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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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[TdG] I Fiumi Neri della Morte Gruppo II

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Melek Salundar

Annuisco silenziosamente alle parole del sacerdote mentre mangio quel poco che è rimasto commestibile in cucina e che ero riuscito a raccattare per me.

Quando poi invece idea il piano lo correggo. "Si c'è una finestra sbarrata, ma piuttosto che qualche piccolo oggetto propenderei per un paio di quei mastini che sono stati evocati prima. Il loro continuo abbaiare sarà più efficace e potremo guidare la "mandria" tramite loro. Però sarebbe solo un palliativo, prima o poi gli zombie torneranno a muoversi, proporrei di indirizzarli verso una di quelle pozze di olio creata proprio sotto la torre per poi lanciare un tizzone e bruciarli tutti. Che ne dite?"

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Calathes

Mi dispiace contraddirti amico, ma il massimo che può fare un mastino evocato è attaccare i nemici dell'evocatore... Non é una creatura addestrata... e richiamare più di una creatura per me non è possibile... potrei evocarne uno all'esterno per distrarre i nonmorti, ma non penso possa fare di più.

Io suggerirei di barricare la porta e riprendere le forze, se il posto è sicuro...

Calthes osserva con aria interrogativa Zeb per avere conferma ai suoi dubbi.

Oppure potremmo semplicemente prepararci a combattere subito con gli abomini qui fuori...

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Melek Selundar

"Cioè non puoi ordinargli di stare ferma o di seguirti, solo di attaccare?" chiedo conferma un po' deluso.

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Zeb Zauker

Annuisco alle parole del mezzelfo

"L'idea dei mastini non è malvagia....Calathes potrebbe evocarli all'esterno in modo da attirare via gli zombi alla porta..." mi gratto il mento, pensando a come gestire al meglio la cosa

"Eviterei di affrontarli, per ora, e sarei più propenso solo ad allontanarli, per il momento. Sono attratti dal rumore, per cui, una volta distratti dall'esterno, noi resteremo zitti zitti qua dentro, riposandoci ed attendendo l'alba. Domattina, appena il sole sorgerà, ci muoveremo, con il piano che potremmo studiare mentre riposiamo. Io almeno la penso così...altre proposte?" guardo sia Kain che Abrax, i quali non si erano ancora espressi

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Abrax Heavenmute

Ascolto il chierico mentre cerca di prevenire ulteriori scontri fra noi, per poi ascoltare le varie idee per sopravvivere alla nottata.
Guardo interessato il mezz'elfo quando propone l'idea dei mastini, per poi rabbuiarmi appena gli viene data risposta negativa per impossibilità di attuarla.
L'umano cerca ancora una volta di tirare le fila e di trovare una sintesi comune, che vada bene a tutti i prigionieri.
Per... per me va bene! Dico un po' esitante ma deciso sul finale 
Nel caso che il piano per allontanarli fallisca sarebbe meglio barricarci comunque dentro, no?

Edited by Guorrilla

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Calathes

D'accordo allora... Lasciatemi concentrare... 

Calathes chiuse gli occhi, nella sua mente le rune ormai familiari si formavano ed emettevano scintille. Le sue mani si mossero precise, guardando fuori dalla finestra adocchió lo spazio ideale da dove attirare i morti. Nel momento in cui pronunció l'ultima parola arcana un mastino si materializzò all'esterno pronto ad attaccare i nonmorti.

Ecco fatto... ora cerchiamo di stare in silenzio e forse riusciremo a riposare...

Edited by IlNando

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Calathes sale nuovamente le scale, sbircia fuori dalla finestra e evoca nuovamente un mastino. Il canide inizia a annusare l'aria e si allontana, facendo il giro della torre e uscendo dalla vista del suo evocatore. Non sa cosa sta succedendo, ma, dopo un po', i rumori alla porta finiscono improvvisamente..

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Melek Selundar

"Va bene, riposiamoci."

Detto questo vado a stendermi sul letto della prigione del piano superiore, consigliando agli altri di salire con me per non dormire al piano terra, pervaso dal malsano odore dei cadaveri disfatti.

 

Edited by Pyros88

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Zeb Zauker

Seguo con lo sguardo il mezzelfo che sale le scale per andare al piano superiore.

