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Perchè c'è chi gioca a D&D 3,5, chi a D&D 5 e chi a Pathfinder

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Zaorn

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Premesse:

Io ho abbandonato tempo fa D&D 3,5 perché da quando è uscito pathfinder personalmente l'ho trovata un'edizione molto superata, tant'è che il mio cervello sta formattando quella ripartizione, tuttavia ho provato a capire chi continua a giocarvi. Se per caso sarò imparziale per questa premessa, vi prego di segnalarmelo.

Con questo thread, cosa voglio dire?

Nonostante la premessa, finalmente ho capito che "i fatti cosano".

Molto semplicemente l'uomo ragno un po' tutti sanno cosa è.

C'è chi preferisce leggere il fumetto di spider man, chi il film al cinema, chi vedere il cartone animato, chi leggere un qualche libro o tutte le altre versioni possibili e immaginabili della stessa salsa. Qualcuno potrebbe ritenerlo noioso, ma vestirsi da spider man al carnevale ugualmente!

Diciamo che in tutto ciò spider man è un pochino diverso se pensiamo alla serie animata rispetto agli ultimi film. Anche perché ha un pubblico ed un target diverso.

D&D 3,5 - OVVERO UN CLASSICO CHE NON TRAMONTA MAI

Tanti giocatori sono rimasti fedeli ai 382 manuali usciti. Un buon giocatore (e soprattutto master) conosce a menadito quasi tutto il materiali e sa come arginarne i difetti. Tanti sanno come bilanciare il gioco, sia dal punto di vista del party, sia dal punto di vista degli incontri. E' molto arduo star dietro a tutto.

PATHFINDER - NERDOSO E COMPLETO

Il pregio migliore del gioco in questione è che è l'evoluzione di d&d 3,5, tanti non hanno cambiato a favore di questa versione perchè non vi era un cambio radicale del regolamento. Non vi sono scelte da fare assolutamente per stare al passo con gli altri e anche le differenze tra incantatori e non è poco marcata. Chi vuole picchiare e avere anche incantesimi può farlo con l'inquisitore, l'alchimista, il warpriest, il magus e tante classi che arrivano al sesto livello da incantatore.

D&D 5 - LECCABILE

Non voleva essere una parolaccia, è l'italianizzazione di "lickable" che spesso viene utilizzata per i prodotti apple. Se chiedi ad un utente apple perchè paga il doppio il telefono per avere l'I-phone, non ha una risposta precisa, piace e basta. Le cose più intelligenti sono anche le migliori, presenta difetti come la poca completezza o poche opzioni di gioco, col tempo potrebbe non essere così.

Spoiler

A me personalmente non piace il sistema delle abilità.

E' semplice, immediato e per questo innovativo, anche chi non ha esperienza si inserisce facilmente nel gioco (provato ad un torneo con un amico che non era interessato ai gdr e siamo saliti sul podio).

CONCLUSIONI

Parliamo del signore degli anelli, io mi sono accontentato di vedere il film. E allora?

Qualche amico aveva letto il libro ed il film lo ha deluso, ma per me il libro non è una cosa improponibile anche se ci vuole più tempo e non ha le animazioni.

Altri giocano a carte tutte le sere da anni, io se non gioco ai gdr non passo la sera al tavolo a fare il gioco dell'oca.

Ogni gioco ha le sue peculiarità e ogni persona o gruppo le sue aspettative. Probabilmente i giocatori del 3,5 stanno calando drasticamente ed inesorabilmente, più avanti toccherà a pathfinder e a D&D 5, presumo.

Resta il fatto che mi faceva piacere parlare del mio punto di vista e consiglio a tutti di pensarci bene prima di studiarsi un manuale di una versione piuttosto che dell'altra (o tanti di più). Anche perchè a passare da una all'altra si fa casino sulle regole e sugli incantesimi.

Personalmente io eviterei di giocare a D&D 3,x, come master è meglio D&D 5, come giocatore assolutamente Pathfinder. Anche se da master è bello preparare mostri particolari con Pathfinder, PNG con livelli di classe soprattutto, è un ottimo passatempo.

E' giusto rispettare le idee di tutti e tutti quelli che giocano ad una edizione particolare hanno una forte motivazione nel farlo, trovo che sia sbagliato spingere qualcuno verso le proprie preferenze a tutti i costi.


