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Anteprima Xanathar's Guide to Everything #1 - Incontri Casuali e Tabelle dei Nomi

Come vi avevamo scritto in questo articolo, il 4 di Novembre la WotC ha in programma di iniziare una due giorni totalmente dedicata all'evento di beneficienza Extra Life. A quanto pare, tuttavia, la WotC ha deciso di iniziare in anticipo la raccolta fondi e, dunque, già in questi giorni stanno cominciando ad essere sbloccate le anteprime connesse ai vari traguardi in denaro.
Le prime anteprime rilasciate, oltre a una raccolta scaricabile di illustrazioni provenienti dall'appena uscito Tomb of Annihilation, riguardano il prossimo supplemento in arrivo per il 21 di Novembre, ovvero Xanathar's Guide to Everything (in questo nostro articolo potrete trovare le informazioni fino ad ora rilasciate su questo manuale).
Più precisamente, le anteprime appena rivelate riguardano alcune Tabelle per la Generazione Casuale degli Incontri in base al tipo di territorio (zona artica, costa, deserto, foresta, montagna, ecc.) e Tabelle per la Generazione Casuale dei Nomi (utili per giocatori indecisi o per DM nella necessità di dare un nome ai PNG improvvisati).
Qui di seguito trovate i link riguardanti la versione PDF delle anteprime:
http://media.wizards.com/2017/dnd/downloads/DnDXL2017_RewardEnc.pdf
http://media.wizards.com/2017/dnd/downloads/DnDXL2017_RewardNames.pdf
 
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Ecologia dell'Orrore Uncinato

"All'inizio è solo un picchiettio leggero, forse una pietra caduta. Poi lo sentite di nuovo, come se ne fossero cadute due invece. Poi diventa più chiaro. Come uno schiocco di qualcosa che batte sulla pietra, che si avvicina inquietante e diventando più forte. Sperate di non sentire un secondo rumore simile come in risposta, dato che la vostra morte potrebbe essere in agguato.”