Poi guardo anche gli altri, portandomi il dito indice vicino la bocca

"Mi raccomando, massimo silenzio...non riattiriamoli qui. Se siamo fortunati, sentiranno qualche altro rumore nella notte e se andranno via...magari all'inferno....non sarebbe sbagliato.... Bel colpo, Calathes" annuisco verso lo smilzo mezzelfo, e me ne torno quindi in cucina a vedere di trovare ulteriormente qualcosa da mangiare in mezzo al casino già creato dalle ricerche precedenti.

Dopodichè, mi piazzo nell'ufficio, cercando di mettermi il più comodo possibile e di riposare, rimanendo comunque vigile.

 

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Abrax Heavenmute

Sorrido stanco mentre gli altri confermano che il rumore sta diminuendo

Ce l'abbiamo fatta... dico flebilmente, con un tono sollevaTo

Vado in cucina dove cerco un angolo in cui rannicchiarmi, aspettando il sonno se verrà 

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X tutti

Spoiler

Se non volete fare qualcosa di specifico durante la notte, passiamo direttamente oltre.

Ditemi anche se organizzate dei turni di guardia o dormite tutti.

 

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Kain

Quando risalgo gli altri sembrano aver preso la decisione di restare qui per la notte. In effetti i rumori all'esterno sono cessati e la cosa facilita il riposo.
Valuto l'opzione di lasciare la torre da solo, il buio non è mai stato un problema per me e non sembra esserci nessuno oltre la porta, ma dopo un po' scarto l'idea e mi cerco un posto sicuro dove riposare senza il rischio di essere sorpreso nella notte.

 

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In una atmosfera surreale, fredda e tesa ognuno di voi si cerca un posto comodo per dormire, il piu' lontano possibile uno dall'altro. Il sonno, nonostante la stanchezza che rende pesanti le vostre membra, non arriva facilmente. Troppi pensieri, troppe preoccupazioni. Quando poi l'oblio del riposo cala finalmente su di voi, questo e' pieno di incubi, di artigli e denti che tranciano nell'oscurita', di urla, di sangue, di dolore e terrore! Quando vi svegliate avete ancora negli occhi e nelle anime quelle immagini paurose...sogni o destino?

Dentro la torre fa freddo e l'umidita' vi e' entrata nelle ossa. Nessun rumore proviene dall'esterno...

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Melek Selundar

al piano di sopra

Spoiler

Mi sveglio, segnato da un sonno tormentato, non so se esser felice di essermi svegliato da quegli incubi o di essere tornato alla terribile realtà circondati da morte o zombie.

Rivestitomi mi affaccio alla finestra inferriata per vedere alla luce del mattino i dintorni della torre in cerca anche degli zombie.

 

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Kain

Mi sveglio al suono di una voce familiare. Sono ancora mezzo intontito a causa della notte tormentata e faccio fatica a mettere a fuoco i suoni, così apro gli occhi e la stanza illuminata dalla luce del sole per un attimo mi lascia accecato.

Dai, pigrone, è tardi! Quanto tempo ancora vuoi dormire?

Di nuovo la stessa voce. Lilith? Domando incredulo.
La vedo in piedi sull'uscio della porta, che mi sorride. E' cresciuta, ma in qualche modo è ancora uguale. Balzo in piedi io stesso e mi fiondo ad abbracciarla mentre lei continua a parlarmi.

Proprio io. Per fortuna ti ho trovato. I tuoi amici mi hanno detto che stavi dormendo da tre giorni di fila. Pensa un po' che pigrone che sei diventato...

Dove... Come... Ti ho cercata ovunque... I miei amici?... Dove sei stata?... Tre giorni?... Come mi hai trovato?... Come sei cresciuta...

In un misto di euforia e confusione faccio fatica a mettere in ordine i miei pensieri mentre le mie guance vengono solcate da lacrime di gioia. L'unica cosa che conta è l'aver ritrovato la mia sorellina.

Non preoccuparti tontolone, è tutto finito oramai. Usciamo da qui, forza, ci stanno aspettando tutti fuori. Ti sei fatto davvero dei buoni amici, in particolare il prete è incredibilmente buono.

