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La città - ambientazione


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Beh ... sembra si stiano cominciando a delineare i contorni di questo progetto ... quello che non ho ancora capito bene io e' come avete in menti queste zone concentriche ... io me li immagino come delle "ciambelle piatte" incastrate una nell'altra che appunto ruotano una nell'altra a anche attorno al loro centro .... avevo postato un' immagine qualche pagina fa che secondo me poteva assomigliare ma non ho ben capito se andava beneo no >_>

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ecco qui.

nell'allegato ho disegnato l'idea che avevo per la pianta della città. Ogni quadratino è un quartiere che può come avevano suggerito in molti ruotare con asse centrale insieme a tutto il suo "girone", oppure spostarsi sunto i raggi con un meccanismo alla cubo di rubrik.

Per quanto riguarda il mescolamento tra le culture, credo che il sistema pensato da Ashrat sia da tenere in considerazione, inoltre si potrebbe aggiungere una sorta di costrizione mentale, un sentimento di profonda appartenenza al proprio quartiere che impedisce al comune cittadino di separarsi dalla sue tradizioni.

Questa "nostalgia" potrebbe essere un valore per intenderci tipo la sanità mentale di call of chtulhu. Il pg invece potrebbe essere immune a questo caratteristica e quindi passare da un quartiere all'altro.

Aspetta, mi è sfuggito qualcosa di questo discorso... tu vorresti fare della Città un luogo intrinsecamente maligno, tenebroso e malvagio? o il pezzo postato era solo di colore?

il pezzo era di colore, ma, credo, che comunque la Città sia percepita dai suoi abitanti come qualcosa di intrinsecamente maligno, che gioca con la loro vita e con la loro psiche.

Infatti pensavo che in un gioco del genere, il narratore potrebbe impersonare infatti la volontà della Città (metaforicamente infatti il giocatore pensa al master come "un'entità intrinsecamente maligna, tenebrosa e malvagia" :lol:)

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il pezzo era di colore, ma, credo, che comunque la Città sia percepita dai suoi abitanti come qualcosa di intrinsecamente maligno, che gioca con la loro vita e con la loro psiche.

Infatti pensavo che in un gioco del genere, il narratore potrebbe impersonare infatti la volontà della Città (metaforicamente infatti il giocatore pensa al master come "un'entità intrinsecamente maligna, tenebrosa e malvagia" :lol:)

questo mi spiace molto.

sono abbastanza stufo delle ambientazioni dark, mi sarebbe piaciuta di più una cosa tra il fiabesco e l'assurdo, diciamo trasporre la vita in un quadro di Escher... devo rivedere molte delle mie idee originarie sulla Città.

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questo mi spiace molto.

sono abbastanza stufo delle ambientazioni dark, mi sarebbe piaciuta di più una cosa tra il fiabesco e l'assurdo, diciamo trasporre la vita in un quadro di Escher... devo rivedere molte delle mie idee originarie sulla Città.

bè, questo è un pò come la vedo io, questo non vuol dire che l'ambientazione debba prendere questa via... o quantomeno che tutti i giocatori la percepiscano in quel modo. Quello che a me sarebbe piaciuto, in effetti, è che questa ambientazione preveda vari tipi di approcci al gioco, che dipendono appunto dalle percezioni del pg

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la proposta di Ashrat è intrigante, anche se eviterei troppe similitudini con ambientazioni gdr simili;-)

però vorrei fare una critica sulla "dimensinalità" della città...

a questo punto suggerisco di propendere per una visione offuscata della sua grandezza e della reale ubicazione...si potrebbe dire che la città è reale ma al tempostesso è una sorta di illusione, anzichè dividerla in quartieri si potrebbero "sovrapporre" le sue diverse versioni, che a volte vengono a fondersi in alcuni punti, come se fossero stat diversi "esperimenti", magari solo il centro resterebbe stabile, la famosa cittadella futuristica....

così se sovrapponiamo tempo e spazio ci liberiamo di alcune complicazioni come la costruzione di una mappa "fissa", almeno di tutta la città, dando sfogo alla creatività... che ne dite?

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la proposta di Ashrat è intrigante, anche se eviterei troppe similitudini con ambientazioni gdr simili;-)

però vorrei fare una critica sulla "dimensinalità" della città...

a questo punto suggerisco di propendere per una visione offuscata della sua grandezza e della reale ubicazione...si potrebbe dire che la città è reale ma al tempostesso è una sorta di illusione, anzichè dividerla in quartieri si potrebbero "sovrapporre" le sue diverse versioni, che a volte vengono a fondersi in alcuni punti, come se fossero stat diversi "esperimenti", magari solo il centro resterebbe stabile, la famosa cittadella futuristica....

così se sovrapponiamo tempo e spazio ci liberiamo di alcune complicazioni come la costruzione di una mappa "fissa", almeno di tutta la città, dando sfogo alla creatività... che ne dite?

