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Sottoclassi, Parte 3

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Shar

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Ah, giusto l'avevo letto. L'avrei fatto anche io, ma attendo che il mio modello sia pienamente supportato. Al momento non ho tempo di giocarci, quindi non mi pesa Xandros. ;-)

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Disponibile la beta di Ubuntu 8.10.

http://www.ossblog.it/post/4432/disponibile-ubuntu-810-beta

EDIT:

A me sa di cavolata pazzesca, altro che "fenomeno da indagare". Ma non sono un tecnico. Qualcuno mi aiuta e conferma/smentisce?

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/sballo-virtuale/sballo-virtuale/sballo-virtuale.html

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A me sa di cavolata pazzesca, altro che "fenomeno da indagare". Ma non sono un tecnico. Qualcuno mi aiuta e conferma/smentisce?

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/sballo-virtuale/sballo-virtuale/sballo-virtuale.html

Se n'era già parlato tempo fa anche qui, era risultata una bufala colossale, mi stupisce che l'abbiano ripresa adesso, ma si sa, i nostri giornalisti controllano come sempre attentamente le loro sicure fonti (libero.it, TGCom o Studio Aperto in questo caso, evidentemente :-p)

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battiti binaurali per i battimenti non l'avevo proprio mai sentita: adoro quando i medici danno un nome assurdo ad una cosa che un nome ce l'ha gia` da qualche centinaio d'anni.

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battiti binaurali per i battimenti non l'avevo proprio mai sentita: adoro quando i medici danno un nome assurdo ad una cosa che un nome ce l'ha gia` da qualche centinaio d'anni.

I battimenti sono dovuti ad onde che interferiscono fisicamente; qui credo si parli di frequenze (leggermente) diverse, ma una per orecchio: e' il cervello che fa il resto. Vedi (in fondo a)

http://en.wikipedia.org/wiki/Beat_(acoustics)

PS: "Lurko" nel buio (causa impegni), ma tornero'...

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I battimenti sono dovuti ad onde che interferiscono fisicamente; qui credo si parli di frequenze (leggermente) diverse, ma una per orecchio: e' il cervello che fa il resto. Vedi (in fondo a)

http://en.wikipedia.org/wiki/Beat_(acoustics)

PS: "Lurko" nel buio (causa impegni), ma tornero'...

Si parla di battimenti non solo in acustica. Piu` in generale doveo ci sono due onde che "interagiscono" (interferiscono in questo caso) e viene fuori la differenza (e la somma)

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Si parla di battimenti non solo in acustica. Piu` in generale doveo ci sono due onde che "interagiscono" (interferiscono in questo caso) e viene fuori la differenza (e la somma)

Hai ben ragione, ma non credo la considerazione si applichi al caso in questione: qui le due onde non interagiscono: vengono registrate _separatamente_ dal cervello (arrivano una da ciascun orecchio). Mi pare di capire che l'"interferenza" sia a livello di senzazione/stimolo. Il battimento "standard", cioe' in senso fisico ( (acustico/elettromagnetico/quello che vuoi), ci sarebbe se le due onde si "incontrassero", ad esempio se arrivassero entrambe a una o tutte e due le orecchie.

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Hai ben ragione, ma non credo la considerazione si applichi al caso in questione: qui le due onde non interagiscono: vengono registrate _separatamente_ dal cervello (arrivano una da ciascun orecchio). Mi pare di capire che l'"interferenza" sia a livello di senzazione/stimolo. Il battimento "standard", cioe' in senso fisico ( (acustico/elettromagnetico/quello che vuoi), ci sarebbe se le due onde si "incontrassero", ad esempio se arrivassero entrambe a una o tutte e due le orecchie.
Se non c'e` interferenza tra le onde non ha senso parlare di suoni non udibili, visto che i due suoni singoli sono udibili e poi viene ricostruita la differenza. Come minimo l'articolo e` scritto coi piedi.

