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Sekiho

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Non è stata una buona giornata, e domani sarà peggio.

Recentemente ho avuto una lite di violenza inaudita con i miei genitori, e procedo a grandi passi verso la bocciatura (non male per uno che fino alle medie non ha mai preso meno del massimo possibile...).

La scuola, le uscite, i fumetti, i libri e tutto il resto mi stanno venendo a noia, e i miei complicatissimi ragionamenti mi allontanano sempre di più dalle persone normali.Mi sono reso conto che il mio indiscriminato istinto al ca***ggio e alle attività da nerd deriva principalmente dal desiderio di ridere e sdrammatizzare, perchè sennò dovrei mettermi a piangere.

Esempio: sono stato recentemente a un convegno sulla Costituzione con la mia classe.

I miei compagni erano affascinati da quello che i relatori dicevano, mentre io non potevo esserlo; il mio cervello aggrediva e demoliva sistematicamente ogni loro espressione, mostrando ai miei occhi le loro idee democratiche come una buona quantità di aria fritta.

E' triste, davvero triste rendersi conto di discutere con la maggior parte delle persone per un interesse puramente zoologico, ma è la mia realtà quasi quotidiana.

Il mio ritorno su questo forum, e la scoperta che alcuni rapporti si sono sfaldati, è stato letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Pandora della mia mente.

E la cosa che mi ha spinto a postare tutto questo è che quel vaso è...vuoto.

Non ce l'ho col mondo.Non più.

Mi rendo conto che tutto questo ambaradan è un inevitabile conseguenza del mio sregolato modo di essere, e che non posso fare a meno di questa tristezza così come non posso fare a meno dell'euforia isterica con cui mi dedico alle mie attività preferite.Quindi, non mi resta che tirare avanti e aspettare che passi.

Ottimo:mi creo i problemi e me li risolvo da solo...l'ultima frontiera delle seghe mentali :-p


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14 Commenti


Attento a non chiuderti dietro il tuo presunto "acume" evitando le sfide della Vita: a rischio di essere brutale, il fatto di credersi intelligenti non corrisponde assolutamente all'esserlo, e anzi l'Uomo di valore aspetta di aver vinto molte sfide prima di definirsi un grande Uomo... dimostrando così di essere in realtà l'opposto, nella maggior parte dei casi. ;-)

Cosa hai "vinto" per chiamarti fuori dalle battaglie? Non ti pare di essere un poco giovane per questo tuo autocompiacimento?

Girandola in un altro modo: che prove hai per ritenerti superiore ai tuoi compagni di classe?

Girandola ulteriormente: farsi bocciare non è sintomo di grandezza e sregolatezza, è un fallimento bello e buono che dovrebbe farti chiedere scusa mille volte alla tua famiglia. Perché ti senti in diritto di giustificarti a questo modo?

Mi viene in mente l'incomprensione che molti hanno a proposito della massima orientale per cui il fine del combattente è non combattere mai: è verissimo, ma prima di poter fare questa scelta uno deve essere in grado di combattere, prima di non farlo deve saperlo fare. Il pacifismo è una scelta solo per l'Uomo forte, per gli altri è un'imposizione.

Sei convinto di essere già pronto a fare l'asceta? Un po' troppo comodo, no?

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Non è autocompiacimento :-)

Credimi che lo so cos'è l'autocompiacimento, e questo non lo è.

Ammetto di essere una persona arrogante, egocentrica, e di considerarmi superiore a...beh, praticamente chiunque abbia mai conosciuto qui o nella realtà :-o ; ma non è questo il punto.

Proverò a spiegarmi meglio.

Il mio pensiero non è deduttivo, ma intuitivo.

Lavora da solo: assorbe gli stimoli esterni e li analizza continuamente, li fa a pezzi, li ricompone e trova causa, effetto, mezzo, significato, significante e circostanze. Tutto da sè.

