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Il BG più stupido che avete letto


Ospite Aurelio90

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Ospite Aurelio90

Grossomodo il topic potrebbe essere simile a "Il PG più stupido che avete avuto", però il BG è importante.

Che sia il riassunto della trama di una campagna o la vita passata di un PG/PNG il BG dovrebbe essere coerente e sensato non per l'ambientazione ma per puro principio. Quando si porta un BG davanti al GM è come essere davanti al proprio editor dopo aver passato mesi (se non anni) sulla macchina da scrivere per sfonrare un romanzo.

Abbiamo diversi esempi di cattiva letteratura (o "trash") che vanno dalle Cronache della Spada d'Argento all'odiotissimo/o (per me almeno) E.J. Allibis, l'Adam Kadmon del fantatrash sul paronama italiano, ma anceh le case editrici "serie" non scherzano sebbene non abbiano ancora raggiunto il livello di macero istantaneo come la *coff coff* saga *coff coff* di Unika. La stessa cosa può capitare pure sul tavolo da gioco: il GM deve sforzasi per leggere la trama di un tizio che, sebbene sia di1° livello, è un rinomato cacciatore di demoni nella temuta "Terra dei Demoni" (sebbene la "Terra dei Demoni" non esiste nell'ambientazione del GM) e si ritrova non solo a leggere cose che potrebbero fargli collassare i bulbi oculari ma dovrebbe anche vedersela con il PG in questione: come dovrebbe rivolgersi a lui, dicendogli che il BG prende a sprangate logica e mondo della campagna senza però ferire i suoi sentimenti o che? Una situazione certamente ostica ed imbarazzante perché non puoi sapere il livello di maturità di una persona, e la sua sensibilità, quando essa ci si mette impegno in una cosa e crede di averla fatta bene ma, in realtà, risulta essere una latrina a cielo aperto. Perdonatemi il francesismo.

Orsù baldi compagni di avventure nella vita da tavolo e in quella reale, postate qui quei moemnti che avete rivissuto trovandovi a leggere vari BG, che siano stati scritti da voi (e che, solo in seguito, avete visto di aver fatto una atrocità) o da altri (specie nei vari Play by Chat)!

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Possiamo contare la strana carenza di fantasia per cui quasi sempre i background comprendono il fatto che il PG sia orfano?

Una volta mi sono ritrovata in un gruppo di PG di razze e origini diverse, scritti separatamente prima della prima sessione, e uniti semplicemente dal fatto di essere tutti figli di re/lord/signori e tutti tragicamente diventati orfani senza nessun interessante approfondimento sul come/perché? Una cosa talmente comune da farmi inserire da ambientazione un orfanotrofio stracolmo di bambini in ogni angolo della mappa :lol:

Non è proprio stupido, è anche molto probabile visto il tasso di mortalità causato da invasioni di orchi/topi crudeli in cantina, necromanti che spuntano a caso, guerre terribili e quant'altro in D&D.. ma ho sviluppato una specie di allergia da noia e vedo malissimo tutti i BG che comprendono sempre la morte violenta dei genitori.

Il peggiore comunque è stato quello di un monaco. Prima esperienza con D&D e, lo riconosco, tanta voglia di fare.

Ambientazione standard fantasy un po' ritoccata dal Faerun del manuale, era una piccola quest a livelli bassi per introdurli al gioco. Spiego un po' l'ambientazione, facciamo le schede e lascio il compito di scrivere il BG per la sessione successiva.

Il giovincello arriva con un bel foglio in cui mi spiega che le sue straordinarie capacità (livello 1 :sorry:) nel combattimento corpo a corpo derivano dal fatto che egli non è altri che il figlio perduto, rapito ancora in fasce da un demone crudele non ben definito, di due divinità norrene. Mamma e papà ovviamente lo cercano disperatamente mentre lui, guidato soltanto da un medaglione che ne riconosce i natali (qualcuno ha visto il cartone di Hercules?) e dal consiglio di un vecchio sacerdote che lo ha cresciuto (e riconosciuto come figlio di quei due dei), cerca la strada per tornare nell'Olimpo (sì, le divinità nordiche stanno nell'Olimpo).

