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Il Barbaro e il Monaco

Articolo di Ben Petrisor, con Dan Dillion e F. Wesley Schneider - 15 Agosto 2019
Nota: le traduzioni dei nomi delle meccaniche citate in questo articolo sono non ufficiali.
Questa settimana due Classi, il Barbaro e il Monaco, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Barbaro riceve un nuovo Cammino Primordiale: il Cammino dell'Anima Selvaggia (Path of the Wild Soul). Nel frattempo il Monaco ottiene una nuova Tradizione Monastica: la Via del Sè Astrale (the Way of the Astral Self). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate. Tenete d'occhio il sito di D&D per un nuovo sondaggio e fateci sapere in quest'ultimo cosa ne pensate dell'Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: il barbaro e il monaco
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/barbarian-and-monk
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Intervista a Massimo Bianchini di Asmodee Italia su D&D 5e

Massimo Bianchini, Country Manager di Asmodee Italia e dal 1997 una delle principali teste dietro alla traduzione dei manuali di D&D, ha di recente rilasciato un'intervista al sito Tom's Hardware, grazie alla quale possiamo farci un'idea più chiara sul modo in cui la Asmodee Italia gestisce la localizzazione di D&D 5e in italiano e su cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro.
L'intera intervista è disponibile sul sito Tom's Hardware, mentre qui di seguito potrete trovare alcuni estratti riguardanti specificatamente D&D 5e.
Grazie a @Checco per la segnalazione.
 
