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Le Intricate Origini della Classe Armatura

Articolo del 13 Novembre 2018 di David Hartlage
Nel 1977, quando lessi per la prima volta il regolamento base di Dungeons & Dragons, il modo in cui la classe armatura migliorava decrementando da 9 a 2 mi confuse. I numeri più alti non dovrebbero essere migliori?
I giocatori usavano la CA solamente per trovare una riga su una tabella, rendendo i numeri discendenti ancora più imbarazzanti visto che anche quelli ascendenti avrebbero funzionato ugualmente. Le armature magiche introducevano delle CA negative rendendo i numeri discendenti ancora più ostici. In più molti dei demoni descritti nel supplemento Eldritch Wizardry del 1976 possedevano una classe armatura negativa.
Gli sviluppatore di D&D sembravano pensare che una classe armatura ascendente fosse più sensata. Le regole del gioco derivavano dalle regole di Chainmail, gioco di battaglie tra miniature del co-creatore di D&D Gary Gygax. Chainmail valutava l'armatura da 1 a 8, con le armature migliori che davano i valori più alti. L'altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, basò la sua campagna fantasy di Blackmoor, che sarebbe poi diventata appunto D&D, su Chainmail. In Blackmoor le classi armature più alte rappresentavano armature migliori.

Quindi come mai le prime regole di D&D stabilirono la confusionale convezione della classe armatura discendente?
La risposta si trova verso la fine della genesi del sistema di combattimento di D&D.
Nel manuale originale di D&D, il sistema di combattimento che usavano tutti appare come Alternative Combat System (Sistema di Combattimento Alternativo, NdT). "Alternativo" perché i giocatori potevano semplicemente usare il sistema di combattimento di Chainmail. Quando Dave avviò la campagna di Blackmoor, provò il sistema di Chainmail. Ma esso si concentrava su battaglie campali tra armate con relativamente pochi eroi leggendari e mostri. Ma per le avventure nel dungeon sotto Castle Blackmoor, le regole andavano cambiate. Uno dei giocatori originali di Blackmoor, Greg Svenson, ricorda che, dopo un mese di gioco, la campagna creò nuove regole per i tiri per i danni e i punti ferita.
Molto di quello che conosciamo riguardo a come Dave adattò le regole per la sua campagna di Blackmoor viene da due fonti: un'intervista del 2004 e The First Fantasy Campaign, una pubblicazione allo stato grezzo di note da lui prese durante il gioco. Molte delle citazioni in questo articolo provengono da quelle due fonti.

Matrice di combattimento in mischia di Chainmail
Per risolvere il combattimento in mischia, Chainmail usava una matrice di combattimento. I giocatori confrontavano l'arma d'attacco o la creatura contro il difensore, tiravano due dadi da 6 e consultavano la tabella per vedere il risultato. "Era ok per un certo numero di tipi di unità differenti, ma già dal secondo weekend avevamo già incontrato 20 o 30 mostri differenti e la matrice stava cominciando a riempire tutto l'appartamento."
Dave abbandonò la matrice ed estese le regole di Chainmail per gli attacchi a distanza al combattimento in mischia. In Chainmail chi attaccava a distanza tirava 2d6 e cercava di fare un tiro più alto di un bersaglio numerico basato su classi armature ascendenti. Blackmoor aveva così ottenuto i tiri per colpire in mischia.

