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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Historia

Historia è un ambientazione rinascimentale con toni dark fantasy pensata per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Il gioco è ambientato a Vesteria, una terra piena di intrighi e popolata da animali antropomorfici. Ogni personaggio potrà appartenere a differenti Specie di creature, con oltre 50 possibili creature antropomorfiche giocabili. Oltre alla Specie i personaggi potranno scegliere delle Professioni e l'appartenenza a una delle varie Fazioni che popolano questo mondo ricco di azioni, misteri ed avventura.

La copertina del manuale e un'anteprima delle pagine interne
Historia nasce dalla collaborazione tra Mirko Failoni (artista ed illustratore per giochi come Vampire The Masquerade, Age of Sigmar, The One Ring, Pathfinder, Wraith The Oblivion, Lost Citadel e molti altri), Michele Paroli (autore di Journey To Ragnarok, fondatore e sviluppatore capo del Mana Project Studio) e Matteo Pedroni (parte del team di sviluppatore di Journey To Ragnarok e del GdR a breve in uscita basato su Zombicide della CMON).

Un esempio di scheda del personaggio
Potete trovare la pagina del Kickstarter, che durerà fino al 04 Ottobre e che ha già ampiamente superato l'obiettivo base e ne ha sbloccati svariati altri, con ulteriori dettagli qui.

Grazie a @Pyros88 per la segnalazione.
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I Colpi Critici in Dungeons and Dragons

Articolo del 10 Agosto 2019 di Malcon the Firebringer
Agli albori di Dungeons and Dragons i colpi critici erano piuttosto controversi. Original Dungeons & Dragons e Advanced Dungeons & Dragons nemmeno li prevedevano all’interno delle regole. Gary Gygax e il resto dello staff della TSR non credevano che dovessero fare parte del gioco. Il sistema di combattimento non considerava l’uccisione istantanea nemmeno quella volta su un milione, cosa che i giocatori sembravano desiderare. In un commento nella colonna “From the Sorcerer’s Scroll” nel numero 16 di Dragon Magazine (pubblicato nel luglio 1978), Gary Gygax discuteva dei numerosi sistemi concorrenti dei giochi fantasy, che stavano uscendo in quel periodo. La maggior parte veniva commercializzata come un “miglioramento” del realismo nel combattimento fantasy di Dungeons and Dragons. Alcuni di questi sistemi possedevano una sorta di Colpo Critico all’interno del loro sistema di combattimento. Gary non approvava. E lo affermava piuttosto chiaramente nella sua rubrica su Dragon Magazine. Non gli piaceva la possibilità di una “morte istantanea” o anche solo di un danno doppio derivante da un tiro che avesse per risultato un 20 naturale. Proseguiva poi affermando che il sistema di combattimento di Dungeons & Dragons era stato progettato per la giocabilità e non per il realismo.

Mettere a segno un colpo critico può rendere un eroe famoso… com’è accaduto a Beowulf
Tuttavia, altri giochi di ruolo di quei primi tempi prevedevano questo tipo di “successo eccezionale”, inclusi alcuni rilasciati dalla TSR. Un gioco di ruolo degli albori chiamato “Empire of the Petal Throne” viene considerato da molti come il primo gioco di ruolo che prevede in modo specifico delle regole per un tale “Colpo Fortunato” [“Lucky Hit”]. Altri giochi presto seguirono l’esempio. Con l’esistenza di regole per questo tipo di colpi fu naturale estendere tali regole in modo che includessero anche i cosiddetti fallimenti critici. Tali pessimi risultati sono spesso chiamati fallimenti critici (fumbles in inglese, NdT). Nella versione prototipo di Empire un 20 naturale causava un doppio danno alla vittima. La versione successiva rilasciata dalla TSR prevedeva un’uccisione istantanea su un secondo tiro pari a 19 o 20.

Un 20 naturale viene considerato un colpo critico in molte edizioni successive di Dungeons & Dragons
Perché i giocatori desideravano colpi critici in Dungeons and Dragons?
La maggior parte di noi ha sentito il racconto biblico di Davide contro Golia. La storia è quella di un enorme gigante contro un poveretto, praticamente senza possibilità di vincere in una battaglia uno contro uno. Eppure colui che parte svantaggiato vince. Con una fionda e una pietra. Ottiene quel colpo su un milione, e vince.

Costui ha messo a segno alcuni colpi critici
È naturale che i giocatori desiderino lo stesso tipo di capacità nel gioco. Dovrebbe esserci sempre la possibilità... dicevano... di vincere praticamente qualsiasi incontro. Ovviamente, anche introducendo i colpi critici nel gioco non vi è alcuna garanzia che un colpo eccezionale uccida qualsiasi creatura. A meno che qualcuno non stia facendo roteare una Spada Vorpal.
Ovviamente... La TSR non fu sempre contro i colpi critici. Il sistema di ferite nel loro gioco a tema western Boot Hill prevedeva danni basati sul colpire diverse parti del corpo. Ma questi sistemi complessi su dove posizionare i colpi erano eccessivamente pesanti per il giocatore e il Game Master. Non sono mai stati tanto popolari quanto un sistema basato sull’ottenere un 20 naturale lanciando un D20.

Un singolo affondo di lancia uccide questo demone
L’introduzione dei colpi critici in Dungeons and Dragons
I primi colpi critici effettivamente menzionati in un qualsiasi manuale ufficiale di Dungeons & Dragons risalgono a AD&D 2E. La Guida del Dungeon Master per la 2a edizione fornisce una regola opzionale allo scopo di includere i colpi critici. Offre due opzioni per implementare questa regola:
Con un 20 naturale l’attaccante raddoppia il danno inflitto. Oppure se l’attaccante ottiene un 20, allora esso ottiene un secondo attacco. E così via. Se continua a tirare dei 20, continua a ricevere un altro attacco fino a quando non ottiene più dei 20 sul dado.
Un colpo critico in questo momento sarebbe davvero un’ottima cosa
Successivamente la seconda edizione ampliò questa regola nel Player’s Option: Combat & Tactics. In quel manuale alcuni dei sistemi suggeriti per ottenere colpi critici erano molto più complessi. Ma questo manuale fu anche il primo a sottolineare qualcosa di interessante. Afferma che alcune creature non possiedono parti del corpo specifiche che sono più importanti rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. Quindi un colpo critico potrebbe essere inefficace contro di esse.
Questo è un punto importante da considerare. Alcune creature sono solo masse informi di protoplasmi neri o melme verdi. Come si può effettivamente ottenere un colpo critico contro una creatura che non ha parti del corpo vitali o punti deboli? Un colpo critico contro una tale creatura è in un certo senso qualcosa di ridicolo.
Questo genere di esclusione di alcune creature dai critici fu esteso alla 3E.

