MattoMatteo

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Informazioni su MattoMatteo

  • Rango
    Maestro
  • Compleanno 27/06/1975

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Umbria
  • GdR preferiti
    D&D RULEZ!!!
  • Occupazione
    Disoccupato
  • Interessi
    Fantasy, fantascienza, libri, manga, anime, gdr

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  1. Quote

    Greymatter, scusa, ma quì l'unico che stà scrivendo di cose che non ha capito, sei tu.

    SilentWolf, nell'articolo enelle risposte, ha scritto:
    "A me piace il gelato alla panna; mi piace così tanto che, anche se alle volte mangio gelato al cioccolato o alla fragola, preferisco di gran lunga mangiare gelato alla panna con sopra sciroppo al cioccolato o alla fragola... e vi spiego perche A ME piace fare così.
    Se altri ormai hanno a noia il gelato alla panna, e quindi vogliono mangiare SOLO gelato al cioccolato o alla fragola (o al limone, o al caffè... eccetera), sono liberissimi di farlo... non ho mai detto che i miei gusti sono migliori di quelli degli altri.
    "

    Quindi, visto che lui rispetta le opinioni degli altri, limitandosi a dare suggerimenti a quelli che la pensano come lui (tra cui, anche se solo in parte, me), sarebbe gentile da parte di quelli che non la pensano come lui di rispettare le SUE opinioni.

    No.

    Non ci siamo. 

    Io *non* sto assolutamente mettendo in discussione che uno possa preferire giocare, per esempio, a un'ambientazione Lovecraftiana stile CoC anni '20 adattando le regole di D&D (prendo questo esempio perché è venuto fuori nel thread ed effettivamente è un esempio azzeccato). L'ho anche scritto:

    Spoiler

    "Magari è quello che volevi - magari uno preferisce giocare l'esperienza che non c'entra niente rispetto all'originale perché l'originale ha caratteristiche indesiderate. Per esempio, Sine Requie è estremamente letale - i TPK anticlimatici sono comunissimi. Se uno vuole giocare nell'ambientazione di SR con le regole di D&D perché vuole i personaggi eroici, lo capisco benissimo. Non è che gli vado a dire "ma sei pazzo? Che c*zzo stai dicendo?". Capisco perfettamente."

    Questo ci mancherebbe. E questo è il caso del "a me piace mangiare gelato alla panna con sopra sciroppo al cioccolato o alla fragola" - che, ripeto, va benissimo.

    Quello che io sto dicendo è che non puoi dire: "io mangio il gelato alla panna con sopra lo sciroppo al cioccolato, che è quasi la stessa cosa che mangiare il gelato al cioccolato". Eeehr, no. Non è la stessa cosa per un c*zzo. Se ti piace mangiare il gelato alla panna col cioccolato sopra sono contento per te, ma non mi venire a dire che è quasi come se stessi mangiando gelato al cioccolato, perché non è vero. Questa non è assolutamente una opinione - questo è oggettivo. E io stavo contestando questo.

    Altro punto è che i vari sistemi  di gioco, in virtù delle loro caratteristiche "di default", tendono a funzionare bene con certi generi e ambientazioni, ma poco con altri. Non è che tutti i sistemi ed i generi sono intercambiabili. Il sistema più generico che abbia mai visto è  GURPS, e anche lì ci sarebbe da disquisire fino a che punto lo sia, e fino a che punto sia adatto a certi generi e setting (es. è noto che GURPS non funziona bene per i personaggi ad alto potere, cioè 1500+ punti). E questo, ripeto, è un dato di fatto - se affermi il contrario, non stai esprimendo una "opinione", stai dicendo una cosa palesemente falsa. Io certamente rispetto le opinioni altrui, ma non ho intenzione di rispettare una affermazione falsa.

    Tant'è che se la cosa di cui sopra fosse vera, allora sarebbe una passeggiata adattare Dread per giocarci un fantasy alla D&D.  Non so te, ma io non saprei da dove iniziare. Silentwolf ha convenientemente evitato di rispondere a questa obiezione.

