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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
No, da parte mia non hai frainteso. Riguardo all'arte utilizzata, secondo me, è verissimo quello che hai evidenziato : un tono buffo, ironico e strampalato ha fatto sempre parte 'pienamente' di d&d. E lo può essere anche oggi! E ci mancherebbe! Il problema delle critiche (almeno le mie 😉) che vengono rivolte all'attuale edizione (tutta la 5.x e anche la 4e) è il voler "universalizzare" il gioco (legittimo) con tutta la lore a cui D&D è, nel bene e nel male, indissolubilmente legato. E senza un evidente studio, pensiero, visione sul come portare avanti questo progetto editoriale. Ma non è solo un problema di WotC e D&D. Riguarda un pò tutto il mondo dell'intrattenimento. Basta vedere alcuni rifacimenti e riproposizioni di vecchi film o nuove trasposizione di narrativa 'datata', che in nome del sacro totem dell'inclusività o del political correct , vengono stravolte nell'estetica e nel senso. E che ovviamente non ha nulla a che vedere con il rispetto per il prossimo o con una vera 'inclusività'. Per rimanere a D&D, negli anni 70 la gogliardia dei disegni in bianco e nero era rivolta ad un pubblico di nerd wargamer, in totale assenza di budget da destinare all'arte. Quando poi d&d è cresciuto in fama e il gioco si è strutturato a tutti gli effetti per il gioco di ruolo come poi lo abbiamo conosciuto, l'arte è diventata importante. Si è alzato il budget, si è dedicato del tempo a pensare e progettare un piano editoriale chiamando dei veri e propri (seppur giovani) artisti, chiedendogli esattamente quale doveva essere il risultato da ottenere (penso ad esempio alla richiesta che Gygax fece esplicitamente ad Elmore per la realizzazione della copertina del SET Basic - il famoso guerriero con il drago rosso : l'immagine doveva dare il senso materiale di 'uscire' dalla scatola.) Questa impostazione di lavoro è andata avanti fino a tutta l'era 3.5. E ci sono sempre stati, tra i prodotti pubblicati, dell'arte che trasmetteva gogliardia ed umor. Ma era collocata esattamente dove doveva e poteva stare; mi viene in mente la copertina di PC2 - Top Ballista per BECMI, oppure alcune copertine delle guide di Volo Thump di AD&D per i FR. E quell'arte trasmetteva esattamente il contenuto e lo spirito gogliardico di quei manuali. Questa, semplicisticamente, è la storia editoriale dell'arte di D&D. Se per la 4e e 5.x si voleva fare un arte che trasmettesse il carattere universale delle regole del gioco e inclusivo della lore (legittimo), per non incorrere in tutte le 'critiche' nelle quali WotC è finita, avrebbe potuto tranquillamente profondere energie in 'nuove' ambientazioni con tutto lo spazio di manovra che le nuove ambientazioni consentono. Semplicemente non ci si può aspettare una critica positiva quando su un'ambientazione Dark, Horror e Gotica come Ravenloft vuoi trasmettere un senso di gogliardia o di inclusività con l'arte che nel prodotto che rappresenta non c'è. Perchè Ravenloft non è gogliadico, non è inclusivo e non è neanche un luogo da "Guardians of the Galaxy in versione fantasy" ( fermo restando che ognuno al proprio tavolo gioca e si diverte come gli pare 🙂). Se tu editore fai una cosa del genere sono due le cose : o non sai fare il tuo lavoro, o sei in malafede.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Io l’ho giocato Curse of Sthrad di 5 (non i precedenti) e non ho trovato nulla di umoristico. Anzi. Situazioni orribili con bambini senza anima, licantropi con cuccioli che devi scegliere se uccidere o meno, rischi di arrivare tardi e trovare bambine affogate, tentativi di riportare l’amore costruendolo con pezzi di umani e bestie e creando delle chimere la cui vita non è definibile tale, per non parlare dell’amore perduto del vampiro e delle condizioni delle cittadine di barovia e vallaki… Sono d’accordo solo nel fatto per il quale si riempiono i buchi ma i buchi devono essere minimi e la base uguale per tutti in particolare la storia (principale, ovvero la timeline dei manuali di 2 e 3e). Poi giocando ognuno crea il suo FR ma il manuale deve essere chiaro e completo. Chiedevo il manuale di FR di 5 da quando ho iniziato la 5 e il fatto che quando è uscito non l’ho comprato è esemplificativo.
