Salve ragazzi! Stavo spulciando il manuale del DM ieri e ho notato un paragrafo che mi ha lasciato perplesso
Il DM dovrebbe incoraggiare i giocatori a utilizzare la regola del prendere 10. Quando un personaggio sta nuotando o scalando una lunga distanza, ad esempio, questa regola può velocizzare il gioco. Normalmente, si deve effettuare una prova ogni round per queste abilità legate al movimento,ma se non ci sono pressioni, prendere 10 permette di evitare di effettuare un sacco di tiri solo per andare dal punto A al punto B.
Posso capire che magari per alcuni delle prove sono ostacoli che vanno superate. Ma prove consecutive di scalare per evitare di cadere possono tenere il fiato sospeso quanto un combattimento. Nel genere action è azione quando ci sono combattimenti ma anche quando ci sono prove di questo tipo. Perché cercare di evitare di cadere dovrebbe essere meno importante di evitare un colpo d'ascia in combattimento? Scalare una parete rocciosa affacciata su un mare di lava non dovrebbe essere adrenalinico quanto affrontare il drago alla fine del percorso? Cercare di nuotare in un mare calmo magari non può essere entusiasmante e una prova fallita significa che noi non sappiamo nuotare, non che ci possono essere degli imprevisti. Per scalare invece bisogna contare pure gli imprevisti come mettere un piede su di una roccia friabile che può farci cadere e quindi un fallimento facendo notare che non siamo noi che non sappiamo scalare ma che è successa una cosa imprevista. Perché sminuire il tutto con un 10? In questo modo non vengono "sprecate" delle situazioni con tanta tensione? Voi che ne pensate?






Rispondi citando














Segnalibri