–  Ardonel, Scout Drow

Introduzione

Ho ottenuto queste informazioni nascondendomi in un posto di osservazione mimetizzato da cui ho studiato per qualche tempo un clan di orrori uncinati. L'ho potuto costruire con l'aiuto di una città di drow, interessati a scoprire maggiori informazioni riguardo a queste pericolose creature e a capire come affrontare la minaccia di un loro insediamento nei pressi della città. Ho anche viaggiato lontano da quest'ultima, cercando altri clan da studiare e, anche se ho avuto successo, non li ho potuti osservare a lungo quanto il clan che viveva nei pressi del mio nascondiglio. L'orrore uncinato è un predatore brutale e spietato. Le loro uccisioni non sono pulite, non sono rapide, non sono pietose e non sono silenziose. Schioccatori, Scarafaggi Avvoltoi e Orrori Uncinati sono i nomi più comuni e famosi di queste creature.
Assalgono indiscriminatamente ogni genere di creatura. Nonostante la loro natura bestiale, sono astuti. Trovarsi ad affrontare un orrore uncinato è un'impresa non da poco, ma incontrarne più di uno implica aver poche possibilità di sopravvivere. Sfortunatamente la seconda evenienza è più comune. Tendono imboscate e attacchi a sorpresa che colgono alla sprovvista anche nelle condizioni di miglior visibilità, dimostrandosi esperti cacciatori. Non sottovalutate mai questi predatori dell'oscurità.
É teoria comune, specialmente presso i drow, che gli orrori uncinati siano i discendenti dei vrock che si sono insinuati nel Sottosuolo per farne la propria dimora. Questo spiegherebbe il modo tortuoso con cui uccidono le prede e alcune delle caratteristiche fisiche che possiedono. Trovo questa ipotesi goffa e senza basi, anche se non mi sono espresso in tal modo con coloro che mi hanno assunto.
Osservazioni fisiologiche
Gli orrori uncinati sono mostruosi in vari modi. Se uno potesse vedere chiaramente nei tunnel senza luce dove vivono, rimarrebbe terrorizzato. Sono un imponente incrocio tra un avvoltoio ed uno scarafaggio, di postura bipede e alti quasi 3 metri. Hanno teste simili ad uccelli e senza piume, con grandi occhi pallidi. Possiedono, inoltre, corpi robusti, coperti da un guscio e con gambe sottili. Il loro aspetto più caratteristico sono i giganteschi artigli uncinati, che servono loro da braccia. Nonostante il loro aspetto mostruoso, l'esperienza più terrificante che molti hanno solitamente è il crescendo che porta alla loro comparsa e gli assalti brutali che ne conseguono.
I loro corpi sono coperti da un grosso guscio simile a quello di uno scarafaggio, con spunzoni affilati ai lati e sulla “schiena”. Hanno piedi simili a quelli degli avvoltoi, con grossi artigli. I loro becchi sono affilati e in grado di lacerare anche la carne dei basilischi dalla pelle più spessa. Nonostante la loro mole, sono sorprendentemente leggeri. Generalmente raggiungono solo i 200 chili. Essendo dotati di esoscheletro, la maggior parte del loro peso è determinato dal guscio esterno e dai muscoli che lo supportano.
Le braccia sono la loro caratteristica più notevole. Lunghe a volte fino a 2,5 metri, possiedono terrificanti artigli uncinati al posto delle mani. Le braccia sembrano un incrocio tra quelle di un insetto e quelle di un uomo, quanto meno fino al gomito. L'artiglio si estende per 1,5 metri oltre il gomito, un unico gigantesco e rigido artiglio che si piega verso la fine in un uncino acuminato. Questi artigli sono duri e resistenti, in grado di sopportare molte volte il loro peso. Questi artigli incredibilmente forti hanno due usi principali. Il primo e più ovvio è per il combattimento: possono facilmente eviscerare e lacerare i nemici con un solo attacco. Il secondo è per arrampicarsi. Gli orrori uncinati usano i loro uncini per trovare anche i più piccoli appigli nei tunnel e possono scalare alla stessa velocità con cui un uomo si muove su un terreno pianeggiante. Usando gli artigli dei piedi per aiutarsi nei movimenti, gli orrori uncinati possono muoversi rapidamente anche sui soffitti rocciosi.
La maggior parte dei sensi di queste creature sono deboli e poco usati. Non hanno un olfatto particolarmente sviluppato e possono vedere abbastanza bene in condizione di luce debole, ma ciò non li aiuta molto nel loro mondo quasi completamente buio. L'udito è ciò in cui gli orrori uncinati eccellono davvero quando si tratta di percepire il mondo attorno a loro. Il loro udito, infatti, è estremamente acuto, tanto da superare anche quello dell'elfo più attento. Percepiscono l'ambiente circostante in maniera simile ai pipistrelli, tramite l'ecolocazione. É da qui che deriva il loro nome Schioccatore. Picchiettano delle pietre o i loro corpi rigidi con intensità variabile, a seconda della grandezza dell'area che vogliono percepire. I suoni così prodotti rimbalzano sugli oggetti e sulle creature circostanti, consentendo loro di “vedere” attraverso le proprie orecchie.  Possono vedere anche tramite uno stridio orripilante e quasi meccanico, che a volte scelgono di emettere. Questo stridio è molto particolare, un suono stridente ed acuto, con degli schiocchi nel mezzo. Fortunatamente, per la maggior parte della gente gli orrori uncinati vivono quasi esclusivamente nel sottosuolo, in profondi complessi di gallerie. Sono estremamente avversi alla luce intensa e non hanno mezzi di regolazione termica, quindi preferiscono le temperature costanti delle caverne. I drow che vivono nelle loro vicinanze sono silenziosi e cauti a sufficienza da evitare i loro territori, ma possono occasionalmente finire con il diventare la loro preda se non stanno in guardia, come pastori vittima dei lupi.