Mi lascio condurre per mano, mentre rimango a bocca aperta per lo stupore e la confusione, fuori dall'edificio.
Appena faccio i primi passi all'aperto, il sole e la luce cedono il passo alla notte e l'oscurità in maniere tempestiva ed innaturale. Rimango spiazzato da questo cambio repentino, ma anche se provo istintivamente a farmarmi Lilith mi trascina con una forza sorprendente per la sua corporatura e a me non resta che assecondarla e proseguire.
Bastano pochi passi e ci fermiamo di fronte ad una enorme tavola imbandita. Noto con orrore le teste dei miei ex compagni di cella in bella mostra sulla tavola con accanto i loro corpi in gran parte divorati, mentre una dozzina di non-morti sono seduti attorno tutti intenti a banchettare con carne umana.
Una chiara espressione di orrore mi si dipinge in volto.

Che.. che cosa sta succedendo? Che vuol dire tutto questo? L-Lilith?

Mi volto verso mia sorella solo per scoprirla incredibilmente pallida. Un dettaglio che non avevo notato prima.
Mi fissa e mi sorride con una bocca completamente insanguinata che sfoggia due canini incredibilmente marcati che anche erano sfuggiti precedentemente alla mia attenzione.

Te l'ho detto, è tutto finito. Sono morti... tutti. I tuoi amici poi erano davvero squisiti, vuoi assaggiare quel poco che ne resta?
Oh, non guardarmi così... credevi davvero che una ragazza indifesa potesse scappare da Necros? Non essere stupido.
Ma guarda il lato positivo! Mi ha donato poteri incredibili, ed adesso posso far diventare te come me! Allo stesso modo in cui io sono diventata come lui!

Sento il sangue gelarsi nelle vene ed il cuore fermarsi. Rimango senza parole, con un'espressione di disperazione mista ad orrore come unica riposta.

Non dirmi che preferisci unirti ai tuoi amici sul tavolo, piuttosto che unirti alla tua sorellina. Che delusione...

Prima che possa rendermene conto, Lilith mi salta al collo mordendo e lacerando la carne. Il dolore fisico è enorme... eppure è solo una minima parte.
Le urla mi si strozzano in gola, mischiate ai gorgoglii del sangue che esce dalle lacerazioni. Chiudo gli occhi per un momento...

Mi sveglio. Mi sveglio di soprassalto. Cado in posizione genuflessa mentre provo ad alzarmi, grondando sudore e con le guance solcate dalle lacrime. Ho pianto davvero mentre sognavo di abbracciare la mia sorellina. Ma in che incubo si è poi trasformato...
Ancora inginocchiato mi piego su me stesso, raggomitolandomi.

No... No... No, no, no!
Niente di tutto quello è vero. Lilith è salva! E' salva e si sta nascondendo da qualche parte. Devo solo continuare a cercare!

Passa parecchio tempo prima che io ritrovi la forza mentale per alzare semplicemente la testa, ed altro ancora prima di alzarmi.
Fuori è ancora buio, ma non ci vorrà molto prima dell'alba. Provare a dormire un altro po' è fuori discussione, non mi resta altro da fare che aspettare le prime luci.
Vanamente provo a distogliere la mente dal sogno, provando con scarsi risultati a concentrarmi sugli esercizi e le forme di spada che alleno ogni mattina fino a quando non sento i primi rumori provenire dal di fuori della stanza e non vedo le prime luci dell'alba.

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Zeb Zauker

Passo una nottata funestata da incubi.....quelli peggiori, nei quali rivedo mia moglie...e mia figlia....

Sono sul ciglio di un burrone, come sempre, e le tendo la mano, per afferarla...gli occhi spalancati, le pupille dilatate, e la bocca contorta in un silenzioso quanto inutile urlo di terrore.

E come sempre la mia mano non le raggiunge....si allontanano da me, inesorabili, verso il buio del baratro senza fondo.

Mi desto lentamente, scacciando con una scrollata di testa i brutti pensieri. Mi alzo, e mi avvicino lentamente al barile di acqua indviduato la sera prima. Prendo con le mani a coppa un pò di acqua, e la spruzzo più volte sul viso, cercando di ridestarmi completamente.

