Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Read more...

I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
Read more...
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...
MG Void

Anime Oscure [TDG]

Recommended Posts

DM

"Questo immobile e splendido tramonto non vi ha fatto intuire nulla? - risponde Solaire, indicandovi il sole immobile dietro le nuvole -

Durante la vostra avventura, non vi dovrete sorprendere se incontrerete individui che potrebbero appartenenti ad un'era diversa da quella attuale. "

large.krfsTQ7.jpg.eab73a21b70fad3369fc056857c863b1.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Kevhorn

Cioè il tempo si è bloccato? Ma è impossibile, questo tizio è pazzo!! Non starò a sentire il suo blaterare un minuto di più! Faccio un veloce cenno di saluto a Solaire e mi incammino da dove siamo venuti per riprendere la nostra strada.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen

RImango incantata a mia volta a fissare il cielo. Il suo ottimismo contagioso mi fa ritrovare una mezza speranza che le cose potrebbero andare bene nonostante l'assurdo tempo fermo, la presenza di demoni, la mancanza di morte e tutte le cose surreali e impossibili che posso solo qualificare ora come ''essere finiti in purgatorio''. 
Guerriero del Sole, Saro' al vostro fianco se lo necessiterete, come scommetto sarete al mio nella mia strada per assicurarmi della salute della Divina Gwynevere. lo saluto con un mezzo inchino. 

Mi volto verso Kevhorn preoccupata. Avete un posto dove... riposarvi? chiedo preoccupata. Non sono stanca... ma ho bisogno di capire che sta' succedendo alle mie benedizioni ed al mio corpo... rinsecchito prima di proseguire..

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

Anche Ihsahn e Valinor fanno un cenno di saluto, poco convinti dalla particolarità di questo individuo.

Solaire ricambia comunque il vostro saluto:

"D'accordo allora, a presto.

Per il momento resterò qui ad ammirare il sole.

Il sole è una forza straordinaria.

Come un magnifico padre!

Se solo potessi essere altrettanto incandescente".

 

 

Cita

Quindi dove vi dirigete?

Vi ho già messo le mappe. Kevhorn ha una visione più completa della situazione.

Ci sono sempre Ihsahn e Valinor con voi.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen

Ok... dico rientrando per sedermi un attimo. 
Demoni, non-morti... noi stessi tra cui... e adesso un drago. commento sbuffando verso la sua direzione. 
Quel demone di prima ha chiuso la vostra via del ritorno, giusto? chiedo, deducendo che la porta da cui stavo arrivando era chiusa. Quindi ci tocca superare quel drago... Continuo pensierosa. 

Cerco di ragionare, pensierosa. Non abbiamo abbastanza frecce per nasconderci nel castello e sparagli, immagino... ci tocca girarci attorno. continuo cercando di ricordare il ponte. Dovremo passare ai lati o sotto il ponte per non farci vedere da lui. Non ricordo se ho visto delle scale nella fretta o no, ma dobbiamo indagare: forse possiamo sfruttare la struttura decadente per appoggiarci sul lato e passare oltre. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

"Quel mostro dalle sembianze di un Toro ha fatto crollare l'ingresso superiore dell'altra torre, mentre quello inferiore è bloccato da quella porta. - Ihsahn indica la robusta porta di legno alla base della torre - Potremmo provare a liberare l'ingresso superiore spostando i massi, richiederà un pò di tempo e fatica, ma abbiamo braccia forti, vero Kevhorn?".

Ihsahn da quindi un'amichevole spallata a Kevhorn cercando una certa complicità.

"Oppure potremmo fare una bella corsa - risponde Valinor - e infilarci dentro quelle scale a metà ponte, sperando di essere abbastanza veloci... - e guarda preoccupato in direzione del Drago appollaiato sul cancello opposto"

Ad entrambi l'idea di Jen di aggrapparsi al ponte e provare a passare non visti dal drago sembra una cattiva idea.

Edited by MG Void

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen

Correre a testa bassa davanti ad un drago sputa fuoco? Chiedo moderatamente sorpresa dalla proposta. Mi sembra... decisamente... avventato. Ammetto preoccupata.

liberare la strada dai massi... abbiamo un piccone? Chiedo sbirciano l’altezza della cinta muraria. Pensate che con una corda di vestiti riusciremmo a scendere volendo?

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

"Bè in questo momento è distratto, non sa dove siamo, se aspettiamo il momento giusto potremmo passare non visti, se siamo abbastanza silenziosi."  risponde Ihsahn.

"Non abbiamo un piccone e le mura sono troppo alte e lisce per essere scalate, anche con una corda sarebbe impossibile, o scaviamo a mani nude oppure l'idea di Ihsahn è l'unica percorribile ahimè" risponde Valinor. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen

L'idea di correre nella linea di tiro di un drago non mi piace per nulla... ma sembra essere una delle poche. 
Non mi piace, non mi piace per niente... ma non mi piace nemmeno la situazione in generale.. quindi non posso farci molto. ammetto nervosamente, non avendo nemmeno a disposizione scudi abbastanza grossi da coprirci almeno temporaneamente dalle fiamme. 

Ok... proviamoci. dico nervosamente. Proviamo ad avvicinarci strisciando senza farci vedere.... se ci sgama si corre indietro o alla via di fuga, quale che sia la piu' vicina quando ci scopre... o dietro una pila di cadaveri se abbastanza alta. commento nervosamente. .... Ci proviamo? 

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

Con un cenno di assenso, il gruppo fa capire di essere pronto.

Più silenziosamente possibile, iniziate ad avanzare quatti quatti sull'enorme ponte, alla cui estremità si trova un grande cancello, da quanto sembra aperto, con sopra appollaiata l'enorme creatura alata a riposo. Potete sentire il forte respiro delle sue narici man mano che vi avvicinate.

Superate detriti, cadaveri carbonizzati, macerie delle merlature del ponte ovunque, probabilmente abbattute da chissà quali creature o dal drago stesso. Eppure questo ponte è ancora in piedi.