In questa epoca di ritorno in auge del gioco di ruolo Asmodee si è “portata a casa” uno dei prodotti più noti e diffusi sul mercato: Dungeons & Dragons. Come sta andando la linea editoriale?
Sta andando molto bene, e anche Wizards of the Coast e Gale Force 9 sembrano molto contente di quanto stiamo sviluppando sul mercato. Non c’è la certezza assoluta, ma in base alle informazioni di cui siamo in possesso, l’italiano è la seconda lingua in cui vengono venduti più manuali al mondo (dopo ovviamente l’inglese)!
La domanda più “pressante” e diffusa nella community dei giocatori di D&D è: “quando esce il modulo X?” “qual è la linea editoriale per raggiungere le pubblicazioni USA?”. Cosa possiamo rispondere in merito? Wizards of The Coast ha “ingranato la quinta” nella velocità di lancio di prodotti… come riuscirete a stare al passo?
L’accelerazione da parte di Wizards of the Coast si è verificata nel corso dell’ultimo anno e al momento stiamo cercando delle contromisure per riuscire a stare al passo. L’idea iniziale era quella di seguire la schedule di uscite originale con l’inserimento in semi-contemporanea delle novità più importanti dell’anno. Ed effettivamente, almeno inizialmente, eravamo riusciti a recuperare “tempo”: la nostra frequenza di uscite era più alta rispetto a quella delle uscite americane.
Purtroppo ora non è più così: il successo world-wide di D&D ha dato un impulso pazzesco alle produzioni americane e stiamo cercando con tutte le nostre forze di tenere il ritmo. Occorre anche dire che alcuni accessori prodotti da Gale Force 9 (come gli schermi del DM dedicati alle campagne o le carte incantesimo, oggetti magici e dei mostri) sono produzioni aggiuntive che portano via risorse, e che vanno ad aggiungersi alla realizzazione dei manuali. (E bisogna anche aggiungere che il gioco da tavolo del Dungeon del Mago Folle, in uscita a fine anno, è andato in coda alla produzione: lo staff che se ne occupa, per ovvie esigenze di coerenza, è lo stesso).
Il discorso generale è che è molto difficile lavorare su prodotti in maniera che non presentino errori di traduzione, e come si può immaginare ciò porta via molto tempo. In ogni caso, pur essendo partiti in ritardo rispetto alle edizioni di altri paesi (Francia, Spagna o Germania, per nominarne qualcuno) siamo comunque in linea con il numero di uscite di questi ultimi.
Il mercato USA gode di numerose versioni “collector” dei vari volumi. Sarà possibile vedere qualcosa anche per il mercato italiano o i numeri attuali sono ancora lontani da permettere stampe di manuali in edizioni diverse?
Siamo in attesa, ormai da molti mesi, dell’autorizzazione alla pubblicazione di questi magnifici manuali “collector”, che sono molto richiesti e che speriamo prima o poi di riuscire a portare nei negozi.
D&D ricopre un posto particolare nella tua evoluzione sia di appassionato sia lavorativa. Da quanto segui il prodotto come “giocatore” e da quanto come “addetto ai lavori”? Quando hai saputo di avere “in casa” il gioco quali sono state le tue reazioni? Felicità o “terrore” per la fan base che avresti dovuto affrontare?
Considerando che il primo manuale che ho editato risale al 1997 (Manuale del Giocatore di AD&D Seconda Edizione) direi che la fase del “terrore” l’ho passata da un pezzo. Diciamo che per la Quinta Edizione ero un po’ preoccupato perché non avevo seguito molto le uscite in inglese dal 2014 in poi… Quando abbiamo ottenuto i diritti, nel 2017, ho dovuto rispolverare glossari e terminologie che non toccavo da molti anni (dal 2009, ultimo manuale che ho seguito per la Quarta Edizione), ma alla fin fine crediamo di avere svolto un buon lavoro.
Attualmente siamo arrivati alla sesta stampa, che consideriamo un bel traguardo! C’è da dire che ho curato solamente la pubblicazione del Manuale del Giocatore, per tutte le altre uscite mi sono avvalso di una mia collaboratrice storica molto in gamba, Chiara Battistini, che sta seguendo tutta la produzione, lavorando sulla traduzione di un’altra pietra miliare del settore, Fiorenzo Delle Rupi.
Quanto del tuo bagaglio culturale e di esperienza troviamo nella attuale versione del gioco? Ti sei “portato dal passato” qualche glossario o elemento che avete utilizzato per mantenere una coerenza con le vecchie edizioni?
Ho una cartella “Glossari” creata più o meno nel millennio scorso, che ho (abbiamo) utilizzato nel corso di tutte le edizioni. In origine, cercammo di mantenere coerenza con la vecchia scatola rossa di D&D, pubblicata da Editrice Giochi, come ad esempio il mitico Dardo Incantato.
In linea di massima abbiamo sempre cercato di mantenere il massimo della coerenza possibile tra un’edizione e l’altra, anche nei termini più ricercati. Per esempio, nella Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, di prossima uscita, i termini geografici sono esattamente gli stessi della scatola base di Forgotten Realms di AD&D Seconda Edizione, pubblicata più di vent’anni fa!
Attualmente Asmodee attraverso Gale Force 9 detiene i diritti per la pubblicazione dei manuali cartacei e non quelli PDF. Il mercato sempre più sembra richiedere la vendita in bundle o anche singola per le versioni digitali… se si aprisse la possibilità secondo te il mercato italiano sarebbe una piazza interessante per questa tipologia di distribuzione?
Devo dire che nutro forti dubbi in merito, da noi la pirateria è ancora ampiamente diffusa, anche se capisco che sarebbe molto comodo avere la versione in pdf dei manuali per facilità di consultazione durante le sessioni di gioco. C’è da dire che è un problema che non si pone, dal momento che questa non è una decisione che spetta ad Asmodee Italia ma bensì a Wizards of the Coast.
Qualche numero sulla vendita di D&D in Italia? Siamo rimasti alle 10.000 copie del Manuale del Giocatore, qualche aggiornamento?
Al checkpoint di metà luglio siamo arrivati a 14.000 copie, ma il periodo migliore dell’anno è da settembre in poi.