     

     

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    2. SilentWolf

      SilentWolf

      Cita

      ma Alonewolf ti ha fatto notare *parecchie* volte che, per esempio, in una ambientazione Lovecraftiana l'aspetto della normalità e della fragilità dei personaggi fossero fondamentali all'ambientazione (vedi anche quello che ho scritto più su), e che il d20 system non rende bene questo aspetto. Le HR che hai proposto sono anche insufficienti a rendere questo aspetto per motivi palesi (basta leggerle). Dunque se ne deduce che in questo particolare caso il tuo approccio trovi il suo limite.

      Ripeto quello che tu stesso hai scritto più su: :)

      QUESTO VA BENE

      VA TUTTO BENE

      SONO D'ACCORDO

       

      Ma io non ho mai negato che possa esistere un modo oggettivo di valutare l'esperienza. Mai affermato e mai stato per me in discussione (visto che l'articolo parla d'altro, inoltre, cose che continui a tralasciare). Vatti a rileggere i miei commenti e scoprirai che l'unica cosa che ho sempre sostenuto è che, a prescindere da com'è una regola oggettivamente, sono i giocatori a decidere se a loro va bene in base alle loro esigenze personali. Sono i giocatori a interpretare per loro stessi se una regola è o non è qualcosa, in base al loro gusto e alla loro percezione.

      Ho cercato più volte di farvi capire che le questioni oggettive vanno in second'ordine, perchè alla fine della fiera la gente sceglie le regole in base alle esigenze personali.

      Perchè ho parlato e risposto sempre questo?

      Perchè il mio articolo parla di questo!!

      Il mio articolo parla del fatto che, a prescindere da cos'è una regola oggettivamente parlando, ci sono giocatori che scelgono le cose per determinate esigenze personali.

      Avete voglia di parlare di cose che non c'entrano assolutamente con il mio articolo e che interessano solo a voi, nonostante io non ne abbia mai parlato? Sono cavoli vostri!!! :)
      Non potete lamentarvi del fatto che io mi sia attenuto a parlare di quello che ho scritto nel mio articolo e, dunque, di spiegare cosa ho scritto REALMENTE nel mio articolo.

       

      La questione del giocare davvero un Western o non giocare davvero un western non è MAI stata in discussione, perchè non è stata MAI argomento del mio articolo, né argomento che io ho MAI avuto intenzione di negare.

      Perchè?
      Perchè il mio articolo trattava di persone che scelgono cose per esigenze personali.
      Motivo per cui, singolarmente, ogni persona decide per sè stessa se sta giocando a wester o meno, a prescindere che ci sia una definizione oggettiva di Western.
      E' oggettivo che cambiando regolamento si cambia l'esperienza, ma alla fine della fiera l'unica cosa che conta è cosa i singoli giocatori decidono per loro stessi.

      Discutere se un'esperienza è oggettivamente o meno western non è mai stato materia di discussione.
      Non decido io per gli altri che cosa reputano per loro stessi, ognuno decide da sè in cosa credere. Anche se là fuori c'è una verità assoluta (western è una esperienza ben precisa), tanto poi sono i singoli giocatori a decidere per loro stessi in cosa credere!!

      Ci siamo arrivati?

      Mai messo in discussione che possa esistere una definizione oggettiva di cosa sia un'esperienza.
      Ho semplicemente provato più volte a spiegare che parlare di quella definizione è irrilevante in ogni senso, sia per quello che ho trattato nel mio articolo, sia per quanto riguarda gli interessi delle singole persone. E' discutere del sesso degli angeli.
      Alla fine della fiera alla gente frega solo di ciò che pensa LEI.

      L'esperienza è davvero wester o meno? Ma te credi che alla gente gliene frega se sta giocando western o meno, fintanto che si sta divertendo?

      IL tema trattato da te e Nesky non aveva nulla a che fare con il mio articolo. E' stata solo una vostra fissazione, del tutto inappropriata, fuori tema e in base alla quale mi avete fatto un processo senza senso.

    3. SilentWolf

      SilentWolf

      Provo ad aggiungere un esempio pratico, così da rendere più chiaro quello che intendo.