Nonostante il loro aspetto simile a grossi bruti senza cervello, gli orrori uncinati non sono stupide bestie. Sono onnivori e eccellenti cacciatori. Anche se sono in grado di mangiare licheni e funghi, preferiscono la carne. Amano tendere imboscate alle prede, nascondendo i loro tentativi di ecolocazione come il cadere occasionale di una pietra. Gli individui attenti sanno che il cadere delle rocce non è solitamente ritmico. Gli orrori uncinati si nascondono dietro muri, sui soffitti, oltre il margine di uno strapiombo o in qualsiasi punto cieco. É difficile notarli nel loro ambiente, non solo a causa dell'oscurità. La loro temperatura corporea è molto bassa, vicina a quelle delle rocce circostanti e quindi anche una visione termica ha difficoltà a percepirli. Già solo questo sarebbe problematico se fossero creature solitarie, ma purtroppo non è questo il caso. Essi, infatti, solitamente cacciano in branco.
Osservazioni sociali
Gli orrori uncinati sono, sorprendentemente, una società basata su clan. Una scoperta scioccante, se mai ne ho fatta una. Vivono in gruppi di 20 o 30 esemplari, guidati da una matriarca e, più raramente, da un patriarca. Le femmine vivono nella propria comunità, prendendosi cura di quest'ultima in ogni aspetto. I maschi sono i cacciatori e il patriarca coordina i gruppi di caccia. Questi clan si scelgono dei terreni di caccia, che difendono ferocemente da ogni altra creatura.
Ciò che rende possibile questa società è il fatto che gli orrori uncinati hanno, sorprendentemente, un linguaggio. Essi fanno schioccare i loro artigli o grugniscono per produrre rumori complessi, formando se non parole quanto meno idee di comunicazione. La profondità e complessità di tale linguaggio è un mistero assoluto, ben al di fuori della mia comprensione. Comunicano apparentemente senza alcun riguardo per chiunque altro stia parlando. Comunicano ciò che devono e poi agiscono sulla base di altre informazioni, se necessario. Mi verrebbe quasi da considerarla una mente alveare, ma sembrano che mantengano personalità individuali. Una loro comunità risuona di scambi di informazioni a tutte le ore.
Gli orrori uncinati ubbidiscono tutti senza fallo alla loro matriarca. Solo il patriarca ottiene una forma similare di rispetto, ma solamente dai gruppi di cacciatori. La matriarca è spesso molto rumorosa, domina le conversazioni e pattuglia i confini del territorio della comunità. Presumo che sia la guardia e protettrice principale del clan, ruolo da cui deriva la sua posizione di comando. In un'occasione ho visto un maschio cacciatore di un'altra comunità avvicinarsi al territorio del clan che osservavo, solo per venire rapidamente e brutalmente eliminato dalla matriarca.
L'accoppiamento non sembra seguire alcuna logica: pare semplicemente avvenire. Non ci sono rituali di seduzione o coppie fisse. Sembra solo che alcune femmine si accoppino in certi momenti della giornata con vari maschi. Questo comportamento riproduttivo pare indicare che non siano molti fertili e richiedano più sessioni per sperare nella fertilizzazione.
Anche se l'età degli orrori uncinati è difficile da determinare, paiono vivere al massimo tre decenni. Non ho trovato rapporti su orrori uncinati più vecchi. I giovani vengono accuditi da varie femmine e nascono da gruppi di uova. Le femmine, dopo pochi mesi di gestazione, depongono queste uova in quello che pare una incubatrice comune, posta vicino ad un'area più calda della caverna, magari nei pressi di un condotto naturale di aria calda.
I giovani sono più simili ad insetti, con solo le teste da avvoltoi che contrastano con la loro natura da insetti. Le loro braccia e gambe sono simili a quelle di un adulto, ma gli artigli sono decisamente più corti e paiono crescere con l'età. Invece di alzarsi quasi immediatamente, similmente agli umanoidi, paiono impiegare vari anni per imparare ad alzarsi e a camminare eretti.
Gli adulti che si occupano dei giovani del clan paiono gestire a rotazione gruppi di diverse età fino alla maturità. Sembra che non sia data importanza alla relazione biologica tra genitori e figli. Ogni membro della comunità ha un suo ruolo e agisce su tale base. Non è difficile determinare questi ruoli, che sono i seguenti:
Cacciatori: solitamente maschi e sotto la guida del patriarca. Cacciano il cibo da riportare nella tana per molte ore al giorno. Si avventurano in cerca di cibo in gruppi di 3 o 6.
Raccoglitori: solitamente maschi, si organizzano in coppie allo scopo di cercare licheni, muschi e funghi come fonte alternativa di cibo. Solitamente agiscono sotto la guida della matriarca, anche se a volte operano in autonomia.
Guardie: solitamente femmine, pattugliano nei pressi della comunità e sono organizzate dalla matriarca. Vengono anche mobilitate per affrontare minacce e prede più grandi, che richiedono l'attenzione di più gruppi di cacciatori.
Insegnanti: solitamente femmine, sorvegliano i piccoli della comunità. Pare inoltre che questi siano gli unici individui in grado di riprodursi, dato che sono le uniche femmine che ho visto accoppiarsi.
 
