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Ecologia della Lamia

“Nel corso di tutti i miei anni di ricerca in varie materie arcane, molte delle quali sono nebulose e in continuo mutamento, c’è una sola cosa che sono sicuro sia universalmente vera, a prescindere dal contesto: se sembra troppo bello per essere vero, allora è troppo bello per essere vero. Questa è una regola che vale tanto per la vita quanto per i rapporti con le Lamia.”
-Aldus Bluncan, Professore di Divinazione all’Università Arcanus.
 
Introduzione
Molte domande infestano la mente di un giovane quando un individuo attraente, che pensava non lo avrebbe mai notato, decide di avvicinarglisi: Gli piaccio davvero? Mi sta solo giocando un brutto scherzo? Mi ha scambiato per qualcun altro? Vuole strapparmi le ossa, indossare la mia pelle e aggiungermi alla mente collettiva?
Se l’ultima domanda vi pare bizzarra, siatene contenti! Non avete mai provato il timore di essere la preda di una Lamia. O la disperazione di essere la preda perfetta.
 
L’Epurazione della Carne e la conseguente rinascita
C’è un po’ di confusione su come, a partire da una certa data, le Lamia nella loro forma originale sono passate dall’essere descritte come ibridi bestiali tra umane e leonesse ad una relativamente nuova forma di sciami di scarabei intelligenti. Il punto è che, a seconda del periodo a cui ci si riferisce, entrambe le descrizioni sono accurate.
Un giorno si è scoperto che la capacità delle Lamia di alterare il loro aspetto non era un’abilità naturale, ma semplicemente una tradizione legata all’insegnamento delle magie di mutamento di forma alle giovani Lamia come parte del rito per il raggiungimento dell’età adulta. Questa scoperta rese possibile individuare più semplicemente le Lamia camuffate usando metodi per individuare la magia, diversamente da altri mutaforma dalle abilità innate.
Così cominciò l’Epurazione della Carne, un’eliminazione sistematica e segreta di tutte le Lamia che potessero essere individuate. Regni, città stato e imperi da tutto il mondo mandarono maghi ad ogni insediamento all’interno e al di fuori dei propri confini, con una coordinazione politica e intra-specie mai vista prima. Nel giro di 10 anni, ogni Lamia fu identificata in segreto e tenuta sotto controllo, finché non furono tutte trovate. Nel giorno dell’Epurazione, in sole 5 ore, ogni bersaglio fu decapitato con un’ascia.
Le stime suggeriscono che più del 99% della popolazione delle Lamia fu eliminata in quell’evento. Si credette che i sopravvissuti fossero morti per conto proprio, resi più diffidenti dal terrore di essere scoperti (cosa che impedì loro di uscire dai propri nascondigli dove, infine, perirono per la fame). Sappiamo oggi, invece, che un gruppo piuttosto numeroso di sopravvissuti si riunì e, in un ultimo tentativo di assicurare la sopravvivenza della propria specie, praticò un oscuro rituale che modificò la natura stessa della specie. Essendo una razza che si sentiva più vicina alla natura che alla civilizzazione, e riconoscendo la necessità di riprodursi in fretta, ma al contempo l’importanza di restare nascoste al resto del monto, le Lamia trovarono ispirazione nel mondo nascosto degli insetti. Cominciarono a trarre vantaggio dalle nuove abilità che le loro forme di scarabei fornivano loro per riprodursi, ripopolare il mondo e vendicarsi.
Ricerche successive riportano la possibilità di altri piccoli nuclei di Lamia originali, che sono riuscite a sopravvivere e ripopolare alcuni territori.
 
Osservazioni fisiologiche: (Proto-Lamia)
Le Proto-Lamia, o “Branchi” come si definiscono tra di loro, erano esseri con il corpo di un leone e il busto di una donna umanoide con una distribuzione anatomica simile a quella dei centauri. Nella loro forma naturale le Lamia possedevano tutta la forza di una leonessa, il che le avrebbe rese combattenti formidabili, se non fosse stato per la loro codardia e reticenza nel combattere in mischia.
È vero che le Proto-Lamia nascevano tutte femmine, ma erano anche fornite di una struttura riproduttiva completa e, quindi, potevano sia fecondare che essere fecondate. Curiosamente, mentre questo conduceva a orge edonistiche durante le stagioni riproduttive, ha anche creato un tabù nei confronti della masturbazione, ritenuta egoista: le circostanze particolari relative alla metodologia di riproduzione delle Lamia la rendevano strettamente legata al senso di appartenenza alla comunità.
 