Beowulf combatte Grendel
Che tipi di creature non dovrebbero essere affette dai colpi critici?
È naturale che alcuni tipi di creature melmose e masse informi non siano influenzate da un colpo speciale. Ma anche altre creature hanno scarse probabilità di esserne influenzate. Alcune di esse sono le seguenti:
Melme, Amebe, Protoplasmi. Golem, Non Morti ed Elementali in quanto non sanguinano.
Se costui non ottiene un colpo critico, sarà decisamente nei guai
Colpi Critici nelle varie edizioni di Dungeons and Dragons
Come già affermato, la 1a Edizione e Original Dungeons and Dragons non li avevano nemmeno presi in considerazione. La 2a Edizione prevedeva una regola facoltativa e, poi, diverse varianti su come applicarla.
Nella Terza Edizione un 20 era un colpo automatico. Ciò non è mai stato indicato espressamente nelle precedenti edizioni, ma era implicito nelle tabelle fornite. Alle varie tipologie di armi venne applicata una “minaccia di critico". Questa era un range di tiri necessari perché il colpo fosse considerato un critico per quell’arma.

Sia l'uno che l'altro potrebbero fare un critico  
In 4a Edizione un 20 era un colpo automatico. Ma per ottenere un colpo critico era necessario tirare un dado abbastanza alto da raggiungere o battere la difesa effettiva del bersaglio. Altrimenti veniva considerato un colpo normale. Un tiro 20+ modificatori che eguaglia o batte la difesa del bersaglio mette a segno un colpo critico. In tal caso il danno sarebbe il massimo per quell’arma più un valore ottenuto dal bonus di incantamento (di solito un D6). L’effetto netto di ciò è che nella 4a Edizione il colpo critico medio causa più danni rispetto a quello medio della 3a Edizione.
La Quinta Edizione ha, di nuovo, semplificato le cose. Un 20 naturale colpisce sempre. Un 20 naturale è sempre un colpo critico. I dadi di danno vengono lanciati due volte con i bonus fissi lasciati invariati. Questo tende a riportare il danno in linea con i colpi critici della Seconda Edizione.

Per qualcuno che affronta in solitaria un drago, un colpo critico del genere è decisamente necessario
Fallimenti Critici in Dungeons and Dragons
I fallimenti critici non erano inizialmente previsti nelle regole originali. Gary Gygax ha scritto una volta un articolo sull’argomento dei successi critici nella rivista Dragon Magazine (forse più di uno). Sosteneva che, qualora i colpi critici fossero permessi, allora dovevano esserci anche i fallimenti critici. Credeva, erroneamente, che ciò potesse scoraggiare i giocatori e i Dungeon Master che richiedevano per Dungeons and Dragons un sistema con colpi critici.
Ma i giocatori e i Dungeon Master volevano persino i fallimenti critici. Un 1 naturale dovrebbe sempre essere un fallimento critico, dicevano. Dovrebbe sempre mancare.

Vuoi affrontare un drago in una sfida uno contro uno? Meglio ottenere un critico
I Colpi Critici in Dungeons and Dragons possono fornire alcuni risultati imprevedibili e incredibili
Una volta ho testato un’avventura one shot che avevo scritto e che prevedeva una caverna con un drago rosso come antagonista principale. Il drago che ho selezionato rispetto il livello dei personaggi era un po’ troppo potente per il gruppo. E quello era lo scopo del mio playtest. Volevo scoprire quale delle età usare e per quale particolare range di livelli e numero di avventurieri per lo scontro, al fine di renderlo stimolante ma non irrimediabilmente fatale per l’intero gruppo.

I dinosauri vengono spazzati via da un colpo critico giunto dallo spazio……
Quello che capitò fu che il gruppo sconfisse il drago per il rotto della cuffia, con un solo giocatore rimasto in piedi. Il ladro, tra tutti quanti, tirò un colpo critico mentre stava per morire. Tirò un 20. Seguito da un altro 20. Stavamo usando un sistema variante di colpi critici che era popolare per AD&D e in cui l’attaccante lanciava un secondo D20 per determinare l’effetto del colpo critico. Un tiro di 1-10 assegnava un doppio danno. Un tiro di 11-15 assegnava un triplo danno. E un tiro di 16-20 assegnava un danno quadruplicato.
Quella che sembrava essere un total party kill è invece finito con il ladro che è sopravvissuto e il drago morto nell’ultimo round. Naturalmente... il ladro era un ladro...e ha deciso di rubare tutto il bottino e non cercare nemmeno di far risorgere i suoi amici... ma questa è un’altra storia...

Non sono sicuro di cosa stia combattendo costui, ma un critico sarebbe davvero utile in questo momento...
Alcune varianti del colpo critico per AD&D
Ho giocato alla 1a Edizione fin dagli anni ‘70. Quindi ho potuto osservare numerose modifiche alle regole. Naturalmente queste erano considerate “house rules” in quanto i creatori del gioco non ne vedevano la necessità. Su Dragon Magazine uscirono alcuni articoli che suggerivano alcuni possibili sistemi per il colpo critico, ma questi non erano ufficiali per quanto riguardava la TSR. Alcune delle varianti che ho visto utilizzare sono:
Un colpo critico infligge automaticamente il danno massimo dell’arma utilizzata, più eventuali incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico infligge un doppio danno, oltre a incantamenti magici e modificatori di Forza. Un colpo critico provoca la morte istantanea del bersaglio. Un colpo critico dà diritto al giocatore a un secondo tiro D20. Un tiro di 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo e 16-20 significa quadruplo. L’articolo del Dragon Magazine intitolato “Good Hits & Bad Misses” di Carl Parlagreco forniva una vasta tabella per i colpi critici a seconda del tipo di arma utilizzata. Sono previste tabelle specifiche per:
Armi affilate. Armi contundenti. Armi da affondo e armi da lancio. Effetti contro gli animali. Quello stesso articolo forniva, inoltre, una tabella specifica anche per i fallimenti critici. Questa tabella non è però specifica per ogni arma.

