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Consigli Utili

Morgan Bale

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Quando la pandemia si diffonde e il panico dilaga, bisogna stare calmi e usare raziocinio.
Distinguiamo due tipi di apocalisse zombie: quella di derivazione divina e quella di origine biologica.

Nella prima, i morti resuscitano per attaccare senza tregua coloro che ancora possiedono quello che io chiamo “il soffio della vita” (un’anima). Dunque tutti i cadaveri si rianimano misteriosamente, senza cioè una spiegazione logica o scientifica e nonostante la decomposizione dei loro corpi, questi sono capaci di esprimere una forza molto superiore a quella di un mortale.

Nella seconda, il virus origine prolifera attraverso sostanze comuni come l’acqua, il cibo, i fluidi corporei o peggio ancora l’aria che respiriamo. Dunque l’infezione mortale propaga a grande velocità e gli infetti vengono attraversati da una febbre omicida che accelera vertiginosamente il loro metabolismo costringendoli a uccidere per mangiare tutto ciò che è commestibile… soprattutto le persone, che sono ricche di ogni genere di sostanza utile.

Dunque esistono due procedure da seguire a seconda del tipo di piaga non morta che ci attacca.

ZOMBIE
I cimiteri e gli obitori sono il punto di partenza. Da qui ha origine tutto, giacché i cadaveri putrescenti o semi decomposti ritornano a camminare. Ucciderli è impresa ardua, e mirare con cura quando ce li abbiamo davanti, consci delle loro potenzialità terrificanti, è più facile a dirsi che a farsi. Ogni volta che una persona muore, nl giro di venti minuti (se si è molto fortunati… o sfortunati) diventa quello che io chiamo un “camminatore di tumuli”. Ogni minuto che passa la piaga zombie diventa sempre più pericolosa, ma non è veloce come quella degli infetti e questo ci da più tempo per organizzarci. E’ da tenere bene a mente però che gli zombie sono come già detto di derivazione divina… ergo non moriranno mai se non uccisi come da prassi.

Consiglio 1: Comunicazione. Essa è molto importante, quindi cellulari, computer e connessioni di ogni tipo vanno caricati per essere sfruttati nel momento del bisogno.

Consiglio 2: Cerchie. Raggrupparsi e collaborare è forse la cosa più importante di tutte. Aggregarsi ad altre famiglie o circoli di amici fidati è indispensabile. Fate i bagagli e unitevi a loro. Se siete fortunati, in mezzo a loro c’è un poliziotto o un medico che può salvarvi la vita quando le cose vanno male.

Consiglio 3: Cibo e acqua. Queste risorse possono rivelarsi sia necessarie che rischiose. Quando vi troverete alle strette e nella vostra cerchia ci saranno altri sopravvissuti, è molto probabile che litigherete per via della denutrizione e forse arriverete anche a uccidere per un pezzo di pane o un sorso d’acqua. Quindi… tenetevi qualcosa per voi ben nascosto.

Consiglio 4: Base. Un luogo sicuro non è indispensabile come ci vogliono far credere. I camminatori sono forti ma lenti, e possiamo distanziarli facilmente. Continuate a spostarvi invece. Di città in città troverete sempre nuovi sopravvissuti, nuove armi e ulteriori risorse. Quando vi accampate però ricordate che se ingaggiate una lotta di resistenza con i non morti… perderete. Quindi sgominateli e rendete sicura una zona prima di spostarvi in quella successiva.

Consiglio 5: Armi. Motoseghe e mazze da baseball non servono a nulla. L’unico modo per uccidere uno zombie è “scollegare” il suo cervello dal resto del corpo, e bisogna farlo in silenzio, quindi con coltelli, lance improvvisate o pistole con soppressori. Le armi da fuoco vanno usate sono in caso estremo, come per aprirsi una via di fuga quando si è circondati.

INFETTI
Che si tratti di un batterio, una malattia contagiosa o una droga sperimentale, la piaga infetta è secondo me la più pericolosa tra le due, ma è anche la più facile da debellare. Essa si diffonde con una velocità impressionante, specialmente se si trasmette per via aerea e le persone non muoiono… ma mutano in quelli che io chiamo “cercatori”, ossia cannibali psicopatici molto veloci e aggressivi, incapaci di distinguere il bene dal male, ridotti all’essenziale e inestinguibile istinto animalesco che li muove in cerca di carne fresca. Essendo simili a bestie su due gambe, gli infetti, a differenza degli zombie, sanno sfruttare alcuni dei sensi sopravvissuti alla trasformazione, come l’olfatto e l’udito, per scovare vittime da inseguire e addentare. Sono tuttavia molto più deboli degli zombie nel corpo a corpo, ma compensano questa mancanza di forza con una innata velocità che deriva dalla loro furia omicida. Una cosa che però ci dà speranza in mezzo a questo mare di orrore è il fatto che i cercatori sono persone trasformate… quindi come una persona comune necessita di cibo per sopravvivere, così anche questi esseri hanno bisogno di nutrirsi… altrimenti muoiono. Solo che... impiegano molto più tempo a farlo rispetto a una persona normale.

