Terek
«Ma… ma! Che accusa è mai questa?» si inalbera il piccoletto «Io non mi gioco la mercanzia ai dadi!» si calma subito, la rabbia alimentata più dall’alcool che dall’indignazione «e le guardie… mah, non credo che ci abbiano troppa colpa neppure loro. Balduino e Genziana devono averla combinata grossa per tirare Valjean così fuori dai gangheri.»
«Quello che pensavo proponessi… e che la Mano ti schiaffeggi, smettila di accarezzare quell’ascia, mi fai venire i brividi! Quello che pensavo proponessi, dicevo, è una cosa più… discreta che non caricare a testa bassa il posto di blocco. Vedi...» ti spinge un po’ più in giù lungo il bancone, in modo da vedere il monticello dalla finestra «...la strada che scende è controllata, ma forse un testone avventuroso come te vuol tentare la scalata dal lato nord, sì?»
Spoiler:
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Aristaldo e Halbrecth
Alla richiesta di vino non troppo annacquato da parte del cavaliere, Tancredi si ferma con la brocca di terracotta in mano, sparisce nel retrobottega e ritorna poco dopo con un fiaschetto impolverato. «Ecco qui, un ottimo Amarubino dai campi del marchese vicino a Forte Bramante» Ve la posa sul tavolo assieme al pesce e al formaggio. Cibo e vino sono di buona qualità, anche se nel bere il pesante vino rosso con un caldo tale vi fa forse rimpiangere il più fresco e leggero vino annacquato.
Aristaldo
Ti guardi attorno. Gli avventori non sono molto degni di nota. Ad un tavolo siede una coppia, uomo e donna, che a giudicare dai vestiti e dai capelli incrostati di salsedine sono capitano e primo ufficiale di un piccolo mercantile. Giocano a carte e bevono vino.
Dall’altro lato del locale siede un ometto piccolo e magro che sta scartabellando un mucchio di pergamene, la coppa piena e dimenticata in un angolo del tavolo.
A parte il nano e il chiassoso mezzuomo mercante, le uniche altre persone sono Tancredi e la giovane halfling sguattera, che pare esausta.








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