Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...

Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
Read more...

Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
Read more...
Sign in to follow this  
sauroneye

Classi Psioniche (2)

Recommended Posts


poteri rapidi indubbiamente si.....ti consente di lanciare un potere in più ogni rnd.....però i 6 punti in più che richiede lo rendono difficile da usare a livelli bassi.....massimizzati e raddoppiati sono buoni ma da prendere dopo quelli che ti ho scritto nel post di prima.....

Share this post


Link to post
Share on other sites

quelli nel post di prima mi consigli di prenderli tutti quanti? comunque correggimi se sbaglio, se sono di liv 5 con 30 punti potere, in ogni potere che manifesto posso spendere max 5 punti?

Share this post


Link to post
Share on other sites

io ti ho dato un'idea sui più utili....poi sta a te decidere come personalizzare il tuo psion....io che sono di 21 liv quelli di prima li ho tutti....tu essendo di 5 devi fare un po di scelte...io prenderei affinità allo psicocristallo, corpo psionico e dono psionico + superiore all'inizio....poi piano piano gli altri in base ai tuoi gusti.....i poteri metapsionici lasciali per i livelli più alti...adesso sono troppo costosi per te...perchè puoi spendere solo 5 PP su un singolo potere se sei di 5 livello.....

Share this post


Link to post
Share on other sites

io ai ti consiglio ai bassi livelli metitazione psionica che ti permette qundo usi un talento psionico se stai fermo di utilizzare la tua azione di movimento per tornare mentalmente focalizzato e il prossimo turno puoi utillizare di nuovo un altro talento psionico su altro potere (funzionano quasi tutti cosi quelli dello psion compreso dono psionico )

e poi espandere conoscenza costrutto astrale perche se dovessi incontrare qualche mostro immune ai poteri psionici ci puoi sempre mandare lui in combattimento e poi ci sono unsacco di opzioni che puoi sceglere di drae al costrutto pg 192 del manuale oppure il primo turno crei il ca e dal secondo inizi a tempestare il nemico di poteri da cineta e intanto lui pesta ne puoi anche fare piu di uno insieme !

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sto cercando di mettere appunto un Gish Warblade/Psion, sfruttando il potere di 4° da cineta che con qualche trick mi rende in grado di usare l'INT per txc, danni e CA. Il problema é ovviamente come mischiare le due classi, e certamente scegliere poteri. A voi con idee, consigli oppure scoraggiamenti XD

Share this post


Link to post
Share on other sites

io ai ti consiglio ai bassi livelli metitazione psionica che ti permette qundo usi un talento psionico se stai fermo di utilizzare la tua azione di movimento per tornare mentalmente focalizzato e il prossimo turno puoi utillizare di nuovo un altro talento psionico su altro potere (funzionano quasi tutti cosi quelli dello psion compreso dono psionico )

e poi espandere conoscenza costrutto astrale perche se dovessi incontrare qualche mostro immune ai poteri psionici ci puoi sempre mandare lui in combattimento e poi ci sono unsacco di opzioni che puoi sceglere di drae al costrutto pg 192 del manuale oppure il primo turno crei il ca e dal secondo inizi a tempestare il nemico di poteri da cineta e intanto lui pesta ne puoi anche fare piu di uno insieme !

è un ottima idea anche questa...anche se io(solo x mia scelta) uso poco il costrutto........ :bye:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un talento che non avete nominato (o non mi sembra di aver letto)è Poteri Potenziati (il più forte Talento metapsionico) Io al 12° livello riesco a sparare raggi da 18d6+18 ( con il sovraccaricare, utile perchè ti aumenta anche il livello di manifestazione ai fini di superare la R.I o R.P)

Share this post


Link to post
Share on other sites

si e vero poteri potenziati è molto utile ma non al 5° livello come ho capito essere lui io oltre a meditazione psionica e espandere conoscenza costrutto astrale come terzo talento prenderei affinita con lo psicocristallo

anchio avevo pensato di prendere sovraccaricare solo che quando inizio usare i dardi di energia non fermo piu e qundi rischiavo di uccideremi da solo e qundi mi toccava prendere anche dote psionica e non tutti sti talenti liberi da sceglere per ora almeno comunque a titolo informativo il raggio di Siffredia fa 18d6 + 12 perche il piu uno per livello non una variabile e non viene potenziato

Share this post


Link to post
Share on other sites

poteri potenziati se non sbagli aumenta del 50% la potenza no? comunque posso avere uno psicocristallo senza il talentà affinità allo psicocristallo?

