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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Historia

Historia è un ambientazione rinascimentale con toni dark fantasy pensata per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Il gioco è ambientato a Vesteria, una terra piena di intrighi e popolata da animali antropomorfici. Ogni personaggio potrà appartenere a differenti Specie di creature, con oltre 50 possibili creature antropomorfiche giocabili. Oltre alla Specie i personaggi potranno scegliere delle Professioni e l'appartenenza a una delle varie Fazioni che popolano questo mondo ricco di azioni, misteri ed avventura.

La copertina del manuale e un'anteprima delle pagine interne
Historia nasce dalla collaborazione tra Mirko Failoni (artista ed illustratore per giochi come Vampire The Masquerade, Age of Sigmar, The One Ring, Pathfinder, Wraith The Oblivion, Lost Citadel e molti altri), Michele Paroli (autore di Journey To Ragnarok, fondatore e sviluppatore capo del Mana Project Studio) e Matteo Pedroni (parte del team di sviluppatore di Journey To Ragnarok e del GdR a breve in uscita basato su Zombicide della CMON).

Un esempio di scheda del personaggio
Potete trovare la pagina del Kickstarter, che durerà fino al 04 Ottobre e che ha già ampiamente superato l'obiettivo base e ne ha sbloccati svariati altri, con ulteriori dettagli qui.

Grazie a @Pyros88 per la segnalazione.
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I Colpi Critici in Dungeons and Dragons

Articolo del 10 Agosto 2019 di Malcon the Firebringer
Agli albori di Dungeons and Dragons i colpi critici erano piuttosto controversi. Original Dungeons & Dragons e Advanced Dungeons & Dragons nemmeno li prevedevano all’interno delle regole. Gary Gygax e il resto dello staff della TSR non credevano che dovessero fare parte del gioco. Il sistema di combattimento non considerava l’uccisione istantanea nemmeno quella volta su un milione, cosa che i giocatori sembravano desiderare. In un commento nella colonna “From the Sorcerer’s Scroll” nel numero 16 di Dragon Magazine (pubblicato nel luglio 1978), Gary Gygax discuteva dei numerosi sistemi concorrenti dei giochi fantasy, che stavano uscendo in quel periodo. La maggior parte veniva commercializzata come un “miglioramento” del realismo nel combattimento fantasy di Dungeons and Dragons. Alcuni di questi sistemi possedevano una sorta di Colpo Critico all’interno del loro sistema di combattimento. Gary non approvava. E lo affermava piuttosto chiaramente nella sua rubrica su Dragon Magazine. Non gli piaceva la possibilità di una “morte istantanea” o anche solo di un danno doppio derivante da un tiro che avesse per risultato un 20 naturale. Proseguiva poi affermando che il sistema di combattimento di Dungeons & Dragons era stato progettato per la giocabilità e non per il realismo.

Mettere a segno un colpo critico può rendere un eroe famoso… com’è accaduto a Beowulf
Tuttavia, altri giochi di ruolo di quei primi tempi prevedevano questo tipo di “successo eccezionale”, inclusi alcuni rilasciati dalla TSR. Un gioco di ruolo degli albori chiamato “Empire of the Petal Throne” viene considerato da molti come il primo gioco di ruolo che prevede in modo specifico delle regole per un tale “Colpo Fortunato” [“Lucky Hit”]. Altri giochi presto seguirono l’esempio. Con l’esistenza di regole per questo tipo di colpi fu naturale estendere tali regole in modo che includessero anche i cosiddetti fallimenti critici. Tali pessimi risultati sono spesso chiamati fallimenti critici (fumbles in inglese, NdT). Nella versione prototipo di Empire un 20 naturale causava un doppio danno alla vittima. La versione successiva rilasciata dalla TSR prevedeva un’uccisione istantanea su un secondo tiro pari a 19 o 20.

Un 20 naturale viene considerato un colpo critico in molte edizioni successive di Dungeons & Dragons
Perché i giocatori desideravano colpi critici in Dungeons and Dragons?
La maggior parte di noi ha sentito il racconto biblico di Davide contro Golia. La storia è quella di un enorme gigante contro un poveretto, praticamente senza possibilità di vincere in una battaglia uno contro uno. Eppure colui che parte svantaggiato vince. Con una fionda e una pietra. Ottiene quel colpo su un milione, e vince.