Sarà un colpo critico?
Alcune varianti per i fallimenti critici che ho visto usare per AD&D
Come già detto in precedenza... le prime edizioni del gioco non prevedevano regole per i fallimenti. Le “regole della casa” in merito abbondavano, sia per i fallimenti sia per i colpi critici. Alcune varianti che ho visto utilizzate in gioco:
L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa. L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo). L’attaccante lascia cadere l’arma, inciampa o cade (riprendersi costa un round). L’attaccante colpisce sé stesso o sé stessa oppure un membro del gruppo (o un alleato sul campo), ma deve tirare un altro D20. Un 1-10 significa doppio danno, 11-15 significa triplo danno, 16-20 significa danno quadruplo... e se l’attaccante sta usando una Spada Vorpal o una Spada Affilata... le cose possono davvero andare a rotoli...
Sembra che questo ragazzone abbia ottenuto un colpo critico a mani nude!
Alla fine furono i giocatori e i Dungeon Master a decidere le sorti dei colpi critici in Dungeons & Dragons
La TSR alla fine cedette. I giocatori li volevano nel gioco. Quindi alla fine sono diventati parte del gioco. E ancora oggi sono nel gioco. Adesso i colpi critici entrano in gioco al tavolo quasi ogni volta che si gioca. E probabilmente resteranno definitivamente.

Questo tizio potrebbe voler ottenere anche più di un colpo critico per uscire da questa scomoda situazione
Link all'articolo originale: https://oldschoolroleplaying.com/critical-hits-in-dungeons-and-dragons/
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Il Bardo, il Paladino e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ari Levitch, Ben Petrisor e Jeremy Crawford, con Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 18 Settembre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana due Classi, il Bardo e il Paladino, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Bardo riceve un nuovo Collegio Bardico: il Collegio dell'Eloquenza (College of Eloquence). In aggiunta, il Paladino ottiene un nuovo Giuramento Sacro: il Giuramento dell'Eroismo (Oath of Heroism).
Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava la Mente Aberrante (the Aberrant Mind) per lo Stregone e l'Osservatore nelle Profondità (Lurker in the Deep) per il Warlock. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: bardo e paladino
Sondaggio: Stregone e Warlock
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/bard-paladin
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In Eberron potrete finalmente comprare gli oggetti magici

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Settembre 2019
Nell'ultimo stream live di Dragon+, il talk show di D&D, Jeremy Crawford ci ha parlato, nel suo ruolo di sviluppatore capo delle regole della 5E, di ciò che ci aspetta nel manuale Eberron: Rising from the Last War, che comprende regole attese da molti giocatori e DM, come le regole per le navi volanti e per i combattimenti epici sui treni, alle opzioni banali su cosa fare del vostro oro - per esempio spenderlo per darvi un +1 aggiuntivo a tiri per colpire e danni. Quindi che siate intellettuali bizzarri o fifoni noiosi troverete ciò che fa per voi in Eberron.
Eberron sta per arrivare. Se non siete sicuri di cosa questo implichi questo video vi fornisce una buona visione generale di cosa si tratta, tra cui l'ambientazione pulp da dopo-guerra che include tensioni tra le nazioni, spie, eventi da thriller e che offre uno sguardo su un mondo fantasy industrializzato dove tutto è alimento dal Magitech. O direttamente dalla magia.
A sovraintendere a tutto ciò abbiamo le Casate del Marchio del Drago, che si pongono a metà strada tra case nobiliari e corporazioni dove si nasce con un tatuaggio magico speciale (e in cui ci si aspetta che portiate avanti gli interessi della vostra Casata, con tutte le opportunità narrative che ne conseguono). Ed Eberron è praticamente tutto questo. Potete giocare come robot creati per la guerra che stanno cercando di scoprire il loro scopo nella vita, oppure come agenti di spionaggio gnomeschi o ancora come spiriti sfuggiti da un altro reame che si rifugiano nella mente di un umano trovato per caso nelle vicinanze.

Qualsiasi cosa vogliate giocare, tuttavia, troverete le regole per farlo in questo manuale. Tra cui un grande cambiamento in come funzionano gli orchi come personaggi giocabili, dato che la versione giocabile dell'orco si discosta dal normale approccio vagamente eugenetico (e a volte problematico) delle creature di D&D che sono dotate di "bonus razziali alle caratteristiche". Gli orchi di Eberron non hanno una penalità all'Intelligenza, cosa decisamente buona. Ci sono altri piccoli cambiamenti ma questo è quello principale su cui vale la pena soffermarsi.

Ci sono anche regole per gli oggetti magici Comuni e Non Comuni associate all'Artefice, la nuova classe introdotta nel manuale, oltre a regole per un Patrono del Gruppo, che rappresenta un'organizzazione per cui lavora il vostro gruppo di avventurieri. Potreste essere agenti di un gruppo di spionaggio, membri di un'università, appartenenti ad un sindacato criminale e così via - il tutto accompagnato da nuove caratteristiche di background.
E tutto questo solo nel Capitolo 1.
Ce ne sono altri cinque, tra cui una visione storiografica e geografica del Khorvaire, un approfondimento di Sharn (i Capitoli 2 e 3 rispettivamente) e un insieme di regole per la creazione modulare di avventure di 100 pagine, che rispecchia per molti versi il kit che si può trovare nella Guildmaster's Guide to Ravnica; il tutto assieme a mappe, informazioni sulle organizzazioni e cose come i Colossi Forgiati (Warforged Colossi), che sono dei forgiati della dimensione di grattacieli (e naturalmente finirete ad avventurarvi in uno di essi).
Dopo tutto questo nel Capitolo 5 troverete le regole riguardanti l'economia della compravendita di oggetti magici, specialmente quelli Comuni. L'ultimo capitolo, il numero 6, è un bestiario di mostri specifici di Eberron, come gli Incantesimi Viventi, i Daelkyr e altri ancora.
Non vediamo l'ora che arrivi Eberron e speriamo che questo valga anche per voi.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/09/dd-eberron-will-let-you-buy-magic-items-in-5e-at-last.html
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E' uscito Baldur's Gate: Descent into Avernus!