Osservazioni fisiologiche: (Neo-Lamia)
Le Neo-Lamia, o “Sciami” come usano chiamarsi tra loro, sono creature quasi aliene. Una singola Neo-Lamia è in realtà uno sciame di scarabei malvagi con una mente condivisa, che forma una sorta di individualità ed è in grado di distinguere gli sciami tra loro. La capacità di abbandonare il proprio travestimento e di assumere la forma di sciame, concede alle Lamia un grande vantaggio tattico nelle situazioni di pericolo. Al contrario dei Branchi, gli Sciami nascono asessuati, una massa di scarabei perfettamente androgina. Comunque, quando consumano e “occupano” un umanoide possono utilizzarne tutte le capacità fisiche: dunque possono riprodursi sessualmente. Hanno anche la capacità di assumere la forma del primo corpo che hanno occupato, e possono assumere quella forma magicamente in ogni momento.
 
Osservazioni sociali
Le Lamia formano comunità molto strette. Questo viene riflesso in entrambe le loro forme: che uno sia parte di un branco di leoni o di uno sciame di insetti, tutte le sue azioni sono per il bene del gruppo e della famiglia. Azioni che sono riconoscibili come egoiste sono considerate il peggior tipo di crimine e conducono all’esilio immediato dalla comunità. Questi crimini comprendono attacchi verso altri membri del gruppo, furto nei confronti di un compagno e ogni azione il cui fine sia la soddisfazione di impulsi individualisti. La società delle Lamia incoraggia sempre i propri membri ad aiutarsi l’un l’altro, ed è estremamente raro trovare Lamia in viaggio da sole.
Molte attività quotidiane sono fatte in gruppo. Tutti i pasti sono preparati e consumati assieme, la crescita dei figli è vista come un dovere della collettività e non dei soli genitori, e ogni decisione che riguarda la comunità è preceduta da un voto democratico. A volte una Lamia viene scelta per rappresentare il volere del branco ma, se venisse scoperto a ingannare i suoi simili o ad avvantaggiarsi della sua posizione, questa sorta di capo verrebbe immediatamente giustiziato. Questo perché, anche se le Lamia sono manipolative e astute per natura, ritengono questo comportamento accettabile solo verso gli altri. Agire così verso la propria gente equivale a mostrare mancanza di rispetto per il branco, ma anche verso sé stessi: porsi al di sopra della comunità significa per una Lamia separarsi da essa.
 
Osservazioni comportamentali
È interessante notare come una delle più grandi differenze (oltre all’aspetto) tra i due tipi di Lamia riguardi il rapporto con la propria capacità di cambiare forma. Mentre un Branco è sempre nella sua forma naturale a meno che non sospetti di essere spiato, uno Sciame in genere preferisce mantenere il suo aspetto umano. Gli Sciami non hanno problemi ad assumere la forma di insetti quando è utile, ma apparentemente il fatto che lo Sciame abbia una mente alveare gli rende più piacevole l’idea di camminare per il mondo come un singolo individuo.
Anche la riproduzione è diversa tra le due sottospecie. Le Proto-Lamia hanno periodi specifici (stabiliti democraticamente in modo che siano più vantaggiosi per la singola comunità) in cui vanno in calore e durante i quali praticano orge tali da raddoppiare la popolazione.
Le Neo-Lamia invece non si riproducono affatto tra loro. Quando una Neo-Lamia uccide un umanoide aggiunge un nuovo scarabeo alla sua popolazione. Quando lo sciame diventa troppo grande, si riproduce uccidendo una creatura fatata particolarmente potente, come un eladrin. Invece che consumare il corpo della preda, lo sciame si divide e riempie il corpo del fatato con centinaia dei propri scarabei. Nel tempo questi divorano la carne della vittima e rinascono come una nuova Lamia. Questo nuovo individuo riceve molti dei ricordi e delle conoscenze della vittima, rendendo la Neo-Lamia una spia perfetta e un nemico temibile. Alternativamente, qualora la necessità di riprodursi sia impellente, una Neo-Lamia semplicemente intraprende un rapporto sessuale con un membro di un’altra specie, durante la quale tale partner inizierà a sentirsi male per poi esplodere in uno sciame di nuovi scarabei dalla massa più o meno pari a quella del suo corpo, dando istantaneamente vita ad un nuovo sciame.
Ad ogni modo, ciò che entrambe le forme di Lamia hanno in comune è il loro amore per il cacciare e il divorare gli umanoidi. Le Lamia attirano le loro prede verso la morte assumendo forme umanoidi piacevoli. Mentre le Proto-Lamia sembrano limitarsi unicamente ad un aspetto femminile, le loro controparti non hanno problemi a recitare la parte di un maschio. Anzi, spesso utilizzano il mito della Lamia come unicamente donna per ingannare chi dà loro la caccia.
Alcune Lamia, spinte dalla fame, inseguono gli umanoidi e tendono loro agguati, come se fossero predatori privi di intelligenza. Altre invece hanno una sete corrotta di conoscenza e potere arcano, e pianificano la predazione in modo da saziare sia la fame di carne, che quella di sapere.
 
