Rundal, 26° giorno 3°mese 1236
Ormai da anni nelle terre di Rundal prospera ovunque il benessere. Le razze che popolano la regione centrale di questa terra convivono tra loro in maniera quasi pacifica e non si sente più parlare di guerre ormai da 200 anni. Sembra quasi che il tempo delle grandi avventure stia giungendo al termine, gli avventurieri sono quasi una razza in estinzione. La sensazione diffusa è che non ci sia bisogno di cercare nuove avventure, i giorni delle grandi conquiste e delle grandi esplorazioni hanno lasciato il passo ai giorni della politica e della tecnologia, agli avventurieri si sono sostituiti re, sindaci ed artefici e ormai solo i bardi narrano ancora nelle taverne le mirabolanti imprese di un tempo ormai finito. Tuttavia si sa, la tranquillità non può durare in eterno così come una rosa, una volta raggiunto l'apice della sua bellezza è destinata lentamente a scurirsi, avvizzire, sfiorire ed infine rimanere solo un ricordo di quello che un tempo era un fiore meraviglioso.
E' ormai passato un mese dalla prima scoperta: nelle terre limitrofe a Nerub un contadino trovò quello che sembrava essere niente meno che un angelo morto. Un'imponente figura giaceva a terra, le ali spiegate, immobile. Sul corpo nessun segno evidente di violenza, integro, come se fosse stato colpito da una malattia fulminante. Da quel giorno le apparizioni si erano moltiplicate, prima qualche altro angelo morto a distanza di alcuni giorni, poi, nell'ultima settimana, le morti erano notevolmente aumentate. L'inquietudine era grande: mentre per i popolani il motivo di preoccupazione era come avessero fatto a morire esseri così potenti, chi se ne intendeva di più rimaneva sconcertato da un altro fatto. Chiunque fosse a conoscenza del funzionamento della cosmologia, sapeva che gli angeli, così come i demoni ed i diavoli, venivano da luoghi esterni al piano in cui vivevano e la morte di uno di essi al di fuori del suo luogo nativo comportava la scomparsa del corpo ed il suo ritorno nel piano di cui era nativo, cosa che in questo caso pareva non verificarsi. Numerosi studiosi e conoscitori di storia e leggende erano stati convocati dal re degli umani, Oluk, per tentare di chiarire, senza successo il mistero. L'inquietudine generale aumentava di giorno in giorno. Il fatto più eclatante, però, risale ad un giorno fa: un imponente Planetar era stato trovato ad Aldoran, impalato alla fontana che si trova proprio al centro della piazza principale.
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