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Crawford rivela le razze presenti in Eberron: Rising from the last War

Attraverso il suo account Twitter, il Lead Designer Jeremy Crawford ha deciso di rivelare quali razze giocabili appariranno in Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale ufficiale cartaceo su Eberron per la 5e in uscita il 19 Novembre 2019.
Le vere e proprie nuove Razze saranno:
Warfarged (Forgiati) Changelings (Cangianti) Kalashtar Shifters (Morfici) Nel manuale, inoltre, compariranno anche le versioni giocabili di:
Goblin Bugbear Hobgoblin Orchi (in un altro Tweet, Crawford chiarisce che gli Orchi di Eberron saranno leggermente diversi rispetto a quelli pubblicati in Volo's Guide to Monsters)
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Eberron: Rising from the Last War arriva a Novembre!

La Wizards of the Coast ha rivelato la data di uscita e il prezzo del primo manule d'ambientazione collegato a uno dei setting classici di D&D. Si tratta di Eberron: Rising from the Last War, specificatamente descritto come un "D&D Campaign setting and adventure book" (manuale d'ambientazione e d'avventura). Il manuale in lingua inglese uscirà il 19 Novembre 2019 al prezzo di 49,95 dollari (non sono ancora noti data di uscita e prezzo della versione italiana) e conterrà, oltre alle informazioni generali sul mondo di Eberron e un approfondimento dedicato alla città di Sharn, una campagna d'avventura ambientata nella regione del Mournland, nuove opzioni per PG, (tra cui la nuova Classe dell'Artefice e i Marchi del Drago), navi volanti, la nuova regola del Group Patron (un Background per il gruppo intero) e molto altro ancora.
Qui di seguito trovate la descrizione ufficiale di Eberron: Rising from the Last War, mentre in fondo all'articolo vi mostriamo la copertina standard del nuovo manuale e quella speciale della versione limitata (per ingrandire le immagini cliccate su di esse).
 
Eberron: Rising from the Last War
Esplorate le terre di Eberron in questo supplemento di campagna per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Che sia a bordo di di una nave volante o della cabina di un treno, imbarcatevi in una emozionante avventura avvolta nell'intrigo! Scoprite segreti sepolti per anni da una guerra devastante, nella quale armi alimentate dalla magia hanno minacciato un intero continente.
Nel mondo post-bellico la magia pervade la vita di ogni giorno e persone di ogni sorta si riversano in Sharn, una città di meraviglie dove i grattacieli squarciano le nubi. Troverete la vostra fortuna nelle squallide strade cittadine oppure rovisterete gli infestati campi di battaglia alla ricerca dei loro segreti? Vi unirete alle potenti Case dei Marchi del Drago, spietate famiglie che controllano tutte le nazioni? Cercherete la verità in qualità di reporter di un giornale, di un ricercatore universitario o di una spia governativa? Oppure forgerete un destino in grado di sfidare le cicatrici della guerra?
Questo manuale garantisce strumenti di cui sia i giocatori che il Dungeon Master hanno bisogno per esplorare il mondo di Eberron, inclusi la Classe dell'Artefice - un maestro delle invenzioni magiche - e mostri creati da antiche forze belligeranti. Eberron entrerà in una nuova era di prosperità o l'ombra della guerra discenderà su di esso ancora una volta?
Una completa guida di campagna per Eberron, un mondo dilaniato dalla guerra e armato da tecnologia alimentata dalla magia, da uno dei titoli più venduti sul DMs Guild: Wayfarer's Guide to Eberron. Una veloce immersione nelle vostre avventure pulp grazie all'utilizzo dei luoghi d'avventura facili da usare e creati per il manuale, contenenti mappe di treni folgore (lightning trains), navi volanti, castelli fluttuanti, grattacieli e molto altro. Esplorate Sharn, una città di grattacieli, navi volanti e intrighi in stile noir, e crocevia per le genti del mondo sconvolte dalla guerra. Include una campagna per personaggi interessati ad avventurarsi nel Mournland. Giocate l'Artefice, la prima classe ufficiale ad essere rilasciata per la 5a Edizione di D&D dall'uscita del Manuale del Gioatore. L'Artefice fonde magia e invenzione per creare oggetti meravigliosi. Create il vostro personaggio usando un nuovo elemento di gioco: il Patrono di Gruppo (Group Patron), un Background per tutto il gruppo. 16 nuove razze/sottorazze - il numero più alto rispetto a quelle pubblicate fin ora negli altri manuali di D&D - in cui sono inclusi i Marchi del Drago, che trasformano magicamente certi membri delle razze del Manuale del Giocatore. Affrontate mostri orrorifici nati dalle guerre più devastanti del mondo. DETTAGLI DEL PRODOTTO
Lingua: inglese
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 19 Novembre 2019
Formato: Copertina rigida


Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/eberron
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Il Barbaro e il Monaco

Articolo di Ben Petrisor, con Dan Dillion e F. Wesley Schneider - 15 Agosto 2019
Nota: le traduzioni dei nomi delle meccaniche citate in questo articolo sono non ufficiali.
Questa settimana due Classi, il Barbaro e il Monaco, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Barbaro riceve un nuovo Cammino Primordiale: il Cammino dell'Anima Selvaggia (Path of the Wild Soul). Nel frattempo il Monaco ottiene una nuova Tradizione Monastica: la Via del Sè Astrale (the Way of the Astral Self). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate. Tenete d'occhio il sito di D&D per un nuovo sondaggio e fateci sapere in quest'ultimo cosa ne pensate dell'Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: il barbaro e il monaco
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/barbarian-and-monk
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Intervista a Massimo Bianchini di Asmodee Italia su D&D 5e

Massimo Bianchini, Country Manager di Asmodee Italia e dal 1997 una delle principali teste dietro alla traduzione dei manuali di D&D, ha di recente rilasciato un'intervista al sito Tom's Hardware, grazie alla quale possiamo farci un'idea più chiara sul modo in cui la Asmodee Italia gestisce la localizzazione di D&D 5e in italiano e su cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro.
L'intera intervista è disponibile sul sito Tom's Hardware, mentre qui di seguito potrete trovare alcuni estratti riguardanti specificatamente D&D 5e.
Grazie a @Checco per la segnalazione.
 