Fonte: https://www.tomshw.it/culturapop/asmodee-dungeons-dragons-e-giochi-di-ruolo-intervista-a-massimo-bianchini/
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Le prime Anteprime di Pathfinder 2e: diversi mostri, la scheda del PG e altro

Pathfinder 2e uscirà in lingua inglese l'1 Agosto 2019, ovvero all'incirca fra una settimana (come vi avevamo scritto in un articolo, invece, la versione italiana dovrebbe arrivare intorno all'Aprile del 2020). Per l'occasione, dunque, la Paizo ha deciso di mostrare alcune anteprime tratte dai due manuali base, il Core e il Bestiario: la scheda del PG, alcuni estratti dalle sezioni per il DM, e le statistiche del Goblin, dello Scheletro, del Gremlin, del Gogiteth, e di numerose altre creature.
Troverete le anteprime infondo all'articolo: per ingrandire le immagini cliccate su di esse. Due versioni ad alta definizione della Scheda del PG, tuttavia, una delle quali progettata appositamente per la stampa, sono disponibili ai seguenti link:
❚ Scheda del PG di Pathfinder 2e colorata
❚ Scheda del PG B/N pensata per la stampa
Per visionare, invece, diverse altre anteprime sui mostri di Pathfinder 2e rispetto a quelle pubblicate in questo articolo, potete visitare questa pagina del sito della Paizo (anche in questo caso, cliccate sulle immagini per ingrandirle).











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Keith Baker annuncia Project Raptor: un nuovo supplemento per Eberron

Keith Baker, originale ideatore di Eberron, ha annunciato l'intenzione di rilasciare su DMs Guild un supplemento pensato per espandere l'ambientazione per la 5a Edizione di D&D. All'interno di Project Raptor (Progetto Raptor), infatti, nome che al momento identifica questo misterioso nuovo manuale, l'autore vuole sviluppare il mondo di Eberron, andando a presentare regioni mai esplorate fino ad ora. Il supplemento è previsto per la fine del 2019.
Qui di seguito potete trovare la traduzione dell'annuncio ufficiale:
Sempre nella pagina dell'annuncio Keith Baker aggiunge:

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Pausa Estiva degli Articoli

Vi annunciamo che visto l'arrivo dell'estate le rubriche regolari di articoli e news che vi vengono presentati dalla D'L saranno sospesi fino a Settembre, così da dare allo Staff possibilità di godersi delle meritate vacanze.
Una buona estate e buon gioco a tutti quanti.
Lo Staff D'L.
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:shock::shock::shock::shock::shock::shock::shock::shock::shock::shock: e cos'è????? :?::?::?::?:

semplice.. considera che ci sono 2 gruppi..

mostri e pg

il dm deve sapere che se ci sarà un incontro a quale distanza ci sarà..

ossia deve capire se i gruppi riescono a percepire l'avversario.. e se riescono a quale distanza riusciranno ad incontrarsi..

in una stanza.. è la visuale o l'illuminazione..

ma in una grande foresta.. all'aperto.. è diverso! :wink:

Kord: tiro saggezza?

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Non vedo motivi per fare "scientificamente" un tipo di calcolo del genere... si va a occhio e morta li...

Oppure c'è qualcuno che fa tutto per filo e per segno?

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semplice.. considera che ci sono 2 gruppi..

mostri e pg

il dm deve sapere che se ci sarà un incontro a quale distanza ci sarà..

ossia deve capire se i gruppi riescono a percepire l'avversario.. e se riescono a quale distanza riusciranno ad incontrarsi..

in una stanza.. è la visuale o l'illuminazione..

ma in una grande foresta.. all'aperto.. è diverso! :wink:

Io di solito vado ad occhio o secondo esigenze di "copione" ;):twisted:

oppure in certi casi butto lì una distanza più o meno plausibile, senza fare troppi calcoli..