Dopo quelle che vi sembrano ore ma sono solo pochi minuti, raggiungete quasi la metà del ponte. Alla vostra destra potete osservare delle scale di pietra che scendono ad un livello sottostante; di fronte a voi invece il cancello all'altra estremità del ponte vi sembra molto più vicino, diventa quasi raggiungibile visto che la rossa bestia alata continua a dormire.

Ihsahn e Valinor si fermano e vi indicano il cancello, facendovi capire che vorrebbero proseguire e cercare di infilarsi nel cancello proprio sotto la bestia dormiente; tra l'altro vi sembra di intravedere qualcosa brillare proprio sui cadaveri che si trovano nei pressi del cancello.

Invece nel punto dove siete fermi ora, sotto un cadavere, sembra esserci una buona spada ancora integra.

Cita

Jenewyeve sta a te decidere.

Vuoi proseguire e provare ad attraversare il cancello sotto la creatura oppure scendere per le scale alla vostra destra?

Inoltre, vuoi prendere la spada?

Mappa

Spoiler

large.1579523292_AnimeOscureRoll20.png.fcd97c3357c03ad4f3ac246b5ff26c8e.png

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen

Viste le scale a metà ponte abbiamo già raggiunto un posto sicuro senza incidenti. Eccedere ora con la vita appesa sulla attenzione di un drago non è certo una cosa saggia, ed oltretutto una volta sotto potremmo pur sempre risalire per proseguire alla porta... ma quadri son discorsi che non si possono fare adesso.

faccio loro cenno di scendere le scale, avvicinandomi noto una spada.

so’ bene come il tintinnio contro il metallo potrebbe destare ildrago, quindi guardo i miei compagni per vedere che fanno, decidendo di afferrarla e scappare di sotto solo quando tutti sarebbero stati al sicuro o il drago ci avesse scoperti

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

Valinor e Ihsahn non sono d'accordo con Jen e fanno chiari cenni di proseguire dritti finchè si stufano di aspettare e si avviano in direzione del cancello ignorando i gesti di Jenewyeve. Kevhorn è indeciso ma alla fine decide di seguire quelli che sono i suoi compagni, questa donna, ancora dall'aspetto di non morto, è una sconosciuta dopotutto.

Mentre Jenewyeve li guarda allibita, il gruppo arriva quasi al cancello; uno di loro solleva una bellissima spada che si trovava evidentemente sotto uno dei corpi bruciati, ma nel farlo striscia l'acciaio contro la pietra...

... è un attimo, un ruggito poderoso e un'intensa fiammata investe i 3 vicino al cancello. Jen rapidamente afferra la spada a terra vicino a lei e si butta letteralmente per le scale per evitare l'alito di fuoco della bestia; quest'ultima deve aver spiccato il volo perchè continua a tempestare il ponte di ponte di una pioggia di fuoco.

Nessuna speranza per i tre di sopravvivere.

Jen è ai piedi delle scale, all'interno del ponte, un luogo sicuro dove le fiamme non possono arrivare...

... ma non è sola.

@Joakim

Spoiler

Un secondo prima era il buio della ragione e dei sensi...
... un secondo dopo, come una scintilla, improvvisamente, qualcosa si riaccende dentro di te.

Ti senti stanco, molto stanco, debole e... vuoto.

I tuoi occhi erano aperti anche prima, ma solo ora quello che vedono ha un senso per te.
Il luogo dove ti trovi è una stanza di pietra.. la luce filtra da due archi, da uno arriva la luce esterna, dall’altro le ombre danzanti di una torcia che arde. Hai indosso logore e impolverate vesti, come se fossi stato immobile per molto molto tempo, a terra vicino a te, in mezzo a della cenere, c’è un’armatura di cuoio e un buono stocco. Tra queste cose cè ancora il medaglione che porti sempre con te ed una strana fiaschetta di vetro verde scuro, vuota.


Le tue mani sono strane, ossute... la tua pelle è ruvida al tatto, i capelli sono secchi, le orbite scavate, gli occhi quasi senza colore.

Lentamente cominci a ricordare di te, il tuo nome, la tua vita...
... Le cose avevano cominciato ad andare un pò male, o almeno da quando era comparso uno strano morbo a Berenike e anche tuo padre era stato contagiato.

Quando venne organizzata una spedizione verso Oolacile, alla ricerca di una cura nella terra degli Dei, Lordran, ti ci sei buttato a capofitto, vedendola come l’opportunità di aiutare la tua gente e la tua famiglia, ma anche come la realizzazione di un sogno.

Ma la spedizione non arriverà mai ad Oolacile…

attaccati da un’orda di non morti, hai perso i sensi.

 

È il tuo ultimo ricordo della tua vita “normale”

 

Vieni scosso dai tuoi pensieri dai rumori che provengono dal piano superiore, urla, un ruggito fragoroso, macerie che cadono e un forte rumore come di vento.

 

... è in questo preciso istante, che ti rendi conto di non essere solo...

 

a qualche metro da te, un individuo nella tua stessa condizione, con indosso impolverati vesti, sembra appena essersi ripreso da un lungo sonno esattamente come te.

 

Quando incrociate gli sguardi, capisci di conoscerlo…

 

è Harald…

 

lo conosci, ti ricordi di lui…

quando ricordi in che situazione vi siete incontrati, cadi nella paura e nell’angoscia….

 

Continua...

@Harald

Spoiler

Un secondo prima era il buio della ragione e dei sensi...
... un secondo dopo, come una scintilla, improvvisamente, qualcosa si riaccende dentro di te.

Ti senti stanco, molto stanco, debole e... vuoto.

I tuoi occhi erano aperti anche prima, ma solo ora quello che vedono ha un senso per te.
Il luogo dove ti trovi è una stanza di pietra.. la luce filtra da due archi, da uno arriva la luce esterna, dall’altro le ombre danzanti di una torcia che arde. Hai indosso delle logore e impolverate vesti, come se fossi stato immobile per molto molto tempo, vicino a te, in mezzo a della cenere, c’è un’armatura di pelle e un lungo bastone rinforzato, tra queste cose c’è anche una strana fiaschetta di vetro verde, vuota.