In questa epoca di ritorno in auge del gioco di ruolo Asmodee si è “portata a casa” uno dei prodotti più noti e diffusi sul mercato: Dungeons & Dragons. Come sta andando la linea editoriale?
Sta andando molto bene, e anche Wizards of the Coast e Gale Force 9 sembrano molto contente di quanto stiamo sviluppando sul mercato. Non c’è la certezza assoluta, ma in base alle informazioni di cui siamo in possesso, l’italiano è la seconda lingua in cui vengono venduti più manuali al mondo (dopo ovviamente l’inglese)!
La domanda più “pressante” e diffusa nella community dei giocatori di D&D è: “quando esce il modulo X?” “qual è la linea editoriale per raggiungere le pubblicazioni USA?”. Cosa possiamo rispondere in merito? Wizards of The Coast ha “ingranato la quinta” nella velocità di lancio di prodotti… come riuscirete a stare al passo?
L’accelerazione da parte di Wizards of the Coast si è verificata nel corso dell’ultimo anno e al momento stiamo cercando delle contromisure per riuscire a stare al passo. L’idea iniziale era quella di seguire la schedule di uscite originale con l’inserimento in semi-contemporanea delle novità più importanti dell’anno. Ed effettivamente, almeno inizialmente, eravamo riusciti a recuperare “tempo”: la nostra frequenza di uscite era più alta rispetto a quella delle uscite americane.
Purtroppo ora non è più così: il successo world-wide di D&D ha dato un impulso pazzesco alle produzioni americane e stiamo cercando con tutte le nostre forze di tenere il ritmo. Occorre anche dire che alcuni accessori prodotti da Gale Force 9 (come gli schermi del DM dedicati alle campagne o le carte incantesimo, oggetti magici e dei mostri) sono produzioni aggiuntive che portano via risorse, e che vanno ad aggiungersi alla realizzazione dei manuali. (E bisogna anche aggiungere che il gioco da tavolo del Dungeon del Mago Folle, in uscita a fine anno, è andato in coda alla produzione: lo staff che se ne occupa, per ovvie esigenze di coerenza, è lo stesso).
Il discorso generale è che è molto difficile lavorare su prodotti in maniera che non presentino errori di traduzione, e come si può immaginare ciò porta via molto tempo. In ogni caso, pur essendo partiti in ritardo rispetto alle edizioni di altri paesi (Francia, Spagna o Germania, per nominarne qualcuno) siamo comunque in linea con il numero di uscite di questi ultimi.
Il mercato USA gode di numerose versioni “collector” dei vari volumi. Sarà possibile vedere qualcosa anche per il mercato italiano o i numeri attuali sono ancora lontani da permettere stampe di manuali in edizioni diverse?
Siamo in attesa, ormai da molti mesi, dell’autorizzazione alla pubblicazione di questi magnifici manuali “collector”, che sono molto richiesti e che speriamo prima o poi di riuscire a portare nei negozi.
D&D ricopre un posto particolare nella tua evoluzione sia di appassionato sia lavorativa. Da quanto segui il prodotto come “giocatore” e da quanto come “addetto ai lavori”? Quando hai saputo di avere “in casa” il gioco quali sono state le tue reazioni? Felicità o “terrore” per la fan base che avresti dovuto affrontare?
Considerando che il primo manuale che ho editato risale al 1997 (Manuale del Giocatore di AD&D Seconda Edizione) direi che la fase del “terrore” l’ho passata da un pezzo. Diciamo che per la Quinta Edizione ero un po’ preoccupato perché non avevo seguito molto le uscite in inglese dal 2014 in poi… Quando abbiamo ottenuto i diritti, nel 2017, ho dovuto rispolverare glossari e terminologie che non toccavo da molti anni (dal 2009, ultimo manuale che ho seguito per la Quarta Edizione), ma alla fin fine crediamo di avere svolto un buon lavoro.
Attualmente siamo arrivati alla sesta stampa, che consideriamo un bel traguardo! C’è da dire che ho curato solamente la pubblicazione del Manuale del Giocatore, per tutte le altre uscite mi sono avvalso di una mia collaboratrice storica molto in gamba, Chiara Battistini, che sta seguendo tutta la produzione, lavorando sulla traduzione di un’altra pietra miliare del settore, Fiorenzo Delle Rupi.
Quanto del tuo bagaglio culturale e di esperienza troviamo nella attuale versione del gioco? Ti sei “portato dal passato” qualche glossario o elemento che avete utilizzato per mantenere una coerenza con le vecchie edizioni?
Ho una cartella “Glossari” creata più o meno nel millennio scorso, che ho (abbiamo) utilizzato nel corso di tutte le edizioni. In origine, cercammo di mantenere coerenza con la vecchia scatola rossa di D&D, pubblicata da Editrice Giochi, come ad esempio il mitico Dardo Incantato.
In linea di massima abbiamo sempre cercato di mantenere il massimo della coerenza possibile tra un’edizione e l’altra, anche nei termini più ricercati. Per esempio, nella Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, di prossima uscita, i termini geografici sono esattamente gli stessi della scatola base di Forgotten Realms di AD&D Seconda Edizione, pubblicata più di vent’anni fa!
Attualmente Asmodee attraverso Gale Force 9 detiene i diritti per la pubblicazione dei manuali cartacei e non quelli PDF. Il mercato sempre più sembra richiedere la vendita in bundle o anche singola per le versioni digitali… se si aprisse la possibilità secondo te il mercato italiano sarebbe una piazza interessante per questa tipologia di distribuzione?
Devo dire che nutro forti dubbi in merito, da noi la pirateria è ancora ampiamente diffusa, anche se capisco che sarebbe molto comodo avere la versione in pdf dei manuali per facilità di consultazione durante le sessioni di gioco. C’è da dire che è un problema che non si pone, dal momento che questa non è una decisione che spetta ad Asmodee Italia ma bensì a Wizards of the Coast.
Qualche numero sulla vendita di D&D in Italia? Siamo rimasti alle 10.000 copie del Manuale del Giocatore, qualche aggiornamento?
Al checkpoint di metà luglio siamo arrivati a 14.000 copie, ma il periodo migliore dell’anno è da settembre in poi.

Fonte: https://www.tomshw.it/culturapop/asmodee-dungeons-dragons-e-giochi-di-ruolo-intervista-a-massimo-bianchini/
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Le prime Anteprime di Pathfinder 2e: diversi mostri, la scheda del PG e altro

Pathfinder 2e uscirà in lingua inglese l'1 Agosto 2019, ovvero all'incirca fra una settimana (come vi avevamo scritto in un articolo, invece, la versione italiana dovrebbe arrivare intorno all'Aprile del 2020). Per l'occasione, dunque, la Paizo ha deciso di mostrare alcune anteprime tratte dai due manuali base, il Core e il Bestiario: la scheda del PG, alcuni estratti dalle sezioni per il DM, e le statistiche del Goblin, dello Scheletro, del Gremlin, del Gogiteth, e di numerose altre creature.
Troverete le anteprime infondo all'articolo: per ingrandire le immagini cliccate su di esse. Due versioni ad alta definizione della Scheda del PG, tuttavia, una delle quali progettata appositamente per la stampa, sono disponibili ai seguenti link:
❚ Scheda del PG di Pathfinder 2e colorata
❚ Scheda del PG B/N pensata per la stampa
Per visionare, invece, diverse altre anteprime sui mostri di Pathfinder 2e rispetto a quelle pubblicate in questo articolo, potete visitare questa pagina del sito della Paizo (anche in questo caso, cliccate sulle immagini per ingrandirle).











