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La Storia di Revelation - Parte Prima

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Pippomaster92

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Il primo uomo a mettere piede a Revelation fu Thomas Allison Van Zelyk, nel famoso 1° di Newgrass 651 p.J.


Figlio primogenito del direttore della Baca del Mare, Thomas Allison aveva trascorso buona parte della vita come mercante e corsaro espandendo la sfera di influenza della famiglia Van Zelyk. Anche se la catena di eventi che lo portò sulle coste del nuovo continente non è del tutto chiara, la storia comunemente accettata racconta di come, dopo una battaglia sfortunata, la sua nave sia stata trascinata dalle correnti in alto mare.


Senza l’albero maestro e molto più ad ovest di quanto si fosse mai spinta un’altra nave, la Glory of Zelyk era diventata una trappola mortale per il suo equipaggio. I viveri a bordo non avrebbero mai consentito un ritorno in Patria, così Thomas Allison compì una scelta difficile e decise di proseguire verso ponente.

In realtà l’idea di una terra ad ovest era stata già postulata da alcuni maghi: la terra che oggi chiamiamo di Lemand si dice colleghi Revelation all’estremo nord della Patria e antiche storie raccontano di viaggi verso una terra ricca e verde dove tramonta il sole. È probabile che Thomas Allison abbia scommesso sull’esistenza di questa fantastica terra delle favole vincendo anche la naturale superstizione dei marinai.


Al ventiduesimo giorno di navigazione dopo l’incidente venne avvistata la terra, ma Thomas Allison decise di costeggiare verso sud per comprenderne sommariamente la geografia. Infine, approdò dopo tre giorni.

Quale sia il punto esatto dell’approdo non è noto: Jeanville e Tuckerland si litigano il primato, mentre è facile che il luogo sia oggi occupato da un piccolo villaggio di pescatori o sia addirittura disabitato.


Thomas Allison si aspettava dei nativi: la terra sembrava fertile e molto favorevole ad un insediamento, ma non trovò nessuno. Assieme ai suoi uomini edificò un fortino in legno e cominciò a riparare la nave. Il legno abbondava, così come la selvaggina e il gruppo visse in buone condizioni per due mesi. Riparata la nave, Thomas Allison riprese la rotta verso casa.

Ritenuto morto, portò invece alla famiglia una conoscenza dal valore inestimabile. Se il Lord Banchiere Jacobus Van Zelyk fosse stato un uomo più avido, probabilmente Revelation sarebbe rimasta una terra segreta ai più, una fonte di inesauribile ricchezza per una sola Banca. Invece, egli mise l’informazione e la rotta a disposizione di tutti, o meglio di tutti coloro che poterono permettersi il prezzo da pagare.

Curiosamente, non fu Thomas Allison a dare un nome al nuovo continente (egli lo chiamò nei suoi diari Terra Ignota), ma la figlia Helisabess, che lo seguì nel secondo viaggio. Questa spedizione era composta da sette navi e più di duemila tra uomini e donne, con cavalli, mucche, altro bestiame e sementi. Quattordici Padri si imbarcarono con essa, e la Banca del Mare ingaggiò dieci maghi. Il viaggio fu molto duro, tanto che due navi affondarono durante una tempesta a metà del viaggio, e una terza rischiò un ammutinamento. Ma giunti a destinazione, gli uomini coraggiosi che erano sopravvissuti riuscirono ad erigere una vera e propria cittadina, circondata da una palizzata in legno. Thomas Allison scelse un altro punto per approdare, un promontorio oggi chiamato Allisoncove.
La cittadina venne battezzata Heaven e prosperò per ben sei mesi, prima di subire il primo attacco.

 Rincuorato dall'assenza di popolazioni autoctone, Thomas Allison non aveva considerato la presenza di creature selvatiche o magiche, che pure erano ancora presenti in piccolo numero in Patria. Solo troppo tardi si scoprì che Heaven sorgeva nelle immediate vicinanze di un pericolo mortale. Quella che sembrava una normale montagna era un vulcano dormiente che stava ospitando un grande dragone immerso nel letargo. Terminato il ciclo di sonno, l’essere trovò molto interessante la comunità di prede a portata di artiglio, e non ci pensò due volte prima di attaccarla. Nonostante le approfondite indagini di due generazioni di maghi, nessuno conosce il nome di quel drago, né se fosse effettivamente un drago dotato di intelletto o un rettile magico di qualche specie gigante. Calò dalla sua tana strisciando sulle zampe artigliate, le scaglie incandescenti che esalavano vapori tossici. Durante il primo attacco quasi trecento abitanti di Heaven persero la vita, e due navi andarono distrutte. Lo stesso Thomas Allison morì nel futile tentativo di ferire la creatura. Il villaggio fu quasi spazzato via da un incendio originatosi dal mostro stesso, che rimase a lungo pascendosi dei cadaveri carbonizzati e vomitando magma e lapilli.

 
Spinti dal coraggio o dall’ignoranza in materia, i sopravvissuti decisero di non fuggire (con solo tre navi sarebbe stato comunque impossibile) e di combattere il drago. Le ballate popolari raccontano di come tutti assieme abbiano respinto l’assalitore fino alla sua tana ferendogli le zampe e tempestandolo di dardi e lance, e di come Helisabess abbia organizzato i maghi in una letale macchina da guerra. Sebbene sia più probabile che la morte del drago sia da attribuire esclusivamente all’opera di dieci maghi competenti, il risultato non cambia: il drago fu ucciso dopo una seconda battaglia. A caro prezzo, perché a quel punto dei duemila coloni partiti dalla Patria ne restavano solo seicento, tra i quali solo due maghi e tre Padri.

Helisabess decise di spingersi a sud, lontano dal vulcano, in cerca di una terra meno esposta. Scelse un luogo appartato e protetto da un’alta catena montuosa, fondando l’attuale Jeanville. Sposò uno dei due maghi e decise di non tornare più in patria. C’è chi dice che questa decisione sia stata presa per amore; altri sospettano che il giacimento d’argento trovato immediatamente dopo la fondazione di Jeanville abbia contribuito parecchio. Venne fondata la prima Banca di Revelation, il Banco del Drago, e dalla Patria partirono molte altre spedizioni.

Il secondo mago invece fuggì. Più tardi fondò con alcuni individui un villaggio chiamato Tersimore, che in seguito sarebbe diventato importante per la storia di Revelation.

Dal 652 al 689 furono eretti diciotto insediamenti su tutta la costa, alcuni fortunati, altri meno. Numerose storie vertono attorno ai misteri di Revelation, misteri che portarono alcuni coloni alla fortuna e altri ad un precoce oblio. Altre creature pericolose attaccarono gli uomini, e in almeno un’altra occasione si trattò di un drago o di una creatura affine.

Un nutrito corpo di spedizione giunse all’estremo nord del continente e, sospettando che la Terra di Lemand potesse fornire un percorso più breve per la Patria, si decise ad esplorarla. Come tutte le spedizioni successive, non fece ritorno.

Sempre in questo primo trentennio furono rinvenuti i primi due siti di rovine, che indicavano un passato di civiltà in una terra altrimenti ritenuta selvaggia.

                                                                                                                                                           [Dal “Libro del Mondo Conosciuto”, di Arthur J. Boole, Tuckerland, estate 843 p.J.]

 


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