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By Lucane

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Murakami Haruki


Aerys II
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  • Moderators - supermoderator

Io di suo ho letto "Kafka sulla spiaggia" e "La fine del mondo e il paese delle meraviglie"; non posso dire che ne vado matto ma ha un che di via di mezzo tra reale e fantastico (un pò alla Miyazaki per certi versi) che non mi spiace affatto.

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  • 7 months later...

M'incuriosisce, che genere fa esattamente?

Difficile parlare di un genere preciso, c'è chi lo chiama "realismo magico". Sono racconti e romanzi molto particolari, fossi in te gli darei una chance. Magari prova una raccolta di racconti brevi tipo questa.

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Difficile parlare di un genere preciso, c'è chi lo chiama "realismo magico". Sono racconti e romanzi molto particolari, fossi in te gli darei una chance. Magari prova una raccolta di racconti brevi tipo questa.

M'intrippa proprio, grazie per la dritta.

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  • 3 months later...

Uppo il thread dato che i pronostici sul Nobel per la Letteratura danno (come sempre, mi verrebbe da dire) Murakami tra i favoriti per questa edizione: http://blog.graphe.it/2012/09/06/toto-nobel-la-letteratura-2012-haruki-murakami

Che dire? Ultimamente ho letto parecchi suoi libri, ho quasi completato la sua bibliografia, per ora completamente in Italiano tranne per After Dark, letto per pura circostanza in Inglese. Devo dire che non mi viene in mente un autore che mi abbia dato così tanti spunti di riflessione con così poche parole (non nel senso che scriva sempre libri corti, nel senso che a mio parere il grande pregio di questo autore è una capacità di lanciare piccole gemme tra una pagina e l'altra con così poche parole da far sembrare assolutamente naturale il tutto). Che dire? Non so se sia da Nobel ma sicuramente lo continuo a consigliare a molti (non naturalmente a tutti: niente si consiglia a tutti).

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Io di Murakami ho letto kafka sulla spiaggia su suggerimento della mia prof di italiano; devo dire che mi ha preso parecchio, soprattutto la fase centrale, però il finale mi ha lasciato un po' stranito, una sorta di effetto Crichton. Comunque anche conoscendolo poco lo consiglio anche io, ha uno stile di scrittura molto bello, fluido e piacevole.

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  • 2 weeks later...

Leggere questa discussione mi fornisce l'opportunità di fare due cose. Rileggere un suo libro che i piacque molto ma che ricordo ormai troppo poco avendolo letto troppo tempo fa e che è Tokio Blues - Norvegian Wood e di leggere, che ho ma che non ho ancora letto, Dance Dance Dance.

Grazie

Ciao dal nonno

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  • 4 weeks later...

Finito la seconda (terza in realtà) parte di 1Q84. Molto bello e vi butto lì una mia teoria da articolare e da verificare rileggendo l'intera opera.

Spoiler:  
L'anno 1Q84 è in realtà l'aldilà. La scaletta della tangenziale che porta in quel mondo in discesa e permette di uscirne salendo è l'equivalente della selva oscura di Dante e del suo uscire a "riveder le stelle"; Aomame salendo la scaletta si tiene Tengo alle spalle come fa Orfeo con Euridice. Durante tutta la permanenza nell'altro mondo ci sono altri indizi a riguardo: tutti gli strangolamenti sono un richiamo al modo in cui è morta la madre di Tengo; l'infermiera con cui Tengo si sbomballa è esplicita proiezione della madre perduta (arriva perfino a voler assistere alla veglia del padre dicendo che gli ricorda la morte del suo, il quale faceva un mestiere tradizionalmente simbolico per i Vangeli com'è quello del pescatore) e parla chiaramente di morte e rinascita; mentre il padre muore qualcuno va in giro a bussare come faceva lui e tutti sentono di non dovergli aprire.