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18 Commenti


si, il punto è proprio quello: ciascuno ha il proprio gusto riguardo ai gdr (ed anche al resto di tutto ciò che la vita ci propone). io gioco alla 3.5 e da poco anche alla 5.0. non ho ancora avuto modo di provare Pathfinder, ma spero di farlo presto. non saprei dire quale sia migliore tra i 2 che gioco semplicemente per il fatto che non ce ne è uno migliore. si tratta di gusti e quindi l'unica cosa che mi pare sensato è descrivere il proprio punto di vista, un punto di vista dichiaratamente parziale. perciò sarebbe bello se ognuno portasse la sua esperienza, senza millantare di avere la verità tra le mani e descrivesse semplicemente il proprio gusto a riguardo, aiutando così, sia i neofiti che i giocatori esperti ed incalliti, a farsi od a ampliare le proprie idee.

io,ad esempio, sono per le cose complesse, le faccende troppo semplici, dopo un pò mi annoiano (e sono anche un assiduo sostenitore del fatto che il bilanciamento di un gioco non si esprima facendo in modo che un mago ed un guerriero abbiano lo stesso potenziale sulla carta. il bilanciamento deve esserci tra giocatori, che con il tempo imparano a fare squadra ed ad accettare e valorizzare le differenze di ciascuno, il gioco deve essere divertente)

 

 

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Mi piace come hai fornito la tua opinione: senza cercare di farla passare per la migliore o, peggio ancora, l'unica valida. :beerchug:

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52 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Mi piace come hai fornito la tua opinione: senza cercare di farla passare per la migliore o, peggio ancora, l'unica valida. :beerchug:

Io in realtà vorrei un gioco fatto alla seguente maniera:

  • classi e scelte di pathfinder
  • sistema talenti e progressione come pathfinder
  • regola vantaggio/svantaggio
  • incantesimi che funzionano come d&d 5
  • sistema abilità che permetta più varietà come pathfinder o che permetta di saper fare una prova media anche automaticamente dove si è specializzati
  • oggetti magici sullo stile di d&d 5
  • mantenere separato ca a contatto, sprovvista e normale
  • e altre cose che non ricordo...

Una via di mezzo, insomma...

Provo piacere studiare e prepararmi le giocate se sono il master, così come fare un pg unico sia caratterialmente che regolisticamente.

Quando esce un gioco così andranno nel dimenticatoio quelli presenti... :D

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a me non piace molto l'idea di vantaggio\svantaggio. sulle prime mi è sembrata un'idea intelligente, ma ora che sto giocando mi rendo conto che alla fine si riduce tutto a svantaggio o vantaggio e che anche il master si trova a risolvere in questa maniera buona parte delle situazioni. alla fine si riduce sempre tutto  a quello.

mi piace molto invece il sistema dei cammini o delle specializzazioni (chiamatele come volete) delle classi, che ci sono in Pathf ed nella 5 edizione. mi piace il sistema delle abilità e i tiri medi alle prove di Pathf, le abilità nella 5 sono state curate poco, secondo me. avrei preferito un sistema simile a quello di Vampiri, in cui il master può, di volta in volta, incrociare due o più abilità per risolvere una prova a seconda dell'approccio del personaggio.

e poi mi piacciono le classi di prestigio (anche se forse sarebbe più corretto chiamarle classi prestigiose), solo preferirei fossero di meno.

non mi piacciono gli archetipi ed i livelli di sostituzione razziale che tendono solo ad incasinare tutto. poi davvero ce ne sono di qualunque tipo, mancano solo l'archetipo suola di scarpa bucata e quello creatura che si mete le mani nel naso...

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Il 5/8/2016 alle 20:43, Kaal1978 ha scritto:

non mi piacciono gli archetipi ed i livelli di sostituzione razziale che tendono solo ad incasinare tutto. poi davvero ce ne sono di qualunque tipo, mancano solo l'archetipo suola di scarpa bucata e quello creatura che si mete le mani nel naso...

Si, però alla fine se uno ne ha voglia li usa se no no...

E poi quando ci fai l'abitudine prendi quelli che possono servire al tuo personaggio o alla tua idea.

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si si, niente in contrario con chi vuole usarli, solo ne sono usciti tantissimi utili solo a bypassare limitazioni di classe o razza per creare pg sempre più mostruosamente forti. nel senso, mentre le cdp alla fine sono anche un modo per dare al pg un certo carattere (un arcimago, un assassino, un berserker furioso vanno anche interpretati in una certa maniera) non trovo molto sensati archetipi come creatura umbratile, creatura ferina, ecc... che invece danno solo dei bonus a livello di build e molto poco per l'interpretazione ( un umano con archetipo ferino è più "primitivo", perchè allora non usare un neandethal ad esempio?) diciamo che gli archetipi preferisco usarli per la creazione di mostri.