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Armi e armature: come impugnare ciò che si vuole

The Stroy

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Qualcuno dice che in D&D armi e armature non sono rese con sufficiente dettaglio o attenzione alla realtà storica.
Per me, le regole per armi e armature sono fin troppo dettagliate. Non mi interessa che il guerriero infligga 2d6 piuttosto che 1d12, o che abbia +6 o +7 di CA: quello che voglio sapere è se impugna una spada o un'ascia e se indossa un'armatura di metallo o una in pelle di drago.
Invece di dare vita a combattenti diversi l'uno dall'altro, l'eccessivo dettaglio meccanico porta i combattenti a essere identici fra di loro. Basta pensare appunto allo spadone, che con i suoi affidabili 2d6 di danno è universalmente preferito rispetto al d12 dell'ascia bipenne.

Per quelli a cui più che l'arma interessa il guerriero che la impugna, esiste questa variante.

Armi
"Le armi non uccidono le persone. Le persone uccidono le persone."

Con questa variante, non esistono competenze nelle armi: ogni personaggio è competente in ogni tipo di arma (anche se, tramite accordi da prendere prima della campagna, il DM potrebbe imporre ai giocatori di giustificare perché un personaggio sa usare una specifica arma).
Inoltre, il danno base e le proprietà delle armi vengono ignorate: l'unica cosa a differenziare un'arma dall'altra, di base, è la descrizione.

In compenso, ogni classe possiede un Dado Arma, corrispondente al proprio Dado Vita - con l'eccezione del barbaro, il cui Dado Arma è un d10.
Quando un personaggio attacca con un'arma, infligge danni pari al proprio Dado Arma con un colpo andato a segno.
In più, la maggior parte delle armi è dotata di una o più proprietà, che ne influenzano il danno effettivo:

Spoiler
  • Pesante: un'arma pesante infligge danni con un dado di una categoria superiore (un d12 invece di un d10), ma richiede due mani per essere utilizzata
  • Leggera: un'arma leggera può essere usata in coppia con un'altra arma leggera per il combattimento a due armi, ma infligge danni con una categoria di dado inferiore (un d8 invece di un d10)
  • Agile: un'arma agile può essere usata per attaccare in mischia usando la Destrezza invece della Forza, ma infligge danni con una categoria di dado inferiore
  • Da lancio: un'arma da lancio può essere usata in corpo-a-corpo, oppure lanciata fino a 9 m di distanza. In entrambi i casi, il portatore attacca usando la Forza, ma infligge danni con una categoria di dado inferiore
  • Da tiro: un'arma da tiro può essere usata per attaccare nemici fino a 30 m di distanza senza penalità, o fino a 120 m con svantaggio, ma impone uno svantaggio al tiro d'attacco se usata contro bersagli adiacenti all'utilizzatore e infligge danni con una categoria di dado inferiore, indipendentemente dalla distanza
  • Con portata: un'arma con portata può essere usata per attaccare avversari entro 3 m dal portatore, ma infligge danni con una categoria di dado inferiore
  • Improvvisata: un'arma improvvisata infligge danni con una categoria di dado inferiore di due punti (un d6 invece di un d10)

Queste proprietà sono legate all'arma, non al portatore, ma modificano il danno base del Dado Arma, che è determinato dal portatore.

Spoiler

Ad esempio, un guerriero ha un Dado Arma pari a 1d10. Se impugna una spada lunga (un'arma priva di proprietà) i suoi attacchi con le armi infliggono 1d10 danni.
Se impugna un'ascia bipenne (un'arma pesante) i suoi attacchi infliggono 1d12 danni, al costo di occupargli la mano secondaria.
Se impugna un giavellotto lungo (un'arma da lancio con portata) infligge 1d6 danni, ma può attaccare nemici entro 3 m oppure lanciare l'arma contro avversari vicini.
Con un arco, infligge 1d8 danni e attacca usando la Destrezza, potendo però colpire nemici anche molto lontani.

Multiclassare fornisce al personaggio un Dado Arma pari a quello della classe in cui entra, a patto che la competenza nelle armi faccia parte dei benefici per il multiclasse conferiti da quella classe.
Talenti e capacità simili che conferiscono competenza nelle armi da guerra portano il Dado Arma del personaggio a un d10.
Le competenze razziali, come quelle di elfi e nani, portano il Dado Arma a un minimo di un d8, ma solo con certi tipi di arma. Ad esempio, un elfo mago usa il d6 come danno base per asce e mazze, ma usa il d8 quando impugna le spade.