Per farti un esempio: vado alla conferenza; dopo cinque minuti ho capito di cosa stanno parlando, qual'è il loro punto di vista, come reagiscono i miei compagni e la mia professoressa; so cosa ha portato a quella precisa discussione, a livello politico, economico e sociale; so che la prof vorrà che io faccia una domanda, so che mi distrarrò e non seguirò ma dovrò farla lo stesso, so che la domanda sarà semplice ma che richiederà al relatore tempo per rispondere, e che sarà: ; so che lui sarà colpito dalla domanda, risponderà in maniera complicata ma senza prendere posizione; so che rimarrà colpito e si complimenterà con la prof, e so che lei invece si limiterà a sorridermi; so che tutto questo per me sarà stato molto noioso e difficile da spiegare; so che posterò qui, proprio qui, il mio recente problema, e so che quando lo farò il buon Sekiho non avrà postato nulla in questo blog dal mio ultimo intervento, e so che Daglator sarà il primo a rispondermi con qualcosa di interessante.

Si avverano tutte le previsioni tranne l'ultima, quindi passo le restanti tre ore di conferenza ad annoiarmi a morte.

Ecco dunque il problema...

@Aerys:

Spoiler:  
Sapevo che tu avresti risposto se io avessi scritto >, e che non ti piacerà molto quest'intervento ;-)

E so che c'è un altro utente, di cui non voglio fare il nome, che sta leggendo questo spoiler malgrado ci sia scritto >...ma temo che non saprò mai se questo accadrà XD

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Forse riesco a capire di cosa parli, anche io (forse anche per la stessa fascia di età e per una ''vista delle cose'' forse simile o perlomeno che potrebbe sembrar tale)

Spesso, mi sento (giustificandomi con presunzione) superiore agli altri, ai miei compagni di classe e a molte persone che mi circondano, persino superiore ai professori. Ma c'è una piccola differenza (o così mi pare d'aver capito) che a me non importa, sono felice di essere/credermi diverso e di mostrare questo agli altri, facendo di tutto per far evidenziare la loro banalità davanti ai miei occhi.

E qui arriva la cosa che non capisco... il tuo problema... cosa ti dà fastidio? Che gli altri sono/credi banali? Che ti annoi? Che verrai bocciato? Che a scuola si parla della costituzione? Che io non posti qui i miei problemi? (:-p) Ecco forse sarà perchè ho un po' la testa fra le nuvole ma non riesco a cogliere cosa ti dà tanto fastidio :banghead:

@Revel:

Spoiler:  
Poi ne parliamo approfonditamente che la cosa mi interessa molto più di quanto possa sembrare. Eh lo spoiler se ti può interessare l'ho letto io per la mia ardente curiosità, ma sono sicuro che qualc'un'altro leggera questo.

P.S: Ti ho detto di averlo letto anche per farti forse incosciamente capire che è difficile fare supposizioni :-p

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Sarò brutale: Sapevi quello che sarebbe successo alla conferenza perché TUTTE le conferenze organizzate dalla scuole su questi temi sono TUTTE uguali. E' successo anche a me...25 anni prima di te.

Sarò ancora più brutale: alla tua giovane età si pensa sempre di essere i migliori, tranquillo, poi passa.

Sarò cinico-realista: Non sei tu ad essere più intelligente degli altri...è la scuola che fa schifo così come è finita.

Sarò conformista: ascolta e/o leggi "quattro amici al bar" di Gino Paoli, sembra banale ma è esattamente quello che succede a TUTTI.

Sarò accomodante: Tranquillo, va tutto bene, basta che non ti adagi. Reagisci e dimostra a te stesso (gli altri non contano, mai) che vali quanto pensi. Il resto è noia (citazione colta).

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Se ci sono voluti cinque minuti per capire l'argomento della conferenza due sono i casi: o era in aramaico, oppure avevate un pessimo conferenziere... :-D

A parte gli scherzi.

Quando dalla consapevolezza di "essere superiore" passerai a quella di "essere semplicemente diverso, come d'altra parte lo siamo tutti" sarai diventato un po' più grande.