Kord: tiro saggezza?
da parte del master, suppongo ;)

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... si si anche io vado ad occhio... ovvio che segue l'esigenza della circostanza...

effettivamente ero curioso di sapere se qualcuno tirava per la distanza..

cmq sia il Manuale del DM.. contempla questo tiro! :wink:

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Ma credo che nessun essere umano che facci il DM abbia mai preso in considerazione di fare un tiro del genere... ;)

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Ciao volevo un po' di vostre opinioni (sono nuovo del forum, ergo pietas)

Nel nostro gruppo è sorta una piccola discussione su chi deve tirare i dadi per le abilità quali Osservare, Cercare et similia: il giocatore o il DM?

le due scuole di pensiero portano i seguenti argomenti a loro favore:

il Master

è il DM che deve tirare così non si sa quale sia il punteggio e ad una risposta "non c'è nulla" il giocatore non sa se ha fatto un tiro alto ed effettivamente non c'è nulla o un tiro basso e non ha sentito un gigante che gli corre incontro. Inoltre tutti i tiri per tesori e porte segrete danno la sicurezza che non si prova a cercare finchè non si ottiene un 20

- contro: si allungano un po' i tempi di gioco perchè il master deve fare i tiri per i giocatori e perde tempo e concentrazione

il Giocatore

è il giocatore che deve tirare poichè è il suo personaggio e comunque vada il tiro prende per buono ciò che gli dice il master e continua l'avventura.

- contro: il giocatore che ottiene un punteggio basso automaticamente sospetta che ci sia dell'altro, viceversa con un20 ha la certezza che ha avuto il massimo e non può sperare di far meglio.

Se avete già fatto discussioni simili per favore mi segnalete in quale post?

Grazie

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Benvenuto

Nelle nostre campagne hanno sempre tirato i giocatori e il DM dava le indicazioni a seconda del punteggio.

Anche se dovesse uscire un tiro basso, se il giocatore sa ruolare, continuerà imperterrito a credere a ciò che gli ha detto il DM.

Spero di esserti stato utile

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Innanzitutto... Benvenuto a nome mio, del Sindacato delle Mantidi Religiose Scomunicate, del Ritrovo del Mezzorco, del CNA, dell'A.U.T.O.D.R.O.M.O. e del CDSP! :cool::beerchug::beer2::mrgreen:

Riguardo il tuo quesito, io ho sempre fatto tirare i dadi al personaggio, in quanto il fatto di fare 1 o 20 li considero in termini di interpretazione come una sorta di "sensazione" (o sesto senso) che ha il personaggio stesso (sente che, pur non vedendo/sentendo nulla qualcosa non va... oppure si sente sicuro di quello che percepisce), la quale non sempre potrebbe comunque corrispondere a realtà (magari tira un 2 e crede che, pur non percependo niente, ci possa essere qualcosa, mentre alla fine magari gli bastava proprio un 2... come potrebbe fare un 19 ed essere sicuro di sé, solo per poi trovarsi davanti il brutto muso di un drago).

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Intanto benvenuto.

Da DM ti dico che i tiri bisognerebbe cercare il più possibile di farli fare al Master.

Anche se può sembrare più divertente farli fare ai giocatori, essi ( loro ) non sanno dividere tra quello che sa il giocatore e quello che sa il personaggio.

Ergo, se il PG tira e fa 2 ( compresi i bonus ) con un tiro muoversi silenziosamente, stai pur certo che cercherà di non esporsi al pericolo perchè ESSO sa di non essere riiuscito a nascondersi.

I giocatori vogliono vincere e basta.

Se poi sono powerplayer a maggior ragione è bene che i dadi li tiri il Master.

In certe occasioni i giocatori possono prendere 20, magari quando stanno perlustrando una zona con calma.

In quel caso il master controlla il punteggio più alto del bonus di uno del gruppo e lo applica alle parti "scannerizzate".

Il DM dovrebbe tirare solamente quelle abilità che per le quali il PG non è sicuro di aver avuto successo, cioè laddove il PG NON SA se andrà bene o male.

NOn deve sapere.

Magari se il DM fa 1 col dado a muoversi silenziosamente, può avvertire il giocatore che il PG sente un "crick!" perchè ha messo il piede su un rametto che si è spezzato.

I giocatori non sanno interpretare, figurati se interpretano i punteggi rollati.....

