scrivi perché con l'accento giusto. Sulla bellezza fisica, un altro tasto dolente: è vero che cho gioca di ruolo spesso è brutto (in US non ne parliamo... sono davvero tutti l'uomo dei fumetti :D ) Questo contribuisce a non diventare "figo" o normalmente inserito in adolescenza, contribuisce a diminuire l'autostima. Vabbe', per adesso sono sempre stato etero quando divento homo ti chiederò il numero allora! :D C'era un ragazzo che giocava con me poco fa, un certo Pigna, che è praticamente un tronista! Chiamerò prima te e se non mi vuoi vado da lui. :heartbeat

@celebris non ho capito, pardòn XD

@MattoMatteo anche io in questo periodo sono piuttosto solo. Solamente, sono in grado di socializzare all'istante, di apparire molto figo (per tutto quello che ho fatto, oramai lo sono) ecco. Ma volevo dire che dentro di me rimango sempre quello insicuro, timido, dell'adolescenza. Quoto sulla solitudine: purtroppo è una cosa da cui ci si deve staccare. Imo. Comunque hai due cogliòni così a parlare così liberamente, non mi avevi detto che eri uno tosto :)

 

 

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@Lord Karsus Figurati, ognuno gestisce la propria proiezione come crede ed ha vanità di ciò a cui da importanza. Ho sempre avuto come regola nei forum di accettare per vero quello che dicono gli utenti.

Quello su cui insistevo è che la mia esperienza specifica di gioco di ruolo contraddice la tua descrizione.

Non è mai stato un ritrovo di sfigati, non lo era in adolescenza, non lo è ora dove sinceramente passo ben volentieri un venerdi o un sabato sera a casa a ruolare.

Nei vari gruppi che ho attraversato ho sempre trovato la socialità come elemento caratterizzante.

Se poi questo è un elemento di "eccezione che conferma la regola" non lo so, ma come detto, non si tratta solo di me, ma in generale delle persone con cui sono venuto a contatto negli anni nel mondo del gioco di ruolo.

Modificato da Albert Rosenfield

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Tralasciando la "fiera della vanità" iniziale (in cui, peraltro, vi sono descritte situazioni sociali che onestamente io considero tutt'altro che "fighe", ma de gustibus non disputandum est...), ho trovato diversi spunti di riflessione.

Ragionandoci su, ho pensato che quando ho incominciato a giocare io (era la metà degli anni '80), il gioco di ruolo in Italia era un qualcosa di misterioso e, francamente, erano decisamente molte, ma molte di più le persone che mi chiedevano di provare questo "gioco da tavolo a puntate in cui vincono tutti, ma nesssuno vince" rispetto a quelle che in qualche modo mostravano delle perplessità in proposito.

L'associazione giocatore di ruolo = nerd/sfigato non appartiene alla mia esperienza, quindi la mia posizione è per certi versi abbastanza simile a quella di @Albert Rosenfield, di cui peraltro condivido le osservazioni espresse nel suo ultimo messaggio.

 

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18 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

@Albedo io non ho dei dati alla mano, ma dimmi se non è palese che chi gioca ai gdr era spesso in adolescenza una persona timida e insicura, con pochi amici, (i.e. "sfigato"). Ma intelligenti. Sto dicendo qualcosa di nuovo? Lo ero io, beninteso. 

La gente si accorge della verità, e basta.

Ti posso dire, riguardo al mio primo gruppo, che l'unico a corrispondere allo stereotipo ero io!
Gli altri, tra cui mio fratello minore, era tutto l'opposto: allegri, con molti amici (oltre che tra quelli del gruppo, anche fuori!), gli piaceva fare attività sportiva e bere alcolici, erano bravi con le ragazze, eccetera.

 

18 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

@celebris non ho capito, pardòn XD

Credo che intenda dire, discretamente, di fare attenzione... quello che stai toccando (o, meglio, "stuzzicando") è un discorso delicato, e quindi facilmente soggetto a flame.
Ma potrei aver frainteso, ovviamente...