Costui ha messo a segno alcuni colpi critici
È naturale che i giocatori desiderino lo stesso tipo di capacità nel gioco. Dovrebbe esserci sempre la possibilità... dicevano... di vincere praticamente qualsiasi incontro. Ovviamente, anche introducendo i colpi critici nel gioco non vi è alcuna garanzia che un colpo eccezionale uccida qualsiasi creatura. A meno che qualcuno non stia facendo roteare una Spada Vorpal.
Ovviamente... La TSR non fu sempre contro i colpi critici. Il sistema di ferite nel loro gioco a tema western Boot Hill prevedeva danni basati sul colpire diverse parti del corpo. Ma questi sistemi complessi su dove posizionare i colpi erano eccessivamente pesanti per il giocatore e il Game Master. Non sono mai stati tanto popolari quanto un sistema basato sull’ottenere un 20 naturale lanciando un D20.

Un singolo affondo di lancia uccide questo demone
L’introduzione dei colpi critici in Dungeons and Dragons
I primi colpi critici effettivamente menzionati in un qualsiasi manuale ufficiale di Dungeons & Dragons risalgono a AD&D 2E. La Guida del Dungeon Master per la 2a edizione fornisce una regola opzionale allo scopo di includere i colpi critici. Offre due opzioni per implementare questa regola:
Con un 20 naturale l’attaccante raddoppia il danno inflitto. Oppure se l’attaccante ottiene un 20, allora esso ottiene un secondo attacco. E così via. Se continua a tirare dei 20, continua a ricevere un altro attacco fino a quando non ottiene più dei 20 sul dado.
Un colpo critico in questo momento sarebbe davvero un’ottima cosa
Successivamente la seconda edizione ampliò questa regola nel Player’s Option: Combat & Tactics. In quel manuale alcuni dei sistemi suggeriti per ottenere colpi critici erano molto più complessi. Ma questo manuale fu anche il primo a sottolineare qualcosa di interessante. Afferma che alcune creature non possiedono parti del corpo specifiche che sono più importanti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. Quindi un colpo critico potrebbe essere inefficace contro di esse.
Questo è un punto importante da considerare. Alcune creature sono solo masse informi di protoplasmi neri o melme verdi. Come si può effettivamente ottenere un colpo critico contro una creatura che non ha parti del corpo vitali o punti deboli? Un colpo critico contro una tale creatura è in un certo senso qualcosa di ridicolo.
Questo genere di esclusione di alcune creature dai critici fu esteso alla 3E.

Beowulf combatte Grendel
Che tipi di creature non dovrebbero essere affette dai colpi critici?
È naturale che alcuni tipi di creature melmose e masse informi non siano influenzate da un colpo speciale. Ma anche altre creature hanno scarse probabilità di esserne influenzate. Alcune di esse sono le seguenti:
Melme, Amebe, Protoplasmi. Golem, Non Morti ed Elementali in quanto non sanguinano.
Se costui non ottiene un colpo critico, sarà decisamente nei guai
Colpi Critici nelle varie edizioni di Dungeons and Dragons
Come già affermato, la 1a Edizione e Original Dungeons and Dragons non li avevano nemmeno presi in considerazione. La 2a Edizione prevedeva una regola facoltativa e, poi, diverse varianti su come applicarla.
Nella Terza Edizione un 20 era un colpo automatico. Ciò non è mai stato indicato espressamente nelle precedenti edizioni, ma era implicito nelle tabelle fornite. Alle varie tipologie di armi venne applicata una “minaccia di critico". Questa era un range di tiri necessari perché il colpo fosse considerato un critico per quell’arma.

