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Bestiario essenziale: come azzerare la preparazione

The Stroy

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Nell'ultima inserzione ho parlato del bestiario essenziale, uno strumento per ridurre i tempi di preparazione e la difficoltà di gestione degli incontri.
Si è trattato, però, solamente di un accenno, visto che la spiegazione del funzionamento del bestiario avrebbe richiesto un'inserzione a sé: questa.
Il bestiario essenziale è un insieme di blocchi statistiche che consentono di recuperare facilmente tutti i dati necessari per utilizzare un mostro, un personaggio o qualsiasi altra creatura in combattimento, senza il tempo di attesa o preparazione necessario per cercare fra i manuali o creare una scheda dettagliata.

Una premessa: il bestiario essenziale qui presentato è basato sulle regole di D&D 5e ed è virtualmente impossibile da utilizzare così com'è in altri giochi, anche se naturalmente se ne può tenere il principio di fondo modificando i numeri come appropriato.

Del bestiario, esistono due versioni, accomunate da molte caratteristiche:

I mostri sono divisi per grado di sfida. Non sono presenti tutti i gradi di sfida del gioco, ma solo quelli necessari per fornire una varietà percepibile nella difficoltà degli incontri: 1/8, 1, 3, 5, 8, 11, 14, 17, 20, 24, 27 e 30. Giocando, ho notato la mancanza di una serie di statistiche per una creatura a metà fra 1/8 e 1, dunque 1/4 o 1/2.

Per ogni grado di sfida, sono forniti tre mostri: uno d'attacco, uno bilanciato  e uno difensivo.
I mostri d'attacco infliggono più danni e hanno un d20 (tiro d'attacco) più alto, ma hanno una CA inferiore e meno punti ferita. I mostri difensivi hanno più punti ferita e una CA migliore, ma infliggono meno danni e hanno un d20 peggiore. I mostri bilanciati seguono i valori medi per il loro grado di sfida, dove quelli offensivi e difensivi hanno alcuni valori corrispondenti al GS +1 e altri al GS -1.

Per ogni mostro, sono forniti quattro valori fondamentali:

  • hp: rappresentati dal cuore, sono i punti ferita del mostro
  • CA: rappresentata dallo scudo, è la classe armatura del mostro
  • d20: rappresentato dal dodecagono con sovrapposti un "+" e un "- ", è il tiro d'attacco del mostro
  • Danni: rappresentati dalla A, dalla B e dalla S, sono i danni che infligge il mostro in un singolo round

Delle componenti della scheda, due necessitano di una spiegazione approfondita.

Il d20:

Il valore indicato dal d20 è quello del tiro d'attacco del mostro, ma viene utilizzato per ogni occasione in cui il mostro avrebbe bisogno di lanciare un d20, ad esempio una prova di abilità, o in cui serva una CD, ad esempio perché il mostro utilizza una magia.
Il valore è fisso e non viene modificato dal lancio di un dado, ma non è immutabile: ogni mostro ha alcuni punti di forza e di debolezza (quali e quanti è il DM a stabilirlo): ogni volta che il mostro si trova nel suo punto di forza, ottiene +1 al valore di d20, mentre ogni volta che si trova nel suo punto debole subisce un -2.

Un'eccezione a questa regola sono i tiri salvezza, che non utilizzano il d20, ma un 12 fisso, indipendentemente dal grado di sfida.
Il DM può fornire a un mostro dotato di competenza o particolarmente dotato un +2, e a un mostro competente dotato un +5. Viceversa, può decidere di assegnare -2 alle creature particolarmente scarse e -5 a quelle che non dovrebbero avere speranza.
Questo simula il fatto che, mentre il tiro d'attacco dei mostri aumenta con il loro grado di sfida, i loro tiri salvezza rimangono grossomodo invariati, visto che la competenza li influenza solo di rado.

Nota anche che "attaccare" non è mai il punto di forza o di debolezza di una creatura: il valore del d20 è la media del tiro d'attacco per una creatura di un determinato grado di sfida e non va modificato, pena una perdita nell'equilibrio di gioco. Se si desidera una creatura particolarmente abile o scarsa nell'attacco, si usino le statistiche per un mostro d'attacco o difensivo.