Le tue mani sono strane, ossute... la tua pelle è ruvida al tatto, i capelli sono secchi, le orbite scavate, gli occhi quasi senza colore.

Lentamente cominci a ricordare di te, il tuo nome, la tua vita...
... Le cose avevano cominciato ad andare un pò male, specialmente da quando aveva cominciato a diffondersi quello strano morbo. Ti sei subito diretto a Thorolund per controllare che tua sorella Anastacia stesse bene e se fosse il caso di riportarla ad Astora. Ma non arrivasti mai a Thorolund. In prossimità di un piccolo villaggio, sei stato assalito da un’orda di non morti, individui ormai piagati dal morbo e senza più il senno. Questo è l’ultimo ricordo della tua vita “normale”

 

Vieni scosso dai tuoi pensieri dai rumori che provengono dal piano superiore, urla, un ruggito fragoroso, macerie che cadono e un forte rumore come di vento.

 

... è in questo preciso istante, che ti rendi conto di non essere solo...

 

a qualche metro da te, un individuo nella tua stessa condizione, con indosso impolverati vesti, un buono stocco a terra di fianco a lui insieme ad un’armatura di cuoio ed una strana fiaschetta di vetro verde, sembra appena essersi ripreso da un lungo sonno esattamente come te.

 

Quando incrociate gli sguardi, capisci di conoscerlo…

 

è Joakim…

 

lo conosci, ti ricordi di lui…

quando ricordi in che situazione vi siete incontrati, cadi nella paura e nell’angoscia….

 

Continua…

@Harald e Joakim

Spoiler

Vi è gia capitato di svegliarvi cosi, da un profondo nulla, ed avere questa sensazione di vuoto nel petto... però la prima volta eravate in una sudicia cella ed avevate lo stesso aspetto di adesso. E avevate il segno oscuro, esattamente come adesso, questo segno nero perfettamente circolare con i bordi arrossati, è esattamente lì dove lo ricordate [scegliete voi il punto dove avere il segno oscuro, poi lo direte agli altri quando vi descrivete]

Per dare un'idea

Spoiler

Risultati immagini per dark sign dark souls

I Ricordi del Rifugio dei Non Morti

Siete riusciti a fuggire dalle prigioni abbastanza facilmente, anche grazie ad un individuo non ben identificato che vi ha lanciato la chiave della cella da un buco nell’alto soffitto.

Immagini Individuo Misterioso

Spoiler

large.medium.jpg.2666bcf8ab2aa0774077570ac1d34d32.jpg

 

Poi vi siete fatti strada tra esseri vuoti che avevano completamente perso il senno. A differenza vostra che oltre all’intelligenza conservate ancora un aspetto umano, questi esseri sono ben lontani dal poter essere definiti umani: la loro pelle cade a pezzi, non hanno più gli occhi nelle orbite, sono senza capelli e il segno oscuro è un buco profondo con i bordi che ardono di vera fiamma [Voi siete Undead mentre quelli sono Hollow, la differenza è importante, il segno oscuro degli Hollow è esattamente come quello nel video introduttivo, che vi rilinko, insieme a qualche immagine]

Immagine Hollow

 

Spoiler

Risultati immagini per hollow dark souls

 

Ogni volta che uccidevate un essere vuoto, questo si accasciava al suolo e dal suo segno oscuro fuoriusciva un piccolo nugolo argentato di anime ed alcune entravano dentro di voi tramite il vostro segno oscuro. Quando questo succedeva vi sentivate sazi ed era come se la sensazione di vuoto si riempisse leggermente ogni volta. [ok è difficile descrivere e immaginare questa cosa, provateci e col tempo cercherò di renderla più chiara]

Usciti dalla prigione avete potuto esplorare questa struttura, che più avanti apprenderete chiamarsi Rifugio dei Non Morti, ormai diroccata e abbandonata da Dei e uomini, infestata da Hollow portati qui chissà da chi.

Immagini

Spoiler

Risultati immagini per undead asylum

Risultati immagini per undead asylum

[Se volete maggiori informazioni su questa parte, leggete le prime pagine del topic di gioco]

Avete trovato uno strano falò acceso vicino al quale si riposa una vecchietta incappucciata che riposa li vicino poggiandosi sul suo bastone ed in compagnia del suo corvo. La vecchietta dice di chiamarsi Beatrice, vi da poche speranze e ci tiene ad informarvi che il vostro destino è segnato prima di scomparire nel nulla.

Immagine Beatrice

Spoiler

13633500_Illustrazione_di_vecchia_strega_con_il_corvo_Archivio_Fotografico.thumb.jpg.be3f5f4d588c73e9a42276d014f7971a.jpg

Anche il falò sembra nascondere qualcosa, la sua fiamma sembra magica ed è acceso su un mucchietto di ossa e cenere. Siete intensamente attirati da esso, quando vi ci avvicinate vi sentite confortati, e il vuoto che sentite dentro viene in qualche modo colmato… ma basta allontanarsi per tornare ad avere quella sgradevole sensazione.

Immagine falò

Spoiler

Risultati immagini per falò dark souls

[Se volete maggiori informazioni sul falò e Beatrice, leggete da pag 6 del topic di gioco]

Continuate ad esplorare il Rifugio, recuperando il vostro equipaggiamento, ormai logoro e arrugginito, evidentemente dev’essere passato parecchio tempo dall’ultima volta che lo avete indossato.

 

Fine Parte 1

Edited by MG Void

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

Inizio Seconda Parte - Siete sempre al passato

@Harald e Joakim

Spoiler

In una delle numerose stanze di questo luogo, fate un particolare incontro, specialmente per Harald… Oscar, il tuo rivale, vestito in una elegante armatura di Astora, equipaggiato con spada e scudo della sua città natale, giace ferito in mezzo a delle macerie.