Ripeto, devo chiarirmi bene le idee e vedere di far quadrare il tutto, ma la mia idea è quella. Il tutto non è altro che

Spoiler:  
il racconto scritto da Tengo le cui pagine vengono riportate nel 1984 a fine libro (metaletteratura), racconto nel quale l'autore elabora la propria vita rendendola ideale attraverso il salvataggio di Tengo da parte di Aomame: l'autore/Tengo si ricongiunge con la madre perduta e con il padre poco amato, scrive un libro di enorme successo grazie all'ispirazione di una madre/figlia/amante idealizzata, un personaggio che è del tutto opposto alla figura che vuole dare di sé (il povero Ushikawa che è piccolo, storto, vecchio, brutto, "non matematico") viene ucciso in modo simile a come è stata uccisa sua madre (questo è Tengo che idealizza la propria persona purificandosi dai propri difetti, uccidendo quanto c'è di brutto e triste nel suo passato e lasciando solo l'ex bambino prodigio che piace a tutte le donne; per giunta è la figura femminile surreale di cui sopra a trascinare il "brutto" all'inferno affinché venga ucciso da una figura maschile che viene accostata ad Aomame e che è comodamente omosessuale, ovvero "innocua" ora che Aomame deve diventare un'eroina idealizzata e quindi non può avere rapporti con altri personaggi maschili sessualmente pericolosi), ha rapporti sessuali con una figura simbolicamente affine alla madre stessa di cui poi si libera comodamente (la donna più grande che poi svanisce nel nulla pur riemergendo in parte nella vecchia foto del pade, simbolo di maturità quasi raggiunta) e sopratutto viene "salvato" dall'inferno dal proprio amore perduto, Aomame, che scende parallelamente a lui nell'altro mondo, si purifica con una sorta di ascesi e -dopo la catarsi di entrambi- lo riprende per mano e lo riporta in superficie.
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  • 3 months later...

di Murakami Haruki per ora ho letto solamente Norvegian Wood, ma mi è piaciuto tantissimo! Ho in programma di leggere Kafka sulla Spiaggia e Dance Dance Dance, mi ispira parecchio la trama di entrambi! :D Sono contenta di ritrovare degli estimatori della cultura nipponica qui sul forum! :D

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Quoto il nonno, aggiungendo che però è uno dei suoi romanzi più "normali". Se una volta letto trovi la prosa interessante ti consiglierei qualcosa di più "strambo" tipo L'uccello che girava le viti del mondo. Valido inizio anche una delle sue raccolte di racconti: io iniziai con I salici ciechi e la donna addormentata, ora sto leggendo L'elefante scomparso e altri racconti. In entrambe le raccolte trovi opere molto varie, che possono darti un'idea ad ampio raggio della sua produzione.

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Secondo me non te ne pentirai. ;)

Non me ne sono pentita. :)

Sto finendo il secondo libro di 1Q84 (luglio-settembre) e mi ha preso già dalla seconda pagina (del primo).

Sul tavolo mi attende il terzo libro, il tutto presi dalla biblioteca per mancanza monetaria.

Poi mi aspetta Norwegian Wood, in biblioteca non c'era quindi me lo son comprato. Se non erro è tra i suoi più economici.

Conto di farmi tutta la bibliografia anche io :)

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Ho pocanzi finito tutt'è due i libri e...minchia!!!

Finito la seconda (terza in realtà) parte di 1Q84. Molto bello e vi butto lì una mia teoria da articolare e da verificare rileggendo l'intera opera.