Sia l'uno che l'altro potrebbero fare un critico  
In 4a Edizione un 20 era un colpo automatico. Ma per ottenere un colpo critico era necessario tirare un dado abbastanza alto da raggiungere o battere la difesa effettiva del bersaglio. Altrimenti veniva considerato un colpo normale. Un tiro 20+ modificatori che eguaglia o batte la difesa del bersaglio mette a segno un colpo critico. In tal caso il danno sarebbe il massimo per quell’arma più un valore ottenuto dal bonus di incantamento (di solito un D6). L’effetto netto di ciò è che nella 4a Edizione il colpo critico medio causa più danni rispetto a quello medio della 3a Edizione.
La Quinta Edizione ha, di nuovo, semplificato le cose. Un 20 naturale colpisce sempre. Un 20 naturale è sempre un colpo critico. I dadi di danno vengono lanciati due volte con i bonus fissi lasciati invariati. Questo tende a riportare il danno in linea con i colpi critici della Seconda Edizione.

Per qualcuno che affronta in solitaria un drago, un colpo critico del genere è decisamente necessario
Fallimenti Critici in Dungeons and Dragons
I fallimenti critici non erano inizialmente previsti nelle regole originali. Gary Gygax ha scritto una volta un articolo sull’argomento dei successi critici nella rivista Dragon Magazine (forse più di uno). Sosteneva che, qualora i colpi critici fossero permessi, allora dovevano esserci anche i fallimenti critici. Credeva, erroneamente, che ciò potesse scoraggiare i giocatori e i Dungeon Master che richiedevano per Dungeons and Dragons un sistema con colpi critici.
Ma i giocatori e i Dungeon Master volevano persino i fallimenti critici. Un 1 naturale dovrebbe sempre essere un fallimento critico, dicevano. Dovrebbe sempre mancare.

Vuoi affrontare un drago in una sfida uno contro uno? Meglio ottenere un critico
I Colpi Critici in Dungeons and Dragons possono fornire alcuni risultati imprevedibili e incredibili
Una volta ho testato un’avventura one shot che avevo scritto e che prevedeva una caverna con un drago rosso come antagonista principale. Il drago che ho selezionato rispetto il livello dei personaggi era un po’ troppo potente per il gruppo. E quello era lo scopo del mio playtest. Volevo scoprire quale delle età usare e per quale particolare range di livelli e numero di avventurieri per lo scontro, al fine di renderlo stimolante ma non irrimediabilmente fatale per l’intero gruppo.

I dinosauri vengono spazzati via da un colpo critico giunto dallo spazio……
Quello che capitò fu che il gruppo sconfisse il drago per il rotto della cuffia, con un solo giocatore rimasto in piedi. Il ladro, tra tutti quanti, tirò un colpo critico mentre stava per morire. Tirò un 20. Seguito da un altro 20. Stavamo usando un sistema variante di colpi critici che era popolare per AD&D e in cui l’attaccante lanciava un secondo D20 per determinare l’effetto del colpo critico. Un tiro di 1-10 assegnava un doppio danno. Un tiro di 11-15 assegnava un triplo danno. E un tiro di 16-20 assegnava un danno quadruplicato.
Quella che sembrava essere un total party kill è invece finito con il ladro che è sopravvissuto e il drago morto nell’ultimo round. Naturalmente... il ladro era un ladro...e ha deciso di rubare tutto il bottino e non cercare nemmeno di far risorgere i suoi amici... ma questa è un’altra storia...

Non sono sicuro di cosa stia combattendo costui, ma un critico sarebbe davvero utile in questo momento...
Alcune varianti del colpo critico per AD&D
Ho giocato alla 1a Edizione fin dagli anni ‘70. Quindi ho potuto osservare numerose modifiche alle regole. Naturalmente queste erano considerate “house rules” in quanto i creatori del gioco non ne vedevano la necessità. Su Dragon Magazine uscirono alcuni articoli che suggerivano alcuni possibili sistemi per il colpo critico, ma questi non erano ufficiali per quanto riguardava la TSR. Alcune delle varianti che ho visto utilizzare sono:
Un colpo critico infligge automaticamente il danno massimo dell’arma utilizzata, più eventuali incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico infligge un doppio danno, oltre a incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico provoca la morte istantanea del bersaglio. Un colpo critico dà diritto al giocatore a un secondo tiro D20. Un tiro di 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo e 16-20 significa quadruplo. L’articolo del Dragon Magazine intitolato “Good Hits & Bad Misses” di Carl Parlagreco forniva una vasta tabella per i colpi critici a seconda del tipo di arma utilizzata. Sono previste tabelle specifiche per:
Armi affilate. Armi contundenti. Armi da affondo e armi da lancio. Effetti contro gli animali. Quello stesso articolo forniva, inoltre, una tabella specifica anche per i fallimenti critici. Questa tabella non è però specifica per ogni arma.

