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Un inizio  EPICO ma non LEGGENDARIO

lorex92

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Benvenuti in questa prima inserzione di "A Random Of Haphazard" una raccolta di estratti casuali riguardanti i giochi di ruolo più famosi o stravaganti, oggi iniziamo con...

 

EPICO MA NON LEGGENDARIO

iniziamo prendendo sotto analisi, per questo estratto, i più comuni di giochi fantasy dove i personaggi iniziano da "Spreco di ossiggiiano" fino a diventare più forti degli dei stessi. Uno degli aspetti più difficili, a mio parere, per un master è quello di dare il senso di crescita parlando di sensazioni epiche. Va bene salire di livello, va bene trovare oggetti magici ma senza un’adeguata caratterizzazione delle situazioni il vostro personaggio resterà sempre quello; se inizia una rissa nella locanda e lui si butta nella mischia nessuno ci farà caso e nessuno si farà troppo male. Questo è impossibile dato che ad alti livelli sareste quasi divinità e molto più strano un personaggio rispettato e onorato, per non dire adorato, si getti in una azione vile come una scazzottata tra ubriachi.

A mio pensare esistono due modi per risolvere questo illogico problema:

1)      Forse la soluzione più triste fra le due cioè quella di relegare personaggi con titoli nobiliari o non facendogli immischiare tra la folla, un viaggio in terre desolate o rinchiusi in una prigione, possiamo dire “tenerli lontano dalla portata dei bambini“.

2)      Chiedere gentilmente ai giocatori di adeguarsi e ruolare i propri personaggi di conseguenza; facciamo un piccolo esempio: un monaco (Lv20) che dia una lezione ad NPC (Lv1) con un pugno senza aggiungere una descrizione che dica come lo farà (naturalmente trattenendosi) potrebbe far volare la testa del malcapitato “in una galassia lontana lontana”.

Voi cosa ne pensate? Avete altri modi per gestire questa cosa o non importa dando importanza ad altro?

!!Giochino!!

Trovate da dove provengono le tre “Citazioni”.




1 Commento


Non mi trovo d'accordo con molte delle cose che dici.
In sostanza, il problema di cui parli è dei master, non dei giochi, ed esiste un modo di risolverlo molto più semplice e corretto che non il railroad (la prima soluzione) o uno stile punitivo (la seconda soluzione) e quel modo è seguire le regole.

Nel tuo esempio, se il monaco di alto livello sferra un cazzotto a un popolano, lo uccide non perché lo ha deciso il master, ma perché le regole (supponendo un gioco simil-D&D) funzionano così. Il buon master, casomai, domanda al giocatore del monaco se per caso non intendeva infliggere danni non letali, invece di approfittare di una distrazione per punirlo.
Sempre come parte delle regole, che danno per implicita una reazione coerente del mondo alle azioni dei PG, se un tizio stacca con il pugno la testa a un altro, tutti i tizi intorno si volteranno a guardarlo e reagiranno spaventandosi o aggredendolo, sicuramente non lasciandolo passare inosservato.

A Athanatos e MattoMatteo piace questo contenuto

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