Immagini Oscar

Spoiler

large.2.jpg.592ffa66f563aebeb8fd5b96185ea28a.jpg

Sembra disperato e affranto e vi darà diverse informazioni:

"oh, voi... non siete vuoti eh?
Grazie al cielo...
Ormai sono finito, temo...
Morirò presto, poi perderò il senno.
Vorrei chiedervi una cosa...
Io e voi, siamo tutti non morti, mi ascolterete?"

[Vi linko il video per permettervi di ascoltare il doppiaggio. Ci sono spesso delle discrepanze tra il testo e i video, voi fate sempre riferimento al mio testo, il video serve più ad immedesimarvi]

 

"Purtroppo ho fallito la mia missione...
Ma forse voi potrete tenere la torcia accesa...
Nella mia famiglia c'è un'antica leggenda:
Voi che siete non morti e prescelti,
nel vostro esodo dal Rifugio dei Non Morti,
pellegrinate fino alla terra degli Antichi Lord...
e quando suonerete la Campana del Risveglio,
verrete a conoscenza del fato dei Non Morti.

Beh ora lo sapete...
E io posso morire con la speranza nel cuore...
Oh, un'ultima cosa... Tieni, prendete queste..."

Vi porge quindi una cintura, a cui sono legate 4 fiaschette di vetro verde scuro. Al loro interno, non ardono, ma danzano, delle fiamme, in modo simile a come ardono le fiamme nel falò nell'atrio. L'oggetto è tiepido al tocco.

Immagini fiaschette

Spoiler

3lQGRuR.thumb.png.5332773c2f3540c516aef8f124ff65fc.png

Risultati immagini per estus flask

"Delle Fiaschette Estus, le preferite dei non morti...Oh, e questa..."

Vi porge quindi una chiave...

immagine Chiave

Spoiler

undead-asylum-f2-east-key.png.6ab0291b991af7d92dfde719c267003e.png

"Ora devo dirvi addio...
Non voglio nuocervi dopo la morte... perciò andate via...
E grazie...
"

Il cavaliere smette di parlare; non vi guarda più, sembra rassegnato…

Altre Immagini Oscar

Spoiler

large.9zZhP76.png.75bb573e5fe2f11e7edd26c67d10b59e.pnglarge.tumblr_mdiiw1nVxU1rcfcwlo1_1280.jpg.7642e00aad1c2cea96b41203712d9b29.jpglarge.ee61efa13c746729cd38785c1134f985.jpg.9c2911d3c90ced140c1fa928f0ded40a.jpglarge.Souls_6fda86_5876906.jpg.a5d8527a97ec782202cfae566427e4e7.jpg

[Se volete maggiori informazioni su Oscar, leggete da pag 14 del Topic Di gioco]

Fu proprio la rivalità con Harald a riaccendere la scintilla dentro Oscar, che, incalzato dal rivale, decise di non buttare la spugna proprio ora che aveva trovato dei compagni (era stato proprio lui a darvi la chiave per fuggire dalla cella). Quindi bevve da una delle fiaschette per riprendersi magicamente e vi aiutò a fuggire dal rifugio. Da solo non c’era riuscito, ma insieme siete riusciti a sconfiggere il terribile demone che stava a guardia dell’uscita.

Immagine Demone

Spoiler

Risultati immagini per asylum demon

Combattimento con il Demone.

Il combattimento con il Demone fu abbastanza cruento e in diversi momenti avete rischiato di rimetterci la pelle, è solo grazie ad Oscar che siete riusciti ad ucciderlo.

Alla morte la bestia lanciò un urlo di dolore indicibile, alzando la testa e le braccia verso il cielo e dopo qualche secondo implose in mille piccole luci biancastre. Molte di queste si persero nel nulla, ma altre, simili a quelle che avete già visto, entrarono dentro di voi, attraverso il vostro segno oscuro.

Notaste anche un'altra cosa entrare nel vostro corpo, trasportata dal fascio di luci, una cosa che non avevate mai visto: ha una strana forma, come una fiamma, scura come la notte e dai lineamenti brillanti e luminosi, sembra un piccolo spiritello, che si assottiglia e si immerse in ognuno di voi attraverso il segno Oscuro.

Immagine Umanità

Spoiler

Risultati immagini per humanity dark souls

Quando ciò accadde, oltre a sentirvi molto meglio vista la grande quantità di anime assorbita, sentiste anche qualcosa che non sentivate da tempo, vi sentiste vivi, per la prima volto dopo tanto tanto tempo. Che fosse dovuto a quello strano spiritello Nero di cui era in possesso il demone e che è entrato dentro di voi?

Usciste quindi dal Rifugio per scoprire di essere in cima ad un picco altissimo dal quale sembra impossibile fuggire.

Immagini montagne

Spoiler

Immagine correlata

Immagine correlata

è proprio in questo momento che arrivò la vecchia Beatrice sulla punta del promontorio dove siete voi, con il suo bastone e il suo corvo gracchiante

Immagine Beatrice

Spoiler

5950fc1210854_StregaBeatrice.thumb.jpg.301d4b904f0b1eca9182958c0d169f90.jpg

Anche Oscar era perplesso e sembrava non conoscere Beatrice

Momento Beatrice

Sentite solo il vento sul promontorio...

"cra cra!"

Il gracchiare del corvo appollaiato sul bastone di Beatrice rompe il silenzio...

"Oh... alla fine ce l'avete fatta a scappare dal Rifugio dei Non Morti...
non ha importanza come viene chiamato, l'importante è quello che è... non avete ancora capito perchè è stato costruito questo posto?"

Anche la vecchietta si rivolge a voi… è distratta dalla vostra presenza, distoglie lo sguardo dalle montagne e si gira lentamente verso di voi...

...ma qualcosa accade, una distorsione dello spazio cosi rapida che non riuscite quasi a coglierla, la persona che avete davanti non è più l'anziana che conoscevate:

Una giovane donna dai lineamenti vellutati di cui scorgete solo parte del volto si para davanti a voi in modo imperioso; una lunga, elegante e un pò logora veste dai colori scuri e violacei ricopre il suo corpo.