Sarà un colpo critico?
Alcune varianti per i fallimenti critici che ho visto usare per AD&D
Come già detto in precedenza... le prime edizioni del gioco non prevedevano regole per i fallimenti. Le “regole della casa” in merito abbondavano, sia per i fallimenti sia per i colpi critici. Alcune varianti che ho visto utilizzate in gioco:
L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa. L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo). L’attaccante lascia cadere l’arma, inciampa o cade (riprendersi costa un round). L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo), ma deve tirare un altro D20. Un 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo danno, 16-20 significa danno quadruplo... e se l’attaccante sta usando una Spada Vorpal o una Spada Affilata... le cose possono davvero andare a rotoli...
Sembra che questo ragazzone abbia ottenuto un colpo critico a mani nude!
Alla fine furono i giocatori e i Dungeon Master a decidere le sorti dei colpi critici in Dungeons & Dragons
La TSR alla fine cedette. I giocatori li volevano nel gioco. Quindi alla fine sono diventati parte del gioco. E ancora oggi sono nel gioco. Adesso i colpi critici entrano in gioco al tavolo quasi ogni volta che si gioca. E probabilmente resteranno definitivamente.

Questo tizio potrebbe voler ottenere anche più di un colpo critico per uscire da questa scomoda situazione
Link all'articolo originale: https://oldschoolroleplaying.com/critical-hits-in-dungeons-and-dragons/
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Il Bardo, il Paladino e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ari Levitch, Ben Petrisor e Jeremy Crawford, con Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 18 Settembre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana due Classi, il Bardo e il Paladino, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Bardo riceve un nuovo Collegio Bardico: il Collegio dell'Eloquenza (College of Eloquence). In aggiunta, il Paladino ottiene un nuovo Giuramento Sacro: il Giuramento dell'Eroismo (Oath of Heroism).
Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava la Mente Aberrante (the Aberrant Mind) per lo Stregone e l'Osservatore nelle Profondità (Lurker in the Deep) per il Warlock. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: bardo e paladino
Sondaggio: Stregone e Warlock
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/bard-paladin
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In Eberron potrete finalmente comprare gli oggetti magici

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Settembre 2019
Nell'ultimo stream live di Dragon+, il talk show di D&D, Jeremy Crawford ci ha parlato, nel suo ruolo di sviluppatore capo delle regole della 5E, di ciò che ci aspetta nel manuale Eberron: Rising from the Last War, che comprende regole attese da molti giocatori e DM, come le regole per le navi volanti e per i combattimenti epici sui treni, alle opzioni banali su cosa fare del vostro oro - per esempio spenderlo per darvi un +1 aggiuntivo a tiri per colpire e danni. Quindi che siate intellettuali bizzarri o fifoni noiosi troverete ciò che fa per voi in Eberron.
Eberron sta per arrivare. Se non siete sicuri di cosa questo implichi questo video vi fornisce una buona visione generale di cosa si tratta, tra cui l'ambientazione pulp da dopo-guerra che include tensioni tra le nazioni, spie, eventi da thriller e che offre uno sguardo su un mondo fantasy industrializzato dove tutto è alimento dal Magitech. O direttamente dalla magia.
A sovraintendere a tutto ciò abbiamo le Casate del Marchio del Drago, che si pongono a metà strada tra case nobiliari e corporazioni dove si nasce con un tatuaggio magico speciale (e in cui ci si aspetta che portiate avanti gli interessi della vostra Casata, con tutte le opportunità narrative che ne conseguono). Ed Eberron è praticamente tutto questo. Potete giocare come robot creati per la guerra che stanno cercando di scoprire il loro scopo nella vita, oppure come agenti di spionaggio gnomeschi o ancora come spiriti sfuggiti da un altro reame che si rifugiano nella mente di un umano trovato per caso nelle vicinanze.

