Latarius

Circolo degli Antichi
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Latarius ha vinto il 28 Dicembre 2016

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Informazioni su Latarius

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Castellammare Di Stabia (Napoli)
  • GdR preferiti
    Dungeons & Dragons 3.5 - Cyberpunk 2020
  • Occupazione
    Studente
  • Interessi
    Poltrire conta?
  • Biografia
    Se la strada per la conoscenza di sé è piena di buche qualcuno mi lanci una corda che io non riesco ad uscire!

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  1. Altro GdR

    «Yo Jackie! Ho cambiato un po' aria, nulla di che. Non esattamente, magari un'altra volta. Piuttosto, mi serve un favore ma preferirei parlartene di persona. Ora va bene?» La realtà è che non mi piace più andare lì a spaccare teste, quando lo facevo non mi importava di nulla e di nessuno, andavo lì per non pensare e per avere la mia scarica di adrenalina. Ora è diverso, combatterei solamente se Jackie me lo chiedesse per lo scambio di favori, ma dubito fortemente di cavarmela con così poco. Sempre a patto che possa aiutarmi.
  2. Altro PbF

    «Oh, questo lo so. In fondo ho dovuto farlo ricucire ieri notte. Se comunque è impossibile farlo ragionare, magari da drogato è più facile da gestire». Resto in silenzio a studiare il telefono di Elliot mentre decido cosa fare. Alla fine opto per il non chiamare il biondino, se è vivo si farà vivo domani all'incontro. «A proposito, domani mattina devo incontrare una persona. Serve che io esca ed entri senza farmi scarrozzare in giro da nessuno evitando i posti di blocco ed il Grande Fratello...»
  3. Altro PbF

    Allargo le braccia come a dire "Vedi?! Cosa ti avevo detto?!". «Non mi preoccupo per voi, magari che trovino lui tramite voi ma, non per voi...» dico facendo affiorare in superficie un po' del mio lato sociopatico «Senza offesa...» aggiungo dopo qualche secondo lanciando un'occhiata in direzione della camera dove riposa Elliot. «Sedarlo potrebbe essere un'idea» esclamo mentre gli angoli della bocca si arcuano lievemente in un sorriso nel ripensare a come si comportava da strafatto.
  4. Altro PbF

    Mi chiedono se mi abbiano offerto il lavoro «Non mi abituerò mai a tutto questo...» esclamo tornando ad appoggiarmi ad uno dei mobili della cucina. Alla fine annuisco «Si. Lui vivo, voi morti. Temono che possa averne parlato con altri. La taglia è pubblica ed è aperta a tutti. Se è passata in una notte da due a venticinque pezzi da mille non ci metterà molto a cancellare lo spauracchio delle vostre agenzie. C'è altro caffè?».
  5. Altro PbF

    Ace appena morto? Cosa? Resto in silenzio inizialmente, mi aspettavo che ci trovassero ma non così in fretta, mi sarei aspettata di avere almeno una notte di tempo. «Mh, quindi niente viaggio inutile per quel contentino del c4zzo. Meglio così» gli attacco il cellulare in faccia, blocco il dispositivo e torno ad infilarlo in tasca. In una situazione diversa mi sarei incazzata come una belva per un cliente che mi affida un lavoro e poi lo fa portare a termine da altri. Ma questo era un lavoro di merda, lo avevo trascurato ed anche abbandonato. Quindi non mi importa. Più che altro non mi tornano le tempistiche. Che l'abbiano ucciso mentre ero al telefono con Rowahn? o forse credono di averlo ucciso? Esco dalla stanza tornando verso i padroni di casa «Benvenuti sulla lista nera dei Compagni Rossi!»
  6. Altro PbF

    «E a me non piace essere presa per il culo! Potrei mandarti a farti fottere e trovarmi altro ma ho passato mezza nottata e tutta la giornata a seguire la sua dannatissima scia di sangue. Quindi se hai qualcosa da dirmi ora fallo...»
  7. Altro PbF

    «Pasticcino al tritolo? Te le prepari prima o ti vengono sul momento?! No, non mi serve altro, è ok così...» faccio per attaccare per poi bloccarmi «Ah, avvertimi se salta fuori una taglia sulla mia testa. E grazie Row'» poi attacco. Studio il cellulare per qualche secondo per poi comporre il numero del russo e far partire la chiamata.
  8. Altro PbF

    «Principessina ci chiami la Signora Rowahn!» esclamo ghignando tra me e me «Cos-? No! Non voglio sapere cosa altro sa fare. Non voglio immaginar- Ah, al diavolo...» sospiro «A proposito l'adorabile signora mi ha chiesto di dirti di tornare più spesso a casa...» resto in silenzio per una quindicina di secondi abbondanti «È maledettamente difficile chiederti un secondo favore mentre ti ringrazio per il primo. Ci sono due tizi russi che sto cercando, Domovoj e Sergey Lobanov, ma so unicamente che sono a NC. Drizza le tue antenne e fammi sapere se scopri qualcosa».
  9. Altro PbF