Nessun riferimento al fatto che potrebbe magari essere a tutti gli effetti un umano come gli altri, no, da BG nulla gli aveva tolto la sua "essenza divina".

Avevo così raccolto in un paio di righe: un dio nel party di livello 1, cresciuto comunque ancora una volta come orfano (è la mia maledizione), e un pantheon mash-up nordico/greco totalmente fuori ambientazione in guerra con dei demoni che nella campagna neanche dovevano esserci (non come "importanti" almeno).

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La discussione è appena nata ma io con questo punto già al podio :lol:

BG fatto da un mio amico per una campagna in cui giocavamo insieme, all'amico in questione non frega molto di D&D ma è molto appassionato di calcio per cui non avendo mai scritto un BG in vita sua ha ben deciso di iniziare con qualcosa che lui conosce bene....

Spoiler:  
* Tavanuum's BackGround *

L'elfo Ranger e' molto affezionato alla natura e per questo non tollera chi non la rispetta, e' pronto a rischiare la vita per difenderla. Tavanuum, giovane ranger, fa parte della dinastia degli Empolarum. Oltre ad essere molto abile a maneggiare l'arco, ad avere varie ed interessanti conoscenze, esso e' abile anche in un gioco con degli stracci rotondi che consiste nel calciarli nella porta avversaria difesa da un giocatore. Questo giovane promette bene in questo sport ma lo stress causatogli da tutti gli allenamenti lo sta portando a trascurare la sua passione per l'arco. Suo padre lo costringe ad abbandonare questo sport, lui, malvolentieri, deve accettare e riprendere i duri allenamenti con l'arco ed i suoi viaggi per la natura. Rimase orfano della madre a soli 12 anni quando la giovane donna venne uccisa mentre stava lavando nel ruscello i panni del figlio e del marito con una freccia proveniente dall'altra parte del ruscello. Da allora il giovane Ranger, disperato per la morte della madre, decise di allenarsi ogni giorno duramente per vendicarla. Per far cio' pero' aveva bisogno di un maestro che lo aiutasse, non era molto facile trovare un maestro per quelle lande desolate dove lui viveva, cosicche' il padre decise di portarlo a vivere in un'altra citta', nota per la grande densitˆ di elfi-ranger, la cittˆ elfica di Stravas. Qui il giovane pote' approfondire i suoi studi con il suo

maestro Kibdul abile nell'uso dell'arco quanto saggio. Kibdul trasmise al giovane la personalita' e l'esperienza che permise a Tavanuum di partire con suo padre, alla giovane eta' di 17 anni di partire per trovare l'assassino di sua madre. Aveva qualche indizio, si doveva trattare di un astuto umano che sembrava aver qualcosa di cui poter esser ricattato dalla madre, forse un furto o forse un amore rubato. Tavanuum aveva le idee chiare, si trattava del suo lontano amico d'infanzia. Abitava a circa 8 miglia dalla sua vecchia casa verso nord. Raggiunta l'abitazione trovo' il giovane e lo lego' ad un tavolo, dopo due giorni di interrogatori e di digiuno confesso', ma si trattava di un mandato di morte che il re di quelle terre sperdute, Lord Regal, aveva affidato al suo giovane scagnozzo. Tavanuum pieno di rabbia si fece spiegare dove si trovasse il vecchio signore e parti con suo padre e lo scagnozzo. Giunti alla corte e fatto prigioniero Lord Regal, procedettero all'interrogatorio dei due criminali che si ammazzarono a vicenda pur di non svelare niente. Cosi Tavanuum non sa ancora il motivo della morte di sua madre e dopo la morte naturale di suo padre decide di combattere contro il male affidandosi al suo arco e alla sua fiducia nella natura…