Qualsiasi cosa vogliate giocare, tuttavia, troverete le regole per farlo in questo manuale. Tra cui un grande cambiamento in come funzionano gli orchi come personaggi giocabili, dato che la versione giocabile dell'orco si discosta dal normale approccio vagamente eugenetico (e a volte problematico) delle creature di D&D che sono dotate di "bonus razziali alle caratteristiche". Gli orchi di Eberron non hanno una penalità all'Intelligenza, cosa decisamente buona. Ci sono altri piccoli cambiamenti ma questo è quello principale su cui vale la pena soffermarsi.

Ci sono anche regole per gli oggetti magici Comuni e Non Comuni associate all'Artefice, la nuova classe introdotta nel manuale, oltre a regole per un Patrono del Gruppo, che rappresenta un'organizzazione per cui lavora il vostro gruppo di avventurieri. Potreste essere agenti di un gruppo di spionaggio, membri di un'università, appartenenti ad un sindacato criminale e così via - il tutto accompagnato da nuove caratteristiche di background.
E tutto questo solo nel Capitolo 1.
Ce ne sono altri cinque, tra cui una visione storiografica e geografica del Khorvaire, un approfondimento di Sharn (i Capitoli 2 e 3 rispettivamente) e un insieme di regole per la creazione modulare di avventure di 100 pagine, che rispecchia per molti versi il kit che si può trovare nella Guildmaster's Guide to Ravnica; il tutto assieme a mappe, informazioni sulle organizzazioni e cose come i Colossi Forgiati (Warforged Colossi), che sono dei forgiati della dimensione di grattacieli (e naturalmente finirete ad avventurarvi in uno di essi).
Dopo tutto questo nel Capitolo 5 troverete le regole riguardanti l'economia della compravendita di oggetti magici, specialmente quelli Comuni. L'ultimo capitolo, il numero 6, è un bestiario di mostri specifici di Eberron, come gli Incantesimi Viventi, i Daelkyr e altri ancora.
Non vediamo l'ora che arrivi Eberron e speriamo che questo valga anche per voi.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/09/dd-eberron-will-let-you-buy-magic-items-in-5e-at-last.html
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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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Edward Volth

Meccaniche Riposo, regole base e non

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Salve a tutti. Avrei una domanda da porvi per quanto riguarda il riposo.

Incrociando il manuale base (MdG) e uno dei manuali successivi (XGtE), sono riuscito a capire queste cose relative al riposo.

  • Un riposo breve è un periodo di inattività di almeno 1 ora durante la quale si può mangiare, bere e recuperare PF, tramite l'utilizzo dei DV
  • Un riposo lungo è un periodo di inattività esteso pari ad almeno 8 ore in cui il PG dorme per almeno 6 ore e svolge non più di 2 ore di attività poco impegnative (tra cui montare la guardia)
  • Un PG non può benedificiare di più di un riposo lungo in un periodo di 24 ore
  • Durante un riposo lungo il PG recupera TUTTI i PF e parte dei DV (in particolare la metà del totale)
  • Dormire senza armatura, o armatura leggera non comporta penalità
  • Dormire con armatura media o pesante comporta penalità, ovvero:
    • Recuperi solo1/4 dei DV SPESI (nello XGtE non parla dei dadi totali, ma di quelli spesi, a differenza del MdG)
    • Non riduci livelli di esaustione
  • Quando passano 24 ore e il PG non ha effettuato un lungo riposo, deve superare un TS costituzione CD 10 (con incremento di 5 ogni successive 24 ore) o soffrire di un livello di esaustione.

Questo è tutto ciò che sono riuscito a leggere relativamente ai riposi sui manuali. Ora le mie domande.