    Non rispondo alla domanda «Ottimo. E sia per domani alle dieci» poi stacco la conversazione lasciando il cellulare sul tavolo. Finisco la mia tazza di caffè prima di alzare gli occhi sui due «Spero che dorma per un bel po', mi faciliterebbe di molto le cose» esclamo già sapendo che farà di tutto per rendermele più difficili. Poi torno a riflettere sulla proposta che mi hanno fatto «Si è attirato l'ira di dio addosso da quando ha iniziato a fare schiamazzo cercando i Lobanov, Domovoj e Sergey, ma non so nulla su di loro e non posso andare a cercarli a caso bussando alla porta di ogni locale filo-baltico. Io tenterò la fortuna con i miei canali, voi provare con i vostri» «Dove posso fare una chiamata privata?» domando subito dopo alludendo non so, ad un balcone o ad una cosa simile. Quando sono sola sblocco il cellulare per lavoro e controllo se ci sono nuove, se non c'è nulla chiamo Rowahn.
  10. Altro PbF

    «Non dirmi che il tuo informatore tra i russi è il barista di quel tugurio!» esclamo sparando alla cieca. Perché tutti ce l'hanno con il mio dannatissimo trench?! «Qualcosa del genere, ma sopravvivrà. Non dovevi essere in vacanza?»
  11. Altro PbF

    «No, ma ci è andato vicino. Raccontami di come vi siete scavati la fossa con i russi» gli dico senza presentarmi.
  12. Altro PbF

    Accetto la tazza con lo stesso sguardo che gli rivolgerei se mi stesse passando un nuovo caricatore dopo essere rimasta a secco in uno scontro a fuoco. Al suo racconto mi limito a scuotere il capo non riuscendo ad immaginare Elliot in giacca tweed a leggere di archeologia e compagnia bella. Mi limito a sospirare quando accenna al fatto che è un tipo strano. «Potrei dirgli di nascondere la testa sotto la sabbia ed attendere che la bufera passi ma, non mi darebbe ascolto. E neanche io gli darei ascolto a parti invertite, se cominci a scappare poi non torni più indietro» faccio una piccola pausa «Il piano è semplice: mantenere lui vivo ed ammazzare i cattivoni. Ma la verità è che Elliot è fottutamente criptico e non ti dice mai tutto...» mi fermo un attimo a riflettere. Poi mi viene un'idea «Mi serve il cellulare di Elliot...» dico per poi andarlo a cercare. Appena lo trovo, se riesco a sbloccarlo cerco il numero del biondino dell'Arasaka e faccio partire la chiamata.
  13. Altro PbF

    Alzo un sopracciglio ma non dico nulla in merito al risveglio dell'uomo, mi rendo conto che forse neanche io avrei una reazione molto diversa della sua. «Elliot e Storia Antica? Stai scherzando? Come è passato da quello ad arruolarsi?» faccio una piccola pausa mentre decido di poter ingoiare parte della mia paranoia e che sembrano dei tipi ok. «A proposito di caffè, potrei averne un po'?» dico come se non avessi affatto ignorato del tutto la tazza di tè «Non so come diamine faccia Elliot ad avere un distintivo ed a berne meno di me...» esclamo facendo riferimento ad un altro dei classici luoghi comuni sugli sbirri. Immagino che si siano guadagnati un po' di verità, anche perché non ho ragione di mentire su quello. «Avevo appena staccato da lavoro...» inizio a dire sorridendo con fare innocente «Ma non era andata tutto rose e fiori visto che mi ero beccata una palla di rimbalzo nel fianco. Da 9' credo, avevano anche dei 7.62 ma se fosse partita da uno di quelli mi avrebbe sventrato...» dico quasi come se ritenessi la cosa divertente «Comunque, perdevo sangue come una fottutissima fontana e svoltando un angolo mi ritrovai davanti tre teppistelli arrapati e strafatti. A quanto pare venne loro la brillante idea di volersi divertire con me fin quando fossi stata ancora calda. Non mi saltarono addosso solamente perché ero armata e nessuno di loro voleva essere il primo. Non potevo aprire le danze neanche io visto che mi restava un solo colpo ed avrei rivelato il bluff. Rimanemmo in stallo fin quando il suono delle sirene in avvicinamento non li fece desistere...» parlo in modo freddo come se la cosa non mi toccasse e come se a tratti trovassi il tutto dannatamente divertente. «Poi ricordo poco, svenni per la perdita di sangue e mi risvegliai nella casa di un tizio strambo dagli occhi blu luminosi...» dico sciogliendo le braccia e concludendo il tutto.
  14. Altro PbF

    Sospiro nel vedere Elliot conciato in quelle condizioni e lascio che l'uomo lo porti a letto poi non sapendo cosa fare mi appoggio ad uno dei mobili della cucina incrociando le braccia sul petto. «Non le sopporto queste stronz4te da macho...» esclamo sospirando dopo una decina di secondi di silenzio. Resto in silenzio per un altro po' mentre studio la cucina e la donna ancora una volta «Come vi siete conosciuti?» domando dopo un poco.
  15. Altro PbF

    Non mi dispiace proprio essere messa da parte anzi mi evita la possibilità di dover rispondere a qualche stupida domanda. Quando mi offrono il tè lo accetto ma lascio la tazza sul tavolo avvolgendola con le mani come se volessi riscaldarle ma, i guanti che non mi sono ancora tolta lasciano passare ben poco calore. Anche se mi rilasso progressivamente fino a sciogliere i muscoli delle spalle comunque non porto la bevanda alle labbra. Faccio spallucce alle parole dell'uomo ma prima di potergli rispondere Elliot richiama la mia attenzione e scivola sul tavolo. «Merda!» esclamo scattando in piedi e ribaltando la valigia che era di fianco alla mia sedia. «Hei! Non svenirmi ora!» esclamo provando a scuoterlo prima di rimetterlo gentilmente con le spalle contro lo schienale della sedia e scoprirgli il petto.