« Uomini! Siamo qui per riconquistare la nostra terra! Non siamo in molti, ma siamo nel giusto! E un uomo che sa di essere nel giusto combatte come 10 soldati!»
Sir Arthur Silvercrown, Capitano al servizio del regno di Arkamel
Arthur Silvercronw nasce nel regno di Arkamel da una famiglia appartenente alla piccolo nobiltà. Fin da bambino Arthur è stato addestrato dal padre, Sir Daniel, nell’arte della guerra. Raggiunta l’età adeguata, il giovane venne mandato al castello del re per l’addestramento ufficiale. Arthur non era particolarmente più forte o robusto dei suoi compagni, ma era assai più sveglio e assennato: i suoi nuovi amici parlavano della battaglie come qualcosa di meraviglioso, immaginavano di lanciarsi alla carica contro il nemico e mietere vittime su vittime; Arthur era più coscienzioso, sapeva bene che in guerra si rischia la vita, e un solo errore può essere fatale. Il nemico non si batte con la forza, ma con l’astuzia. Il rampollo di casa Silvercrown valutava molto anche il lavoro di squadra: studiando le cronache delle antiche guerre, il ragazzo imparò che pochi uomini affiatati valgono più 100 impavidi guerrieri, forti ma non uniti.
Dopo cinque anni passati al castello, Arthur divenne un soldato a tutti gli effetti, e presto ebbe modo di dimostrare il proprio valore.
La guerra con il confinante regno di Darthel era ricominciata e il giovane venne mandato in battaglia con i suoi commilitoni sotto il comando del Capitano Galt, un aristocratico capace ma arrogante. Le prime ore dello scontro sembravano dare per vinto il battaglione di Arkamel, e ad un certo punto le truppe nemiche si ritirarono dietro una collina. Galt, convinto della sua schiacciante superiorità, guidò i suoi all’inseguimento, ma fece la fine della preda, e cadde vittima di un agguato: un arciere appostato dietro un albero piazzò una freccia nell’occhio del capitano, che cadde riverso sul cavallo. Gli uomini di Arkamel si diedero ad una fuga disperata. La morte del capitano aveva fiaccato tutti, tranne Arthur, che presa al parola, convinse i suoi compagni che la battaglia non era ancora finita. Il suo discorso ispirò a tal punto i soldati, che lui stesso li guidò nuovamente all’attacco, aggirando sui due fianchi la collina e prendendo di sorpresa i nemici, portò il battaglione di Arkamel alla vittoria.
Il giorno dopo Arthur venne ricevuto ufficialmente dal re, e per il suo successo sul campo ricevette la sua prima onorificenza.
Sono passati vent’anni da quel giorno, e la guerra con Darthel è continuata a più riprese. Tra tregue e nuovi assalti, la pace definitiva sembra ancora lontana.
Durante uno scontro in apparenza semplice, una freccia avvelenata ha colpito Arthur in pieno petto. Per due settimane l’uomo è rimasto sospeso tra la vita e la morte, e al suo risveglio, le cose erano completamente cambiate: i quei 14 giorni Darthel ha mosso un’offensiva pesante contro Arkamel e quasi tutto il regno è stato conquistato. Molti castelli sono caduti sotto il dominio nemico e la popolazione soffre la fame, in quanto i raccolti vengono requisiti per sfamare i soldati.
Anche il castello di Silvercrown è stato conquistato, e questa è stata l’ennesima scintilla ad infiammare l’anima del Capitano Silvercrown.
Arthur ha con sé pochi sismi uomini, ma come ha avuto modo di imparare da giovane non conta il numero, ma l’affiatamento e i valori in cui si crede. Con questa convinzione nel cuore, Sir Arthur Silvercrown è pronto a guidare la ribellione.
INTERPRETAZIONE
Arthur Silvercrown è una persona riflessiva e pacata. Gli anni di guerra alle spalle lo hanno reso calmo, paziente e saggio: sa che una mossa sbagliata può portare i suoi uomini alla morte e quindi pondera bene ogni opzione disponibile. Con i suoi uomini tende ad essere schietto, ma anche comprensivo e protettivo, e questi fa sì che i soldati al suo comando nutrano grande stima e rispetto verso la sua persona.
Arthur è un uomo sulla quarantina, alto circa un metro e ottanta con un fisico asciutto e ben modellato dai lunghi anni di addestramento. I capelli sono neri e corti, leggermente brizzolati sulle tempie. Gli occhi sono scuri come la pece e le sopracciglia, anch’esse nere e dal disegno elegante, sono spesso aggrottate. Una barba brizzolata e ben curata incornicia tutto il viso. Il capitano indossa un’armatura completa in mitri finemente decorata. Sullo scudo compare il simbolo dei Silvercrown ( una corona d’argento su campo blu) mentre sul mantello è raffigurato lo stemma del regno di Arkamel (una rosa bianca in campo verde scuro). Al fianco porta una spada lunga di eccellente fattura, mentre agganciata alla sella del suo cavallo vi è una spada corta, anch’essa di fattura ben al di sopra del normale.