Le sognavo spesso, le mie principessa, ma stavolta c'era qualcosa di diverso....stavolta c'erano mani artiglianti e braccia putrefatte che mi allontanavano da loro, tirandomi indietro, negandomi il tanto agognato contatto.

Mi reco poi nella sala principale, quella che conduce alla porta di uscita; i rumori sembrano cessati, ma per sicurezza sto ben attento a non fare troppo chiasso. COn la coda dell'occhio noto che anche Kain è sveglio.

Mi avvicino a lui, con la faccia cupa

"Per Pharasma!...che brutta dormita.....tu?" annuendo lentamente nella sua direzione, lo sguardo quasi consapevole degli orrori appena passati

 

 

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Abram Heavenmute

I passi pesanti dei miei compagni di cella mi svegliano, anche se non saprei dire se ho dormito o se la notte è passata soltanto tra allucinazioni e momenti di veglia.

Sento ancora il calore della mano della suora che mi accarezza il viso, una sensazione familiare e rassicurante. Mi guardo in giro, osservando gli altri presenti.

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Kain

Scuoto la testa, ad indicare che la mia nottata non è stata affatto delle migliori.
Lo fisso e ripenso alla sua testa mozzata posata sul tavolo imbandito e, inaspettatamente, la cosa mi dà un certo fastidio.

Credo sia arrivato il momento di uscire di qui e scoprire cosa è successo.

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Vi avvicinate alle grandi porte di legno della prigione e appoggiate le orecchie per cercare di percepire eventuali rumori esterni. Non sentendone nessuno decidete di aprire la porta. I cardini fanno rumore, ma voi la aprite solo quel tanto che basta per sbirciare fuori e uscire uno per volta. La mattina e' uggiosa e il cielo e' grigio e carico di pesanti nuvole nere, che promettono pioggia imminente. La strada verso la citta' e' vuota e nei dintorni non si vede nessuno. Vicino a degli alberi ci sono i corpi sgozzati di quattro cani. I cadaveri sono pieni di mosche ronzanti. A parte la strada principale che porta alla citta', ci sono due sentieri di terra battuta che sapete che portano a dei casolari e alle fattorie che sorgono alla periferia dell'abitato.

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    • By DevilMayCry89
      Buongiorno a tutti!
      In ritardo di una decina d'anni sulla prima edizione di Pathfinder (che per anni non ho conosciuto 😓), un paio d'anni fa mi ero messo a riscrivere TUTTO D&D 3.5 (cui non giocavo da un pezzo) per renderlo più giocabile.
      Spesso, per pigrizia, ho fatto un mash up di ACF esistenti, e suggerimenti letti qui sul Forum, con altre cose inventate da me, scoprendo spesso solo poi di aver scoperto l'acqua calda, ovvero di aver fatto modifiche che erano già state implementate da Pathfinder 1, per non dire dalle Homebrew dei Forum di tutto il mondo...
      Nel corso degli anni, il Guerriero è stato, senza dubbio, LA classe più riscritta, per ovvie ragioni.
      Ora, sto convincendo un nuovo gruppo a giocare col mio sistema, ma mi piacerebbe avere prima il parere degli esperti.
      Fate conto che considero che i PG prendano 10 Talenti ai livelli dispari, come in Pathfinder, e che ho riscritto, a parte, anche TUTTI i talenti bonus da Guerriero.
      Fatemi sapere impressioni, critiche, suggerimenti, minacce, ecc
       
      PS: la capacità finale riguarda il rinnovato sistema di Azioni, che, in effetti, somiglia molto a Pathfinder 2. Qui posso giurarvi sulla mia vita che l'avevo realizzato prima, ed, in effetti,  anche in maniera inutilmente più complicata, visto che ho messo una proporzione matematica per cui un'Azione Rapida è l'unità base, quella di Movimento corrisponde a 2 Azioni Rapide, quella Standard a 3, e quindi l'Azione di Round Completo corrisponde a 6. Di norma, i PG possono sempre dividere il turno come preferiscono, ma non possono usare due tipi di Azione per eseguire la stessa operazione; ad esempio, se dividono il turno in due Azioni Standard, non possono usarle entrambe per eseguire attacco Completo o lanciare Incantesimo, ma devono fare un'azione diversa di durata equivalente. L'Azione Rapida consume l'AdO del turno, se lo si esegue.
       
