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<rss version="2.0"><channel><title>In Gioco ultime discussioni</title><link>https://www.dragonslair.it/forums/forum/1010-in-gioco/</link><description>In Gioco ultime discussioni</description><language>it</language><item><title>Le guerre degli altri</title><link>https://www.dragonslair.it/forums/topic/71904-le-guerre-degli-altri/</link><description><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>Mount Aurelie, 1498</strong></p><h4 style="text-align:center;"><strong>Assieme agli altri</strong></h4><h1 style="text-align:center;"><strong><span data-i-color="hard"><span style='font-family: Impact, "Arial Black", Arial, sans-serif;'>mostri</span></span></strong></h1><p><img src="https://i.postimg.cc/qv5n2x5C/833276143-4454594808148803-4996756384323942684-n.webp" alt="833276143-4454594808148803-4996756384323" class="ipsRichText__align--left" width="562" height="750" loading="lazy">L'aria dell'inverno penetra attraverso le alte finestre a feritoia, graffia le pietre antiche, agita debolmente i pesanti arazzi di Cendres con i gloriosi massacri della Redenzione Aurea e accarezza i volti di Santi indifferenti. L'implacabile inverno del Valnord morde anche la pelle, sotto il tessuto sottile delle vostre divise da novizi dell'Ordine. Il freddo, la fame, la fatica: tutto serve a temprarvi secondo i luminari. A rendervi migliori. Più utili.</p><p style="text-align:left;">Ma voi che avete già visto qualcuno dei vostri compagni cadere durante le esercitazioni, spezzato dalla fame, il freddo. o dall'oscuro abbraccio delle Vedove, non vi fate illusioni: l'Ordine del Crepuscolo non è interessato ai deboli, a quelli che non sanno usare la testa per restare vivi.</p><p>Per questo vi siete alleate anche se non vi conoscete e, forse, neanche vi piacete.</p><p>Oggi la <strong>cappella di Leontine</strong> è gremita, come sempre. Giovani corpi inginocchiati sulle lastre di porfido con le mani giunte. Nessuno osa opporsi ai frequenti esercizi spirituali. L'austera <strong>Solene de Mornay</strong>, accompagnata da un Custode verde dalla faccia truce, sta ispezionando la classe muovendosi fra le file ordinate dei novizi sanguevile come uno spettro, la lunga veste tempestata di stelle che fruscia dietro di lei. Si assicura che i vostri volti mostrino la dovuta contrizione e nessuna traccia di sfida.</p><p><em>ciaff, ciaff, ciaff..</em></p><p>Schiocchi secchi e cadenzati ritmano i passi della Reverenda Madre.</p><p>Alla vostra destra <strong>Lucien D'Alversen</strong> si sta flagellando a capo chino con una pesante corda di canapa resa più crudele da nodi che lui stesso ha realizzato durante la notte. Sulla schiena la sua divisa è ridotta a brandelli, i brani di tessuto blu incupiti da sangue e solchi diligentemente scavati nella carne.</p><p><em>ciaff, ciaff, ciaff..</em></p><p>Alcuni compagni distolgono lo sguardo, voi no. L'Oscurità si è destata in Lucien D'Alversen a soli tredici anni. Subito dopo un fulmine ha colpito la capanna della sua famiglia uccidendo tutti. Tranne lui, ovviamente.</p><p><em>Crearovina.</em></p><p>Quando ha capito cosa era diventato ha afferrato la pietra più pesante che ha trovato e si è diretto dritto verso il pozzo più profondo del villaggio.</p><p>Aveva già una gamba oltre il parapetto quando <strong>Ygritte </strong>l'ha arruolato.</p><p>Ha opposto resistenza, Lucien D'Alversen. Oh, quelli che non vengono venduti all'Ordine dai genitori a volte lo fanno.</p><p>Ci sono voluti quattro Custodi per caricarlo di traverso sul cavallo, legato come un sacco di patate, con la mascella e un braccio spezzato.</p><p>La Reverenda Madre si ferma davanti a lui, gli passa la mano ossuta sulla faccia bagnata di lacrime in quella che sembra una carezza; subito dopo gli artiglia le guance per obbligarlo a guardarla.</p><p><strong>"Imparate! La pena di vostro fratello Lucien per i suoi peccati è magnifica! Imparate da lui, abomini!"</strong> declama con voce stridula, quasi urlando. Le parole colpiscono come una sferza, continuano ad echeggiare per diversi secondi fra gli archi acuti della cappella, sotto la volta dipinta di stelle e nelle vostre orecchie.</p><p>Nonostante il gelo, piccole perle di sudore si stanno formando sulla fronte percorsa di rughe della <strong>Reverenda Madre</strong> e il viso, di solito cadaverico, gli si sta accendendo per l'improvviso afflusso di sangue. Sembra sul punto di avere un raptus di estasi mistica, Solene de Mornay, la punta rossa della lingua che sporge appena fra le labbra sottili lievemente socchiuse, protesa come per assaggiare qualcosa.