A partire da ieri, 17 Settembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Baldur's Gate: Descent into Avernus, il nuovo supplemento d'avventura in inglese per la 5e ambientato nella celebre città di Baldur's Gate, presso i Forgotten Realms, e all'interno del primo livello dei Nove Inferni, conosciuto con il nome di Avernus. In questo nuovo manuale è possibile trovare un'avventura per PG di livello 1-13, informazioni sulla città di Baldur's Gate e sull'Avernus, le regole per giocare i patti col diavolo, le meccaniche dedicate ai veicoli - in particolar modo quelle riguardanti le Macchine da Guerra Infernali (Infernal War Machines) che potranno essere usate per partecipare a infernali gare automobilistiche in stile Mad Max -, nuovi mostri e altro ancora. Il prezzo del manuale è 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Per maggiori informazioni su Baldur's Gate: Descent Into Avernus potete leggere l'articolo che abbiamo dedicato al suo annuncio ufficiale da parte della WotC.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate dalla WotC in questi mesi:
❚ Le Statistiche della Macchina da Guerra Infernale (Infernal War Machine)
❚ La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Il Sommario e l'inizio del Capitolo 1

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SilentWolf

Serie TV Reboot di Firefly: la FOX disponibile se torna Joss Whedon

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Ok gente, ieri è esplosa una bomba capace di far tremare addirittura i pilastri dell'universo. :D
Il big boss della FOX ha annunciato che sarebbe più che disposto a riportare in vita la serie cult Firefly, se Joss Whedon tornasse a bordo del progetto:

http://www.badtv.it/2017/02/firefly-fox-interessata-reboot/

IL fatto che la FOX chieda a Whedon di partecipare non stupisce: per i pubblico non esiste alcun Firefly senza Whedon. IL vero miracolo è l'annuncio della FOX, per la prima volta in 16 anni aperta all'ipotesi di un riavvio della serie Fantascientifica più corta, ma più amata della storia della televisione.

Per chi non conosce Firefly, è importante sapere che si tratta di una serie televisiva fantascientifica con elementi Western (cowboy nella spazio, insomma) che nel 2001 fu cancellata preventivamente dalla FOX, perchè quest'ultima non credette al progetto (era l'epoca in cui l'unica Fantascienza considerata vendibile erano le serie alla X-Files, alla Star Trek o alla Stargate SG1). Firefly, dunque, fu interrotta a sole 14 puntate, spezzando il cuore di centinaia di migliaia di spettatori in tutto il mondo, oltre che quello del cast e di Whedon in persona. Ciò che la FOX, infatti, non seppe prevedere, fu il fatto che questa piccolissima serie tv sarebbe riuscita in brevissimo tempo a catturare talmente tanto l'attenzione da diventare un vero e proprio cult, una delle serie più amate e apprezzate nella storia della fantascienza televisiva. IL successo postumo della serie fu tale che nel 2005 Whedon e company riuscirono a trovare un accordo per la realizzazione di un film, intitolato Serenity, con la Universal. Il film ovviamente non registrò abbastanza incassi per poter giustificare altri seguiti (il pubblico cinematografico, in particolare allora, è tradizionalmente molto diverso da quello televisivo) e, quindi, Serenity andò a costituire la conclusione di questo amato progetto. Da allora, tuttavia, i fan di tutto il mondo non si sono mai arresi e hanno continuato a chiedere a gran voce (addirittura iniziando spontaneamente a organizzare una raccolta fondi) la continuazione della serie.

E in questi giorni è successo un primo miracolo: dopo tanti anni, la FOX ha aperto alla prospettiva di un reboot (ovvero riavvio; termine che implica tanto la possibilità di continuare una serie interrotta anni fa con il medesimo cast, quanto quello di ricominciarla da zero con un cast del tutto nuovo).

Se siete appassionati di Firefly e credete in qualche divinità, pregate...perchè ci vorrà un grande miracolo perchè la serie riparta davvero. Le cose, infatti, non sono per nulla semplici come può sembrare. Anzi, le probabilità che l'annuncio della FOX abbia un seguito sono molto basse.
Se non avete mai visto Firefly, invece, vi consiglio di recuperarlo e di guardarlo.
 

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Edited by Ian Morgenvelt
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Ok una delle poche occasioni in cui sono felice della febbre di remake/reboot degli ultimi anni :D

La speranza che si concretizzi la cosa è tanta, ma sarò molto molto cauto con le aspettative.

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20 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

La speranza che si concretizzi la cosa è tanta, ma sarò molto molto cauto con le aspettative.

Ed è meglio esserlo, perchè purtroppo le probabilità che la cosa si concretizzi sono mooooolto basse. :(
E' passato troppo tempo e ora la situazione è molto complicata:

  • Ron Glass, l'interprete del pastore Book, è morto il novembre scorso.
     
  • Joss Whedon è stato personalmente colpito dal modo in cui la FOX ha trattato Firefly nel 2001, quindi non accetterà alla leggera. Inoltre, ora è diventato un regista di fama mondiale (grazie ai 2 Avengers) e non è detto che abbia interesse a tornare sul piccolo schermo.
     
  • La Fox ha solo i diritti sulla serie TV, mentre i diritti su Serenity (e sulla sua storia) sono in mano alla Universal. Il che rende complicato progettare una storia coerente che tenga conto di tutti e 2 i prodotti.
     
  • Per la maggioranza dei fan di Firefly ha poco senso parlare di un riavvio senza il cast originale (l'equipaggio della Serenity, dopotutto, è il cuore della serie tv). Non solo, tuttavia, Ron Glass è morto, ma il resto del cast è oramai visibilmente invecchiato. Ripartire da dove ci si era fermati è diventato più difficile. Inoltre, ci sarebbe da gestire la questione Walsh in Serenity.
     