Relazioni con altre specie
Gli orrori uncinati si sono dimostrati disinteressati a comunicare con altre creature, nonostante tutti i nostri sforzi. Nei nostri primi tentativi non hanno risposto da lunghe distanze alle riproduzioni dei loro versi, da noi praticate con ossa o legnetti battuti contro le pareti delle caverne. Abbiamo poi provato ad usare l'artiglio di un individuo morto e comunque non abbiamo ricevuto risposta, pur essendo certi che sia su tali suoni che basano le loro comunicazioni.
Solitamente attaccano ogni creatura nel proprio territorio, cacciandola come preda. Gli orrori uncinati uccidono e mangiano quasi qualsiasi creatura. Combattono con una ferocia e brutalità senza pari. Non sono, però, interessati a combattere fino alla morte e, quando un individuo è troppo ferito per combattere o si sente soverchiato, correrà o, più sovente, si arrampicherà per fuggire via. Questo solitamente avviene su base individuale, dato che altri membri del clan potrebbero rimanere a combattere. L'unica creatura che li ho visti non attaccare è stato un drago d'ombra che si stava muovendo attraverso il loro territorio.
Come menzionato in precedenza, amano tendere imboscate, balzando sulle prede ignare dai soffitti e trafiggendole con i loro uncini. Attaccano con lunghi affondi dei loro artigli e cercano di gettare i nemici a terra per poi finirli. Spesso agganciano con gli uncini le gambe degli avversari per poi tirare, tranciando l'arto o comunque sbilanciando la preda. Non sembrano conoscere altro mezzo di attacco che continuare a falciare con i loro artigli senza fermarsi. I loro colpi non sono particolarmente veloci, ma sono molto potenti.
Quando affrontano un nemico attaccano senza fermarsi. Sono meglio descrivibili come combattenti mediocri e attaccano i loro bersagli in punti generici. Quando una creatura viene colpita da un artiglio o anche nel caso in cui riuscisse a bloccarlo, il secondo arriva poco dopo. Sono esitanti se i loro colpi vanno a vuoto. Quando mancano il proprio bersaglio iniziano ad emettere con agitazione i loro stridii. Presumo che ciò sia dovuto al fatto che si affidano all'ecolocazione per vedere. Ogni colpo a segno emette un suono che consente loro di colpire di nuovo. Se l'avversario è silenzioso o evita del tutto i colpi non hanno molte informazioni su cui basarsi e devono emettere loro stessi degli stridii per poterli localizzare nuovamente. Ovviamente queste sono tutte semplici supposizioni, dato che i drow stessi non erano disposti a combattere con le creature e hanno mandato solo degli schiavi poco addestrati ad affrontarle.
La loro natura crudele appare quando hanno vinto uno scontro. Anche se è stato cruento e mi ha inquietato osservare la scena, ho sentito il dovere di registrare ciò che accadeva. Se un nemico viene sconfitto, solitamente non sono capaci di porre fine alla sua vita velocemente. Dato che i loro colpi sono semplicemente diretti nella direzione generale dell'avversario, non colpiscono spesso aree vitali. Questo implica che spesso ci vogliono molti colpi prima che sopraggiunga la morte, prolungando l'agonia del nemico. Ipotizzo comunque che questo comportamento possa essere dovuto al loro affidarsi all'ecolocazione in battaglia e che non sia causato solamente dalla natura crudele della creatura.
Varianti
Durante le mie lunghe ricerche ho scoperto l'esistenza di varie tipologie di orrori uncinati
Schioccatore nero: questa è la variante più comune, descritta sopra. Sono solitamente alti 3 metri e di colore dal grigio scuro al nero.
Schioccatore vulcanico: questa variante vive in aree più calde e instabili del sottosuolo. Possiede gusci e artigli rossastri e il resto del corpo ha colorazioni che variano dal giallo all'arancione. Il suo guscio è traforato ed emette letale vapore bollente, in modo da eliminare il calore in eccesso accumulano nel suo corpo.
Schioccatore cervo: questa variante vive nelle aree più illuminate delle grandi foreste sotterranee di funghi. Sono decisamente meno ostili e paiono nutrirsi principalmente dei funghi che crescono nelle proprie dimore, uccidendo solo raramente per la carne, se si presenta una facile occasione. Se individuano prede facili si arrampicano su gambi dei funghi giganti, nascondendosi poi nelle parti inferiori delle teste. Le loro comunità sono sorvegliate meno strettamente, anche per attirare creature ignare. Sono di un colore blu o viola chiaro, che riflette solitamente quello dei funghi in mezzo a cui vivono. Sono più piccoli, alti sui 2 metri. Sono chiamati schioccatori cervo per via delle corna simile a quelle dei cervi che crescono sulla cima dei loro gusci e sulle loro teste.
Strumenti per il DM
Gli orrori uncinati sono ideali per tendere un'imboscata al gruppo. Possono fornire anche un fantastico crescendo di tensione, con uno strano rumore schioccante che diventa sempre più forte fino a portare un combattimento violento. State attenti a non giocarli come bruti senza cervello, anche se possono comportarsi in tal modo in combattimento.
 