  1. Un PG può effettuare tutti i riposi brevi che vuole, indipendentemente da quanto tempo sia trascorso da uno e l'altro?
  2. Nel MdG dice che il riposo lungo deve essere composto da almeno 6 ore di sonno. Queste 6 ore devono essere continue, oppure possono essere divise? Esempio: 3 ore di sonno, 2 ore di guardia, 3 ore di sonno
  3. I DV recuperati sono una frazione dei DV totali (come dice il MdG) o una frazione dei DV spesi (come dice XGtE)?
  4. Quando nel XGtE parla delle penalità del dormire con armatura, non parla dei PF recuperati. Li considero comunque TUTTI recuperati?
  5. La regola delle 24 ore senza riposo non la trovo ben fatta. Altrimenti un PG con un buon TS su costituzione potrebbe pure passare 72 ore senza dormire e senza subire livelli di esaustione (alla fine gli basta superare un TS10 e un TS15, quindi non chissà quanto impossibile). Io darei automaticamente il livello di esaustione superate le 24 ore, o comunque farei un check ogni ora, o al più ogni 6 ore. Non ogni 24 ore. Voi come vi comportate?

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  1. Sono abbastanza sicuro che esista un numero almeno consigliato di riposi brevi massimi al giorno, devo cercartela però. In ogni caso in genere i riposi brevi non costituiscono un problema per il bilanciamento delle sfide o quel che è, al massimo puoi rompere le scatole ai PG mentre riposano se non vuoi che passino le giornate a oziare nei dungeon o in mezzo ai boschi.
  2. Non ho mai trovato una contraddizione esplicita nei manuali, quindi penso di sì, anche perché credo che la regola sia stata scritta così proprio per consentire ai PG di montare la guardia a turno durante il rest.
  3. Non ricordo cosa dicesse XGtE in merito, ma da come la citi pare si riferisca ai DV recuperati in armatura, o sbaglio? Anche se sarebbe un caso di regole asimmetriche (che non mi fa impazzire ma tant'è) direi che consideri il totale quando il manuale dice il totale, e i DV spesi quando dice spesi. La regola generale fa riferimento ai DV totali come dici anche tu, e io uso quella.
  4. Direi di sì...
  5. Un ragazzo o un adulto in forma (il nostro PG con buona Costituzione) può effettivamente andarsene in giro per 48/72 ore senza subire chissà quali effetti, al massimo cali dell'attenzione in determinati momenti della giornata o altri inconvenienti minori - gli effetti non sono uniformi per via di vari meccanismi biologici. Se poi trasponi la cosa nel High Fantasy di D&D, non mi stupisce che un Paladino, un Barbaro o un Guerriero con tutte le capacità sovrannaturali che hanno siano in grado di tirare anche per più di 72 ore senza troppi danni. Considera comunque che la 'fatica' generalmente accumulata è rappresentata dal progressivo esaurimento delle risorse a disposizione (Ire, Slot Incantesimo, PF) e che quindi un personaggio che non fa Long Rest da tre giorni, a meno che non sia stato a poltrire, non sarà comunque efficiente come un personaggio ben riposato, non fosse altro che per i PF.
    E se ancora questi dovesse in qualche modo recuperare comunque i PF e magari anche qualche slot (Warlock o altri giochini con oggetti magici che non mi vengono in mente) o altra capacità, ci sarà quasi sempre lo zampino di qualche effetto preternaturale (magia, interventi di entità divine o simili) e che quindi la cosa continua ad avere senso, in sostanza.

 

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9 ore fa, Edward Volth ha scritto:

I DV recuperati sono una frazione dei DV totali (come dice il MdG) o una frazione dei DV spesi (come dice XGtE)?

 

Solo una nota su questo dettaglio perchè su resto hai avuto più che ottime risposte! :grin:

Gli Hit Dice recuperati sono normalmente una frazione degli Hit Dice totali (precisamente la metà, arrotondando per difetto). La XGtE non cancella quanto detto dal manuale del giocatore (sono due cose leggermente differenti e rientranti nel caso "specific beats general"), semplicemente dice cosa succede ai giocatori che dormono in armatura media o pesante dopo un riposo lungo. In definitiva quindi gli Hit Dice recuperati in un riposo lungo dipendono da come lo passi (se "indossi" o "non indossi" l'armatura media e pensante). Sono appunto come ti hanno detto regole "asimmetriche". Vediamo in che senso per fare un esempio al lettore.