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Ospite Aurelio90

Un BG particolarmente osceno (che è stato il motivo per cui mi ha spinto ad aprire questo topic) riguarda il PG di un giocatore. Quel giocatore che mi aveva fatto da GM =__=" Ora, con precisione non ricordo tutti i dettagli, però questo qui si era fatto un umano stregone (elementale del fuoco) neutrale malvagio. Mi è sembrato di leggere la storia di un serial killer perché i dettagli di cui non riesco a ricordare calavano sul macabro e grottesco, con tanto di particolari sui cadaveri ed emozioni violente =__="

  • Il PG è nato nel paesino X, con solo la madre come genitore
  • La madre era stata usata come cavia da esperiemnto di un folle mago e, per mantenere lei e il figlio, è stata costretta a prostituirsi. In seguito è divenuta pure un alcolizzata
  • IL PG, da bambino, veniva insultato ed evitato dagli altri bambini perché era diverso. Per sfogare la sua frustazione (oltre al fatto che la madre batteva e beveva) andava in giro nella foresta lì vicino a bruciare gli animaletti con la sua magia innata, abbandonando le loro carcasse fumanti in giro
  • Il PG lavorava presso la macelleria, e gli piaceva squartare e sventrare animali
  • Il PG si era fatto amico un mercante ambulante: il PG gli passava roba rubata dal villaggio, e questi in cambio gli dava dei libri
  • Il PG, crescendo, è diventato un "ribelle", uno contro le tradizioni e che riusciva "a farla sempre franca davanti al villaggio, con il suo carisma e potere, nessuno osava contrastarlo" (?)
  • Un giorno il PG incontra la figlia del macellaio. Se ne innamora, ci perde la testa ma lei non ci sta. Allora la attira con l'inganno nella foresta vicina, la stupra e la uccide.
  • Non contento, in quello stesso giorno decide di dare fuoco alla madre, alla sua casa e a mezzo villaggio. Dopodiché se ne va dal posto e si unisce al gruppo

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Un BG particolarmente osceno (che è stato il motivo per cui mi ha spinto ad aprire questo topic) riguarda il PG di un giocatore. Quel giocatore che mi aveva fatto da GM =__=" Ora, con precisione non ricordo tutti i dettagli, però questo qui si era fatto un umano stregone (elementale del fuoco) neutrale malvagio. Mi è sembrato di leggere la storia di un serial killer perché i dettagli di cui non riesco a ricordare calavano sul macabro e grottesco, con tanto di particolari sui cadaveri ed emozioni violente =__="

  • Il PG è nato nel paesino X, con solo la madre come genitore
  • La madre era stata usata come cavia da esperiemnto di un folle mago e, per mantenere lei e il figlio, è stata costretta a prostituirsi. In seguito è divenuta pure un alcolizzata
  • IL PG, da bambino, veniva insultato ed evitato dagli altri bambini perché era diverso. Per sfogare la sua frustazione (oltre al fatto che la madre batteva e beveva) andava in giro nella foresta lì vicino a bruciare gli animaletti con la sua magia innata, abbandonando le loro carcasse fumanti in giro
  • Il PG lavorava presso la macelleria, e gli piaceva squartare e sventrare animali
  • Il PG si era fatto amico un mercante ambulante: il PG gli passava roba rubata dal villaggio, e questi in cambio gli dava dei libri
  • Il PG, crescendo, è diventato un "ribelle", uno contro le tradizioni e che riusciva "a farla sempre franca davanti al villaggio, con il suo carisma e potere, nessuno osava contrastarlo" (?)
  • Un giorno il PG incontra la figlia del macellaio. Se ne innamora, ci perde la testa ma lei non ci sta. Allora la attira con l'inganno nella foresta vicina, la stupra e la uccide.
  • Non contento, in quello stesso giorno decide di dare fuoco alla madre, alla sua casa e a mezzo villaggio. Dopodiché se ne va dal posto e si unisce al gruppo

Io non mi fiderei di un stare a fianco ad un giocatore che si è inventato un bg del genere per il suo personaggio! :eek:

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Ospite Aurelio90

Io non mi fiderei di un stare a fianco ad un giocatore che si è inventato un bg del genere per il suo personaggio! :eek:

E pensa che qeusto era di primo livello. E chi l'ha scritto ha 25 anni.

