New Wave non significa nulla è una terminologia nata su GDRItalia che doveva dare una mano a discutere, in realtà non ha fatto altro che rendere confusionario il tutto perché dice solamente che il gioco è tutto tranne un gioco di questo tipo:
l master dice cosa i personaggi vedono, sentono, percepiscono. I giocatori dicono al master cosa vogliono fare i personaggi, il master gli dice che cosa devono fare per provarci (tirare dadi, scegliere carte, parlare in character, spendere punti - il metodo usato volta per volta è a discrezione del master, anche se diversi manuali consigliano sistemi diversi), e poi una volta che lo fanno gli dice se ci riescono o meno, narra cosa succede e descrive le conseguenze
La parte successiva, in particolare quando dici gamista (70%)-narrativista (30%) mi dice proprio che è meglio che tu non usi del tutto i termini, perché:
1) le creative agenda non sono cosa dei manuali, dei giochi, i giochi possono spingere il gioco verso una delle creative agenda, ma le CREATIVE AGENDA SONO PROPRIETA' DELL'ATTO DI GIOCARE, sono "le priorità estetiche dei giocatori e il loro effetto su qualunque cosa avvenga durante il gioco che abbia un impatto sulla fiction condivisa";
2) i termini stessi sono obsoleti (2003), infatti sarebbe più corretto dire "step on up" e "story now";
3) il fatto che in un gioco ci siano dei combattimenti non ci dice se le sue regole spingono per un intento creativo (creative agenda) specifico; esempio: in Trollbabe, ma anche in Polaris gli scontri sono all'ordine della partita, ciò non toglie che siano giochi assolutamente coerenti, spingendo verso lo story now;
Siccome ho idea che non hai capito un tubo di ciò che ho scritto, non ci capirei nemmeno io, ti dirò che sei fortunato, sei fortunato perché l'articolo più recente e completo che spiega queste cose è stato prodotto apposta per InternosCon 2010, è stato tradotto in Italiano ed è scaricabile gratuitamente da qui:
RIflessioni appassionate
Il titolo è: Concetti Chiave nelle Teorie Sviluppate su The Forge
Se non hai avuto voglia di leggerti l'articolo semplicemente è segno che non vuoi utilizzare quel tipo di gergo, pertanto sai già cosa devi fare

Visto quanto tempo mi hai fatto perdere?
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