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Dolomiti Fantasy - VII Edizione
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Il festival Dolomiti Fantasy è il primo del suo genere nel panorama Bellunese e quest'anno è arrivato alla settima edizione. https://www.dolomitifantasy.com/ Per quanto abbia scoperto l'evento relativamente tardi, posso consigliare a chi è in zona di parteciparvi. Il prezzo per il biglietti è molto abbordabile, andando dai 12,00 EUR per una giornata fino ai 28,00 EUR per partecipare a tutte e tre le giornate (venerdì 29 è presente un anteprima con l’astrofisico e divulgatore Luca Perri). Ovviamente vi sarà anche una sezione dedicata interamente ai giochi da tavolo, dove saranno organizzati tornei di giochi di ruolo e di carte in prova libera, presentazioni e sessioni dimostrative, in collaborazione con realtà associative come Aleator e Dolomiti Nerd. -
Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
L'osservazione che facevo aveva piu' a che fare con il tono trasmesso dalle illustrazioni - non e' un discorso di tecnica o "bellezza" dell'illustrazione, mi riferisco proprio al cio' che viene trasmesso. Raffigurazioni situazioni buffe, un po' strampalate, che non si prendono troppo sul serio. Forse ho frainteso ma mi sembra di aver inteso una critica al tono trasmesso dalle illustrazioni della 5.5 (con il personaggio che fa windsurf su un surf a forma di ala di fatina) - quello che sostenevo e' che questo tipo di tono non e' estraneo a D&D. Puo' piacere a meno - anche a me non fa impazzire. Anche questo pero' e' da contestualizzare nella direzione presa dalla WotC per l'ambientazione di ravenloft. Ravenloft e' horror gotico che riprende influenze classiche (Dracula su tutti) come sappiamo tutti. Il Ravenloft originale dell'AD&D 2e e' un setting che prende queste influenze culturali e le rielabora in chiave D&D riproponendo i tropi del genere, e prendendosi generalmente sul serio: abbiamo i castelli, le notti buie e tempestose, atmosfere tragiche, e sono per lo piu' riproposte senza umorismo o senza volerle esagerare per effetto drammatico. A partire soprattutto da D&D 5e 2014 (non 2024!) c'e' stato un cambiamento di tono, che si vede in Curse of Strahd - che rispetto all'originale introduce un tono decisamente "camp", cioe' i tropi del genere gotico sono riproposti in modo vagamente ironico o esagerato, con elementi di umorismo. Diciamo che il Ravenloft originale e' Bram Stoker's Dracula (1992), il Ravenloft della 5e e' piu' Dracula morto e contento (1995). Gran parte di questo shift e' iniziato con la 2014, non la 2024 La 2024 ha solo continuato la tendenza. Lo scopo e' sanitizzare il "brand" di D&D incluse le ambientazioni, per farlo divenire un prodotto non controverso, benevolo, e adatto a tutte le eta' (dai bambini ai grandi) Quindi la copertina di Heir of Ravenloft si adatta bene al tono che vogliono dare al Ravenloft di adesso: young adult fiction. La direzione puo' non piacere ma e' inevitabile che i prodotti cambino nel tempo. Io ho sempre dato per scontato che se porto un gioco al tavolo, il "mio" forgotten realms sara' diverso dal forgotten realms canonico. Mi sento in liberta' di modificare la lore come voglio, riempire i buchi eccetera. Pero' in generale sono uno a cui le ambientazioni troppo dettagliate non piacciono, mi piace farmi le mie homebrew. Vorrei tanto farmi piacere Glorantha ma non c'e' verso, ci rimbalzo ogni volta che provo a leggere. Poi oh, questo e' come la intendo io, so benissimo che ci sono tanti che invece vogliono fare le ambientazioni "by the book".