  • Nonostante il punto precedente, non è detto che il cast originale possa o abbia voglia di tornare. Molti attori sono impegnati in altre produzioni, anche se -  per il momento - Nathan Fillion è libero da Castle e Whedon è libero dalla Marvel. Dopo tanti anni passati a subire domande dai fan desiderosi di una continuazione, inoltre, diversi esponenti del vecchio cast hanno iniziato a sentirsi un po' stanchi riguardo all'idea di parlare di un ritorno. C'è da dire che tutti sono ancora profondamente innamorati di questa serie tv e hanno più volte detto che tornerebbero subito, se il progetto ripartisse. Ma c'è anche da dire che oramai sono passati 11 anni dall'ultima incursione in quel mondo...e alcuni attori hanno iniziato a voltare pagina.
     
  • Si potrebbe optare per un totale reboot (del tutto nuovo cast) o in una storia diversa nello stesso mondo, ma difficilmente i fan apprezzerebbero l'idea.


Quindi sì, le possibilità che la cosa si realizzi sono davvero poche. :(
Per questo bisogna sperare in un miracolo.

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Concordo bene o male con le problematiche da te citate, per quello appunto parlavo di estrema cautela.

Comunque io penso che se si farà si farà un reboot totale dal punto di vista del cast, cosa che personalmente mi starebbe bene.

5 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Joss Whedon è stato personalmente colpito dal modo in cui la FOX ha trattato Firefly nel 2001, quindi non accetterà alla leggera. Inoltre, ora è diventato un regista di fama mondiale (grazie ai 2 Avengers) e non è detto che abbia interesse a tornare sul piccolo schermo

C'è da dire che negli ultimi anni la serie tv come medium si è sdoganata parecchio a livello di qualità e valore di produzione, non è più come un tempo in cui la tv era la serie B. Questo non implica che Whedon sia disposto a tornare sui suoi passi eh, era giusto per dire che la tv non è più vista così inferiore.

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Serenity è ottimo (a me ha fatto scoprire la serie TV)!  Dato che è un riepilogo/epilogo di Firefly non credo ponga particolari problemi di continuità, basterebbe ambientare la storia prima... o dopo gli eventi narrati nel film.

Certo il problema del vecchio cast rimane, ma Whedon con Firefly ha creato un mondo abbastanza coerente, perciò perché non sfruttare l'occasione per raccontare nuove storie e nuovi personaggi? Sarebbe un peccato non sapere di più dei Reaver o della guerra fra i pianeti centrali e quelli periferici. Si potrebbe esplorare tanto, credo.

Oltretutto la fantascienza in TV ha subito bei scossoni dalla chiusura di Firefly; non ultimo l'eccezionale The Expanse di cui brucio dalla voglia di vedere la seconda stagione (serie stra-consigliata per chi non la conoscesse ancora).

Edited by Mezzanotte

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Ok, 'sta notizia mi ha super eccitato! Non penso che riuscirò a trattenere l'hype anche se cercherò di seguire una delle mie leggi fondamentali: spera per il meglio, preparati al peggio!

14 minuti fa, Mezzanotte ha scritto:

Serenity è ottimo (a me ha fatto scoprire la serie TV)!  Dato che è un riepilogo/epilogo di Firefly non credo ponga particolari problemi di continuità, basterebbe ambientare la storia prima... o dopo gli eventi narrati nel film.

Certo il problema del vecchio cast rimane, ma Whedon con Firefly ha creato un mondo abbastanza coerente, perciò perché non sfruttare l'occasione per raccontare nuove storie e nuovi personaggi? Sarebbe un peccato non sapere di più dei Reaver o della guerra fra i pianeti centrali e quelli periferici. Si potrebbe esplorare tanto, credo.

Oltretutto la fantascienza in TV ha subito bei scossoni dalla chiusura di Firefly; non ultimo l'eccezionale The Expanse di cui brucio dalla voglia di vedere la seconda stagione (serie stra-consigliata per chi non la conoscesse ancora).

In teoria dovrebbe arrivare su Netflix a breve, avevo visto la data ma la mia mente marcia mi impedisce di ricordarla.

1 ora fa, Alonewolf87 ha scritto:

C'è da dire che negli ultimi anni la serie tv come medium si è sdoganata parecchio a livello di qualità e valore di produzione, non è più come un tempo in cui la tv era la serie B. Questo non implica che Whedon sia disposto a tornare sui suoi passi eh, era giusto per dire che la tv non è più vista così inferiore.

Sono super d'accordo, gli esempi più lampanti e noti sono proprio le serie Marvel di Netflix, o anche quelle di Amazon.

 

Concordo per quanto riguarda il reboot della serie con un re-casting. Quello che rapisce principalmente della serie è proprio il cast con il loro carisma, individuale e di gruppo. Sarei di certo moooooolto più scettico con un cambio degli attori.

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3 minuti fa, Latarius ha scritto:

Sono super d'accordo, gli esempi più lampanti e noti sono proprio le serie Marvel di Netflix, o anche quelle di Amazon.

Sì la logica di molti canali multimediali (Amazon, Netflix, Hulu ecc) permette un approccio alle serie televisive molto diverso e di maggiore qualità (create tutte di fila, pensate per il binge watching, delle sorta di "film lunghi a puntate" più che degli sceneggiati vecchio stampo) sia di sceneggiatura che di produzione

Di recente praticamente ogni serie che esce su Netflix (da quelle Marvel a Sense8 a Stranger Things a House of Cards per fare gli esempi più banali) la guardo a prescindere perchè quasi sicuramente sarà un prodotto eccellente.

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2 minuti fa, Latarius ha scritto:

Sono super d'accordo, gli esempi più lampanti e noti sono proprio le serie Marvel di Netflix, o anche quelle di Amazon.

 

Concordo per quanto riguarda il reboot della serie con un re-casting. Quello che rapisce principalmente della serie è proprio il cast con il loro carisma, individuale e di gruppo. Sarei di certo moooooolto più scettico con un cambio degli attori.