Un enorme cappello a punta con dei merletti dorati vi impedisce di scorgere i suo occhi; impugna nella mano destra un lungo bastone nodoso e di legno pregiato di chiara fattura magica.

Immagini della Strega Beatrice

Spoiler

ba8e949fb4cd0be46026e37b304e7db1--dark-souls-witches.thumb.jpg.b18ade68c376244f34aee8092e03f06a.jpg

mDLI6Nh.thumb.jpg.f00a1e20abf249103779c93c617594c7.jpg

Witch_beatrice.jpg.537c52624264217f06e1103fd98efa22.jpg

91735102be618543f73102d2ff4d0452.jpg.db2e81409f2c8fcfceb6278eb2e70cd2.jpg

La sua voce non è più gracchiante, ma giovane e vellutata... e decisa.

"Avevo detto che il vostro destino era rimanere in questo luogo, ad aspettare la fine del mondo... ma per fortuna, questa volta mi sbagliavo..."

Sotto il cappello compare uno smaliziato sorriso... poi accade tutto in pochi istanti e non avete la possibilità di reagire. Degli enormi corvi ben più grandi di voi planano dal cielo, afferrandovi tra i loro artigli. La loro presa è forte e non riuscite a divincolarvi... I corvi vi trasportano velocemente verso le montagne a Nord, mentre la voce della Strega Beatrice rimbomba nelle vostre teste.

[Il gioco è single player, quindi parla al singolare, a voi invece al plurale]

"Però, nelle antiche leggende si narra,

che, un giorno, dei non morti verranno prescelti

per lasciare il Rifugio dei Non Morti, in pellegrinaggio,

nella terra degli Antichi Lord,

Lordran."

Man mano che vi avvicinate alle montagne, anche se la vostra posizione non è comodissima per osservare, scorgete una serie di mura colossali, un campanile, tetti di case, degli enormi ponti, delle imperiose torri. Quello che vi meraviglia di più però è che non scorgete persone.

I corvi planano tra alcune di queste mura colossali, ai piedi di una enorme parete rocciosa, lasciando la presa. Ruzzolate su un terreno solido ma la caduta è attutita dall'erba.

Siete sani e salvi ma... Ma Oscar non è con voi! Dove lo avranno trasportato i Corvi?

Venite trasportati in uno strano luogo, antiche rovine lo circondano ed è dominato da un gigantesco albero il cui tronco sembra fatto di pietra

Un grande falò acceso si trova proprio qui dove i corvi vi hanno lasciati.

Sembra un luogo di pace [Schiacciate play e andate avanti nella lettura]

irOeqE2.thumb.jpg.596dae3fa2668bd3fc2dfb191f37ee65.jpg

Vicino al falò, seduto sull'erba che circonda un vecchio muretto in pietra, uno strano individuo dai capelli castani vi osserva stranito. Indossa una cotta di maglia e delle ghette dai piccoli anelli di acciaio intrecciati, la sua armatura non sembra molto pesante; ci sono anche due guanti neri di morbida pelle. È equipaggiato con una spada lunga ed un piccolo scudo di metallo con alcuni graffi e ammaccature, molto comune ma sembra possa compiere egregiamente il suo lavoro.

E soprattutto, lui non sembra un non morto.

Immagini Individuo

Spoiler

1462952802156273896.jpg.d194542e8488ec9cd7896b8a73427314.jpgcrestfallen-warrior.jpg.b67a2608c9a5940f6efc640da5d10ff4.jpghqdefault.jpg.316d0b2b42e805ef3339fd505d9c6d73.jpgheater-shield-onhand-largefeatured.jpg.a09f742716b56957e7491c4c42ae1a1d.jpg

Anche questo individuo vi darà diverse informazioni

Incontro con il Crestfallen Warrior

"Bene bene, chi abbiamo qui? Dovete essere dei nuovi arrivati.

Lasciatemi indovinare. Il destino dei non morti giusto? Beh, non siete i primi.

Ma non c'è nessuna salvezza qui. Facevate meglio a marcire nel Rifugio dei Non Morti...

Ma è troppo tardi ora."

L'uomo sembra rilassato e annoiato, come se avesse già detto altre volte quello che sta per dirvi.

"Beh, visto che siete qui... Lasciate che vi aiuti.

Ci sono in realtà due Campane del Risveglio.

Una in alto, nella Chiesa dei Non Morti.

L'altra è lontana, molto in basso, nelle rovine alla base della Città Infame.

Suonale entrambe e succedere qualcosa... Brillante, vero?

Non è molto, ma ho la sensazione che questo non vi fermerà.

Quindi andate. È per questo che siete qui, giusto?

In questa terra maledetta dei non morti?

ah ah ah ah..."

Poi improvvisamente l'uomo vi guarda meglio... e dopo un attimo ha quasi un sussulto!

"Oh mio... il vostro volto! Siete praticamente vuoti".

Dopo un attimo però torna subito calmo.

"Ma chi lo sa, essere vuoto potrebbe essere utile!

ah ah ah ah!"

Quando gli chiedete come tornare umani

"Hm, cosa? Ripristinare la vostra umanità?

bè, ci sono alcuni modi per farlo...

Recuperarla pezzo per pezzo dai cadaveri, oppure puoi blandire un chierico e farti evocare.

E il metodo più veloce, sebbene non lo farei mai, è uccidere un non morto in salute e saccheggiare la sua umanità.

Invidiare il proprio vicino è puramente umano, dopotutto!

Hah hah hah...

Vedo che avete recuperato delle umanità, quindi non vi resta che riposare al falò e vedere cosa succede."

Seguite il suo consiglio e vi riposate al falò diverse ore. Quando vi risvegliate, avete recuperato il vostro aspetto originario, non sapete bene come sia potuto succedere ma state decisamente meglio, non eravate più Non Morti, almeno in apparenza...

...  il segno oscuro era ancora lì dove lo avevate lasciato.