Tabelle di Chainmail per il combattimento corpo a corpo e a distanza
In Chainmail le creature non avevano punti ferita, così si moriva con un singolo colpo. Ma per esseri straordinari come eroi, maghi e draghi era concesso un tiro salvezza come ultima speranza di sopravvivenza. Per esempio, le regole dicevano, "Il fuoco di Drago uccide tutti gli avversari che tocca, eccetto un altro drago, Super Eroe o un Mago, i quali si possono salvare tirando 7 o più con due dadi [da 6]."
Con delle regole per cui un colpo solo distruggeva un personaggio, Dave provò a risparmiare la vita dei personaggi giocanti dando loro un tiro salvezza contro ogni colpo subito. "Perciò anche se [un personaggio] veniva colpito più volte durante un round di combattimento in mischia, in pratica, poteva non subire alcun danno."
Ma il sistema dei tiri salvezza rendeva comunque i personaggi troppo fragili per andare bene ai giocatori. Dave spiega, "Non ci volle molto perché i giocatori si affezionassero ai loro personaggi e volevano qualcosa di dettagliato che Chainmail non aveva."

Battaglia a Chainmail su un tavolo coperto di sabbia.
"Adottai le regole che avevo creato tempo fa per un gioco basato sulle navi corazzate della Guerra Civile Americana chiamato Ironclads, che aveva punti ferita e classe armatura. Questo implicava che i personaggi potevano avere una chance di vivere più a lungo." In una battaglia basata su Chainmail, con protagonisti delle armate che riempivano un tavolo di sabbia, i punti ferita avrebbero sopraffatto i giocatori con la compilazione di note e appunti. Ma i giocatori di Blackmoor amarono la regola. "Non gli importava di dover prendere nota dei punti ferita, perché stavano prendendo nota dei risultati solamente per il loro personaggio e non per un intero esercito. Non gli importava se non potevano uccidere un mostro in un unico colpo, ma non volevano che fosse il mostro ad ucciderli in un unico colpo."
Quando i giocatori creavano i personaggi, determinavano i punti ferita. Per i Mostri i punti ferita erano basati "sulla grandezza fisica della creatura e, in una certa misura, sulle sue capacità mitiche." David amava variare i punti ferita tra i singoli mostri. Volendo sia stabilire la forza di un tipo di mostro che tirare per i punti ferita di un singolo, probabilmente inventò i Dadi Vita.
Dave disse di aver preso la classe armatura da Ironclads, ma il concetto venne da Chainmail e il termine arrivò nelle revisioni del 1972. Sospetto che Dave intendesse di aver preso il concetto dei punti ferita e dei danni da un gioco di battaglie navali che includeva entrambi i concetti di gradi d'armatura e di punti danno. Lo storico di giochi Jon Peterson spiega, "I concetti di spessore dell'armatura e di resistenza tramite punti di danno esistevano in molti wargames navali precedenti a Chainmail." Eppure nessuno è riuscito a trovare le precise regole navali che ispirarono Dave. Persino le sue regole scritte a mano per le battaglie tra navi corazzate mancavano delle proprietà assimilabili alla Classe Armatura. Magari considerò solamente di usarne il concetto in un wargame navale prima di portare la nozione in D&D.
In Blackmoor, Dave di solito usava i danni localizzati. Magari fu il combattimento navale ad ispirare la regola. Quando delle navi combattono, i proiettili che penetrano una caldaia o un barile di polvere da sparo fanno molti più danni rispetto ad una palla di cannone che attraversa la cambusa. Analogamente, in un combattimento corpo a corpo, un colpo in testa probabilmente uccide.
Le regole di Dave per i danni localizzati raggiunsero D&D solamente nel supplemento Blackmoor, che fu pubblicato un anno dopo l'uscita iniziale del gioco. Ma i danni localizzati resero il combattimento più complicato e pericoloso. Questo stile di combattimento realistico risultò essere troppo mortale per i raid nei dungeon di D&D. Quindi i giocatori di D&D non adottarono mai i danni localizzati. Persino Dave sembrava tenere da parte quelle regole per occasioni speciali. "I danni localizzati erano usati generalmente soltanto per i mostri più grandi e solo in quegli scontri corpo a corpo dove venivano usate tutte le opzioni. Questo permetteva di progredire più velocemente nella partita anche se il povero mostro era quello che ne soffriva di più." Dave arbitrava un gioco fluido, adattando le regole per adattarsi alla situazione.
Nel momento in cui nella campagna di Dave furono assodati i punti ferita, i tiri per colpire usando 2d6 e i tiri per i danni, egli mostrò il suo gioco a Gary Gygax.
Nella prossima parte: Gary Gygax migliora i punti ferita rendendoli meno realistici, e poi aggiunge degli strani dadi.
Link all'articolo originale: https://dmdavid.com/tag/the-tangled-origins-of-dds-armor-class-hit-points-and-twenty-sided-die-rolls-to-hit/
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Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
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ilmena