Neflix ed Amazon producono tanto, non tutto memorabile però.

Vero per il cast, impossibile non affezionarsi al vecchio equipaggio della Firefly, ma dietro c'è anche molta abilità da parte di Whedon: perché non sperare che si eguagli o magari si superi?

Una cosa è certa: questo è un ottimo momento per ri-lanciare il progetto. Come del resto si sono accorti persino alla Fox.

Io non vedrei male neanche la ripresa della serie tv di Terminator (the sarah connor's cronicles...) l'interruzione non mi è mai andata giù, anche perché la trama prometteva faville.

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Tra Firefly e Samurai Jack sto andando in iperventilazione.

Temo però che Firefly abbia molti problemi...troppi per poter essere realizzata.
Un reboot è impossibile. Sarebbe una rivolta del fandom peggiore di quanto hanno chiuso la serie. Senza se e senza ma!
 

L'alternativa è un "tanti anni dopo"...dopo gli eventi di Serenity, il gruppo si è per qualche motivo separato dando origine a tanti piccoli blocchi narrativi che ora potrebbero rimettersi assieme con il riassemblamento della ciurma. Ovviamente, significa convincere tutti gli attori in vita a rimettersi assieme.
Le premesse per una storia ci sarebbero, alla fine Serenity conclude solo marginalmente la trama vera e propria. E poi, come qualcuno ha già detto, l'anima della serie è composta dai personaggi stessi.

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14 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Sì la logica di molti canali multimediali (Amazon, Netflix, Hulu ecc) permette un approccio alle serie televisive molto diverso e di maggiore qualità (create tutte di fila, pensate per il binge watching, delle sorta di "film lunghi a puntate" più che degli sceneggiati vecchio stampo) sia di sceneggiatura che di produzione

Di recente praticamente ogni serie che esce su Netflix (da quelle Marvel a Sense8 a Stranger Things a House of Cards per fare gli esempi più banali) la guardo a prescindere perchè quasi sicuramente sarà un prodotto eccellente.

Sono un po' più scrupoloso nella scelta di cosa ma sono d'accordo. Della serie che Sense8 è immediatamente diventata La mia serie tv preferita in assoluto. Sorelle Wachowsky FTW! 

16 minuti fa, Mezzanotte ha scritto:

Neflix ed Amazon producono tanto, non tutto memorabile però.

Vero per il cast, impossibile non affezionarsi al vecchio equipaggio della Firefly, ma dietro c'è anche molta abilità da parte di Whedon: perché non sperare che si eguagli o magari si superi?

Una cosa è certa: questo è un ottimo momento per ri-lanciare il progetto. Come del resto si sono accorti persino alla Fox.

Io non vedrei male neanche la ripresa della serie tv di Terminator (the sarah connor's cronicles...) l'interruzione non mi è mai andata giù, anche perché la trama prometteva faville.

Lungi da me dire che tutto quello che luccica è oro ma, serie come quelle Marvel, Sense8, Stranger Things, Dirk Gently e compagnia bella si! 

Certo che uno spera che il regista dia il meglio ma, cambiare il cast di base è una sorta di scommessa al rilancio. Ho amato l'ambientazione e tutto il resto ma è innegabile che i personaggi siano il fulcro di tutto. Indipendentemente dalla bravura del regista sarà dura per un nuovo cast eguagliare quello vecchio, soprattutto per l'enorme quantità di sentimento che lega me (e penso tutti) a quello vecchio. Cioè, ci sarà impossibile non fare paragoni tra il nuovo ed il vecchio, e questo peserà sicuramente sulla serie, in positivo o negativo che sia.

Madò questo è un anno favoloso.

Firefly, Ghost in the Shell, Samurai Jack, Blade runner II...

Ohibò!

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6 minuti fa, Mezzanotte ha scritto:

Incorciamo le dita... :grimace:

Potrebbe rivelarsi un problema, troppe cose in uscita e troppe poche dita da incrociare!

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@Alonewolf87 Sulla questione "nuovo cast" sono decisamente diviso. Da un lato sono consapevole che riutilizzare il vecchio cast potrebbe creare numerosi ostacoli alla produzione (considerata la grande quantità di giustificazioni che si dovrebbe trovare per far funzionare tutto di nuovo). Dall'altro, però, sento che è praticamente impossibile parlare di Firefly con un cast diverso.
Potrebbe funzionare solo se trovano il cast giusto, un cast perfetto, capace di far dimenticare quello vecchio.
Il problema è che il cast vecchio di Firefly era perfetto di suo: c'era la perfetta alchimia tra i vari attori, e ognuno di essi era in grado di dare perfettamente ai personaggi le caratteristiche peculiari che li hanno resi tanto amati.
E' molto difficile riuscire a digerire una sostituzione del cast.
Siamo su un altro ordine di fama, ovviamente, ma prova a immaginare se qualcuno proponesse di rifare la Trilogia originale di Star Wars con attori diversi, oppure di rifare Indiana Jones con un altro attore a fare Indiana al posto di Harrison Ford.
Non credo riuscirei a digerire un reboot radicale. Firefly è quella storia, con quell'equipaggio, con quell'atmosfera. Basterebbe un solo cambiamento e non sarebbe più Firefly. A quel punto meglio creare una serie tv nuova, con un altro nome.