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Un BG che mi è rimasto impresso è quello che aveva usato un mio amico tempo fa. Il suo pg era un mezzelfo allevato da contadini umani che gli avevano tenuto nascosto di non essere i suoi veri genitori. Ovviamente il pg scopre la verità e casualmente scopre di essere il discendente di un'antichissima dinastia elfica estinta e che gli tocca in eredità un oggetto di un potere spropositato che solo lui può utilizzare perchè appartiene a quella famiglia elfica. A questo punto il master gli ha spiegato che le possibilità erano due, o l'oggetto era una fregatura o lo avrebbe ottenuto a livelli altissimi (si partiva dal primo).

Fin qui la cosa è abbastanza normale, la parte divertente è che il giocatore per risolvere il problema si è inventato che l'oggetto in questione era diviso in pezzi da recuperare e unire e che i pezzi erano circa un centinaio:eek:. Dopo di che ha scritto una storia lunga come un romanzo sull'oggetto e sulla sorte di ogni pezzo ed è morto alla prima sessione:D:D:D

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  • 2 settimane dopo...

Oh, stavo quasi per postare nel post il giocatore più stupido. Meno male che di domenica non ho niente da fare e posso aggeggiare allegramente nel forum :D

Il BG che propongo non fa così schifo. Cioè; è un tripudio di cliché, di stereotipi, di cattivo gusto immane, ma credo che la parte peggiore sia COME è stato scritto...

Spoiler:  
Abbandonato nella foresta di Border, il fanciulletto Eristoff Fandall venne trovato e accudito da un'anziana druida di circa 60 anni di nome Gwyn, che abitava da eremita al centro del bosco. Ella trattava il piccolo Eristoff come un figlio, dato che questa non aveva potuto avere dei propri pargoli. All'eta di 10 anni, Gwyn decise di far apprendere al fanciullo tutti i precetti fondamentali di un druido, così che nel giro di pochi anni Eristoff si destreggiasse notevolmente con incantesimi standard, volti soprattutto alla cura della natura. Quando ebbe compiuto il 14esimo anno di età, la vecchia Gwyn lo portò in un enorme prateria per esercitarsi nell'addestramento degli animali ivi presenti. Un piccolo di bisonte lo attrasse molto, era escluso da tutti gli altri che stavano in branco, come se lo avessero abbandonato o lo avessero scordato. La vecchia Gwyn invitò Eristoff a tentare un approccio con il piccolo animale e, non appena tentò di impartirgli un ordine, la bestiola si avvicinò ubbidendo. Il bisonte, una volta finito l'addestramento, li seguì fino a casa e vi rimase con loro. All'età di 80 anni la vecchia Gwyn si spense di vecchiaia, il ventenne Eristoff decise di costruire un tumulo accanto alla casa della madre adottiva e ivi la seppellì, dopodichè decise di vagare di terra in terra con il suo fido bisonte Fred. Dopo aver visitato il freddo Nord, girò varie città e regioni così da apprendere le tradizioni, le culture e le abilità di ogni popolo. Adesso è diretto a Waterdeep, una splendente città da cui avrà sicuramente molto da apprendere, forse potrà anche scoprire le sue discendenze e il suo scopo in questa vita.

Prego, a voi gli insulti; io ci ho perso qualcosa come tre ore su whatsapp a cercare di spiegargli perché faceva schifo.

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Arcanista, ho letto roba molto peggiore ;-)

I primi tempi "costringevo" i miei giocatori a scrivere BG corposi, in modo da farli focalizzare sul personaggio. Poi ho capito che purtroppo (:D) non si può costringere nessuno e sono diventato un po' più elastico. Ora accetterei anche una breve narrazione orale.

