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    Baphomet: Principe delle Bestie

    D&D Alumni

    Di Shannon Appelcline – 14 Gennaio 2016

    Out of the Abyss (Fuori dall'Abisso) e la storyline Rage of Demons (Furia dei demoni) hanno aperto la strada per una ondata di male che ha sommerso la quinta edizione di D&D. Il Principe delle Bestie – noto anche come il Re Cornuto – rappresenta questo male nella sua forma più primordiale.

    Le origini

    Baphomet fu uno dei quattro signori dei demoni che fecero il loro debutto nell'appendice “Mostri e Oggetti Magici in The Lost Caverns of Tsojcanth (Le Caverne Perdute di Tsojcanth) nel 1982. In quell'avventura veniva descritto come un minotauro (con “il corpo di un ogre” e “la testa di un toro”) adorato dagli altri minotauri, cosa che gli permise di salire al rango di “potere inferiore” nella cosmologia della Grande Ruota. Questa prima apparizione rivelava inoltre come Baphomet fosse un nemico del Signore degli Gnoll Yeenoghu (apparso in precedenza nel Manuale dei Mostri di AD&D).

    I minotauri sono mostri classici di D&D. Sono apparsi per la prima volta nel box set originale di D&D nel 1974 per poi riapparire tre anni dopo nel Manuale dei Mostri. Tuttavia non hanno mai riempito una chiara nicchia nel gioco come hanno fatto goblin, orchi e ogre. I minotauri sorsero inaspettatamente alla ribalta in D&D con l'avvento della prima serie di avventure per Dragonlance tra il 1984 e il 1986. Queste avventure introdussero i minotauri come una razza prominente e supportarono persino il loro uso come personaggi giocanti nel supplemento Dragonlance Adventures. I minotauri di Dragonlance continuarono ad evolversi negli anni seguenti, in particolare quando minotauri ispirati all'impero romano apparvero nel supplemento Time of the Dragon (L'era del Drago) nel 1989.

    In quello stesso periodo Baphomet diede ai minotauri un altro punto di accesso all'ecosistema di D&D. Il Re Cornuto venne descritto in maggior dettaglio nel Manuale dei Piani (1987) che spiegava come la sua dimora fosse un “labirinto infinito” che si estendeva nel suo piano abissale e oltre. Baphomet fece poi la sua prima apparizione diretta nell'avventura del 1988 The Throne of Bloodstone (Il Trono della Pietra di Sangue), anche se in posizione subordinata ad Orcus, il vero centro di quell'opera. Nell'avventura Baphomet era stato catturato da Orcus, cosa che permetteva ai giocatori di liberarlo dopo aver negoziato con i minotauri (ovviamente in un labirinto).

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    I Reami e oltre

    Il ruolo di Baphomet come divinità demoniaca ingerente fu spesso sottolineato durante l'era della seconda edizione di AD&D, dal 1989 al 2000. Dopo essere apparso prima in Monster Mythology (Mitologia dei mostri – 1992) Baphomet apparve poi nei Reami Perduti in Giantcraft (1995) dove ottenne un nuovo gruppo di seguaci – gli ogre delle Spire di Ghiaccio.

    Il Re Cornuto fu fatto oggetto di attenzione anche nell'ambientazione di Planescape. Planes of Chaos (I Piani del Caos – 1994) descriveva le Pianure di Gallenshu, uno strato abissale indipendente che ospitava molti demoni armaniti seguaci di Baphomet. Il signore dei demoni aveva anche una sua influenza nella Città delle Porte, come rivelato in In the Cage: A Guide to Sigil (Nella Gabbia: Una guida a Sigil – 1995). E naturalmente fu una delle divinità presenti in On Hallowed Ground (Su terreno consacrato – 1996) che rivelò come il suo Labirinto Infinito fosse il 600° strato dell'Abisso.

    Nel frattempo il Principe delle Bestie stava raccogliendo una notevole collezione di seguaci taurini. I demoni cornuti bulezau erano ritenuti una creazione di Baphomet quando apparvero in Planescape Monstruos Compendium Appendix II (1995). Drizzt Do’Urden’s Guide to the Underdark (La Guida di Drizzt Do'Urden al Sottosuolo -1999) conteneva il primo accenno al baphitaur, un ibrido tra un minotauro ed un tiefling (anche se delle statistiche complete per queste creature non apparvero fino al 2003, nel supplemento Sottosuolo per i Forgotten Realms della terza edizione).

    Baphomet tuttavia non apparve in alcuna avventura negli ultimi anni di AD&D. Invece il Re Cornuto rimase in attesa nel suo labirinto.

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    Baphomet oggi

    Baphomet ha continuato ad apparire in vari supplementi dalla terza edizione di D&D in poi. Non fu uno dei cinque signori dei demoni che apparvero nel Libro delle Fosche Tenebre nel 2002 (anche se probabilmente fu furioso del fatto che il suo nemico mortale Yeenoghu fu uno di essi). Invece Baphomet fece il suo ritorno nel Fiendish Codex I: Orde dell'Abisso (2006) dove fu chiamato il Principe delle Bestie.

    Fu la rivista Dragon che diede il maggior rilievo a Baphomet durante gli anni della terza e quarta edizione di D&D. Dragon #341 (Marzo 2006) gli dedicò un articolo della serie del Demonomicon di Iggwilv. Quell'articolo si focalizzava sulla sua natura duplice e rivelava come nemmeno Baphomet stesso sapesse se era originariamente bestia o umanoide. Il Re Cornuto ritornò in un secondo articolo di quella seria su Dragon #369 (Novembre 2008) che descriveva la sua natura nella cosmologia dell'Asse del Mondo. Questo nuovo approccio a Baphomet lo individuò come una forza corruttrice della società – un demone intento a spegnere la luce della civilizzazione dall'interno.

    Ventisette anni dopo Il Trono della Pietra di Sangue Baphomet fa finalmente quest'anno il suo ritorno in un'avventura. Anche se il Principe delle Bestie non svolge un grande ruolo in Fuori dall'Abisso i suoi seguaci appaiono nell'avventura – così come una contorta rete di passaggi nel Sottosuolo nota come Il Labirinto, dove i seguaci del Re Cornuto attendono il ritorno del loro signore.

    Riguardo l'autore

    Shannon Appelcline gioca di ruolo da quando suo padre gli ha insegnato D&D Basic nei primi anni '80. Egli è l'editore capo di RPGnet e l'autore di Designers & Dragons – una storia in quattro volumi dell'industria del gioco di ruolo narrata una compagnia alla volta.


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    Feedback utente


    Baphomet è stato sempre uno dei miei preferiti.

    Sarà che adoro i minotauri....

    E soprattutto ci sta il labirinto come sfida davvero tosta di ogni campagna.

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