EDIT: torniamo IT, EEE PC che parte in 5 secondi

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Mi sa che stanno perdendo un po' la bussola, coi netbook... perchè non credo ci sia tanto bisogno di avere un prodotto per ogni possibile fascia di prezzo/prestazioni. Non sarebbe più un netbook, no?

http://punto-informatico.it/2429347/PI/News/eee-pc-atteggia-macbook-air.aspx

---

Il CNR cerca 142 menti brillanti per tre anni di lavoro come ricercatore o affini:

http://punto-informatico.it/2429283/PI/News/mind-italy-cercansi.aspx

---

Come fare a meno di pagare il canone RAI? Una guida passo-passo.

http://punto-informatico.it/2429145/PI/Lettere/canone-rai-cosi-ho-sconfitto-burocratosauro.aspx

---

Anniversario (il 5 ottobre): 17 anni di Linux!

http://punto-informatico.it/2429300/PI/News/17-anni-linux.aspx

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Non è proprio un metodo per non pagare il canone RAI. Spero solo che quest'utente non riceva un giorno la comunicazione di dover pagare gli arretrati con l'aggiunta dell'interesse...

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Non è proprio un metodo per non pagare il canone RAI. Spero solo che quest'utente non riceva un giorno la comunicazione di dover pagare gli arretrati con l'aggiunta dell'interesse...

Chiaro che se smetti di pagare il canone RAI, i programmi non li guardi più e ti limiti a La7, Mediaset e altre emittenti private locali

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Chiaro che se smetti di pagare il canone RAI, i programmi non li guardi più e ti limiti a La7, Mediaset e altre emittenti private locali
il canone non e` per la RAI, ma e` per il possesso di un apparecchio televisivo.

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il canone non e` per la RAI, ma e` per il possesso di un apparecchio televisivo.

AH!e se lo ussassi solo per vedrmi DVD, VHS e non per accedere all'etere?(tipo che sdradico l'antenna dal tetto)

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Mi sa che stanno perdendo un po' la bussola, coi netbook... perchè non credo ci sia tanto bisogno di avere un prodotto per ogni possibile fascia di prezzo/prestazioni. Non sarebbe più un netbook, no?

http://punto-informatico.it/2429347/PI/News/eee-pc-atteggia-macbook-air.aspx

Concordo. Anche perché va bene finché forniscono un prodotto piccolo, relativamente potente ma che non superi una certa cifra. Prendere un asus da 10 pollici e pagatlo come un notebook più grande e più potente non ha proprio senso...quindi avranno un grande successo :lol:

Noi abbiamo in offerta un DELL 1530 (15 pollici, con lettore impronta digitale, 3 gB ram, lettore SIM telefono integrata e altre figatine) con borsa interna più borsa a parte e mouse...a 599 euro. Li abbiamo finiti (provare a Tavagnacco se interessa :-) ) Sinceramente, sempre che arrivino e appena arrivano me ne prendo uno, capisco il DELL 9 pollici a 299 euro. Se dovesse costare come o più del suo fratello maggiore.....esticaxxi che lo comprerei.

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AH!e se lo ussassi solo per vedrmi DVD, VHS e non per accedere all'etere?(tipo che sdradico l'antenna dal tetto)

Hai comunque un apparato in grado di riprodurre il segnale televisivo (per inciso, anche un cellulare moderno). Per quello si chiede la suggellazione. Ma hai letto l'articolo e i collegamenti?

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Hai comunque un apparato in grado di riprodurre il segnale televisivo (per inciso, anche un cellulare moderno). Per quello si chiede la suggellazione. Ma hai letto l'articolo e i collegamenti?

si, l'ho letto.ma avevo una concezione sbaglaita del canone RAI:Pensavo fosse solo riferita alla ricezione dei canali RAI, non una (odiosa)tassa di possesso.

Infatti mi sovviene solo ora che in teoria anche il pc potrebbe pagare il canone

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si, l'ho letto.ma avevo una concezione sbaglaita del canone RAI:Pensavo fosse solo riferita alla ricezione dei canali RAI, non una (odiosa)tassa di possesso.

Infatti mi sovviene solo ora che in teoria anche il pc potrebbe pagare il canone

Scusa, ho dimenticato una faccina... non volevo avere un tonaccio!

Comunque sia, è quello il paradosso: non c'è modo ragionevole di dire "non pago perchè è un servizio che non utilizzo", perchè lo stesso avere l'apparecchio implica la possibilità di farlo. Salvo poi che i denari raccolti vanno solo a quei tre canali. :banghead::banghead:

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Ovviamente in contamporanea arriva anche Kubuntu 8.10 beta, con la prima versione veramente usabile di KDE4, inoltre c'e` una riscrittura totale di Adept che mi sembra cosa buona e giusta. pollice su ;-)

Proviamola, sperando che non crashi Plasma o Knetworkmanager non faccia le bizze.

Adept riscritto...significa che finalmente non ci sarà bisogno di installare synaptic su KDE? :-p

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