 

18 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Comunque hai due cogliòni così a parlare così liberamente, non mi avevi detto che eri uno tosto :)

Grazie del complimento.
Comunque, non mi reputo affatto tosto... è solo che, dopo anni passati a cercare di accontentare tutti per essere "amato", ho capito che è un'atteggiamento inutile ed autodistruttivo (*); quindi ho deciso di fare quello che voglio, fregandomene dei giudizi della maggior parte della gente, e ascoltando solo i consigli di quelle poche persone di cui mi fido.
Ovviamente non significa che faccio TUTTO quello che voglio (ci sono sempre leggi e norme sociali da seguire... e, per fortuna, i miei mi hanno tirato su molto bene), ma non dico sempre si alle richieste degli altri se non voglio (come invece facevo prima), e non adeguo i miei gusti a quelli degli altri solo per evitare di rimanere solo (come dice il proverbio, "meglio soli che male accompagnati" e "meglio pochi ma buoni").

Spoiler

(*) = c'è una bellissima storiella (nelle immagini che la illustravano, i personaggi sono rappresentari con abiti medioevali), che spiega perfettamente il concetto.

Un padre e il giovane figlio partono per la vicina città, portando con se il loro asino; il padre decide di salire sull'asino, perchè è un pò stanco, mentre il figlio cammina a piedi perchè è giovane ed pieno di energia.
Ad un certo punto incontrano un'uomo, che rimprovera il padre, accusandolo di costringere il figlio a camminare a piedi, mentre lui non fà un briciolo di fatica in groppa all'asino; il padre conviene che l'uomo ha ragione, e fa a cambio col figlio.
Qualche tempo dopo incontrano una vecchia, che rimprovera il figlio, accusandolo di non avere alcun rispetto per il povero padre, costretto a sfacchinare a piedi mentre lui si rilassa sull'asino; padre e figlio decidono quindi di salire entrambi sull'asino.
Passato ancora un pò di tempo, incontrano una terza persona, che li accusa di sfiancare la povera bestia, costretta a portare un peso doppio; visto che ormai manca poco alla città, e che entrambi si sono riposati, padre e figlio decidono di fare a piedi l'ultimo tratto, in modo che l'asino possa riposarsi.
Alle porte della città c'è un quarto uomo, che appena li vede si mette a ridere come un pazzo; stupiti, i due gli chiedono cosa ci sia di così divertente, e l'uomo risponde: "Siete impolverati e sudati, e nonostante tutto non siete in sella al vostro asino... che stupidi che siete!"

Morale della favola: qualunque cosa facciate, per qualsiasi motivo lo facciate, troverete sempre qualcuno pronto a criticarvi... non c'è modo di accontentare tutti!

 

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Nel nostro gruppo c'è un campione europeo di atletica, uno dei politici più importanti del centro Italia e uno che una volta ha rimorchiato una tipa alla Pam con dieci centesimi.

Però nessuno ha mai condiviso un partner con Corona, questo te lo concedo.

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Posso andare controtendenza un po' rispetto a tutti (questo post capita quasi a fagiolo) e rispondere con quasi dodici giorni di ritardo, ma visto che siamo in OFF topic...

Sinceramente @Lord Karsus mi sembra che il nerd sia sfigato e timido per scelta, più che per "tragiche scelte di vita e combinazioni strampalate". All'interno del mio gruppo di giocatori (ai quali io faccio da Narratore, ed anche qua ce ne verrebbe fuori una gamba) solo uno di loro è il classico tizio grassottello, senza amici, unto quanto un pezzo di gnocco e incapace di rapportarsi con il gentil sesso. Ed è così a causa della sua personale scelta di:

- Non lavarsi, cosa che abbiamo ribadito più volte al tavolo, con le buone e con le cattive. E questa si spiega da sola, visto che non puoi sembrare una persona normale se puzzi di acido lattico, pecora e salmone affumicato. E, ti dirò, non è l'unico nerd che infrange questa regola volentieri: di ragazzi obesi con neckbeard, completamente incuranti del loro aspetto, con addosso magliettine nere ultra attillate e sudacchiate ne ho visti un botto alle fiere. Casi umani, a mio parere, da internare.