Tuttavia, forse sbaglierò, ma un BG curato è (quasi) sempre il segnale che c'è interesse in ciò che si vive e si interpreta. Si può però anche arrivare al caso opposto, in cui un BG accattivante nasconde una forma di ossessione per il PG creato :D

Un giocatore una volta mi fece leggere un BG a cui ripenso ancora con orrore. Poco più di 20 righe. In pratica il suo personaggio era stato "rapito" da una luce misteriosa e trascinato nell'ambientazione in cui giocavamo al solo scopo di unirsi al gruppo. Ovviamente non aveva preso affatto in considerazione i possibili spunti che l'avventura avrebbe potuto fornirgli per integrarsi con la storia. E nemmeno mi aveva avvisato di questa "luce" divina. Neanche a dirlo, il suo personaggio si chiamava come un eroe dei romanzi di Manfredi. Quindi Antica Roma in contesto di mostri, magie, ecc. Il caso ha voluto che il PG finisse disintegrato in una manciata di sessioni.

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Drimos, capisco che non sia uno scrittore, che magari non ha partecipato ad un corso di scrittura creativa e non pretendo che sia perfetto sotto il punto di vista stilistico.

Ma cavoli, mancava solo che si riferisse al PG bambino come "il puero druido" ed aveva usato tutti i latinismi del mondo. Per cosa poi? Dimostrarmi che sapeva scrivere?

Lascar; carina l'idea della luce. Ad un certo punto spuntavano anche gli alieni oppure si teneva sul generico?

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"Si è spento di vecchiezza!".

solo perchè era di basso livello :D

Italiano a parte, usare termini antiquati in un racconto è brutto, il suo BG è funzionale.

Ti permette di scegliere tu cosa fargli trovare. Potrebbe pure essere il figlio scomparso del superBoss cattivo, od il fratellastro.

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Primate, sì, posso anche inserire i suoi genitori all'interno della storia, ma a che scopo?

Forse sono io che detesto gli abbandoni (se vuoi ammazzare qualcuno lo fai e basta, tanto ormai i supercattivi dovrebbero averlo capito che c'è sempre il mentore a deus ex machina che salverà il bambino ._.) ma davvero, inserisco la sua famiglia e dopo?

Secondo me più che un modo per ottenere delle sub quest fatte su misura un BG deve spiegare come mai un personaggio abbia un determinato carattere, perché si comporti nel modo in cui si comporta ed evitare pesantissimi OOC

Allego un altro BG orrido che mi è appena arrivato.

Spoiler:  
Volkoff nacque a Calimport, capitale del Calimshan, da una coppia di mercanti.

Egli era caratterizzato da capelli bianchi e pelle azzurra, testimonianti la sua appartenenza alla razza dei

Genasi dell'Aria; fin da bambino si dimostrò molto intelligente, pur eccellendo anche nei attività fisiche: a

causa di ciò acquisì un comportamento a tratti presuntuoso e distaccato.

Durante il quinto anno di vita di Volkoff il padre, determinato ad investire in altri luoghi i guadagni ottenuti

dalle sue attività a Calimport, decise di trasferirsi assieme alla famiglia ad Everlund.

In quegli anni Volkoff perse la sua indole presuntuosa accentuando l' indifferenza nei confronti del mondo

intorno a sé: più cresceva più la vita pareva noiosa e senza sbocchi in quella piccola città di mercanti.

All'età di 14 anni, stanco della monotonia di Everlund, dopo aver assistito al combattimento tra due maghi,

si trasferì, aiutato economicamente dal padre, a Silverymoon per frequentarne la scuola di magia: qui

conobbe Ereen, un / RIPRENDERE DESCRIZIONE DA BG EDOARDO / , con cui, pur considerandolo

un poco strano e leggermente effeminato, sviluppò un rapporto più o meno simile all'amicizia.

Volkoff si stancò presto però dell'ambiente troppo formale della scuola di magia: dopo due anni abbandonò

Silverymoon per dedicarsi al vagabondaggio; dirigendosi prima verso sud, per salutare la propria famiglia,

poi verso est, per la prima volta nella sua vita non sentì la noia che lo aveva sempre pervaso, dovendo ogni

giorno impegnarsi per la propria sopravvivenza.