Da questo luogo si diramano diverse strade

59527b2bd7c85_Firelink_shrine02.jpg1356916.thumb.png.dd7484cc67f4acc758449450441e8813.png

Ma voi scegliete di prendere quella che sale verso un dedalo di ponti, ricordando le parole di Oscar e del guerrieri che vi ha accolti in questo Santuario 

0-FirelinkShrine1.thumb.jpg.44def23ba700dd56303eba0a5ff41eba.jpg

Alla ricerca della prima Campana del Risveglio - Borgo dei Non Morti

Vi siete incamminati in direzione del borgo dei non morti e lo avete attraversato, un grande dedalo di strade ed edifici ormai abbandonati da tempo che pullulano di Soldati vuoti che avete affrontato in lungo è in largo. Il vostro obiettivo era raggiungere il grande ponte che vedevate sopra la vostra testa.

large.Architecture.jpg.1b9c2e75e9f2b14776f2ff8c554e4a1e.jpg

Questo vi avrebbe permesso di raggiungere la cittadella che si trovava oltre la vallata ad ovest.

large.59c0fe9149b4c_DARKSOULS19_09_201712_53_57.png.9c739e78846f8cb55bfb5a323fe65d7f.pnglarge.59c0fe99940bd_DARKSOULS19_09_201713_03_33.png.ac3167220c9d94efac52811a79ac75c0.png

Ancora più in alto sulla montagna, oltre la cittadella, potete intravedere ciclopiche mura bianche che sembrano irraggiungibili

large.ice_screenshot_20170909-150556.png.bcea7f6895379317fb707708097539ed.png

Ad est invece eravate chiusi da ciclopiche mura.

[vedere le mappe per orientarsi, man mano che giochiamo vi aiuto con la descrizione]

Mappa

Spoiler

large.351439170_InkarnateMaps.png.874eca37033db1ac36278294ac3e86cb.png

Dopo aver superato il Borgo dei Non Morti siete giunti all'ultima torre delle mura, l'avete risalita e siete sbucati in cima alle mura ad est. Da qui avete raggiunto una delle estremità del grande ponte e avete incontrato un singolare individuo

Per semplicità, avete anche voi incontrato Solaire di Astora, allo stesso modo di come hanno fatto gli altri, quindi leggetevi tutta pag 49 e 50 se non lo avete ancora fatto.

L’ultima cosa che vi ricordate è che stavate attraversando il grande ponte per raggiungere la cittadella prima di prendere fuoco. Com’è possibile che siete ancora vivi? I vostri corpi dovrebbero essere bruciati.

Fine Seconda parte - Da qui in poi tornate al presente

@Jen

Spoiler

Nella stanza, ci sono altri due individui che scambiano tra di loro e con te occhiate perplesse. Sembrano appena essersi svegliati, sono tutti impolverati.

Vi state ancora guardando perplessi quando qualcuno piomba giù dalle scale, come se fosse in fuga da qualcosa

è una donna ed è nella vostra stessa condizione: le vostre mani sono strane, ossute... la vostra pelle è ruvida, i capelli sono secchi, le orbite scavate, gli occhi quasi senza colore.

Mentre vi osservate perplessi, un nugolo di anime vi raggiunge, come uno sciame fatto di piccole stelle brillanti. Lo sciame però trasporta anche qualcosa di nero, delle piccole fiammelle, o spiritelli se preferite. Si infilano nei vostri Segni Oscuri. Il senso di vuotezza che vi attanaglia le viscere sembra attenuarsi per qualche minuto.

[Descrivete cosa vedono gli altri, notate che siete nella condizione Undead, quindi conservate solo vagamente i vostri tratti come colore occhi e capelli]

large.667889731_AnimeOscureRoll20.png.f01b977f538e590119457b3ac3cae5e8.png

@Joakim

Spoiler

Il tuo stocco è 1d6 scala D Forza e C Destrezza, quindi somma per metà la forza e interamente la destrezza al danno, nel tuo caso +4

Segna nell’equipaggiamento 1 Fiaschetta Estus con 0 cariche

@Herald

Spoiler

Il tuo bastone in realtà si chiama catalizzatore da stregone, è 1d4 e somma interamente il tuo bonus intelligenza al danno, bada che è abbastanza fragile però.

Segna anche una Fiaschetta Estus con 0 cariche

 

Cita

 

Per tutti:

Joakim Anime 467 Umanità 2
Harald Anime 467 Umanità 2
Jenewyeve Anime 687 Umanità 3

Per quanto riguarda i PE, adotterò un sistema Milestone se per voi va bene.

So che sono tante informazioni tutte in una volta. Fate con calma e se non capite qualcosa chiedete immediatamente. In alcuni tratti ho usato il passato e altre volte ho raccontato al presente, non fate confusione, è tutto un racconto del vostro passato più lontano e soprattutto più recente, solo queste ultime righe riguardano il presente.

Ricordo che è importante che non cerchiate nulla su internet su dark souls o vi spoilerate tutto e si perde il divertimento.

Buon Gioco

 

 

 

Edited by MG Void

Share this post


Link to post
Share on other sites

Harald, Cavaliere della Rondine

Descrizione

Spoiler

Harald è un cavaliere minore di Astora, e indossa un'armatura della tipica fattura regionale. L'elmo ha una rondine stilizzata come decorazione, anche se di recente un'ala è andata persa.
Impugna un bastone ferrato che denota le sue conoscenze magiche.
Era un uomo ben piantato, sulla trentina andante. La corta barba nera che incornicia il volto squadrato comincia ad essere incolta, e l'espressione decisa è in parte ottenebrata dai tratti del nonmorto: occhiaie, pelle ruvida, aspetto vissuto e stanco.

La donna che ci piomba vicina sembra essere come noi, ma ormai abbiamo imparato bene che non è saggio fidarsi delle apparenze. Potrebbe avere il Marchio...o potrebbe essere uno dei tanti mostri, spiriti e demoni che abbiamo visto o combattuto venendo fin qui. Impugno il bastone con entrambe le mani, pronto a lottare ma senza attaccare per primo. E aguzzo le orecchie, perché se la donna è davvero in fuga...qualcosa la sta inseguendo e potrebbe giungerci addosso in pochi istanti.