Relazioni con altre specie
Anche se le Lamia amano cacciare, uccidere e divorare, molte di esse provano piacere anche nel puro atto di manipolare il prossimo. In effetti, questo è ciò che è alla base di buona parte delle loro interazioni con gli umanoidi: l’uccisione (opzionale ma incoraggiata) della preda è solo l’apice di giorni, settimane e a volte mesi dedicati solo all’inganno della preda. Ogni altra specie umanoide è vista come un mezzo per uno scopo, in un modo o in un altro; tuttavia non è impossibile per una Lamia intraprendere una relazione di amicizia con un membro di un’altra razza.
A volte, per esempio, stringono rapporti con una figura di potere del luogo, in modo da rendere più difficile scoprire una delle proprie comunità. E a volte arrivano ad apprezzare questo individuo, scegliendo di non ucciderlo quando se ne presenta l’occasione. Comunque, se ad un certo punto dovesse risultare più semplice assumere il suo aspetto piuttosto che utilizzarlo come intermediario, la Lamia non proverebbe alcun rimorso ad ucciderlo e sostituirlo per il bene della propria comunità.
Le Lamia guardano con disprezzo ad ogni genere di mostri e creature innaturali, e se possibile le spazzano via usando la forza congiunta dell’intero branco/sciame. Questo implica che evitano, quando possibile, il Sottosuolo e le zone popolate da giganti, draghi e altre creature potenti.
Hanno invece ottimi rapporti, quasi di venerazione, con gli animali, specie quelli che presentano un forte legame di gruppo. Lupi, leoni, api, scimmie, formiche e molte altre specie che ne condividono il comportamento sono spesso lasciate in pace, se entrano nel territorio di un gruppo di Lamia. Viceversa, animali più solitari sono cacciati attivamente per nutrirsi o per convenienza.
L’unica creatura che le Lamia aggrediscono a vista è, ironicamente, la propria controparte. Ogni volta che un Branco e uno Sciame si incontrano si ha praticamente sempre un confronto ostile. Mentre le Proto-Lamia ritengono le proprie cugine eretiche che hanno rifuggito il concetto stesso di comunità, le Neo-Lamia vedono le proprie antenate come folli egoiste che hanno fatto il loro tempo. Gli Sciami vedono nella volontà dei Branchi di restare immutati nel tempo una forma di vecchiaia e un insulto alla sopravvivenza della specie.
 
Strumenti per il Dungeon Master
Le Lamia non sono creature che vengono viste, o semplicemente nominate, spesso in molte campagne. Ciò le rende ottime avversarie per un gruppo, dato che possono essere facilmente confuse per altri mutaforma e, quindi, possono confondere i giocatori, frustrando i loro tentativi di indagarne la vera natura.
Un serial killer è in agguato! Ancora peggio, le vittime continuano ad apparire ai propri cari dopo la morte e nessun chierico riesce a bandire questi spettri o demoni. In realtà si tratta di una Lamia, che usa le sue capacità per torturare nuove vittime. Alternativamente, le vittime del serial killer sono state viste allontanarsi dalla città giorni dopo la loro morte!
Un re assume un gruppo di avventurieri per eliminare un malvagio mutaforma che sta portando caos e morte nel regno. Gli avventurieri sanno che la creatura deve avere una debolezza, ma è un doppelganger? Un demone? Un mago che usa magie di illusione? E saranno preparati ad affrontare non un individuo, ma un intero clan di Lamia che si sta organizzando per assumere il controllo della città?
I personaggi devono esplorare un tempio abbandonato per trovare un artefatto mistico. Il tempio era parte di un grande impero, ed è enorme: tanto da estendersi per diverse miglia dal punto in cui si trova l’oggetto magico. Molte persone si sono perse nei suoi meandri e sono state costrette a vivere in queste colossali rovine, inclusi altri avventurieri, rifugiati da regni lontani e altre bande isolate di sopravvissuti. I personaggi non sanno che il luogo è anche un antico terreno sacro delle Lamia, e che sia i Branchi che gli Sciami lottano per riprenderselo usandone gli abitanti come pedine. Il gruppo spazzerà via entrambe le fazioni, compresi gli ignari servitori, temendo l’infiltrazione di Lamia tra le loro fila? O si alleerà con una delle due parti, aiutandola a riprendersi il loro luogo sacro?
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Verso le Terre Desolate