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L'App D&D Reader in arrivo questo Autunno

Molte persone negli ultimi anni hanno chiesto il rilascio ufficiale dei PDF di D&D, e la WotC sembra intenzionata ad affrontare il bisogno di materiale elettronico in vari modi (solo pochi mesi fa è stato attivato il servizio D&D Beyond, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo). In base a quanto dichiarato dal sito Meshable, la WotC starebbe per rilasciare una App D&D Reader questo autunno. Non si tratta di un lettore PDF, ma è fondamentalmente una Applicazione Kindle specificatamente basata su D&D, che sarà rilasciata per iOS e Android. Mashable riferisce che "ogni libro è suddiviso in differenti sezioni. Prendendo, ad esempio, il Manuale del Giocatore, potrete eseguire un tap su piccole anteprime nella vostra libreria per controllare l'Introduzione, una guida passo-passo alla creazione dei Personaggi, una carrellata di Razze, singole sezioni per ogni Classe, equipaggiamento e tutte le altre parti che, assieme, formano il Manuale del Giocatore di D&D".
Altri elementi del rapporto fatto da Meshable includono:
Sarà possibile mettere alcune pagine specifiche tra i preferiti.
  Parte dell'Applicazione è gratuita, mentre alcune parti dei manuali sono visualizzabili solo a pagamento. "Se, ad esempio, a voi interessa solamente la parte relativa al Bardo, potrete semplicemente comprare quest'ultima. I prezzi per le sezioni singole sono 3 o 5 dollari (dipende dalla parte che compri), mentre i 3 Manuali Base completi - Manuale del Giocatore, Manuale dei Mostri e Guida del Dungeon Master - costano ognuno 30 dollari per tutto".
  Se comprate parti di un manuale e poi decidete di acquistare il manuale intero, il costo di quest'ultimo sarà ricalcolato proporzionalmente (insomma, il prezzo finale del manuale verrà ridotto tenendo conto di quanto già acquistato di quel manuale stesso, NdSilentWolf). Tra le sezioni gratuite sono inclusi "Creazione dei Personaggi, Classi Basic, equipaggiamento, Punteggi di Caratteristica, Combattimento, Magia e tutte quelle regole basilari che tutti hanno bisogno di capire per poter giocare".  
Qui potete trovare l'articolo originale su EN World:
http://www.enworld.org/forum/content.php?4504-D-D-Reader-App-Coming-This-Fall#.WcPkv8Zx2pp

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Sekiho

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Non è stata una buona giornata, e domani sarà peggio.

Recentemente ho avuto una lite di violenza inaudita con i miei genitori, e procedo a grandi passi verso la bocciatura (non male per uno che fino alle medie non ha mai preso meno del massimo possibile...).

La scuola, le uscite, i fumetti, i libri e tutto il resto mi stanno venendo a noia, e i miei complicatissimi ragionamenti mi allontanano sempre di più dalle persone normali.Mi sono reso conto che il mio indiscriminato istinto al ca***ggio e alle attività da nerd deriva principalmente dal desiderio di ridere e sdrammatizzare, perchè sennò dovrei mettermi a piangere.

Esempio: sono stato recentemente a un convegno sulla Costituzione con la mia classe.

I miei compagni erano affascinati da quello che i relatori dicevano, mentre io non potevo esserlo; il mio cervello aggrediva e demoliva sistematicamente ogni loro espressione, mostrando ai miei occhi le loro idee democratiche come una buona quantità di aria fritta.

E' triste, davvero triste rendersi conto di discutere con la maggior parte delle persone per un interesse puramente zoologico, ma è la mia realtà quasi quotidiana.

Il mio ritorno su questo forum, e la scoperta che alcuni rapporti si sono sfaldati, è stato letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Pandora della mia mente.

E la cosa che mi ha spinto a postare tutto questo è che quel vaso è...vuoto.

Non ce l'ho col mondo.Non più.

Mi rendo conto che tutto questo ambaradan è un inevitabile conseguenza del mio sregolato modo di essere, e che non posso fare a meno di questa tristezza così come non posso fare a meno dell'euforia isterica con cui mi dedico alle mie attività preferite.Quindi, non mi resta che tirare avanti e aspettare che passi.

Ottimo:mi creo i problemi e me li risolvo da solo...l'ultima frontiera delle seghe mentali :-p

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14 Commenti


Commento consigliato

Attento a non chiuderti dietro il tuo presunto "acume" evitando le sfide della Vita: a rischio di essere brutale, il fatto di credersi intelligenti non corrisponde assolutamente all'esserlo, e anzi l'Uomo di valore aspetta di aver vinto molte sfide prima di definirsi un grande Uomo... dimostrando così di essere in realtà l'opposto, nella maggior parte dei casi. ;-)

Cosa hai "vinto" per chiamarti fuori dalle battaglie? Non ti pare di essere un poco giovane per questo tuo autocompiacimento?