DM

Spoiler

Percezione+1

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Joakim Borden

Descrizione

Spoiler

Joakim sembra tutto meno che ciò che ci si aspetterebbe da un abitante di Berenike. Più basso della media, con un fisico non propriamente prestante, Joakim non è decisamente in gradi di impugnare gli scudi e le spade della sua terra. Infatti, dal suo fianco spunta un sottile spadino da duello, che molti si chiedano come possa ferire efficacemente i suoi nemici, e indossa un giustacuore di cuoio, una protezione decisamente limitata rispetto a quelle dei robusti cavalieri della sua terra. Ciò che però stupisce è il medaglione che porta al fianco, con un ritratto femminile non chiaramente riconoscibile se non ad una occhiata più attenta.
Gli occhi verdi ancora animati dal fuoco della passione e il volto pulito, senza alcun accenno di barba, tradiscono la sua giovanissima età, fatto che lo rende decisamente poco minaccioso agli occhi dei più. La non morte ha distorto quel volto pulito, sottraendo agli occhi parte della loro luce e rendendolo più "vecchio", eliminando il suo candore giovanile.

Gli ultimi giorni son stati sconvolgenti: il marchio ha toccato anche me, alla fine, e la mia missione sembrerebbe essere fallita. Vicino a me ho trovato solamente una persona, di cui ricordo il nome per qualche strano motivo, decisamente non uno dei miei compagni di viaggio. 

Ma è difficile farmi perdere la speranza: è bastato che quella strana vecchina nominasse Lordran per far battere ancora il mio cuore, caricandomi di vita. Sono ammalato, certo, ma la mia missione non è finita. Animato da questa nuova forza, mi preparo ad affrontare ogni pericolo al fianco del cavaliere di Astoria: devo assolutamente arrivare a Oolacile, è l'unica speranza per la mia terra. È così che giungiamo in un peculiare edificio, dove vediamo una donna nelle nostre stesse condizioni, saltare giù dalle scale. Estraggo la mia spada da duello, tenendomi pronto ad attaccarla, mentre osservo delle strane anime, diverse da quelle trovate fino ad ora, entrare nel mio corpo. Chiunque tu sia, rimani a distanza di sicurezza. Intimo alla donna, per vedere se sia dotata di intelletto al contrario degli altri esseri che abbiamo trovato fino ad ora. Tengo intanto gli occhi aperti: potrebbe avere dei compagni.

Master

Spoiler

Percezione +6

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jen 

Allucinata dalla decisione suicida dei miei compagni afferro la spada al volo, stringendo la lancia nell’altra mano e mi fiondo di sotto.... trovando due non morti.

descrizione 

Spoiler

Al momento un corpo rinsecchito con una vecchia armatura di cuoio rivinata, una lunga lancia in mano, una buona spada nell’altra e uno scudo in spalla. Capelli biondi e corti

Oltre ad uno zaino relativamente ok, a colpire è una colorita sciarpa lunga avvolta al mio collo, di fattura estremamente raffinata e stranamente ben conservata.

Saltata di sotto mi metto in guardia... per poi sentirli parlare 

Siete senzienti allora! Notando che sembrano nella mia stessa condizione. Gli lancio la spada in buone condizioni e tengo la lunga lancia con una mano sola. C’e’ Un drago sputa fuoco! State lontani da scale, finestre ed aperture! Faccio loro lanciandomi giù dalle scale ben intenta a non finire arrosto e trovare un riparo nella stanza giusto in caso le fiamme riescano ad arrivare. 

L’altro parla? Chiedo alla creatura che mi ha rivolto la parola. Non ho idea che stia succedendo in questo mondo devastato... ma so’ solo che ci sono quelli come noi che parlano... e quelli che non parlano e vogliono uccidere quelli come noi! Dico loro non sapendo se, come me, si sono appena risvegliati dalla loro morte

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

@Joakim

Spoiler

Effettivamente intravedi delle fiamme lambire la cima delle scale e senti chiaramente un forte sbattito d'ali e dei poderosi ruggiti. Che ci sia veramente un drago li fuori? Che sia lui ad avervi incendiato? com'è possibile che siete ancora vivi?

La donna sei sicuro sia sola

@Harald

Spoiler

Senti chiaramente dei ruggiti dall'esterno e forte rumore di vento

@Jen

Spoiler

La spada corta è di buona fattura: 1d6, 19-20/x2, somma sia la forza che la destrezza al danno

 

Cita

Ricordo a Joakim e Harald che il vostro equipaggiamento, comprese armi, armature e oggetti vari, lo rinvenite per terra, vicino a voi, in mezzo a della cenere

Edited by MG Void

Share this post


Link to post
Share on other sites

Joakim Borden

La donna non solo mi capisce, ma risponde anche alla mia domanda. C'è qualcun'altro come noi, allora! Le sue parole mi lasciano inizialmente incredulo, ma basta lanciare un'occhiata alla cima delle scale per trovarne conferma. Forse è lui la ragione per cui mi son svegliato in quel posto da incubo. Un momento, come ho fatto a rialzarmi? Sì, anche Harald è dotato di parola, anche se è più sospettoso di me. Dico abbassando la lama: non mi fido ancora della donna, ma per lo meno non sembrerebbe aver mentito fino a questo momento. Confermo ciò che dice al mio compagno, indicandogli le fiamme che lambiscono il corridoio in cima alle scale, prima di piegarmi per sussurrargli qualcosa.

Master, Harald

Spoiler

Forse è stato il drago a... Beh, hai capito. 