      Il Guerriero.pdf
    • By acciopaglia
      Salve a tutti, io e un amico abbiamo creato 2 pg rattoidi per una campagna di pathfinder 1e che al momento è in pausa, e ci è rimasta parecchia voglia di giocarli dopo il tempo passato a immaginarne ogni sfumatura caratteriale. Sono fratelli gemelli, molto affiatati, intraprendenti e con una terribile voglia di mettere le mani su un bel malloppo. Come classi, sono un ladro scatenato e un alchimista di liv 4, di allineamento neutrale. Hanno messo su anche un'identità sociale di un venditore di pozioni umano, sfruttando un mantello e qualche intruglio alchemico, per quando hanno a che fare con la gente. Cerchiamo un narratore e qualche avventuriero (no malvagi, please) con cui intraprendere una intensa one shot nei forgotten realms. Mettiamo, impegno, conoscenza delle regole e tanta immaginazione. :) qualcuno può essere interessato?
    • By Ricky Vee
      Ciao gente!
      Dopo essere andato, grazie alla quarantena, in overdose da d&d (sto portando avanti 3 campagne con una media di 3 sessioni a settimana), ho iniziato a sentire il bisogno di esplorare nuovi orizzonti e di spaziare tra altri giochi di ruolo.
      Il più urgente tra questi, dovendo iniziare una campagna in real da master tra pochi mesi, è proprio la seconda edizione di Pathfinder che sin dal 1 Luglio 2019 mi ispira veramente tanto.
      Quindi mi sono detto: perchè non rispolverare il mio caro amato forum e cercare dei compagni di ventura che possano aggiungersi a questo esperimento?
      Doverosa Premessa
      Sono iscritto a DL da 12-13 anni (ho perso il conto) e ho giocato innumerevoli avventure/campagne, perciò so un pochino come funziona.
      Non illuderò nessuno dicendo che questa sarà una campagna dal livello 1 al 20. Mi piacerebbe davvero molto immergermi in questo nuovo sistema ed iniziare a conoscerlo, perciò il pbf si proporrà all'inizio come una serie di quest per familiarizzare con il gioco e vedere se ci piace. Poi, se da questo punto venisse voglia di continuare e di creare qualcosa con una lore e una storia più solide, ben venga, ma preferisco non essere particolarmente ambizioso all'inizio.
      Requisiti per partecipare
      Avere voglia di provare Pathfinder 2.
      Certo, sarebbe davvero bellissimo se aveste già dato un'occhiata alle regole o alla creazione dei pg, ma non è un requisito fondamentale. Essere amanti del Roleplay.
      Chi mi conosce sa quanto per me questa parte sia fondamentale. Non amo i pg senza anima, non mi interessa chi pensa alla build e poi non sa come interagire in game e tendo sempre a premiare coloro che ruolano in un certo modo (in d&d c'era l'ispirazione, qui ci inventiamo qualcos'altro). Saper fare gruppo ed essere un minimo seri.
      Anche io in passato ho droppato delle campagne o delle avventure, ma ne ho sempre discusso prima con il master e ho cercato di fare in modo che non ne risentisse tutto il gruppo. Quando un giocatore smette di partecipare, le conseguenze ricadono su tutto il gruppo e questo non fa bene ad un pbf, che già di suo ha tempi biblici e non è semplice da portare avanti. Se dovesse capitare che non avete più tempo, che non avete più voglia, o se dovesse emergere qualunque problema, semplicemente parliamone e cerchiamo insieme la soluzione migliore per tutti. Regole per i pg e per il pbf
      Livello di partenza: 1
      Numero di pg: 4, un posto è già prenotato dal buon @Pyros88
      Caratteristiche: Seguiremo il sistema di creazione dei pg di PF 2. Qui non ci sono point buy o caratteristiche casuali, i punteggi sono determinati da classe, ancestry (razza) e background.
      Ambientazione: Golarion (non è obbligatorio conoscerla)
      Background dei pg: Chi vuole scriva pure qualche riga, ma visti i propositi iniziali del pbf non è obbligatorio. Ciò che mi interessa, invece, è che ciascun personaggio abbia un carattere ben definito. Cercate di dare un po' di profondità ai vostri pg e di fare in modo che siano coerenti nelle loro scelte, nelle loro azioni e nei loro pensieri.
      Formazione del gruppo: Per facilitare il tutto, chiederei solo che i vostri personaggi formino un gruppo già alla partenza. Sto pensando se farvi essere parte di qualche tipo di organizzazione, magari della famosissima Pathfinder Society o di altro, ma per questo ditemi anche voi cosa ne pensate o cosa vi piacerebbe.
      Stile del DM: Pur essendo uno a cui piace molto fare gruppo con i propri giocatori, in game mi considero un master neutrale. Questo vuol dire che se vi beccate contro una melma con 4 di intelligenza, cercherò di interpretarla come tale. Se invece vi trovate davanti un mago sadico che ama uccidere gli avventurieri a sangue freddo, aspettatevi che sia esattamente così anche con voi. Emotivamente sono sempre dalla parte dei pg, ma spesso i png, le trappole o i nemici potrebbero non essere d'accordo con me!
      Regole di Pathfinder 2: NON sono un esperto. Visto che questo sistema ha una regola per quasi tutto, potrebbero esserci errori o sviste. Prendiamola easy e aiutiamoci a vicenda.
      Altre info: Oltre all'apertura della gilda, formeremo anche un gruppo Telegram in cui tireremo tutti i dadi e potremo discutere del pbf o di ciò che vogliamo.
      Credo che per ora da parte mia sia tutto.
      Qualcuno interessato? 🙂
       