Armature e scudi
"La miglior protezione a nostra disposizione è essere preparati"

Questa variante sostituisce armature e scudi con il concetto più generale di protezioni.
Le protezioni si dividono in indossate (a loro volta suddivise in leggere, medie e pesanti) e imbracciate (protezioni da braccio).

Spoiler
  • Leggere: un personaggio che indossa una protezione leggera ha una CA base di 12 a cui aggiunge il modificatore di Destrezza
  • Medie: un personaggio che indossa una protezione media ha una CA base di 14 a cui aggiunge il modificatore di Destrezza fino a un massimo di +2
  • Pesante: un personaggio che indossa una protezione pesante ha una CA base di 17, a cui non aggiunge nessun modificatore. Per indossare una protezione pesante, un personaggio deve avere un punteggio di Forza pari almeno a 15
  • Da braccio: un personaggio che imbraccia una protezione da braccio ottiene un +2 alla propria CA, ma deve impegnare una delle mani per utilizzare la protezione

Sostanzialmente, le protezioni sono una riduzione delle armature e degli scudi, a cui corrispondono 1:1.
La maggiore differenza, oltre a qualche minuto risparmiato al momento di fare l'inventario e a una riduzione della già scarsa incisività dei soldi sull'equilibrio di gioco, sta nel fatto che le protezioni non devono per forza essere armature.

Spoiler

Un personaggio in protezione pesante potrebbe essere avvolto da incantesimi difensivi così spessi da rendergli faticoso spostarsi (da cui il requisito in Forza) e usare la mano sinistra per lanciare continuamente altre magie protettive (una protezione da braccio), un guerriero potrebbe indossare la pelle di un rinoceronte senza rinunciare alla sua CA e un ladro impugnare una lama da parata o usare un braccio per mantenere l'equilibrio durante complesse schivate per avere i vantaggi di uno scudo senza guastare l'immagine cappa-e-spada del personaggio.
Dall'altra parte, un personaggio potrebbe indossare un'armatura completa senza avere reali bonus alla CA: la protezione offerta dall'armatura viene descritta come proveniente dagli hp (il personaggio viene colpito spesso ma non subisce ferite) e la scarsa CA è imputata al fatto che il PG non schiva, sapendo che la sua armatura lo protegge.

Tutto questo, naturalmente, si può rendere anche con le normali regole per le armature: le protezioni però lo rendono più semplice da visualizzare, visto che non fanno passare attraverso nessun cambiamento cosmetico delle regole.

Pro:

  • Le armi sono equilibrate, rendendo la scelta dell'armamento una decisione estetica prima che meccanica e bilanciando fra loro certe armi
  • Le protezioni consentono di avere un PG con l'aspetto che si vuole senza sacrificare potenza o risorse
  • La creazione del personaggio è più rapida e sorvola un aspetto che può essere poco interessante
  • Le regole per armi e protezioni possono essere affiancate a quelle standard: nello stesso gruppo, un giocatore può usare le regole standard e un altro questa variante senza alcuno sbilanciamento

Contro:

  • La scelta dell'arma e dell'armatura non ha praticamente nessun risvolto meccanico
  • Si perde molto in termini di simulazione storica del combattimento, di per sé già molto semplificato sotto questo punto di vista
  • Non si possono confrontare fra di loro armi e armature in cerca della soluzione appena più conveniente delle altre
  • Per quanto virtualmente identiche alle regole base, queste cambiano certi valori di qualche punto e sono bilanciate solo al 99%

Consiglierei questa variante: ai giocatori che vogliono usare un'ascia bipenne, un randello gigantesco o una kusari-gama senza essere peggiori rispetto ai loro compagni con lo spadone, a chi vuole un'armatura di rune volanti, una posizione difensiva o un barbaro nudo con bracciali da parata invece di una scale mail da manuale, e a chi non vuole dedicare più del minimo sindacale alla scelta dell'equipaggiamento per il proprio PG
I veri amanti della semplificazione possono provare le Armature essenziali, presentate nella seconda parte di questa insezione

Sconsiglierei questa variante: a chi ama i dettagli storici e simulativi e ne vorrebbe di più, invece che di meno, e a chi preferisce scegliere le armi e le armature per i loro vantaggi meccanici, piuttosto che per la loro estetica



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Recommended Comments

Anche qui si sente l'influsso di Dungeon World :P

Propongo una modifica per la proprietà "portata": anziché ridurre il dado di una taglia, il drawback può essere (come è d'altronde in D&D di per sé, e come è realistico che sia) che non può colpire a 1,5 metri di distanza. La lancia la usi contro chi ti sta a 3 metri, ma se riesce ad avvicinarsi non puoi più usarla in modo efficace.