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Come ho scritto nella recensione dei manuali FR va bene quella per il giocatore che ha bisogno effettivamente delle info che sono nel manuale ma quello per il dm è orribile. Il DM ha bisogno di altro ovvero le descrizioni di tutti i territori come in 3e. Quindi male molto male. Ma io non criticavo quello. Anche in 3e era pieno di razze strane e sebbene a me facciano cag*re gli animali antropomorfi non discuto a chi piace. Discuto l’assenza del dramma. Sebbene nei FR uno potrebbe anche dire “eh vabbè qualcuno si divertirà” (per me no e non in quel modo, ma vabbè) racenloft è ravenloft. Non è la gita delle medie. Il problema non è il melting pot razziale (che anzi ci sta più che altrove essendo tutti rapiti dalle nebbie da qualche parte) ma è il tono scanzonato. Basta giocare la casa stregata dell’incipit di Strhad per sapere che nessuno è felice di stare a barovia! Io si. No. Ti serviva tutto ma se cercavi qualcosa lo avevi. Avevi stat, suggerimenti, descrizioni. Il miglior manuale mai acquistato. Ma c’è un problema. La storia dei FR non puoi riempirla con la tua immaginazione (perche non sono più i FR a quel punto, come se non ci fosse waterdeep silverymoon o Shadowdale) e questo è il più grande buco (voluto perchè non sanno se e come retconnare la 4e) dei FR.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Non concordo... nei fatti AD&D è stata l'edizione più prolifica, più caratterizzata e meglio curata dell'intera storia di dungeons and dragons. Solo la 3.x ha prodotto qualcosa di comparabile in termini qualitativi (sotto alcuni aspetti, secondo me, anche superiore) ma non quantitativi visto che l'edizione ha avuto una durata di vita parecchio inferiore. La 5.x , con tutto che ha ad oggi una durata di vita lunga come quella di AD&D, non ha ne la quantità ne la qualità di prodotti, paragonabili alle precedenti edizioni. L'Ethos di D&D non è solo una questione di regole (ribadisco che in generale considero la 4e e la 5.x edizioni con dei buoni regolamenti) ma come queste si intrecciano e si adattano alle ambientazioni per farle 'vivere'. Semplicemente le ultime due edizioni non lo fanno perchè WotC ha deciso (legittimamente) di assegnare alle regole un carattere più universale ... e anche questo è nelle intenzioni, nelle dichiarazioni e nei fatti manifestati dall'editore. Riguardo all'evoluzione dell'arte utilizzata nei prodotti pubblicati nel corso degli anni, non concordo con quanto affermato da @greymatter : è necessario contestualizzare il momento in cui quelle opere sono state impiegate. Per molto tempo le opere che sono state utilizzate erano in bianco e nero ed indirizzate ad un numero ristretto di giocatori che erano wargamer, non ancora dei veri e propri giocatori di ruolo. In quell'epoca di D&D a nessuno interessava l'arte, la tiratura delle copie era bassa, i budget a disposizione limitati. Quello è accaduto 'dopo'. Negli anni 80' sono arrivati i vari Elmore, Caldwell, etc... ed è cambiato tutto. Con Dragonlance in testa che diventa La Saga e ci si rende conto che ha necessità di legare il gioco e la storia ad una immagine. Ma non è la qualità della precisione del tratto di pennello a fare la differenza : è lo studio che c'è dietro. La comprensione da parte degli artisti su cosa deve essere trasmesso attraverso l'immagine. E non tanto sullo stile : ogni artista aveva e ha il suo. Riguardo alla copertina di Heir of Stradh... Esatto! Non c'entra nulla con Ravenloft! Questa copertina è concettualmente sbagliata perchè non ha nulla che trasmetta il tema Horror e Gotico dell'ambientazione. Sono solo tre i possibili motivi : 1) L'artista si è sbagliato (ci sta, ma è la possibilità meno