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Geografia Fisica

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Pippomaster92

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Il continente battezzato con il nome di Revelation sfugge al dominio dell’uomo. Nessuno può dire di averlo attraversato tutto, nessuno è sicuro della sua estensione. Per quanti chilometri si estende il deserto ad ovest? Quanto a lungo procedono le ripide montagne del nord?

A due secoli dalla scoperta, le genti del Vecchio Mondo ancora non hanno mappe dettagliate di Revelation e non ne hanno colonizzato che una piccola parte.

Per tale motivo le descrizioni del territorio sono confuse e imprecise, con fiumi dalla sorgente ignota e vallate dai molteplici nomi, a seconda di chi le disegna sulla mappa.
Le Banche possiedono le cartine fisiche più dettagliate e precise, costantemente aggiornate: baseremo su queste il breve excursus su orografia, idrografia e natura di Revelation.

Abbracciando tutto il continente in un unico sguardo si notano immediatamente le numerose catene montuose che in qualche modo isolano parte del territorio dalla zona ancora inesplorata. Questa parte non è ancora totalmente in mano alla civiltà e comprende una varietà di ambienti e climi maggiore di quelli presenti nel Vecchio Mondo. È la parte che conosciamo meglio, la parte abitata dai figli di San Judd e costellata dalle loro abitazioni.

Prima di partire per questo breve volo immaginario sopra Revelation, è necessaria una nota sull'effettiva estensione del continente. Mancando dati attendibili, è molto difficile immaginare l'effettiva dimensione delle terre non esplorate; sulle mappe c'è la tendenza ad ingrandire le parti non conosciute, estendendole oltre i bordi stessi.
Se invece vogliamo parlare delle dimensioni della "nostra" Revelation, ebbene dal punto più orientale della costa fino al punto più orientale del Drylake ci sono in linea d'aria circa 6000 chilometri, sebbene i calcoli effettuati siano ampiamente imprecisi nell'ordine delle centinaia di chilometri. Potete comprendere da voi, con una buona mappa davanti, quanto sia effettivamente estesa questa terra. 

Partendo da nord-est si sorvola la terra di Lemand, la striscia di terra che si solleva fino all’estremo settentrione, inesplorata per la maggior parte e abitata solo da pochi uomini. Il terreno brullo e coperto da foreste di conifere si eleva in vere e proprie montagne solo vicino alla costa meridionale. Il clima è freddo d’estate, e gelido d’inverno. La fauna è molto apprezzata per la carne e la pelliccia, e dai piccoli insediamenti sulla costa settentrionale partono navi per la caccia dei grandi animali marini.

Scendendo lungo la stretta parte finale del Lemand si giunge in una regione boscosa ma pianeggiante, ricca di corsi d’acqua e fertile, ma scarsamente popolata. Il Woodland è un posto dove la neve cade per tutto l’inverno ma l’estate è calda e piacevole. Sulla costa gli insediamenti sono sostentati dalla pesca, nell’entroterra si vive di caccia e di una magra agricoltura.

A sud del Woodland si aprono le grandi terre di Revelation, che si estendono ad est fino all’oceano e ad ovest indefinitamente, intervallate da montagne. La regione chiamata Kennelly è boschiva, ma in modo meno denso e meno deprimente rispetto alle foreste del nord. Qui le conifere lasciano lentamente il posto a faggi e querce e a numerosissime piante dalle foglie caduche; mano a mano che ci si sposta a sud si fa largo con prepotenza la boscaglia e poi la pianura. La presenza della civiltà è molto più sentita e i villaggi si alternano a cittadine di medie dimensioni, spesso nei pressi di grandi estensioni di campi coltivati.

Il buon clima favorisce l’agricoltura e l’allevamento.

In centro ed il sud di Revelation sono invece la parte più povera del continente, pur avendo anche l’estensione più vasta. La prateria lascia spesso spazio a pianure fangose o rocciose, con un’idrografia a carattere torrentizio. Il clima è caldo e secco, con picchi molto freddi in inverno dovuti al vento che spazza le terre senza incontrare ostacoli sulla via. In estate si ha un periodo molto breve di intense piogge, che viene sostituito quasi subito da una fase di caldo torrido che a volte sfocia in vera e propria siccità.

 Qui si coltiva dove possibile, e si sopravvive con l’allevamento ma soprattutto con il commercio con la regione dei Drylake. Questo è ciò che riguarda il Newheaven, la regione più grande e povera di Revelation.

Nella zona più meridionale di Revelation si incontrano nuovamente foreste di latifoglie di buona estensione: il clima caldo ma piovoso rende facile l’agricoltura, ma il terreno fertile è poco e la maggior parte della regione, chiamata Rocablanca, è occupata da colline e montagne di nuda roccia.

La zona è isolata dai territori del nord dalla catena delle Vértebras, assai difficile da valicare.

Continuando all'estremo sud si incappa nel grande arcipelago di Bradeilaad, troppo selvaggio e pericoloso per essere abitato dagli uomini. Il clima è rovente e le isole sono abitate da pochissima fauna terrestre e ancor meno flora.

Se ci dirigiamo ad ovest, invece, incontriamo la regione dei Drylakes, che prende il nome in modo abbastanza evidente dalle grandi estensioni di sabbia che occupano i bacini di antichi laghi prosciugati. I forti venti riducono le rocce in polvere finissima che si accumula rendendo il passaggio a piedi o a cavallo impossibile, e l’aria difficile da respirare. Chi desidera procedere ancora più ad ovest deve impiegare mezzi speciali per attraversare il Drylake e il più piccolo Dustlake, che si trova più a sud ed è collegato al primo da un terzo, più piccolo bacino (chiamato Deadland o Deadlake a seconda delle mappe).

Oltre queste regioni, nessuno sa con precisione cosa si trovi, ma le ipotesi più comuni parlano di un deserto infinito o di una terra fertile e immensamente ricca.

                                 

                                                                                                                                                        

[Dall’introduzione del “Libro del Mondo Conosciuto”, di Arthur J. Boole, Tuckerland, estate 843 p.J.]


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