Golarion è un mondo caratterizzato da molti paesaggi stupendi e mozzafiato, ma non tutte le terre sono scene di perfezione. Alcune aree sono flagellate da malattia, morte, corruzione oppure magia malfunzionante. E sono proprio queste le terre desolate (wastes NdT) del mondo, tanto pericolose, imprevedibili e adatte per le avventure quanto i loro paesaggi sono sterili o devastati.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder vi fornisce tutti gli strumenti di cui avete bisogno per diventare veri esperti dei domini di queste terre desolate. Indipendentemente dal fatto che il vostro personaggio stia vagando nei territori segnati dalla magia del Deserto Piagamagica, nei terreni allagati delle Terre Fradice, nelle corrotte profondità del Bosco delle Zanne oppure nelle demoniache terre selvagge della Piaga del Mondo, questo manuale vi offre consigli, opzioni per le classi, ed equipaggiamento che gli consenta di sopravvivere e prosperare dove nessun altro eroe è mai riuscito nell’impresa. Trovate il tratto perfetto per il vostro personaggio nato in queste terre desolate, oppure semplicemente il giusto archetipo, talento o incantesimo che rispecchi il suo addestramento in un territorio ostile.

All’interno del manuale troverete 15 nuovi archetipi, i quali includono il flood flourisher per il cacciatore, il cineta eliseo (elysiokineticist) per il cineta e il viandante fedele (faithful wanderer) per il paladino. Inoltre sono inclusi 12 nuovi tratti, 17 nuovi talenti, 9 nuovi incantesimi e 10 oggetti magici per migliorare i vostri viaggi per e da queste lande desolate!
Nulla si trasforma, nulla si spreca
Golarion è pieno di avventurieri che provengono da villaggi tranquilli e città immacolate, che trascorrono il loro tempo navigando la labirintica struttura sociale della società. Di fatto, c’è una pletora di manuali editi dalla Paizo piena di opzioni per i personaggi di Pathfinder atte a supportare ed incoraggiare proprio queste specifiche tipologie di personaggi e storie.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder non è uno di quei manuali.
Invece di seguire quella strada, la miriade di archetipi, talenti, oggetti, e capacità di classe presentata in People of the Wastes è pensata per quei personaggi che provengono o si avventurano in alcune delle più pericolose parti del mondo, dalle terre popolate dai demoni della Piaga del Mondo ai territori corrotti della parte meridionale del Bosco delle Zanne nel Nirmathas, dai paesaggi allagati delle Lande Fradice alle devastate distese infuse dell’imprevedibile e primeva magia del Deserto Piagamagica.
Questo manuale, in quanto tale, ci garantisce un’opportunità di fornire con gioia opzioni a quei personaggi che, sebbene spesso siano inusuali, non a caso si sentono a proprio agio in questi ambienti desolati. Ad esempio, i personaggi che hanno incontrato i goblin soffia cenere (Cindersnort goblin) del Deserto Piagamagica, potrebbero scegliere il tratto miccia corta (volatile fuse) oppure il talento Colpo Bruciante (Sizzling Shot), ciascuno dei quali si focalizza sull’utilizzo di potenti, ma imprevedibili, armi da fuoco.
Un’altra divertente possibilità offerta da People of the Wastes sono i consigli per giocare i personaggi che abbiano l’archetipo mutante presentato nel Bestiario 5 (ovviamente a discrezione del vostro GM!). Inoltre, è anche presente l’archetipo pugilista artificiale (constructed pugilist) per l’attaccabrighe, il quale è perfetto per PG mutanti che abbiano scelto di utilizzare protesi meccaniche per rafforzare i loro corpi. Questo archetipo concede all’attaccabrighe un arto artificiale e fornisce diverse opzioni per modificarlo.
Tuttavia, non vi anticiperò il resto delle caratteristiche di questo archetipo. Vi lascerò semplicemente una sua illustrazione qui sotto