credibile visto che succede con quasi tutte le illustrazioni di queste edizioni), 2) Si vuole volutamente trasmettere un tema differente rispetto a quello che è presente nel contenuto del modulo, 3) Si trasmette l'effettivo tema del contenuto del modulo che non è più un Horror Gotico, ma qualcos'altro. Per chi conosce l'ambientazione e il gioco, è evidente che c'è qualcosa che quantomeno stona. E non perchè siamo 'vecchi' (certo che lo siamo 🤪) ma perchè possediamo delle 'conoscenze' maturate negli anni) che ci consentono di discernere gli elementi caratteristici di un'opera. Mi spiace per chi ha avuto solo esperienze di gioco alla "Guardians of the Galaxy in versione fantasy" ( ci ho giocato anche io una campagna 🙂 ), ma semplicemente D&D (almeno fino alla 3.5) non è questo ( e non mi parlate dei vari supplementi e splatbook, perchè quelli sono serviti ad altro. Non al vostro gioco). 😉
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Montelago Celtic Festival - XXIII edizione
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Quest'anno si terrà la XXIII edizione di uno dei festival più noti dell'appennino Umbro-Marchigiano, il Montelago Celtic Festival a Serravalle di Chienti, sull’altopiano di Colfiorito in provincia di Macerata. https://www.montelagocelticfestival.it/ Il festiva è pensato per far vivere un esperienza immersiva a chi vi partecipa, tantochè I biglietti attualmente disponibili permettono l'accesso per almeno due giorni consecutivi. E' attiva la prevendita Spring Offer, che mette a disposizione dal 6 Aprile al 12 Giugno un numero massimo biglietti 4000. Al momento i prezzi per la prevendita sono i seguenti: Abbonamento x 1 persona per 4gg - 82 EUR + commissioni - Accesso valido per tutta la durata del Festival, comprensivo di campeggio, da Mercoledì 05 Agosto a Domenica 09 Agosto. Abbonamento x 1 persona per 3gg - 68 EUR + commissioni - Accesso valido per tutta la durata del Festival, comprensivo di campeggio, da Giovedì 06 Agosto a Domenica 09 Agosto. Abbonamento x 1 persona per 2gg - 48 EUR + commissioni - Accesso valido per tutta la durata del festival, comprensivo di campeggio, da Venerdì 07 Agosto a Domenica 09 Agosto. L'acquisto del biglietto giornaliero sarà permesso da Mercoledì 05 Agosto a esaurimento posti nella BIGLIETTERIA IN LOCO, per un numero massimo di 2000 biglietti più eventuali rimanenze delle prevendite. Il biglietto per una singola giornata (DAY TICKET) avrà un costo di 30 EUR e garantirà l'accesso solo per la giornata di Sabato, ma rimarrà valido per tutta la durata del festival (comprensivo di campeggio, da Sabato 08 Agosto a Domenica 09 Agosto). Per maggiori informazioni potete consultare la sezione dedicata all'interno del sito ufficiale qui: https://www.montelagocelticfestival.it/pages/faq Come dice il titolo del festival, molto ruota attorno al folclore, alla mitologia, alla storia e alla cultura dei Celti. Tuttavia non si parlerà solamente di questo, essendo l'evento in se molto legato all'area conosciuta come la Tenda Tolkien, attorno cui è stato costruito il programma quest'anno con il fine di intrecciare letteratura, mito, ecologia, fumetto, poesia, filosofia e performance in un unico spazio culturale. Saranno infatti presenti molti laboratori e attività didattiche molto interessanti. Degno di nota per i membri di D'L che vorranno parteciparvi è il padiglione nominato Tenda dei Giochi (The Riddle Pit). Quest'area è dedicata alle attività di gioco, dove esperti e neofiti potranno cimentarsi in sessioni multi-tavolo, partecipare a workshop tematici, provare nuovi giochi in apposite sessioni dimostrative, chiacchierare e divertirsi. -
Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Le prime due schede complete (Ho perso un po' di tempo per riassettare la scheda) Alan "haz" Reed Mark "Tekken" Rossi Oltre con tutte le abilità e caratteristiche che delinaono i due personaggi (età ecc) alla fine della scheda è presente anche un descrizione superficiale. aggiungo anche Alice "Bianca" Borghi Sensitiva sulla strada della mentalista. Caccio costruire i personaggi è un po' lungo ma sono davvero incredibili come vengono caratterizzati bene pur essendo novizi. Aggiungo anche il medico Surya "sutra" Suri Medico brillante sulla strada dell'erudito.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Che queste illustrazioni possano o meno incontrare il tuo (il nostro) gusto e' un discorso soggettivo. Io non vedo nessun tradimento dell'ethos di D&D. Illustrazioni di David Sutherland, AD&D 1e: Altra illustrazione presa dalla DMG: # D&D ha sempre avuto un tono un po' faceto fin dall'inizio. Durante l'era di AD&D questo tono faceto si e' ammorbidito ma direi che non hai mai avuto un tono serioso e tolkeniano da drammaturgia shakespeariana come sembra suggerito talvolta D&D e' sempre stato un gioco leggero. I riferimenti culturali sono semplicemente cambiati nel corso del tempo - siamo noi che siamo vecchi. Negli anni '70 le illustrazioni come quelle sopra erano in sintonia con lo zeitgeist culturale, negli anni '80 lo "stile" in voga era questo: Nel 2026 lo stile in voga e' quello che hai messo su. E' semplicemente D&D che si adatta. Riguardo questa immagine: Vediamo un po': corvo antropomorfo, tielfling, drow, genasi, random manic pixie dream girl; tutti con qualche forma di energia magica in mano, pose atletiche, armature in stile anime, armi stravaganti. Mi sembra il classico party D&D stile circo ambulante/found family che vedo da... 20 anni a questa parte. Garantisco che ognuno ha una backstory drammatica. In D&D 3.x/3.5 le persone con cui giocavo facevano esattamente party cosi' (razze strane, 10 milioni di classi e classi di prestigio, tutti con incantesimi o poteri supereroistici). In D&D 4E i party erano esattametne cosi (anche se non ci ho giocato molto) In D&D 5E (che ho giocato on and off dal 2014), i party sono esattamente cosi - razze con animali antropomorfi, tutti con la magia, incantesimi onnipresenti, personaggi che sono, in pratica, supereroi fantasy. Nella mia esperienza D&D e' sempre stato questo: praticamente Guardians of the Galaxy in versione fantasy. Non a caso il film di D&D (Honour among thieves) e' piaciuto perche' riprende esattamente questo tono. Non c'e' nulla di nuovo sotto il sole, semplicemente i tropi e l'estetica si adattano ai tempi. Siamo vecchi: non ci piacciono le cose "da giovani". E' tutto qui. Storia vecchia come il mondo. Mixed opinion. Non ero un fan dei manuali di ambientazione della 3.5 dove per ogni citta' c'era un paragrafo di statistiche dove ti diceva la popolazione, e altra roba, e ogni PNG aveva le stat usando le stesse classi del PG. Sembravano libri di geografia. D'altro canto non mi piacciono nemmeno i manuali di ambientazione della 5e dove i capitoli sono riempiti di informazioni vaghe o superficiali per cui leggi un capitolo e alla fine ti rendi conto di saperne quanto prima. Diciamo che se non sai niente, i manuali della 5e sicuramente rendono i setting approcciabili - quindi possono essere accettabili come manuali introduttivi. Pero' se ti interessa veramente fare una campagna come GM, quel livello di informazione non ti basta. O accetti che riempirai i buchi con la tua immaginazione (che secondo me va benissimo eh) altrimenti devi andarti a leggere wiki varie o recuperarti i vecchi manuali (che sono venduti legalmente in PDF, per inciso). Non mi stupirei se fosse una cosa intenzionale.