PS: sono liv 1 mi sono uscite i seguenti valori di caratteristica 18,17,16,14,12,11

io li ho messi cosi

Int:18

Cos:17

Des:16

Car: 14(-2 elan)

Sag: 12

For: 11

secondo voi ho fatto bene a metterli così?

Share this post


Link to post
Share on other sites

poteri potenziati se non sbagli aumenta del 50% la potenza no? comunque posso avere uno psicocristallo senza il talentà affinità allo psicocristallo?

PS: sono liv 1 mi sono uscite i seguenti valori di caratteristica 18,17,16,14,12,11

io li ho messi cosi

Int:18

Cos:17

Des:16

Car: 14(-2 elan)

Sag: 12

For: 11

secondo voi ho fatto bene a metterli così?

Cavoli che scheda!

Considera che io sono partito cost 12 int 17 des 15 e il resto erano 10 e 11 Comunque, io invertirei carisma con saggezza, ma è una cosa mia personale!

Io per i talenti consiglio:

1°)-Corpo Psionico

1° bonus Psion)-Affinità allo psicocristallo(Che io sappia non puoi avere uno psicocristallo senza il talento)

Ritornando a poteri potenziati, mi ero scordato di dire che è forte, ma a livelli alti :) cioè il terzo talento bonus dello psion, ovvero vuol dire essere di 10ecimo livello, mi sembra il giusto livello per prenderlo :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

mmm...mi potete dare accertamenti per il talento affinità allo psicocristallo? posso prendere uno psicocristallo senza avere il talento?

Share this post


Link to post
Share on other sites

mmm...mi potete dare accertamenti per il talento affinità allo psicocristallo? posso prendere uno psicocristallo senza avere il talento?

Comunque anche se per assurdo, tu possa avere uno psicocristallo senza dover prendere il talento, non ti darebbe alcun beneficio e quindi sarebbe inutile.

Share this post


Link to post
Share on other sites

la scelta delle caratteristiche va bene ma io avrei invertito il car con la sag mi sa nache a me che non puoi avere il cristallo senza il talento affinita con lo psico cristalloconsidera che il talento ti venga ripagato solo scegliendo come personalita quella che ti +2 al ts sulla tempra (come tempra possente ?) e poi puo vedere telepaticamente anche nel buio magico e ti assicuro che ne passerano di livelli prima che qualcuno del tuo guppo lo possa fare e poi puo comunicare a te entro 1,5 km che vede e un ottimo esploratore considerando che si muove di 9 e e si arrampa di 6

io dei tre poteri del primo prenderei armatura di inerzia scudo di energia e uno tra affondo mentale e raggio di energia

Share this post


Link to post
Share on other sites

ok quindi mi tocca prenderlo lo psicocristllo comunque ci ho pensto nn inverto carisma con saggezza perchè con il malus dell'elan ho 12 in entrambi...invertendo avrei 10 di carisma..un mostro sarei :-p

Share this post


Link to post
Share on other sites

ok quindi mi tocca prenderlo lo psicocristllo comunque ci ho pensto nn inverto carisma con saggezza perchè con il malus dell'elan ho 12 in entrambi...invertendo avrei 10 di carisma..un mostro sarei :-p

10 è la caratteristica di una persona normale XD

Share this post


Link to post
Share on other sites

Salve

mi sono letto un sacco di volte lo psion sul manuale della arti psioniche della 3.5 e ho cercato un modo per cavarmela nelle avventure ma vorrei sapere cosa pensate voi dello psion ing generale e se mi potete dare un consiglio

PS: gradirei delle risposte

Share this post


Link to post
Share on other sites

sinceramente credo che lo psion vada fatto solitario (disciplina) perchè può curare e trasformarsi