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Confermo che questo sistema è grandioso per vivere davvero il proprio PG: immaginare il proprio personaggio è vitale per immedesimarsi, e questo metodo aggiunge molta più sospensione dell'incredulità di quanta ne forniscano statistiche diverse.

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Propongo una modifica per la proprietà "portata": anziché ridurre il dado di una taglia, il drawback può essere (come è d'altronde in D&D di per sé, e come è realistico che sia) che non può colpire a 1,5 metri di distanza. La lancia la usi contro chi ti sta a 3 metri, ma se riesce ad avvicinarsi non puoi più usarla in modo efficace.

In D&D 5e un'arma con portata può colpire tranquillamente le creature adiacenti al portatore, per questo ho optato per la riduzione del danno.

Al di là di questo, ringrazio come sempre per gli interventi e per i complimenti!

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Come dice Alex, si sente parecchio l'influsso di DW... ma l'idea "me gusta mucho"! :pray:

Ti consiglio solo di mettere un'appunto, sul fatto che le modifiche al dado di danno sono cumulative (per esempio, se metto due proprietà che abbassano il dado di 1, il dado viene abbassato di 2, cioè il d10 diventa d6 o il d8 diventa diventa d4).
Si capisce implicitamente leggendo una delle armi che mostri come esempio (il giavellotto che passa da d10 a d6), ma sarebbe meglio scriverlo esplicitamente, a scanso di equivoci.

 

P.S.: forse è meglio se metti anche una tabella che mostra la progressione dei dadi di danno, perchè non si capisce cosa ci sia sotto il d4... il d3? il d2?

Edited by MattoMatteo

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Ah, non sapevo fosse così in D&D Next, non ho ancora avuto il piacere di provarlo al di là di una one-shot priva di lance! (Continuo a ritenere più caratteristica l'impossibilità di colpire nemici adiacenti che ridurre il dado di una taglia, comunque :P )

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P.S.: forse è meglio se metti anche una tabella che mostra la progressione dei dadi di danno, perchè non si capisce cosa ci sia sotto il d4... il d3? il d2?

Dovrebbe esserci il d2, per rispettare la progressione per cui la media si abbassa o alza di 1 punto a "salto".

Per l'appunto sulla cumulabilità delle proprietà, che oltre che dall'esempio è semplicemente conforme alle regole, non c'è bisogno di scriverlo: lo hai già fatto tu al posto mio.

Continuo a ritenere più caratteristica l'impossibilità di colpire nemici adiacenti che ridurre il dado di una taglia,

È più caratteristica, ma anche decisamente più scomoda, soprattutto perché la 5e (occhio che Next è il D&D dei playtest) non fa uso della griglia, di default.

Come sempre, grazie per gli interventi!

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Grande idea, volendo anche abbastanza simile alla realtà storica (era soprattutto chi impugnava l'arma a rendere letale l'arma, con le dovute proporzioni) e  distingue molto meglio del sistema normale chi ha la competenza nelle armi (guerriero) e chi no (mago). Non so invece sulle armature, in primis per gli effetti che vanno a modificare la CA, poi perché ogni armatura in fin dei conti ha pro e contro (dovrebbe, non mi ricordo di preciso in 5a), mentre le armi hanno come drawback semplicemente l'esserne competenti e il peso (di nuovo, sempre che ci sia in 5a, non mi ricordo).

 comunque

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Intanto grazie dei complimenti!

Le cose che il gioco standard ha e che a questa variante mancano sono soprattutto:

  • Per le armi:
    • Le proprietà ammunition (che non c'è bisogno di scrivere), loading (che personalmente preferisco evitare, perché svantaggia chi vuole giocare un balestriere) e versatile (che non mi sembra molto utile in primo luogo)
    • Differenze di costo, peso e altre minuzie senza impatto sull'equilibrio, che comunque possono essere replicate pari pari dal manuale
    • Tipologie di dado come i 2d6, che ho evitato apposta perché rendevano alcune armi migliori delle altre
  • Per le armature:
    • Costi e peso (ancora una volta, importabili dal manuale)
    • Lo svantaggio sulle prove di furtività per alcune armature (non l'ho specificato, ma basta assegnarlo alle protezioni pesanti)
    • La possibilità di indossare protezioni pesanti con Forza 13 (per quello basta aggiungere una protezione meno pesante che dà CA base 16, invece che 17)
    • Alcuni valori di CA base (11, 13, 15, 16, 18) che ritengo poco significativi (quanto si noterà la differenza fra un PG con CA 16 e uno con CA 17?) e che ad ogni modo possono essere importati, ad esempio facendo pagare la metà per una protezione con 1 punto in meno di CA e il doppio per una con 1 punto in più

Le sfumature e i dettagli che si perdono sono questi, come vedete non è difficile reintrodurli.
In realtà, più che la semplificazione meccanica dell'inventario, il punto fondamentale di questa variante è la facilità di scegliere l'aspetto desiderato per l'arma e l'armatura senza perdere nulla in termini di potenza. Tenendo questo, il nocciolo della variante c'è, anche se si preferisce rinunciare ad altre delle soluzioni proposte.
(Sì, tecnicamente il senso della variante è un semplice reskin).