Bella e funzionale come idea :-D Devo dire che anche la prospettiva esposta da Freppi è affascinante, ma richiede un enorme lavoro per determinare il mutamento che ogni cultura ha avuto a seconda di quelle con cui è entrata in contatto, per caso o perché "vicine di anello", e della natura dei rapporti che hanno avuto. Il progetto è ambizioso e stimolante, ma forse troppo complesso :confused:

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la proposta di Ashrat è intrigante, anche se eviterei troppe similitudini con ambientazioni gdr simili;-)

però vorrei fare una critica sulla "dimensinalità" della città...

a questo punto suggerisco di propendere per una visione offuscata della sua grandezza e della reale ubicazione...si potrebbe dire che la città è reale ma al tempostesso è una sorta di illusione, anzichè dividerla in quartieri si potrebbero "sovrapporre" le sue diverse versioni, che a volte vengono a fondersi in alcuni punti, come se fossero stat diversi "esperimenti", magari solo il centro resterebbe stabile, la famosa cittadella futuristica....

così se sovrapponiamo tempo e spazio ci liberiamo di alcune complicazioni come la costruzione di una mappa "fissa", almeno di tutta la città, dando sfogo alla creatività... che ne dite?

interessante... puoi però spiegare un pò meglio come funzionerebbe la cosa?

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interessante... puoi però spiegare un pò meglio come funzionerebbe la cosa?

la mia teoria somiglia ad una apparsa in un telefilm australiano di parecchi anni fa,

si sosteneva che diverse dimensioni alternative vivono sovrapposte, solo che sono su "frequenze" differenti, vabbè ovvio che non è una teoria ascentifica...

comunque

la mia proposta è quella di dire che c'è una sola città, testimoniato dal fatto che al centro c'è una cittadella immutata, forse costruita dai "creatori",

ma che esiste su più piani, in ognuno dei quali è successo qualcosa di diverso( civiltà prospera, civiltà in rovina etc), di tanto in tanto in alcuni luoghi si creano dei punti di contatto( o magari ce ne sono fissi come la terrazza descritta da Ashrat), come già proposto sopra, un vicolo che viene sostituito da una facciata di un edificio o un sotterraneo che sbuca in un'altra versione della città..

Pensavo anche che per viaggiare da una versione all'altra volontariamente, si potrebbe sfruttare l'idea apparsa nel castello errante di owl( per chi non l'ha visto una stessa porta si apriva su luoghi diversi)...

mi spiace ma credo di non poter essere più chiaro:-p

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la mia teoria somiglia ad una apparsa in un telefilm australiano di parecchi anni fa,

si sosteneva che diverse dimensioni alternative vivono sovrapposte, solo che sono su "frequenze" differenti, vabbè ovvio che non è una teoria ascentifica...

ma l'ho scritto io alle pagine prima ._.

OPZIONE 2 - http://img98.imageshack.us/img98/3760/scansione0001bq6.jpg

il concetto e' semplice ed e' lo stesso del multiverso dei fumetti della DC ( batman, superman ecc...) ovvero tanti mondi ( i nostri quartieri) che occupano lo stesso spazio ma vibrano a frequenze diverse. Il problema qui e' come raggiungere i vari quartieri e senza portali per "cambiare frequenza" i quartieri sarebbero totalmente isolati, in questa opzione pero' i quartieri qui rimarrebbero fermi dove sono senza girare in giro come nell'opzione 1

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ahhhhhhhhhhhhhhh

ecco perchè mi era tornato in mente il telefilm...scusa ero partito per la tangente...si si il concetto è quello;-):-p

Edit

curiosità nata dai primi post della discussione, più esattamente riguardo atlantide ed alcuni luoghi misteriosi,

"la città" sarebbe il posto dove arrivano le persone e le cose che scompaiono sulla terra o

il luogo dalla quale è partita l'influenza che ha reso speciali certi luoghi sulla terra?

in pratica è dalla città che ha avuto origine la civiltà di atlantide, ad esempio, o il posto dove atlantie è finita?! :-p

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io direi entrambe le cose... dalla cittadella 'fissa' è partita l'influenza sulle altre civiltà che ha portato ad atlantide, e quando questa si è distrutta, per qualche fenomeno spazio-temporale è tornata alla città... magari come quartiere in rovina

Magari la citta' e' un "laboratorio di mondi" che qualcuno costruisce ... quelli che "falliscono" e finiscono in rovina vengono cancellati e fatti tornare alla città madre, oppure attorno alla città madre ci sono i " campioni" dei mondi ... come un enorme porta provette ( come metafora e' pietosa lo so :lol: )

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l'idea del laboratorio di civiltà è davvero caruccia :-D

magari un laboratoio fuori dal tempo, creato come dicevate, in passato da una civiltà scomparsa o da alieni, o magari nel futuro per recuperare culture scomparse...facendo così ci libereremo del problema di decidere luogo, tempo e dimensione, dove collocarla;-)

edit

tornando al concetto di città/entità citato da darth, la città potrebbe essere una sorta di concretizzazione di paure, speranze e idee delle varie civiltà...ok ok forse vado troppo sul metafisico :-p

comunque incomincia a ricordarmi la trama di lost..

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