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@Sekiho:Penso che il problema sia che mi annoio. Riesce ad interessarmi quasi solo quello che non riesco ad immaginare...e col tempo ho cominciato a immaginare sempre di più...

P.S.:Non mi da fastidio che non posti qui! Era solo una supposizione (poi diventata dato di fatto ;))

@Merin&Shar:Potrebbe darsi. Più che il crescere gradualmente penso che mi dara un bello scossone un evento brutto e imprevisto, o un cambiamento improvviso del mio stile di vita; prima o poi non credo che avrò tutto questo tempo per le mie ca***te, e allora gradualmente tutto questo scomparirà dentro di me. Ma è solo un'altra supposizione XD

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Bè revel non capisco cosa ti annoi, secondo me ti sei troppo fissato sul fatto che sei/pensi di essere superiore però secondo me dovresti più vivere sul momento, fare quello che ti passa per la testa, un po' di sana follia serve ogni tanto ;-)

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Prima di stabilire di essere superiore comincia a conoscere un po' di gente in giro per il mondo, forse non sei tu ad essere intelligente, ma i tuoi compagni ad essere stupidi.

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@Sekiho:Poi ne riaparliamo meglio da soli su MSN uno di questi giorni, così provo a spiegarti meglio il mio punto di vista ;)

@Dusdan:Ma ultimamente nei blog la gente propone sempre di viagiare XD...siete sponsorizzati dalla Trenitalia?

A parte gli scherzi, mi sembra un ottima idea, tra l'altro viaggiare è sempre stato uno dei miei obbiettivi primari; solo che dovrò aspettare ancora un pò prima di farlo ;)

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Senti maaaaa... stai scherzando?

TUTTE le persone con un briciolo di cervello attraversano una fase in cui si sentono superiori. TUTTI. É naturale, visto che il mondo che ti circonda si modella, uniforme, sulla massa pecora.

Revel, cos'hai? 16 anni? E ti senti annoiato da tutto? E dici di andare verso la bocciatura? Ma scherzi?

Il tuo cervello demolisce sistematicamente gli stimoli cui è sottoposto? Prova a interagire con gli stimoli. Se la lezione ti sembra inutile, fai domande. Se ti viene in mente un'obiezione, falla. Se hai un suggerimento, dallo. Molte persone con cervello non si distinguono dagli idioti solo perchè stanno zitte. Magari qualcuno coglierà il tuo intervento e ne nascerà una discussione, finalmente, stimolante. Se invece il prof, o chi per lui, ha la risposta pronta alla tua domanda, vuol dire che forse non era così "superiore" e che già altra gente l'ha fatta prima di te.

Tutto quanto ti annoia? Hai idea di quante cose NON sai?

Avere il massimo dei voti alle medie è un risultato ridicolo, le medie sono il medioevo della vita di un uomo. Prova ad assorbire quanto più puoi da un'istruzione decente. Se la sola scuola ti annoia, impara per conto tuo con i libri. Ci sarà quacosa che ti interessa, no?

Il corpo umano, come funzionanao i cellulari o i computer, come si alimentano le stelle, come Dante è arrivato a scrivere la Commedia, come si cucina una buona lasagna... sono tutte cose che una persona che si sente "superiore" dovrebbe almeno un po' conoscere. Altrimenti è solo un atteggiamento di pigrizia.

Altre idee? Fai volontariato. Interagisci con completi sconosciuti in una situazione molto diversa dalla tua. Inizia a farlo perchè è una cosa BUONA, non perchè ti diverte o ti interessa. Magari scopri punti di vista che ti possono interessare.

Fai più attività fisica: se lavora il corpo, la mente è libera di vagare, e dopo è più rilassata per affrontare sfide interessanti.

Fai sport di squadra, sport che limitino l'individualismo, come volley o rugby, impara a collaborare con coetanei, che ti sembrano così inferiori, per ottenere un risultato.

Impara a vedere quel (tanto, poco? chi se ne frega, tu provaci) quanto di "meglio" che ognuno ha in sè, e che ogni situazione porta con sè. Fregatene di sbagliare.