Io son Joakim, comunque. Dico alla donna, per provare a mostrarmi leggermente più amichevole. Magari sa dove siamo e quanto siamo lontani da Oolacile.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Harald - Cavaliere della Rondine

Resto in silenzio ancora qualche istante, soppesando le parole della donna e di Joakim. Un tempo ero più loquace, ma parte della mia vitalità se n'è andata...beh, quando è andato tutto il resto. Non ho più così tanta voglia di parlare, di comunicare con gli altri. A che scopo, comunque? Questa donna ora potrebbe essere nostra alleata, e domani potrebbe diventare un mostro e ucciderci tutti. O forse è già ora una creatura vuota, che finge la vita per ingannarci. 
Non c'è più nulla di giusto in questo mondo, ogni cosa è storta e sbagliata. 

Alla fine, però, apro bocca: mi costringo a farlo, facendomi quasi violenza mentalmente, perché quantomeno è qualcosa che mi tiene lontano dal baratro. Se parlo allora sono ancora in parte vivo e cosciente e posso aggrapparmi a questa nozione per sopravvivere. 
"Il mio nome è Harald, come anticipato dal mio compagno. Ditemi, madamigella, cosa vi ha spinto fin qui?" non ho tempo o voglia per preamboli e cortesie inutili. Chi è ancora in grado di pensare, sperare e combattere è qui per una ragione. Il caso non esiste più, temo. 
Mentre aspetto la risposta della donna raccolgo la mia cotta di maglia e comincio a indossarla, stringendo le cinghie e adattandola alla mia figura un po' più magra di un tempo. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Similar Content

    • By Kennon
      Salve Avventurieri!
      Cerco 5 o 6 Giocatori per due mini campagne di 4 Sessioni circa, siamo a livello 11 e la storia è ben particolare! L'orairo di gioco viene deciso con i giocatori, tutti i manuali ammessi.
      Per velocità di comunicazione rispondo prima su discord che su Dragonslair, per chi fosse interessato o vuole ulteriori dettagli mi trova al seguente discord:
      https://discord.gg/NeNHnRw
       
      Buona Continuazione!
    • By mugiwaranofede
      Ciao, siamo 4 giocatori e stiamo cercando un master per fare una campagna online su roll 20
    • By Crees
      A discapito dei risultati, ogni tot mesi ci riprovo.
      Cerco un gruppo per cominciare una campagna con sistema Dungeon World. L' avventura sarà, come nei canoni del gioco, incentrata molto sui personaggi e le loro scelte. Epica ma con tinte di realismo, date soprattutto dall'enfasi su meccaniche survival di esplorazione in ambienti ostili e selvaggi, e sulle guerre campali. Sempre da manuale, in fase di creazione, i giocatori avranno modo di plasmare il mondo di gioco, ( benché abbia un idea precisa riguardo il filone generale, ho lasciato volutamente diversi spazi bianchi da riempire.). Mi piacerebbe qualcosa da portare avanti sul lungo periodo, magari anche scambiandoci il ruolo di master, durante le avventure del gruppo. ( Si questa é pura utopia.) 
      Per qualsiasi info, chiedete pure. 
       
    • By DevilMayCry89
      Buongiorno a tutti!
      In ritardo di una decina d'anni sulla prima edizione di Pathfinder (che per anni non ho conosciuto 😓), un paio d'anni fa mi ero messo a riscrivere TUTTO D&D 3.5 (cui non giocavo da un pezzo) per renderlo più giocabile.
      Spesso, per pigrizia, ho fatto un mash up di ACF esistenti, e suggerimenti letti qui sul Forum, con altre cose inventate da me, scoprendo spesso solo poi di aver scoperto l'acqua calda, ovvero di aver fatto modifiche che erano già state implementate da Pathfinder 1, per non dire dalle Homebrew dei Forum di tutto il mondo...
      Nel corso degli anni, il Guerriero è stato, senza dubbio, LA classe più riscritta, per ovvie ragioni.
      Ora, sto convincendo un nuovo gruppo a giocare col mio sistema, ma mi piacerebbe avere prima il parere degli esperti.
      Fate conto che considero che i PG prendano 10 Talenti ai livelli dispari, come in Pathfinder, e che ho riscritto, a parte, anche TUTTI i talenti bonus da Guerriero.
      Fatemi sapere impressioni, critiche, suggerimenti, minacce, ecc
       
      PS: la capacità finale riguarda il rinnovato sistema di Azioni, che, in effetti, somiglia molto a Pathfinder 2. Qui posso giurarvi sulla mia vita che l'avevo realizzato prima, ed, in effetti,  anche in maniera inutilmente più complicata, visto che ho messo una proporzione matematica per cui un'Azione Rapida è l'unità base, quella di Movimento corrisponde a 2 Azioni Rapide, quella Standard a 3, e quindi l'Azione di Round Completo corrisponde a 6. Di norma, i PG possono sempre dividere il turno come preferiscono, ma non possono usare due tipi di Azione per eseguire la stessa operazione; ad esempio, se dividono il turno in due Azioni Standard, non possono usarle entrambe per eseguire attacco Completo o lanciare Incantesimo, ma devono fare un'azione diversa di durata equivalente. L'Azione Rapida consume l'AdO del turno, se lo si esegue.
       
      Il Guerriero.pdf
    • By acciopaglia
      Salve a tutti, io e un amico abbiamo creato 2 pg rattoidi per una campagna di pathfinder 1e che al momento è in pausa, e ci è rimasta parecchia voglia di giocarli dopo il tempo passato a immaginarne ogni sfumatura caratteriale. Sono fratelli gemelli, molto affiatati, intraprendenti e con una terribile voglia di mettere le mani su un bel malloppo. Come classi, sono un ladro scatenato e un alchimista di liv 4, di allineamento neutrale. Hanno messo su anche un'identità sociale di un venditore di pozioni umano, sfruttando un mantello e qualche intruglio alchemico, per quando hanno a che fare con la gente. Cerchiamo un narratore e qualche avventuriero (no malvagi, please) con cui intraprendere una intensa one shot nei forgotten realms. Mettiamo, impegno, conoscenza delle regole e tanta immaginazione. :) qualcuno può essere interessato?
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.