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12 ore fa, Kaal1978 ha scritto:

si si, niente in contrario con chi vuole usarli, solo ne sono usciti tantissimi utili solo a bypassare limitazioni di classe o razza per creare pg sempre più mostruosamente forti. nel senso, mentre le cdp alla fine sono anche un modo per dare al pg un certo carattere (un arcimago, un assassino, un berserker furioso vanno anche interpretati in una certa maniera) non trovo molto sensati archetipi come creatura umbratile, creatura ferina, ecc... che invece danno solo dei bonus a livello di build e molto poco per l'interpretazione ( un umano con archetipo ferino è più "primitivo", perchè allora non usare un neandethal ad esempio?) diciamo che gli archetipi preferisco usarli per la creazione di mostri.

In realtà non è così, sinceramente a parte qualche combinazione carina non si crea quel vortice di combinazioni letali del d&d 3,5.

Se ti focalizzi su una cosa (tipo il danno che va di moda), magari ne fai una decina in più di uno non ottimizzato, ma perdi altre cose utili in tante altre circostanze, come dovrebbe concettualmente essere in d&d 3,5.

Quindi non vi sono scelte completamente ottimali o completamente sballate. Ovvio che se fai scelte a caso, puoi rischiare di essere scarso.

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immagino che in Pathfinder abbiano riorganizzato anche questa cosa, saprò dirti meglio quando comincerò a giocarci. io invece mi riferivo proprio alla 3.5, dove anche focalizzandosi semplicemente sul danno, un combattente può fare un monte di danni proprio grazie a queste opzioni, regole e regolette che spuntano ogni tanto quà e là da manualei e riviste uffciali. 

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Il 9/8/2016 alle 17:58, Kaal1978 ha scritto:

immagino che in Pathfinder abbiano riorganizzato anche questa cosa, saprò dirti meglio quando comincerò a giocarci. io invece mi riferivo proprio alla 3.5, dove anche focalizzandosi semplicemente sul danno, un combattente può fare un monte di danni proprio grazie a queste opzioni, regole e regolette che spuntano ogni tanto quà e là da manualei e riviste uffciali. 

Capito, ti assicuro che provenendo dalla 3,5 il miglioramento è tangibile, se ti focalizzi sul danno fai magari una decina di danni a colpo in più, ma perdi dell'altro, quindi le opzioni favorevoli al 100% e le combo sono molto limitate.

Il bello è che puoi fare il personaggio che vuoi senza vedere se è la scelta migliore.

Anche da master è divertente creare png, il gioco resta molto complesso, ma dopotutto siamo nerd mica per caso...

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ecco, infatti, più che l'equilibrio tra classi, sono interessato a capire il caroco di lavoro sul Master e la ragionevolezza del sistema regolistico, per rendermi conto di come hanno semplificato i punti più complessi delle regole della 3.5.

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Il 11/8/2016 alle 17:39, Kaal1978 ha scritto:

ecco, infatti, più che l'equilibrio tra classi, sono interessato a capire il caroco di lavoro sul Master e la ragionevolezza del sistema regolistico, per rendermi conto di come hanno semplificato i punti più complessi delle regole della 3.5.

Se hai domande specifiche chiedi pure, ti rispondo per ora in maniera generica... il lavoro è comunque complesso anche se i manuali aiutano tanto, sia le avventure pregenerate, sia i manuali dei mostri vari, il pregio maggiore è che non devi far attenzione a chissà quali combo dei pg.

Diciamo che di solito devi conoscere bene i pg, però di solito le cose a cui stare attenti sono le solite:

  • i damage dealer se scaricano un round completo mettono a serio rischio vita il mostro;
  • gli incantesimi potenti degli incantatori, che i mostri epici devono essere in grado di fronteggiare con tattiche o massacrando prima chi cura o il mago.

Io ti posso dire che, mettendo un GS circa di due o tre più alto, solitamente con più mostri o png, escono fuori combattimenti divertentissimi anche a livello 20, ti riassumo le cose da evitare:

  • un mostro png solo, per i motivi di cui sopra;
  • party avversario senza png/mostri con abilità magiche o soprannaturali;
  • il mostro è lì che vi aspetta, tirate l'iniziativa...