 

@Mezzanotte Devo dire la verità: avrei preferito che Serenity (il film) non fosse mai stato fatto. Ovviamente riconosco il grande valore del film nella storia di Firefly e sicuramente ha aggiunto informazioni preziose per capire il mistero fondamentale alla base della trama iniziata con la serie....ma è stata una conclusione forzata, e le conslusioni forzate introducono problemi. Alcune decisioni prese in Serenity (per esigenze imposte dal media cinematografico in sè e non perchè Whedon le ritenesse essenziali per la trama) hanno rovinato le possibilità di un buon proseguio della storia, creando alcune delle complicazioni che oggi rendono più difficile che la serie riparta. L'ideale, per me, sarebbe continuare Firefly come se il film Serenity non fosse mai stato scritto.
E anche l'idea del proseguire la storia molti anni dopo crea un grosso problema di continuity: se ti ricordi, alla fine del film succede qualcosa che impone all'equipaggio una azione immediata, la quale non può essere posticipata di anni e anni senza rovinare, appunto, la continuità della storia.
Scrivere una continuazione ambientata molti anni dopo significherebbe, piuttosto, dover considerare conclusa la storia scritta fin ora e, piuttosto, idearne una del tutto nuova. Ma questo farebbe infuriare molti fan, i quali vogliono sapere come va avanti questa storia.
:)

Prova a immaginare, ad esempio, se un paio di anni fa la Disney avesse dichiarato l'intenzione di produrre Star Wars Episodio VII....senza gli Jedi. Prova a immaginare se avesse proposto di continuare la saga con una storia diversa, dichiarando conclusa quella della battaglia degli Jedi con i Sith, tra il pubblico ci sarebbe stata la rivolta generale. Star Wars (quantomeno la saga principale) è quella storia. Allo stesso modo, Firefly è quella storia.
Come ho risposto ad Alonewolf, dipende tutto da quanto una eventuale nuova storia sia convincente e capace di conquistare il cuore. E' difficile, però, chiure la porta con il passato. Se la gente desidera ardentemente ancora un ritono di Firefly è perchè vuole risposte ai misteri della vecchia storia.

Con i nuovi personaggi sarebbe anche peggio. Non esiste Firefly senza la Serenity e il suo equipaggio. Se cambiasse l'equipaggio staremmo parlando di un vero e proprio Spin Off, non di un Reboot di Firefly. ;-)

The Expanse, comunque, ottima serie. :)
In questi giorni è iniziata la seconda stagione in america.
 

@Latarius la 1a stagione di The Expanse è già disponibile su Netflix Italia. ;-)
Sulla continuazione di Firefly, invece, la pensiamo allo stesso modo. ;-)
Comunque occhio a non farti prendere troppo dall'entusiasmo. Il reboot di Firefly non è in cantiere. Semplicemente il capo della FOX si è detto interessato a un eventuale progetto....che è molto lontano dall'essere realizzabile.

 

@Pippomaster92 Come dicevo a Mezzanotte, l'idea del "tanti anni dopo" dipende molto da come viene gestita, perchè puà creare un serio problema di continuity. E chiudere la storia originale per parlare di un'altra sarebbe un'altra decisione che farebbe innervosire non pochi fan, interessati a vedere come si conclude quella che hanno imparato ad amare.
Serenity conclude la trama solo marginalmente, ma introduce premesse che difficilmente possono essere ambientate "molti anni dopo". E' questo uno dei grossi inghippi del riavvio. Perchè l'equipaggio dovrebbe essersi separato? Insomma, si dovrebbero trovare motivazioni davvero valide. Mi fido decisamente delle capacità creative di Whedon, ma le scelte forzate mi preoccupano sempre molto. Una storia forzata tende sempre a funzionare male.

 

 

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12 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

@Latarius la 1a stagione di The Expanse è già disponibile su Netflix Italia. ;-)
Sulla continuazione di Firefly, invece, la pensiamo allo stesso modo. ;-)
Comunque occhio a non farti prendere troppo dall'entusiasmo. Il reboot di Firefly non è in cantiere. Semplicemente il capo della FOX si è detto interessato a un eventuale progetto....che è molto lontano dall'essere realizzabile.

Io parlavo della seconda stagione di The Expanse. Per il resto...

2Late m8! There are no brakes on the Hype Train!

BTW concordo moltissimo con tutto quello che hai detto per quanto riguarda la parte di trama rimasta in sospeso. Sul serio partirebbe una sommossa nel caso si limitassero a skippare in avanti liquidando il tutto tranquillamente. 

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47 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Sulla questione "nuovo cast" sono decisamente diviso. Da un lato sono consapevole che riutilizzare il vecchio cast potrebbe creare numerosi ostacoli alla produzione (considerata la grande quantità di giustificazioni che si dovrebbe trovare per far funzionare tutto di nuovo). Dall'altro, però, sento che è praticamente impossibile parlare di Firefly con un cast diverso.
Potrebbe funzionare solo se trovano il cast giusto, un cast perfetto, capace di far dimenticare quello vecchio.
Il problema è che il cast vecchio di Firefly era perfetto di suo: c'era la perfetta alchimia tra i vari attori, e ognuno di essi era in grado di dare perfettamente ai personaggi le caratteristiche peculiari che li hanno resi tanto amati.
E' molto difficile riuscire a digerire una sostituzione del cast.
Siamo su un altro ordine di fama, ovviamente, ma prova a immaginare se qualcuno proponesse di rifare la Trilogia originale di Star Wars con attori diversi, oppure di rifare Indiana Jones con un altro attore a fare Indiana al posto di Harrison Ford.
Non credo riuscirei a digerire un reboot radicale. Firefly è quella storia, con quell'equipaggio, con quell'atmosfera. Basterebbe un solo cambiamento e non sarebbe più Firefly. A quel punto meglio creare una serie tv nuova, con un altro nome.

Guarda ti dirò un nuovo Indiana Jones (inteso come reboot totale della serie) con un attore non Harrison Ford a me andrebbe bene, così come non mi ero preso male per il remake di Ghostbusters al femminile.

Poi sì ovviamente ci vorrebbe un ottimo cast, ma penso questo sia un momento buono per trovare ottimi attori disposti a lavorare nelle serie tv.

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Anche io sono di quelli che guardano al futuro: ho apprezzato molto il nuovo Mad Max mentre, di converso, l'ultimo Indiana Jones con Harrison Ford era una cacata galattica.

Mi piacerebbe rivedere il vecchio cast, ovviamente, ma credo conveniamo tutti che ciò sia difficile. E se il dilemma è niente Firefly o qualcosa di Firefly, io propendo decisamente per la seconda. Whedon ci sa fare e sicuramente renderebbe il prodotto godibile, anche se diverso. Anche soltando mettendoci delle citazioni, camei e dei riferimenti alla serie originaria manderebbe in estasi i fan secondo me. E ricordiamoci di sorprendenti riprese di vecchie saghe che si sono rivelati prodotti eccellenti (Battlestar Galactica?)