Di nuovo grazie per i complimenti e, come sempre, per l'intervento!

 

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Ciao caro,

Ho molto apprezzato la tua variante sulle armi. Credo che sia ben bilanciata, semplice ed elegante. Soprattutto elegante. In particolare ho gradito come viene resa la competenza razziale :) Ho alcuni dubbi:

  • Forse il multiclassamento è sbilanciato, a un ladro basta un livello da guerriero per combattere con due armi da 1d8?
  • Non è un po' troppo 1d10 per un'arma a una mano? Penso soprattutto agli stili di combattimento che renderebbero quest'opzione ancora più forte dell'arma grossa
  • Come renderesti la rete e la lancia da cavaliere, armi che hanno benefici esclusivi oltre al danno per sé?

Non mi è piaciuta la variante sulle armature (questione di gusti). E' buona l'idea sulle protezioni generiche (in particolare quella da braccio sblocca l'immagine di scudo standard della 5e). Il fatto è che credo che le armature siano già semplificate abbastanza e che (in quanto a flavour) sia già possibile scegliere la protezione desiderata (e.g. la pelle di rinoceronte) ed "assimilarla" dentro un tipo di armatura del phb (e.g. padded leather).

Ma ti avverto:

proporrò la modifica sulle armi al mio gruppo, vediamo cosa esce dal playtest ;)

 

Edited by Gromund Felsbreaker
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Intanto, grazie per i complimenti e lieto che la variante ti sia piaciuta!
Detto questo:

  • Un ladro-guerriero dovrebbe usare armi da 1d6 (1d10, -1 categoria per leggera, -1 categoria per agile) altrimenti non potrebbe usare il furtivo contemporaneamente al combattimento a due armi. In pratica, è identico a un ladro con doppia scimitarra
    Piuttosto, è il ladro regolare a essere svantaggiato, dato che ha accesso al combattimento a due armi solo con armi da 1d4, ma la cosa non mi dispiace: il ladro è fin troppo incoraggiato a impugnare due armi, rendendo la scelta più difficile, si rende più appetibile quella di combattere con un'arma sola, creando più varietà
  • In effetti, la maggior parte delle armi da guerra a una mano parte dal d8 come danno base, anche se alcune delle migliori armi di questo tipo, ad esempio il Rapier e la Scimitar, aggiungono al danno qualche proprietà. Inoltre, le armi a due mani devono infliggere 1d12 per rimanere alla pari con quelle del manuale, quindi il d10 per quelle a una mano senza proprietà è una scelta mediana ovvia.
    In aggiunta, credo che la semplicità guadagnata dal legare DV e armi e dall'usare la scala dei dadi compensi il punto di danno aggiuntivo, soprattutto se aggiungiamo all'equazione Great Weapon Master (la vera fonte di danno delle armi a due mani, al di là dello stile)
  • La Net non fa danni, dunque non viene toccata da questa variante (come sopra, il master potrebbe richiedere ai singoli PG di giustificare perché sono competenti in un'arma così insolita).
    La Lance perde una categoria di dado per Portata (-1), ne guadagna una e mezzo per il pesantissimo svantaggio contro i nemici adiacenti (+1.5) e un'altra mezza per essere a due mani, ma solo metà del tempo (+0.5). Complessivamente, guadagna una categoria di dado e in mano a un guerriero infligge 1d12 danni, come da manuale

Per le protezioni, dicevo anch'io che i cambiamenti cosmetici sono facili da gestire anche con le normali armature del PHB, il vantaggio delle protezioni è soprattutto di renderli più semplici, evitando un passaggio ("voglio un'armatura di rinoceronte e una CA di 17, cambio aspetto a una Splint Armor") e rimuovendo la possibilità che si facciano ragionamenti del tipo "l'armatura di rinoceronte è fatta di pelle spessa, dunque è una studded leather" che di fatto svantaggiano il PG, costretto a scegliere fra una CA alta e l'armatura che vuole.
Tutto fattibile anche con le regole base, ma meno intuitivo.