      Ci sono numerose persone al mondo che ritengono Twilight una storia horror. Twilight è oggettivamente una storia horror? No: Twilight oggettivamente è una storia d'amore con i vampiri. Chi guarda Twilight gliene frega qualcosa di questo? No. A loro interessa solo vivere una esperienza soddisfacente. Fintanto che loro ritengono Twilight una storia horror, per loro Twilight sarà una storia horror soddisfacente.

      A livello assoluto e oggettivo la gente sbaglia a ritenere Twilight una storia horror? Sicuramente, visto che non lo è. Ma alla gente di questo non gliene frega nulla. Alla gente interessa solo ottenere qualcosa che li soddisfa, che risponda alle loro esigenze personali.

      Per questo la definizione oggettiva diventa irrilevante. Alla gente non frega di stare a determinare la definizione oggettiva delle cose, ma individuare ciò che per lei è soddisfacente. Fintanto che la gente è soddisfatta, per lei Twilight può essere chiamata horror, storia d'amore, Franco, spremuta d'arancia o coca cola.

      Solo i teorici e i pensatori hanno come priorità il dare una definizione oggettiva alle esperienze. Alla maggioranza della gente frega di vivere le esperienze e cerca le esperienze che soddisfino le sue esigenze, a prescindere da come si chiamino e cosa siano effettivamente. Anzi, nel mondo reale capita comunemente che la gente abbia una propria definizione delle cose, a prescindere da qual è quella realmente oggettiva. "Oggettivo", infatti non significa "noto a tutti".

      A questo punto veniamo al mio articolo.

      Nel mio articolo io ho trattato di qualcosa di ben preciso, che non ha nulla a che fare con il dimostrare l'esistenza o meno delle definizioni oggettive. Le definizioni oggettive esistono, punto. Il mio articolo ha semplicemente cercato di mostrare come non esista UN solo modo di approcciarsi alle cose (nonostante molti se lo scordino), ma almeno 2. Il mio articolo non ha mai avuto lo scopo di definire se c'è e qual è il metodo migliore, ma ha solo mirato a mostrare l'esistenza di questo secondo metodo e quali sono le sue ragioni.

      Ci sono persone che fissano come propria priorità il giocare a una esperienza perfettamente replicata, motivo per cui cambiano gioco in base all'esperienza cercata. Ci sono persone che fissano come priorità l'utilizzo di un regolamento per loro affidabile, motivo per cui adattano tutte le esperienze a quel regolamento, anche se questo significa snaturarle o annientarle (esperienza imperfetta).

      Prendiamo ad esempio il caso di Twilight e dell'horror.

      Ci sono persone che selezionano le storie che corrispondono perfettamente al canone oggettivo dell'horror, perchè ciò che cercano è la replica perfetta dell'esperienza horror.

      Ci sono persone che, quando cercano un'esperienza horror guardano Twilight. Per loro la prerogativa è guardare film in cui il tema sono le storie d'amore fra i protagonisti, indifferentemente che si tratti di una commedia d'amore, di una storia d'amore con elementi fantascientifici, una storia d'amore con i vampiri, ecc. A queste persone non gliene frega nulla del fatto che non stanno vedendo un vero film horror o un vero film di fantascienza. Quindi rompergli le balle con domande del tipo " Cerchi horror? E allora perchè guardi Twilight? Guardati Nightmare" non ha alcun senso.

      Stare a filosofeggiare sulla definizione oggettiva delle cose è irrilevante, sicuramente in relazione all'argomento trattato nel mio articolo.

      Non necessariamente alla gente frega di considerare se quello che seguono corrisponde o meno alla vera esperienza oggettivamente parlando. Fissarsi sulla questione "oggettività" è fare un discorso OT rispetto a quello da me trattato.

      Motivo per cui tu e Nesky (sorvolo sul Troll Primate) siete stati inopportuni per 3 pagine di commenti, avendo trattato un argomento OT.

    4. MattoMatteo

      MattoMatteo

      Ragazzi, continuate sul profilo di uno di voi, grazie. ;)