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Eloquio del mutaforma


Kafe

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Ciao a tutti!

In una campagna che sto masterizzando c'è un maestro delle molte forme di 3rzo livello.

Lui sostiene che l'abilità di classe "eloquio del mutaforma" gli consente di comunicare usando lingue che non conosce.

Esempio: il suo personaggio non parla l'orchesco. Assume la forma di orco e magicamente capisce e parla l'orchesco.

Per quanto mi riguarda la comunicazione verbale non rientra tra i metodi naturali di comunicazione, ma onde evitare di sbagliare vorrei un vostro parere.

Grazie

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La discussione la avevo trovata, ma non mi sembra che ci sia una risposta precisa.

Sembrano più impressioni personali.

Speravo che a distanza di tempo fosse stato chiarito l'arcano.

Nel dubbio applicherò la "mia legge" con il maestro delle molte forme.

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Il testo, in effetti, è poco chiaro e lascia spazio alle libere interpretazioni (anche senza considerare il fatto che il termine "specie" in D&D vuol dire tutto e vuol dire niente, così come il termine "razza". Ma non divaghiamo)

Personalmente, credo che l'intenzione fosse quella di permettere ai personaggi di parlare con i lupi in forma di lupo, con i gufi in forma di gufo e così via, ma non di parlare con gli elfi, in forma di elfo. Anche logicamente non potrebbe fare che quello, cioè non dovrebbe poter permettere ad un MoMF trasformato in orco di parlare l'orchesco. In effetti, considera questi due punti

1. non tutti gli orchi parlano l'orchesco, così come non tutti gli elfi parlano l'elfico. L'elfo Calavil potrebbe essere stato banalmente trovato e cresciuto da una famiglia umana e non aver mai imparato, pertanto, l'elfico. Se un MoMF dovesse trasformarsi in elfo, non riuscirebbero a comunicare...

2. qualora un MoMF si trasfomasse in un umano, che lingua dovrebbe parlare?

Secondo me, quindi, il potere non concede la possibilità di parlare in elfico quando ci si traforma in elfo.

Tuttavia, trovo che se gli concedessi questo "bonus" il mondo potrebbe sopravvivere senza troppi traumi: non è certo un potere che sconvolge le trame! Potresti interpretarlo in questa maniera: il potere non concede di parlare dei linguaggi particolari (che sono un artifizio creato dagli umanoidi intelligenti), ma di comunicare, ovvero di farsi comprendere e comprendere i membri della propria stessa specie, al di là del linguaggio usato. Se un MoMF si trafomasse in un elfo potrebbe comunicare con qualsiasi altro elfo, ma questo non gli permetterebbe di comprendere l'elfico: se vedesse uno scritto elfico e non conoscesse quella lingua, comunque non saprebbe leggerlo.

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Ci sono alcune regole che ci sentiamo in diritto di trasgredire senza motivo, quasi che fossero meno regole di altre.

Un elfo può anche nascere su Marte ed essere cresciuto da una lupa. Secondo le regole, ha comunque i linguaggi automatici comune e elfico. Un elfo che non parla elfico non è una conseguenza di una storia particolare, è ignorare una regola.

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Ci sono alcune regole che ci sentiamo in diritto di trasgredire senza motivo, quasi che fossero meno regole di altre.

Un elfo può anche nascere su Marte ed essere cresciuto da una lupa. Secondo le regole, ha comunque i linguaggi automatici comune e elfico. Un elfo che non parla elfico non è una conseguenza di una storia particolare, è ignorare una regola.

Al di là del fatto che non sarebbe "senza motivo", ma in caso sarebbe per pura e semplicissima logica terra-terra, nel manuale base stesso c'è scritto

Le regole per un personaggio appartenente a una determinata razza valgono per la maggior parte degli appartenenti a quella razza, ma non per tutti. E' possibile creare, ad esempio, un nano (...) allevato dagli umani. Avrebbe le qualità innate di un nano (Costituzione migliore, Carisma peggiore, scurovisione e resistenza ai veleni e agli incantesimi), ma non le loro connotazioni culturali (esperto minatore, bonus di attacco contro orchi e goblinoidi, bonus di schivare contro i giganti, bonus alle prove di Artigianato e Valutare relative alla pietra, al metallo, guerriero come classe preferita e forse nemmeno la conoscenza del linguaggio nanico).

Torno a dire, quindi, che sebbene la maggior parte degli elfi parlino l'elfico, questo non vale per tutti quanti, e che si tratta, sempre e comunque, di una connotazione culturale, non una qualità innata. La capacità "Eloquio del mutaforma" non dovrebbe quindi permettere, imho, di parlare in elfico quando non si conosce quel linguaggio, anche se, ripeto, non mi sembra comunque un potere essagerato o game breaking!

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  • 3 settimane dopo...
  • Supermoderatore

A dire il vero quel paragrafetto dal Manuale del Giocatore dice semplicemente che in quei casi verrebbero perse le connotazioni culturali della razza originale, non che verrebbero acquisite quelle della razza adottiva.

E ci sarebbe anche da discutere sul fatto che il punto abilità bonus degli umani sia una questione culturale invece che una qualità innata data alla maggior facilità di apprendimento degli umani rispetto alle altre razze.

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Come ha detto alonewolf, i punti abilità addizionali degli umani non sono una connotazione culturale, ma è una loro qualità innata, così come il talento bonus al primo livello.

Comunque, più che "avrebbe", direi che "potrebbe avere", perché dipende dal master decidere quali effetti hanno avuto su di te l'essere cresciuto in un ambiente differente da quello naturale per te.

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