 
Articoli originali
Articolo #1
Articolo #2
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Presentazione delle Gilde per il Play by Forum

Le Gilde sono una sorta di mini-forum a parte, interamente dedicato alle vostre campagne in Play by Forum (le campagne di ruolo giocate attraverso il forum di Dragons' Lair).
Creando una Gilda, potrete raccogliere al suo interno tutte le Discussioni di Gioco (i topic in cui giocate concretamente) e le Discussioni di Servizio (quelle in cui discutete del vostro PbF al di fuori del gioco, per organizzarvi o per prendere decisioni) appartenenti alle campagne giocate con gli utenti che si sono iscritti alla vostra Gilda. In questo modo, voi e i vostri amici potrete disporre di una sezione tutta vostra attraverso cui potrete organizzare le vostre partite e giocare, senza dover ogni volta cercare le vostre discussioni tra quelle create da tanti altri gruppi all’interno del forum generale.
La Gilda, inoltre, vi fornirà al suo interno due ulteriori aree, dove potrete caricare i file e le immagini collegate alle vostre campagne. Chi crea e gestisce una Gilda, detto Maestro, può invitare altri utenti a diventare Seguaci (ovvero membri) della Gilda, decidendo chi ne fa parte e chi viene invece rimosso. Vi facciamo anche presente che, oltre a poter avviare nuovi PbF in una Gilda, è anche possibile richiedere su questo topic di spostare le vostre Discussioni di Gioco e Discussioni di Servizio già esistenti in una nuova Gilda apposita.
Attraverso questo nuovo servizio, dunque, potrete giocare alle vostre campagne Play by Forum con più facilità e tranquillità, ritrovando tutto ciò che vi serve in un solo luogo.
Una volta che avete creato il vostro gruppo di gioco tramite la sezione apposita potete passare a creare la vostra Gilda nella sezione relativa.
Qui trovate le istruzioni per aprire una gilda per i vostri Play by Forum:
 
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Pippomaster92

DnD 5e I Racconto dei Briganti - TdG

Messaggio consigliato

Rolan Ineveskal

Dato che al momento mi preme trovare il prima possibile l'occasione per rendere partecipi gli altri dei miei sospetti su Ca'Tal, torno sui miei passi rispetto a quanto avevo detto prima.


"Tarik e Jelal hanno ragione." dico "Il tempo è un fattore fondamentale in questo momento di crisi. Credo anche che faremmo più velocemente se fossimo noi stessi a contattare i diretti interessati. Offro se serve il mio aiuto e credo di avere ancora dei contatti di quando lavoravo per il Clan Banq; magari potrebbero avere qualche informazione utile."

Evito intenzionalmente di nominare Sar Div, la mia vecchia amica biomech, dato che non mi fido di Ca'Tal e mi da' l'idea di essere un uomo abbastanza potente da avere delle spie all'interno di Vecchia Città.

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"Molto bene" risponde semplicemente Ca'Tal "Se pensate di poter organizzare un incontro a breve siamo più che disposti a farne parte. Il tempo è davvero tiranno. Immagino che si Séfir saranno lieti di ospitare questa riunione, non è così?" 
Yava annuisce una sola volta "Certamente, nobile amico. E voi, se desiderate contattare chi di dovere, potrete avere uno dei nostri mezzi per velocizzare il tutto"

@all

Spoiler

Scusate, avevo perso il follow, non so come o perché!!!

 

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Jelal Windu

Finisco la cena con educazione. Bevo un po' d'acqua e poi mi rivolgo ai sefir "Quindi con permesso, io andrei. Sfruttando ancora la vostra gentilezza per il mezzo che offrite." chino il capo davvero grato.
Valuto poi chi sia disponibile a venire con me o Rolan o Ian, la responsabilità mi imporrebbe il secondo ma so che potrebbe essere un valido difensore per Tarik in caso di necessità.

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IAN NK667

Guardo perplesso Jelal mentre mi chiede di seguirlo insieme a Tarik. Da una parte sono veramente stufo di tutte queste chiacchere finte, le inutili gestualità, i rituali... Voglio dire, se avessero voluto che fossi un diplomatico mi avrebbero creato per essere tale. Tuttavia la proposta ha un suo intrigo, forse il clan Banq è veramente coinvolto in tutto questo o forse no, e sinceramente me ne frega ben poco.
Però magari ci sarà da scannare qualcuno.