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Mi rendi onore con una risposta così completa e dettagliata, per la quale ti ringrazio ;)

Ti chiedo scusa, mi ero perso "agile", per questo ho scritto quello sciocco primo punto. Inoltre sono soddisfatto da come hai gestito la Lance: sono sempre più convinto che tu abbia squarciato il velo di Maya e guardato negli occhi le meccaniche di attribuzione dei danni per le armi degli sviluppatori. :D

Penso però che la questione 1d10/1d12 vada risolta più alla radice piuttosto che essere lasciata ad un talento: il problema qui è che un combattente con scudo e spada E stile di combattimento "Dueling" fa effettivamente più danni di un altro con arma a due mani E stile "Great Weapon Fighter". (rispettivamente, per un guerriero, in media vanno a 7.5 e 7.3 danni per colpo). Prendi quello che sto per scrivere con le pinze, ma io credo che sarebbe più bilanciato mettere in qualche modo due categorie di danno per le armi pesanti.. o almeno questa sembra l'intenzione della tabella delle armi del phb.

Mi rendo conto che riguardo al tuo sistema questo postulato porterebbe ad una serie di complicazioni che alla fine snaturerebbero questa snella ed elegante trovata. Forse una soluzione potrebbe essere eliminare o depotenziare lo stile dueling per salvare un po' capra e cavoli oppure potenziare il GWF. Molto umilmente ti propongo una soluzione che mi sembra un buon compromesso: simultaneamente eseguire le due operazioni precedenti.. scambiano i bonus! ^^ si potrebbe fare che:

Great Weapon Fighter
Quando attacchi brandendo un'arma pesante con due mani guadagni +2 ai danni.

Dueling

Se attacchi con un'arma a una mano e nell'altra non impugni niente puoi rilanciare gli 1 e 2 sul dado per i danni. Devi tenere il nuovo tiro anche se questo è un uno o un due.

In questo caso le armi a due mani hanno una media danno di 8.5 e quelle a una mano 6.3. E' solo un'idea che spero possa essere utile: nessun'offesa se la rigetti :)

Edited by Gromund Felsbreaker
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Mi piace molto questa variante applicata alle armi, è perfetta per avere combattenti che combattono con quello che vogliono. Spada lunga finesse? Spadone con finesse? Tutto è possibile. Anche che un guerriero usi come arma a distanza proiettili di ferro spinti con la telecinesi (tanto il danno sarà sempre quello di un'arma a distanza o da lancio delle dimensioni appropriate, quindi che usi quella o un arco lungo è uguale).

Sono invece più dubbioso per quello che riguarda le armature. Non c'è il rischio di avere troppi incantatori arcani che vanno in giro con CA alte senza usare slot incantesimo? Certo, alcuni lo possono già fare (stregone sangue di drago, anima prescelta), però tutto quello che devono fare questi incantatori è sostituire il 15 in destrezza (che dovrebbe servire a dargli una ca decente) con 15 in forza. A quel punto non hanno nemmeno bisogno di multiclassare, prendono Weapon Master per avere 1d10 come dado arma e possono andare in giro impugnando spadoni. O se sono bladelock, prendono direttamente uno spadone come arma e lo rendono la loro arma del patto.

Non che l'idea mi dispiaccia, eh, adorerei vedere uno stregone draconico con uno spadone a due mani e un'armatura di pelle di drago pesante (che in realtà è la SUA pelle), ma non vorrei che fosse un'opzione troppo forte rispetto ad avere alta destrezza.

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@Gromund: la soluzione di invertire gli stili è molto valida, grazie davvero per la proposta!
Onestamente sono una capra in statistica, e non mi ero messo a fare tutti i calcoli.
Conta anche che al mio tavolo la proprietà leggera è necessaria anche per impugnare arma+scudo, dunque lo stile Dueling si applica quasi sempre ad armi da 1d8, invece che da 1d10, e non c'è bisogno della modifica che proponi tu.
La tua modifica, comunque, risolve anche il problema di un PG che va in giro con la sola spada lunga, quindi ottimo lavoro!

@Shape: guarda che, anche se la competenza nelle armi svanisce, quella nelle armature rimane, convertita in quella per le protezioni.
Uno stregone non è competente in nessuna protezione, dunque, anche se può indossare un'armatura completa per i benefici scenici, non ne ottiene il potenziamento alla CA.
È uno dei casi descritti negli esempi, quello del PG che indossa un'armatura pesante ma viene colpito spesso, subendo però pochi danni (a livello di descrizione).

Come sempre, comunque, grazie per gli interventi e per gli esagerati complimenti!

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Comunque lo avrei fatto più semplice,cioè:il dado di partenza è 1d10 per chiunque è competentemente in tutte le armi da guerra altrimenti è d8...Poi il colpo senz'armi come viene gestito qui?

Edited by Vorsen

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