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Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR9 The Bloodstone Lands
Come rifiutare? Grazie
- Ieri
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Se intanto vuoi darmi qualche dettaglio di base posso iniziare a lavorarci sopra, anche per Atmosfera specifica del Personaggio e delle "Immagini Di Repertorio" che ne possano catturare al meglio la Storia ed il Background. . . E da li poi eventualmente possiamo espandere ulteriormente, cercando di Collimare con lo Stile già presente nelle Illustrazioni Placeholder che hai organizzato nella Manualistica corrente. . . Eventualmente gestendo anche gli Ipotetici Contatti di Telegram, Discord od altri Social in PM ovviamente. . .
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
@CreepyDFire , @Tianos Ditemi come volete meglio organizzarvi per questo "Mood Roleplay Trial" ed Io cercherò di adeguarmi al meglio come gestire la cosa secondo le Vostre aspettative. . .!! Ovviamente se ci sono delle Peculiarità Specifiche che volete sottolineare, ed altre che invece preferireste tralasciare per il momento (magari perchè andranno perfezionate o definite meglio in un secondo momento) darò a quelle la dovuta preferenza. . . . .!!!
- Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Che ne dici se intanto provo a fare qualche Bozza per i Pregens, ed i loro Contatti ed Alleati più fidati, specialmente per le Proporzioni Anatomiche, Vestiti più tipici, ed "Attrezzatura Standard" (comprese Uniformi Paramilitari ed Armature). . .?? Può servire a determinare uno specifico Stile cui Mirare (i "Concept Artists" Internazionali lo definiscono "Visual DNA" di un Progetto, qualcosa che è immediatamente riconoscibile e veicola le idee dell'Autore in maniera Immediata). . . In passato ho trovato che un Canale Telegram o Discord condiviso sia il metodo migliore per Bozzetti e Schizzi in continua evoluzione, con modifiche anche molto rapide, più pratico che spedirle via E-Mail (che di solito è per qualcosa che sia praticamente Completo e Finito quasi al 100%). . .
- Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Mi sembrano tutti Suggerimenti MOLTO Sensati e Ben Mirati quelli di @SNESferatu e sicuramente un Feedback da un altro Autore che sta cercando di creare una sua Opera molto Personalizzata è preziosissimo dal punto di vista organizzativo e strutturale. . . @Tianos non credo di averlo accennato prima, ma sono un Illustratore Freelance ed un Fumettista Dilettante; ma dato che lo Stile che sto cercando di raffinare è quello che si potrebbe definire "Bonelliano Di Luca Enoch" (ovvero lo Standard dei Fumetti Italiani di Bonelli in BN ma con Influenze Manga ed Anime impensabili prima che Enoch riuscisse a far cambiare idea alla Dinastia Editoriale, quindi "Gea", "Lilith", "Dragonero" ed i più sperimentali dei "Nathan Never") temo che non sia quello che cerchi per Triduum. . . Magari però per "Bozzetti Scene Action" (che sono notoriamente difficilissimi da fare bene con le IA Grafiche, specializzate in Pin-Up e Primi Piani) che coinvolgono più Personaggi e Creature potrei fare qualcosa di decente da usare come Placeholder per Futuri Illustratori e Disegnatori Professionisti molto migliori di Me che possano poi trovare lo "Stile Apocalittico Realistico Cinematografico" che credo Tu stia mirando di ottenere. . .!! Ed anche magari per Studi dei Costumi, Uniformi e Armature in dettaglio se è qualcosa che volevi prendere in considerazione. . . . .!!!