Faccio spallucce "Mph, perché no, direi che non ho niente di meglio da fare." E mi accodo al soldato.

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Tarik Halkis

"Sì, in effetti credo proprio sia ora di andare. Vi ringrazio infinitamente per l'ottima cena e per la vostra generosa offerta di ospitalità. Purtroppo, però, credo sia meglio che io mi rechi dai miei familiari per controllare come stanno, dunque seguirò i miei compagni. A questo punto, ritengo possa essere importante organizzare il prima possibile la riunione nella quale sia coinvolta anche la Gran Taydd, così da decidere una strategia per sconfiggere il nostro comune nemico e terminare questa guerra. Attenderemo vostri aggiornamenti".
Tarik si alza da tavola e, consapevole del ghiaccio sottile in cui si trova in quel momento (nonostante le straordinarie circostanze del momento, in gruppo di popolani invitati nella casa dei nobili continua comunque a nuotare in acque pericolose), s'impone di seguire il più possibile l'etichetta che di solito non ha mai particolarmente amato. Proprio per questo motivo, anche se Yava è l'unica che ritiene meritarsi questo onore, china il capo in segno di rispettoso saluto tanto nei riguardi di lei che di Ca'Tal.
A questo punto, aspetta solo di seguire i suoi compagni verso l'uscita del palazzo.

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Rolan Ineveskal

Non ho nient'altro da aggiungere prima di accodarmi agli altri e uscire, quindi rivolgo un rispettoso inchino a Ca'Tal e Yava. La mia intenzione poi è quella di accodarmi a Jelal, vista la sua posizione (di sicuro più di potere rispetto alla mia), credo sia meglio avvisare prima lui dei miei sospetti.

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Vi viene fornito invero un mezzo piuttosto sobrio, ma funzionale, e un autista che aspetta solo i vostri ordini. 
Dovete infatti decidere da chi recarvi per primi, e soprattutto se andare tutti assieme presso gli stessi individui, o dividervi per fare più rapidamente. Per fortuna l'attuale situazione ha condensato gli abitanti più poveri in poche aree tra le mura, e trovare un singolo individuo dovrebbe essere abbastanza facile...

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Jelal Windu

Abituato a guardarmi attorno noto i movimenti di Rolan rallentando a mia volta lungo i corridoi, le sale e i cortili del palazzo dandogli quindi modo di parlarmi se è quello che desidera.
Con Rolan

Spoiler

"C'è qualche cosa che devi dirmi?" dico senza alzare la voce in maniera piuttosto diretta.

Una volta soli osservo gli improvvisati compagni uno ad uno "E' necessario trovare una linea comune anche se mi sembra siamo già quasi tutti in sintonia." sottolineo il quasi guardando quello che in qualche modo è ancora un prigioniero "Inoltre io ho delle responsabilità sul soggetto NK667 che abbiamo chiamato Ian fino ad ora. Tenderei a non dovermene separare."

DM, @Black Claw

Spoiler

Vedi tu possiamo giocarcela un attimo in spoiler flashback ahah

 

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Rolan Ineveskal

(DM, Landar. Spoiler flashback)

Spoiler

Non posso evitare di rispondere a una domanda così diretta, ma non mi sembra il caso di discutere di tutti i miei sospetti mentre siamo ancora nel palazzo, perciò starò un po' sul vago.

"Sono convinto che qualcuno non sia stato sincero questa sera e secondo me c'è qualcosa che non quadra in tutta questa faccenda. Vorrei discuterne con te e Tarik, ma non finché siamo qui dentro"
Mentre rispondo a Jelal, tengo la voce molto bassa, sperando che mi senta solo lui.

DM

Spoiler

Faccio una prova di Furtività con +1 per non far sentire la mia voce ad altre persone.

 

 

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Jelal Windu

Flashback con Rolan

Spoiler

Annuisco "Allora parliamone con gli altri appena saremo nel mezzo e lontani o anche fuori dal mezzo. D'altronde non è escluso che possa essere controllato."
Considerati i dubbi è impossibile dare per scontato che non possano udirci anche se nessuno è presente e che il mezzo non abbia apparecchiatura di registrazione o chissà che altro.

Faccio quindi cenno a tutti di proseguire e una volta raggiunto il mezzo di usarlo per raggiungere la nostra prima meta, poi gli altri due proseguiranno per andare dove si trova il secondo uomo prescelto per far parte del consiglio.