Non puoi fare un Riposo Breve e un Riposo Lungo contemporaneamente. 
Puoi spendere gli Hit Dice solo durante un riposo breve.
Non puoi spendere Hit Dice durante un riposo lungo (al termine di un Long Rest recuperi direttamente tutti gli HP). Gli Hit Dice recuperati entrano in gioco solo alla fine di un riposo lungo (e come già detto secondo la formula che ho scritto sopra).
Quello che cambia alla formula base è se tu hai speso precedentemente degli Hit Dice e poi decidi di riposare in armatura media o pesante durante un riposo lungo: invece che guadagnarne la metà del tuo totale (come dice il manuale del giocatore) ne recupererai solo un quarto di quelli spesi (guadagni sempre un Hit Dice alla fine del riposo lungo). NOTA: vista l'errata del manuale in inglese devi anche dormire per forza 6 ore per guadagnare i benefici di un riposo lungo (a meno che tu non sia un Elfo, ma non ne voglio parlare qui). 

Poniamo tu sia un personaggio di ventesimo livello (hai 20 Hit Dice totali), poniamo che tu voglia fare un Riposo Lungo, e che tu abbia speso in precedenza 10 Hit Dice nei riposi brevi precedenti:
  • se riposi (Riposo Lungo) e quindi dormi nudo, con vesti o in armatura leggera applichi la regola generale: nell'esempio guadagni al termine del riposo lungo 10 Hit Dice. Questo porta ti porta ad avere 20 Hit Dice su 20 (il massimo consentito).
  • se riposi (Riposo Lungo) e quindi dormi in armatura media o pesante applichi la regola specifica: nell'esempio guadagni al termine del riposo lungo 2 Hit Dice. Questo porta ti porta ad avere 12 Hit Dice su 20.

    Buon gioco! :grin:

PS: non parlo della condizione exhausted (indebolito) perchè rispondo ad un punto specifico ed in questo entrambe le regole sono molto chiare.

 

 

Edited by Demetrius
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Grazie infinite per i chiarimenti regolistici.

Ora chiedo a voi DM, voi come vi comportate in merito ai riposi duante le sessioni?

Permettete di separare le 6 ore di sonno in modo tale da montare la guardia? Date penalità se dormono in armatura? Come vi comportate quando si superano le 24 ore senza aver riposato, usando le regole del XGtE, o homebrew? Utilizzate altre regole di vostra creazione relativamente al riposo?

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@Edward Volth Figurati, è un piacere perchè adoro quando i topic sono completi! :joy:

Voglio invece rispondere alle tue domande perchè sono curioso di capire come ti comporti tu e come si comportano gli altri DM.

2 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Ora chiedo a voi DM, voi come vi comportate in merito ai riposi duante le sessioni?

Io uso la regola normale che si trova sul manuale del giocatore. Non potrei usarne una penalizzante o una più permissiva: sto giocando con i miei giocatori Curse o Strahd che è difficilissima, quindi questa regola mi permette di non ammazzare per motivi regolistici tutti i PG ma neanche di favorirli (conta che non arrivano mai ad avere il numero massimo di Hit Dice consentito dal loro livello). Quello del PHB è un approccio forse "videogiocoso", ma in determinate avventure diventa obbligatorio.

2 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Permettete di separare le 6 ore di sonno in modo tale da montare la guardia?

Ho sempre permesso di spezzare il riposo, basta che (per il riposo lungo) in totale si siano cumulate 6 ore di sonno (o 4 ore di Trance per gli elfi, pena niente riposo lungo).

2 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Come vi comportate quando si superano le 24 ore senza aver riposato, usando le regole del XGtE, o homebrew?