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Guerra Se vuoi avere spunti per nuove creature (esempio io spesso univo mostri in d&d) consulta pure, sono appunti un po' incasinati, ma se inizi dalla sezione spiriti ne avrai un bel po', gli antichi avevano una vera passione per l'assurdo...forse (visto che penso che una base di realtà ci sia) (mi manderà richiesta per visionare il Google docs, che te lo renderà consultabile)
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Ah, capisco perfettamente. In fondo ormai anche se cerchi reference su google quello che trovi sono spesso immagini IA. Almeno però hai un riferimento per il futuro. Diciamo che io sono abbastanza consapevole che questo che sto facendo è più che altro per me. Ergo, ogni soldo che ci metto andrebbe in perdita, e non ho neanche i contatti giusti, e non credo che per la sua natura il mio lavoro potrebbe essere pubblicato da una casa editrice, per cui ho anche delle libertà. Ormai mi sono deciso che facciotuttodasolo nel bene e nel male, e poi si vedrà. Il progetto verrà distribuito come PDF, ma per me l'importante è dire di averlo finito. Parto dallo stesso presupposto, ogni volta che mi dico "questa è la versione definitiva, do solo un'ultima controllatina" riparto da capo. Dovrei smettere! Capisco anche questo. Io parto da una base elementare di photoshop, ma il resto è una grande lotta di tentativi. Dalla mia è che negli anni ho collezionato abbastanza manuali di gdr da capire cosa aggrada a me, ma ogni gioco ha le sue regole anche nell'impaginazione, quindi la strada ce la si crea a tentoni. Sono interessato anche se non userei le informazioni nella mia ambientazione. Come ti dicevo, io ho preso una direzione diversa dalla tua, per cui il mio gioco è volutamente "agnostico"*. I demoni non appartengono a nessuna mitologia, per esempio (e neanche gli angeli, per par condicio). *Nell'introduzione ho inserito "I pilastri di gioco", cioè le basi dell'ambientazione, e questo è proprio l'ultimo
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
E io che mi sono sempre immaginato una bella copertina da "Voglio sentirvi gridare!" quando rilasciarono l'annuncio. Comunque mi sto riprendendo anche l'ambientazione della costa della spada... Se c'è una cosa che noto è il cambio dell'impostazione dell'esposizione delle informazioni per le ambientazioni. Sarà una cosa mia ma noto che tutto è molto impostato sul "romanzare" le ambientazioni nella 5° edizione, piuttosto che descrivere gli ambienti per il master come mi è successo con altri manuali di D&D 3.5 e Pathfinder 1e (dove le descrizioni sono concise per ciò che succede, ambienti, società, etc). Forse sarà anche questo cambio ha avuto un peso nei cambi successivi fatti all 5e. Quindi rilancio con una domanda: cosa ne pensate dal punto di vista espositivo delle ambientazioni più nuove, soprattutto per chi ha messo le mani sui nuovi manuali della 5.5? Sinceramente D.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Ma io non parlo di homerule o ambientazioni proprie. Parlo di storie. Le campagne prefatte prima della 5 ce n’erano ma molte meno e la gente giocava la propria storia. In 5 pure anche se è un florilegio di campagne prefatte wotc. Ma guarda quando parli delle uguaglianze meccaniche tra 5 e 5.5 io concordo. Concordo meno quando passi a quello che nell’articolo viene inteso come ethos e che io chiamo “cuore” di dnd. Qua non si parla di immagini brutte fatte male o poco realistiche. Si parla di questo: “Nella puntata di oggi la regina elfa delle moonshae si solleva dai suoi problemi facendo windsurf su un surf con vela a forma di ala di fatina” O di questo: “Una gita fuoriporta allegra dallo zio sthrad” Ovvero roba che non ce sta.
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La comunità GDR è diventata modaiola?