I danni:

I danni sono divisi in tre tipi:

  • A: la media di danni per round prevista per un mostro di un certo grado di sfida, utilizzati per la regolare routine di attacco della creatura e per le capacità di guarigione
  • B: tre quarti dei danni di tipo A, utilizzati per gli attacchi su area ridotta o dotati di un effetto secondario minore, come una condizione non troppo debilitante
  • S: metà dei danni di tipo A, utilizzati per gli attacchi ad ampia area o in grado di infliggere effetti secondari pesanti

Per semplicità, tutti i danni sono espressi in d6 ed eventualmente forniti di un moltiplicatore, che si può utilizzare in tre modi:

  • Moltiplicando i dadi: si prende il numero di dadi di base e il bonus, si moltiplicano per la cifra indicata e si lancia il totale
    Ad esempio, 2d6+2 x2 diventano 4d6+4. Questo metodo fornisce una media regolare e affidabile
  • Moltiplicando i risultati: si tirano i dadi, si somma il modificatore e si moltiplica per la cifra indicata
    Ad esempio, 2d6+2 x2 diventano (2d6+2)*2. Questo metodo fornisce risultati imprevedibili ed altalenanti
  • Moltiplicando gli attacchi: si effettua un numero di attacchi pari alla cifra indicata
    Ad esempio, 2d6+2 x2 diventano due attacchi da 2d6+2 ciascuno. Questo metodo fornisce risultati controllabili ma non prevedibili

Si possono usare tutti e tre questi metodi, mescolandoli fra di loro anche all'interno della stessa creatura. Ad esempio, un drago di GS 20 con una routine d'attacco da 2d6+5 x10 danni potrebbe infliggere un morso da 2d6+5 x4 danni, una codata da 8d6+40 danni e due artigli da 2d6+5 danni ciascuno.
Tenere le formule sul semplice è comunque consigliabile e ridurre il numero di dadi e attacchi sfruttando il moltiplicatore aiuta a velocizzare il gioco, anche se è pericoloso per i PG.

Del bestiario essenziale esistono due versioni:

Pagina

Questa versione del bestiario è pensata per essere stampata e utilizzata su una singola facciata di foglio A4.

I mostri sono divisi per grado di sfida nelle righe: a sinistra di ogni riga è indicato il GS a cui la riga si riferisce. In più, la pericolosità di una creatura è anche segnalata dalle scale di giallo-arancio-rosso e di blu.
Le colonne organizzano i tipi di creatura (d'attacco, bilanciata e difensiva), indicati dal rosso-blu-verde delle etichette in cima alla pagina e delle colonne con le icone.

L'impaginazione non è perfetta a causa della conversione del file da .docx a .pdf.

Card

Questa versione del bestiario è pensata per essere stampata, possibilmente su carta rigida, e ritagliata, in modo da avere una serie di card quadrate di qualche centimetro di lato.

I mostri sono divisi per grado di sfida nelle righe. Il grado di sfida non è scritto, ma può essere aggiunto manualmente nel cerchio bianco in cima a ogni card, ed è indicato dalla scala di giallo-arancio-rosso delle righe con i danni.
Le colonne suddividono le creature in rosse (d'attacco), blu (bilanciate) e verdi (difensive).

Le card possono essere divise una per una, oppure per blocchi da tre creature di un singolo GS.

Il bestiario essenziale si può utilizzare a diversi punti di una scala che va dalla sola narrazione alle sole statistiche:

Sola narrazione: il DM utilizza le statistiche del bestiario essenziale e improvvisa sul momento tutto il resto - descrizione degli attacchi, effetti secondari, tattiche e ruolo dei vari mostri
Sole statistiche: il DM utilizza i valori del bestiario essenziale per costruire i blocchi statistica dei mostri, aggiungendo caratteristiche e capacità speciali, sfruttando il bestiario semplicemente per risparmiare tempo nel calcolo delle statistiche

Naturalmente, si possono sfruttare tutti i punti intermedi della scala, e ci si può avvicinare all'uno o all'altro polo secondo le necessità, ad esempio giocando di sola narrazione quando i PG scatenano una (imprevista) rissa in taverna, ma preparando nel dettaglio la scheda dell'avversario finale della campagna.

Un buon compromesso è stabilire per ogni creatura uno o due punti di forza e uno o due punti deboli, in maniera molto discorsiva, più una o due capacità speciali, che siano attacchi o altro. Questo dà una scheda molto più caratterizzata sia a livello di "colore" che di tattica rispetto alle nude statistiche, ma comunque limitata all'essenziale.