Il 11/2/2017 alle 19:04, SilentWolf ha scritto:

Devo dire la verità: avrei preferito che Serenity (il film) non fosse mai stato fatto. Ovviamente riconosco il grande valore del film nella storia di Firefly e sicuramente ha aggiunto informazioni preziose per capire il mistero fondamentale alla base della trama iniziata con la serie....ma è stata una conclusione forzata, e le conslusioni forzate introducono problemi. Alcune decisioni prese in Serenity (per esigenze imposte dal media cinematografico in sè e non perchè Whedon le ritenesse essenziali per la trama) hanno rovinato le possibilità di un buon proseguio della storia.

 

Infatti Serenity doveva essere il finale che quelli della Fox gli avevano negato. Era il sassolino che si doveva levare dalla scarpa, non credo avesse intenzione di continuare la saga in futuro. Io il film l'ho adorato, forse perché l'ho scoperto prima della serie TV, ma personaggi e dialoghi mi hanno molto colpito: suggestivi, divertenti, dinamici.  Potrebbe fare una storia incentrata sui Reavers, l'Operativo o persino i tizi con i guanti blu ed io non mi lamenterei.

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@Alonewolf87 Sì sicuramente ci sono un sacco di ottimi attori là fuori. Il problema è che, quando si tratta di prodotti cult come questi, non basta trovare degli ottimi attori. Devono essere quelli perfetti. ;-)
Il ricordo di Firefly versione originale è troppo fresco. Il confronto con le origini troppo immediato, troppo vivo. Già il pubblico originale ha vissuto un grande trauma a causa della cancellazione della serie. Non accetterà mai un secondo trauma, quello del ripudio del vecchio cast. Io sono anche aperto a nuove vie, ma ho la sensazione che farò parte di coloro che reagiranno con rifiuto, se non verrà presentato un cast assolutamente perfetto, capace di sostituire pienamente il vecchio cast. Purtroppo agli eventuali sostituiti non basterà mai essere ottimi attori. Qui stiamo parlando di un legame emotivo con una storia e con dei personaggi amati. ;-)
Riguardo a Whedon, invece, avevo dimenticato di risponderti su una questione. Lui ha più volte detto che gli sarebbe piaciuto tornare a continuare la serie, ma se c'è qualcosa che si è capito negli anni è che per lui la questione Firefly è decisamente una ferita aperta (basta notare il modo in cui reagisce dopo una domanda al decennale dall'uscita della serie Tv; guardate dal minuto 45:43). Non è tanto una questione di impegni, per lui, quanto una questione personale. Il trauma dell'interruzione forzata, la creazione di una storia a cui si è decisamente legato fin dalle origini, il fallimento al botteghino di Serenity, gli anni passati, le interminabili pressioni dei fan.... Capisco benissimo il discorso del "la televisione non è più quella di una volta". Semplicemente, i motivi che potrebbero spingere Whedon a rifiutare sono più probabilmente di tipo personale, che di tipo produttivo. ;-)

 

@Mezzanotte Il nuovo Mad Max, tuttavia, è uscito esattamente a 30 anni dal 3° episodio. All'uscita di Fury Road, nel 2015, non solo oramai erano presenti persone che nemmeno hanno mai avuto un legame emotivo con la trilogia originale, ma dopo 30 anni il legame emotivo con un film inizia a perdersi e si riesce già di più a considerare la creazione di un nuovo prodotto con più freddezza. Lo stesso è accaduto con Battlestar Galattica. Ma anche in questi casi, dipende molto da quanti e quali elementi cult si vanno a modificare: nonostante i 30 anni passati, il nuovo Ghostbusters è stato, ad esempio, accolto con furia.
Per quel che riguarda Firefly, il legame emotivo del pubblico è ancora troppo forte. Inoltre, come accennavo ad Alonewolf, c'è da considerare che i fan hanno già subito un trauma per via della cancellazione della serie, e quel trauma è ancora fresco. Non è un caso se negli anni si è continuato a chiedere un riavvio di Firefly, nonostante la cancellazione, nonostante i sempre più anni passati.  Il pubblico sente il bisogno di conclusione, sente il bisogno che la serie (ovvero la sua storia e i suoi personaggi) abbia la conclusione che meriti. Credo che ben pochi fan di Firefly accetterebbero una continuazione qualsiasi. Anzi, credo che molti - me compreso - preferirebbero niente Firefly o uno Spin Off con altro titolo, piuttosto che una continuazione che non è una continuazione.

Riguardo a Serenity e alla continuazione della saga, sì, invece c'era l'intenzione di continuare. :)
Serenity è stato scritto appositamente con la speranza di continuare il franchise... con la consapevolezza che sarebbe stato difficile, ma l'intenzione c'era. Il problema fu che la Universal chiese dei compromessi, per rendere la storia appetibile al tipico pubblico di film fantascientifici, il quale doveva poter godere dell'esperienza anche senza aver mai visto la serie tv. E questo costrinse Whedon a prendere delle decisioni che andarono totalmente contro le sue intenzioni originali (Walsh e Book).
 

Riguardo all'idea di creare uno Spin Off (ovvero una storia nello stesso mondo, ma con personaggi del tutto diversi in una storia del tutto diversa)....
Devo dire che preferirei questa scelta a un Firefly con differenti attori. Ciò che ha reso Firefly una serie cult è stata una perfetta atmosfera, ovvero una combinazione perfetta di capacità attoriali, capacità registica, capacità di scrittura, personaggi, ambientazione e storia. Firefly oramai è asattamente quella combinazione.
Se si deve cambiare, meglio cambiare tutto e meglio non chiamare la serie Firefly. Uno Spin Off va bene: nuovi attori, nuovi personaggi, nuova storia, stesso mondo. Non sarebbe Firefly, sarebbe una nuova sfida, ma sarebbe un prodotto che può trovare una sua strada. Ma una modifica a quanto creato nel 2001, tuttavia, non permetterebbe di creare ugualmente davvero Firefly. A meno che, come ho detto ad Alonewolf, non riescano proprio a trovare un altro cast perfetto (cosa davvero difficile, se non impossibile).

Edited by SilentWolf
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