Tim Duncan si ritira

Recommended Posts

Ciao! Oggi vi voglio dire due cose su un personaggio sportivo che ha segnato i miei ultimi anni con tante forti emozioni: si tratta di Tim Duncan.

Tim Duncan era una promessa del nuoto di Saint Croix, Isole Vergini. Un ragazzino che si allenava duramente a tutte le ore del giorno per diventare uno dei più forti nuotatori di sempre, ed all’inizio ci stava certamente riuscendo. Poi, il 17 e 18 Settembre 1989, il destino ha giocato un brutto scherzo all’allora 13enne. L’uragano Hugo, uno dei più grandi mai visti da quelle parti, rade quasi al suolo la sua città, ma soprattutto distrugge l’unica piscina di dimensioni olimpiche delle Isole Vergini, costringendo Tim ad emigrare nell’oceano per allenarsi. La cosa non convinceva più di tanto il ragazzo, che continuò sì a mantenersi allenato, ma non gareggiò più in maniera competitiva, fino a quando il suo fratellastro non lo convinse a provare il basket. 

Pochi anni più tardi sbarco' nelle Isole Vergine un gruppo di giocatori NBA con lo scopo di fare promozione alla Lega distribuendo magliette, capellini, materiale informativo e organizzando delle partitelle fra i ragazzini locali e le stelle dell'Nba. Fra i personaggi più importanti c'erano Chirs King e Alonzo Mourning. King rimase completamente di sasso quando vide un certo Tim Duncan, cresciuto sia nel fisico che nella tecnica, tenere testa a nient'altro che Zo Mourning (uno dei migliori centri americani)... 

Ovviamente Duncan fu portato in America e lì inizio seriamente a giocare a basket e ad allenarsi con in migliori coach giovanili.  Pochi anni dopo, il traguardo di ogni giocatore: l'NBA.

Qui Duncan arriva nel 1997, nei San Antonio Spurs, e risolleva una franchigia affossata nella seconda parte della classifica con il suo duro lavoro e la sua sobria serietà, che sempre si oppone nella sua carriera agli atleti egocentrici e esaltati che spesso risaltano nello sport, soprattutto quello a stelle e strisce.

Il secondo anno vince il campionato, portando il primo titolo a San Antonio, e nei successivi 17 (sì, ha giocato 18 stagioni nella stessa squadra NBA) ne vince ben altri 4: 1999, 2003, 2005, 2007, 2014 è il suo personalissimo Palmarès. La sua squadra, da quando Duncan ha iniziato a giocare, ha circa il 70% delle partite vinte (record NBA di tutti i tempi), e viaggia ad almeno il 60% di vittorie all'anno (altro record NBA).

è sempre stato un esempio per la sua squadra, perché come afferma il suo allenatore Greg Popovich “Veniva presto, restava fino a tardi, era lì per ogni singola persona, dalla cima fino al fondo del roster, perché era quella la sua essenza, era in tutto quel rispetto”.