Girandola in un altro modo: che prove hai per ritenerti superiore ai tuoi compagni di classe?

Girandola ulteriormente: farsi bocciare non è sintomo di grandezza e sregolatezza, è un fallimento bello e buono che dovrebbe farti chiedere scusa mille volte alla tua famiglia. Perché ti senti in diritto di giustificarti a questo modo?

Mi viene in mente l'incomprensione che molti hanno a proposito della massima orientale per cui il fine del combattente è non combattere mai: è verissimo, ma prima di poter fare questa scelta uno deve essere in grado di combattere, prima di non farlo deve saperlo fare. Il pacifismo è una scelta solo per l'Uomo forte, per gli altri è un'imposizione.

Sei convinto di essere già pronto a fare l'asceta? Un po' troppo comodo, no?

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Non è autocompiacimento :-)

Credimi che lo so cos'è l'autocompiacimento, e questo non lo è.

Ammetto di essere una persona arrogante, egocentrica, e di considerarmi superiore a...beh, praticamente chiunque abbia mai conosciuto qui o nella realtà :-o ; ma non è questo il punto.

Proverò a spiegarmi meglio.

Il mio pensiero non è deduttivo, ma intuitivo.

Lavora da solo: assorbe gli stimoli esterni e li analizza continuamente, li fa a pezzi, li ricompone e trova causa, effetto, mezzo, significato, significante e circostanze. Tutto da sè.

Per farti un esempio: vado alla conferenza; dopo cinque minuti ho capito di cosa stanno parlando, qual'è il loro punto di vista, come reagiscono i miei compagni e la mia professoressa; so cosa ha portato a quella precisa discussione, a livello politico, economico e sociale; so che la prof vorrà che io faccia una domanda, so che mi distrarrò e non seguirò ma dovrò farla lo stesso, so che la domanda sarà semplice ma che richiederà al relatore tempo per rispondere, e che sarà: ; so che lui sarà colpito dalla domanda, risponderà in maniera complicata ma senza prendere posizione; so che rimarrà colpito e si complimenterà con la prof, e so che lei invece si limiterà a sorridermi; so che tutto questo per me sarà stato molto noioso e difficile da spiegare; so che posterò qui, proprio qui, il mio recente problema, e so che quando lo farò il buon Sekiho non avrà postato nulla in questo blog dal mio ultimo intervento, e so che Daglator sarà il primo a rispondermi con qualcosa di interessante.

Si avverano tutte le previsioni tranne l'ultima, quindi passo le restanti tre ore di conferenza ad annoiarmi a morte.

Ecco dunque il problema...

@Aerys:

Spoiler:  
Sapevo che tu avresti risposto se io avessi scritto >, e che non ti piacerà molto quest'intervento ;-)

E so che c'è un altro utente, di cui non voglio fare il nome, che sta leggendo questo spoiler malgrado ci sia scritto >...ma temo che non saprò mai se questo accadrà XD

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Forse riesco a capire di cosa parli, anche io (forse anche per la stessa fascia di età e per una ''vista delle cose'' forse simile o perlomeno che potrebbe sembrar tale)

Spesso, mi sento (giustificandomi con presunzione) superiore agli altri, ai miei compagni di classe e a molte persone che mi circondano, persino superiore ai professori. Ma c'è una piccola differenza (o così mi pare d'aver capito) che a me non importa, sono felice di essere/credermi diverso e di mostrare questo agli altri, facendo di tutto per far evidenziare la loro banalità davanti ai miei occhi.

E qui arriva la cosa che non capisco... il tuo problema... cosa ti dà fastidio? Che gli altri sono/credi banali? Che ti annoi? Che verrai bocciato? Che a scuola si parla della costituzione? Che io non posti qui i miei problemi? (:-p) Ecco forse sarà perchè ho un po' la testa fra le nuvole ma non riesco a cogliere cosa ti dà tanto fastidio :banghead:

@Revel:

Spoiler:  
Poi ne parliamo approfonditamente che la cosa mi interessa molto più di quanto possa sembrare. Eh lo spoiler se ti può interessare l'ho letto io per la mia ardente curiosità, ma sono sicuro che qualc'un'altro leggera questo.

P.S: Ti ho detto di averlo letto anche per farti forse incosciamente capire che è difficile fare supposizioni :-p

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Sarò brutale: Sapevi quello che sarebbe successo alla conferenza perché TUTTE le conferenze organizzate dalla scuole su questi temi sono TUTTE uguali. E' successo anche a me...25 anni prima di te.