La cavalcatura favorita del capitano Silvercrown è un robusto cavallo dal manto grigio di nome Olaf. L’animale è protetto da una spessa armatura decorata con i simboli dei Silvercrown e del regno e agli zoccoli porta dei ferri incantati che en aumentano notevolmente la velocità di movimento.
Combattimento
Arthur cavalca sempre in prima linea quando guida i suoi uomini alla carica. Il capitano non si lancia mai all’attacco senza avere bene in mente il suo obiettivo e i modi per portarlo a termine. In caso al strategia adottata non funzionasse, Arthur ha sempre almeno un altro paio di alternative al piano principale. Nel caso il suo assalto fosse comunque destinato a fallire, non si farebbe scrupoli ad ordinare l’immediata ritirata: la vita dei suoi soldati è la sua preoccupazione maggiore.
INSERIMENTO NEL GIOCO
La scheda di Artur Silvercrown contiene materiale pubblicato nei seguenti manuali:
Manuale del Giocatore, Guida del Dungeon Master, Miniatures Handbook.
Adattamento
Arthur è stato pensato per essere inserito in un Ambientazione generica. Se lo si vuole inserire in altri setting, è sufficiente cambiare Arkamel e Darthmel con altri due regni in conflitto.
Esempio di incontro
Il drappello di soldati e fermo a una cinquantina di emtri davanti voi. Lentamente, si avvicina l’unico soldato dotato di cavalcatura. È un uomo alto, protetto da un’armatura scintillante e finemente decorata. I capelli e la barba brizzolati fanno intuire che non è più tanto giovane, ma il fiero cipiglio con cui si avvicina indica che non va sottovalutato.
LI 11: Sir Arthur Silvercrown
Sir Arthur Silvercrown
Umano Maresciallo 11
LB, umanoide Medio (Umano)
Iniziativa: +3;
Sensi: Ascoltare +7, Osservare +7
Linguaggi: Comune, Elfico, Halfling
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Grado di sfida: 11
Modificatore di livello: +0
LEP: 11
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CA: 23 (-1 Des, +11 armatura, +3 scudo), contatto 8, colto alla sprovvista 23
Pf: 11d8+11 (64 pf; 11 DV)
Resistenza: -
Tempra: +8;
Riflessi: +3;
Volontà: +9
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Velocità: 6 m (4 quadretti), 21 m a cavallo (14 quadretti)
Spazio: 1,5 m;
Portata: 1,5 m
Mischia: Spada lunga+2 +12 (1d8+4 19-20/x2) o spada corta+1 +10 (1d6+3 19-20/x2)
Mischia completo: Spada lunga+2 +12/+7 (1d8+4 19-20/x2) o spada corta+1 +10/+5 (1d6+3 19-20/x2)
Distanza: -
Azioni speciali:: Auras, Grant Move Action 2/day
Attacco base: +7;
Lotta: +9
Strumenti da combattimento: Spada lunga+2, spada corta+1
Auree conosciute
Minori (bonus +6): Accurate Strike, Art of War, Master of Opportunity, Master of Tactics, Over the Top
Maggiori (bonus +2): Hardly Soldiers, Motivate Attack, Motivate Care
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Caratteristiche: For 14, Des 8, Cos 12, Int 14, Sag 14, Car 18 (22)
Qualità speciali: -
Talenti: Abilità Focalizzata (Diplomazia), Arma Focalizzata (spada lunga), Attacco in Sella, Autorità*, Carica Devastante, Iniziativa Migliorata
Abilità: Addestrare Animali +13, Ascoltare +7, Diplomazia +22, Cavalcare +14, Conoscenze (locali) +8, Conoscenze (geografia) +8, Conoscenze (nobiltà e regalità) +8, Conoscenze (storia) +8, Intimidire +13, Intrattenere (oratoria) +16, Osservare +7, Percepire Intenzioni +12, Sopravvivenza +9
Proprietà: Armatura completa+3 in mithril, scudo pesante di metallo+1, spada lunga+2, spada corta+1, mantello del Carisma+4, cavallo da guerra pesante, bardatura+1, ferri della velocità, sella militare.
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Grant Move Action (Str): Due volte al giorno Arthur può fornire un’azione di movimento extra a tutti I suoi alleato che si trovino entro 9 metri da lui.
*Grazie al talento Autorità Arthur dispone di un gregario e di un seguito di seguaci, che in gioco formano quello che rimane del suo battaglione. Al fianco di Arthur ci sono il suo secondo in comando Osk Riggel (mezzorco guerriero 9, N), Sarah Hermann (umana chierica di Pelor 4, NB), Steven Lawliet (umano trasmutatore 3, LN), Lariss Elleresya (elfa ranger 2, CB), Gwendaw Elleresya (elfo rodomonte 2, CB), Milo Jumproot (halfling ladro 2, CN) e una trentina di soldati (umani guerrieri 1)
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