Sentirsi annoiati dal mondo e rifugiarsi a ridere delle cazzatine nerd... beh, è il CONTRARIO dell'atteggiamento di un essere superiore.

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In realtà, gioco a basket, suono la chitarra, leggo di tutto (romanzi, saggi e fumetti), gioco a videogames, faccio yoga, esco frequentemente con i miei amici, ascolto quasi tutti i generi musicali, faccio il rapper in una crew hip hop, e quando capita faccio il master, creo ambientazioni, posto in questo blog, scrivo racconti e lavoro il legno.

Mi interessano una marea di cose, e le approfondisco come posso...non è la vita in generale che mi annoia, ma il dialogo con la maggior parte delle persone. Provo sempre, o quasi (diciamo >; non è che mi metto a parlare di sociologia con una ragazza) a discutere con gli altri (professori inclusi), e quasi mai smentiscono la mia idea su di loro.

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Eccomi in clamoroso ritardo (in effetti è da qualche tempo che non bazzico i blog ).

Ti voglio dire Revel che una cosa simile è capitata anche a me, solo che non avevo così tanti pensieri e stimoli come te (e mi auguro che tu possa continuare ad averne così tanti negli anni a venire ).

Per una serie di circostanze anch'io (come tutti, come fa giustamente notare Airon ) mi sono ritrovato a credermi su di un livello superiore rispetto alla maggior parte delle persone che mi circondava, eppure c'erano molte cose (fra le quali alcuni miei comportamenti ) che mi dimostravano esattamente il contrario, e con i quali mi scontravo quotidianamente rendendomi la vita un inferno.

Poi, anche grazie ad un carissimo amico, ho iniziato a lavorare in modo introspettivo, a "scavarmi dentro" per cercare (e trovare ) le cause del mio malessere.

E durante questo mio percorso (tutt'ora in corso ) ho imparato qualcosa che secondo me non ha prezzo: la capacità di essere me stesso, la persona che ho di fronte e lo spettatore.

Quando ci si rapporta con qualcun'altro si è (passatemi la leggerezza dell'affermazione ) "semplicemente se stessi".

Io ho imparato a immedesimarmi anche nell'interlocutore, cercando di capire le motivazioni che spingevano lui a parlare/ragionare/comportarsi in una determinata maniera in una certa circostanza.

Ed ho imparato ad immaginarmi anche come spettatore del nostro scambio di opinioni, per rendermi conto di cosa una terza persona potesse pensare vedendoci interagire a quel modo.

Ho imparato così a rapportarmi meglio con gli altri, a cercare di capirli (non di giustificarli, beninteso ) e a capire me stesso molto più profondamente di quanto non credessi di fare quando mi sentivo "superiore".

Ora ho acquisito un certo tipo di autocoscienza, ma mi ci sono voluti quasi dieci anni, e ci sto ancora lavorando. ;-)

Lasciarsi trasportare dai propri stimoli è fantastico, non lo metto in dubbio, ma visto che in una società si è costretti, volenti o nolenti, a rapportarsi con gli altri, io cerco di tenere sempre ben presente che, a dispetto dei qualunquismi con i quali si tende ad uniformare la massa accusandola del tal difetto o della tale mancanza, ogni individuo è una persona a se stante (per quanto "male" possa rapportarsi con me o con gli altri), e quella persona ha un vissuto, delle esperienze ed un retaggio che per descriverne e comprenderene appieno la coscienza e l'inconscio servirebbero un'intera vita e migliaia di libri (parafrasando Jung ), e ancora non basterebbero.

Con questo non voglio dire che non si possa essere liberi di giudicare gli altri, voglio solo dire che per farlo (se proprio non se ne può fare a meno ) sarebbe meglio avere qualche congizione ed esperienza in più.

Il dialogo ed il confronto non hanno prezzo, e la curiosità per capire quali sono le molle che ci stimolano può essere un ottimo motivo per aprirsi agli altri (e, cosa più importante, a se stessi )ed iniziare a vederli sotto una prospettiva diversa. :-D

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