</p><p>Chissà perché la sua espressione vi ricorda quella ritratta nelle rappresentazioni della megamartire di cui è piena la cattedrale della città-fortezza: quelle dove ancora viva, ma con lo spirito già altrove, viene torturata e fatta a pezzi dagli infedeli.</p><p>La mano della Reverenda Madre è affondata nei capelli del giovane crearovina; stringe quelle ciocche brune in uno spasmo violento prima di portarsi velocemente le dita bagnate di lacrime alle labbra.</p><p><strong>"Io stessa curerò le tue ferite"</strong></p><p>lo dice in un soffio eppure sentite tutti quelle parole, una nota torbida nella voce che vi fa rabbrividire più del freddo.</p><p><strong>"Ora continua a frustarti"</strong></p><p>Una ragazza vicina a voi con la divisa bianca dei cantasangue nasconde un sorriso malizioso dietro le mani giunte e un'altra, avvolta in viola, sussurra scandalizzata ad una compagna</p><p><strong>"L'avvoltoio è troppo vecchia per Luc! Avrà quanto? QUARANTA inverni?"</strong></p><p>L'esile figura della ragazza in viola viene violentemente sollevata dal pavimento. Vi pare spiccare il volo, andando a schiantarsi subito dopo contro una colonna della cappella, calciata dal Custode.</p><p><strong>"Silenzio, Vili!" </strong>latra l'uomo che vi hanno detto dovreste onorare come vostro fratello maggiore, come tutti quelli che indossano lo stesso colore.</p><p>Solene de Mornay è salita sulla pedana, scivolata dietro l'antico leggio di pietra corroso dal tempo si chiarisce la voce.</p><p><strong>"Avete il male dentro. L'Oscurità vi sogna, vi desidera. Vi tenta. Proverà a sedurvi, a farvi tradire l'umanità. Dovete resistergli! Solo la Mai Morta può salvarvi. Solo la Fede può rendere sopportabili i vostri orridi peccati! Per questo dovete pregare! Pregare, pregare! Pregare e morire per l'Impero e la sua Santa Chiesa!"</strong></p><p>Nell'impeto della predica goccioline di bava gli sprizzano dalla bocca, macchiando il sacro tomo miniato aperto davanti a lei, da cui pendono nastri e sigilli in ceralacca.</p><p><strong>"Recitate dal Firmamentum il Tormento di Santa Aurelie, passo settantadue. Tre versi a testa"</strong></p><p>Fra di voi serpeggia il panico: eravate tutti convinti oggi si sarebbero letti gli Atti dei Protomartiri.</p><p>La Reverenda Madre sembra fiutare la vostra paura: proprio come un avvoltoio appollaiato su di un ramo davanti ad una distesa di succulente carcasse in putrefazione artiglia la pietra del leggio e sporge il collo in avanti per scrutare le vostre labbra, attenta ad ogni esitazione, errore.</p><p>Mentre ognuno cerca disperatamente di disseppellire dalla memoria gli arcaici versi in vecchio Valois, il Custode si piazza davanti al primo della fila che comincia a cantilenare:</p><p><strong>“…le incisero sulla schiena la volta celeste.</strong></p><p><strong>Le fecero guardare il sole finché la sua luce non le bruciò gli occhi.</strong></p><p><strong>Le cucirono la bocca, così che non potesse più p..parlare.”</strong></p><p>Incespica nella pronuncia dell'ultima parola. Il vostro riverito fratello lo colpisce in pieno volto. Il poveretto cade lungo disteso sul pavimento reggendosi la faccia e a voi non sfugge il rumore secco di un naso che si rompe.</p><p><strong>"Landau, vogliamo fare qualcosa per quella tua orrida pronuncia da zotico provinciale?"</strong></p><p>La Reverenda Madre si massaggia le tempie, impaziente più che adirata: non riesce a staccare gli occhi dal giovane crearovina che, pallido come un lenzuolo, sembra sul punto di svenire per la perdita di sangue.</p><p><strong>"Il prossimo"</strong></p><p>Il Custode si piazza davanti alla minuta <strong>Aretha d'Arbaud, </strong>la seconda della fila. <strong>"Sorellina"</strong>, la saluta.</p><p>E si massaggia le nocche callose.</p><details class="ipsRichTextBox ipsRichTextBox--expandable ipsRichText__no-index"><summary class="ipsRichTextBox__title"><p>off</p></summary><p>Se qualcuno di voi vuole tentare qualcosa può proporre una Prova indicando cosa vuole lanciare (poi io sceglierò la difficoltà sotto cui tirare). Se nessuno tenta qualcosa dovete eseguire una Reazione (Ragione difficoltà normale, 5) per vedere se riuscite a ricordare e recitare correttamente i passi richiesti. Se fallite la reazione scegliete se prendere 1 Ferita o Vergogna e narrate la cosa.</p></details><p></p>]]></description><guid isPermaLink="false">71904</guid><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 22:00:52 +0000</pubDate></item></channel></rss>
