"Oltre quegli alberi è il mondo,
oltre quegli alberi è il freddo."- Antica filastrocca di Fogliascura.
@Fra Tac
@HerzenSpoiler:Spoiler:
Come ogni mattina, la luce penetra debolmente tra l'intricato reticolo di rami delle querce secolari che, con il fitto fogliame, formano il verde tetto che ricopre il villaggio di Fogliascura. I due carri con cui state per partire sono pronti, con le provviste che ne ingombrano la parte posteriore e i posti anteriori lasciati sgombri per fornirvi un solido sostegno durante il viaggio che, per la prima volta, vi porterà fuori dal vostro borgo natale. Per partire mancano solo i cavalli e in direzione della stalla potete sentire il rumore degli zoccoli sul selciato avvicinarsi lentamente, rompendo l'austero silenzio che domina in questo momento, quasi a sottolinearne la sacralità.
« Quanto ci mettono ad arrivare? » le parole di Beldak Armorsmith sono cariche di impazienza. « Ce la faremo a partire prima che si faccia notte? »
Oltre alle parole, anche l'atteggiamento del ragazzo trasmette un malcelato nervosismo: stropicciando con le mani la pesante tunica verdastra all'altezza della vita, cammina in in tondo attorno a voi, saltellando in modo quasi angosciante da un piede all'altro. Ogni cinque passi scalcia i piedi in aria per togliere i sassolini che gli si intrufolano nei sandali, senza per questo interrompere la smaniosa passeggiata. L'illuminazione soffusa gli colora il volto di un celestino sbiadito, reso ancora più pallido dall'agitazione di cui non riesce a liberarsi in nessun modo. Ad un tratto, Amedeo e Guglielmo, svoltando un angolo, compaiono da un vicolo al margine del villaggio, dirigendosi verso di voi a passi lenti accompagnando i quattro cavalli che vi servono per i carri.
« Oh, ce l'hanno fatta! » esclama, passandosi una mano nei folti capelli neri e impugnando con l'altra il bastone da viaggio che aveva adagiato a terra. « Il momento è finalmente giunto »
Mentre qualche uccello mattiniero si azzarda a rompere il silenzio, i due fraticelli legano due cavalli a ciascun carro, per poi prendere posto sul carro più ingombro di rifornimenti e cianfrusaglie, in modo da lasciare a voi tre quello con più spazio libero. Raccogliendo da terra anche la borsa ricolma di erbe e intrugli, Beldak si avvia per sedersi sul mezzo di trasporto, voltandosi verso di voi.
« Avanti, dobbiamo raggiungere il porto di Squaloardente il più in fretta possibile » sul volto gli si dipinge un sorriso liberatorio. « Chissà quante cose ci aspettano là fuori... »










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