Invia un messaggio istantaneo a daglator utilizzando...
...per il blog. Anche se l'ho utilizzato poco non mi dispiaceva come strumento per esprimere i miei (contorti ) pensieri.
Sulla base di quanto appreso pochi minuti fa, ho (finalmente ) deciso a proposito del rinnovo del mio tesseramento a Socio DL, e per quest'anno preferisco "passare".
Vedremo cosa riserverà il futuro.
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Dashing through the snow In a one-horse open sleigh
Through the fields we go Laughing all the way.
Bells on bob-tail ring Making spirits bright
What fun it is to ride and sing A sleighing song tonight.
Chorus
Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,
O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.
A day or
Sabato pomeriggio, centro città, negozio di libri/CD.
Entratovi per recuperare qualche testo allettante, rimango piuttosto soddisfatto per aver trovato ciò che cercavo e, per curiosità, getto anche un occhio al reparto CD (piuttosto striminzito nevvero, un tempo erano molto più forniti ed al Metal era riservato un cospicuo reparto al posto dell'attuale risicato espositore ).
Memore della notizia sull’uscita dell'ultimo album degli Slayer, cerco (deprimendomi per la scarsità di assortimento
Ieri sera io e LadyDaglator ci siamo visti Milk, film interpretato da un grandissimo Sean Penn e che racconta le gesta di Harvey Milk e della sua battaglia per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali negli Stati Uniti degli anni '70.
E, sempre ieri sera, mi rendevo conto di quanto il termine "omosessuale" generi in me disprezzo, schifo e malessere.
Così come anche negro, bianco, ebreo, extracomunitario, cattolico, ateo, fascista, comunista, leghista,
...e mi sono tanto avvilito.
Ieri sera, dopo aver scorso velocemente i fin troppi canali "offerti" dalla TV (per scoprire che, come al solito, non c'era nulla di anche solo lontanamente decente se non la solita spazzatura condita in varie salse ), io e LadyDaglator ci siamo soffermati una manciata di minuti su MTV, incuriositi (o spinti da un moto di invidia) da un gruppetto di ragazze ventiduenni americane che si atteggiavano quasi fossero partecipanti ad una sorta