È una buona idea premiare con un bonus (vale a dire una penalità per il mostro) una buona trovata da parte del giocatore.
Ad esempio, se il giocatore del mago dice "attacco la Destrezza con palla di fuoco perché mi sembra lento e poco agile", il DM può assegnare un -2 al TS del mostro perché l'idea gli sembra sensata, anche se in origine non aveva pensato di farlo.

Nota: se usate il bestiario essenziale, potreste preferire non dirlo ai vostri giocatori per evitare di rompere la sospensione dell'incredulità e penalizzare il gioco tattico. Di per sé, i giocatori non dovrebbero accorgersi di nulla

Pro:

  • Preparare incontri e creature è rapidissimo e può essere fatto al volo, se necessario
  • Le creature semplificate rendono molto più agile la gestione degli scontri
  • Facilita e incoraggia l'improvvisazione, sia degli incontri, sia delle singole azioni

Contro:

  • Il DM può avere l'impressione che le creature siano piatte
  • Il gioco tattico perde la parte relativa ai tiri salvezza e all'attaccare il valore giusto
  • I mostri e i PNG sono meno sfaccettati, in particolare relativamente alle prove di caratteristica

Consiglierei il bestiario: a chiunque non abbia tempo o voglia per studiare o preparare le statistiche. A chi preferisce improvvisare molto e inventarsi nuove capacità delle creature durante lo scontro. A chi si diverte nel preparare scontri tattici, ma non vuole perderci molto tempo

Sconsiglierei il bestiario: a chi si prepara gli incontri nel dettaglio o preferisce indicazioni e appunti molto precisi. A chi vuole molti dettagli matematici e regole il meno discorsive possibile. A chi gioca in maniera competitiva

 

Nota: il Bestiario essenziale è stato aggiornato nel Bestiario essenziale 2


A Nathaniel Joseph Claw, Hicks, frankieb96 e 2 altri piace questo contenuto


8 Commenti


Vorrei utilizzare questo metodo ma lo consigli anche ad un master "in erba"? Ho masterizzato (si dice così?) la mia prima sessione ieri sera e quindi dopo un solo combattimento mi risulta difficile capire quale scegliere, cosa ne pensi? Dovrei puntare sul bestiario essenziale nonostante io non abbia provato il metodo "classico"? 

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Sinceramente non saprei se consigliarlo a un master novellino. A me non sembra così complicato, ma magari è meno intuitivo di quanto credo.
Di conseguenza, il mio consiglio è di provarlo, ma cominciando con scontri semplici e non essenziali per la trama, ad esempio il classico combattimento con i tre-cinque goblin/coboldi/briganti che attaccano i PG sulla strada: uno scontro con mostri tutti uguali e privi di capacità speciali, che per la storia conta poco (si sa già che i PG vinceranno).
Poi da lì, se ti trovi bene, vai a salire, usando il bestiario essenziale per scontri contro mostri dotati di attacchi particolari, mescolati fra di loro per capacità e gradi di sfida e, eventualmente, più rilevanti per la storia.

A seconda di quanto ti trovi a tuo agio con l'improvvisazione, puoi aggiungere più o meno dettagli ai mostri in fase di preparazione. Ad esempio, puoi partire avendo definito esattamente le circostanze in cui ottengono il +5 o +2, oppure basarti su semplici descrittori come "+: fuga, -: coraggio". Stesso discorso per gli attacchi speciali, che puoi dettagliare molto, oppure limitare a un "S: Des o intralcia tutti".

Il metodo tradizionale ti consiglio comunque di provarlo, perché a. Funziona e b. Magari ti piace di più (specie se hai un po' di tempo da dedicarci).
E "masterizzare", è legittimo.

Aggiungo una nota: il bestiario è pensato per il mio tavolo, dove i giocatori tirano tutti i dadi. Se si vogliono evitare risultati obbligati (ad esempio dove un mostro "tira" un numero fisso contro una CA altrettanto fissa) basta togliere 10 al valore di d20 riportato sulla schedina del mostro e poi tirare il dado. Ad esempio, se il mostro ha un d20 da 14, invece può tirare 1d20+4. Stesso discorso per i TS, che i mostri tirerebbero sempre partendo da +2 ed eventuali modificatori.

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Stasera proverò questo metodo, aggiornerò il post stanotte/domani dicendoti com'è andata ad un novellino :)

Aggiornamento: ho finita la sessione, direi che è andata alla grande, mi è piaciuta molto la velocità di utilizzo del bestiario rispetto al "metodo classico" direi che è promosso a pieni voti per le prossime sessioni!

Modificato da The Stroy
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