Share this post


Link to post
Share on other sites

salve cloni avrei bisogno di un vostro parere. In pratica vorrei creare un personaggio di 14° liv., razza elan, con 3 liv da psion, 4 da mago combattente e 7 da cerebromante. Lo scopo sarebbe quello di avere un personaggio ESTREMAMENTE versatile, atto a cavarsela in ogni situazione. In pratica sfruttando il fatto che sia lo psion sia il mago combattente lanciano liberamente gli incanti dalla lista che conoscono e che in entrambi i casi tale lista non è affatto piccola, potrei uscire facilmente da ogni situazione e, in più, risultare effettivo in quasi tutte le circostanze. tra l'altro il mago combattente lancia quasi tutti incantesimi di attacco ed in gran numero mentre lo psionico eccelle nei poteri di utlity più che nel semplice attacco brutale. Voi come lo strutturereste riguardo ai talenti? c'è qualche cosa particolarmente stupida in questo progetto di cui non mi sono accorto? grazie mille a chi vorrà rispondermi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Lo scopo sarebbe quello di avere un personaggio ESTREMAMENTE versatile
Se lo scopo è questo sostituisci il Mago Combattente, che di versatile non ha nulla.

il mago combattente lancia quasi tutti incantesimi di attacco ed in gran numero
Già, ma quando si ha praticamente solo Invocazione come scuola d'accesso risulta difficile avere le risorse per cavarsela in ogni situazione o essere versatili. ;-)

Voi come lo strutturereste riguardo ai talenti?
Se non l'hai già fatto, prova a consultare alcune di queste discussioni:

c'è qualche cosa particolarmente stupida in questo progetto di cui non mi sono accorto?
Ad essere sinceri una ci sarebbe. :-)
salve cloni avrei bisogno di un vostro parere.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Similar Content

    • By Leps
      Salve a tutti,
      Ho cominciato da poco un'avventura nelle terre di skyrim con un gruppo folto e ben assortito: un UMANO GUERRIERO, un UMANO CHIERICO, un ELFO DRUIDO, un ELFO RANGER, un HALFLING LADRO e poi ci sono io: un DROW MAGO.
      Possiamo utilizzare tutti i manuali ufficiali.
      Ho scelto il drow perchè mi affascina da sempre, il mago perchè sono il più esperto, perchè amo la magia e come essa possa risolvere tante situazione difficili.
      Il mio è un personaggio che sta sulle sue e pensa solo ad accrescere il suo potere, malvagio da far schifo.

      Caratteristiche:
      FOR 10+0= 10
      DES 13+2= 15(+2)
      COS 15-2= 13(+1)
      INT 14+2= 16(+3)
      SAG 12+0= 12(+1)
      CAR 12+2= 14(+2)

      Nemmeno un 18 ai dadi, ma il fatto di essere drow colma alcune lacune.

      sono ancora al livello 2 -.-' dunque non ho preso ancora talenti.

      dopo giorni di ricerca mi sono specializzato in illusionismo. La scelta è derivata dal fatto che volevo specializzarmi per forza per via degli incantesimi extra ma non volevo proibire le scuole di evocazione, trasmutazione e invocazione. Illusionismo ha dei buoni, anzi ottimi incantesimi ad ogni livello e non mi obbliga a proibire una di quelle tre scuole... ho dovuto proibire ammaliamento, ahimè, addio charme. (Forse era meglio necromanzia?)

      Data la versatilità del mio gruppo vorrei essere altrettanto versatile ed avere risposte ad ogni situazione. (trasmutazioni, teletrasporti, illusioni, palle di fuoco, ecc.)
      Vorrei poter aiutare o potenziare i miei compagni, vorrei far danni, vorrei imprigionare mostri e illudere cittadini. insomma un mago a tutti gli effetti, uno di quelli che ti fa paura perchè non sai mai cosa aspettarti.

      Dall'inizio dell'avventura ho già avuto parecchio a che fare con i draghi. Ho messo da subito il draconico tra le lingue, ho trovato un presunto uovo di drago che mi fa battere forte il cuore quando gli sto vicino, e ho ricevuto una capacità speciale (1d6/lvl, una volta al giorno) quando siamo entrati in un posto incantato dove un tempo sembra dimorasse un drago. (forse il DM mi sta dicendo qualcosa?!)

      Ora. Viste tutte le coincidenze mi sento di dire nelle mie vene scorre sangue di drago, o almeno nella mia testa ci sono dei ricordi draconici.

      Dopo le mie interminabili premesse chiedo ai maghi più esperti e non, come sviluppare il mio pg: quali talenti prendere? quale cdp? come comportarsi?
      tenete presente che i draghi mi piacciano, e se un giorno potessi cavalcarne uno, o farmi spuntare le ali sarebbe la mia più grande soddisfazione.
      e tenete presente che vorrei essere un GOD , ci si riesce senza specializzarsi in trasmutazione o evocazione?

