Nome
Piazza del Palco
Categoria
Modesto
Descrizione
Piazza del Palco il principale luogo di scambio commerciale extracittadino della città portuale di Almraiveun. La piazza sorge in prossimità del porto, ed è collegata tramite tre grandi viali ai distretti più importanti della città. La forma della piazza è circolare, con un diametro di circa 240 piedi, ed ha per perimetro una gran quantità di bazar, taverne e piccoli esercizi commerciali dalle insegne stravaganti quanto le mercanzie proposte. L'asfalto della piazza è lastricato di vecchie pietre lisce di forma rettangolare, in alcuni punti talmente consumate da formare delle depressioni nel terreno. Al centro della piazza c'è un palco quadrato in legno, con un lato di circa 40 piedi, provvisto di recinsione e di alcuni podi rettangolari all'esterno lungo il perimetro; tale palco è ciò che da il nome alla piazza.
Ogni giorno attorno al palco si posizionano numerosi carri di mercanti stranieri, disposti seguendo vagamente il perimetro della piazza; per questo motivo, la piazza è generalmente divisa in due corone circolari in cui transitano i potenziali aquirenti: quella tra il palco e i carri, e quella tra i carri e gli edifici. Gli autoctoni sanno che se si è di passaggio conviene rimanere nella corona esterna, meno affollata rispetto a quella centrale, ma i forestieri spesso commettono l'errore di attraversare per dritto la piazza, rallentando notevolmente la propria velocità, e rischiando di essere borseggiati dai furfanti locali.
Gli scambi e gli acquisiti si effettuano dalla mattina un'ora prima dell'alba, fino a tramonto inoltrato. In questo periodo della giornata nella piazza si respira odore di salsedine, misto a sudore e spezie esotiche, odore accompagnato da un insistente vociferare di sottofondo.
Peculiarità
La Piazza del Palco deve il suo nome al palco centrale permanente al suo centro. Su tale palco, per gran parte della giornata si effettuano vendite all'asta di schiavi, patrocinate dal califfato della città (che si fa pagare caro per poter usufruire del palco e beneficiare del proprio patrocinio), o esecuzioni capitali spettacolari per intrattenere la folla, finché sopraggiunge il mezzogiorno.
A mezzogiorno di ogni giorno il palco viene svuotato e la folla si raduna lì intorno per assistere ad un combattimento tra il precedente campione e un nuovo sfidante, contendendosi il titolo di campione della piazza. La Piazza del Palco non viene chiamata mai con il suo nome dagli autoctoni (tanto che praticamente tutti i forestieri non ne conoscono il vero nome), ma assume il nome del campione in carica di volta in volta, nome che viene aggiornato anche sulle insegne della piazza (tramite magia). Al termine di ogni scontro, i sacerdoti offrono 50 mo al vincitore come premio. Inoltre il campione in carica viene spesso richiesto come testimonial (strapagato) dai mercanti di armi o armature della piazza. Il campione della piazza ha anche delle responsabilità: ogni giorno a mezzogiorno deve presentarsi in piazza, posizionarsi sul podio, selezionare uno sfidante in base all'offerta che gli viene proposta (generalmente i contendenti offrono come premio la propria arma; il campione è obbligato a riproporre ad ogni sfidante l'offerta effettuata la prima volta che ha gareggiato), e combattere. In caso di assenza ingiustificata, il campione viene condannato a morte (se si riesce ad acciuffarlo).
Gli scontri sul palco sono supervisionati da due sacerdoti del tempio di Anachtyur, ma non sempre sono in grado di salvare il concorrente sconfitto dalla morte. Il regolamento degli scontri è di non usare incantesimi, pozioni, o altri oggetti magici che replichino l'effetto di incantesimi (in D&D 3.x: ad attivazione o completamento di incantesimo, ndr); i sacerdoti hanno il compito di supervisionare gli sfidanti perché non violino il regolamento. In caso di violazione del regolamento, il concorrente viene condannato a morte.
L'evento dello scontro è una gran fonte di introiti per il califfato, grazie ad un complesso sistema di scommesse che viene pubblicizzato ogni giorno.
Personanggi Abituari
- Moktar Marak (barbaro 6/guerriero 2/warblade 3, mezzorco CN) è l'attuale campione in carica da almeno una decade (10 giorni, ndr). Si dice che prima di diventare campione fosse un cacciatore di taglie e un mercenario, con una grande passione per l'alcol. Moktar è piuttosto scontroso e irascibile, ma non è un attaccabrighe.
- Il vecchio Bart Grandrelut (ladro 3/esperto 4, umano CN) è un simpatico vecchietto erborista che ha sempre lo stesso carro di spezie esotiche da almeno dieci anni. Durante la giornata lo si può trovare in giro in qualsiasi punto della piazza, intento a vendere mercanzia rubata a poco prezzo mentre il suo garzone manda avanti la compravendita di spezie sul carro.
- Straverick il Barile (esperto 2/barbaro 4/guerriero 2, umano N), è un uomo corpulento che ama vagare ubriaco per la piazza a qualsiasi ora del giorno, intromettendosi nelle discussioni con frasi ad effetto e sonori epiteti. Se non fosse alto più di due metri, qualcuno avrebbe già provveduto a fargli passare la voglia di bere, ma fin'ora non ha mai incontrato qualcuno che fosse abbastanza scocciato e coraggioso da fargli la predica. Nonostante ciò, Straverick è un bonaccione, e difficilmente viene alle mani quando è ubriaco; piuttosto, quando è di malumore, inizia a raccontare dei tempi passati in cui lui era un avventuriero di successo, e Almraiveun era una città per bene.
Voci
- Si dice che fino a qualche anno prima fosse il clero di Tempuus a supervisionare gli scontri, ma poi due sfidanti perirono insieme in uno scontro, e il califfato decise di affidare l'incarico al clero di Anachtyur.
- Corre voce che il califfato della città sia in accordo con alcuni ladri professionisti perché derubino gli spettatori degli scontri, pagando una quota fissa a fine giornata.
- Alcuni cittadini diffidenti iniziano a pensare che ci sia qualche accordo tra il califfato e il campione Moktar Marak, perché gli ultimi sfidanti non sembravano essere buoni combattenti e nonostante ciò non sono rimasti uccisi nello scontro.
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