duncan-splash.jpg

Non vi annoio con un resoconto dettagliato di questo anti-divo, di questo eroe della sua città con un'etica del lavoro smisurata e una leadership che tutti (compagni e avversari, compresi quelli che ha contribuito a lasciare a bocca asciutta (citofonare Lebron James)) gli riconoscono.
Volevo solo citare il motivo curioso per cui ha iniziato a giocare a basket (cose che ti fanno credere che forse la predestinazione e gli scherzi del destino esistono) e qualche numero delle sue gesta passate. Sì, passate, perchè come dice il titolo pochi giorni fa Tim Duncan ha annunciato il suo ritiro,  e questo ha reso tristi e affranti ondate di persone, di atleti, di allenatori, di tifosi. Ha reso molto triste anche me, che in questi anni a ogni partita fremevo per vederlo in campo, a spiegare il basket a tutti i centri dell'NBA (nonostante le differenze di età; guardare le statistiche, anno per anno, di Tim è una cosa che lascia a bocca aperta chi ne capisce anche solo vagamente un po').
Chi non è appassionato NBA purtroppo non può capire le emozioni nelle nottate (2-5 del mattino) passate a guardare le partite di playoff, piangendo l'anno in cui Lebron e la sua armata erano troppo forti per essere superati, e venimmo sconfitti da una tripla maledetta sullo scadere di Ray Allen, e piangendo ancora (ma di gioia) l'anno successivo in cui ci prendemmo la rivincita.

Spero di aver trasmesso anche solo un centesimo di queste emozioni, e dell'affetto e l'orgoglio che provo verso quest'uomo (e anche del dispiacere e del vuoto che mi lascia il suo addio), e di non aver annoiato a morte chi si è soffermato quaggiù.




<<Ehi ma ilmena, ok che questo è la sezione off-topic, ma non ti sembra di esagerare?? Parli di sport ma non è il posto adatto: questo è dragonslair, ricordi???>>

Verissimo, il caro Duncan è uno dei migliori cestisti della storia del gioco, è ricco da far schifo (nonostante si abbassasse il salario volontariamente per favorire la sua squadra), ha una moglie che farebbe sbavare i tronisti di Mario de Filippi (non è un typo) e vive in un ambiente che è agli antipodi dal nostro.
Ciononostante, ha ammesso di essere un fan sfegatato dei giochi di ruolo, in particolare di Dungeons and Dragons, che pratica volentieri! 


duncan_dragons.jpg
 

Classe preferita: mago. Ha pure un tatuaggio di mago Merlino sul petto, a conferma di ciò. Un motivo in più per amarlo, come fanno davvero in tanti. Ciao Timmy, grazie di tutto. Grazie di cuore.


(Per alcune parti ho preso spunto dal bellissimo articolo de "La giornata tipo"  (http://lagiornatatipo.it/farewell-timmy/)e da  www.joeiverson.com/BioM-Z/mvp.htm )

Edited by ilmena
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Ciao! io sono un neo iscritto al sito( ho iniziato a scrivere mezz'ora fa!) e spero che anche se il post è vecchio, scrivere abbia ancora senso e sopratutto sia permesso. Detto questo Timmy the Immortal, (io lo chiamavo così!) è stato uno dei miei giocatori preferiti. Io sono un tifoso celtic, quindi sai quanto ho rosicato perché quel maledetto draft che non l'ha spedito a boston (dannate palline!), ma ho sempre stimato questo giocatore superiore al 99% del resto della lega.

Come hai detto tu antidivo, uomo squadra, pronto a capire che se già sei milionario, qualche sforzo economico( sforzo poi è esagerato..) per far vincere la tua squadra lo puoi pure fare.. sempre coi piedi per terra e con una classe inarrivabile. A 40 , le ginocchia ormai erano un problema da tanto, giocando da fermo, mandava al bar tutti i centri della lega. Duncan insegnava ai super atleti di oggi che il cervello batte i muscoli molto spesso.

Ai playoff dell'anno scorso, (che stanno per diventare 2 anni fa visto che tra poco si riprende..) quelli in cui gli speroni uscirono al primo giro contro i clippers, sbeffeggiò quel gorilla di Deandre Jordan ogni gara, tirandogli in testa il suo inarrestabile tiro al tabellone e quello andava a vuoto tutte le volte.. non ci capiva niente.. :) fantastico...