Abbiamo sempre fatto homebrew perchè prima della XGtE ci interessava molto questo dettaglio! Facevo e faccio fare un Ability Check di Costituzione (perchè il manuale del giocatore citava "Go without sleep") quando intraprendevi azioni che (a mia discrezione) è più difficile compiere quando sei poco lucido e riposato , se non si passa il check avevi svantaggio nell'azione che stavi per compiere. Il check di Costituzione parte con una DC di 15, e sale di 5 ogni giorno che si passa senza dormire (quindi senza un risposo lungo). Visto che il nostro è un "Ability Check" non puoi aggiungere la proficiency (quindi la difficoltà era per chiunque abbastanza elevata), e non ho mai avuto giocatori che rimanessero svegli più di un giorno intero (perchè poi diventava fastidioso e impossibile intraprendere determinate azioni, anche con un modificatore di +5 a Costituzione).  

La regola della XGtE è carina, ma noi ormai di comune accordo ci siamo affezionati a questa regola! :grin: 

Aggiungo che noi usiamo questa perchè abbiamo un barbaro berserker che diventa già indebolito se entra in Frenzy. E ci sono molti altri modi che hai da DM per infliggere la condizione exhausted (indebolito) a seconda di quello che accade nella storia e che fanno i PG.

Spero che ti arrivino tante risposte perchè sono curioso di capire come fanno gli altri DM! 

Buon gioco! :grin:

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Interessante il sistema di ability check anzichè TS, dovrò provare ;) 

2 ore fa, Demetrius ha scritto:

Voglio invece rispondere alle tue domande perchè sono curioso di capire come ti comporti tu e come si comportano gli altri DM.

Io non ho mai fatto un'avventura già fatta, ma ho sempre fatto da me, e tendo a ridimensionare l'avventura in funzione dei miei giocatori, piuttosto che il viceversa.

Detto questo, a me piace rendere l'esplorazione un'esperienza ricca, ma pericolosa ed "esotica" al tempo stesso, e non solo "vai da X a Y, impieghi tot ore. Riposi? Ok, dopo 4 ore venite attaccati. Uccisi i mostri ripartite...", quindi mi piace inserire elementi tipici dei "survival", come la raccolta cibo, purificazione dell'acqua, creazione di giacigli con l'uso di foglie e rami ecc... (sul capitolo esplorazione si potrebbe aprire un altro topic, potrebbe essere interessante).

Relativamente al lungo riposo, continuo sulla scia della pericolosità, rendendo "scomodo" dormire in armatura pesante (lo facevo anche in 3.5 nella quale non c'erano regole in merito, o almeno non ne sono a conoscenza). Per la regola che applico per ora mi rifaccio alla XGtE, se poi trovo o mi invento qualcosa di più interessante cambio. Mi piace l'idea che se vengono attaccati, colui che combatte in armatura pesante o perde 10 minuti a rimettersela, oppure combatte senza, dà quel flavour in più :D 

In realtà in 5e, tranne qualche sessione beta, 2 giorni fa abbiamo fatto la prima sessione, e ci siamo organizzati così. Hanno fatto turni di guardia a 2 alla volta, frazionando il sonno tra una guardia e l'altra. Mi sono fatto dire l'ordine di chi montava la guardia (prima X e Y, poi dopo 2 ore W e Z, ecc..) in modo tale da sapere chi eventualmente era di guardia in caso di attacco. In merito a questo punto però, avevo intenzione di cambiare. Diventa troppo meccanico e si perde un po di tempo a decidere i turni, e quindi la prossima volta pensavo di stabilire io, con un lancio di dado, chi fosse l'ipotetico PG di guardia nel momento dell'attacco.

Per quanto riguarda invece i giorni senza dormire, avevo pensato di utilizzare i livelli di esaustione, però credo (sì, perchè ancora nessuno ha voluto superare le 24 ore senza dormire) che sarò un tantino più severo della XGtE. Penso che farò partire i TS ogni 6 ore da dopo le 24 senza dormire, e se si fallisce, si ha un livello di esaustione. Diciamo l'obbiettivo e cercare di invogliarli a dormire almeno una volta al giorno. Se poi mi rendo conto che diventa troppo difficile, abbasso il tiro :D 

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