Come creo la sfida:

  • individuare il mostro principale, su cui concentrarsi nella preparazione, di solito è qualcosa del manuale modificato o un png con livelli di classe adeguati (di solito più alto del party);
  • mettere dei mostri di contorno, fatti in maniera veloce o presi dal manuale, arrivare a GS almeno 2-3 superiore al party;
  • stabilire la loro tattica, immedesimandosi o leggendo bene le abilità dal manuale, così da farsi trovare pronti;
  • non avere pietà e, se logico, non avere remore a far scappare i mostri, più avanti potranno tornare a vendicarsi!

Riassumendo, se vuoi avere poco sbattimento, cerca di usare i mostri dei manuali, con qualche modifica, varia molto la sfida, perchè essa è molto contestuale.

Pensa ad una corsa contro al tempo, dove si deve proseguire avanti nel dungeon senza riposarsi, con mostri anche facili, spesso si dovranno utilizzare incantesimi e arrivare scarichi alla fine.

Oppure all'esercito che assalta la cittadina degli eroi, il party di png (mago, chierico e picchiatori) che dà la caccia ai png (è la cosa più divertente, ma più difficile da preparare), i nemici che hanno un ostaggio... insomma tante piccole cose possono complicare le faccende per gli eroi.

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Ciao ragazzi, mi unisco alla discussione perchè penso si tratti di un argomento molto interessante e soprattutto molto discusso, specie in quei gruppi che hanno la fortuna di giocare insieme da anni!
Premessa: io sono un gran lettore. Ho letto davvero tutti i manuali della 3.5 e di Pathfinder, oltre che i libri di FR e Ravenloft.

Partiamo dal dire che sono tutti e tre dei bei sistemi. Ognuno con i suoi pregi/difetti.  
Personalmente, tra le tre edizioni scelgo e sceglierò sempre D&D 3.5, e lo dico avendo giocato a tutti e tre i regolamenti e avendo acquistato anche tutti i manuali cartacei della 5° quando vivevo in UK.

Perchè questa scelta?
Intanto penso che Pathfinder, rispetto a D&D 3.5, non dia molto valore aggiunto. Semplifica alcune cose (come le abilità) ? Bene, io non cerco la semplicità in un sistema. Io cerco quel sistema che mi permetta di creare il personaggio che mi immagino, che la mia mente partorisce, e che sui suoi manuali contiene tutto ciò che serve per dar vita a quella intricata fantasia. D&D 3.5 (con i suoi quattordici milioni di manuali e riviste come anticipato nel primo post) ti permette questo e anche oltre.
Pathfinder lo vedo come un prodotto uscito per allargare il regolamento 3.5 a chi non aveva "la sbatta" di leggersi tutti i manuali, e per semplificare la complessità di un sistema bello quanto dettagliato.

Per non parlare della 5° edizione! Qui si è reso proprio il gioco alla portata di chiunque non abbia voglia di approfondire, scavare, cercare, trovare il modo per avere quella particolare capacità che la tua immaginazione ha creato (vedi classi che al terzo livello arrivano ad avere più capacità di quante ne arrivi ad avere al 10° nella 3.5); lo trovo un prodotto davvero molto molto commerciale, basta guardare il modo in cui viene pubblicizzato sulle piattaforme social, o sul fatto che sia stato pubblicato un videogioco basato su D&D 5° ed, ma che della 5° edizione non ha quasi niente! 

Detto ciò, ripeto, sono tre sistemi che hanno le loro particolarità e sicuramente per chi è nuovo al mondo dei gdr sarà sempre bello avvicinarsi per la prima volta, qualunque edizione si scelga di giocare.

Capitemi, sono sulla soglia dei 30, sto diventando Grumpy verso il nuovo.
 

Modificato da Kiryan87
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Il 18/8/2016 alle 13:42, Kiryan87 ha scritto:

Capitemi, sono sulla soglia dei 30, sto diventando Grumpy verso il nuovo.

Io sono più vecchio, ammiro il tuo intervento, in fondo è un'ottima disamina della situazione vista da un utente che preferisce la 3,5.

Mi farebbe piacere più che altro rispondere a questo:

Il 18/8/2016 alle 13:42, Kiryan87 ha scritto:

Io cerco quel sistema che mi permetta di creare il personaggio che mi immagino, che la mia mente partorisce, e che sui suoi manuali contiene tutto ciò che serve per dar vita a quella intricata fantasia. D&D 3.5 (con i suoi quattordici milioni di manuali e riviste come anticipato nel primo post) ti permette questo e anche oltre.