Passo 1: Risorse. Con tutte le armi di cui dispone l’uomo, non riuscirà mai a tenere testa a una piaga infetta. Mettetevelo bene in testa. Loro saranno sempre di più e sempre più veloci di voi, quindi è fondamentale trovare un luogo sicuro. Prima di andarci però dobbiamo raccogliere più cibo e acqua possibili, perché non sappiamo quanto tempo impiegheranno i cercatori per morire.

Consiglio 2: Furtività. I cercatori fiutano i vivi come bestie. Non importa che vi spostiate di notte, loro vi troveranno. Quindi vestitevi “a strati” e quando sudate pulitevi subito e gettate i vestiti impregnati del vostro odore da un’altra parte. Viaggiate con solo l’indispensabile per non fare rumore inutile e prima di entrare in un edificio o una radura, controllate bene coi binocoli e aspettate un’oretta per vedere se spunta fuori uno di quei mostri.

Consiglio 3: Aggregarsi. Stavolta non è tanto consigliabile. Come già detto, meno rumore si fa meglio è. Dunque abbiamo più probabilità da soli o in coppia che in un gruppo di 6 o 12 elementi.

Consiglio 4: Barricarsi. Una volta trovato un luogo sicuro, come una casa abbandonata o un centro commerciale, barricatevi dentro con tutto quello che trovate… meglio le care e vecchie assi di legno facilmente staccabili in caso di bisogno, e tenete la luce spenta di notte. Gli infetti usano anche la vista, seppure gravemente compromessa.

Consiglio 5: Ruoli. Decidere di uscire per strada in cerca di medicine o aiuti, è una mossa molto rischiosa. Se proprio si deve fare, allora che lo faccia qualcuno che sa come muoversi e come uccidere. Se con voi viaggia qualcuno che sa il fatto suo in armi e combattimento, allora deve farlo costui, perché quando i cercatori lo troveranno, avrà maggiori possibilità di salvarsi (e magari ucciderne anche qualcuno) e portare le risorse alla base. E’ da sciocchi mandare un cuoco in ricognizione in un emporio nel cuore della città, da solo…

 

Ad ogni modo, ecco le strutture che dovrete tenere sempre bene impresse in mente.

Centro commerciale/Supermarket
Questi enormi negozi contengono grandi quantitativi di cibo e oggetti utili, come batterie e indumenti puliti, che non dobbiamo assolutamente sciupare. Inoltre, la maggior parte di questi esercizi commerciali possiede sempre una cassetta del pronto soccorso negli uffici del personale o nei locali adibiti alla direzione generale. Quasi tutti i supermarket hanno della ampie vetrate che non sono il massimo in fatto di difesa nel caso di un attacco in massa da parte dei non morti, ma possiamo comunque rinforzarle con sacchi, cesti, scaffali e altre cose che troveremo nel magazzino dell’edificio stesso.

Farmacia/Ospedale/Ambulatorio
Questi tre edifici sono una vera e propria manna dal cielo per dei sopravvissuti. Dentro di essi troveremo quasi tutti farmaci e parafarmaci esistenti, anche se occorre comunque una persona specializzata per usarli a dovere. Tuttavia, se possediamo una connessione internet portatile e un dispositivo, possiamo senza troppa difficoltà fare ricerche nel web per trovare le istruzioni che ci servono. Fra questi tre locali il più pericoloso è l’ospedale, benché sia la più fornito dei tre. Infatti è il più grande, il più complesso internamente da un punto di vista edile e il più “popolato”, quindi quello col rischio più alto di incontrare non morti al suo interno.

Stazione di polizia/Armeria
Durante un attacco mondiale non morto è bene essere armati. Armerie e caserme militari e paramilitari come stazioni di polizia e caserme posseggono le migliori armi da fuoco in circolazione. Prendete tutte le pistole e i fucili d’assalto che trovate, ma soprattutto le munizioni, perché quelle finiscono velocemente. Nel caso siate baciati dalla fortuna e con voi ci sia uno che sa fabbricare munizioni, non tralasciate il fatto che potreste (se non addirittura “dovreste”) adoperarvi per produrre altre munizioni. Vi serviranno quindi macchinari e attrezzatura che troverete soltanto nelle armerie e in fabbriche specializzate. Sebbene difficile arrivare a tanto, sarebbe però un gran cosa perché aumenterebbe non di poco le vostre possibilità di sopravvivenza.

M. Bale :skull:




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