Guardati di nuovo dai powerplayers......

POtere ai Master, ora e sempre! ( ma con equilibrio e giustizia, senza essere faziosi)

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Benvenuto!!

Il discorso, più o meno accuratamente, è già uscito in passato, ma non ricordo dove.

Si possono adottare entrambi i metodi (ognuno ha vantaggi e svantaggi), oppure puoi fare come fa il mio gruppo (una via di mezzo che cerca di ridurre al minimo gli svantaggi sfruttando i vantaggi di entrambi).

Praticamente, i tiri li fanno sempre i giocatori (così il master non perde tempo), a meno di quelli "determinanti" (ad esempio alcuni tiri in Cercare trappole del ladro, alcuni tiri in Percepisci raggiri, credo di essermi spiegato), per i quali rimarrà sempre il dubbio ai giocatori di aver fatto del loro meglio o del loro peggio. A questo punto, inoltre, il DM può decidere di fare questi tiri per conto suo senza dire niente a nessuno (molto, molto raramente), oppure chiede al giocatore di fare un tiro senza dirgli per cosa esattamente (abbastanza raro), oppure chiede al giocatore di fare una prova in una data abilità, ma lanciando il dado dietro allo schermo del master (più spesso).

Ciao!

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io propendo più dalla parte del Master.

provandolo da Master mi rendeva spesso le cose più facili il fatto che non sapessero il tiro del dado e si dovessero affidare ciecamente alle mie parole.

Lo stesso dall'altra parte, come PG, mi fido di quello che mi dice il master, non dovendo fare la fatica di pensare oddio è uscito 2, non c'è nulla, ma chi si fida? e allora? :lol:

Così se dice che non c'è niente io proseguo tranquillo...

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Intanto benvenuto.

Da DM ti dico che i tiri bisognerebbe cercare il più possibile di farli fare al Master.

Anche se può sembrare più divertente farli fare ai giocatori, essi ( loro ) non sanno dividere tra quello che sa il giocatore e quello che sa il personaggio.

Ergo, se il PG tira e fa 2 ( compresi i bonus ) con un tiro muoversi silenziosamente, stai pur certo che cercherà di non esporsi al pericolo perchè ESSO sa di non essere riiuscito a nascondersi.

I giocatori vogliono vincere e basta.

Se poi sono powerplayer a maggior ragione è bene che i dadi li tiri il Master.

In certe occasioni i giocatori possono prendere 20, magari quando stanno perlustrando una zona con calma.

In quel caso il master controlla il punteggio più alto del bonus di uno del gruppo e lo applica alle parti "scannerizzate".

Il DM dovrebbe tirare solamente quelle abilità che per le quali il PG non è sicuro di aver avuto successo, cioè laddove il PG NON SA se andrà bene o male.

NOn deve sapere.

Magari se il DM fa 1 col dado a muoversi silenziosamente, può avvertire il giocatore che il PG sente un "crick!" perchè ha messo il piede su un rametto che si è spezzato.

I giocatori non sanno interpretare, figurati se interpretano i punteggi rollati.....

Guardati di nuovo dai powerplayers......

POtere ai Master, ora e sempre! ( ma con equilibrio e giustizia, senza essere faziosi)

Quoto in pieno. Solo nel caso di giocatori veramente bravi allora si può pensare che riescano a ruolare bene anche i tiri bassi.

Questa è la teoria, poi in pratica non lo facciamo mai se no il povero master va in fusione!

Però io col gioco in chat sto provando a fare tutti i tiri io (per cause di forza maggiore in reltà) e devo dire che la narrazione risulta migliore ed anche i combattimenti in questo modo riesco a descriverli in maniera fluida, come se non avvenissero "a round". Quindi voto per i tiri al master!!

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Prima di ogni cosa....Benvenuto nel forum da parte Mia e degli Antichi (Jormy è arrivato prima...uff).