Sarò ancora più brutale: alla tua giovane età si pensa sempre di essere i migliori, tranquillo, poi passa.

Sarò cinico-realista: Non sei tu ad essere più intelligente degli altri...è la scuola che fa schifo così come è finita.

Sarò conformista: ascolta e/o leggi "quattro amici al bar" di Gino Paoli, sembra banale ma è esattamente quello che succede a TUTTI.

Sarò accomodante: Tranquillo, va tutto bene, basta che non ti adagi. Reagisci e dimostra a te stesso (gli altri non contano, mai) che vali quanto pensi. Il resto è noia (citazione colta).

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Se ci sono voluti cinque minuti per capire l'argomento della conferenza due sono i casi: o era in aramaico, oppure avevate un pessimo conferenziere... :-D

A parte gli scherzi.

Quando dalla consapevolezza di "essere superiore" passerai a quella di "essere semplicemente diverso, come d'altra parte lo siamo tutti" sarai diventato un po' più grande.

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@Sekiho:Penso che il problema sia che mi annoio. Riesce ad interessarmi quasi solo quello che non riesco ad immaginare...e col tempo ho cominciato a immaginare sempre di più...

P.S.:Non mi da fastidio che non posti qui! Era solo una supposizione (poi diventata dato di fatto ;))

@Merin&Shar:Potrebbe darsi. Più che il crescere gradualmente penso che mi dara un bello scossone un evento brutto e imprevisto, o un cambiamento improvviso del mio stile di vita; prima o poi non credo che avrò tutto questo tempo per le mie ca***te, e allora gradualmente tutto questo scomparirà dentro di me. Ma è solo un'altra supposizione XD

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Bè revel non capisco cosa ti annoi, secondo me ti sei troppo fissato sul fatto che sei/pensi di essere superiore però secondo me dovresti più vivere sul momento, fare quello che ti passa per la testa, un po' di sana follia serve ogni tanto ;-)

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Prima di stabilire di essere superiore comincia a conoscere un po' di gente in giro per il mondo, forse non sei tu ad essere intelligente, ma i tuoi compagni ad essere stupidi.

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@Sekiho:Poi ne riaparliamo meglio da soli su MSN uno di questi giorni, così provo a spiegarti meglio il mio punto di vista ;)

@Dusdan:Ma ultimamente nei blog la gente propone sempre di viagiare XD...siete sponsorizzati dalla Trenitalia?

A parte gli scherzi, mi sembra un ottima idea, tra l'altro viaggiare è sempre stato uno dei miei obbiettivi primari; solo che dovrò aspettare ancora un pò prima di farlo ;)

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Senti maaaaa... stai scherzando?

TUTTE le persone con un briciolo di cervello attraversano una fase in cui si sentono superiori. TUTTI. É naturale, visto che il mondo che ti circonda si modella, uniforme, sulla massa pecora.

Revel, cos'hai? 16 anni? E ti senti annoiato da tutto? E dici di andare verso la bocciatura? Ma scherzi?

Il tuo cervello demolisce sistematicamente gli stimoli cui è sottoposto? Prova a interagire con gli stimoli. Se la lezione ti sembra inutile, fai domande. Se ti viene in mente un'obiezione, falla. Se hai un suggerimento, dallo. Molte persone con cervello non si distinguono dagli idioti solo perchè stanno zitte. Magari qualcuno coglierà il tuo intervento e ne nascerà una discussione, finalmente, stimolante. Se invece il prof, o chi per lui, ha la risposta pronta alla tua domanda, vuol dire che forse non era così "superiore" e che già altra gente l'ha fatta prima di te.

Tutto quanto ti annoia? Hai idea di quante cose NON sai?

Avere il massimo dei voti alle medie è un risultato ridicolo, le medie sono il medioevo della vita di un uomo. Prova ad assorbire quanto più puoi da un'istruzione decente. Se la sola scuola ti annoia, impara per conto tuo con i libri. Ci sarà quacosa che ti interessa, no?

Il corpo umano, come funzionanao i cellulari o i computer, come si alimentano le stelle, come Dante è arrivato a scrivere la Commedia, come si cucina una buona lasagna... sono tutte cose che una persona che si sente "superiore" dovrebbe almeno un po' conoscere. Altrimenti è solo un atteggiamento di pigrizia.

Altre idee? Fai volontariato. Interagisci con completi sconosciuti in una situazione molto diversa dalla tua. Inizia a farlo perchè è una cosa BUONA, non perchè ti diverte o ti interessa. Magari scopri punti di vista che ti possono interessare.