L'anno che ray allen ( io sono un celtic, quindi sai che ray ray non è più in cima alla lista delle mie simpatie..) sparò quella tripla assassina, ammetto che soffrii molto anch'io.. Ma l'anno dopo (kawahi mvp che soffoca Lebron con le sue prolunghe..che battaglia!) gioii tantissimo. Poi vedere Lebron perdere, mi rallegra sempre.. troppo divo per i miei gusti..

Con Duncan è andato via un pezzo del basket. Gente così non passerà per 30 anni, almeno.

Si è ritirato anche KG (da bianconverde devo parlare un attimo anche di lui..), anti Duncan sotto molti punti di vista,  ma un altro che per averne uno simile ci vorrà un'eternità...il basket sta cambiando, un'era è finita e non so se le nuove leve si avvicineranno, anche solo lontanamente, a questi 2 fenomeni...per etica del lavoro, agonismo, spirito di sacrificio e voglia e fame di vincere sempre e a tutti i costi... voglio ricordarmeli con le foto di Garnett che urla in faccia a Timmy nei servizi fotografici, e lui che rimane impassibile, con un sorriso del tipo "ma questo che vuole??", quando ancora giovani, si apprestavano a dominare per quasi venti anni a testa..

Poi come hai ricordato tu alla fine, cavolo, Duncan era pure un giocatore di D&D.. è "uno di noi"... 

Mi ha fatto piacere leggere il tuo post e trovare un altro appassionato di nba qui sul sito.

Lunga vita a Timmy, the big fundamental, e che i suoi dadi possano sempre tirare dei bei 20, come lui tirava al tabellone...

Bellaaaa

 

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Ciao! Benvenuto sul forum! :)
In teoria il necroposting (postare su topic il cui ultimo posto risale a più di un mese fa) è fortemente sconsigliato dal forum, però non ho mai visto i mod così categorici su questo punto, e poi su un topic così poco importante non credo ci siano problemi.

Fa piacerissimo anche a me trovare un utente appassionato di NBA, soprattutto se stima il buon Tim a questa maniera! :)

Ora temevo che la sua dipartita (dalla squadra) facesse partire qualche anno buio, ma l'altra notte ho visto che le premesse per uscirne bene ci sono! Grande vittoria in casa GSW, chi l'avrebbe detto?

KG grandissimo giocatore... c'è chi dice che, se lui e Duncan fossero stati draftati nelle squadre opposte (KG a SAS e Tim a MIN), le carriere sarebbero state speculari, e Duncan non avrebbe avuto i molti riconoscimenti in più che invece ha. Non lo so, credo che questi confronti e teorie lascino un po' il tempo che trovano.... però sicuramente due giocatori memorabili. Sebbene molto diversi fra loro, secondo me simboleggiano entrambi gli ultimi strascichi di una generazione NBA di lunghi davvero impressionanti e dominanti, che dopo loro ho fatto molta fatica a individuare. 

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Pensa che fino a ieri manco sapevo cosa volesse dire necroposting!

Cavolo della vittoria in casa GSW non lo sapevo. Non stavo guardando i risultati, per non scoprire cosa avevano fatto i celtics, finché non vedevo la partita! Dopo aver letto il tuo post sono andato a procurarmela, due sculacciate ai bambinetti della baia fanno sempre bene all'umore! :)

Il 27 ottobre 2016 alle 10:04, ilmena ha scritto:

Non lo so, credo che questi confronti e teorie lascino un po' il tempo che trovano...

Totalmente d'accordo... l'unica cosa è che Duncan ha giocato più con la squadra, perché San Antonio è sempre stata forte, Garnett ha dovuto più trascinare la squadra ed essere più accentratore del gioco, perché a Minnie spesso attorno a lui c'era il nulla...pur giocando comunque sempre al servizio di essa... Peccato poi per l'infortunio del secondo anno ai celtics..da li KG perse un sacco di mobilità ancora abbastanza giovane..