Be, io mi regolo in base al gruppo con cui gioco. Se gioco cone eprsone inesperte o che so che non riescono ad astrarsi dal tiro di dado allora alcuni tiri li faccio io. Se invece so di potermi "fidare" dei giocatori allora sono ben lieto di dovermi togliere dal groppone l'onere di fare parte dei tiri.

Un'altra soluzione adatta a fa maturare i giocatori è quelal di afrgli afre dei tiri inutili in mezzo al gioco, così che con il tempo non reiscano a distinguere tra un tiro utile e uno inutile. Spesso e volentieri lo faccio con i percepire inganni o con le prove basate sulla saggezza. Posso dire che funziona...ci vuole un pod i tempèo ma il risultato si vede...

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Prima di ogni cosa....Benvenuto nel forum da parte Mia e degli Antichi (Jormy è arrivato prima...uff).

Be, io mi regolo in base al gruppo con cui gioco. Se gioco cone eprsone inesperte o che so che non riescono ad astrarsi dal tiro di dado allora alcuni tiri li faccio io. Se invece so di potermi "fidare" dei giocatori allora sono ben lieto di dovermi togliere dal groppone l'onere di fare parte dei tiri.

Un'altra soluzione adatta a fa maturare i giocatori è quelal di afrgli afre dei tiri inutili in mezzo al gioco, così che con il tempo non reiscano a distinguere tra un tiro utile e uno inutile. Spesso e volentieri lo faccio con i percepire inganni o con le prove basate sulla saggezza. Posso dire che funziona...ci vuole un pod i tempèo ma il risultato si vede...

giusto caro cervello antico. ;-):rolleyes:

però credo che shar abbia esplicato molto bene il concetto...

non credi?

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noi ci regoliamo a seconda del da dove viene la richiesta, cioè:

se è il giocatore a dire "Farei prova di..." allora è il giocatore che tira, e tiro scoperto

se è il Dm.. di solito non ce lo dice, ma tira direttamente dietro allo schermo, oppure, all'improvviso dice a uno di noi "tirami un dado da 20..." senza dirci il perchè, e per i bonus si è fatto delle "mini-schede riassuntive" in cui ha le nostre abilità, così fa lui la somma finale... (es. io tiro un 16, e ho un +5 in ascoltare e un +4 in osservare, ma il Dm nn mi dice per cosa mi fa fare il tiro. Lui poi farà la somma del caso, e a seconda della CD mi dirà: "vedi x e senti y", e magari con un 18 avrei visto o sentito di più....)

anche perchè, a rigor del vero... teoricamente dato che la sorte la decidiamo in base ai tiri dei dadi, se siamo noi a tirarli siamo noi a "scegliere", se è il Dm, è lui! ;-) (c'abbiamo discusso, ridendo e escherzando, su questa cosa, per circa una serata...)..

poi dipende anche dal gruppo, se è un gruppo che per svariati motivi, non è bravo a interpretare, allora conviene che sia il Dm a tirare i dadi, ma se possibile preferisco evitare la scena (giuro che l'ho vista, ma nonnel mio gruppo ;-) ):

DM: siete in un bosco.... adesso tiro Osservare e Ascoltare per ognuno di voi... non vedete nulla di strano.

e cambiarla con un

DM: siete in un bosco -attimo di pausa, il dm fa qualche tiro - e non vedete nulla di strano.

è logico che magari ha fatto tiri di osservare e ascoltare, ma potrebbe aver fatto tiro per vedere se eravamo abbastanza rumorosi per svegliare qualcuno che potrebbe attaccarci o no!

discorso uguale per cercare....

IMHO

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Benvenuto!!

Il discorso, più o meno accuratamente, è già uscito in passato, ma non ricordo dove.

Si possono adottare entrambi i metodi (ognuno ha vantaggi e svantaggi), oppure puoi fare come fa il mio gruppo (una via di mezzo che cerca di ridurre al minimo gli svantaggi sfruttando i vantaggi di entrambi).