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Tarik Halkis

Una volta che il mezzo lascia il gruppo tra le vie di Vecchia Città, Tarik si azzarda finalmente a parlare.
"Allora, che dite di quello che è successo questa sera? Sinceramente mi aspettavo che avremmo affrontato argomenti ben diversi, vista la situazione di emergenza nella quale ci troviamo. E' stata una cena surreale, sono decisamente senza parole....."

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Jelal Windu

Annuisco "Anche io sono rimasto abbastanza sorpreso, non basito però. Ho tentato di elaborare i dati in nostro possesso, valutare parola per parola le frasi Ca'Tal che però gode di un minimo di fiducia, ma solo grazie a Yava che sembra ritenerlo affidabile. E' indubbio però che questo popolo e questa città necessitano di guide forti e sagge." mi gratto il mento "Il Triumvirato è un'idea appropriata ma spero che al Governatore venga detto o sussurrato il necessario affinché continui a disinteressarsi di quel che accade fuori le sue stanze. Questo è il mio più grande timore. Ora come ora, fino a quando non parleremo agli uomini che abbiamo proposto, precisando e riferendo ogni virgola, non penso saremo in grado di prendere altre decisioni o fare una scelta. Penso che nonostante tutto, non siamo nemmeno le persone preposte a farlo e anzi... ci stiamo esponendo a un rischio enorme. Sarà facile additare noi come traditori tenendo fuori gli stessi Sefir."

 

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Rolan Ineveskal

Sospiro e chiudo un attimo gli occhi. È molto dura cercare di digerire tutto quello che è successo, e sta succedendo, da questa mattina.

"Mi sembra passata una settimana, altro che un giorno." penso stancamente.

"Sinceramente, sono stupito di quanto poco importi ai nobili del fatto che la città sia sotto assedio. Probabilmente si sentiranno al sicuro dietro le mura di Vecchia Città. Meno male che almeno la gente dello Slum è riuscita ad entrare..."

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IAN NK667

Dopo aver ascoltato le parole degli altri, mi metto a ridere, una risata grassa e fragorosa che sostanzialmente avevo trattenuto per tutta la serata. Faccio fatica a fermarmi e mi asciugo le lacrime dagli occhi con la mano.

"Scusatemi..." È difficile rimanere seri "No, sul serio, voglio dire, davvero? Se questa è la guida della città, allora penso che tra una settimana Benaxlem sarà rasa al suolo." Fisso Jelal dritto negli occhi "Siete deboli e divisi, i vostri leader si nascondono dietro belle parole e abiti sfarzosi, ma quando bucheranno le mura moriranno come tutti gli altri." Scrollo le spalle "Comunque non è un mio problema, sono un priogioniero, no?"

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Jelal Windu

Guardo glaciale Ian "Grazie per il tuo commento costruttivo, grazie anche per la proposta di collaborazione. Probabilmente in questo modo rimarrai ancora prigioniero e ti smonteranno pezzo per pezzo... anziché mostrarti propositivo per ottenere la libertà eccoti qui, pronto a finire davvero nell'oblio." continuo a fissarlo "Pensaci bene e ritenta. Ti stavamo dando la possibilità di non essere esclusivamente una macchina di distruzione ma anche una persona pensante."

Detto ciò torno a guardare anche gli altri "Dunque accordiamoci. Cosa fare? Nascondere qualche cosa o riferire anche ogni minimo dettaglio? Decidiamo in fretta e muoviamoci."

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IAN NK667

"Anche una persona pensante, ma davvero?" Reggo lo sguardo del kon ghedak "Se davvero pensi chemi lasceranno andare per buona condotta, o che prima o poi mi restituiscano la libertà allora non hai veramente capito per chi stai lavorando. Quanto al resto, ho solo detto le cose come stanno, ma se preferite raccontarvi delle favolette su come le cose vadano bene, fate pure, se è quella la realtà che preferite."