Spoiler:  
L'anno 1Q84 è in realtà l'aldilà. La scaletta della tangenziale che porta in quel mondo in discesa e permette di uscirne salendo è l'equivalente della selva oscura di Dante e del suo uscire a "riveder le stelle"; Aomame salendo la scaletta si tiene Tengo alle spalle come fa Orfeo con Euridice. Durante tutta la permanenza nell'altro mondo ci sono altri indizi a riguardo: tutti gli strangolamenti sono un richiamo al modo in cui è morta la madre di Tengo; l'infermiera con cui Tengo si sbomballa è esplicita proiezione della madre perduta (arriva perfino a voler assistere alla veglia del padre dicendo che gli ricorda la morte del suo, il quale faceva un mestiere tradizionalmente simbolico per i Vangeli com'è quello del pescatore) e parla chiaramente di morte e rinascita; mentre il padre muore qualcuno va in giro a bussare come faceva lui e tutti sentono di non dovergli aprire.

Spoiler:  
Non avevo minimamente pensato a questa "scenografia" però devo dire che ci calza a pennello. Quello che mi chiedo è in quale "mondo" possono essere andate le persone che scompaiono improvvisamente dalla vita di Tengo (ad esempio la sua amante) o che muoiono. Tornano nella mondo vivo reincarnati? Il corvo che fa visita tutte le sere e Tengo ed Aomame e quel poretto di Ushikawa potrebbe essere una creatura che viaggia nei due mondi?
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  • 1 month later...

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    • By Zell The Phoenix
      Ciao a tutti,
      sono da poco sbarcato su Wattpad come autore, ma non riesco molto ad inquadrarlo.
      Che bacino d'utenza ha? Lo usate per leggere? O per scrivere?
      Grazie 🙂
    • By Dracomilan
      Mese di celebrazioni. 
      La fantasy classica – quella di Robert E. Howard, Edgar Rice Burroughs, Clark Ashton Smith e Jack Vance – trovò la sua migliore definizione nel luglio del 1961 sulle pagine della fanzine Amra, nelle parole di Fritz Leiber in risposta a Michael Moorcock.
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      L'articolo prosegue qua: https://businessweekly.it/recensioni-libri-business/60-anni-di-sword-and-sorcery-il-business-della-fantasy-classica/
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      Ho bisogno di iscritti per rendere viva la mia creaturina, e spero di ottenere man forte da voi.
      Vi lascio il link del sito, dove ogni singola domanda o chiarimento sulla storia principale e le sottotrame sono sviscerate.
      In futuro avremo a disposizione un GDR e un gioco di carte ufficiale.
      Inoltre questo progetto è aperto a tutti. Ogni idea degli iscritti al sito verrà sempre e comunque presa in considerazione, in quanto ogni singolo avvenimento sarà considerato sempre e comunque on game.  www.cronachediomicron.com è il sito. Ovviamente TUTTO GRATUITO! È nato tutto per condividere una nuova idea con le persone amanti della fantascienza e del mondo ludico 
       
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      Voto: 5/5
    • By MadLuke
      Ho voluto leggere questa trilogia su consiglio di un amico, e perché avevo già letto con gran soddisfazione quella del Mare Infranto (anche se pubblicata successivamente). Dopo un poco di delusione nei primissimi capitoli, derivante dall'assistere alla comparsa di personaggi che sembravano piazzati a caso, l'intreccio entra rapidamente nel vivo. I personaggi acquistano rapidamente sia spessore psicologico (anche se non quanto quelli della saga di George Martin, ad eccezione dell'inquisitore Glotka di cui leggiamo anche i pensieri) che ruolo nello svolgimento degli intrighi e guerre che incombono. I colpi di scena si susseguono ma senza mai scadere nell'eccesso, e le scene si tingono di rosso sangue (decisamente più di quanto succeda nella saga di Martin, per fare un ultimo paragone), sia nelle battaglie che nei duelli, resi con grande varietà e nitidezza di dettagli ognuno, sia nelle trame oscure che sottendono alla vita di corte.
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      Preziosi aforismi sulla bocca dei personaggi, o anche famose citazioni storiche a presentazione delle diverse parti, sintetizzano perfettamente i temi che vanno a svolgersi nei capitoli successivi, e offrono uno spunto di riflessione in più per il lettore.
      Voto: 5/5
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