Praticamente, i tiri li fanno sempre i giocatori (così il master non perde tempo), a meno di quelli "determinanti" (ad esempio alcuni tiri in Cercare trappole del ladro, alcuni tiri in Percepisci raggiri, credo di essermi spiegato), per i quali rimarrà sempre il dubbio ai giocatori di aver fatto del loro meglio o del loro peggio. A questo punto, inoltre, il DM può decidere di fare questi tiri per conto suo senza dire niente a nessuno (molto, molto raramente), oppure chiede al giocatore di fare un tiro senza dirgli per cosa esattamente (abbastanza raro), oppure chiede al giocatore di fare una prova in una data abilità, ma lanciando il dado dietro allo schermo del master (più spesso).

Ciao!

Gioco con Sharuwen, quindi questo è anche il mio modo di procedere.

Non mi sono mai lamentato, in genere funziona bene a patto di essere tutte persone mature e (chi più, chi meno) in grado di ruolare per benino.

P.S. Benvenuto sul Forum!!!

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Benvenuto, in primis, anche a nome del CDSP (grazie a Jorm per essersi ricordato anche di me ;-) )...

Passando ai fatti (non pugnette :mrgreen:): Osservare e Ascoltare spesso li tirano i giocatori (se io sono DM), ma me li tirano in vista (volevo scrivere in faccia, ma sarebbe stato quanto meno equivoco :-p)... Poi io decido che hanno visto o meno...

Cercare dipende... per cercare trappole un ladro tira lui stesso (ma se mi dice cerco una trappola lì!)... per altre prove di Cercare ("guardo per terra nella stanza se vedo botole"), tiro io e sommo i bonus, mi faccio due righe di conto... sì/no...

Anche Osservare e Ascoltare spesso li faccio io, per dare più realismo... nella foresta, ranger/ladro elfo... DM rolla 1d20: 13... "quanto hai di ascoltare?" "+9" "ok, ti pare di aver sentito un rumore alle tue spalle, ne sei quasi sicuro..." :mrgreen:

Così il pg non sa che ha fatto la prova e avrebbe potuto essere colto alla sprovvista (per rendere ancora più vero il tutto faccio spesso, se riesco a preparare la campagna con ampio anticipo, come il DM di Mad, cioè ho i bonus salienti in vista io e tiro io su quei bonus...)

Ciauz

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Grazie a tutti per il benvenuto, sono un giocatore di vecchia data che ha intenzione di ricominciare a giocare, purtroppo visto il poco tempo mi concentrerò su D&D, ma vabbè si fa qual che si può.

Grazie anche delle risposte, me ne faccio una bella stampa così possiamo portare pareri e discussioni anche diverse delle nostre.

@mad fair: anche noi ci abbiamo discusso rido e scherzato decisamente più di una sera ;)

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Le regole 3.0 avevano un paio di chiarissimi paragrafi per gestire la classica situazione di due gruppi, nessuno dei quali consapevole dell'altro, che si avvicinano fino a vedersi. (GDM pag 59 e 60)

La 3.5 che offre in questo senso?

Non trovo CD né tabelle che ne suggeriscano per vedere qualcuno che non si nasconde.. semplicemente non si vede bene (ad esempio un corpo fra le sterpaglie)

Si potrebbe anche ragionare tutto in termini di visibilità/occultamento e poi occultamento totale; ma anche qui mancano tabelle o idee su come graduare effetti naturali del genere.

Ad esempio il fogliame da occultamento fino a quanti metri prima di darlo totale? E il fumo?

Fra l'altro credo che per tutti sia una situazione comunissima;

1) il gruppo si avvicina al punto di osservazione coperto dalla boscaglia, fino a che distanza il guerriero segue il rogue senza creare problemi?

2) Un Drago in cima alla torre che domina il ponte scruta verso la foresta nella quale il gruppo di avventurieri si sta avvicinando.

Come gestire l'avvistamento del drago e quello degli avventurieri?

Spesso nelle avventure scritte vengono riportate DC prestabilite e ragionevoli ma mi piacerebbe piu una regola che sfruttare il classico spannometro.

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