- Non uscire mai da quel buco di stanza piena di armi medievali, piccole action figure di loli giapponesi, fogli di campagne mai iniziate ed altre cose terribili. Una cosa che ho imparato nel corso del tempo è che per conoscere gente vera devi uscire dalla tua stanza e affrontare il mondo fuori, che fa un po' schifo ed è pieno di pregiudizi. Ho dovuto farlo causa situazione un po' schifosa a seguito di una relazione alquanto schifosa che mi ha portato via gran parte dei miei amici e, lo ammetto, mai scelta è stata più giusta. Ma se fossi rimasto nella mia stanzetta, anch'io mi sarei ridotto a relazionarmi con una maid in VR.

- Non urlare e non parlare del gioco quando si sta in mezzo a gente che non gioca, o comunque quando si sta uscendo per motivi diversi dal gioco di ruolo. Finché siamo al tavolo ci sta parlare del Gioco (e anche anche, alla fine si parla del più e del meno e con questa persona parlare del più e del meno è quasi impossibile), ma quando si esce per una birra e magari c'è qualche donzella non puoi uscire con "ieri ho ucciso i miei giocatori con un troll barbaro 4 utilizzando un incantesimo di fuoco". Cioè, dai, sei Creepy. 

In sostanza, penso si tratti di persone fondamentalmente deboli, che non hanno mai avuto quella spinta necessaria per partire e diventare idoli. Quello che dici tu, poi, è verissimo. Anche io magari in mezzo alle donzelle sono splendido, mentre rimango comunque una persona piuttosto introversa, ma ci sono situazioni nelle quali questa parte di te deve scomparire per la tua stessa felicità. Io questo l'ho capito (e quando riuscirò a uccidere la mia parte introversa sarà a cavallo) ma è tutta una questione di scelte, battaglie e guerre che devi combattere per andare bene agli altri e a te stesso, un modo di sopravvivere che non è né caro né bello da sentire, ma si chiama adattamento. 

Conosco ragazzi introversi e timidi che se solo avessero un po' di attributi in più darebbero tanta strada ai fighetti insipidi di quartiere che nemmeno immaginano, ma preferiscono guardare il drago in scala 1:10 che hanno in camera, menarselo forte e rimpiangere di non essere nati con gli occhi azzurri e circondati da belle gnocche.

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No, non ho amici. Da ragazzo era piuttosto triste non riuscire a trovare la strategia giusta che mi permettesse di inserirmi. Oggi rinunciare al mio tempo privato per stare con qualcuno per me è un grande gesto d'amore, lo faccio volentieri solo con due persone e con il mio cane. E con la mia ragazza. Ogni tanto ho un momento di debolezza. Ogni tanto mi soffermo a pensare alla volatilità di tutto quanto, alle tanto blasonate amicizie che malcelano solo un profondo egoismo collettivo. Vorrei avere vicino un amico e provare un po' del calore umano di cui tanti parlano, per poi vomitare subito dopo aver realizzato l'ipocrisia e il fastidio che un rapporto emotivo comporta. A volte mi sembra tutto una danza di marionette che si agitano e seguono schemi visti e rivisti, che portano solo alla condizione di poterli ripetere. Penso all'impegno che si mette nell'arrampicarsi in cima ad un castello di carte, a quale fine, verso quale futuro? Qual'è lo scopo ultimo di tutto ciò? Quanto è reale il benessere che si prova ad avere qualcosa da raccontare, a fare per dimostrare, ad agire per affascinare, ad avere successo per farsi ammirare? Di solito poi guardo un episodio di South Park e torno a pensare ad altro.

Il 13/3/2018 alle 03:28, Lord Karsus ha scritto:

Sono bravissimo a raggiungere lo stato mentale giusto, a leggere le persone, a fare certi discorsi piuttosto che altri in determinati ambienti sociali, a diventare il centro dell'attenziome in una comitiva, a guadagnarmi la simpatia di uno che voglio farmi amico o una che voglio scopare.

Un topic del genere, con il tono che hai impostato, in un forum di GdR, non è la scelta ottimale per arrivare alla conclusione filantropica che spacci. Anche se devo dirti la verità, mi affascini. Non a caso ti seguo, ed ho trovato interessante anche questo topic. Mi chiedo il motivo di questa domanda piuttosto peculiare; non credo tu volessi solo darti delle arie. Lieto comunque di aver partecipato all'indagine statistica, autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio post in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.

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