Imposto una formula che dovrebbe servire per fare tutti i conti del caso.
Siano:
n il numero di dadi tirati ed F le facce dei dadi (es.: 2d6 --> n=2 F=6);
R il numero massimo di valori più bassi non validi (es.: se ritiro 1 e 2 --> R = 2);
C il numero di risultati "critici" per dado (non importa qual'è il valore esatto, comunque se è il solo valore massimo C = 1);
X il danno medio addizionale in caso di "critico".
Cominciamo calcolando il danno base che, per ogni dado, è pari al risultato massimo (F) + quello minimo (R+1) il tutto diviso per due ovvero:
(F+R+1)/2
Tirando n dadi il valore medio è, semplicemente, n(F+R+1)/2.
Il critico, nel caso di un solo dado, si ottiene in C casi sul numero di eventi disponibili (che sono pari alle facce del dado meno i risultati non validi, quindi F-R), cioè:
C/(F-R).
Per ottenere la probabilità di avere almeno un "critico" su n dadi è più semplice ragionare sulle probabilità complementari.
La probabilità di non ottenere critico su un solo dado è quindi 1-C/(F-R).
La probabilità di non ottenere nessun critico su n dadi è (1-C/(F-R))^n [elevamento a potenza per chi non avesse familiarità].
La probabilità di ottenere almeno un critico è 1-(1-C/(F-R))^n.
Per chi fosse abituato a trattare le probabilità come percentuali la conversione è 1=100%.
Quindi il danno medio da critico è X(1-(1-C/(F-R))^n).
E, di conseguenza, il danno medio totale è n(F+R+1)/2 + X(1-(1-C/(F-R))^n).
Qualche esempio:
2d6, ritiro 1-2, critico 6, danno extra 3,5 --> n=2; F=6; R=2; C=1; X=3.5 --> danno medio totale = 10.53 [9 di danno medio base + 1.53 di danno medio critico]
2d8, ritiro 1, critico 8, danno extra 4,5 --> n=2; F=8; R=1; C=1; X=3.5 --> danno medio totale = 10.93 [10 di danno medio base + 0.93 di danno medio critico].
La risposta alla domanda "il critico pareggia il maggior danno medio" è complessa perché dipende, in generale, da troppe variabili (tutte quelle elencate, di fatto).
Semplifichiamo leggermente il problema chiamando B il danno base e P la probbailità di "critico".
Il danno medio totale diventa quindi B + PX.
Se abbiamo due armi (1) e (2) per le quali vogliamo D1 = D2, l'equazione, in X, diventa B1 + P1X = B2 + P2X, che ammette soluzione in X pari a:
X=(B2-B1)/(P1-P2).
Quindi, poichè il risultato vuole essere un numero positivo, se l'arma 2 ha un maggior danno base deve avere una minore probabilità di critico, come da aspettative.
Nei due esempi di cui sopra le probabilità di critico sono 0,44 e 0,27 quindi X = (10-9)/(0,44-0,27) = 5.88 circa.





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