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Tarik Halkis

"Per favore, cerchiamo di non perdere la calma", dice Tarik interponendosi trai suoi due compagni, ben consapevole che Ian potrebbe mandarlo KO con un colpo. "Capisco le frustrazioni di tutti voi, ma non è questo il momento per litigare e dividerci. Questa città domani potrebbe venire distrutta e noi con lei. E quando succederà non importerà la nostra estrazione sociale, il nostro senso dell'onore o la nostra condizione". E su quest'ultimo punto, Tarik guarda fisso negli occhi Ian.
E' a quest'ultimo che ora si rivolge in particolare, anche se il suo discorso è diretto a tutti quanti.
"Se c'è stato un momento in tutta la tua vita nella quale ti si è presentata l'occasione per riscattare la tua libertà, è questa!", continua con una fermezza che normalmente non si attribuirebbe alla sua figura così gracile. "Io che sono stato cacciato dalla mia famiglia di origine e che ho vissuto in miseria per tutta la mia vita, posso in parte capire il tuo senso di frustrazione verso la realtà di questo mondo, nonostante non sia mai stato prigioniero come te. Eppure in questo mondo ci sono prigioni che non hanno sbarre fatte di ferro, ma di fame e disperazione. Capisco bene cosa significa ritrovarsi intrappolati contro la propria volontà in una condizione degradante e ingiusta. Non c'è ira più grande, lo so bene, di chi è costretto a vivere schiacciato sotto gli abusi compiuti da altri. Ma se vuoi il tuo riscatto è proprio ora che puoi ottenerlo, dando il tuo contributo per sconfiggere i balordi che stanno cercando di conquistare questa città. Cos'è, credi che i nostri nemici avranno particolare interesse a trattarti differentemente rispetto ai tuoi precedenti padroni e aguzzini? No, se vuoi ottenere la tua libertà, devi aiutarci a salvare questo posto e contribuire a trasformarlo in un luogo migliore. Dai per scontato che la situazione di oggi sia identica a quella di ieri, ma oggi siamo in guerra. E' proprio in tempi come questi che, se ce la si gioca bene, si possono cambiare le sorti della propria esistenza. Ieri eri solo un prigioniero, oggi puoi dimostrare che sei molto di più in un momento in cui tutto è messo in discussione. Quando mai, ad esempio, un prigioniero si sarebbe trovato a partecipare a una cena come quella di stasera? Cosa vuoi fare, passare il tempo a ricordare agli altri ciò che sei stato oppure vuoi aiutarci a dimostrare agli altri che, a prescindere da chi eri, sei una delle persone giuste per cambiare davvero le cose?"
Tarik si ferma un attimo, dispiaciuto per la piega che la discussione ha preso. Non si rende subito conto di aver messo in mostra in maniera forse un po' eccessiva il suo vero pensiero.
"Ora, potremmo stare qui fino a domani mattina a cercare di dimostrare chi ha vissuto una vita più schifosa o a discutere di filosofie politiche. Tutto questo non conta! Da un momento all'altro un esercito nemico può fare breccia e distruggerci tutti. Dobbiamo trovare una soluzione e concordare sul da farsi. Per quanto strana sia stata questa serata, forse ci ha fornito un modo per trasformare Benaxlem in un mondo più giusto. Vedremo. Anche se tutto questo fosse solo una vana speranza, nel frattempo non sarebbe una cattiva idea avvertire i personaggi da noi già indicati per informarli sulla situazione, così da preparare il terreno per affrontare la situazione difficile che abbiamo di fronte. Oltre a questo, credo sia importante decidere come difenderci dal nemico. Credo sia importante scoprire come sta il Gran Taydd e cercare di capire il meglio possibile quali sono le condizioni della nostra difesa, oltre che trovare il modo di scoprire qual'è l'estensione della penetrazione nemica all'interno della nostra città. Io non sono un soldato e non sono esperto come alcuni di voi queste questioni, ma so che dobbiamo prepararci. E sicuramente dividerci ora non ci aiuterà".

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Jelal Windu

Osservo Tarik che non smette più di parlare, immagino lo sconforto e scoramento di Ian per quel fiume di parole "Ora lo hai rimbecillito. Se ci riesce lo capirà da solo... è stato già considerato un eroe. Quelli per cui stiamo lavorando potrebbero non essere più gli stessi. Ci arriverà da solo, me lo auguro."
Quindi guardo tutti "Allora ci dividiamo come deciso?"

 

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IAN NK667

DM

Spoiler

 

Rimango completamente stordito dal torrente di parole che Tarik mi riversa addosso. Parla di libertà, di riscatto, di un futuro migliore. Parole, parole e soltanto parole, sembra quasi un Sefir mancato. Parla di libertà, me nessuno di loro è nato per compiere una singola funzione.

Poi è Jelal a prendere la parola, non aggiungo niente a quanto dice.

Loro non sono come me, non possono capire.
Presto la loro città brucerà, forse allora capiranno.

 

 

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