Comunque 2 grandi, Duncan il basket intelligente e di testa, KG quello emotivo e viscerale "di pancia"...

Il 27 ottobre 2016 alle 10:04, ilmena ha scritto:

Sebbene molto diversi fra loro, secondo me simboleggiano entrambi gli ultimi strascichi di una generazione NBA di lunghi davvero impressionanti e dominanti, che dopo loro ho fatto molta fatica a individuare. 

Qua poi hai troppa ragione... ormai il concetto di centro è un gorilla capace di difendere il ferro e prendere rimbalzi... Pensare che Howard e Deandre Jordan siano il concetto del centro perfetto e giocatori che spostano oggi, fa un rabbrividire..soprattutto poi Jordan.. Cavolo, a 2 metri dal canestro non ha soluzioni offensive e in difesa sa solo stoppare...  poi legge le rotazioni e finisce spesso nella terra di nessuno che è un piacere..troppo lontano dal ferro e dall'uomo allo stesso tempo... 

Adesso mi fermo un attimo, sennò quando comincio con questi discorsi, poi non smetto più... :)

Chiudo il post dicendoti che a riprova del mio amore per il buon Tim, visto che siamo qui per lui, anche se tifo per i biancoverdi, ho a casa la sua canotta.. ho fatto questa eccezione solo per lui e Nowitzki.. poi entrambi hanno bastonato Lebron! ;)

Solo una cosa: scrivendoti, ho notato che il correttore automatico, conosce il cognome Nowitzki e te lo suggerisce, già mentre stai scrivendo (il tedesco è proprio una star.. :) ), invece il maledetto correttore mi ha corretto biancoverdi 4 volte, sempre in bianconeri! Il potere della Juventus...

Siccome non sono pratico di forum, intanto ti saluto, non perché non abbia più voglia di parlarti, ma ho notato, che non avendo un interlocutore davanti, faccio fatica a capire quando la discussione sta morendo, e quando invece dall'altra parte si ha voglia di continuare.. :)

Quindi se ti va, rilancia e continuiamo.. altrimenti sappi che ho apprezzato questa chiacchierata e spero di ritrovarti in giro per il forum, per parlare ancora di basket o di qualsiasi altro argomento! :)

A presto!

 

 

 

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20 ore fa, Thorgar ha scritto:

Siccome non sono pratico di forum, intanto ti saluto, non perché non abbia più voglia di parlarti, ma ho notato, che non avendo un interlocutore davanti, faccio fatica a capire quando la discussione sta morendo, e quando invece dall'altra parte si ha voglia di continuare..

Hehe, qua purtroppo bisogna andare per punti, e vedere se l'altro risponde o no ;)

Comunque concluderei non tanto per fare (parlar di basket è sempre bello), quanto per non uscire troppo dal topic e perchè siamo solo in due: forse ha più senso farlo via messaggi privati e/o aggiornamenti di stato. Con quelli son sempre disponibile! (specialmente quando si affronteranno le nostre rispettive squadre :D )

Dovremo stare attenti agli spoiler però!! 

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ottima idea!!! 

56 minuti fa, ilmena ha scritto:

specialmente quando si affronteranno le nostre rispettive squadre :D )

il 25 novembre sarà subito guerra.. verrete a trovarci al garden!! io guardo sempre la partita con 24 ore di ritardo, purtroppo!!

 

57 minuti fa, ilmena ha scritto:

Dovremo stare attenti agli spoiler però!! 

quindi questa frase sarà importantissima!! :)

Dai allora ci risentiamo.. agli status, essendo nuovo, non ci avevo pensato! :)

Vi auguro un buon campionato, e magari quest'anno, una vittoria concedetecela! :)

A presto!

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