Il mio punto di vista fa preferire il pathfinder per creare il pg che si preferisce, questo perché:

  • non c'è per forza una scelta migliore che ti fa avere un pg troppo forte o troppo scarso;
  • la descrizione delle classi scinde maggiormente la caratterizzazione dalle regole.

La mia idea è che hai giocato quasi solo il 3,5 senza provare veramente il pathfinder e trovo che se la pensi così è giusto ed è vero, perchè conoscendo bene quell'edizione la vedi più completa... e io uguale, ma all'inverso!

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Dopo varie campagne mai concluse, one-shot, avventure da più sessioni e via dicendo, ho condotto per la prima volta un personaggio di Pathfinder al 12° livello. 

Che dire, non mi piace più.

Non è una questione di gruppo, siamo amici e compagni di liceo (eravamo, ci siamo diplomati quest'anno) da svariati anni e tra di noi non ci sono mai stati problemi, ma le regole sono uno scoglio enorme: punti di qua, bonus di là, effetti numerici degli incantesimi, calcolo di cubi e coni, serie di attacchi in sei secondi che manco negli anime, e potrei andare avanti per un po'. E dire che di sessioni incentrate sull'esplorazione e sull'interazione sociale ne facciamo, ma quando arrivano i combattimenti sembra realmente di cambiare gioco. 

E' anche vero che non abbiamo limiti di materiale utilizzabile, potendo usare tutto quello sulla SRD in inglese, e che il nostro master usa un AP (cosa che io, da master, ho davvero cominciato a odiare), elementi che favoriscono un gioco "polpettone guidato", pieno di elementi diversi e con paletti di trama. Ma non vedo come un'ambientazione più focalizzata, con scelte meno varie ma più sensate ed una storia interamente basata sui personaggi possa migliorare un regolamento che, a mio modesto parere, dal livello 10 in poi è chiaramente buggato. 

Con questo non voglio dire "abbasso 3.x, giocate alla 5a" perché quest'ultima manco l'ho provata e non sono sicuro che possa essere il "42" dei giochi di ruolo. 

Non so, temo di star diventando allergico ai dadi vita, ai livelli e alla classe armatura. 

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5 ore fa, MencaNico ha scritto:

Non è una questione di gruppo, siamo amici e compagni di liceo (eravamo, ci siamo diplomati quest'anno) da svariati anni e tra di noi non ci sono mai stati problemi, ma le regole sono uno scoglio enorme: punti di qua, bonus di là, effetti numerici degli incantesimi, calcolo di cubi e coni, serie di attacchi in sei secondi che manco negli anime, e potrei andare avanti per un po'. E dire che di sessioni incentrate sull'esplorazione e sull'interazione sociale ne facciamo, ma quando arrivano i combattimenti sembra realmente di cambiare gioco.

Se concettualmente ti piace il gioco medievale fantasy, ti consiglio di dirottare su D&D 5, se non basta, vai su Dungeon World!

Assolutamente devi conoscere benissimo le regole e ciò fa impazzire se non se ne ha voglia o si gioca ogni tanto, inoltre il fattore dei vari +x qua e là può essere noiosa ed è un difetto dell'edizione!

Modificato da Zaorn

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Dungeon World infatti è uno di quei giochi che ogni tanto rispolvero con grande piacere. I PbtA hanno un approccio che apprezzo molto, anche se richiedono un gruppo particolarmente dedicato.

Comunque per quanto riguarda i giochi medieval fantasy ho già puntato due prodotti che sembrano molto interessanti: Symbaroum e Shadows of Esteren. Il problema più grande è corrompere i giocatori a giochi diversi da "high fantasy tamarro con esplosioni colorate ed effetti speciali" :D 

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Ma sai, se il gruppo è piacevole, ci si diverte sia quando i pg hanno poca magia (a livelli bassi o ad altri giochi, appunto), sia in giochi come d&d a livelli alti.

Dopotutto è un gioco di società in tante salse, a volte si fanno tante paranoie sulla carta, ma al lato pratico basta passare una bella serata in allegria.

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On 27/8/2016 at 0:07 PM, MencaNico said:

Non so, temo di star diventando allergico ai dadi vita, ai livelli e alla classe armatura. 

Da questo punto di vista, io ti consiglierei di lasciar stare il d20 system e provare Warhammer Fantasy Roleplay.
 

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