Lato produttori, soprattutto nella sfera anglofona, ad oggi è più un problema di economia dell'attenzione che altro. Ci sono molti mezzi per portare un gioco sul mercato a seconda di che disponibilità economica si possiede, la difficoltà è attirare compratori per il prodotto perché esistono decine e decine di concorrenti. Da cui la necessità di essere visibili, interagire con le persone, far sì che la gente sappia che tu esisti. Se non sanno che esisti, non possono comprarti. Lato giocatori, il gioco di ruolo sta spostandosi verso l'essere un'esperienza a tutto tondo perché aumentando il numero totale di praticanti ci sono più persone nelle nicchie piccole e quindi c'è modo di supportare economicamente anche gli aspetti del gioco che prima erano troppo rari per poter finanziarsi. C'è una massa critica, in termini economici e proprio di numero assoluto di persone, necessaria per supportare certi tipi di esperienze. All'aumentare del numero totale dei giocatori diventa sempre più semplice raggiungere la massa critica anche con piccole percentuali dei giocatori totali oppure diventano possibili abitudini e comportamenti che avevano una massa critica più ampia del numero di giocatori totali rispetto al numero totale di giocatori italiani degli anni 80' per esempio. Per fare la settimana della moda hai bisogno di un fottio di gente che abbia voglia di metterci dei soldi nel "vestire". Per fare la "moda" dei GDR devi avere abbastanza persone disposte a comprare i giochi, a supportare i vari sviluppatori e i vari lati "esperienziali" del gioco (fiere, edizioni da collezione, podcast, community, ecc.). A volte il supporto è economico, a volte in termini di attenzione che tramite sponsor e pubblicità diventa economico in un secondo momento. Per dire, qualche giorno fa un kickstart da 56.000 persone ha raccolto circa 13M$ per un gioco di ruolo tratto da una serie di libri, questa cosa non sarebbe stata possibile una decina di anni fa perché non c'era abbastanza gente interessata a supportare questo genere di iniziative.
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Organizzare Campagne per Triduum-Tenebris, il GDR della Moderna Apocalisse
Penso che sia un passaggio dovuto! Poi non so voi, ma ancora ho letto un centinaio dell 3oo pagine e rotte del manuale base... Stasera faccio il foco e mi metto giù a revisionare le altre parti! Soprattutto... dopo la chiacchierata con te @Tianos... posso dirti che 3 è il numero perfetto!
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Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR9 The Bloodstone Lands
Ne parlammo giusto l'altro giorno @firwood dei bei materiali lascaiti per la seconda edizione di D&D Comunque, mi hai fatto scoprire un splendido supplemento che non conoscevo @Psyco, e da adoratore del Dark Fantasy mi hai conquistato e intrigato non poco devo ammetterlo. in attesa di ulteriori perle da te portate ❤️
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La comunità GDR è diventata modaiola?
Dico la mia: Da quando D&D è diventato "figo", quindi circa una decina d'anni fa, c'è stato un "imbastardimento" di chi frequenta gli eventi ad hoc, come fiere e convention. Nelle primissime fiere e con, nate quando internet era gli albori, ci si andava con entusiasmo. Erano attese con trepidazione perché erano gli unici momenti dove potevi trovare altri che avevano la tua stessa passione e che conoscevi solo sui newsgroup o via lettera (eh si, c'erano ancora gli scambi epistolari). Gli editori presenti erano pochi, molto volenterosi e disponibilissimi col pubblico. Poi la cosa si è evoluta, sono arrivi i videogame, i cosplay, i fumetti, i giochi di carte e oggi è una baraonda dove non si riesce praticamente a vedere nulla. La mia ultima esperienza risale a Lucca 3 anni fa, ed è stata molto deludente. Oggi tantissime persone vanno perché sono eventi social, dove la passione per il gioco di ruolo conta poco mentre conta di più far vedere di esserci. Giocatori di ruolo pochi, casinisti troppi. I costi sono aumentati, le novità, una volta portate solo alle fiere, ormai le trovi su internet con corpose anticipazioni. I forum dove prima si parlava strettamente di gdr sono invasi da pseudoesperti che "predicano" il loro vangelo; ci sono ormai talmente tante novità che è impossibile star dietro a tutto. Le fiere sono troppo caotiche, dispersive, costose e, sostanzialmente, inutili, dato che tutto quello che trovi in fiera lo si trova, magari a prezzo ridotto, nei negozi o online.
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Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR9 The Bloodstone Lands
In italiano solo la guida, e nemmeno tutta, solo fino ai PNG.