Fai più attività fisica: se lavora il corpo, la mente è libera di vagare, e dopo è più rilassata per affrontare sfide interessanti.

Fai sport di squadra, sport che limitino l'individualismo, come volley o rugby, impara a collaborare con coetanei, che ti sembrano così inferiori, per ottenere un risultato.

Impara a vedere quel (tanto, poco? chi se ne frega, tu provaci) quanto di "meglio" che ognuno ha in sè, e che ogni situazione porta con sè. Fregatene di sbagliare.

Sentirsi annoiati dal mondo e rifugiarsi a ridere delle cazzatine nerd... beh, è il CONTRARIO dell'atteggiamento di un essere superiore.

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In realtà, gioco a basket, suono la chitarra, leggo di tutto (romanzi, saggi e fumetti), gioco a videogames, faccio yoga, esco frequentemente con i miei amici, ascolto quasi tutti i generi musicali, faccio il rapper in una crew hip hop, e quando capita faccio il master, creo ambientazioni, posto in questo blog, scrivo racconti e lavoro il legno.

Mi interessano una marea di cose, e le approfondisco come posso...non è la vita in generale che mi annoia, ma il dialogo con la maggior parte delle persone. Provo sempre, o quasi (diciamo >; non è che mi metto a parlare di sociologia con una ragazza) a discutere con gli altri (professori inclusi), e quasi mai smentiscono la mia idea su di loro.

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Eccomi in clamoroso ritardo (in effetti è da qualche tempo che non bazzico i blog ).

Ti voglio dire Revel che una cosa simile è capitata anche a me, solo che non avevo così tanti pensieri e stimoli come te (e mi auguro che tu possa continuare ad averne così tanti negli anni a venire ).

Per una serie di circostanze anch'io (come tutti, come fa giustamente notare Airon ) mi sono ritrovato a credermi su di un livello superiore rispetto alla maggior parte delle persone che mi circondava, eppure c'erano molte cose (fra le quali alcuni miei comportamenti ) che mi dimostravano esattamente il contrario, e con i quali mi scontravo quotidianamente rendendomi la vita un inferno.

Poi, anche grazie ad un carissimo amico, ho iniziato a lavorare in modo introspettivo, a "scavarmi dentro" per cercare (e trovare ) le cause del mio malessere.

E durante questo mio percorso (tutt'ora in corso ) ho imparato qualcosa che secondo me non ha prezzo: la capacità di essere me stesso, la persona che ho di fronte e lo spettatore.

Quando ci si rapporta con qualcun'altro si è (passatemi la leggerezza dell'affermazione ) "semplicemente se stessi".

Io ho imparato a immedesimarmi anche nell'interlocutore, cercando di capire le motivazioni che spingevano lui a parlare/ragionare/comportarsi in una determinata maniera in una certa circostanza.

Ed ho imparato ad immaginarmi anche come spettatore del nostro scambio di opinioni, per rendermi conto di cosa una terza persona potesse pensare vedendoci interagire a quel modo.

Ho imparato così a rapportarmi meglio con gli altri, a cercare di capirli (non di giustificarli, beninteso ) e a capire me stesso molto più profondamente di quanto non credessi di fare quando mi sentivo "superiore".

Ora ho acquisito un certo tipo di autocoscienza, ma mi ci sono voluti quasi dieci anni, e ci sto ancora lavorando. ;-)

Lasciarsi trasportare dai propri stimoli è fantastico, non lo metto in dubbio, ma visto che in una società si è costretti, volenti o nolenti, a rapportarsi con gli altri, io cerco di tenere sempre ben presente che, a dispetto dei qualunquismi con i quali si tende ad uniformare la massa accusandola del tal difetto o della tale mancanza, ogni individuo è una persona a se stante (per quanto "male" possa rapportarsi con me o con gli altri), e quella persona ha un vissuto, delle esperienze ed un retaggio che per descriverne e comprenderene appieno la coscienza e l'inconscio servirebbero un'intera vita e migliaia di libri (parafrasando Jung ), e ancora non basterebbero.

Con questo non voglio dire che non si possa essere liberi di giudicare gli altri, voglio solo dire che per farlo (se proprio non se ne può fare a meno ) sarebbe meglio avere qualche congizione ed esperienza in più.

Il dialogo ed il confronto non hanno prezzo, e la curiosità per capire quali sono le molle che ci stimolano può essere un ottimo motivo per aprirsi agli altri (e, cosa più importante, a se stessi )ed iniziare a vederli sotto una prospettiva diversa. :-D

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