Nel suo girovagare attraversò, con l'aiuto di un gruppo di Elfi dei Boschi, la High Forest, e giunse a

Loudwater, da cui si unì ad una carovana che attraversò l'Anauroch attraverso la Black Road. Arrivato a

Dagger Falls, rubò un'imbarcazione con cui giunse poi a Zhentil Keep. Qui fu costretto per la prima volta a

uccidere: imprigionato dalle guardie poiché determinato ad uscire dalla città senza l'autorizzazione e privo

del denaro necessario per pagarne la multa, confiscatogli il libro degli incantesimi per fuggire dovette

sottrarre lo spadone alla guardia di turno e ucciderla con quello. Rientrato in possesso del libro decise però

di non abbandonare l'arma , affascinato dall'idea di unire alla brutalità di quest'ultima la propria magia.

Travestitosi da guardia riuscì a fuggire da Zhentil Keep, avviandosi a cavallo lungo la via verso la città più

vicina, Hillsfar; cacciato malamente dalle Red Plumes, le guardie della città, a causa dell'appartenenza ad

un altra razza, Volkoff iniziò a provare un certo risentimento nei confronti di quella zona, che piano piano

si trasformò in un accesa insofferenza verso gli abitanti e, più in generale, verso la presunzione di alcuni

esseri umani.

Il genasi di 17 anni si addentrò quindi nel Cormanthor, seguendo la Moonsea Ride, da cui deviò per visitare

le rovine dell'abbandonata città di Essembra, proseguendo poi verso la regione di Sembia, per arrivare

infine a Yhaunn. Qui rimase per qualche mese, lavorando e vivendo in una piccola locanda: dopo aver

ingravidato una serva (8*10/10) di tale locanda, sentendosi schiacciato dalla responsabilità di dover formare

una famiglia, fugge nascondendosi in una nave mercantile diretta ad Arrabar.

Durante la navigazione Volkoff venne però scoperto e gli fu data la scelta tra morire in mare ed essere usato

come rematore, per poi essere consegnato alle guardie della città a cui sarebbero poi attraccati; così iniziò la

sua carriera da rematore, che durò però ben poco poiché, in corrispondenza dell'isola di Prespur la nave fu

assalita dai pirati: il mago sfruttò l'occasione camuffandosi con la magia e fingendo di essere uno dei pirati

morti nell'assalto.

La nave pirata si diresse quindi verso Kelthann, dove fu smerciato il bottino conquistato, attraccando poi a

Ilthan per la notte. Volkoff decise di aspettare di raggiungere il continente prima di lasciare la nave, non

sapendo in che altro modo attraversare il mare. La nave si diresse quindi verso il Chondath per razziare i

villaggi presenti sulla costa. A Samra il genasi riuscì ad abbandonare i compagni pirati rubando una parte di

bottino; vero era che la vita piratesca fu per lui un'esperienza piena e divertente, ma i suoi piani non

prevedevano andare per mare fino alla morte.

Da Samra Volkoff s'incamminò nella Old Road, addentrandosi nel Chondalwood fino ad incrociare il fiume

Arran; qui incontrò Torquil.

Torquil era un'Asimaar / CHIEDERE A RIGGIO PER DESCRIZIONE PIÚ ACCURATA E MOTIVO

PER CUI ERA LÍ / carismatico e intelligente, e subito tra i due incantatori ci fu grande stima e rispetto.

L'incontro tra il Genasi e l'Asimaar fu quanto meno movimentato: Torquil era stato infatti assalito

da un gruppo di Tiefling, forse a causa del disprezzo che correva fra le due razze, ma, nonostante

lo svantaggio numerico, grazie all'intervento di Volkoff in aiuto dello stregone, quest'ultimo riuscì

a sconfiggere i propri assalitori, derubandoli poi di tutto ciò che avevano.

Torquil e Volkoff iniziarono quindi a viaggiare insieme

Sto cominciando a chiedermi se non vogliano punirmi per averli costretti a fare i BG...

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