    • By Albedo
      AAA cercasi sostituto. Il candidato potrà fare un nuovo pg essendo l'avventura appena iniziata.
      Queste le caratteristiche:
      Razza: Solo umani
      Buy point: 23
      Tratti: 1, esclusi quelli sociali (tipo ricchezza o simili)
      Livello partenza 2, passaggio di livello a mile stone
      HP pieno il primo dado 1/2 quelli successivi
      Un brevissimo BG, giusto per sapere che tipo dio persona è il pg
      Classi: tutte tranne: psichiche, gunslayer
      Limitazioni anche a compagni animali vari
       frequenza post: escluso i week end tendenzialmente ogni 1-2 giorni, salvo eccezioni (in determinati casi può essere più frequente)
       
      Il giocatore dovrà scegliere 1 colore fra 
      rosso 
      amaranto 
      nero
      blu
       
      Breve riassunto:
      I pg stanno facendo al giorno d'oggi un giro turistico per il Giappone, a causa di un malinteso (vengono scambiati per maniaci) fanno la conoscenza di 5 ragazze locali che li invitano a fare un giro in una villaggio sulle montagne (Monte Koya, nota località turistica). Mentre stanno camminando nella foresta i pg , a causa di una fitta nebbia, perdono di vista le ragazze. Quando la nebbia svanisce si ritrovano a indossare altre vesti (di fatto l'equipaggiamento del pg-classe scelta). Cercando di tornare indietro arrivano a  una casetta dove incontrano 2 kappa e una delle ragazze vestita da kunoichi, questa spiega ai pg che loro (le 5 ragazze) sono 5 sacerdotesse mistiche protettrici di 5 templi la cui energia protegge il paese dal male, ma dei demoni le hanno catturate e si sono impossessati dei templi e dei loro poteri, le sacerdotesse chiedono aiuto e hanno individuato i pg come coloro che le salveranno.
       
      nota il pg da sostituire è un samurai, gli altri pg sono un magus, una  ladra, un attaccabrighe e un fattucchiere.
    • By Flammerman
      Stiamo cercando dei giocatori per iniziare una campagna di Pathfinder. Mastero da ormai 10 anni e mi piacerebbe riprendere dopo la recente pausa forzata. Nel gruppo sono ammessi anche giocatori alle prime armi! Abbiamo il posto dove giocare e si tratterebbe con tutta probabilità di fare sessione il venerdì sera oppure la domenica sera. Se qualcuno della zona o vicino fosse interessato, e volesse altri dettagli, mi contatti pure.
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