      Consigli utili ^^ ???

      P.S.: un grazie in anticipo a chi risponderà
    • By ARRY
      Ciao a tutti,
      ho appena comprato il manuale di Pathfinder e lo stò studiando, volevo fare una domanda che può sembrare banale, ma non capisco la tabella 1-3 a pag 13 del "Manuale do gioco".
      Come si fa a calcolare il numero degli incantesimi bonus di un Mago in base al punteggio di carateristica?
      Facendo l'esempio di un mago con Int 17 al terzo livello avrà incantesimi: n°4 del 0, n°2 del 1°, n°1 del 2° + n° 1 del 1° e n° 1 del 2° bonus ?
      Sbaglio?

      Grazie
      Ciao
    • By noldor85
      Buongiorno a tutti!

      E' il mio primo post, vi ringrazio in anticipo per l'aiuto!
      Ho cominciato da poco a giocare D&D 3.5 con un mago di quinto livello e sto cercando di destreggiarmi fra gli incantesimi e le loro regole. Avrei una domanda da farvi! In realtà più d'una!

      Se lancio invisibilità rimango invisibile finché non attacco, ma che si intende per attacco? Se è lanciare un incantesimo o cercare di picchiare qualcuno, allora in quindi in teoria posso:



      buffare (si dice così no? potenziare) i miei compagni, giusto?
      modificare il terreno (tipo con ragnatela, o creare un muro) ?
      Evocare un alleato?
      Far combattere l'alleato?
      evocare una sfera infuocata (liv. 2) e farla muovere rimanendo invisibile?

      Ovviamente l'ultimo caso è quello che si è presentato!

      Immagino inoltre di non poter lanciare incantesimi debilitanti sugli avversari, questi, anche se non fanno danni credo proprio che siano attacchi!

      Attendo lumi,
      grazie e buone feste!
    • By helyshae
      Ciao

      Prmetto che non avevo mai giocato la 4° dino a qualche sera fa, quando insieme al mio vecchio gruppo, ed un nuovo master ci siamo decidi a creare nuovi pg, nuovi BG e partire con una cmapagna basata sui FR della 4° edizione.

      Gia mentre leggevo il manuale del giocatore ho avuto un po di smarrimento con il nuovo sistema di gestione degli incantesimi (poteri) ... avevo il triste presentimento che il mago fosse diventato un PG piatto... troppo simile a quelli ormai standardizzati nei vari mmorpg online ... limitati per intenderci a poche opzioni ... ma speravo di confondermi o aver compreso male le nuove meccaniche...

      Quando il master ha confermato il nuovo sistema ammetto di essermi amareggiata moltissimo ... ma a come un mago che conosce 2 incantesimi e puo usarli a raffica ?
      un mago che perde il fascino DI APPRENDERE NUOVI INCANTESIMI copiandoli da pergamente o libri per far fronte a svariate situazioni ...

      una tristezza enorme ... questo mago non ha piu nulla a che fare ocn il mago di d&d ..

      cosi d'accordo con il master ho la possibilità di cercare qualche sistema alternativo di HR per la 4° edizione che consenta di far tornare il mago un po piu simile a quello tipico di D&D ..

      Mi potete aiutare?

      il master vuole un po di proposte e poi deciderà ...

      L'alternativa è giocare con la 3.5 o eventualemnte prendere pathfinder ... io alla 4° in questo mofdo non ci voglio giocare ..

      aiutatemi pls =)
      helys
    • By stregonepoeta
      Salve a tutti!


      Sto creando un pg mago su un gdr play by chat, e sono indeciso tra due tipi di maghi decisamente diversi (ma che trovo quasi parimenti interessanti):
      - elfo mago generico di Everaska (che compenserà con le pergamene gli slot in meno), che mi piacerebbe portare ad Incantatar (semmai qualche pg Incantatrix di buon cuore lo prenderà sotto la propria ala) o a qualche altra CdP a cui penserò in futuro;
      - umano mago evocatore, reietto di Thay, che crescerei come Maestro Specialista.


      Ciò che vi chiedo è di scegliere uno dei due, motivando la vostra risposta (motivi ruolistici, potenza o semplice gusto personale) se ne avete voglia.

      P.S. I manuali in uso sono quelli base, i perfetti, Complete Mage, Complete Scoundrel e quelli di Faerun.
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.